Un nuovo patto sociale per riavviare lo sviluppo economico del paese che metta al centro imprenditori e artigiani

Così il presidente territoriale di CNA Pisa, Francesco Oppedisano all’indomani del decalogo lanciato da CNA nazionale che, in vista delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre, ha avanzato dieci proposte per un nuovo patto sociale. Proposte che, sostanzialmente, si traducono in energia e autoproduzione, semplificazione, politica industriale tagliata su artigiani e piccole imprese, export, made in Italy e turismo, occupazione di qualità e uno scatto di produttività, fisco più leggero, tutela delle piccole imprese in tema di concorrenza, infrastrutture, lotta all’abusivismo, riciclaggio e usura, welfare e pensioni.

“Un nuovo patto sociale per far ripartire lo sviluppo economico e sociale del Paese che metta al centro i nostri artigiani e piccole imprese”

“Un decalogo che sottoscriviamo in toto anche a livello provinciale – prosegue Oppedisano – e che traduciamo in un appello, a tutti i livelli e forze politiche locali e regionali, che avranno il compito di mettere da parte la logica emergenziale protagonista degli ultimi due anni per dare centralità alla ripartenza del paese partendo proprio da maggiori tutele per i nostri imprenditori e artigiani già abbondantemente vessati dalle drammatiche conseguenze provocate da oltre due anni di pandemia”.

“Le richieste avanzate dalla CNA nazionale sono le stesse che chiediamo a gran voce agli esponenti politici pisani e toscani”

“Le richieste avanzate dalla CNA nazionale sono le stesse che chiediamo a gran voce agli esponenti politici pisani e toscani – conclude Oppedisano – che devono tener conto dell’immane sforzo già sopportato dalle nostre categorie di mestieri che, nell’ultimo anno, hanno fatto i conti con costi delle bollette schizzati fino al 500%, scarsa reperibilità di materie prime, burocrazia lenta e farraginosa e tassazione elevata. Molte delle nostre imprese – e più in generale del comparto economico – sono state costrette ad abbassare le saracinesche, condizione che il nostro Paese non può più accettare. Ecco che, a gran voce, anche la nostra associazione di categoria chiede a tutti i livelli politici di mettere al centro delle loro proposte di governo il decalogo emanato dalla CNA e da questo ripartire per proporre al Paese intero una nuova fase economica e sociale solida e lungimirante”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

CNA Fita – Esteso anche all’aeroporto di Pisa l’accordo tra aeroporti e NCC di CNA Pisa

Enzo Dell’Aria, presidente NCC auto CNA Pisa: “Questo ill primo dei risultati di una lunga e serrata battaglia della nostra associazione di categoria”

Entrerà in vigore anche all’aeroporto internazionale “Galileo Galilei” di Pisa l’accordo, siglato lo scorso luglio tra Toscana Aeroporti e CNA NCC Pisa, che disciplina le modalità di ingresso al parcheggio degli operatori di noleggio con conducente.

L’azienda e l’associazione di categoria pisana, dopo tavoli condivisi e lunghi confronti e concertazioni, ha infatti deciso di estendere il provvedimento già in vigore a Firenze anche all’aeroscalo di Pisa, in modo da regolamentare la sosta di tutti gli Ncc che effettuano servizio al “Galilei”.

L’accordo è già entrato in vigore e prevede la possibilità, per gli operatori del noleggio con conducente, di usufruire gratuitamente per i primi 15 minuti dei parcheggi P2 e P3.

Agli Ncc pisani saranno poi applicate le seguenti tariffe:
1 euro fino a 45 minuti, 1,50 euro fino ad un’ora, 4,50 euro fino a 2 ore, 7,50 euro fino a 3 ore e alle ore successive saranno applicate le tariffe in vigore.

“Queste tariffe – precisa la CNA di Pisa – saranno identiche sia per il parcheggio P2 sia per il P3 dell’aeroporto”.

