DEF – CNA: Apprezziamo l’impegno a ridurre le tasse e a rilanciare gli investimenti.

DEF – CNA: “Male l’allargamento dello split payment

“La CNA apprezza la struttura del Def, così come anticipata nel comunicato stampa della presidenza del Consiglio. In particolare, condivide l’impegno di proseguire il piano di riduzione della pressione fiscale e di rilanciare gli investimenti e l’occupazione. Nella giusta direzione va sicuramente anche il blocco agli aumenti programmati dell’Iva e l’intenzione di reperire le risorse finanziarie necessarie dalla razionalizzazione della spesa pubblica e dalla lotta all’evasione.

Con la stessa franchezza, la CNA boccia la decisione di estendere il meccanismo dello split payment anche alle prestazioni nei confronti delle società partecipate dirette e indirette, contrariamente a quanto sollecitato dalla nostra Confederazione. Questo provvedimento è destinato a creare enormi problemi finanziari a numerosissimi artigiani, micro e piccole imprese, per i quali il rischio di chiusura diventa reale dal momento che il Def imporrà l’obbligo del visto di conformità a partire dai 5mila euro di crediti, una prestazione da chiedere ai professionisti che incide fino a un quinto dell’importo.

L’idrovora fiscale denominata split payment già sottrae alle imprese mediamente oltre nove miliardi l’anno. Con oneri finanziari quantificati dalla CNA in circa 325 milioni l’anno a carico di quanti sono costretti a rivolgersi alle banche per coprire il danno, ammesso che le banche decidano di erogare prestiti per garantire liquidità. Una fattura da capogiro a carico delle imprese che l’ampliamento del perimetro dello split payment farà lievitare in modo sensibile. Una operazione meramente finanziaria che non inciderà sulla lotta all’evasione Iva dopo l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica amministrazione e dell’obbligo delle imprese di comunicare tutti i dati delle fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni Iva trimestrali”.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)

Per informazioni: 

 

Maurizio Bandecchi 
bandecchi@cnapisa.it

 

 

 

 


 

Manifattura 4.0: Quale opportunità per le imprese?

Un  interessante convegno dal titolo“Quale sfida per le PMI?” si è svolto a Milano durante la Design Week 2017 e ospitato negli spazi del Fuorisalone Cna

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Mario Pagani, responsabile Politiche Industriali Cna, il presidente di Cna Produzione, Gaetano Bergami e l’imprenditore Fabio Massimo, oltre a Marco Calabrò (Mise), Marco Leonardi, consigliere economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Massimiliano Mandarini, green smart living.

Nel corso dell’incontro, si è parlato di  manifattura urbana e impatto della manifattura 4.0 sull’architettura urbana, a partire dalla location che ha ospitato l’incontro: ex Ansaldo riqualificato. E ancora: fab lab e  cooworking, luoghi simbolo delle istituzioni che credono e investono sulle imprese.

Tanti i temi affrontanti con Leonardi, intervenuto in rappresentanza del Governo: Iri, voucher, decontribuzione, assunzioni di giovani, anche con apprendistato e premi di produttività.

Guarda il racconto, le foto e i video dell’evento sulla pagina Facebook Cna

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)

Autotrasporto – Bonus accisa sul gasolio per il I trimestre 2017

Questo è un articolo tecnico. Se hai bisogno di una rapida delucidazione, vai in fondo e contattaci direttamente per telefono. 

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato la nota prot. n. 38666/RU del 30/03/2017 concernente il recupero dell’accisa sul gasolio per autotrazione, utilizzato nel settore del trasporto, relativo al PRIMO TRIMESTRE SOLARE 2017 (Gennaio-Marzo).

Di seguito il commento nonché un riepilogo sull’attuale quadro normativo relativo al bonus.

L’ATTUALE QUADRO NORMATIVO

La Legge di Stabilità 2015 [1] ha previsto che, a decorrere dal 1° Gennaio 2015 non è più possibile richiedere il bonus accisa in riferimento al consumo di gasolio consumato da veicoli di categoria “Euro 0” o inferiore.

