Il programma di Francesco Oppedisano, nuovo Presidente di CNA Pisa

“Subito al lavoro per una CNA E.P.I.C. :  Eccellente, Propositiva, Influente, Coinvolgente”

Il nuovo Presidente di CNA Territoriale Pisa è Francesco Oppedisano che si presenta e presenta la nuova Presidenza CNA territoriale di Pisa. L’elezione si è svolta lunedì 25 novembre 2019 duranate l’assemblea convocata in sede elettiva.

Francesco Oppedisano, fondatore ed A.D. di una impresa con circa venticinque addetti, attiva nel settore ICT con sede a Ospedaletto, la NetResults srl, una spin off della Università di Pisa dove Francesco si è laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, comincia così: “un ringraziamento a chi mi ha preceduto Matteo Giusti, ed un ringraziamento a tutto il gruppo dirigente per la fiducia che mi è stata attribuita e per il senso di responsabilità e di compattezza. Da adesso subito al lavoro per completare in accelerazione questa fine mandato e prepararsi al prossimo nelle migliori condizioni possibili”

Della Presidenza territoriale fanno parte: Marco Ammannati, Luca Benedettini, Riccardo Bolelli, Rossella Giannotti, Carlo Musto e Tiziana Sani Bulleri.

Francesco Oppedisano (nella foto qui accanto) ha tracciato le linee strategiche della CNA per il prossimo futuro.

LO SCENARIO
I nostri associati sono da una parte minacciati dalle nuove aziende che hanno il compito specifico di esercitare la “digital disruption” dei mercati esistenti (ad es. Amazon per i negozi al dettaglio, uber per i TAXI e NCC, Air BNB per l’ospitalità, ecc..) dall’altra si ritrovano in difficoltà a cogliere (per motivi ambientali e/o culturali) l’enorme bacino di opportunità che i nuovi trend tecnologici possono offrire: digital transformation, 5G, Impresa 4.0, apprezzamento per l’artigianato Made in Italy. Per cogliere tutte queste opportunità le PMI e gli artigiani hanno una sola possibilità: unire le proprie forze ed agire cercando di migliorare il proprio territorio in senso imprenditoriale, aiutare la politica nel prendere le migliori decisioni per favorire la possibilità di cogliere le opportunità di mercato, condividere gli sforzi di un miglioramento in senso organizzativo, manageriale e culturale delle proprie imprese. E’ da questo punto che voglio partire per descrivere il piano strategico alla base della mia candidatura a Presidente di CNA Pisa.

LA MISSION
Sulla base di queste premesse, infatti, potremmo “semplificare” la ragion d’essere della CNA come segue:
-consentire alle aziende di cogliere le opportunità offerte da un mercato in continuo cambiamento.
-abbattere quanto più possibile le barriere ambientali che frenano la crescita e la prosperità delle aziende e difendere le aziende stesse dalle minacce “sistemiche” che possono metterne a repentaglio la sopravvivenza.
Queste due “mission” dell’associazione vengono correntemente e colloquialmente chiamate “servizi” e “sindacale” (quest’ultimo, a volte, anche “rappresentanza”) rispettivamente come se fossero due elementi dell’associazione tra loro scindibili ma, ed è questo il primo punto fermo in base a cui vorrei connotare la nostra azione, essi non sono in alcun modo separabili.

COSA SERVE OGGI ALLE IMPRESE
Sul fronte dei servizi, come già enunciato, la CNA dovrebbe mettere le aziende nelle condizioni di cogliere le opportunità del mercato e, quindi, fornire loro:
1.          Servizi focalizzati ed ottimizzati per le loro necessità
2.          Cultura di impresa
3.          Informazione e formazione
4.          Accesso al credito
Sul fronte delle attività sindacali, la CNA dovrebbe abbattere quanto più possibile le barriere ambientali che frenano la crescita e la prosperità delle aziende e difendere le aziende stesse dalle minacce “sistemiche” che possono metterne a repentaglio la sopravvivenza, il che significa creare un ambiente , un territorio che consenta di avere: Istruzione all’avanguardia (dal nido all’università) per sfornare sempre nuovi talenti. Con infrastrutture, sanità, servizi all’avanguardia e con una burocrazia collaborativa, un fisco ragionevole ed equo, accesso al credito agevolato anche per le piccole imprese e le start up ed un quadro di regole trasparenti, semplici e che non cambino troppo frequentemente, che garantiscano una concorrenza leale e con Regolamentazioni degli appalti non discriminatorie per le imprese locali che anzi devono essere sempre più coinvolte.

