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PUBBLICITÀ SULLA STAMPA LOCALE – Una nuova legge permette di avere un credito di imposta fino al 90% della spesa sostenuta

Sì, da giugno è possibile fare pubblicità sulla stampa locale e accedere ad un vantaggioso credito d’imposta

Sulla Gazzetta Ufficiale (Supplemento ordinario n. 31 alla G.U. n. 144 del 23 giugno 2017) è stata pubblicata la Legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione in legge, con modificazioni, del Decreto legge n. 50/2017, che stabilisce, tra le altre cose, incentivi fiscali sulle campagne pubblicitarie.

A quanto ammontano gli incentivi? 

Gli incentivi sono:

  • del 75% per le grandi imprese
  • del 90% per le PMI (piccole e medie imprese), microimprese e start up innovative

A chi è rivolta questa misura? 

Imprese e lavoratori autonomi, inclusi i liberi professionisti.

Cosa riguarda?  

Investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, il cui valore superi almeno dell’1% quelli, di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.

A quanto ammontano gli incentivi

Dal 75% per le grandi imprese elevato al 90% per le microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, calcolato sul valore incrementale degli investimenti effettuati.

Periodo interessato da questa misura 

Investimenti pubblicitari effettuati dal 24 giugno 2017 a fine anno, incrementali rispetto a quelli di analoga natura fatti nell’anno precedente.

Come vengono erogati gli incentivi? 

Credito d’imposta utilizzabile in compensazione nella dichiarazione redditi dell’anno 2018.

Come? 

Mancano ancora delle norme applicative con dei decreti che dovranno uscire nelle prossime settimane.

Per maggiori informazioni: 

 

Maurizio Bandecchi 

bandecchi@cnapisa.it
348 780 7224

 

 

 

 

 

INDAGINE CNA BALNEATORI – Un’estate speciale per le spiagge.

Tra giugno e agosto 90 milioni di presenze negli stabilimenti italiani

Per il turismo balneare italiano è un’estate indimenticabile. Che sta battendo tutti i record con numeri da capogiro. Tra giugno, luglio e agosto gli stabilimenti in riva al mare hanno registrato 90 milioni di presenze, segnando una impennata del 16% rispetto ai 75,6 milioni del 2016. A rilevarlo una indagine di CNA Balneatori condotta tra 457 titolari di stabilimenti balneari, aderenti alla Confederazione, di 59 località costiere italiane.

Emilia-Romagna sul podio più elevato

Va all’Emilia-Romagna la medaglia d’oro per la crescita in confronto all’estate scorsa grazie a un exploit del +25%. La tallonano Puglia (+23%) e Sicilia (+22%). Quindi, nell’ordine, Liguria e Sardegna (+19%), Toscana e Veneto (+18%), Calabria e Campania (+16%), Friuli Venezia Giulia (+15%), Abruzzo e Lazio (+14%), Marche (+13%) e Molise (+10%).

Fino a un turista su cinque straniero

I turisti stranieri negli stabilimenti balneari italiani sono stati mediamente il 12% nel trimestre clou delle vacanze estive, marcando una crescita del 5% sul 2016. Ma nel ponte di Ferragosto hanno raggiunto la media record del 20%: un turista su cinque non era italiano.

Il traino dell’on line

Un dato che caratterizza l’estate 2017 è il prepotente emergere delle prenotazioni on line con punte quasi del 12% sul totale in Emilia-Romagna e di oltre il 10% in Sicilia, seguite da Puglia, Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Turismo esperienziale

Un’altra novità di questa estate è rappresentata dall’irrompere del turismo esperienziale. Il vacanziere non si contenta più del binomio sole-mare. Tanto che un terzo dei turisti balneari ha deciso di accoppiare allo stabilimento balneare escursioni per conoscere il territorio circostante, visitare borghi, apprendere de visu attività e tradizioni locali.

Documenti allegati: graficiesplicativiindaginecnabalneatori

(Fonte: CNA)

PREMIO CAMBIAMENTI 2017 PISA – Scopri tutti i dettagli e iscriviti

Torna per il secondo anno consecutivo “CambiaMenti” il Premio che CNA dedica alle neoimprese di micro e piccole dimensioni, nate negli ultimi tre anni (dopo il 1° gennaio 2014), che hanno saputo riscoprire le tradizioni, promuovere il proprio territorio e la comunità, innovare prodotti e processi e costruire il futuro.

