CuraItalia – Pagamenti: modalità e tempistiche

A titolo di misura fiscale a sostegno della liquidità delle imprese, il Governo ha esteso la disciplina della sospensione di alcuni debiti in scadenza, già disposta dall’art. 8 del D.L. n. 9/2020 a favore del settore turismo.

Leggi la comunicazione in Gazzetta Ufficiale: Gazzetta Ufficiale

La sospensione del D.L. n. 9/2020 – riguardante il settore turismo – opera fino al 30/4/2020 e riguarda il versamento di:
• ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilato che tali soggetti operano in qualità di sostituti di imposta. Si rileva che la sospensione riguarda esclusivamente il versamento delle ritenute che i datori di lavoro in qualità di sostituti di imposta devono comunque continuare a operare nei confronti dei lavoratori
• contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria

Come premesso, la nuova norma concede la sospensione dei suddetti debiti anche ad altri soggetti, che – come quelli operanti nel settore del Turismo – sono stati gravemente danneggiati dall’emergenza Covid-19 e dall’applicazione delle relative misure restrittive.
Fra i settori interessati ci sono tutte le attività legate al turismo e molte altre (si veda elenco di dettaglio nel decreto).

Per la sola scadenza di marzo, i soggetti danneggiati (operanti nei settori economici ritenuti maggiormente colpiti dall’emergenza, di cui alla tabella soprariportata) possono fruire di un ambito di sospensione più ampio: i debiti che possono non essere versati alla scadenza del 20/3/2020 (ed essere versati successivamente) non sono solo le ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e i contributi e premi, ma anche quelli relativi all’Iva in scadenza nel mese di marzo 2020.

In estrema sintesi, solo per la scadenza di marzo, la sospensione riguarda ritenute, contributi e Iva.
Per il mese successivo, ossia con riferimento alla scadenza del 16/4/2020, la sospensione riguarderà esclusivamente ritenute alla fonte e contributi.

Si ricorda che la sospensione del D.L. n. 9/2020 scade il 30/4/2020.

In generale, i versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, coi seguenti criteri:

  • in un’unica soluzione entro il 31/5/2020;
  • alternativamente, in rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020; il pagamento potrà essere dilazionato in un numero massimo di 5 rate mensili. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato

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