SMART & START – Finanziamento agevolato fino all’80%

Hai una start up innovativa? Hai meno di 36 anni oppure sei una donna?
Questo è il finanziamento che fa per te.

Riparte “Smart&Start Italia”. Da lunedì 20 gennaio potranno essere presentate, esclusivamente per via telematica, le domande per chiedere le agevolazioni alle Start Up innovative secondo le modifiche apportate dal Decreto Crescita a questo regime di aiuti. Sarà importante non perdere l’attimo: le agevolazioni verranno concesse in base all’ordine cronologico di arrivo delle istanze.

Le novità del Decreto Crescita

I cambiamenti introdotti dal Decreto Crescita riguardano la semplificazione dei criteri di valutazione e di rendicontazione, il rafforzamento delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità, in particolare nei confronti delle imprese meridionali, femminili e giovanili.

Finanziamento agevolato senza interessi per un importo pari all’80% delle spese ammissibili (compreso il capitale circolante), della durata massima di 10 anni.

Il finanziamento agevolato può essere elevato al 90% delle spese ammissibili se la compagine societaria della startup innovativa:

– è interamente costituita da giovani under 36 e/o da donne, oppure

– prevede la presenza almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente), conseguito da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno 3 anni.

Misura dedicata a:

a) Startup innovative costituite da non più di 60 mesi, di piccola dimensione (micro e piccole imprese), con sede su tutto il territorio nazionale.

b) Persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa.

Sono ammissibili piani di impresa che prevedono spese (compreso il capitale circolante) di importo non superiore a 1,5 milioni di euro e non inferiore a 100.000 euro e che siano, congiuntamente o alternativamente:

a) caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;

b) mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things;

c) finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Le domande di agevolazione, insieme ai piani di impresa, possono essere presentate dal 20 gennaio 2020 esclusivamente per via elettronica.

Per informazioni: 

marlene sotomayor cna pisa

 

Marlene Sotomayor Gonzalez
050 876594
sotomayor@cnapisa.it

CORRISPETTIVI TELEMATICI: Scopri gli esoneri del 2020

Corrispettivi telematici: esoneri per il 2020

Operazioni esonerate

Per il 2020 (fino a diversa disposizione) sono esonerate dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi:

  • le operazioni non soggette all’obbligo di certificazione fiscale (ai sensi dell’art.2 DPR 696/1996) e loro operazioni collegate e connesse;
  • le operazioni previste nel DM 13/2/2015 e nel DM 27/10/2015 (servizi di stampa e recapito dei duplicati di patente, di gestione e rendicontazione del relativo pagamento e servizi elettronici, di telecomunicazione e teleradiodiffusione effettuati nei confronti di privati);
  • le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito per le quali il biglietto di trasporto assolve alla funzione di certificazione fiscale, e loro operazioni collegate e connesse;
  • le prestazioni di gestione del servizio delle lampade votive nei cimiteri e loro operazioni collegate e connesse;
  • le operazioni di cui all’art.22 DPR 633/1972 effettuate in via marginale rispetto a quelle indicate nei punti precedenti o rispetto a quelle soggette agli obblighi di fatturazione. Sono considerate marginali le operazioni i cui ricavi o compensi sono inferiori o uguali all’1% del volume di affari relativo all’anno precedente;
  • le operazioni effettuate a bordo di una nave, di un aereo, di un treno nel corso di un trasporto internazionale.

Tali operazioni continueranno ad essere annotate nel registro dei corrispettivi.

Per tali operazioni si dovrà continuare ad emettere ricevuta fiscale o scontrino, laddove richiesto dalla norma.

Per queste operazioni è comunque possibile effettuare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi in modo volontario.