Come sarà?

In Toscana avremo tappe provinciali, in ognuna delle quali saranno premiate 3 imprese. I premiati delle tappe provinciali parteciperanno ad una tappa conclusiva regionale.

Da qui i vincitori parteciperanno alla finale nazionale si terrà il 30 novembre a Roma.

Cosa si vince?

In palio ci saranno ventimila euro e un viaggio a Dublino per incontrare i maggiori esperti di Facebook e di Google, oltre a un insieme di servizi, consulenze e opportunità di confronto.

Saranno attribuiti premi sia per il challenge Provinciale che per quello regionale e naturalmente alle 3 migliori start up nazionali.

Tante opportunità quindi per le imprese che, candidandosi al Premio Cambiamenti, entreranno a far parte di una rete che offrirà loro, anche alla chiusura del contest nazionale, possibilità di confronto e workshop di approfondimento.

Come si partecipa?

Per partecipare all’edizione 2017 i candidati devono iscriversi al premio entro il 30 settembre raccontando la propria attività, secondo modalità indicate e per mezzo del form di partecipazione che potete trovare a questo link .

Scarica la locandina dell’evento con tutte le istruzioni:
Premio Cambiamenti Locandina completa

Per ulteriori informazioni: 

 

 

Barbara Carli 
Coordinatrice CNA Giovani Imprenditori

carli@cnapisa.it
050 876548

 

 

 

Sondaggio SWG per CNA Pensionati I pensionati sono più fiduciosi dell’italiano medio sul futuro. Anche se la metà degli anziani si ritiene insoddisfatta

I pensionati sono più fiduciosi dell’italiano medio sul futuro di se stessi e del nostro Paese

Anche se la metà degli anziani è insoddisfatta della vita che conduce. Quali interventi potrebbero migliorarla? Sicuramente abbattere la pressione fiscale sulle pensioni e aumentare gli assegni minimi di 80 euro. E, inoltre, modificare il “paniere” (inserendo più beni acquistati d’abitudine dai pensionati) e incrementare la quattordicesima. Lo rileva una indagine condotta da Swg per CNA Pensionati tra i suoi associati. In dettaglio, il 15% degli interpellati è fiducioso (mentre la media nazionale si ferma all’8%) e un altro 17% è comunque orientato positivamente. Che la situazione possa ancora peggiorare è convinzione solo del 39%, benché verso il futuro prevalga l’atteggiamento preoccupato: il 52% è pessimista.

Il 51% degli anziani sostiene di vivere male contro un 49% che pensa “positivo”. Una valutazione largamente influenzata, com’è ovvio, dal reddito. Solo il 12% di quanti percepiscono un assegno inferiore ai 750 euro mensili è soddisfatto della qualità della propria vita contro il 65% di quanti ritirano una pensione superiore ai 1750 euro.

Il 52% degli interpellati è convinto che negli ultimi cinque anni il proprio tenore di vita sia rimasto immutato, il 2% ritiene lo ritiene migliorato e il 46% peggiorato. Se si allunga l’arco temporale del confronto a dieci anni, la quota di anziani che ritiene peggiorato (molto o poco) il proprio tenore di vita sale al 67%.

Il 41% dei pensionati valuta la propria situazione economica attuale buona (in perfetta media nazionale), il 25% normale (italiani al 41%) e il 33% difficile. Solo il 25%, però, è in grado di sostenere economicamente la famiglia con le entrate correnti, un altro 29% ci riesce perché può contare su altri redditi e il residuo 46% abitualmente non ce la fa.

Quasi tre anziani su quattro (il 74%) si sentono in credito con lo Stato. Ma la stragrande maggioranza (79%) non ha mai pensato di trasferirsi all’estero.

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PREMIO CAMBIAMENTI – CNA premia le imprese innovative

Le iscrizioni sono aperte fino al 30 settembre

Sono aperte fino al prossimo 30 settembre le iscrizioni a “Cambiamenti”, premio indetto dalla CNA dedicato alle neo-imprese di micro e piccole dimensioni nate negli ultimi tre anni (dopo il 1° gennaio 2014) che hanno saputo riscoprire le tradizioni, promuovere il proprio territorio e la comunità, innovare prodotti e processi e costruire il futuro.

