Cura Italia – Come richiedere i 600 euro

Come chiedere i 600 €? Vuoi fare domanda e non sai come fare ?
Sei un imprenditore? Hai una partita IVA ? Sei un Co.co.co? Non sei già titolare di pensione?

CNA Pisa ti può aiutare

Da quando è possibile inoltrare le richieste?
Dal 1° Aprile, data in cui sarà attiva la procedura INPS per le 600 euro di indennità

A chi spetta l’indennità?
L’indennità spetta a artigiani e commercianti iscritti alla gestione obbligatoria dell’INPS, ai lavoratori autonomi, titolari di partita IVA e professionisti iscritti alla gestione separata, ai collaboratori familiari e ai co.co.co iscritti che abbiano una posizione contributiva aperta.
IMPORTANTE
L’azienda artigiana o del commercio che abbia più soci lavoratori iscritti alla gestione INPS può richiedere una indennità per ogni socio

INVECE
Chi è già titolare di una pensione non ha accesso all’indennità

Contattaci senza impegno:  
050876111
taskforce@cnapisa.it

O chiama il coordinatore sindacale del tuo settore. 

INPS – “Inadeguata e insufficiente la procedura per l’indennità agli autonomi”

CNA: “Chi ha subito più danni rischia l’esclusione”

È assolutamente inadeguata alla situazione che vivono gli imprenditori e rischia di provocare gravi disparità la soluzione prospettata dall’Inps per inoltrare la richiesta relativa all’indennità da 600 euro a favore dei lavoratori autonomi prevista nel Decreto Cura Italia. L’istituto di previdenza ha reso noto che l’indennità potrà essere richiesta attraverso il parziale utilizzo del Pin personale, che comunque occorrerà richiedere da parte di ogni singolo interessato con una procedura apparentemente semplice.

CNA ritiene che la procedura sia del tutto insufficiente in quanto costringe ogni singolo interessato a interagire con sistemi tecnologici spesso posizionati nell’azienda che magari ha l’attività sospesa, si trova in una zona non coperta dalla banda larga e non nello stesso comune. Sistemi con i quali può avere qualche difficoltà di interazione, insomma complicazione e burocrazia in un momento in cui invece la semplificazione e la rapidità dovrebbero rappresentare i tratti distintivi di qualsiasi procedura amministrativa.

Peraltro, la notevole quantità delle richieste molto probabilmente provocherà blocchi e rallentamenti nell’accesso al sito internet dell’istituto, con la forse inevitabile ma discutibile esclusione di potenziali beneficiari dell’indennità. Stiamo parlando di imprenditori che, in un momento difficile come l’attuale, hanno bisogno di sentire la vicinanza dello Stato e non la sordità di una burocrazia autoreferenziale e tecnocratica. Ricordiamo che questa indennità in molti casi può rappresentare l’unica fonte economica a disposizione.

La CNA, pertanto, è in totale disaccordo con la modalità prospettata dall’Inps e chiede che vengano prese in considerazione soluzioni più idonee e pratiche, quali l’invio massivo, attraverso gli enti di Patronato (peraltro utilizzo auspicato dal legislatore), delle relative istanze al fine di scongiurare esclusioni discriminatorie dell’accesso al beneficio sul quale, nell’attuale periodo, tutti comprensibilmente contano.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

Modifica attività essenziali – CNA: rischiano di generare caos

CNA è profondamente preoccupata per l’esito del confronto tra Governo e sindacati per la modifica dell’elenco delle attività produttive essenziali dopo appena 48 ore dal Dpcm del 22 marzo.

La Confederazione stigmatizza il merito e il metodo. La lista individuata nell’allegato al decreto del Presidente del Consiglio rappresenta un delicato equilibrio che rispetta la priorità della tutela della salute e le esigenze fondamentali degli italiani che devono poter disporre di beni e servizi essenziali, dai prodotti alimentari a quelli sanitari.

La complessità delle filiere, l’elevato livello di esternalizzazioni da parte di tutte le imprese, la profonda integrazione del sistema produttivo rendono alquanto complicato definire le attività essenziali.

CNA ricorda che le associazioni datoriali e i sindacati, sotto la regia del Governo, il 14 marzo hanno condiviso e sottoscritto un protocollo che individua le misure per assicurare la salute delle persone in ogni luogo di lavoro.

