Articoli

AUTOTRASPORTO – Rinvio del fermo dei servizi a settembre

Il 26 Luglio 2018 UNATRAS ha incontrato il Ministro Toninelli ed ha differito il fermo all’ultima settimana di Settembre 2018

Ecco, di seguito  il resoconto del responsabile nazionale FITA CNA Mauro Concezzi circa l’esito della trattativa con il governo che ha determinato il rinvio del fermo dei servizi annunciato per il 6-9 agosto e per adesso rinviato all’ultima settimana di settembre.

“Vi informiamo dell’esito dell’incontro che si è svolto il 26 Luglio 2018, in merito all’agognato confronto con i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per affrontare le tematiche relative alle rivendicazioni che hanno portato UNATRAS (Unione Nazionale Associazioni Trasporto Merci, organismo unitario di coordinamento fra le associazioni di categoria dell’autotrasporto di merci per conto di terzi a cui aderiscono: ASSOTIR, CNA – FITA, CONFARTIGIANATO TRASPORTI, FAI, FIAP, SNA CASARTIGIANI, UNITAI), alla proclamazione del fermo dei servizi di autotrasporto dal 6 al 9 Agosto c.a.

All’incontro ha partecipato il Ministro Toninelli, lasciando poi la prosecuzione della riunione al Sottosegretario Edoardo Rixi.

Hanno preso parte all’incontro anche il Vice Capo di Gabinetto, D.ssa Maria Teresa Di Matteo e il responsabile della Direzione generale per il trasporto stradale e per l’intermodalita, Dr. Antonio Parente.

Il Ministro ha introdotto i lavori scusandosi per l’intempestività della convocazione ma ha spiegato che ciò è dipeso dalle tantissime questioni a cui è stato chiamato in questi primi mesi di insediamento.

Tra le tematiche più urgenti da affrontare ci sono sicuramente quelle sollevate dall’autotrasporto e per questo, ha spiegato il Ministro, per questo è stato fatto il possibile per promuovere l’incontro con le associazioni datoriali di questo settore.

Toninelli ha quindi chiesto ad UNATRAS di entrare nel merito delle criticità rivendicate in occasione della proclamazione del fermo.

I rappresentanti dell’organismo unitario di coordinamento dell’autotrasporto, hanno ricordato che le aspettative più stringenti sono legate alla questione di una migliore definizione degli importi delle deduzioni forfetarie per le quali la richiesta è quella della riconferma dei 51 euro riconosciuti lo scorso anno (il comunicato del MEF del 16.7.2018 prevede 38 euro); altrettante principali ed impellenti criticità riguardano: la certezza delle risorse strutturali (48 milioni di euro in meno nel 2019 e 2020; a partire dal 1° Gennaio 2019 taglio del 15% sul fondo destinato al recupero delle accise: 254.655.000 euro in meno) – il contingentamento della circolazione dei veicoli pesanti imposto dall’Austria – il ripristino della piena funzionalità del sistema delle revisioni dei mezzi pesanti presso le Motorizzazioni – la ripubblicazione dei “costi minimi di sicurezza” ed il rispetto dei tempi di pagamento – l’estensione del rinvio della fatturazione elettronica anche agli acquisti di carburante effettuati extrarete. 2

Il Ministro Toninelli, sul tema delle deduzioni forfetarie, ha informato che sta dialogando con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per cercare di ottenere un incremento dei 38 euro ufficializzati dallo stesso MEF con il comunicato n°112 del 16 Luglio 2018.

Toninelli ha esplicitato di essere perfettamente consapevole che mantenere l’importo attualmente indicato dal MEF, significherebbe non solo disattendere le aspettative delle imprese ma anche e soprattutto, determinare un aumento delle tasse che lui vuole assolutamente scongiurare o comunque ridurre al minimo.

Il Ministro ha inoltre spiegato che con l’attuale stanziamento dedicato a questa voce, 67,6 milioni di euro, il proporzionale importo da riconoscere avrebbe dovuto essere inferiore a 35 euro.

Secondo il MEF infatti, da alcuni anni, a seguito dell’introduzione nel modello della dichiarazione dei redditi di alcuni righi e codici dedicati, è possibile individuare esattamente lo stanziamento complessivo necessario che, per l’anno 2017, a fronte dei 51 euro riconosciuti per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore (ai sensi dell’art. 66, comma 5, primo periodo, del TUIR), è stato di 100 milioni di euro (anche se la cifra ufficialmente stanziata è stata pari a 70 milioni di euro): la riparametrazione di questa cifra ai 67,6 milioni di euro disponibili per il 2018 da un valore per impresa pari a € 34,476 / viaggio fuori comune.

