Relazione annuale sulle PMI europee 2018/2019

Ricerca, sviluppo e innovazione da parte delle PMI

La Commissione europea ha pubblicato la propria relazione annuale sulle PMI europee per il periodo di riferimento 2018-2019 che presenta un monitoraggio ed una valutazione sui progressi dei paesi membri nell’attuazione dello Small Business Act (SBA) su base annuale. L’edizione 2018-2019 della relazione è stata incentrata sulle prestazioni di ricerca, sviluppo e innovazione delle PMI europee.

Tra i risultati chiave della relazione emerge come le PMI rappresentino la maggior parte dell’aumento del valore aggiunto (60%), inteso come il contributo netto delle imprese all’economia. Questo aumento è stato generato, per il 28.5% da micro-PMI, mentre le imprese di piccole e medie dimensioni hanno rappresentato rispettivamente il 16.9% e il 14.1%.

Tutti gli Stati membri hanno visto un aumento del valore aggiunto per le PMI e dell’occupazione. Nel complesso, il 2018 ha visto un aumento del valore aggiunto per le PMI nell’UE a 28 del 4.1% e dell’1.8% nell’occupazione nelle PMI. Tuttavia, le tendenze nelle attività di innovazione delle PMI variano sostanzialmente tra gli Stati membri.

La relazione offre poi un focus specifico per tutti gli Stati membri. Nel focus sull’Italia è evidenziato come le PMI generino il 66.9% del valore aggiunto complessivo nel settore dell’economia non finanziaria italiana, superando così la media europea, fissa al 56.4%. Inoltre, anche la quota di occupazione generata dalle PMI è maggiore rispetto alla media europea, con il 78.1% rispetto al 66.6%.

Con riferimento al rispetto dei principi dello Small Business Act (SBA), l’analisi rileva come l’Italia si comporti al di sotto della media UE in otto principi su dieci: il paese ha infatti uno dei punteggi più bassi nell’UE in termini di amministrazione reattiva, aiuti di Stato, appalti pubblici, imprenditoria e accesso ai finanziamenti. I risultati nel campo dell’imprenditorialità e del mercato unico sono ulteriormente peggiorati rispetto al periodo di riferimento precedente. Tuttavia, per quanto riguarda competenze e innovazione, l’Italia è in linea con la media europea.

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