IL NUOVO PROCESSO
Dopo la mission occorre definire il processo attraverso cui erogare servizi ed esercitare la rappresentanza:
1.   Ascolto dei bisogni e delle istanze degli associati o portatori di interesse
2.   Monitoraggio, presidio e partecipazione costante alle attività dei decisori politici, del mercato e di tutto l’ambiente in generale
3.   Elaborazione dei dati raccolti con lo scopo primario di fornire contenuti formativi ed informativi verso gli associati con l’espressione e la disseminazione di giudizi di merito in relazione alle informazioni elaborate, consigli, pareri, ecc.
4.   Proposta di un bouquet di servizi atti a massimizzare la possibilità degli associati di cogliere le opportunità del mercato individuate
5.   Attività propositiva nei confronti dei decisori politici sia in maniera proattiva ovvero prima che le decisioni vengano prese sia in maniera reattiva ovvero dopo che esse sono state prese
6.   Espressione e disseminazione di giudizi di merito sul mercato e sull’operato dei decisori politici

LA NUOVA VISION
Ma come dovrebbe essere fatta una CNA in grado di sviluppare un tale processo? Quattro parole: Eccellente, Propositiva, Influente e Coinvolgente.
Eccellente nelle persone che ci lavorano e nelle prestazioni che riesce a erogare;
propositiva con gli interlocutori esterni sia istituzioni che partners e con il sistema associativo e con le altre associazioni di categoria.
Influente verso i decisori politici e verso tutti gli stakeholders; coinvolgente con tutti gli associati e gli imprenditori della zona che devono essere partecipi, attivi e sentire l’associazione proprio poter essere sempre più eccellenti, propostivi influenti

LE PRIME SFIDE: INFRASTRUTTURE, CREDITO E ISTRUZIONE
Grazie anche al nostro impegno, le istituzioni, le categorie produttive e le forze politiche principali hanno riconosciuto l’esigenza di creare una forte cabina di regia sulle infrastrutture assumendolo come tema fondamentale. A Pisa e nella Toscana della costa siamo in ritardo, dobbiamo recuperare rapidamente e passare dalle parole ai fatti, sfruttando al meglio l’ultimo anno di governo prima delle elezioni regionali e lavorando seriamente a un nuovo e più forte programma di legislatura. Siamo tutti d’accordo che la costa sia fortemente penalizzata (soprattutto in prospettiva) dal fatto di essere tagliata fuori come sistema autostradale e come Alta Velocità ferroviaria: ribaltare questa situazione è urgente, ogni anno perso lo paghiamo carissimo in termini di perdita di competitività, di mancati insediamenti produttivi, di costi per le imprese, di opportunità di mercato e di lavoro.
La forte riduzione di credito alle imprese, in particolare alle piccole, sta mettendo in seria difficoltà tutto il sistema economico nazionale e toscano.  Manca per molte piccole imprese la liquidità necessaria per poter far fronte anche agli impegni primari. Fondamentale rafforzare il sistema di garanzia toscano (attraverso ad es. Artigiancredito Toscano) e poter contare su una società con operatori specializzati (qual è Finart CNA) che, attraverso la consulenza, faciliti l’accesso al credito.

Più in generale, sarà fondamentale tornare ad essere i protagonisti del dialogo con le istituzioni, con i Comuni, con la CCIAA, con la Regione, con le altre associazioni, con il sistema dell’istruzione e, più in generale, con tutti gli attori della vita socio-economico-politica del nostro territorio per poter raccontare le necessità delle nostre imprese e trovare insieme misure sostenibili ed accessibili per le piccole e piccolissime imprese.

LE CONCLUSIONI
In definitiva, servono unità e una rinnovata organizzazione.
Questi due ingredienti ci consegneranno una struttura efficace, efficiente e, soprattutto, in grado di adattarsi ai continui cambiamenti del mondo imprenditoriale.

Il più importante asset strategico della CNA è la sua struttura e di come, conseguentemente, sia nostro primario compito, per questo fine mandato, impegnarci a cogliere l’occasione dell’insediamento della nuova Direzione Generale per avviare una profonda riorganizzazione della struttura di CNA Pisa.

Nel 2021 ci aspetta il congresso elettivo e, come già altrove affermato, la mia speranza è quella di confermare il mio impegno e la mia disponibilità anche in quell’occasione; in qualunque caso, tuttavia, vorrei che la CNA di Pisa si presentasse a quell’appuntamento con tutta la fiducia in se stessa che deriva da una struttura fatta di lavoratrici e lavoratori entusiasti, motivati, preparati e pronti a tramutare in realtà le strategie e le idee del gruppo dirigente che verrà.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)