CREABELLEZZA 2019 – Vince il primo premio “Marlene Dietrich” di Giulia Isolani e Olivia Maria Rondino

Vince il primo premio “Marlene Dietrich” di Giulia Isolani e Olivia Maria Rondino dell’accademia Santini di Empoli

Acconciatori ed estetiste sul palco per la finale regionale toscana di CreaBellezza Talent Show 2019, una sfida a colpi di spazzola e pennello, talento, creatività e passione per far emergere gli hair stylist e i make-up artist di domani e premiare la loro capacità e creatività.

Crea Bellezza Talent Show è il concorso nazionale, creato e lanciato da CNA,  rivolto ad acconciatori e truccatori per scoprire i nuovi Guru della Bellezza.

La finale del Talent si è tenuta domenica 13 ottobre a Figline Valdarno, presso la Oneway Accademy.

La giuria di esperti, formata da Antonio Stocchi (Presidente Nazionale  Cna  Benessere e Sanità), Bruno Tommassini (Presidente Regionale  Cna Federmoda), Laura Cipollone (Responsabile Nazionale Cna Benessere e Sanità) e  Morgan Visioli (Portavoce Nazionale degli Acconciatori della CNA), Laura Grilli (Presidente CEPEC)  ha proclamato i migliori hair-stylist e make-up artist interpreti della migliore acconciatura e trucco di  un personaggio cinematografico del ‘900 che ha affermato una tendenza della moda del suo tempo.  Ogni team in gara prevedeva un parrucchiere, una estetista ed una modella.

Ad aggiudicarsi il primo posto è stato il team “Giulia&Olivia” con il personaggio di Marlene Dietrich, icona degli anni ’30 che ha saputo trasmettere un fascino e uno stile assolutamente originali in quell’epoca.

Giulia Isolani e Olivia Maria Riondino dell’accademia Santini di Empoli sono riuscite ad elaborare complessivamente il  progetto che meglio ha saputo ritrarre il personaggio scelto per il talent.

In virtù della vittoria il team “Giulia&Olivia”  rappresenterà la Toscana  per la sezione delle scuole alla finale nazionale che si terrà il prossimo 28 ottobre presso l’accademia L’Orèal, insieme alla squadra di professionisti della Beauty Salon Specialist di Pisa formata da Concetta Ruggeri e Stolilova Tsvetanka con il personaggio Ginger Rogers.

Al secondo posto si è classificato il team “Evita” con la rappresentazione di Madonna nell’omonimo film, realizzata da Elida Skana e Gabriela Bob della scuola CTA e Santoni di Pisa.

Terzo classificato il team “Jane” con la rappresentazione del personaggio di Jane Fonda nel film “La Barbarella” realizzata da Federica del Corso e Emily Gatta sempre della scuola CTA e Santoni di Pisa.

Secondo Massimiliano Peri,  Portavoce Regionale degli acconciatori di Cna Toscana, “quella di oggi è la riprova di quanto interesse ci sia intorno a queste iniziative; Cna Toscana, da sempre vicina alle esigenze delle imprese di acconciatura ed estetica,  ha voluto puntare su un format che coinvolgesse anche le nuove generazioni, che rappresentano il futuro di questo comparto”.

Daniela Vallarano, Portavoce Regionale delle estetiste di Cna Toscana, ha aggiunto che “L’impegno che ogni team ha messo nell’esecuzione dei progetti è stato encomiabile, la passione e la qualità dei lavori anche quest’anno è stata di altissimo livello, sono sicura che le nostre squadre rappresenteranno al meglio la nostra Regione nella finale nazionale”.

“Il contest si inserisce all’interno delle attività promosse dall’Unione Benessere e Sanità della CNA nel settore dell’acconciatura e dell’estetica, un  comparto che in Toscana rappresenta complessivamente oltre 9000 imprese con 27000 addetti tra imprenditori, collaboratori familiari e personale dipendente” afferma Francesco Amerighi,  Presidente Regionale Benessere e Sanità Toscana.

“Il comparto dei servizi alla persona – continua Amerighi  di cui acconciatori ed estetiste rappresentano il 75% delle imprese,  nell’ultimo periodo  ha fatto registrare numeri positivi, collocandosi tra i settori con trend di crescita che negli ultimi sette anni hanno registrato un incremento del 9% delle imprese attive”.

Andrea di Benedetto, Presidente Regionale Cna Toscana, conclude affermando che “Oggi abbiamo visto il futuro dell’artigianato in Toscana, ,questi giovani hanno saputo raccontare l’artigianato per quello che è veramente,  ovvero un qual cosa a cavallo tra arte e impresa, tra lavoro e formazione, tutti ingredienti che creano insieme l’unicità del made in italy e della nostra capacità di fare e saper fare insieme. In un settore che normalmente non immagineresti, ho visto dei giovani che hanno saputo esprimere al meglio questi valori che tengono alto il valore dell’artigianato nella sua forma più nobile”.