È irragionevole che la modifica dell’allegato sia avvenuta sotto la minaccia di uno sciopero e senza il coinvolgimento delle imprese il cui unico interesse, in questa fase di emergenza, è contribuire a combattere il virus. È altresì inaccettabile l’idea che alcuni si ergano a garanti della salute pubblica che spetta alle istituzioni competenti verso le quali tutti dobbiamo avere la massima fiducia.

CNA segnala inoltre i rischi di confusione che si potranno generare dalla misura secondo cui i Prefetti dovranno consultare le organizzazioni sindacali per definire quali imprese svolgono attività essenziali pur non essendo inserite nell’elenco.

L’Italia sta vivendo una fase di estrema emergenza e c’è assoluto bisogno di una catena di comando chiara, coerente e univoca, ancorata ai valori democratici e al dettato costituzionale. Il rischio è quello che inizi a serpeggiare il virus del caos, con effetti devastanti per la convivenza civile e il tessuto sociale del Paese.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

800 mila euro per le imprese che iniziano a produrre mascherine

Il Governo premia le imprese che ampliano o riconvertono gli impianti per produrre dispositivi medici e di protezione individuale

Sono partite il 26 marzo, alle 12 (v. sito di Invitalia), le domande per ottenere le agevolazioni previste dal decreto Curaitalia (GU n.78 del 24 marzo).

Tanto più veloci saranno le riconversioni, tanto più alti saranno i contributi

Tra le misure per contenere l’emergenza epidemiologica covid-19 è prevista, infatti, la concessione di un finanziamento agevolato a tasso zero. Il finanziamento copre il 75% dell’investimento e può essere accompagnato da un contributo a fondo perduto variabile: 100% se la produzione sarà avviata entro 15 giorni, 50% entro 30 giorni e 25% entro 60 giorni.

Chi può accedere ai finanziamenti?
Le imprese costituite in forma societaria e in regime di contabilità ordinaria che effettuano investimenti tra 200mila e due milioni di euro a partire dal 17 marzo di quest’anno. L’agevolazione massima è di 800mila euro. Rispetto all’investimento, l’impresa deve garantire una copertura finanziaria pari al 25%.

Cosa coprono i finanziamenti?
L’acquisto di beni strumentali, eventuali lavori di muratura e programmi informatici.

Al progetto di investimento dovrà essere allegata una relazione tecnica asseverata che attesti la capacità produttiva dell’impresa.

#CURAITALIA INCENTIVI è la misura che sostiene la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale (DPI) per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

Beneficiari
Gli incentivi si rivolgono a tutte le imprese costituite in forma societaria (anche le società di persone) senza vincoli di dimensione. Sono escluse le ditte individuali e le partite IVA

Progetti ammissibili
Ampliamento della capacità di una unità produttiva esistente già adibita alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale.

Riconversione di una unità produttiva esistente già adibita alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale.

Spese ammissibili

a) Opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo;

b) macchinari, impianti ed attrezzature varie commisurate alle esigenze del ciclo produttivo;

c) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

Massimali d’investimento

Investimento minimo € 200.000,00

Investimento massimo € 2.000.000,00

Importo dell’agevolazione

Previsto un mutuo agevolato a tasso zero a copertura del 75% del programma di spesa, rimborsabile in 7 anni, più un anno di pre-ammortamento.

Gli incentivi saranno erogati sull’investimento e il capitale circolante. Previsto un anticipo del 60% della spesa senza garanzie al momento dell’accettazione del provvedimento di ammissione alle agevolazioni.

Premialità

Il mutuo agevolato può trasformarsi in fondo perduto in funzione della velocità di intervento:

· 100% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 15 giorni

· 50% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 30 giorni

· 25% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 60 giorni

Scadenza e presentazione delle domande

Presentazione domande a partire dalle ore 12.00 del 26 marzo 2020

Per informazioni, assistenza e consulenza:

Marlene Sotomayor Gonzalez
050 876594
sotomayor@cnapisa.it

Mascherine – Grazie a CNA e Confindustria

Mascherine, il commissario Arcuri: grazie a CNA e Confindustria in poco tempo la produzione italiana coprirà metà del fabbisogno

“In pochissimi giorni intorno al sistema moda di Confindustria e di CNA si sono messe insieme e sintonizzate senza rivalità e competizione molte imprese italiane”. A sottolinearlo nel corso della prima conferenza stampa nel suo nuovo ruolo, Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus.

Tra tre giorni – ha annunciato – inizieranno la produzione di mascherine sanitarie e pensiamo che in poco tempo copriranno la metà del fabbisogno. Un risultato straordinario che sei giorni fa, quando sono stato nominato, consideravo utopistico”.