La Legge di Stabilità per il 2016, supportata anche da successivi chiarimenti delle Dogane [2] ha, infine, ampliato la platea dei veicoli esclusi dal bonus accisa, estendendola anche ai consumi di gasolio effettuati dal 1° Gennaio 2016 dai veicoli di categoria “Euro 2” o inferiore. In altri termini, dai consumi effettuati dal 2016 gli esercenti possono richiedere il credito d’imposta accisa solo per i veicoli di categoria “Euro 3” o superiore. A partire dalla presentazione della domanda per il bonus relativo ai consumi del I trimestre 2016 il contribuente deve dichiarare (con gli effetti e le conseguenze relative alle dichiarazioni sostitutive di atto notorio, a norma dell’art.38 D.P.R. 445/2000) che il gasolio consumato per cui richiede il beneficio fiscale non è stato utilizzato per rifornire veicoli appartenenti a tali categorie escluse. Al riguardo, tale dichiarazione è contenuta nel frontespizio della domanda da presentare per il recupero accisa.

Ricordiamo che, posto che la disciplina comunitaria definisce le categorie a partire da “Euro 1” e superiori, sono classificabili come “Euro 0” o categoria inferiore i veicoli la cui carta di circolazione non riporta alcun riferimento alla normativa dell’Unione Europea.

In precedenza, il c.d. “Decreto Liberalizzazioni” ha apportato modifiche alla disciplina dell’agevolazione fiscale sul consumo di gasolio per autotrazione. La prima importante modifica ha riguardato il termine per il recupero delle accise sui consumi effettuati a decorrere dal 2012, che ha assunto cadenza trimestrale e non più annuale. In conseguenza a ciò è stato anche modificato il termine per presentare la dichiarazione richiesta per fruire del beneficio, che non è più “entro il 30 Giugno successivo alla scadenza di ciascun anno solare” ma entro il mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare” [3]. Tale termine NON è, comunque, a pena di decadenza dal beneficio [4].

Infine, a partire dai crediti riconosciuti con riferimento ai consumi di gasolio effettuati nel corso del 2012, non si applica più il limite annuale di Euro 250.000 [5] quale soglia massima per l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta derivanti dal riconoscimento di agevolazioni alle imprese.

AMMONTARE DEL BENEFICIO

Con riferimento ai consumi di gasolio effettuati nel I trimestre 2017, l’Agenzia delle Dogane ha stabilito l’entità del beneficio in misura pari aEuro 214,18 per mille litri di prodotto.

 

SOGGETTI AMMESSI

a) esercenti l’attività di autotrasporto merci in c/terzi o in c/proprio, con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate. Si ricorda, che fino al 31 dicembre 2007 erano ammessi all’agevolazione gli automezzi di peso complessivo non inferiore a 3,5 tonnellate a pieno carico, grazie ad una autorizzazione riconosciuta all’Italia dalla direttiva 2003/96/CE. Questa direttiva, infatti, stabilisce che è considerato “commerciale” il gasolio utilizzato ai fini del trasporto di merci per conto terzi o per conto proprio, effettuato con autoveicoli a motore o con autoveicoli con rimorchio adibiti esclusivamente al trasporto di merci su strada, aventi peso a pieno carico massimo pari o superiore a 7,5 tonnellate. La deroga concessa all’Italia che consentiva di applicare il limite delle 3,5 tonnellate è scaduta il 1° gennaio 2008, le autorità italiane ne hanno richiesto il rinnovo, ma finora gli organi comunitari competenti non si sono ancora pronunciati. In attesa della pronuncia della Commissione UE, l’Agenzia delle Dogane, anche per l’anno 2009, ritiene che gli esercenti l’attività di autotrasporto di merci, in conto proprio e in conto terzi, con automezzi di peso complessivo compreso tra 3,5 e 7,49 tonnellate non possano essere ammessi per il momento alla fruizione del beneficio fiscale. Tuttavia, le Dogane si riservano di estendere l’agevolazione anche ai predetti soggetti nell’eventualità di un esito favorevole dell’iter comunitario;

