Riapertura scuole e trasporto studenti – CNA Fita: Coinvolgere le imprese private

CNA Fita: “Le imprese private sono le uniche a disporre di mezzi e personale sufficienti e adeguati”

 CNA Fita apprezza la decisione assunta dal Governo di andare incontro alle esigenze di scuole e studenti, riconoscendo a Regioni e Comuni la facoltà di erogare servizi aggiuntivi nel trasporto per mettere al sicuro la salute degli utenti.

Il modo più appropriato per percorrere tale strada, fronteggiando le sfide che l’emergenza impone, esiste ed è fissato in un emendamento, appena approvato, alla Legge di Bilancio: ricorrere, mediante apposita convenzione, alle imprese che esercitano il servizio di noleggio di autobus per il trasporto passeggeri nonché ai titolari di licenza taxi e di autorizzazione Ncc.

Occorre, quindi, una vera e propria regia istituzionale per attivare una virtuosa collaborazione pubblico-privato.

“Soltanto le imprese, come già dimostrato agli inizi della ripresa scolastica con 28 mezzi da 12 metri impiegati e messi a disposizione nel giro di pochi giorni – spiega Maurizio Bandecchi coordinatore trasporti CNA FITA Pisa – posseggono il complesso di vetture e dispongono del personale necessario, nell’immediato, ad assicurare la riapertura delle scuole, così da colmare le carenze organizzative sofferte dal Trasporto pubblico locale. Occorre, quindi, una vera e propria regia istituzionale per attivare una virtuosa collaborazione pubblico-privato.

Da qui il bisogno avviare un confronto ai tavoli locali che coinvolga, oltre alle aziende pubbliche, gli operatori privati del territorio. Altrimenti la misura rischia di rimanere sulla carta. Come ha detto la Ministra De Micheli in audizione alla Camera dei Deputati il 27 dicembre, occorre che tutti i territori siano pronti ad aumentare la capienza dei mezzi calibrate su una partecipazione alle elezioni del 75% degli studenti. E questo anche se nei primi giorni si dovesse verificare una partecipazione ridotta al 50%.

Una prioritaria idea di mobilità che guarda al futuro

Le forme di integrazione e interscambio tra servizi pubblici di trasporto di interesse regionale e locale con i servizi di trasporto effettuati con autobus e autoservizi pubblici non di linea rappresentano una prioritaria idea di mobilità che guarda al futuro. E mettersi al tavolo con le imprese Bus e con i titolari di autorizzazioni Ncc e licenze Taxi – conclude Bandecchiè una condizione preliminare per arrivare e condividere soluzioni innovative e indispensabili per ripensare e rendere più capillare e fruibile la rete dei servizi di Tpl sul territorio anche nelle aree a domanda debole”.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA Pisa)