Abbiamo chiesto e ottenuto dall’Unione europea – ha continuato il commissario straordinario – l’autorizzazione a lanciare l’incentivo che permette di finanziare, con una dotazione di 50 milioni, le imprese che vogliono riconvertire i loro impianti. Sono convinto che molte centinaia di imprese italiane coglieranno l’opportunità. Queste produzioni, però, devono cominciare prima possibile – ha concluso Arcuri – perché ci servono oltre 90 milioni di mascherine al mese”.

CNA FEDERMODA TOSCANA: Mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale

La situazione di emergenza che il Paese sta vivendo ha posto con forza la necessità di sostenere, spesso attivare, la capacità produttiva di mascherine chirurgiche e di altri dispositivi di protezione individuale (DPI).

Al riguardo, il DL 17 marzo 2020 n. 18, il cosiddetto “Cura Italia”, ha introdotto alcune disposizioni che prevedono la possibilità per le imprese di produrre tali dispositivi accorciando i tempi e semplificando la verifica del rispetto della normativa vigente che, per questi dispositivi medici, NON è superata e resta in vigore.

In particolare, il decreto sopra richiamato definisce  un’apposita procedura attraverso cui le imprese devono autocertificare all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) o all’INAIL (per i DPI) il rispetto delle caratteristiche tecniche e dei requisiti di sicurezza delle mascherine che intendono produrre.

Saranno poi tali istituti entro 3 giorni a dare o meno il consenso alla produzione.

Link format autocertificazione ISShttps://www.iss.it/procedure-per-richiesta-produzione-mascherine

Link format autocertificazione INAILhttps://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/avvisi-e-scadenze/avviso-dl-17320-dpi.html

Per facilitare le imprese interessate all’avvio della produzione di mascherine chirurgiche CNA ha elaborato del materiale utile, che pubblichiamo in allegato a seguito:

Allegato_1_Mascherine #2 – Tipologia di MascherineScarica

Allegato_2_Mascherine #3 – norme tecniche liberamente scaricabili sul sito UNIScarica

Allegato_3_NOTA INFORMATIVAScarica

Allegato_4_CARATTERISTICHE_TECNICHE_MASCHERINEScarica

Allegato_5_nota_ministero_salute_18marzoScarica

La nuova circolare del Ministero della Salute (0003572-P-18/03/2020) – allegato 5, ha introdotto anche la possibilità di utilizzo di un terzo tipo di mascherine da parte di “tutti gli individui presenti sul territorio nazionale, ai quali è comunque richiesto di rispettare le disposizioni in tema di distanziamento sociale e le altre regole precauzionali introdotte in ragione dell’emergenza Covid-19”. Per questo tipo di mascherine filtranti, che “non si configurano né come dispositivi medici (DM) né come dispositivi di protezione individuali (DPI)” (e quindi non devono essere conformi a nessuna norma tecnica specifica), viene solamente indicata “l’assoluta necessità” che i produttori di questo tipo di mascherine “garantiscano che le stesse non arrechino danni o determinino rischi aggiuntivi per gli utilizzatori secondo la destinazione d’uso prevista dai produttori”.

A seguito di contatti con le Autorità sanitarie, in assenza di indicazioni specifiche nella circolare, senza quindi l’obbligo di seguire procedure e test di norma richiesti, consigliamo, per la produzione di questo terzo tipo di mascherine, che non si configurano né come DM né come DPI, di seguire comunque le indicazioni tecniche della norma UNI EN 14683, in particolare prendendo come riferimento i requisiti dei punti 5.1.1, 5.2.1, 5.2.2.(*) , 5.2.3 (*) della stessa.

Infine, sull’imballaggio della mascherina (singolo o multiplo o su entrambi), devono essere riportate solo ed espressamente tutte le seguenti indicazioni:

  • Ragione sociale;
  • Indirizzo del produttore;
  • “Mascherina filtrante ad uso esclusivo della collettività. Non per uso sanitario o sui luoghi di lavoro”;
  • “Uso singolo”;
  • “Conforme alle indicazioni della Circolare del Ministero Salute 0003572-P-18/03/2020”;
  • Riferimento produzione (es. lotto produzione/data produzione).

(*) I due punti prevedono la verifica della efficienza di filtrazione batterica e il grado di traspirabilità.

Sul tema si segnala anche l’ordinanza della Giunta regionale toscana n. 17 del 19 marzo 2020 e relativi allegati https://www.regione.toscana.it/-/ordinanze-della-regione-toscana.