b) enti pubblici e imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto di cui al D.Lgs. 19/11/1997, n. 422 e relative leggi regionali di attuazione.Si ricorda che in tale tipologia, oltre agli enti pubblici (quali i Comuni) che svolgono servizi di linea con finalità di trasporto scolastico, sono compresi anche quei soggetti che erogano il servizio di trasporto scolastico in forma diretta, utilizzando veicoli immatricolati in uso proprio oppure affidando il servizio in appalto ad imprese pubbliche;

c) imprese esercenti autoservizi interregionali di competenza statale (di cui al D.Lgs. 21/11/2005, n. 285, le imprese esercenti autoservizi di competenza regionale e locale (di cui al D.Lgs. 422/97), le imprese esercenti autoservizi regolari in ambito comunitario (di cui al Regolamento CE n. 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21/10/2009) [6]. Si ricorda che in tale tipologia rientrano anche le imprese (pubbliche e private) che effettuano il trasporto scolastico sulla base di licenza comunale di noleggio;

d) enti pubblici e le imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per trasporto di persone

TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Per ottenere il diritto all’utilizzo in compensazione o il rimborso del credito d’imposta spettante per il I trimestre solare 2017, i predetti soggetti devono presentare nel periodo dal 1° Aprile al 2 Maggio 2017 specifica dichiarazione a:

– PER LE IMPRESE NAZIONALI: UFFICIO DELLE DOGANE TERRITORIALMENTE COMPETENTE rispetto alla sede operativa dell’impresa o, in caso di più sedi operative, l’Ufficio competente rispetto alla sede legale o alla principale tra le sedi operative;

– PER LE IMPRESE COMUNITARIE OBBLIGATE A PRESENTARE DICHIARAZIONE DEI REDDITI IN ITALIA: UFFICIO DELLE DOGANE TERRITORIALMENTE COMPETENTE rispetto alla sede di rappresentanza dell’impresa;

– PER LE IMPRESE COMUNITARIE NON OBBLIGATE A PRESENTARE DICHIARAZIONE DEI REDDITI IN ITALIA: UFFICIO DELLE DOGANE DI ROMA I.

In sede di compilazione della dichiarazione, nel “QUADRO A” andranno indicati i chilometri registrati dal contachilometri alla chiusura del trimestre considerato (nuovo art. 3, c. 6 del D.P.R. 277/00, così come modificato dall’art. 61, c. 1, lett. a), n. 2) del D.L. 1/12).

La dichiarazione va presentata insieme ai dati salvati su supporto infomatico (CD-rom, DVD, pen drive USB). Tale adempimento deve avvenire nel rispetto delle modalità contenute nel regolamento emanato col D.P.R. 277/2000.

Per la predisposizione delle domande-dichiarazioni e la relativa stampa sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Doganehttp://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/ (Dogane – In un click – Accise – Benefici per il gasolio da autotrazione – Benefici gasolio autotrazione 1° trimestre 2017), sia il modello di dichiarazione che il relativo software.

Inoltre, i contribuenti interessati possono inviare le proprie dichiarazioni anche per mezzo del Servizio Telematico Doganale – E.D.I.. Al riguardo:

1) essi devono richiedere all’Agenzia delle Dogane, qualora non ne siano già in possesso, l’abilitazione all’utilizzo dell’E.D.I.;

2) le istruzioni per la richiesta dell’abilitazione e le modalità tecnico-operative di trasmissione dati tramite l’E.D.I., sono disponibili sul sito (nella specifica sezione ad esso relativa).

TERMINI E MODALITA’ DI UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA IN COMPENSAZIONE

Le imprese che scelgono di utilizzare l’importo del credito sorto nel PRIMO TRIMESTRE 2017 in compensazione, ai sensi del D.Lgs. 241/97, devono:

attendere la formazione del credito mediante il silenzio-assenso, trascorsi 60 giorni dalla presentazione della domanda senza che sia intervenuto il diniego dell’Ufficio, OPPURE mediante un’eventuale comunicazione di “convalida” esplicita da parte dell’Ufficio (se ciò avviene prima della formazione del silenzio-assenso);
indicare nel mod. F24 l’importo del credito nella sezione “Erario” con il codice tributo “6740” (“Credito d’imposta – agevolazione sul gasolio per autotrazione impiegato dagli autotrasportatori”) – rateazione “0117” – anno di riferimento (inteso come anno di presentazione della domanda alle Dogane) “2017” [7];
utilizzare il credito in compensazione entro e non oltre il 31 Dicembre 2018 (ossia “entro il 31 Dicembre dell’anno solare successivo a quello in cui è sorto”);
per l’eventuale eccedenza non utilizzata entro il 31 Dicembre 2018, richiedere il rimborso con apposita istanza al competente Ufficio entro il 30 Giugno 2019, a pena di decadenza.