Gli imprenditori interessati a concorrere si devono iscrivere su  www.premiocambiamenti.it

In Toscana il Premio Cambiamenti si articolerà in tappe provinciali, in ognuna delle quali saranno premiate 3 imprese, e una tappa regionale alla quale parteciperanno i premiati delle tappe provinciali.

La finale nazionale si terrà il 30 novembre a Roma. In palio ci saranno ventimila euro e un viaggio a Dublino per incontrare i maggiori esperti di Facebook e di Google, oltre a un insieme di servizi, consulenze e opportunità di confronto. Tante opportunità quindi per le imprese che, candidandosi al Premio Cambiamenti, entreranno a far parte di una rete che offrirà loro, anche alla chiusura del contest nazionale, possibilità di confronto e workshop di approfondimento. Il Premio  Cambiamenti ha infatti l’obiettivo di premiare e riconoscere il merito delle imprese, incoraggiando, dando visibilità e offrendo concrete possibilità di formazione e di supporto alle aziende che parteciperanno.

Per partecipare all’edizione 2017 i candidati devono iscriversi al premio entro il 30 settembre raccontando la propria attività, secondo modalità indicate e per mezzo di un form di partecipazione.

Tutte le informazioni le troverai CLICCANDO QUI

Inserimento lavorativo persone diversamente abili – Scopri i vantaggi del Bando regionale. Aperta la fase di scelta delle aziende

Tali progetti possono essere di estrema utilità per tutte le imprese, non solo quelle vicine agli obblighi di legge previsti per le assunzioni di soggetti individuati fra le categorie protette, ma anche per altre che vogliono sperimentare, a condizioni estremamente semplificate un percorso lavorativo, professionale e nel contempo di alto valore umano e sociale.

Di cosa si tratta?

Sono partite le fasi operative dei POR FSE della Regione Toscana che si occupano di percorsi di inserimento al lavoro  per persone diversamente abili e per persone con problemi di salute mentale e stiamo cercando imprese sensibili a questo tema.

Come può aiutarti la CNA?

La CNA è coinvolta nei territori della Società della Salute Pisana, con il progetto Anche Noi e della Società della Salute Valdera/Unione dei Comuni con il progetto Invulnerabili con il principale compito di individuare aziende disponibili per uno stage.

Come funzionano?

I progetti prevedono dei percorsi personalizzati per le persone in carico ai servizi della A.USL Nord Ovest da sviluppare grazie ai molteplici partner dei progetti (associazioni, agenzie formative e cooperative sociali). A loro, con ruoli differenti, spetta il compito di seguire la persona da inserire attraverso colloqui,  laboratori di sviluppo delle competenze e la messa a disposizione di un tutor che si pone come legame tra persona, servizi ed azienda.

A che punto del progetto siamo

Ci troviamo adesso nella fase dello scouting delle aziende disponibili ad ospitare gli stage di questi soggetti che si trovano nelle condizione di essere riconosciuti come categorie protette, cui seguirà un matching che deve essere il più possibile corrispondente alle esigenze delle persone, in termini di aspettative e desideri, e contemporaneamente delle aziende, in termini di rispetto della mansione assegnata e produttività.

È importante sapere che:

  • lo stage non costituisce rapporto di lavoro;
  • sarà cura CNA formare le persone per l’ingresso in azienda o verificarne le condizioni
  • è previsto un tutor esterno che segue il progetto formativo e che affianca l’allievo durante tutto il percorso; tale tutor si pone come punto di riferimento e svolge funzioni di mediazione tra l’azienda e l’allievo;
  • l’allievo sarà assicurato, a cura del progetto, sia contro gli infortuni sul lavoro che per la responsabilità civile;
  • il periodo di stage è massimo di 6 mesi con un monte orario settimanale da concordare in funzione delle necessità e delle possibilità della persona da inserire (circa 10 h settimanali, in media).
  • Le imprese aderenti potranno fregiarsi del marchio di impresa partner del progetto (in corso di elaborazione) e che può rappresentare una efficace risorsa per la costruzione della immagine aziendale e di supporto comunicativo al proprio brand per il contenuto positivo che indubitabilmente rappresenta.