L’indicazione di 38 euro, rappresenta pertanto un primo piccolo risultato dello scontro-confronto con il MEF: Toninelli si è impegnato a proseguire il confronto con il MEF per cercare di ottenere ancora di più e far emettere, in tempi utili, un nuovo comunicato che vada oltre la sopra richiamata cifra sottolineando, nello stesso tempo, che non ci sono certezze in tal senso e di non aspettarsi incrementi eccezionali.

Prime risposte concrete che, stando a quanto affermato dal Ministro, dovrebbero arrivare con il riconoscimento di maggiori deduzioni da ufficializzare con un nuovo comunicato MEF da emettere prima del 20 Agosto 2018, termine ultimo per effettuare il pagamento delle tasse con la sola maggiorazione dello 0,40%.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti si è quindi impegnato ad istituire ed avviare, entro Settembre, un tavolo di confronto palesando così, la volontà di affrontare quanto prima le pesanti difficoltà che affliggono le imprese di autotrasporto e lavorare per un processo di ristrutturazione del settore nel comune interesse di stabilire regole certe e garantire la competitività delle imprese italiane.

Il Ministro a fronte di questi impegni ha chiesto di concedergli il tempo minimo necessario per avere riscontri dal MEF e per avviare il tavolo permanente di confronto e pertanto, di revocare il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto.

I membri di UNATRAS, hanno ritenuto il confronto utile per l’avvio di una interlocuzione ma senza risposte concrete per le rivendicazioni avanzate dalla categoria.

Nonostante ciò, UNATRAS ha apprezzato l’apertura e l’impegno manifestato, anche dal Sottosegretario Rixi, per questo motivo ha ritenuto, all’unanimità, di attendere l’esito di quanto dichiarato dal Ministro senza revocare il fermo programmato dal 6 al 9 agosto ma di differirlo all’ultima settimana di Settembre.

(FONTE:Circolare CNA Fita n. 15/2018)

CNA Fita – Deduzioni Forfetarie

Il mondo dell’artigianato sollecita per la terza volta la diffusione del comunicato dell’Agenzia delle Entrate

Il 2 Luglio 2018, CNA Fita, le associazioni di riferimento dell’artigianato ed il mondo della cooperazione, si sono attivate nuovamente per sollecitare il Ministro Toninelli per la diffusione del comunicato dell’Agenzia delle Entrate che rende noti gli importi ed effettivamente fruibile la deduzione forfetaria per spese non documentate in base ai viaggi effettuati personalmente dagli esercenti autotrasporto c/terzi di minori dimensioni (Art. 66, comma 5, TUIR).

Per cercare di ovviare al fatto, poi concretizzatosi, di arrivare, anche quest’anno, alla dichiarazione dei redditi senza ancora conoscere l’importo esatto della misura e con tutte le criticità che ne conseguono, il 24 Maggio 2018 era stata inviata la prima lettera di sensibilizzazione al Vice Capo di Gabinetto Dottoressa Maria Teresa di Matteo e quindi , il 7 Giugno c.a., come UNATRAS, era stato sollecitato il Ministro Toninelli appena insediato.

L’impegno preso dal precedente Governo è quello di riconoscere alle imprese di autotrasporto aventi titolo, l’importo di euro 51,00 per i viaggi effettuati fuori dall’ambito comunale e di euro 17,85 per quelli effettuati in ambito comunale.

Le imprese di autotrasporto artigiane rappresentano il 68,86% del totale delle imprese iscritte alla CCIAA e sono quelle che maggiormente hanno subito gli effetti della congiuntura.

Per ovviare a tutte le difficoltà correlate alla predisposizione delle dichiarazioni dei rettiti e salvaguardarle le imprese da ulteriori e pesanti criticità, è stato nuovamente chiesto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli di intervenire, anche nei confronti del MEF, per sollecitare la diffusione della circolare con cui vengono individuati gli importi come già stabiliti ed attesi dalla categoria.

Ci riserviamo di inviare tempestiva comunicazione non appena avremo un cenno di riscontro.