Soddisfazione da parte di CNA NCC Pisa che tramite il suo presidente Enzo Dellaria commenta: “La trattativa è iniziata lo scorso marzo, sono stati mesi di dura, faticosa ma sempre collaborativa concertazione. Il confronto, come sempre, ha dato i suoi frutti e grazie all’impegno del nostro coordinatore sindacale, Sabrina Perondi, e di tutta la CNA di Pisa abbiamo raggiunto questo primo accordo con Toscana Aeroporti che ha capito e condiviso le richieste della nostra categoria già fortemente vessata e penalizzata da due anni di pandemia e conseguente stop del settore turistico, uno dei settori maggiormente vessati dall’emergenza sanitaria. Questo è solo il primo passo e una delle prime richieste che come categoria abbiamo portato sul tavolo dell’azienda. Questo obiettivo raggiunto garantirà un miglior servizio nei confronti dei passeggeri e va ad inserire nell’ottica di contrasto all’abusivismo molto diffuso in questo settore; già dai prossimi mesi ci faremo avanti per avere risposte in merito agli stalli appositamente dedicati ai nostri mezzi nei parcheggi P2 e P3”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

La Camera stralcia l’art. 10 dal Ddl Concorrenza. Recepite richieste della categoria taxi

Dopo molti mesi di discussione, che hanno destato ansia e preoccupazione ai tassisti italiani, l’Aula della Camera ha dato via libera al Ddl Concorrenza. Dal testo approvato ieri a Montecitorio – che torna in terza lettura al Senato – è stato stralciato l’articolo 10 riguardante la categoria.

CNA Fita Taxi, Confartigianato Trasporto Persone, Legacoop Produzione e Servizi, SNA Casartigiani ringraziano tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione che hanno congiuntamente deciso di aderire alle sollecitazioni avanzate dalle Confederazioni per lo stralcio dell’articolo 10.

Lo stralcio è stata una ferma richiesta delle associazioni, convinte dell’inopportunità di concedere una delega in bianco al Governo e di inserire tale intervento attraverso un provvedimento fuori contesto.

I taxi hanno poco a che vedere con i mercati liberalizzati, e consideriamo una distonia essere assoggettati all’Autorità dei trasporti con competenze che confliggono con Regioni e Comuni” – sottolineano Confartigianato Trasporto Persone, Cna Fita Taxi, Legacoop Produzione e Servizi, SNA Casartigiani.

“Nonostante lo stralcio dell’articolo 10, è innegabile che il settore abbia necessità di interventi che tutelino i modelli artigiani, le licenze, le tariffe pubbliche e la territorialità, oltre alle loro aggregazioni (cooperative e consorzi) che oggi sono sotto attacco da parte didi Autorità, Tribunali, Piattaforme d’intermediazione e Alta Finanza. Occorrono nuovi strumenti sanzionatori per contrastare i comportamenti non corretti e l’abusivismo, sempre più diffusi anche grazie all’uso distorto della tecnologia. Pertanto abbiamo approfondito alcuni temi vitali per la categoria, come la salvaguardia del diritto di esclusiva per i soci di cooperative. Il futuro e lo sviluppo della categoria non possono passare dall’intermediazione, pur consapevoli che su questo aspetto le rappresentanze della categoria hanno posizioni diverse”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Crisi di Governo: interviene il presidente territoriale di CNA Pisa, Francesco Oppedisano

Crisi di Governo: dopo l’appello del presidente di CNA Toscana Luca Tonini ai Parlamentari eletti in Toscana, si inserisce sulla stessa linea anche il presidente territoriale di CNA Pisa, Francesco Oppedisano

“La caduta dell’esecutivo sarebbe il colpo finale per le nostre aziende”

Ha usato queste parole, rivolgendosi a tutti i parlamentari eletti nei collegi della Toscana, Luca Tonini, presidente di CNA Toscana fortemente preoccupato per il quadro politico attuale e per le inevitabili ricadute – non solo economiche – che andrebbero a subire le 35.000 aziende artigiane presenti in tutta la regione.

Chiaro il riferimento ai rischi concreti che investirebbero il Paese intero a cominciare dall’impossibilità, qualora cadesse il Governo Draghi, per il Parlamento di approvare una legge di bilancio per il prossimo anno nonché, a breve termine, i circa 160 decreti attuativi relativi al Piano di ripresa e resilienza che porteranno allo sblocco di numerosi finanziamenti.

Mi rivolgo al senso di responsabilità dei parlamentari eletti in Toscana – Francesco Oppedisano

Sulla stessa linea si inserisce il presidente territoriale di CNA Pisa, Francesco Oppedisano che, ugualmente preoccupato di fronte alla prospettiva delle ricadute e dei tangibili pericoli che ricadrebbero su imprenditori e aziende in assenza dell’esecutivo, aggiunge: “mi rivolgo al senso di responsabilità dei parlamentari eletti in Toscana e, a maggior ragione, nel nostro collegio provinciale. Non serve ricordare il drammatico periodo che, a livello internazionale, stiamo tutti vivendo esasperato dal rincaro generale dei prezzi dell’energia e dalla possibile mancanza di gas e di materie prime. Le nostre aziende, già di per sé vessate dalle conseguenze economiche scaturite e amplificate da oltre due anni di pandemia tuttora in corso con aumenti vertiginosi di contagi e ricoveri, non possono rischiare di chiudere definitivamente i battenti. La caduta dell’esecutivo significherebbe solo una situazione disastrosa per tutti e le saracinesche abbassate per moltissimi artigiani e imprenditori”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