Operazioni non soggette all’obbligo di certificazione fiscale

Anche per il 2020 (fino a diversa disposizione), sono esonerate dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi le operazioni non soggette all’obbligo di certificazione fiscale (art.2 DPR 696/1996). Sono tali:

  • le cessioni di tabacchi e di altri beni commercializzati esclusivamente dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato;
  • le cessioni di beni iscritti nei pubblici registri, di carburanti e lubrificanti per autotrazione nei confronti di clienti che acquistano al di fuori dell’esercizio di impresa, arte e professione;
  • le cessioni di prodotti agricoli effettuate dai produttori agricoli cui si applica il regime speciale previsto dall’articolo 34, c.1 DPR 633/1972, e successive modificazioni;
  • le cessioni di beni risultanti dal documento di cui all’articolo 21, comma 4, terzo periodo, lettera a), del DPR 633/1972, se integrato nell’ammontare dei corrispettivi;
  • le cessioni di giornali quotidiani, di periodici, di supporti integrativi, di libri, con esclusione di quelli d’antiquariato;
  • le prestazioni di servizi rese da notai per le quali sono previsti onorari, diritti o altri compensi in misura fissa ai sensi del decreto del Ministro di grazia e giustizia 30 dicembre 1980, nonché i protesti di cambiali e di assegni bancari;
  • le cessioni e le prestazioni effettuate mediante apparecchi automatici, funzionanti a gettone o a moneta; le prestazioni rese mediante apparecchi da trattenimento o divertimento installati in luoghi pubblici o locali aperti al pubblico, ovvero in circoli o associazioni di qualunque specie;
  • le operazioni relative ai concorsi pronostici e alle scommesse soggetti all’imposta unica di cui al D.Lgs 23/12/1998 n.504 e quelle relative ai concorsi pronostici riservati allo Stato, compresa la raccolta delle rispettive giocate;
  • le somministrazioni di alimenti e bevande rese in mense aziendali, interaziendali, scolastiche ed universitarie nonché in mense popolari gestite direttamente da enti pubblici e da enti di assistenza e di beneficenza;
  • le prestazioni di traghetto rese con barche a remi, le prestazioni rese dai gondolieri della laguna di Venezia, le prestazioni di trasporto rese con mezzi a trazione animale, le prestazioni di trasporto rese a mezzo servizio di taxi, le prestazioni rese con imbarcazioni a motore da soggetti che esplicano attività di traghetto fluviale di persone e veicoli tra due rive nell’àmbito dello stesso comune o tra comuni limitrofi;
  • le prestazioni di custodia e amministrazione di titoli ed altri servizi resi da aziende o istituti di credito da società finanziarie o fiduciarie e dalle società di intermediazione mobiliare;
  • le cessioni e le prestazioni esenti di cui all’articolo 22, primo comma, punto 6, DPR 633/1972;
  • le prestazioni inerenti e connesse al trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito di cui al primo comma dell’articolo 12 della legge 413/1991, effettuate dal soggetto esercente l’attività di trasporto;
  • le prestazioni di autonoleggio da rimessa con conducente, rese da soggetti che, senza finalità di lucro, svolgono la loro attività esclusivamente nei confronti di portatori di handicap;
  • le prestazioni effettuate, in caserme, ospedali od altri luoghi stabiliti, da barbieri, parrucchieri, estetisti, sarti e calzolai in base a convenzioni stipulate con pubbliche amministrazioni;
  • le prestazioni rese da fumisti, nonché quelle rese, in forma itinerante, da ciabattini, ombrellai, arrotini;
  • le prestazioni rese da rammendatrici e ricamatrici senza collaboratori o dipendenti;
  • le prestazioni di riparazione di calzature effettuate da soggetti che non si avvalgono di collaboratori e dipendenti;
  •  le prestazioni rese da impagliatori e riparatori di sedie senza dipendenti e collaboratori;
  • le prestazioni di cardatura della lana e di rifacimento di materassi e affini rese nell’abitazione dei clienti da parte di materassai privi di dipendenti e collaboratori;
  • le prestazioni di riparazione di biciclette rese da soggetti che non si avvalgono di collaboratori e dipendenti;
  • le cessioni da parte di venditori ambulanti di palloncini, piccola oggettistica per bambini, gelati, dolciumi, caldarroste, olive, sementi e affini non muniti di attrezzature motorizzate, e comunque da parte di soggetti che esercitano, senza attrezzature, il commercio di beni di modico valore, con esclusione di quelli operanti nei mercati rionali;