Come si aderisce?

Per aderire è necessario fornire la propria disponibilità  o anche solo ad essere contattati dalla CNA, che vi aiuterà anche nella compilazione del questionario conoscitivo delle caratteristiche del sito aziendale e delle aspettative o delle mansioni in cui impiegare i soggetti presi in carico.

 

Per dare la disponibilità o avere ulteriori informazioni: 

nucci@cnapisa.it
tel. 050876547

Osservatorio Lavoro – CNA:”Cresce del 3% nel primo semestre 2017 l’occupazione nell’ artigianato e nelle micro e piccole imprese”

Un semestre da incorniciare per l’occupazione nelle piccole imprese, cresciuta del 3% rispetto al primo semestre del 2016.

Lo rileva l’Osservatorio mercato del lavoro CNA, curato dal centro studi della Confederazione, che analizza mensilmente l’andamento dell’occupazione su un campione di 20.500 imprese artigiane, micro e piccole associate che contano circa 137mila dipendenti.

Il periodo gennaio-giugno 2017 si è accaparrato una parte consistente della crescita occupazionale scattata a dicembre 2014, vale a dire dall’introduzione, tramite Legge di stabilità, di importanti sgravi contributivi sulle assunzioni a tempo indeterminato. A fronte di un incremento complessivo dell’occupazione nelle piccole imprese pari complessivamente al 10,4% nell’arco di trenta mesi il primo semestre di quest’anno archivia un consistente +4,5%.

La crescita tendenziale dell’occupazione nelle piccole imprese a giugno ha replicato il record di maggio (+3,8% su base annua) marcando un altrettanto significativo +0,8% sul mese precedente. Un risultato che contribuisce all’importante +3% registrato dal primo semestre 2017 sullo stesso periodo del 2016. Ed è perfettamente in linea con la crescita media mensile del periodo gennaio-giugno 2017 (+0,8%), prestazione ben più rimarchevole del +0,6% medio segnato nei primi semestri del 2016 e del 2015. Una tendenza frutto,  molto probabilmente, delle migliorate condizioni economiche italiane che hanno spinto artigiani, micro e piccole imprese a nuove assunzioni in grado a loro volta di attivare un effetto positivo sui redditi, i consumi, l’occupazione ulteriore.

A giugno le piccole imprese hanno visto crescere tanto le assunzioni quanto le cessazioni dei rapporti di lavoro. Le assunzioni hanno registrato un +30,1%, le cessazioni un +39,3%. Il saldo sul numero complessivo degli occupati è rimasto positivo grazie alla diversa incidenza che i flussi di entrata e di uscita hanno sulla base occupazionale totale: mentre le assunzioni hanno interessato il 3,2% del totale degli occupati, le cessazioni hanno riguardato il 2,5%.

L’incremento delle assunzioni nel mese di giugno è sostenuto dalla crescita dei contratti a tempo determinato (+26% in un anno). Un fenomeno che può essere ricondotto, almeno parzialmente, a ragioni stagionali e alla sostituzione di personale in ferie. E’ continuata la crescita anche delle assunzioni con contratto di lavoro intermittente (+291,9%, anche per colmare il vuoto lasciato dall’abolizione dei voucher) e dell’apprendistato (+13,2%) mentre hanno registrato un calo dell’11,5% le assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

In due anni gli occupati a tempo indeterminato nelle piccole imprese sono calati dall’82,6 al 70% della base occupazionale. L’incremento degli occupati ha però lasciato praticamente intatto il numero assoluto modificando solo la quota relativa. Gli assunti con contratto a tempo determinato sono saliti al 19% (+9,8%), gli apprendisti all’8,4% (+2,2%) e il lavoro intermittente al 2,6% (+0,6%). Una ricomposizione frutto delle esigenze di maggiore flessibilità determinate nelle imprese da una ripresa senz’altro percepibile ma ancora gracile che non garantisce sulla sua tenuta e, di conseguenza, su “investimenti” occupazionali di più lungo periodo.

