EVENTO – Artour di Gusto: 21 e 22 aprile a Marina di Pisa. Scopri come partecipare

Artour di Gusto, organizzato con il patrocinio del Comune di Pisa ed inserito tra le iniziative di “Marenia d’Inverno”, è una mostra mercato dell’artigiano di alta gamma con pezzi unici o piccole serie.

Nella prestigiosa cornice del nuovo porto di Pisa, la CNA, il 21 e 22 Aprile, ha organizzato il week end Artour di Gusto, un evento dedicato al glamour, eleganza, ricercatezza e life stile.

Chi può partecipare?

L’opportunità di esporre potrà essere data solo a 10 artigiani che verranno selezionati da un comitato interno a CNA.

È possibile candidarsi fino al prossimo 30 marzo complilando una apposita scheda da richiedere.

Quali prodotti potranno essere esposti?

I prodotti che verranno esposti dovranno essere di manifattura artigianale Made in Italy e riguardare i seguenti settori:

–          Moda e accessori

–          Biancheria per la casa

–          Orafo

–          Bigiotteria

–          Articoli da regalo

–          Complementi d’arredo

–          Design

Verranno allestiti 10 stand 3mx3m con disponibilità di impianto elettrico e illuminotecnico, sarà inoltre garantita un’immagine coordinata di tutti gli allestitori, al fine di garantire visibilità e eleganza della manifestazione.

È possibile visionare le strutture all’indirizzo:
http://www.artex.firenze.it/it/content/artour-il-bello-piazza

Come partecipare?

È possibile candidarsi fino al prossimo 30 marzo complilando una apposita scheda da richiedere.

A rendere l’evento ancora più attrattivo, saranno presenti, anche stand che accoglieranno prodotti del settore food & wine e del life style con show cooking e degustazioni con prodotti del nostro territorio.

Inoltre, in concomitanza con Artour di Gusto, al fine di avere il maggior numero di è stato organizzato il 1° Tuscany Tuna Contest, una gara di drifting al tonno rosso, non solo una competizione, ma un momento di ritrovo tra equipaggi che condividono la passione per il mare e per la pesca sportiva.

Tutti gli eventi saranno coordinati al fine di attirare il maggior numero di visitatori e di turisti, e dare il giusto rilievo ai prodotti e agli artigiani di Artour con Gusto.

La comunicazione dell’evento sarà gestita direttamente da CNA Pisa, attraverso social media e campagne pubblicitarie su riviste di settore, in modo da raggiungere il più largo numero di visitatori possibili

Per info e per partecipare: 

Barbara Carli
050 876548
carli@cnapisa.it

8 MARZO – CNA: “Sul podio europeo le imprese italiane in rosa. Le imprenditrici italiane sono 2,8 milioni”

Salgono sul podio europeo le lavoratrici indipendenti italiane: sono seconde solo alle britanniche, infatti, e si posizionano davanti a quelle di tutti gli altri Paesi “pari taglia” europei: Germania, Francia, Spagna e Polonia

E seconda in Europa l’Italia è anche per incidenza delle lavoratrici indipendenti sul totale dell’occupazione femminile. Nel nostro Paese è pari al 14,6%, dietro la Grecia (21,7%) e davanti a Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Spagna e Belgio. Lo rileva il consueto rapporto annuale su “Le donne che fanno impresa” del Centro studi CNA.

In complesso sono 2,8 milioni le donne cha, a diverso titolo, fanno impresa in Italia. Rappresentano oltre un quarto delle forze imprenditoriali, il 26,6% per la precisione. Di queste 845.895 sono titolari, 624.491 socie, 1.090.693 amministratrici e 238.682 ricoprono altre cariche.

Tra i settori è il commercio a contare la maggiore presenza femminile in valore assoluto (23,7%), seguito da alloggio e ristorazione (10,5%) e attività manifatturiere (10,2%). A livello regionale primeggia la Val d’Aosta (30,2% di donne sul totale della platea imprenditoriale), seguita da Molise, Umbria, Abruzzo e Liguria.

Significativo anche per il 2017 è il contributo delle imprese “in rosa” alla crescita del tessuto imprenditoriale nazionale. A fronte di un lieve calo degli uomini che fanno impresa (-0,1%), il numero di donne è cresciuto dello 0,3%. L’incremento è stato più marcato nel Centro-Sud mentre nelle regioni settentrionali l’andamento è stato leggermente negativo, ma comunque meno consistente del calo registrato dalla componente maschile.