  • le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate in forma itinerante negli stadi, stazioni ferroviarie e simili, nei cinema, teatri ed altri luoghi pubblici e in occasione di manifestazioni in genere;
  • le cessioni di cartoline e souvenirs da parte di venditori ambulanti, privi di strutture motorizzate;
  • le somministrazioni di alimenti e bevande, accessorie al servizio di pernottamento nelle carrozze letto, rese dal personale addetto alle carrozze medesime;
  • le prestazioni rese dalle agenzie di viaggio e turismo concernenti la prenotazione di servizi in nome e per conto del cliente;
  • le prestazioni di parcheggio di veicoli in aree coperte o scoperte, quando la determinazione o il pagamento del corrispettivo viene effettuata mediante apparecchiature funzionanti a monete, gettoni, tessere, biglietti o mediante schede magnetiche elettriche o strumenti similari, indipendentemente dall’eventuale presenza di personale addetto;
  • le cessioni e le prestazioni poste in essere dalle associazioni sportive dilettantistiche che si avvalgono della disciplina di cui alla legge 398/1991, nonché dalle associazioni senza fini di lucro e dalle associazioni pro-loco, contemplate dall’articolo 9-bis della legge 66/1992;
  • le prestazioni aventi per oggetto l’accesso nelle stazioni ferroviarie;
  • le prestazioni aventi per oggetto servizi di deposito bagagli;
  • le prestazioni aventi per oggetto l’utilizzazione di servizi igienico-sanitari pubblici;
  • le prestazioni di alloggio rese nei dormitori pubblici;
  • le cessioni di beni poste in essere da soggetti che effettuano vendite per corrispondenza, limitatamente a dette cessioni;
  • le cessioni di prodotti agricoli effettuate dalle persone fisiche di cui all’articolo 2 della legge 59/1963, se rientranti nel regime di esonero dagli adempimenti di cui all’articolo 34,c.4, DPR 633/1972;
  • le cessioni e le prestazioni poste in essere da regioni, province, comuni e loro consorzi, dalle comunità montane, delle istituzioni di assistenza e beneficenza, dagli enti di previdenza, dalle unità sanitarie locali, dalle istituzioni pubbliche di cui all’articolo 41 della legge 833/1978, nonché dagli enti obbligati alla tenuta della contabilità pubblica, ad esclusione di quelle poste in essere dalle farmacie gestite dai comuni;
  • le prestazioni relative al servizio telegrafico nazionale ed internazionale rese dall’Ente poste;
  • le attrazioni e gli intrattenimenti indicati nella sezione I limitatamente alle piccole e medie attrazioni e alla sezione III dell’elenco delle attività di cui all’articolo 4 della legge 337/1968, escluse le attrazioni installate nei parchi permanenti da divertimento di cui all’articolo 8  del DPR 394/1994, qualora realizzino un volume di affari annuo superiore a cinquanta milioni di lire;
  • le prestazioni di servizi effettuate dalle imprese di cui all’articolo 23, c.2 del D.Lgs 261/1999, attraverso la rete degli uffici postali e filatelici, dei punti di accesso e degli altri centri di lavorazione postale cui ha accesso il pubblico nonché quelle rese al domicilio del cliente tramite gli addetti al recapito;
  • le operazioni dell’Associazione italiana della Crocerossa previste nel D.M. 4 marzo 1976;
  • le operazioni del settore delle telecomunicazioni previste nel D.M. 13 aprile 1978;
  • le operazioni di enti concessionari di autostrade previste nel D.M. 20 luglio 1979;
  • le operazioni di esattori comunali e consorziali previste nel D.M. 2 dicembre 1980;
  • le somministrazione di acqua, gas, energia elettrica e manutenzione degli impianti di fognatura, i cui corrispettivi sono riscossi a mezzo ruoli esattoriali (DM 16 dicembre 1980);
  • le somministrazione di acqua, gas, energia elettrica, vapore e teleriscaldamento (D.M 16 dicembre 1980);
  • le operazioni di società che esercitano il servizio di traghettamento di automezzi commerciali e privati traporti nazionali (D.M 22 dicembre 1980);
  • le operazioni di enti e società di credito e finanziamento (D.M. 26 luglio 1985);
  • le operazioni per l’utilizzo di infrastrutture nei porti, autoporti, aeroporti e scali ferroviari di confine (D.M 19 settembre 1990).

