Il giro di vite di Cna Impianti: “Le imprese garantiscono già la sicurezza: il Decreto Controlli antincendi colpisce gli installatori”

Il ‘Decreto Controlli’ sulla sicurezza antincendi firmato due giorni fa dal Ministro degli Interni Lamorgese rischia di mettere in crisi migliaia di imprese di installazione impianti. Non è così che si garantisce la sicurezza dei cittadini”.

Così Marco Ammannati, presidente unione installazione e impianti Cna Pisa, all’indomani del provvedimento che impone decine di ore di formazione a pagamento per le imprese che operano sugli impianti antincendio per certificare competenze dei dipendenti già in loro possesso.

Il decreto, approvato dalla Commissione europea, introduce nello specifico il profilo del Tecnico Manutentore Qualificato rendendo obbligatoria la qualificazione dei manutentori degli impianti antincendio.

Un provvedimento che – incalza Marcello Bertini, coordinatore sindacale Cna Pisa –  “introduce un sistema di “Qualificazione dei tecnici manutentori” senza che la norma di legge lo preveda, che si va ad aggiungere al D.M. 37/2008 che contiene già una disciplina obbligatoria di selezione delle imprese abilitate a svolgere attività di manutenzione sugli impianti, inclusi anche gli impianti di protezione antincendio

Un ulteriore e oneroso carico di formazione che per Cna Impianti Pisa appare del tutto ingiustificato ai fini dell’acquisizione di competenze.

“Non sono in discussione il doveroso rispetto e le tutele inerenti la sicurezza dei sistemi antincendio ma il nuovo decreto sembra ignorare che le nostre imprese sono già autorizzate ad operare in base a severi e precisi requisiti di legge per garantire l’efficienza e la funzionalità dei sistemi – concludono Ammannati e Bertini -.  Non è pertanto pensabile far ricadere i corsi di formazione a pagamento sulle spalle degli imprenditori. Proprio per questo chiederemo su questo punto la modifica del decreto”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)