Il settore nel quale più evidente è l’aumento delle donne è quello degli “altri servizi”, che comprende servizi alla persona, servizi sanitari e di assistenza sociale, istruzione. Rimarchevole, però, è anche l’aumento nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, servizi caratterizzati da livelli di istruzione e formazione elevati, nei quali pure il tasso di crescita femminile rimane superiore a quello maschile.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

SCARICA QUI ILDocumento Imprenditorialità Femminile a Cura del Centro Studi di CNA

 

Scopri i Bandi della Strategia di Sviluppo locale 2014-2020

(MISURA 19 – SOSTEGNO ALLO SVILUPPO LOCALE L.E.A.D.E.R. DEL PSR REGIONE TOSCANA 2014/2020)

Fissati incontri nel mese di marzo 2018
Previsti 6 milioni di euro di contributi dell’Unione Europea

IL GAL ETRURIA organizza nel mese di marzo 2018 i primi incontri pubblici di animazione per tutto il territorio di competenza per informare Comuni, imprese e cittadini sulle opportunità di finanziamento per i progetti pubblici e privati che i bandi di prossima pubblicazione metteranno a disposizione in attuazione della Strategia di Sviluppo Locale 2014-2020.

Sono previsti circa 6 milioni di Euro di contributi dell’Unione Europea con tassi di finanziamento al 100% per i Comuni e al 40% per le imprese operanti nelle aree rurali delle province di Pisa e Livorno. Nel corso degli incontri verranno illustrate le modalità di partecipazione ai bandi e le tipologie di intervento che potranno essere finanziate per i soggetti pubblici e le imprese agricole, artigiane e del commercio.

Calendario incontri

Martedì 13 marzo 2018 – ore 15.30 a Terricciola (PI) presso l’Enoteca Comunale, Via Roma 47

Venerdì 16 marzo 2018 – ore 15.30 a Montescudaio (PI) – Sala Polivalente, Loc. Poggiarello

Martedì 20 marzo 2018 – ore 15.30 a Volterra (PI) – Torre Toscano – Piazzetta San Michele

Lunedì 26 marzo 2018 – ore 15.30 a Portoferraio (LI) – ex Gattaia, Via Vittorio Emanuele II, 2/10

Scarica la locandina: CLICCA QUI

Info, contatti e consulenza per la compilazione delle domande di partecipazione: 

Serena Deales – Finart CNA Pisa

Serena Deales

sdeales@finartcna.it
050 876551

TURISMO ESPERIENZIALE – CNA e Airbnb partner

CNA e Airbnb diventano partner nel turismo esperienziale 

Quarantamila imprese rappresentate dalla CNA nella filiera dell’artigianato legato al turismo saranno invitate a diventare “host di esperienze” di Airbnb. Le imprese di CNA, una volta completato l’iter che le riconoscerà “host”, potranno farsi conoscere dagli oltre 300 milioni di membri della community del portale (7,8 milioni di viaggiatori lo scorso anno).

L’accordo è stato presentato questa mattina a Reggio Emilia in occasione del convegno organizzato da CNA Digitale Emilia-Romagna e da CNA Reggio Emilia sul tema “Digital Way – La via digitale per imprese di turismo e commercio”. Nelle prossime settimane saranno definiti i termini e i dettagli dell’intesa tra l’associazione e Airbnb.

Le “esperienze” di Airbnb sono attività offerte da imprese e persone residenti, non necessariamente legate al soggiorno. La base comune viene da un nuovo modo di viaggiare che sta affermandosi: esperienziale, appunto. Un tipo di vacanza dove il viaggiatore è alla ricerca di qualcosa in più di qualche foto ricordo: le emozioni di un’esperienza unica, legata alle tradizioni locali, e un bagaglio culturale arricchito.

Il turismo esperienziale è un mercato che oggi in Europa vale oltre 40 miliardi di euro (fonte Wit 2016) e un turista su tre (il 33%) vuole essere protagonista del proprio viaggio. Un business enorme, specialmente in Italia, se consideriamo che nel 2016 i consumi turistici nel nostro Paese sono stati pari a 93,9 miliardi di cui 36,4 riconducibili alla domanda straniera, il 38,7% del totale (Fonte XXI Rapporto sul turismo italiano curato da Iriss-Cnr).