Dal 2020 non rientrano tra le ipotesi di esonero dalla certificazione fiscale le prestazioni didattiche, finalizzate al conseguimento della patente, rese dalle autoscuole.

La data a partire dalla quale verrà meno l’esonero della memorizzazione elettronica e della trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sarà stabilita con un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. 

Operazioni marginali

Anche per il 2020 (fino a diversa disposizione) è stato esteso l’esonero dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi per le operazioni di cui all’art.22 DPR 633/72 effettuate in via marginale rispetto:

– alle operazioni che non hanno obbligo di certificazione fiscale;

– alle prestazioni di trasporto pubblico collettivo certificate con biglietto di trasporto;

– alle prestazioni di gestione del servizio delle lampade votive nei cimiteri;

– alle operazioni soggette agli obblighi di fatturazione.

Inizialmente l’esonero per tali operazioni era previsto solo fino al 31/12/2019.

Sono considerate effettuate in via marginale le operazioni i cui ricavi o compensi sono inferiori o uguali all’1% del volume di affari dell’anno precedente.

In attesa di chiarimenti si ritiene che debbano essere considerate marginali le operazioni di cui all’art.22 DPR 633/1972 i cui ricavi/compensi relativi all’anno precedente (2019) siano non superiori all’1% del volume di affari dell’anno precedente (2019).

La data a partire dalla quale verrà meno l’esonero della memorizzazione elettronica e della trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sarà stabilita con un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

Operazioni collegate e connesse

Anche per il 2020 (fino a diversa disposizione) sono esonerate dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi le operazioni collegate e connesse:

– alle operazioni esonerate dall’obbligo di certificazione fiscale;

-alle prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e bagagli al seguito per le quali la certificazione avviene con il biglietto di trasporto;

– alle prestazioni di gestione del servizio delle lampade votive nei cimiteri.

Inizialmente l’esonero per tali operazioni era previsto solo fino al 31/12/2019.

La data a partire dalla quale verrà meno l’esonero della memorizzazione elettronica e della trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sarà stabilita con un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

Prestazioni di trasporto pubblico collettivo certificate dal biglietto di trasporto

Anche per il 2020 (fino a diversa disposizione) sono esonerate dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e i veicoli e bagagli al seguito, con qualunque mezzo esercitato, per le quali i biglietti di trasporto assolvono la funzione di certificazione fiscale.

La data a partire dalla quale verrà meno l’esonero della memorizzazione elettronica e della trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sarà stabilita con un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze

Operazioni effettuate a bordo di navi, aerei, treni in trasporti internazionali

Anche per il 2020 (fino a diversa disposizione) sono esonerate dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi le operazioni effettuate a bordo di una nave, un aereo, un treno nel corso di un trasporto internazionale.

La data a partire dalla quale verrà meno l’esonero della memorizzazione elettronica e della trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sarà stabilita con un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze

Esercenti di impianti di distribuzione di carburante

Anche per il 2020 (fino a diversa disposizione) gli esercenti impianti di distribuzione di carburante sono esonerati dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi per le operazioni di cui all’art.22 DPR 633/72, diverse dalle cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori, i cui ricavi/compensi sono uguali o inferiori all’1% del volume di affari dell’anno precedente.

Per queste operazioni continua ad essere emesso scontrino o ricevuta fiscale.

Inizialmente l’esonero per tali operazioni era previsto solo fino al 31/12/2019.

BONUS EDILIZIA – Piacciono e fanno bene all’economia

Quasi 116 miliardi di euro spesi in dieci anni dagli italiani per il recupero del patrimonio edilizio. E’ il bilancio calcolato dal rapporto biennale dell’Agenzia delle Entrate e del ministero dell’Economia su “Gli immobili in Italia” al capitolo dedicato all’impatto delle agevolazioni fiscali sulle costruzioni.