Alleghiamo l’Osservatorio mercato del lavoro curato del Centro studi della Confederazione: osservatoriolavorogiugno2017

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

DDL CONCORRENZA – CNA: “Apprezzabili gli interventi in materia di energia e assicurazioni. Complessivamente si poteva fare di più”

CNA: “Apprezzabili gli interventi in materia di energia e assicurazioni. Complessivamente si poteva fare di più”

Nel Ddl Concorrenza approvato il 2 agosto la CNA apprezza gli interventi in materia di energia e di assicurazioni.

Perché?

Per quanto riguarda l’energia emerge un quadro più chiaro in merito al processo che condurrà alla completa liberalizzazione del mercato energetico e vengono previste garanzie di maggiore efficienza e trasparenza che il mercato stesso dovrà raggiungere prima della completa liberalizzazione, incluse misure particolarmente importanti per le piccole imprese, quali la confrontabilità delle offerte o il diritto alla rateizzazione in caso di maxi-bollette. La CNA assicura fin d’ora che collaborerà con l’Autorità per l’energia e il Ministero dello Sviluppo economico per difendere gli interessi degli utenti con consumi energetici più bassi in questa fase di passaggio.

Cosa dice il DDL in materia di RC auto?

Altrettanto positivo il giudizio in materia di Rc auto sia sul diritto al risarcimento integrale del danno sia sulla libertà riconosciuta agli automobilisti di scegliere l’autoriparatore di fiducia, liberi altresì di cedere il credito relativo al risarcimento del danno.

Accolta una proposta di CNA

È stata accolta, inoltre, la proposta avanzata dalla CNA di affidare al tavolo composto da imprese, Ania e consumatori l’individuazione di linee guida mirate a definire strumenti e procedure per una riparazione a regola d’arte.

Però…

Dopo due anni e mezzo di dibattito parlamentare e quattro passaggi alle Camere, però, la CNA  attendeva provvedimenti più incisivi e in un maggior numero di ambiti, nei quali attualmente il livello di concorrenza rimane molto basso, a danno di cittadini e imprese”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

Riccardo Bolelli diventa portavoce nazionale del Bus di CNA

Un riconoscimento importante che arriva in occasione della fase nazionale dei congressi di CNA, iniziata qualche mese fa in tutte le sedi territoriali e che sta rinnovando tutti gli organi direttivi

Riccardo Bolelli: “Sono quattro gli argomenti principali su cui impegneremo CNA Bus a livello nazionale: Contratto collettivo nazionale per i dipendenti, la concorrenza, gli accessi alle città e il tema aggregazioni”.

Un fine settimana ricco di soddisfazione per la CNA di Pisa, perché oltre alla recente elezione di Andrea di Benedetto a Presidente CNA Toscana fra le fila dei suoi dirigenti che riscuotono consensi oltre le rive dell’Arno, c’è da aggiungere Riccardo Bolelli portavoce Ncc Bus per il territorio pisano e anche portavoce regionale, che ora è stato eletto dai suoi colleghi Portavoce a livello nazionale del mestiere BUS all’interno della Unione Trasporto FITA CNA, per la quale è entrato a far parte della Presidenza Nazionale.

Proprio in virtù di queste indicazioni territoriali Riccardo Bolelli ha avuto l’occasione di diventare Portavoce nazionale del Mestiere BUS di CNA e componente della Presidenza Nazionale dell’Unione FITA Trasporto di CNA, insieme al Presidente Patrizio Ricci (al centro della Foto), Giuseppe Mele (alla destra di Bolelli), Lucio Barattini e Riccardo Carboni.

“Il trasporto persone ed in particolare il mestiere che rappresento a livello territoriale, regionale ed ora nazionale, l’NCC BUS, ha un bisogno grandissimo di essere rappresentato per quello che esprime – esordisce Riccardo Bolelli nel presentare la sue idee per i prossimi anni–. Importanti potenzialità, in termini organizzativi e progettuali, che tutti i giorni in diversi ambiti di mercato contribuiscono insieme agli altri settori ad una migliore mobilità; nel nostro caso, alla mobilità delle persone. Lo facciamo nell’ambito del turismo, dei servizi scuolabus, del Trasporto Pubblico Locale, con una dinamicità e professionalità apprezzabile che non sempre, nostro malgrado, viene riconosciuta da chi ha il compito di legiferare in tema di mobilità. Sono quattro gli argomenti principali su cui impegneremo CNA Bus a livello nazionale: Contratto collettivo nazionale per i dipendenti, la concorrenza e gli accessi alle città e il tema aggregazioni”.