Luca Tonini, Presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, ha dichiarato: “CNA ed Airbnb diventano partner in  un innovativo accordo mirato  alla promozione delle eccellenze del nostro Paese come volano dell’offerta turistica del territorio. La CNA rappresenta migliaia di artigiani e di imprenditori piccoli e medi che contribuiscono profondamente alla caratterizzazione di un territorio e che rendono la visita e il viaggio una vera e propria esperienza. Si tratta di imprese impegnate nella produzione di eccellenze agroalimentari e di lavorazioni artigianali tipiche, dal legno alla pelletteria, dalla ceramica al ferro battuto, che compongono un autentico patrimonio culturale immateriale del nostro Paese.”

Alessandro Tommasi, Public Policy Airbnb Italia, ha spiegato: “La collaborazione che andiamo ad avviare insieme a CNA ci rende molto orgogliosi e crediamo che possa essere un veicolo importante per promuovere ulteriormente il Made in Italy nel mondo e supportando le attività locali del territorio. CNA è la prima associazione di artigiani e piccoli imprenditori con la quale abbiamo deciso di lavorare sin dal lancio delle esperienze a Firenze, oltre un anno fa: complimenti a un’Associazione che ha colto la possibilità di rilanciare su scala globale i propri associati pur permettendo loro di mantenere una scala autentica e locale”.

Cristiano Tomei, Responsabile nazionale CNA Turismo e Commercio, ha commentato: “L’accordo tra CNA e Airbnb rientra tra le linee guida di CNA Turismo e Commercio e coglie in peno l’obiettivo strategico di potenziare il turismo esperienziale che risponde ad una vasta domanda di turisti, soprattutto stranieri che arrivano in Italia per visitare il nostro Paese ed effettuare delle esperienze uniche nei nostri territori. I 40.000 artigiani del turismo di CNA rappresentano una risorsa per dare una risposta forte a questa domanda”.

Caterina Manzi, Market Manager Airbnb Italia e responsabile del programma esperienze, ha spiegato: “Le Esperienze Italiane hanno riscosso un grande successo dal loro lancio: Roma e Firenze sono tra i primi 10 mercati al mondo per numero di prenotazioni, e per alcuni host Italiani sono stati l’opportunità di avviare o rilanciare il loro business, determinando un vero cambio di vita. Grazie a questa partnership speriamo di offrire questa opportunità a sempre più professionisti, e di allargare la nostra offerta anche ai centri minori.”

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

EDILIZIA – Tutti i dettagli sulle nuove semplificazioni

Nella conferenza unificata  Stato –Regioni  è stato raggiunto l’accordo (dopo sei mesi di lavoro) sulle  prime 58 definizioni  (ma la lista è ancora aperta ) degli interventi di edilizia privata che non richiedono comunicazioni (Cil, Cila, Scia) né permesso di costruire.

Lo schema di decreto Infrastrutture-Semplificazione e PA con il  glossario dell’edilizia libera  (in allegato entrambi) saranno  immediatamente operativi una volta pubblicati in Gazzetta, senza cioè necessità di adozione o recepimento con atto regionale o comunale.

La lista (in attuazione del Dlgs 222/2016) traccia un confine tra una miriade di piccoli interventi di manutenzione e miglioramento che nel Testo unico edilizia (Dpr 380/2001) sono indicati solo per capitoli. Concretamente, il glossario agisce su due linee:

1 Da un lato, mette insieme tutte le opere per le quali era già pacifico che non fosse necessario un titolo abilitativo (facendo soltanto un’operazione compilativa, comunque molto utile per gli operatori ed i cittadini);

2 Dall’altro, invece, illustra i casi al limite per i quali, da adesso, i Comuni non potranno imporre vincoli.

Ad esempio:

In edilizia libera c’è un ampio elenco di opere di arredo da giardino ( muretti, fontane, ripostigli per attrezzi, ricoveri per animali)  che sono oggetto di frequenti contestazioni, ma che- da adesso-  diventano inattaccabili. Discorso simile per le tensostrutture. Anche qui arriva un chiarimento: per l’installazione servirà una comunicazione, mentre tutte le attività successive (manutenzione, riparazione, rimozione) saranno libere.

Nessuna autorizzazione sarà necessaria per i pannelli solari e fotovoltaici, fuori però dai centri storici. O per l’adeguamento degli impianti di estrazione fumi, che magari indirizzino le emissioni in maniera diversa: interventi molto importanti per le piccole attività produttive.