Tra il 2007 e il 2016 sono stati effettuati in totale 27,1 milioni di interventi sul patrimonio immobiliare per una spesa di 115,9 miliardi con un importo medio per intervento di 4.300 euro. Il rapporto evidenzia che sono stati sfruttati gli incentivi sisma bonus e il bonus per le ristrutturazioni. In particolare, nell’anno di imposta 2016, gli immobili per i quali sono stati dichiarati lavori di ristrutturazione sono quasi 1,5 milioni con un beneficio medio annuo (per immobile) di 465 euro.

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Le luci d’artista il nuovo must dell’Epifania

Lo dice un’indagine di CNA Turismo

Le loro fotografie hanno fatto il giro del mondo. Perché il simbolo della Dolce Vita rimane una icona pop pur con tutti i suoi acciacchi. Ma a rilucere in Italia non ci sono solo gli addobbi luminosi che hanno riportato la romana Via Veneto ai fasti di un tempo, perlomeno nelle luminarie. Da un capo all’altro del Paese, infatti, a illuminare le sere fino all’Epifania, e talvolta anche dopo, si accendono sempre più numerose luci speciali, praticamente spettacoli luminosi, in grado di far sognare a occhi aperti anche i turisti. Una indagine di CNA Turismo aiuta a scoprire le iniziative più interessanti. Stilando una top ten di meraviglie urbane (apertissima ai suggerimenti) particolarmente di tendenza quest’anno, con centri storici e borghi artistici in cima alle preferenze dei vacanzieri.

Torino è stata la prima città a sperimentare il successo presso i turisti delle sue luci d’artista. E ancora la fiaba raccontata lungo la centralissima via Lagrange incanta grandi e piccini.

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Una lettera alla Ministra De Micheli per salvare la Motorizzazione di Pisa

Torna a farsi sentire il Comitato per la Difesa della Motorizzazione di Pisa

Nella foto da sinistra verso destra Francesco Oppedisano (CNA Pisa), Marco Abbondandolo (Confarca), Stefano Ghilardi (Amici di Pisa), Michele Bulleri (Unasca), Fabiani (Amici di Pisa), Roberto Calvani (CNA Fita).

Il Comitato ha scritto direttamente al Ministero per avanzare la richiesta di una soluzione stabile, funzionale e completa che possa offrire tutti i servizi di Motorizzazione Civile che una città come Pisa non può non avere.

 “Ci permettiamo di intervenire di nuovo sul tema della sede degli Uffici di Motorizzazione Civile di Pisa, dopo tre mesi di sperimentazione delle soluzioni adottate. Ebbene il quadro resta ampiamente negativo, pur con molte buone volontà dimostrate.

“Buone volontà da parte di tutti, dei responsabili e degli addetti all’UMC che pur in mezzo ad oggettivi disagi e difficoltà si prodigano per alleviare problemi agli utenti.  Buona volontà da parte della dirigenza locale che sta cercando di individuare la strada migliore da percorrere. Buona volontà da parte di enti locali a partire dal Comune di Pisa che hanno fatto quanto in loro potere per contribuire ad una soluzione.  I disagi ed i disservizi però restano” – Ed è quindi necessaria, secondo il Comitato, “una soluzione che preveda una “sede stabile e duratura dove ci siano spazi interni ed esterni sia per gli uffici, per gli esami e per tutte le funzioni tecniche ed operative. In attesa di tale soluzione si chiede che vengano minimizzati i fortissimi disagi per gli utenti e per gli stessi operatori ministeriali garantendo una migliore funzionalità di tutti i servizi. E che si possa procedere allo stanziamento di risorse e avvio di procedure per una adeguata dotazione di personale qualificato. Una collocazione ad Ospedaletto (Pi) anche partendo, ma potenziando e estendendo, la attuale ubicazione provvisoria, in questo senso può essere una soluzione ottimale per accessibilità e potenzialità, purché appunto vengano date risposte e spazi, a tutte le esigenze espresse”.

