Cura Italia – La sintesi del DL

Misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività

Per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di 1 metro vengono considerati DPI, ai sensi dell’art. 74 co. 1 del TU sicurezza, anche le mascherine chirurgiche in commercio, da utilizzare secondo l’art.34 co.3 del D.L.9/2020, il quale stabilisce che siano utilizzabili anche mascherine non marcate CE, previa valutazione dell’ISS; ciò in coerenza con le linee guida dell’OMS e in conformità alle attuali evidenze scientifiche. Possono inoltre essere utilizzate dagli individui, sotto la loro responsabilità, mascherine filtranti non marcate CE e prodotte in deroga alle norme vigenti in materia di commercio

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Norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario

I datori di lavoro che nell’anno 2020 si avvalgono della causale Emergenza COVID-19 possono presentare domanda di cassa integrazione ordinaria e di assegno ordinario:

– per periodi di sospensione/riduzione decorrenti dal 23/2/2020 ed entro il mese di agosto 2020;

– per una durata massima di 9 settimane;

– a beneficio dei lavoratori in forza alla data del 23/2/2020.

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Nuove disposizioni per la Cassa integrazione in deroga

I datori di lavoro privati non soggetti alla normativa in materia di integrazione salariale (con meno di 5 dipendenti non è necessario l’accordo sindacale) possono accedere ai trattamenti di integrazione in deroga, in conseguenza dell’emergenza COVID-19, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a 9 mesi. Il trattamento di integrazione in deroga è riconosciuto, per l’anno 2020 a decorrere dal 23/2/2020 dalle Regioni o province autonome:

– ai datori di lavoro privati inclusi i datori di lavoro agricoli, della pesca, del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, esclusi i datori di lavoro domestico;

– previo accordo che può essere concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, per i datori di lavoro che occupano più 15 dipendenti (accordo quadro territoriale).

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Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti

A decorrere dal 5 marzo 2020, i genitori lavoratori del settore privato, anche se affidatari, hanno diritto a fruire di specifici congedi. Info paghe@cnapisa.it

Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa

Viene previsto il riconoscimento di un’indennità per il mese di marzo 2020 pari a 600 euro ai:

– liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23/02/2020;

– lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data del 23/02/2020;

– iscritti alla Gestione separata presso l’INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

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Indennità lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago

E’ prevista un’indennità per il mese di marzo 2020 pari a 600 euro ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (quali CD/CM e Artigiani e commercianti) ad esclusione della gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. L’indennità, previa presentazione di domanda di cui si resta in attesa dei moduli e relative istruzioni, è erogata dall’INPS.

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Indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali

Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione, che non siano titolari né di pensione né di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro.

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Disposizioni in materia di lavoro agile

La disposizione prevede per determinate categorie di lavoratori diritti o priorità allo smart working

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Disposizioni INAIL

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Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19

Viene prevista l’istituzione di un Fondo denominato “Fondo per il reddito di ultima istanza” volto a garantire il riconoscimento, nei limiti di spesa, di un’indennità a favore dei lavoratori dipendenti e autonomi, inclusi i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19:

– hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro;

– e che nel corso del 2019 hanno prodotto un reddito da lavoro non superiore a 20.000€.

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MISURE A SOSTEGNO DELLA LIQUIDITÀ ATTRAVERSO IL SISTEMA BANCARIO

Per tutte le misure relative a finanziamenti fare riferimento a FINART CNA: sdeales@finartcna.it
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Tutti gli interventi legati al Fondo centrale di Garanzia permettono alle imprese di avere un più facile accesso al credito che si identifica in una serie di misure e prodotti che verranno erogati dai confidi ed in particolare da Artigiancredito Toscano. Sarà possibile chiedere finanziamenti per liquidità e rinegoziare finanziamenti ad oggi in regolare ammortamento.

Fondo solidarietà mutui “prima casa”, cd. “Fondo Gasparrini”

prevede la possibilità, per i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi al verificarsi di specifiche situazioni di temporanea difficoltà. Anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti potranno essere ammessi ai benefici del fondo per una durata di 9 mesi attraverso un’autocertificazione che attesti un calo di fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato registrato nell’ultimo trimestre 2019.

Misure di sostegno finanziario alle imprese

Incentivare la cessione di crediti (sia commerciali che di finanziamento) deteriorati entro il 31/12/2020. A seguito della cessione dei crediti viene concessa la possibilità di “trasformare” in credito d’imposta una quota di attività per imposte anticipate (DTA) riferite a determinati componenti per un ammontare proporzionale al valore dei crediti deteriorati che vengono ceduti a terzi. L’intervento consente di anticipare l’utilizzo come crediti d’imposta di tali importi di cui altrimenti avrebbero usufruito negli anni successivi determinando una riduzione del carico fiscale.

Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia

La norma introduce una moratoria straordinaria volta ad aiutare le microimprese e le PMI.  Facendone richiesta alla banca o altro intermediario finanziario creditore, la moratoria può essere attuata nei confronti delle microimprese e piccole e medie imprese italiane che al 17 marzo 2020 avevano ottenuto prestiti o linee di credito da banche o altri intermediari finanziari.

Le misure di sostegno previste sono le seguenti:

  1. per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti non possono essere revocati fino alla data del 30 settembre 2020
  2. la restituzione dei prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 viene rinviata fino alla stessa data alle medesime condizioni senza oneri aggiuntivi né per intermediari né per imprese;
  3. per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 senza oneri aggiuntivi ed il pagamento è riscadenzato sulla base degli accordi tra le parti.

La misura riguarda le imprese che alla data di pubblicazione del decreto non siano segnalate dall’intermediario in una delle situazioni che qualificano il credito come deteriorato.

Le imprese sono tenute ad autocertificare una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia.

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MISURE PER SOSTEGNO A REDDITO E AGEVOLAZIONI FISCALI

Per info: 
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Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria fino al 30/4

Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi

Per i soggetti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia, in via generale, sono sospesi gli adempimenti tributari che scadono nel periodo compreso tra l’8/3 e il 31/5/2020 (con eccezioni)

Un’ulteriore misura destinata a tutelare la liquidità di imprese e professionisti operanti in forma individuale o associata che:

• hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Italia;

• nel 2019 hanno prodotto ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro.

Per questa categoria vengono sospesi i versamenti che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020, se della seguente natura:

a) relativi alle ritenute alla fonte e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale su redditi di lavoro dipendente e assimilato che i menzionati soggetti hanno operato in qualità di sostituti d’imposta nei confronti di dipendenti e categorie assimilate (es. co.co.co.);

b) relativi all’imposta sul valore aggiunto;

c) relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l’assicurazione obbligatoria.

Il beneficio è coincidente con quello previsto per i settori danneggiati (settori per cui non operano limitazioni in ordine a ricavi e compensi) ma opera, anche per ritenute alla fonte e contributi e non solo per Iva, per il solo mese di marzo.

In generale (ma occorrerà verificare bene tutte le casistiche) i versamenti sospesi andranno effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi:

• in un’unica soluzione entro il 31/5/2020;

• alternativamente, in rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020; il pagamento potrà essere dilazionato in un numero massimo di 5 rate mensili. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Premio ai lavoratori dipendenti

Ai contribuenti: che siano titolari di redditi di lavoro dipendente, con reddito complessivo 2019 da lavoro di importo non superiore a 40.000 euro e che nel corso del mese di marzo 2020 abbiano svolto l’attività di lavoro nella propria sede di lavoro, spetta un premio di 100 euro.

Credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro

Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 50% delle suddette spese, fino a un massimo di 20.000 euro.

Credito d’imposta per botteghe e negozi

Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

Il credito d’imposta non si applica ai soggetti esercenti le attività di cui agli allegati 1 e 2 del DPCM 11 marzo 2020 e cioè quelli per cui è consentito tenere aperto.

Erogazioni liberali a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza epidemiologica

per le erogazioni liberali effettuate dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, spetta una detrazione del 30% per un importo non superiore a 30.000 euro;

– le erogazioni liberali effettuate dai soggetti titolari di reddito d’impresa, sono deducibili dal reddito d’impresa (si applica l’articolo 27 della legge 13 maggio 1999, n. 133);

– ai fini IRAP, le erogazioni liberali sono deducibili nell’esercizio in cui avviene il versamento.

Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori

Sospesi sino al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attività di liquidazione e controllo (salvo quanto previsto per la liquidazione delle imposte ed il controllo formale), di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici delle Entrate.

Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione

Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza

Ai fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020.

Possiamo ritenere che rientrano in casistica i procedimenti legati al SUAP o ad altra PA interessata da procedimento amministrativo

Le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati. Sono prorogati o differiti, per il tempo corrispondente, i termini di formazione della volontà conclusiva dell’amministrazione nelle forme del silenzio significativo previste dall’ordinamento.

Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.

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PER APPROFONDIMENTI

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Per informazioni in materia di credito e agevolato:
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