AUTORIPARATORI E CARROZZERIE – Emergenza abusivismo

La piaga dell’abusivismo dopo avere duramente colpito il settore del trasporto persone, si sta allargando ai settori dell’autoriparazione e delle carrozzerie e le zone più colpite sono quelle del Cuoio e la Valdera, ma sono stati segnalati fenomeni di officine totalmente al nero anche nell’area pisana e nelle colline.

La denuncia emerge con decisione dalla partecipata assemblea di settore, svolta presso la sede del COREAPI a Pontedera. Hanno partecipato come istituzioni Ilaria Duranti, Assessora Comune di Castelfranco, e Paolo Redditi Comune di San Miniato e si sono dichiarati disponibili ad approfondire la questione i sindaci di Montopoli, S. Croce e Pontedera.

Nella foto Maurizio Giunti (a destra) e Gabriele Bottoni (a sinistra)

“ Il tema abusivismo è uno dei temi caldi che stringono in una morsa molte imprese  e su questo come su altri temi la nostra pressione sulle istituzioni per una vigilanza sana e dei controlli mirati, è già e sarà massima” ha fatto sapere il presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano. A fare gli onori di casa è stato Giuseppe Desideri Presidente del COREAPI al quale sono seguiti gli interventi di Maurizio Giunti Presidente CNA Autoriparazione e Gabriele Bottoni Presidente di CNA Carrozzerie.

Maurizio Giunti ha introdotto il tema con uno sguardo proiettato verso le soluzioni, osservando che “viviamo un momento in cui le nostre imprese hanno sempre meno fiducia mentre non dobbiamo mai dimenticaci tutti che la fiducia è risorsa preziosissima. Fa da antidoto all’esplosione dell’egoismo e del particolarismo e lo dico con maggiore convinzione proprio per il fatto di essere in una sede di un consorzio, che ringrazio per averci ospitato, che funziona benissimo. Compito della politica con la P maiuscola è quello di non disperdere questa fiducia che caratterizza il mondo imprenditoriale, che caratterizza il nostro essere imprese in regola. Nella nostra vita di imprenditori quotidianamente abbiamo molteplici difficoltà, pressione fiscale, cattiva burocrazia, scarsa efficienza e qualità dei servizi pubblici, alle carenze del sistema educativo e formativo, ai tempi lunghi della giustizia, all’insufficiente dotazione infrastrutturale. A tutto ciò dobbiamo ora aggiungere soggetti che esercitano attività nel più totale abusivismo, senza il rispetto di nessuna regola sia etica, di giustizia, ambientale e di sicurezza. Ed è un fenomeno nuovo, in queste dimensioni. Vorremmo essere sicuri che il contrasto all’evasione venga condotto senza criminalizzare le nostre imprese. Siamo stanchi di questo accanimento. Noi siamo qui questa sera per dire basta!

Anche Gabriele Bottoni guarda avanti e cerca di delineare lo scenario in cui saranno chiamati ad operare gli operatori del settore carrozzerie verso “un futuro nel quale i cambiamenti saranno così profondi che coinvolgeranno dai carburanti, alle assicurazioni, dalla manutenzione alle case automobilistiche.

Un’impresa che chiude, gentili ospiti, è una ferita per il territorio, una perdita per tutti coloro che sono entrati in relazione con essa, collaboratori, clienti fornitori.

Salutiamo con gioia la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e con pari soddisfazione osserviamo il passaggio generazionale di quelle esistenti. Vorremmo che il valore della continuità fosse riconosciuto e tradotto in strumenti di accompagnamento fiscale e creditizio, per facilitare i trasferimenti di impresa anche al di fuori del nucleo familiare” e chiude con un’appello alla politica ed alle istituzioni che devono “avere fiducia in chi lavora per il futuro del nostro territorio e questa missione dovete e potete tutelarla”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

SAN.ARTI – Campagna iscrizioni volontari 2019/2020

Si ricorda che fino al 15 dicembre 2019 sono aperte le iscrizioni al Fondo San.Arti. per i familiari dei lavoratori dipendenti, per i titolari d’impresa artigiana, per i soci/collaboratori dell’imprenditore artigiano e per i loro familiari. Le prestazioni decorrono dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020.

L’iscrizione al Fondo di assistenza sanitaria integrativa San.Arti. per i soggetti sopra indicati è volontaria.

Il versamento del contributo può essere effettuato con carta di credito (circuito MasterCard – Visa), o con bollettino postale seguendo la procedura guidata on-line. In quest’ultimo caso la procedura le fornirà in automatico il modello/format del bollettino postale già compilato contenente l’importo totale della quota contributiva.