Puntuali critiche il Comitato le rivolge ad altre possibili soluzioni circolate negli ultimi mesi, a partire da quella di via Valgimigli – Via Garibaldi, per la collocazione in zona già congestionata ed inaccessibile ai mezzi pesanti, mentre le altre con soluzioni di ubicazione nel centro urbano presentano limitazioni funzionali ancora peggiori. A completamento delle richieste anche una iniezione di addetti viste le carenze attuali che sono prossime già ora al 50 % dell’organico previsto e che si aggraveranno nei prossimi mesi per i pensionamenti previsti.

Il Comitato ha chiesto di essere ricevuto a Roma al Ministero per poter esporre direttamente le argomentazioni proposte e poter contribuire ad una soluzione.

Per il Comitato hanno partecipato il Presidente CNA Francesco Oppedisano ed i portavoce dei mestieri del trasporto Roberto Calvani (Merci), Claudio Sbrana (Taxi) e Riccardo Bolelli (Bus Ncc), il presidente degli Amici di Pisa Stefano Ghilardi, i rappresentanti delle agenzie ed autoscuole, Marco Abbondandolo, Massimo Mosi (Confarca), Michele Bulleri e Andrea Arzilli (Unasca) e Lia Gagliardi (Adiconsum Cisl) e Luca D’Onofrio (FdereconsumatoriPisa).

Qui di seguito il testo integrale della lettera al Ministero: 2019_lettera Ministero rev 3

 

AUGURI DI BUONE FESTE – Orari uffici CNA Pisa durante le festività

Gli Uffici CNA in occasione delle prossime festività, oltre alle giornate festive, resteranno chiusi anche i giorni: 24, 27 e 31 Dicembre.

Gli uffici resteranno chiusi anche nei pomeriggi di lunedì 23 e 30 Dicembre. In quei giorni l’orario di apertura al mattino sarà: 8,00 – 13,00

ADEGUAMENTO PRIVACY – Via ai controlli e sanzioni per le imprese

ADEGUAMENTO PRIVACY: TERMINE DI TOLLERANZA SCADUTO, IL VIA A CONTROLLI E SANZIONI PER LE IMPRESE

Ti ricordiamo che dalla data del 24.05.2018 è operativo il regolamento Europeo 2016/679 sulla Privacy e successive modifiche e dal 19 maggio 2019 è scaduto il “termine di grazia” in forza del quale il Garante per la protezione dei dati personali avrebbe tenuto un approccio soft sull’applicazione delle sanzioni previste per violazioni del GDPR.

Ad oggi è decorso il periodo transitorio c.d di ”tolleranza” ed è tempo di verifiche e controlli, pertanto tutte le aziende devono avere configurato un adeguato sistema di gestione, da mantenere costantemente aggiornato.

L’Europa ci chiede di non trattare più la protezione dei dati personali come una mera questione burocratica ma di considerarla una modalità integrata nella gestione aziendale.

Ricordiamo che Il GDPR si applica a tutte le ipotesi in cui venga posto in essere un trattamento di dati personali, non esistono categorie di soggetti giuridici esentati dal rispetto del regolamento.

Per prima cosa occorre avere consapevolezza di ciò che si ”ha” e di come lo stiamo ”facendo”, mettendo in relazione la propria attività di trattamento e la tipologia di dati trattati relativamente alle categorie soggettive degli interessati.