E’ utile sottolineare che sono soprattutto i dispositivi medici-sanitari quelli di cui in questo momento c’è carenza ed è strategico coinvolgere il sistema produttivo. Pertanto alle imprese che sono interessate a realizzare altri prodotti ricordiamo che se non ottemperano ai requisiti sopra indicati, tali articoli non svolgono alcuna funzione di protezione, non sono conformi a quanto indicato dal D.Lgs. 81/2008 e non rappresentano quindi né un dispositivo di protezione individuale né una maschera ad uso medico o chirurgico.

CNA Pisa – Dirette degli esperti per aiutare gli artigiani

CNA Pisa presente!

Per domande su emergenza coronavirus potete scrivere all’indirizzo mail dedicato taskforce@cnapisa.it

Il centralino di CNA Pisa (tel. 050876111) è attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 16,30 e il consiglio è di contattare i responsabili sindacali delle varie categorie (recapiti sul sito www.cnapisa.it).

Sono state attivare le dirette sulla pagina Facebook di CNA Pisa

I temi delle diretto sono:

  • L’assegno di 600€: a chi, come e quando – diretta del 25 marzo h 16,00
  • La prosecuzione delle attività e le deroghe – diretta del 26 marzo h 10,30
  • Gli ammortizzatori sociali – diretta del 26 marzo h 12,30
  • La moratoria e le sospensioni di mutui, finanziamenti e leasing – diretta del 27 marzo h 9,00
  • Gli aspetti fiscali principali del CuraItalia – diretta del 27 marzo ore 10,30
  • La sicurezza nelle imprese rimaste attive – diretta del 27 marzo ore 12,30

Video in diretta sulla pagina Facebook con esperti di CNA Pisa per dare informazioni in questo momento

In programma sulla pagina Facebook di CNA Pisa delle dirette per aiutare artigiani e imprese a capire come muoversi in questo periodo.

Le dirette su Facebook verranno tenute dagli esperti di CNA Pisa e sono occasioni di approfondimento sulle molte novità contenute negli ultimi Decreti Governativi che cercano di arginare l’epidemia da coronavirus.

Tutti i video delle dirette rimarranno sulla pagina Facebook di CNA Pisa per essere consultati anche successivamente.

Gli esperti di CNA Pisa si alterneranno per illustrare le principali novità divise per temi: 

➡️ Il primo appuntamento è con Elena Dal Canto, Direttrice del Patronato Epasa Itaco mercoledì 25 marzo alle ore 16,00

Si parlerà delle misure di sostegno al reddito per gli imprenditori ed i professionisti che hanno avuto gravi cali di fatturato in queste settimane e mesi di difficoltà. Si parlerà quindi dell’assegno di 600€ e di come poter fare domanda.

➡️ Il secondo appuntamento è con Maurizio Bandecchi, Coordinatore Unione Produzione e Responsabile Comunicazione di CNA Pisa, giovedì 26 marzo alle ore 10,30

In questa diretta si spiegherà come fare le comunicazioni alla Prefettura per la prosecuzione delle attività escluse dall’ultimo Decreto.

➡️ Il terzo appuntamento è con Stefano Pistolesi, Responsabile Consulenza del Lavoro di CNA Pisa, giovedì 26 marzo alle ore 12,30

Durante la diretta si tratterà il tema degli ammortizzatori sociali e di come garantire un reddito ai dipendenti in questo periodo di grande difficoltà per le imprese: cassa integrazione, fondi bilaterali di solidarietà e altre misure

➡️ Il quarto appuntamento è con Chiara Di Sacco, Responsabile Area Credito di CNA Pisa, venerdì 27 marzo alle ore 09,00

Durante la diretta verranno approfonditi i temi della moratoria e le sospensioni di mutui, finanziamenti e leasing.

➡️ Il quinto appuntamento è con Francesco Avella, Area Fiscale di CNA Pisa, venerdì 27 marzo alle ore 10,30

Durante la diretta verranno approfonditi gli aspetti fiscali principali del CuraItalia.

➡️ Il sesto appuntamento è con Marcello Bertini, Responsabile Sicurezza e Ambiente CNA Pisa, venerdì 27 marzo alle ore 12,30

Durante la diretta verrà affrontato il tema della sicurezza nelle imprese rimaste attive.