FI-PI-LI: Cna Fita contro il pedaggio per gli autotrasportatori

FI-PI-LI: Cna Fita Toscana dice no al pedaggio per gli autotrasportatori

𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐂𝐚𝐥𝐯𝐚𝐧𝐢, 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨, 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐬𝐮 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚: ‘

Il governatore Giani esclude che le auto paghino il pedaggio ma valuta che ci siano entrate dal traffico pesante che in modo ”improprio” passano dalla FI-PI-LI.

“Vorremmo approfondire la definizione di uso improprio e se sia prevista una legge o regolamento che vieti ai mezzi pesanti di percorrere la principale arteria lungo la quale si snodano alcuni dei principali insediamenti produttivi della nostra Provincia se non addirittura della nostra Regione, che li costringa a passare dall’A11 a pagamento allungando anche i tragitti percorsi”

Un altro aspetto fondamentale:

In questo contesto come possiamo non pensare agli investimenti pubblici del Comprensorio del Cuoio per collegare le zone industriali con la FI-PI-LI per il passaggio dei mezzi pesanti che ci sembrano andare in tutt’altra direzione? – incalza Calvani

“Inoltre il governatore ribadisce la necessità della creazione della società Toscana Strade Spa che gestisca la FI-PI-LI: ci teniamo a sottolineare che la categoria non può essere la base finanziaria per la creazione della stessa. I mezzi pesanti percorrono la superstrada non per convenienza ma per soddisfare la necessità degli insediamenti produttivi che nel corso degli anni si sono sviluppati lungo la SGC e che quotidianamente hanno bisogno di ricevere e spedire merce. Riteniamo pertanto inaccettabile che gli autotrasportatori toscani diventino i primi destinatari di un danno economico insostenibile e iniquo con un aggravio delle loro condizioni già instabili”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Sciopero nazionale taxi 5-6 luglio, Cna prevede adesione elevata tra i tassisti pisani

Il fermo per protestare contro il Ddl Concorrenza che punta a liberalizzare il settore

Per le 48 ore di martedì 5 e mercoledì 6 luglio è previsto uno sciopero nazionale dei taxi contro il Ddl Concorrenza.

Anche numerosi tassisti pisani, rappresentati da Cna Pisa, incroceranno le braccia e andranno a Roma per protestare contro l’articolo 10 del Ddl Concorrenza sull’adeguamento dell’offerta di servizi alle forme di mobilità che si svolgono attraverso applicazioni web che utilizzano “piattaforme tecnologiche per l’interconnessione dei passeggeri e dei conducenti”. L’associazione di categoria pisana prevede un’adesione elevata allo stop ma resteranno garantiti i servizi essenziali quali il trasporto in ospedale o i trasferimenti di urgenza.

Ad entrare nel dettaglio delle ragioni del fermo ci pensa il presidente Cna Taxi Pisa, Claudio Sbrana (nella foto):

Claudio Sbrana

“Siamo costretti, nostro malgrado, in un momento centrale di ripartenza del lavoro dopo due anni di stop causati dalla pandemia, a dichiarare il fermo nazionale di 48 ore della categoria taxi. Questo perché il Governo centrale è intenzionato a portare avanti il Ddl concorrenza senza voler sentire ragioni sulle eventuali modifiche richieste da tutte le categorie. Nello specifico l’esecutivo ha voluto inserire il servizio taxi nel Ddl concorrenza senza tener conto che la legge Bolkestein non prevede la categoria taxi perché considerati servizio pubblico non di linea. Da un paio di anni siamo fermi sulle medesime richieste che, ahimè, sono rimaste sempre inascoltate. Vale a dire la regolamentazione delle piattaforme di distribuzione chiamate, un registro nazionale di taxi e ncc e la targa professionale. Adesso basta: migliaia di ditte che pagano regolarmente le tasse verranno spazzate via dallo strapotere economico delle multinazionali. Ecco perché, compatti, dichiariamo il fermo nazionale della categoria.”