DOCUMENTI NECESSARI A COMPROVARE I CONSUMI DI GASOLIO

Per provare i consumi di gasolio per autotrazione ai fini del beneficio in oggetto:

per gli esercenti l’attività di autotrasporto di merci, in c/terzi o in c/proprio, è sempre necessaria la relativa fattura d’acquisto;
per i soggetti esercenti le attività di trasporto di persone è sufficiente la sola scheda carburante.
ASPETTI FISCALI

Il bonus in commento:

– non concorre alla formazione del reddito

– non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi

– non rileva neppure ai fini IRAP

– deve essere indicato nel quadro RU, sezione “Caro petrolio” del modello UNICO relativo al periodo di riferimento. La mancata indicazione, tuttavia, non è a pena di decadenza dal beneficio.

 

Per informazioni e richiesta di servizio di dichiarazione per il BONUS Accisa: 

 

Maurizio Bandecchi 
bandecchi@cnapisa.it

 

 

 

 


 

 

Francesco Manis
manis@cnapisa.it

 

 


 

“Non c’è lavoro? Me lo creo!”

Parte F.A.R.M, corso gratuito per diventare imprenditori Se hai da 18 ai 29 anni è il sostegno giusto per il lavoro autonomo o l’impresa

Sede di svolgimento: Pisa
Durata del corso 80 ore Iscrizioni aperte fino al 14 aprile 2017

“Non c’è lavoro!”
Quante volte si sente ripetere questa affermazione apparentemente senza possibile risposta? Ma, a parte improbabili vincite al gioco, o fortunose aggiudicazioni di bandi di concorso, una strada che va presa in considerazione è quella di mettersi in proprio, aprire una attività, mettere su una nuova impresa e crearsi così il lavoro.
Una strada che può dare molte soddisfazioni purché si conoscano le regole fondamentali per fare impresa e si possa partire con il piede giusto. Ed ecco che il corso F.A.R.M. per diventare imprenditori, può rappresentare l’occasione giusta.
Il corso è gratuito ed è rivolto a giovani dai 18 a 29 anni per sostenere lo sviluppo e il perfezionamento delle attitudini imprenditoriali e quindi valorizzare la voglia di mettersi in proprio. Ad organizzarlo Regione Toscana e Copernico scarl, l’agenzia formativa di CNA, in collaborazione con Cescot Toscana Nord, Polo Navacchio S.P.A., Fo.ri.um. Sc, Formatica Srl, Camera di Commercio Pisa, Polo Tecnologico di Navacchio e Co.Svi.G S.c.r.l.

Il corso è gratuito con frequenza obbligatoria

Il corso, della durata di 80 ore, si occupa di sostenere l’avvio di attività di lavoro autonomo o di impresa e l’accompagnamento dalla fase di start-up alla realizzazione dell’idea imprenditoriale, anche grazie agli incentivi per la creazione di impresa.
Il percorso si suddivide in tre fasi:
  • formazione per la stesura del business plan,
  • assistenza personalizzata per il business plan
  • mentoring realizzato con il coinvolgimento di imprenditori operanti nei settori di interesse dei partecipanti al progetto
Possono partecipare tutti i giovani dai 18 ai 29 anni non inseriti in un percorso scolastico o formativo né impegnati in attività lavorativa.
Per la certificazione finale è necessario raggiungere almeno il 70% di ore e completare l’elaborazione del business plan.
Per informazioni e iscrizioni: 
Eleonora Barbuto
barbuto@cnapisa.it