Per informazioni scrivi a: taskforce@cnapisa.it

 

Coronavirus – Modello comunicazione lettere D e G DPMC 22 marzo 2020

Comunicazione ai sensi del l’Art 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. (20A01807) (GU Serie Generale n.76 del 22-03-2020)” punti D, E , F, G ed H

Vanno distinte le varie tipologie di richiesta di prosecuzione dell’attività:

Punto D) Comunicazione dove sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite ( cioè  che assicurano la continuità delle filiere di cui all’allegato 1): in questo caso è bene avere richieste o conferme d’ordine, contratti di fornitura e simili ;

Punto E) sono consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui  alla  legge  12 giugno 1990, n. 146.

NB: non si fa riferimento a necessità di fare comunicazioni né chiedere autorizzazioni. Quindi si presume che siano sufficienti le dichiarazioni o le richieste, i contratti di servizio e simili dei suddetti soggetti erogatori di servizi di pubblica utilità o essenziali.

Punto F)  è sempre consentita l’attività di  produzione,  trasporto, commercializzazione e consegna di  farmaci,  tecnologia  sanitaria  e dispositivi  medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli  e alimentari.  Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza  (NDR in qualche modo però tale condizione andrebbe dimostrata)

Punto G) sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della  provincia  ove è ubicata l’attività produttiva,  dalla  cui  interruzione  derivi  un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti.

Analoga comunicazione di cui la punto D e con il fac-simile sottoindicato dovrà essere presentata anche dai legali rappresentanti degli impianti a ciclo produttivo continuo presenti sul territorio provinciale, indicando il grave pregiudizio o il pericolo di incidenti derivanti dall’interruzione dell’attività.

Punto H) sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio  e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica  previa AUTORIZZAZIONE . La richiesta di autorizzazione allo svolgimento dell’attività dovrà essere presentata dai legali rappresentanti delle attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché delle altre attività aventi rilevanza strategica nazionale. Sempre da indirizzare alla Prefettura.

Allegato FAC SIMILE DA INVIARE ALL’Indirizzo: protocollo.prefpi@pec.interno.it

Scarica l’ALLEGATO CLICCANDO QUI: Mod._Comunicazione_Lettere_D_e_G_DPCM_22.3.2020

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taskforce@cnapisa.it

Il testo del nuovo DPCM sulla restrizione delle attività

Il Governo ha adottato nella serata di domenica 22 marzo ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, prevedendo divieti e limitazioni allo svolgimento delle attività produttive. Un testo a cui si è giunti dopo un confronto serrato con tutti gli attori compresa la CNA che continua a mantenere un filo diretto con le istituzioni e il MISE.

In caso di anomalie e di difficoltà applicative e interpretative vi invitiamo a fare riferimento ai coordinatori sindacali  della vostra categoria, reperibili su questo sito web www.cnapisa.it.

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Abbiamo inoltre già preso contatti con la locale Prefettura per effettuare le comunicazioni che rendono possibile la prosecuzione delle attività anche in presenza di un codice Ateco escluso purché rientrante nelle tipologie di deroghe ammissibili.

Le disposizioni in esame producono effetto dal 23 marzo 2020 e fino al 3 aprile 2020 e si applicano cumulativamente a quelle del DPCM 11/03/2020.

Le imprese che devono sospendere le proprie attività, in forza del DPCM in esame, possono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Per consultare il testo del decreto e l’elenco dei codici ATECO delle attività essenziali cliccate di seguito:

QUI ALCUNI PUNTI DEL DECRETO:

  1. l’elenco dei codici ATECO dell’allegato 1 può essere soggetto a modifiche da parte del MISE
  2. le attività produttive non rientranti nell’allegato 1 possono proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile
  3. le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività dell’allegato 1 possono proseguire previa comunicazione al Prefetto della provincia dove è ubicata l’attività produttiva (ad oggi non è presente un modulo ad hoc per l’autorizzazione, ma siamo in attesa).
  4. Il Prefetto può sospendere l’attività se ritiene che essa non sia funzionale all’attività delle filiere. La comunicazione consente di esercitare ogni attività fino all’adozione del provvedimento regionale di sospensione
  5. Sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa Comunicazione del Prefetto (idem come sopra per la richiesta,)
  6. Sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa e le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto
  7. le imprese che continuano ad operare devono rispettare il Protocollo sottoscritto dalle parti sociali e il Governo il 14 marzo in materia di protezione e sicurezza dal COVID 19 negli ambienti di lavoro

Consulta subito i documenti originali qui:

  1. DECRETO 22 MARZO 2020
  2. ALLEGATO_1 – DECRETO 22 MARZO 2020pdf

CLICCA QUI per scaricare il modello di comunicazione lettere D e G.