FORMAZIONE – Corso per gestori di imprese di trasporto di merci su strada conto terzi con autoveicoli compresi fra 1,5 e 3,5 tonnellate

Sei impegnato in un’attività di trasporto conto terzi ma non sei ancora abilitato?
Intendi avviare un’attività in proprio nel trasporto conto terzi con piccoli mezzi?

In poche settimane puoi avere l’abilitazione e quindi andare a svolgere in proprio l’attività, a norma di legge, con mezzi di massa complessiva a pieno carico compresi  tra 1,5 e 3,5 tonnellate.

CORSO DI FORMAZIONE PER GESTORI DI IMPRESE DI TRASPORTO DI MERCI SU STRADA Conto Terzi CON AUTOVEICOLI compresi fra 1,5 e 3,5 tonnellate

IMPORTANTE: La scadenza per le iscrizioni la data è il 19 aprile. Ancora pochi posti disponibili

Destinatari

Tutti coloro che intendono svolgere l’attività imprenditoriale di trasporto

merci conto terzi con autoveicoli superiori a 1,5 t. e inferiori o pari a 3,5 t.

Cosa fare e come fare?

Partecipa al nostro corso riconosciuto dal Ministero dei Trasporti che parte il 01 Febbraio 2018a Pisa e si conclude ad Aprile 2018.  E’ un corso intenso perché dura 74 ore ma è organizzato in modo tale da consentire di portare comunque avanti un’attività lavorativa nello stesso periodo. Il corso fornisce la preparazione necessaria prevista dal decreto Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti del 30/07/2012, per accedere al titolo necessario all’iscrizione all’Albo Autotrasporto merci CT.

Certificazione finale

Rilascio dell’Attestato valido per il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Ti interessa?
Allora affrettati, la scadenza per le iscrizioni è fissata al 19 aprile 2018

Programma

Elementi di diritto civile

Elementi di diritto commerciale

Elementi di diritto sociale

Elementi di diritto tributario

Gestione commerciale e finanziaria dell’impresa

Accesso al mercato

Norme tecniche e di gestione tecnica

Sicurezza stradale

Articolazione del percorso formativo

70 ore di corso + 4 ore per la verifica finale.

IMPORTANTE: La scadenza per le iscrizioni la data è il 19 aprile. Ancora pochi posti disponibili!

Per maggiori informazioni (iscrizioni e prezzi):

Sabrina Pavolettoni 
pavolettoni@cnapisa.it
050-876543

Marlene Rocchi  
rocchi@cnapisa.it
050-876556/572

CNA FITA – Stop dumping nell’autotrasporto

A Pisa dal 2010 -136 imprese, una su cinque
Per invertire la rotta “istituzioni a fianco delle imprese di trasporto”

CNA Fita di Pisa  con il suo presidente Roberto Calvani così come sta avvenendo in altri territori, lancia l’allarme “il Governo, la politica blocchino il tentativo di apertura indiscriminata dei vettori esteri ed anche vettori italiani che si sono mascherati dietro fittizie sedi estere eludendo le norme italiane  e che operano nel territorio nazionale, praticando forme di concorrenza sleale nei confronti degli autotrasportatori italiani”. I dati allarmanti forniti da CNA Fita parlano chiaro, negli ultimi anni l’autotrasporto Italiano ha perso importanti quote di mercato per colpa di una concorrenza con la quale è impensabile poter competere. A farne le spese  sono state soprattutto le Piccole e Medie Imprese Artigiane dell’autotrasporto che dal 2008 sono diminuite di  25.587 unità (fonte movimprese – elaborazione dati CNA Fita).

In Provincia di Pisa si pensi che nel 2010 nel trasporto merci erano 707 imprese attive, mentre nel 2017 (dati della Camera di Commercio rilevati a fine anno, e pubblicati a febbraio 2018) erano diminuiti fino a 571, cioè 136 imprese in meno, un crollo di quasi il 20%, una impresa su cinque che ha chiuso ed erano quasi 800 negli anni pre-crisi.

Le imprese di autotrasporto italiane che fino al 2008 avevano un ruolo in Europa in quasi dieci anni hanno visto perdere competitività e capacità di aggredire il mercato del trasporto internazionale, assistendo  anno dopo anno  ad una vera e propria invasione di operatori che stanno occupando importanti spazi nel mercato nazionale attraverso forme di cabotaggio non sempre regolare e spesso effettuato dalle cosiddette imprese “estero vestite”, imprese italiane che hanno de-localizzato la propria attività nei nuovi paesi dell’est emergenti.

