Emergenza Coronavirus – Sospensione versamenti dicembre 2020

Viene prevista un’ulteriore sospensione dei versamenti di ritenute alla fonte, Iva e contributi previdenziali e assicurativi per imprese e professionisti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia.

Tali soggetti potranno accedervi solo ove sussistano congiuntamente le seguenti due condizioni:

  1. nel precedente periodo d’imposta (ossia nell’anno 2019 per i contribuenti con esercizio fiscale coincidente con l’anno solare) i ricavi o compensi non sono stati superiori a 50 milioni di euro;
  2. nel mese di novembre 2020 hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto ai valori conseguiti nello stesso mese dell’anno precedente.

La sussistenza di tali condizioni non è richiesta alle imprese e ai professionisti che hanno intrapreso l’attività in data successiva al 30 novembre 2019.

Beneficiano dell’agevolazione, senza verifica delle condizioni sopra riportate, anche i soggetti potenzialmente già destinatari della sospensione dello scorso mese di novembre. Si tratta dei soggetti che esercitano:

  • le attività economiche sospese ai sensi dell’articolo 1 del DPCM 3/11/2020; per tali soggetti, la sospensione del versamento si applica a prescindere dalla regione in cui è situato il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa;
  • le attività dei servizi di ristorazione, se domicilio fiscale, sede legale o sede operativa è sita nelle regioni cd. arancioni o rosse, caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto; per la nuova sospensione, la tipizzazione della situazione epidemica va fatta alla data del 26/11/2020;
  • i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’allegato 2 al DL n. 149/2020 (es. attività commerciali) o che esercitano attività alberghiera, di agenzia di viaggio o di tour operator se domicilio fiscale, sede legale o sede operativa è collocata in una regione cd. rossa, caratterizzata da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto; anche in questo caso, la tipizzazione della situazione epidemica della regione va fatta alla data del 26/11/2020.

Per tutti i soggetti sopra indicati, la sospensione è comunque circoscritta. La sospensione si applica:

1. solo ad alcune tipologie di debito:

  • ritenute operate in qualità di sostituti d’imposta su redditi di lavoro dipendente e assimilato, comprese le trattenute relative all’addizionale regionale e comunale;
  • versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto;
  • versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali.

2. e con riferimento alle sole scadenze ricadenti nel mese di dicembre 2020.

 L’ambito dei destinatari della presente sospensione è differente, più ampio di quello del decreto Ristori bis, poiché include nuove categorie di soggetti. Verranno ristorati con la sospensione dei versamenti di dicembre anche imprese o professionisti a prescindere dal settore di attività o dalla collocazione della stessa sul territorio nazionale, se sono integrate due condizioni (condizioni di cui ai punti 1 e 2) che attestano la sofferenza di tale attività imprenditoriale o professionale e le dimensioni non grandi dell’attività.

L’ambito oggettivo della nuova sospensione richiama invece quello già previsto dal precedente decreto Ristori con riferimento alle scadenze fiscali del mese di novembre 2020.

La collocazione in area caratterizzata da uno scenario di elevata o di massima gravità (area arancione o rossa) andrà riferita alla fotografia al 26/11/2020.

Collocazione in area arancione o rossa al 26/11/2020

Regioni arancioni ai fini in esame

  • Puglia e Sicilia (Min. Salute, ordinanza 4/11/2020)
  • Basilicata, Liguria e Umbria (Min. Salute, ordinanza 10/11/2020)
  • Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Marche (Min. Salute, ordinanza 13/11/2020)

Regioni e Provincia autonome rosse ai fini in esame

  • Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta (Min. Salute, ordinanza 4/11/2020)
  • Bolzano (Min. Salute, ordinanza 10/11/2020)
  • Campania e Toscana (Min. Salute, ordinanza 13/11/2020)
  • Abruzzo (Min. Salute, ordinanza 20/11/2020)

Come i versamenti sospesi a novembre, anche i versamenti sospesi a dicembre dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Non saranno rimborsati importi eventualmente già versati.