CNA Costruzioni, che fin dall’inizio ha partecipato attivamente con un suo rappresentante ai lavori del  DPT della Funzione Pubblica  dove vengono costruite le proposte anche sul fronte della semplificazione in edilizia ha da sempre espresso la sua posizione in materia (tradotta anche in proposte concrete nella sede citata) :semplificare è l’unica strada per far ripartire l’edilizia,  così come conoscere da subito  fin dove ci si può spingere senza coinvolgere il professionista tecnico agevola sicuramente le imprese ed i cittadini.

Continuando sul percorso della collaborazione istituzionale, CNA Costruzioni sarà successivamente coinvolta dal Dipartimento della Funzione Pubblica per la stesura dei glossari relativi alle attività che hanno bisogno dei titoli abilitativi (CILA, SCIA e permesso di costruire).

 Per informazioni e approfondimenti: 

Graziano Turini – CNA Pisa

turini@cnapisa.it

BANDO ISI INAIL – Investire in sicurezza e salute, quasi 250mln di euro per le imprese

Finanziamenti a fondo perduto anche per gli interventi di bonifica da materiali contenenti amianto

Partirà il 19 aprile, fino al 31 maggio, la prima fase di presentazione delle domande telematiche di accesso agli incentivi. 

Per le imprese che attuano interventi di riduzione del rischio nei luoghi di lavoro, c’è la possibilità di vedersi riconosciuti fino al 65% di contributo a fondo perduto, e lo stesso vale per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Gli interventi, a fondo perduto, prevedono un  contributo del 65% del costo dell’intervento sino ad un massimo di 130.000 € per azienda. Sulla misura della eliminazione dell’amianto ci sono 60mln di euro stanziati.

Partirà il 19 aprile, fino al 31 maggio, la prima fase di presentazione delle domande telematiche di accesso agli incentivi. Le imprese che raggiungeranno o supereranno la soglia minima di ammissibilità potranno poi accedere alla procedura informatica e inoltrare la propria domanda on-line di ammissione al finanziamento attraverso il “Click-day”.

Gli interventi di bonifica per essere finanziati dovranno essere affidati esclusivamente a ditte qualificate e iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A o 10B per la rimozione e nella categoria 5 per il trasporto del materiale pericoloso.

Grazie alla convenzione CNA Ge-ECO è facile partecipare al bando.

I compiti svolti per conto delle imprese sono:

  • Campionare ed analizzare l’amianto.
  • effettuare un Sopralluogo e redigere il preventivo dei lavori.
  • Selezionare la documentazione e predisporre le pratiche.
  • Iscrivere l’azienda per la ricezione del codice identificativo.
  • Gestire il click day.
  • Finalizzare le pratiche
  • Effettuare il Lavoro di bonifica e ricopertura

Per partecipare al bando ISI Inail ed al click day contatta l’ufficio Credito CNA FINART ai seguenti recapiti:

Serena Deales – Finart CNA Pisa

 

 

deales@cnapisa.it

 

 

 

 

 

Marlene Sotomayor – Finaret CNA Pisa

 

sotomayor@cnapisa.it

Voucher 2018 alle imprese per l’adozione di sistemi di gestione certificati

Scadenza presentazione domande 18 aprile 2018

Nel quadro delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, la Camera eroga voucher alle imprese che intendano:

  1. realizzare sistemi di video sorveglianza
  2. acquisire per la prima volta una certificazione tra quelle elencate nel bando

I voucher sono concessi nella misura del 50% delle spese riconosciute come ammissibili e regolarmente documentate, in conto esercizio, per interventi avviati successivamente al 1 gennaio 2018.

Attenzione: al momento della presentazione della domanda di contributo le imprese devono risultare iscritte al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola Lavoro. Si raccomanda di provvedere alla registrazione almeno sette giorni prima della data di presentazione della domanda.

Le richieste dovranno pervenire entro il 18 aprile 2018, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse.

Per informazioni e approfondimenti: 

Serena Deales – CNA Pisa

 

deales@cnapisa.it

 

 

 

 

 

 

 

 

sotomayor@cnapisa.it

FURTO – Colpita la sede CIA di Pisa

Colpita sede CIA a Ospedaletto da furto

Aree produttive – CNA: Inaccettabile che diventino di notte terra di nessuno

“Massima solidarietà alla Confederazione Italiana Agricoltori colpita dall’ennesimo raid che ha causato danni alla sede  oltre al furto dei beni custoditi in cassaforte. Servono risposte di sistema per aumentare la sicurezza attiva e passiva”.