Riccado Bolelli CNA Pisa

“Serve uno specifico CCNL di settore Bus e Auto o rinegoziare quello attuale – argomenta Bolelli – per renderlo più aderente alle specifiche esigenze del momento e per affrontare il nodo di un mercato sempre più concorrenziale a partire dal contrasto alle forme di concorrenza sleale e all’apertura del mercato a nuove forme di intercettazione della domanda, compreso il cercare di utilizzare in modo proficuo per le imprese del settore le molte opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali e di comunicazione, con nuovi strumenti e piattaforme di scambio domanda/offerta in cui si possa essere protagonisti, attori principali del mercato per creare vantaggi alle nostre imprese”.

“Inoltre c’è il tema molto sentito dalla categoria degli accessi alle città – aggiunge Bolelli -: noi aspiriamo ad essere un’associazione che fa proposte serie nel difficile rapporto con le tante amministrazioni comunali che adottano il sistema dei ticket di ingresso nelle città, ognuno diverso dalle altre.  Ma non basta, occorre anche migliorare le infrastrutture e i nodi di accesso alle città proponendo che parte degli introiti siano destinati a tali scopi oltre a pretendere che vi sia una semplificazione delle modalità di acquisizione dei ticket”.

“Last but no least – conclude Riccardo Bolelli – dobbiamo insistere sui processi di aggregazione e di collaborazione  delle imprese, favorire processi di unione delle piccole e medie imprese per accrescerne la competitività sul mercato di riferimento. I risultati che stiamo ottenendo a Pisa con CTM (di cui Riccardo Bolelli è Presidente, ndr) ormai vicino a superare la soglia di un milione di euro di fatturato, nel giro di un paio di anni, che sta seguendo la strada già tracciata da CNP e da altre realtà in tutta Italia, dimostrano che è la strada giusta per dare un corretto strumento di competitività alle imprese”.

Da noi di Pisa un grande augurio di buon lavoro!

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

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BOLLETTE ELETTRICHE – CNA: “Gli oneri di sistema sbilanciati schiacciano le piccole imprese”

“L’alto costo dell’energia, un mercato ancora non trasparente e pienamente concorrenziale e lo scarso rispetto delle relazioni contrattuali da parte degli operatori energetici costituiscono significativi ostacoli soprattutto per gli artigiani e le piccole imprese”.

È l’opinione espressa dalla CNA nell’audizione che si è tenuta oggi all’Autorità dell’energia elettrica, del gas e del sistema idrico.

“Il peso della bolletta molto al di sopra della media europea – spiega la Confederazione  – incide consistentemente sulla competitività del sistema Italia e rischia di mettere fuori mercato le piccole imprese. Gli alti costi sono imputabili soprattutto ai cosiddetti oneri generali di sistema che penalizzano le piccole imprese a favore delle grandi imprese energivore”. Le piccole imprese si accollano il 35,18% degli oneri generali complessivi (5,6 miliardi annui su 12,5) a fronte di un consumo pari appena al 25% del totale. Le imprese medio-grandi coprono il 34% degli oneri rispetto al 36% dei consumi. Alle grandissime imprese energivore è richiesto solo il 7,4% degli oneri pur utilizzando il 14% dell’energia. “Ci aspettiamo, perciò, dal ministero dello Sviluppo economico e dall’Autorità dell’energia – chiede la CNA – un intervento risolutivo per riformare la disciplina degli oneri generali di sistema tenendo conto dei reali profili di consumo e della realtà produttiva del Paese”.

“Per quanto riguarda l’evoluzione del mercato al dettaglio dell’energia – prosegue la Confederazione – ne attendiamo da oltre due anni la definitiva liberalizzazione. Una liberalizzazione vera, però, che favorisca la riduzione dei prezzi e il miglioramento del servizio. Il lungo e travagliato iter del Disegno di legge Concorrenza ha contribuito invece ad accrescere le incertezze dei consumatori evidenziando – conclude la CNA – comportamenti non sempre trasparenti degli operatori”.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)