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Fita CNA – Bolelli: “𝐅𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚”

Pubblicato il Decreto del 29 giugno 2022 n.284 per il ristoro delle rate di finanziamento/leasing relative all’acquisto di nuovi autobus

È stato pubblicato il Decreto del 29 giugno 2022 n.284 recante l’elenco dei soggetti beneficiari individuati dalla istruttoria definita nel Decreto direttoriale del 2 maggio 2022 n.179, con riferimento all’impegno delle risorse destinate alle compensazioni per il ristoro delle rate di finanziamento/leasing scadute nel periodo 23 febbraio – 31 dicembre 2020 relative all’acquisto, a partire dal 1° gennaio 2018, di nuovi autobus per il trasporto commerciale di linea e di noleggio non soggetti ad obblighi di servizio pubblico.

𝐅𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚: 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝟑 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭à 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐠𝐨𝐫𝐢𝐚.

𝐅𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚: 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝟑 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭à 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐠𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐢 𝟓𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐬𝐭𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐯𝐞𝐢𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐫𝐚 𝐚𝐯𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐥𝐢𝐞𝐯𝐨. 𝐔𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐠𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐮 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐍𝐀𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐍𝐂𝐂 𝐁𝐔𝐒, 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐁𝐨𝐥𝐞𝐥𝐥𝐢 (nella foto).

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Modifiche regolamentazione sosta nella ZSC del Quartiere San Martino: il Comune accoglie le richieste di Cna Pisa

Modifiche regolamentazione sosta nella ZSC del Quartiere San Martino: il Comune accoglie le richieste di Cna Pisa e consente la sosta dei vicoli di impiantisti e installatori in alcune zone del centro storico e della Stazione Centrale

Ha accolto le richieste avanzate da Cna Pisa consentendo la sosta nella ZSC (Zona Sosta Controllata) del quartiere di San Martino ma anche nelle strade limitrofe alla Stazione Centrale.

A farlo il Comune di Pisa che, con un’ordinanza, ha messo nero su bianco un’esigenza molto sentita dalla categoria degli impiantisti e degli installatori rappresentati dall’associazione di categoria. Una battaglia, ferma e propositiva, condotta negli ultimi mesi dalla Cna che si andrà concretamente a tradurre in un tangibile vantaggio per l’attività lavorativa di molte imprese che lavorano nel centro storico e in altre zone nevralgiche della città.

I piccoli furgoni adoperati dagli impiantisti non possono esser considerati alla stregua di automezzi ingombranti

Marco Ammannati

Per andare ancora di più nel dettaglio, la richiesta avanzata da CNA Pisa andava nel merito a sottolineare che i piccoli furgoni (in prevalenza autocarri con una portata inferiore ai 35 q.li) adoperati dagli impiantisti non potevano esser considerati alla stregua di automezzi ingombranti e, conseguentemente, impossibilitati a sostare in alcune zone come previsto dal codice della strada. Del resto infatti, così come stabilito dall’art 54 del C.d.S., in alcune strade la sosta era consentita alle sole autovetture, creando un forte disagio organizzativo ed economico per numerose imprese – di per sé già vessate da problematiche impattanti a livello nazionale e dal difficile reperimento di materiali – e conseguentemente per i committenti.

“Basti pensare, al fine di far comprendere costruttivamente il nostro disagio e la problematica – interviene il presidente di Cna Impiantisti Pisa, Marco Ammannati – che, a titolo di esempio, per un semplice intervento in via Puccini l’installatore o l’impiantista era costretto a scaricare l’attrezzatura necessaria (spesso pesante e ingombrante) per lavorare nella casa del committente non prima di aver tempestivamente corso in strada per spostare il mezzo e andare successivamente a parcheggiarlo in zone distanti prima di raggiungere a piedi il luogo dell’intervento”.

Un aggravio e un disagio non solo economico compresi dal Comune di Pisa che, con apposita ordinanza, ha disposto la possibilità di sostare anche per i veicoli di proprietà della categoria in alcune strade del quartiere San Martino e della zona adiacente alla stazione.

Nello specifico, si legge nell’ordinanza comunale, i furgoncini di impiantisti e installatori, per effettuare i loro lavori, potranno sostare fino al termine dell’intervento in Via G. Puccini, Via G.B. Queirolo, Via C. Colombo, Via A. Della Spina, Via A. Vespucci, Via A. Fratti, Via F. Corridoni, Via F. da Buti, Via B. Croce e viale Francesco Bonaini.