Così Matteo Giusti, Presidente CNA Pisa ha commentato l’episodio che ha visto coinvolta l’associazione di categoria degli agricoltori .

“Come abbiamo già avuto modo di riscontrare anche direttamente (la famosa spaccata al bancomat ospitato presso la nostra sede  il 21 giugno scorso) si tratta di segnali di allarme molto forti” ha aggiunto il Direttore della CNA di Pisa Rolando Pampaloni.

“Poco comprensibile – prosegue Pampaloni -, oltre che inaccettabile, che aree produttive di grande rilievo come Ospedaletto o La Fontina solo per citare le ultime due in ordine di tempo, oggetto di furti e vandalismi, la notte diventino terra di nessuno e siano esposte ad azioni criminali di ogni sorta. Noi ci stiamo attivando per organizzare servizi che possano migliorare la sicurezza passiva come la videosorveglianza. Vogliamo mettere in comune risorse e iniziative private per dare supporto alle azioni di vigilanza e sorveglianza. Ma è chiaro che ci aspettiamo anche una risposta, un segnale di attenzione, anche da altre parti”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

CNA FITA – Stop dumping nell’autotrasporto

A Pisa dal 2010 -136 imprese, una su cinque
Per invertire la rotta “istituzioni a fianco delle imprese di trasporto”

CNA Fita di Pisa  con il suo presidente Roberto Calvani così come sta avvenendo in altri territori, lancia l’allarme “il Governo, la politica blocchino il tentativo di apertura indiscriminata dei vettori esteri ed anche vettori italiani che si sono mascherati dietro fittizie sedi estere eludendo le norme italiane  e che operano nel territorio nazionale, praticando forme di concorrenza sleale nei confronti degli autotrasportatori italiani”. I dati allarmanti forniti da CNA Fita parlano chiaro, negli ultimi anni l’autotrasporto Italiano ha perso importanti quote di mercato per colpa di una concorrenza con la quale è impensabile poter competere. A farne le spese  sono state soprattutto le Piccole e Medie Imprese Artigiane dell’autotrasporto che dal 2008 sono diminuite di  25.587 unità (fonte movimprese – elaborazione dati CNA Fita).

In Provincia di Pisa si pensi che nel 2010 nel trasporto merci erano 707 imprese attive, mentre nel 2017 (dati della Camera di Commercio rilevati a fine anno, e pubblicati a febbraio 2018) erano diminuiti fino a 571, cioè 136 imprese in meno, un crollo di quasi il 20%, una impresa su cinque che ha chiuso ed erano quasi 800 negli anni pre-crisi.

Le imprese di autotrasporto italiane che fino al 2008 avevano un ruolo in Europa in quasi dieci anni hanno visto perdere competitività e capacità di aggredire il mercato del trasporto internazionale, assistendo  anno dopo anno  ad una vera e propria invasione di operatori che stanno occupando importanti spazi nel mercato nazionale attraverso forme di cabotaggio non sempre regolare e spesso effettuato dalle cosiddette imprese “estero vestite”, imprese italiane che hanno de-localizzato la propria attività nei nuovi paesi dell’est emergenti.

In questi giorni, a Bruxelles, con il dibattito sulle norme contenute nel pacchetto mobilità, si stanno determinando le sorti ed il futuro delle imprese di autotrasporto: per la sopravvivenza delle imprese  di un comparto strategico come quello del trasporto e della logistica, è necessario che  si adottino urgentemente misure in grado di arginare fenomeni distorsivi della concorrenza. Non intervenire vuol dire mettere l’autotrasporto Italiano nelle mani di altri, non possiamo competere con chi, in nome della libera circolazione delle merci esegue trasporti con un costo del lavoro di 8 € all’ora, con costi di gestione generalmente più bassi e una tassazione favorevole.

Il tema del distacco transnazionale e del dumping sociale praticato dalle imprese estere di autotrasporto è uno degli argomenti ricorrenti delle rivendicazioni avanzate al MIT dalle associazioni di rappresentanza delle imprese e dai sindacati dei lavoratori.

La richiesta è quella di introdurre normative che contengano l’uso, spesso illegale e distorto, del distacco transnazionale.