FITA NEWS – Scheda aggiornamento costi gasolio e informazioni sulla mobilitazione generale dell’Autotrasporto del 17 e 18 marzo 2017

1 Aggiornamento costi del gasolio da parte del Ministero – prendere visione dell’allegato
2 Mobiltazione generale dell’Autotrasporto 17 e 18 marzo 2017

  1. In merito all’aggiornamento dei costi del gasolio da parte del Ministero, ti invitiamo a prendere visione di questa scheda: costo gasolio FEBBRAIO 2017[1] 
  2. Mobiltazione generale dell’Autotrasporto 17 e 18 marzo 2017: scopri tutti i motivi

Gli autotrasportatori italiani hanno perso la pazienza, di fronte ad un Governo che non risponde ai numerosi quesiti ripetutamente posti dalla categoria, hanno deciso una mobilitazione a livello nazionale articolata per regioni.

La mobilitazione generale in Toscana è stata venerdì 17 marzo

La proclamazione della mobilitazione è stata fatta da Unatras, l’Unione delle associazioni dell’autotrasporto merci.

La Toscana ha anticipato di un giorno la mobilitazione per questioni logistiche. C’è stata infatti la disponibilità dell’Interporto di Prato, una struttura strategica di grande importanza a livello nazionale, da cui ogni giorno transitano centinaia di Tir.

A questa protesta si è arrivati a causa delle mancate risposte ai problemi che da tempo pongono gli autotrasportatori. Tra questi, la determinazione mensile dei costi indicativi di esercizio dei diversi servizi di autotrasporto, tenendo conto di tutti i fattori che li determinano; l’assunzione di iniziative volte a garantire l’effettiva trasparenza e regolarità del mercato nazionale ed internazionale dei trasporti, attraverso il rilancio e la definitiva messa a regime del portale della regolarità dell’autotrasporto, gestito dall’albo nazionale, la definizione delle risorse assegnate con particolare riferimento alla questione delle deduzioni forfettarie, azioni di contrasto efficaci e coordinate con quelle di altri paesi europei contro la concorrenza estera sleale ed illegale e contro qualsiasi forma di abusivismo; l’ottenimento di sanzioni effettive e norme disincentivanti per chi non rispetti i tempi di pagamento dei servizi di trasporto; lo sblocco del rilascio delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali, semplificando gli adempimenti a carico delle imprese e il pieno funzionamento delle motorizzazioni.

Qui di seguito le richieste

La determinazione mensile dei costi indicativi di esercizio dei diversi servizi di autotrasporto, tenendo conto di tutti i fattori che li determinano.

L’assunzione di iniziative volte a garantire l’effettiva trasparenza e regolarità del mercato nazionale e internazionale dei trasporti, attraverso:

  •  Il rilancio e la definitiva messa a regime del portale della regolarità dell’autotrasporto, gestito dall’albo nazionale
  • Azioni di contrasto efficaci e coordinate con quelle di altri paesi europei contro la concorrenza estera sleale ed illegale e contro qualsiasi forma di abusivismo.

L’ottenimento di sanzioni effettive e norme disincentivanti per chi non rispetti i tempi di pagamento dei servizi di trasporto.

Lo sblocco del rilascio delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali, semplificando gli adempimenti a carico delle imprese.

Il pieno funzionamento delle Motorizzazioni civili.

OSSERVATORIO PROFESSIONI – CNA lancia l’indagine 2017 per le professioni non ordinistiche

Il mondo delle professioni non organizzate in ordini o collegi (cosiddette professioni non ordiniste) è oggi un tema di primo piano nell’agenda politica del nostro Paese. Dopo anni in cui è stato trascurato e poco considerato dal Legislatore si sta finalmente prendendo coscienza della sua importanza sociale, numerica ed economica.

Un ruolo importante in questo processo lo ha avuto sicuramente l’“Osservatorio Nazionale Professioni L.4/2013” istituito da CNA Professioni e dalle associazioni professionali ad essa affiliate che ha preso vita nel 2015. I risultati dell’analisi conoscitiva, in termini quantitativi e qualitativi, sono stati presentati a numerosi rappresentanti del Governo e del Parlamento, al fine di restituire chiarezza interpretativa a questo universo fino ad oggi rimasto sottostimato.