Grande soddisfazione e apprezzamento da parte del presidente Ammannati e di tutta Cna Pisa che, con una nota stampa, commenta:

“Ringraziamo l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli, il Comandante della Polizia Municipale Alberto Messerini e, più in generale il Comune, per esser venuti incontro alle esigenze manifestate dalla nostra associazione di categoria e per aver dimostrato ancora una volta un proficuo dialogo nell’interesse non solo di installatori e impiantisti ma anche di committenti e cittadini che si troveranno qualitativamente agevolati, nei tempi e modalità di ricezione degli interventi, da questa ordinanza”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

TPL: le aziende private del trasporto persone disponibili a supportare Autolinee Toscane con autisti e mezzi

Necessaria la rapida apertura di un tavolo con la Regione Toscana

Aprire rapidamente un tavolo tra la Regione Toscana e le aziende private del trasporto persone per sostenere il gestore unico del trasporto pubblico locale.

Le associazioni di categoria Cna Fita Toscana, Confartigianato trasporti e Confcooperative Toscana Nord stanno assistendo con particolare preoccupazione alle ultime vicende legate al Tpl in merito soprattutto alle numerose corse saltate per carenza di mezzi ed autisti.

Nei giorni scorsi si sono registrate le lamentele del sindaco metropolitano di Firenze Nardella che ha espresso grandi preoccupazioni per la qualità del servizio, problemi per mancanze di autisti si sono anche registrate con maggior forza all’Isola d’Elba e nell’area costiere della Toscana, dove si rischia di non riuscire a fornire il servizio estivo per i turisti. A questo vanno ad aggiungersi i problemi legati ai tanti interventi di manutenzione alle linee ferroviarie toscane nei mesi estivi, che renderanno necessarie la presenza di trasporti su gomma efficienti.

Il rinnovo della collaborazione tra Regione, Autolinee Toscane e privati potrebbe rafforzare il servizio ed evitare spiacevoli disagi a pendolari e turisti.

Le associazioni scriventi chiedono per questo motivo di essere ascoltate dalla regione Toscana per mostrare la propria disponibilità a coadiuvare Autolinee Toscane mettendo a disposizione le competenze, le risorse umane e mezzi per rafforzare il servizio pubblico. Già in passato, durante l’emergenza legata alla pandemia, la sinergia tra Autolinee Toscane e aziende private per il servizio scolastico aggiuntivo, aveva portato a risultati positivi, con più di 200 bus aggiuntivi. Il rinnovo della collaborazione tra Regione, Autolinee Toscane e privati potrebbe rafforzare il servizio ed evitare spiacevoli disagi a pendolari e turisti.

La soluzione di tutti questi problemi, dunque, secondo le associazioni è proprio quella di ricorrere al supporto del privato che, forte della propria decennale esperienza, può mettere a disposizione valide risorse.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Fortemente contrari all’obbligo di qualificazione SOA

CNA: Esclude dal mercato della riqualificazione l’80% delle imprese e contrasta con l’obiettivo di semplificare”

“Siamo fortemente contrari all’introduzione dell’obbligo della qualificazione SOA per le imprese che effettuano lavori legati ai bonus dell’edilizia”. È quanto sottolinea CNA in un comunicato commentando alcuni emendamenti presentati da più gruppi parlamentari e segnalati come prioritari al Decreto Ucraina all’esame del Senato che prevedono l’estensione dell’ambito di applicazione delle SOA.

Sarebbe in evidente contraddizione con l’orientamento di semplificare le procedure e ridurre gli adempimenti a carico delle imprese più volte ribadito dal Governo e dal Parlamento. Gli unici effetti concreti dell’estensione della qualificazione SOA sono compromettere la ripresa del settore delle costruzioni escludendo dal mercato delle lavorazioni edilizie circa l’80% delle imprese, maggiori oneri a carico delle imprese, l’aumento del giro d’affari per le società autorizzate al rilascio delle SOA, penalizzare i cittadini-clienti.

Le continue modifiche al funzionamento dei bonus edilizi generano la paralisi del mercato come evidenziano i recenti interventi su criteri e modalità per la cessione dei crediti. CNA sottolinea che l’obbligo della qualificazione SOA altera in modo ingiusto i meccanismi fondamentali del libero mercato, introducendo ex-lege una grave e pericolosa restrizione dell’offerta nel mercato della riqualificazione del patrimonio immobiliare.

L’esperienza mostra che le SOA non rappresentano in alcun modo un sistema in grado di garantire la qualificazione delle imprese, tantomeno quella per gli interventi effettuati sugli immobili, e non è assolutamente lo strumento per arginare episodi di frodi e imbrogli. CNA, pertanto, sollecita Governo e Parlamento a non procedere all’estensione dell’obbligo della qualificazione SOA.