COSA CHIEDIAMO

  • NO alla liberalizzazione del cabotaggio stradale
  • NO all’uso illegale e distorto del distacco transnazionale
  • Maggiori controlli per la verifica della regolarità delle operazioni di  trasporto internazionale e di cabotaggio.
  • NO all’estensione della possibilità di noleggiare veicoli di massa > 6 ton, alle imprese di trasporto in conto proprio;
  • NO alla disapplicazione delle norme sui tempi di guida e di riposo ai trasporti non commerciali, senza limiti di massa;
  • Una nuova articolazione dei riposi settimanali degli autisti.

“I nostri Europarlamentari, le istituzioni siano a fianco delle PMI dell’autotrasporto per contrastare la concorrenza sleale” è l’appello finale dei vertici FITA.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

DISTRETTO CUOIO – Inchiesta infiltrazioni mafiose – CNA: “Importante fare chiarezza prima possibile”

CNA interviene su inchiesta infiltrazioni mafiose nel distretto del cuoio

“Per le imprese la legalità è importante come l’aria che si respira. È un bene che il marcio se c’è venga estirpato subito. Ringraziamo la magistratura e le forze dell’ordine e auspichiamo il massimo impegno affinché questa inchiesta possa fare piena luce sulla vicenda che soprattutto posa concludersi nel minor tempo possibile”.

Così Matteo Giusti Presidente CNA Pisa ha commentato i primi esiti dell’inchiesta che ha portato a numerosi arresti anche nella zona del distretto del cuoio.

“Chiediamo di fare presto perché può essere un duro colpo all’immagine del Distretto Industriale – ha aggiunto Roberto Marzini presidente CNA Area del Cuoio – che invece è giustamente considerato un modello per la gestione ambientale e deve esserlo anche per la eticità dei comportamenti. Noi siamo fra le  parti sociali impegnate da anni sul tema della Legalità e della Eticità e profondamente convinte che quel territorio può sopravvivere e crescere solo se acquisisce piena consapevolezza di questi temi opponendo come Sistema  una barriera granitica sotto il profilo ideale, culturale, sociale , imprenditoriale, istituzionale, economico. La questione riguarda tutti, nessuno escluso, e noi vogliamo fare la nostra parte sino in fondo. Ce lo chiedono i nostri imprenditori, ce lo chiedono i cittadini; lo dobbiamo ad un territorio fatto di imprenditori e lavoratori onesti che ha saputo sempre trovare nelle criticità la forza per superare, tutti insieme,  difficoltà che parevano insormontabili”.

CNA siede a tutti i tavoli istituzionali distrettuali “che devono produrre azioni concrete ed efficaci”.

Ecco le proposte CNA cosi sintetizzate da Giusti e Marzini:

• Approviamo subito il Regolamento di attuazione del Codice Etico Distrettuale che abbiamo già di fatto condiviso e rendiamolo immediatamente operativo. Non vogliamo riaprire la discussione, il regolamento va bene anche così come è, ma alla luce di quanto successo crediamo che in apertura del testo condiviso potrebbe tranquillamente essere riportata una dichiarazione sul modello di quanto riportato al secondo e terzo capoverso dell’art. 1 del nostro Codice Etico (su www.cnapisa.it).

• Chiediamo con voce forte e arrabbiata un deciso cambio di passo, a chi ha le competenze per farlo, rispetto alle politiche creditizie in quel territorio che penalizzano i più deboli rendendoli facili vittime delle organizzazioni criminali.

• Impegniamoci a rafforzare i rapporti interni alla filiera produttiva in modo da riconoscere pari dignità a tutti gli attori del complesso processo produttivo conciario ed escludere così  le aziende che palesemente praticano il dumping prodotto dall’illegalità.

CNA è un Associazione garantista ed ha piena fiducia nell’operato della Magistratura. Ovviamente nessuno è colpevole sino a sentenza passata in giudicato e auspica che le aziende coinvolte possano chiarire la loro posizione. Tuttavia se queste ipotesi di reato dovessero trovare conferma e trasformarsi in condanna definitiva, quelle imprese e quegli imprenditori non dovranno più avere diritto di cittadinanza nel nostro territorio. CNA, come indicato nel citato nostro Codice Etico, è a disposizione con  la sua organizzazione di tutti gli imprenditori per affiancarli e anche sostituirli per segnalare alle Autorità competenti ogni episodio di illegalità o tentativo di infiltrazione criminale.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)