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Coronavirus – Artigiani che consegnano a domicilio a Pisa e provincia

Per restare davvero a casa, fra le molte cose è necessario attrezzarsi e riempire la dispensa.

Qui l’elenco degli artigiani di CNA che si sono messi a disposizione per fare consegne a domicilio verifica chi può interessarti:

BISCOTTIFICIO PASQUINUCCI ENRICO VIA A. GRAMSCI 8          CASCIANA TERME LARI 3387636981
BUSTI FORMAGGI SRL VIA MARCONI LOC.ACCIAIOLO 10/A       FAUGLIA 050 657079 347142783
CASA DEL PANE DI GORI FRANCESCO VIA ROMA 83          PONTEDERA 3391072617
CHEF & GO S.R.L. VIA SANT’ANTIOCO 70          CASCINA 050 8753720
CIOCCOLATO ARGENTO DI DI BELLO PAOLA VIA U. FOSCOLO 2          SAN GIULIANO TERME 050 879195 3395417665
FATTORIA UCCELLIERA DI EZIO BULLERI VIA RONCIONE 9         CRESPINA LORENZANA 050 662747 3288443301
L’ARTE DEL BERE DI TRIDENTI & C. SAS VIA CARDUCCI 62         SAN GIULIANO TERME 050 8754079
L’OFFICINA DELLA PIZZA DI D. BONI E ARMANI SNC VIA G. CARDUCCI 11         SAN GIULIANO TERME 050/570497
LA BOTTEGA DI CANFREO SRL SEMPLIFICATA VIA SONNINO 35          CASCIANA TERME LARI 0587932367 3426771901
ZENZERO PIZZERIA VIA LUCCHESE 6 PISA 050864357
PASTA FRESCA LA CASTELLANA   DI CARLI E BIANCALANI VIA G MAZZINI 6/8       SAN MINIATO 3355309196
PASTICCERIA ALEX DI VOLPI LORENA VIA DEL MONTE OVEST 26          BIENTINA 0587755772 3661851841
PIEVE DE’ PITTI SRL SOCIETÀ AGRICOLA VIA PIEVE DE’ PITTI 7           TERRICCIOLA 0587635724
PIZZERIA IL METRO DI DI COCCO SIMONA VIA  TOSCO ROMAGNOLA  1445        CASCINA 3420705509 
PIZZERIA PIZZICOTTO DI PAMPALONI LAURA CORSO DELLA REPUBBLICA 146         FAUGLIA 050650207 3283603023
VERDERAME SRL VIA FIORENTINA 218/A       PISA 050 988645 3483835381
GELATERIA PASTICCERIA LA SIRENETTA DI MEINI CINZIA VIA MAIORCA 50 PISA 05034153 3348213764
MONDELLA ANTONINO ( pizzeria da Toni) VIA CRISPI 66          PISA 3201534069
PANI E TULIPANI DI GIOVANNINI MARIA VIA BENEDETTO CROCE 77          PISA 050 6201187 3476484446
TOTOFOOD DI PETROGNOLO DANIELA & C. SNC ( Toto Gelateria) BORGO STRETTO 15/A        PISA 3456365852
Pizzeria Santanna Via Cesare Battisti 137 Pisa 3505319637
Macelleria Lo Scalco di Maurizio Castaldi Via tosco romagnola est 557 San Miniato 0571 418764
Masini Francesco Birrificio di Buti VIA DANIMARCA 1 Cascine di Buti 3282213106
ARCENNI SOC. AGRICOLA SRL VIA DELLA FILA 58 CAPANNOLI 3381910410 3388675094
Az. Agricola I Mandrioli LOC. I MANDRIOLI 41 GABBRO 3314339920
Locanda Sant’Agata Ristorante  Via SS12 dell’Abetone e del Brennero San Giuliano Terme (PI) 050 820328 339 4641508
Pizzeria Fratelli D’Auria (ordine tramite APP Pizzeria Fratelli D’Auria) Via Giuseppe Montanelli,18 Pisa 050500547 392 8721316
Pescheria Boccadarno Snc di Pieroni Massimiliano e Federico Via Maiorca, 103 Marina di Pisa 050 36474 3476541873

E se la tua attività è pronta a farlo e non sei nell’elenco per segnalazioni di disponibilità al servizio di consegna  domicilio, contatta:

Sabrina Perondi
perondi@cnapisa.it

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taskforce@cnapisa.it