Colmare il deficit riguardante questo mondo professionale è fondamentale per poterne tutelare gli interessi e conoscerne le necessità. CNA ha dunque avviato la raccolta dei dati da presentare per il 2017. Per questo, chiediamo a tutti i professionisti di aiutarci e partecipare all’indagine rispondendo alle domande del questionario (assolutamente anonimo) disponibile a questo link: Osservatorio CNA Professioni 2017

Come detto, i risultati dell’indagine saranno utilizzati da CNA Professioni per sostanziare al meglio le proprie proposte e per indirizzare l’azione del Legislatore sul tema delle professioni non ordinistiche.
Si assicura che i dati verranno trattati in forma strettamente anonima ed aggregata garantendo il rispetto della normativa sulla privacy.

I risultati saranno presto resi noti e presentati in un’iniziativa ad hoc organizzata nel corso dei prossimi mesi.

PARTECIPA ORA ALL’INDAGINE, DURA POCHI MINUTI E CI AIUTA A RAPPRESENTARTI MEGLIO!

Rottamazione delle cartelle di pagamento

Presentazione istanza entro il 31/3/2017 

Con la conversione in legge del D.L. 193/2016 è stata confermata la possibilità di accedere alla definizione agevolata delle cartelle di pagamento, senza il pagamento delle sanzioni, interessi di mora o somme aggiuntive.

Rispetto al testo del decreto legge sono state inserite alcune modifiche e, fra queste, la possibilità di definire anche i ruoli affidati ad Equitalia nel corso del 2016 e la proroga della presentazione della richiesta al 31/3/2017.

Equitalia ha successivamente pubblicato sul proprio sito il nuovo modello da utilizzare per la presentazione della richiesta di rottamazione (mod. DA1).

PER INFORMAZIONI: 

Francesco Avella

avella@cnapisa.it
348 7807231

Università di Pisa e Agenzia del Demanio uniti per migliorare la qualità e il controllo della spesa nel settore dei lavori pubblici

Grazie all’impiego del Building Information Modeling, Pisa e la Toscana costituiscono un polo di rilievo nazionale per conoscenze e competenze in questo ambito

L’Università di Pisa è fra i primi atenei italiani a sottoscrivere un protocollo d’intesa con l’Agenzia del Demanio per le attività volte alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico grazie all’impiego del Building Information Modeling (BIM), la metodologia innovativa per la filiera delle costruzioni, divenuta da alcuni anni una priorità strategica per il nostro Paese, che consente un notevole risparmio di costi e tempi di realizzazione rispetto a qualunque altro metodo tradizionale.

La presentazione dell’accordo è avvenuta nell’ambito del convegno “Il Building Information Modeling in Italia e la cultura delle costruzioni”, che si è tenuto venerdì 24 febbraio nell’Aula Magna di Ingegneria dell’Ateneo pisano. All’incontro sono intervenuti  il rettore Paolo Mancarella, il direttore generale dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, e il direttore del dipartimento di Ingegneria dell’energia dei sistemi del territorio e delle costruzioni (DESTEC), Umberto Desideri. Erano inoltre presenti il vicepresidente nazionale della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (CNA), Andrea di Benedetto, il direttore di APES, Giorgio Federici, e il professor Paolo Fiamma, uno dei primi studiosi italiani del metodo del BIM e coordinatore dell’omonimo master di secondo livello dell’Università di Pisa. All’iniziativa ha preso parte anche l’onorevole Ermete Realacci, presidente della Commissione ambiente territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati, che era già intervenuto a Pisa lo scorso luglio per la presentazione della prima edizione del master già citato.

Il BIM è un metodo di modellazione delle informazioni per un manufatto basato su un modello 3D orientato a oggetti, che permette alle diverse figure impegnate nelle diverse fasi del processo-prodotto di interagire contemporaneamente, garantendo una maggiore qualità dell’intervento e ottimizzando il controllo e lo sviluppo delle risorse utilizzate. Adottato da molto tempo negli Stati Uniti e più recentemente anche in alcuni Paesi del Nord Europa, il BIM è divenuto negli ultimi due anni il catalizzatore degli interessi del mondo delle costruzioni, in seguito alla normativa emanata dal Parlamento Europeo sulla necessità della sua adozione per il settore dei lavori pubblici.