In questi giorni, a Bruxelles, con il dibattito sulle norme contenute nel pacchetto mobilità, si stanno determinando le sorti ed il futuro delle imprese di autotrasporto: per la sopravvivenza delle imprese  di un comparto strategico come quello del trasporto e della logistica, è necessario che  si adottino urgentemente misure in grado di arginare fenomeni distorsivi della concorrenza. Non intervenire vuol dire mettere l’autotrasporto Italiano nelle mani di altri, non possiamo competere con chi, in nome della libera circolazione delle merci esegue trasporti con un costo del lavoro di 8 € all’ora, con costi di gestione generalmente più bassi e una tassazione favorevole.

Il tema del distacco transnazionale e del dumping sociale praticato dalle imprese estere di autotrasporto è uno degli argomenti ricorrenti delle rivendicazioni avanzate al MIT dalle associazioni di rappresentanza delle imprese e dai sindacati dei lavoratori.

La richiesta è quella di introdurre normative che contengano l’uso, spesso illegale e distorto, del distacco transnazionale.

COSA CHIEDIAMO

  • NO alla liberalizzazione del cabotaggio stradale
  • NO all’uso illegale e distorto del distacco transnazionale
  • Maggiori controlli per la verifica della regolarità delle operazioni di  trasporto internazionale e di cabotaggio.
  • NO all’estensione della possibilità di noleggiare veicoli di massa > 6 ton, alle imprese di trasporto in conto proprio;
  • NO alla disapplicazione delle norme sui tempi di guida e di riposo ai trasporti non commerciali, senza limiti di massa;
  • Una nuova articolazione dei riposi settimanali degli autisti.

“I nostri Europarlamentari, le istituzioni siano a fianco delle PMI dell’autotrasporto per contrastare la concorrenza sleale” è l’appello finale dei vertici FITA.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

AUTOSTRADE – CNA Fita: “La rete è inadeguata”

CNA Fita: “Il Governo revochi immediatamente gli aumenti delle tariffe. La rete è inadeguata. E nel meccanismo di aggiornamento vanno coinvolte le associazioni degli autotrasportatori professionali”

 “Chiediamo al Governo di revocare immediatamente gli aumenti delle tariffe autostradali riconosciuti ai concessionari come ogni inizio d’ anno” . Lo dichiara il Presidente nazionale della CNA Fita, Patrizio Ricci .

“Il mondo dell’autotrasporto sembra avere una sola certezza – prosegue Ricci –, che il primo gennaio, inesorabilmente, arrivano gli incrementi dei pedaggi a fronte di miglioramenti della qualità del servizio solo presunti. Non sono riscontrati dagli utenti, infatti, e in particolare dalle associazioni degli autotrasportatori professionali, cui non è riconosciuta voce in capitolo, autentici figli di un dio minore che devono solo pagare e tacere. Eppure, nei costi di un’azienda di autotrasporto di merci per conto terzi, i pedaggi autostradali, con un impatto di circa il 10 per cento, rappresentano la terza voce di costo dopo personale e carburante. Un vettore che esegue trasporti di linea nazionali effettua oltre il 70 per cento della sua percorrenza annua su autostrade a pedaggio”.

“È venuto il momento – sottolinea Ricci – di aggiornare le modalità di adeguamento annuale delle tariffe, un meccanismo sostanzialmente automatico in vigore dal 2007,  per tenere conto in maniera più appropriata della qualità del servizio reso dai concessionari. Continuiamo a registrare, infatti, l’inadeguatezza della rete autostradale italiana. Lo dimostrano la velocità media, tra le più basse d’Europa, i disagi che si ripercuotono sugli utenti a ogni precipitazione nevosa, la mancanza di aree di sosta e di servizi di assistenza appropriati,  la cattiva manutenzione delle strutture e del manto autostradale”.

“Paradossalmente – precisa Ricci – gli aumenti delle tariffe autostradali non tengono conto nemmeno delle aree svantaggiate: l’incremento di poco inferiore al 13 per cento della Strada dei Parchi, ad esempio, penalizza le oltre 2mila attività dell’autotrasporto professionale abruzzese che non dispongono di infrastrutture alternative accettabili da e verso Roma. Invece, secondo il principio che lo Stato deve garantire la continuità territoriale, a questi e ad altri territori svantaggiati dovrebbero essere applicate tariffe scontate. Il Governo sia coerente: non può riconoscere che l’autotrasporto professionale italiano ha i costi più cari d’Europa e poi – conclude il presidente nazionale della CNA Fita – continuare a penalizzarlo”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

TRASPORTI – Firmato il nuovo contratto collettivo nazionale

Dopo due anni di trattative e un rush finale di cinque giorni, CNA Fita, Confartigianato Trasporti, SnaCasartigiani, Claai e tutte le associazioni di settore insieme a Fit-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti  hanno sottoscritto il rinnovo del Ccnl logistica, trasporto merci e spedizione, scaduto due anni fa (il 31 dicembre 2015).