Di seguito i principali adempimenti:

–        analisi della situazione aziendale: check list impresa, all’ analisi dei trattamenti effettuati e dei soggetti interessati;

–        redazione delle informative e al  relativo modulo di consenso ;

–        redazione delle  lettere di incarico e delle  informative dei dipendenti;

–        nomina dei Responsabili del trattamento;

–        la istituzione del registro dei trattamenti del titolare e ove necessario del registro dei trattamenti del responsabile;

–        controllo di conformità e di adeguamento al RGPD dei siti internet aziendali, di APP o di altri software, anche in conformità al Provvedimento del Garante sui “cookies”;

–        individuazione delle misure di sicurezza adottate e al  controllo della loro corretta implementazione ex art. 32 del RGPD 2016/7;

–        formazione degli addetti e delle figure apicali;

–        Valutazione d’Impatto o DPIA: una procedura in base alla quale il titolare del trattamento è chiamato a valutare e gestire i rischi che un determinato trattamento può comportare per i diritti e le libertà dei soggetti interessati che è obbligatoria in tutti i casi in cui il trattamento dei dati può presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche (quando vengono trattati dati sensibili o giudiziari; nei casi di trattamenti automatizzati; nei casi di profilazione; quando viene condotto un monitoraggio sistematico (videosorveglianza) e quando vengono trattati dati sensibili su larga scala).

Le regole sulle sanzioni Privacy sono disciplinate dagli articoli 83 e 84 del GPDR e le sanzioni  vengono applicate in base a quanto previsto dal Regolamento UE ma l’importo è determinato in base alla tipologia di violazione:  10 milioni di euro o 2% del fatturato mondiale annuo dell’anno precedente o 20 milioni di euro o 4% del fatturato  mondiale annuo dell’anno precedente.

Se ancora non hai provveduto, ti invitiamo a contattarci:

Tel. 050876366
privacy@cnapisa.it

SERVIZIO CIVILE – Uscite le graduatorie del Bando 2019

Informiamo tutte le persone interessate che sono state pubblicate le graduatorie dei volontari selezionati del Bando 2019 per il servizio civile universale.

CONSULTA ADESSO LE GRADUATORIE CLICCANDO QUI

 

Bando Internazionalizzazione – Nuova apertura con contributi a fondo perduto fino al 50%

In apertura il 18 dicembre il nuovo Bando Internazionalizzazione rivolto a imprese manifatturiere e turistiche per promozione su mercati esteri

Contributi a fondo perduto fino al 50%  alle imprese per la realizzazione di progetti di Internazionalizzazione per partecipazione a fiere internazionali, apertura show room all’estero, attività promozionali su mercati esteri e consulenze su internazionalizzazione

PER IMPRESE MANIFATTURIERE E PER PROMOZIONE SU MERCATI ESTERI DI ATTIVITÀ TURISTICHE

Partecipazione a fiere e saloni internazionali, Promozione mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero, Servizi di supporto per l’organizzazione di eventi promozionali in Italia e all’estero, Supporto specialistico all’internazionalizzazione, Supporto all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati.

Finalità e obiettivi: supportare le piccole e medie imprese toscane, anche in forma associata, mediante il sostegno a programmi di investimento finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi esterni all’area UE.

Per informazioni:

Marlene Sotomayor Gonzalez
050876594
sotomayor@cnapisa.it

Plastic Tax – CNA: “Un’imposta incomprensibile che non aiuta l’ambiente”

CNA ribadisce il giudizio negativo sulla Plastic Tax anche nella nuova formulazione approvata in Commissione Bilancio al Senato che fissa l’imposta a 45 centesimi per Kg ma ne estende l’applicazione al tetrapack. La finalità della plastic tax resta incomprensibile in quanto non genera alcun effetto positivo nell’orientamento della produzione e dei consumi verso gli obiettivi di sostenibilità.

Il settore della plastica, ed in particolare gli imballaggi, presenta certamente margini di miglioramento ma va sottolineato che ad oggi circa il 45% dei rifiuti di imballaggio in plastica viene riciclato, il 43% va a recupero energetico ed il restante 12% in discarica. La plastic tax non produrrà alcun miglioramento.

CNA apprezza l’apertura del Governo per costruire in maniera concertata il percorso per dotare il Paese di un piano per la plastica coerente con la Strategia Europea senza mettere in difficoltà le imprese della filiera. Un tale percorso tuttavia doveva partire dalla definizione del Piano per la plastica e solo dopo definire le misure, anche fiscali, per attuarlo. Invece è stato invertito l’ordine dei fattori. E’ quanto si legge in un comunicato della CNA.