È dunque di importanza strategica per il nostro Paese la collaborazione fra le diverse amministrazioni, che a breve dovranno bandire procedure di appalto utilizzando le nuove metodiche, e tra queste e il mondo della ricerca nel settore, in grado di offrire una formazione adeguata e critica. “La ricerca scientifica non è solo una primogenitura ideativa ed attuativa del BIM, ma anche culturale ed etica – ha affermato il professor Paolo Fiamma – Per poter arrivare a un’adozione consapevole del BIM, anche in Italia, è fondamentale che più soggetti siano in grado di proporre sinergie a livello di sistema per indirizzare l’innovazione a vantaggio di tutti. Il BIM, applicato correttamente, ha già dimostrato ovunque i suoi oggettivi vantaggi anche come nuova efficace risorsa per aumentare la qualità e il controllo della spesa pubblica”.

Il protocollo di collaborazione tra l’Agenzia del Demanio e l’Università di Pisa, che segue accordi analoghi già definiti con il Politecnico di Milano, l’Università di Roma “La Sapienza” e di Napoli “Federico II”, mira alla sperimentazione del metodo e delle tecnologie per la gestione del patrimonio immobiliare pubblico, rappresentando un ambito di ricerca e di attività strategico per il rilancio complessivo del settore. A seguito di questa firma, Pisa e la Toscana – grazie anche alla sinergia tra diversi soggetti presenti del territorio – si pongono come uno dei centri di sperimentazione delle nuove tecnologie a livello nazionale, documentando l’importanza di un’innovazione per la filiera che possa essere accolta e sviluppata nel tessuto delle imprese e degli enti pubblici. Il BIM è insomma un’occasione da non perdere per ottenere maggiore razionalizzazione della spesa, trasparenza e aumento di produttività del settore delle costruzioni.

(FONTE: Ufficio Stampa Università di Pisa)

Per informazioni: 

 

MAURIZIO BANDECCHI

bandecchi@cnapisa.it
348 7807224

 

 

 


 

CONVEGNO: Il B.I.M. in Italia e la cultura delle costruzioni

Build Information Modeling

CNA Pisa è lieta di segnalare a tutti i suoi associati questo convegno dedicato al Build Information Modeling organizzato dall’Università di Pisa la mattina di venerdì 24 febbraio 2017 (dalle ore 9,30 alle ore 12,30) e a cui parteciperanno importanti relatori tra cui Andrea Di Benedetto, Vice Presidente Nazionale CNA.

DOVE?
Presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria
Largo Lucio Nazzarino, via Diotisalvi PISA

Scarica l’invito con il programma completoConvegno B.I.M. Università di Pisa Invito

Nel corso del convegno si svolgerà una tavola rotonda aperta alle domande del pubblico.

 

22 FEBBRAIO – Seminario gratuito per impiantisti

Sei un installatore o un impiantista? Ti segnaliamo un appuntamento formativo gratuito pensato per te

MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO ORE 15.00

Dove?

Sede di CNA Pisa
(Ghezzano via G. Carducci, 39 – Sala Bonsignori)

Di cosa parleremo?

  • Introduzione al solare termico
  • Collettori a circolazione naturale (caratteristiche tecniche),
  • Applicazioni impiantistiche circ. Naturale
  • Collettori a circolazione forzata ( caratteristiche tecniche)
  • Applicazioni impiantistiche circ. Forzata
  • Dimensionamento impianto solare
  • Tramite software di simulazione
  • Conto Energia Termico 2.0 ( riferimento DM 28, spiegazione normativa,applicazioni pratiche e calcolo incentivo)

Parleremo di tutto questo con l’Ing. Enrico Segala della PLEION

Per partecipare è necessario compilare questa scheda ? scheda_partecipazione_impianti_22

Per informazioni: 

 

MARCELLO BERTINI 

bertini@cnapisa.it
050876559