Il nuovo testo contrattuale sarà in vigore per  quattro anni e scadrà il 31.12.2019.

Al termine di un iter arduo è stata sottoscritta una intesa che sancisce le peculiarità dell’artigianato e della imprese associate alle nostre federazioni.Molti gli  elementi innovativi: la nuova classificazione del personale, la settimana mobile e la discontinuità automatica per il personale viaggiante, misure di contrasto dell’assenteismo, la caduta del divieto di utilizzo del lavoro intermittente, il riconoscimento della bilateralità  propria del sistema.

Sono state inoltre introdotte misure  per favorire l’occupazione e per contrastare il dumping sociale delle  imprese estere.

Il nuovo Ccnl è un importante passo in avanti per il sistema della rappresentanza e costituisce uno strumento di grande utilità e di reale modernizzazione che potrà favorire l’auspicata ripresa del settore.

(FONTE: Ufficio stampa CNA)

Informativa categorie Trasporto Persone NCC E TAXI Pisa

Le categorie del trasporto persone si presentano con una piattaforma unitaria al tavolo convocato dal Governo per il 20 novembre p.v.

Il testo allegato che rappresenta il documento condiviso a livello Nazionale dalle categorie TAXI e NCC che anche i rispettivi mestieri CNA NCC e Taxi hanno condiviso e contribuito fortemente a elaborare insieme alle altre sigle. Non a caso il testo è stato firmato nella sede nazionale di CNA.

Vuoi leggerlo? DOCUMENTO UNITARIO NCC TAXI

Presentarsi con una piattaforma unitaria  rappresenta sicuramente una forza aggiuntiva per la difesa del TRASPORTO PERSONE, come è stato modo di far presente nell’incontro che abbiamo svolto lo scorso 8 novembre a Pisa ed è un presupposto per avere maggiore forza per impedire nuove fughe in avanti dettate da interessi economici di soggetti che sono ben lontani dai territori e dalle attuali imprese. Il documento cerca di coniugare le esigenze di un ammodernamento delle norme sulle tecnologie utilizzabili e su altri aspetti, con una difesa del tessuto produttivo oggi presente e con la forte novità dei possibili affidamenti di servizi di TPL alle categorie NCC e Taxi ove non sia possibile l’erogazione dei servizi “ordinari”.

Queste le principali novità unite ad altri aspetti non marginali che si propongono di modificare la Legge 21/92 cercando di renderla più attuale.

Resta tutto da comprendere l’impatto che questa forte novità potrà avere nei confronti dell’atteggiamento del Governo e sulle modifiche legislative in corso di definizione.

Vi aggiungiamo anche il comunicato stampa relativo: 17-11-2017 firma accordo taxi-ncc

Naturalmente vi terremo informati degli sviluppi, saluti

Il presidente                         il presidente                      il coordinatore

NCC Bus                                  Taxi                                    Fita Pisa

RICCARDO BOLELLI   CLAUDIO SBRANA  Maurizio Bandecchi 

AUTOTRASPORTO – Formazione agevolata: pubblicato decreto per progetti 2017

Con il decreto 7 Luglio 2017, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disciplinato i contributi a favore delle imprese di autotrasporto che realizzino piani formativi nel periodo 4 Dicembre 2017 – 16 Luglio 2018. La misura, operativa da anni, per il 2017 ha uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro (importo reso strutturale per gli esercizi finanziari 2015-2016-2017, dal Decreto Prot.n.130 del 29.4.2015). Sono finanziabili i piani volti all’acquisizione di competenze adeguate alla gestione d’impresa, alle nuove tecnologie, allo sviluppo della competitività e all’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro. Sono esclusi dal finanziamento i corsi per l’accesso alla professione e per l’acquisizione o rinnovo di titoli obbligatori (es. CQC), nonché la formazione obbligatoria in materia di sicurezza del lavoro (Reg. 651/04)

Documento allegato:

  1. Circolare FITA ? Circolare formazione