CORONAVIRUS – la Toscana attua subito il Cura Italia e potenzia la cassa integrazione in deroga

Sottoscritto dalla Regione Toscana con le parti sociali l’accordo per i fondi nazionali di propria competenza per correre in aiuto di imprese e lavoratori; questi fondi nazionali saranno implementati da ulteriori 60 milioni di euro derivanti da risorse regionali.

CNA Toscana sottolinea l’importanza di questo accordo che tutela tutte le imprese altrimenti prive di strumenti ordinari di sostegno al reddito e confida che saranno adottate procedure snelle, come già condiviso con la Regione, per non gravare sulle imprese in questo momento di così grave emergenza.

Le domande potranno essere presentate solo quando sarà emanato il decreto di ripartizione delle risorse e sarà disponibile la procedura operativa della Regione Toscana. Nel frattempo gli imprenditori che hanno necessità di informazioni sulle procedure di cassa integrazione in deroga possono rivolgersi agli uffici della CNA.

Il Governo ha pubblicato il decreto legge Cura Italia sulle misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori ed imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 che, tra le altre cose, stanzia oltre 3 miliardi di euro per finanziare, su tutto il territorio nazionale, la cassa integrazione in deroga. Tali risorse dovranno essere ripartite fra le Regioni affinché possano autorizzare le richieste dei datori di lavoro. Ad esse, in Toscana, si aggiungono 60 milioni di economie frutto della gestione virtuosa dei precedenti ammortizzatori in deroga che la Regione Toscana ha accantonato e che rimette a disposizione di imprese e lavoratori del territorio.

Le domande non possono essere presentate immediatamente. Daremo notizia di quando ciò sarà possibile precisando anche l’avvio dell’apposita procedura telematica”. Infatti le domande potranno essere presentate solo quando sarà emanato il decreto di ripartizione delle risorse e sarà disponibile la procedura operativa della Regione Toscana.