Per informazioni: 

Stefano Pistolesi 
pistolesi@cnapisa.it 

 

Impresa pisana vince il Premio Nazionale CNA CambiaMenti

Primo premio di 20.000 euro a SEARES Srl con un prodotto innovativo che recupera energia dagli ormeggi delle imbarcazioni

Giuria della tappa pisana di Premio Cambiamenti 2019. Da destra: Andrea Di Benedetto, Chiara Spinelli, Francesco Oppedisano, Maria Celeste Pierozzi, Giorgio Cucé (CEO Seares Srl)

Una impresa pisana ha vinto stamani a Roma il premio nazionale CNA CambiaMenti. La Seares srl, dopo aver vinto la selezione locale pisana e poi la successiva la fase toscana, si è aggiudicata l’ambito premio che seleziona le migliori start up a livello nazionale, che quest’anno hanno sfiorato le mille presenze. Giorgio Cucè, ingegnere e CEO della Seares, emozionatissimo ha rappresentato a Roma, la sua azienda che ha sede presso il Polo ST di Navacchio. A rappresentare la CNA erano presenti Andrea di Benedetto presidente Cna Toscana, Maria Celeste Pierozzi presidente dei Giovani Imprenditori Cna Pisa, il dg pisano Rolando Pampaloni e Barcara Carli coordinatrice dei Giovani imprenditori.  Il primo commento è giunto dal neo presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano, “oltre al naturale moto di orgoglio per la vittoria di una impresa pisana, c’è anche una ulteriore soddisfazione perché questa vittoria e questo tipo di impresa sono l’emblema di cosa può proporre il nostro territorio in fatto di innovazione, di crescita economica e di contributo ad una economia green di cui avremo sempre più bisogno. Sono questi talenti, queste scommesse sul futuro che, come associazione, dobbiamo saper coltivare e contribuire a far crescere”.

CambiaMenti è un premio che parla di futuro, ma già ben radicato nel presente. A Pisa il contest locale si è svolto sabato 19 ottobre presso la Camera di Commercio di Pisa. Poi il 7 novembre ha avuto luogo la tappa regionale toscana che peraltro anche quest’anno è la regione che ha raccolto il maggior numero di adesioni: 186 su 946 totali. Infine stamani a Roma il verdetto che ha assegnato il Premio CambiaMenti 2019 proprio alla impresa che ha mosso i suoi primi passi nel territorio pisano, terre prodiga storia e di talenti nel comparto della meccanica.

Seares Srl è una start up creatrice di un prodotto altamente innovativo di puro stampo green, ma che affonda le radici nella maestria dell’indotto della meccanica locale grazie a cui sono stati creati (e poi brevettati) i primi prototipi: un dispositivo che agisce come supporto agli ormeggi delle imbarcazioni che recupera energia dal moto ondoso e produce energia elettrica, aumentando sia la sicurezza che il comfort a bordo. Alla Seares è stato anche assegnato il premio locale cioè 1000 € di servizi e di consulenze erogate da CNA servizi srl di Pisa. SEARES SRL è una startup innovativa nata nel luglio 2018 per sviluppare e trasformare in un prodotto industriale il concetto rappresentato in un brevetto internazionale, concesso senza riserve sia in EU che negli USA, relativo ad un ammortizzatore idraulico con recupero di energia, detto Seadamp Plus (per la nautica rientra nella categoria dei dispositivi di generazione di energia dalle onde). I criteri di valutazione sono stabiliti a livello nazionale, in particolare: originalità dell’idea, resilienza, capacità di rispondere a bisogni/esigenze del mercato, sostenibilità, impatto sociale, culturale, ambientale.

Di tutto rispetto anche i premi:

·        € 20.000 in denaro o come primo investimento in una campagna di crowdfunding*

·        € 2.000 in voucher di servizi di consulenza presso la sede CNA territoriale più vicina (che si aggiungono ai 1000€ già vinti nella tappa pisana)

·        2 anni di adesione al sistema CNA ed alle sue opportunità

·        Una settimana di vacanza presso una struttura 4* Bluserena

·        2 anni di noleggio a lungo termine di un’auto con KSRent

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

LEGGI anche l’articolo sul sito di CNA nazionale CLICCANDO QUI

Il programma di Francesco Oppedisano, nuovo Presidente di CNA Pisa

“Subito al lavoro per una CNA E.P.I.C. :  Eccellente, Propositiva, Influente, Coinvolgente”

Il nuovo Presidente di CNA Territoriale Pisa è Francesco Oppedisano che si presenta e presenta la nuova Presidenza CNA territoriale di Pisa. L’elezione si è svolta lunedì 25 novembre 2019 duranate l’assemblea convocata in sede elettiva.

Francesco Oppedisano, fondatore ed A.D. di una impresa con circa venticinque addetti, attiva nel settore ICT con sede a Ospedaletto, la NetResults srl, una spin off della Università di Pisa dove Francesco si è laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, comincia così: “un ringraziamento a chi mi ha preceduto Matteo Giusti, ed un ringraziamento a tutto il gruppo dirigente per la fiducia che mi è stata attribuita e per il senso di responsabilità e di compattezza. Da adesso subito al lavoro per completare in accelerazione questa fine mandato e prepararsi al prossimo nelle migliori condizioni possibili”

Della Presidenza territoriale fanno parte: Marco Ammannati, Luca Benedettini, Riccardo Bolelli, Rossella Giannotti, Carlo Musto e Tiziana Sani Bulleri.

Francesco Oppedisano (nella foto qui accanto) ha tracciato le linee strategiche della CNA per il prossimo futuro.

LO SCENARIO
I nostri associati sono da una parte minacciati dalle nuove aziende che hanno il compito specifico di esercitare la “digital disruption” dei mercati esistenti (ad es. Amazon per i negozi al dettaglio, uber per i TAXI e NCC, Air BNB per l’ospitalità, ecc..) dall’altra si ritrovano in difficoltà a cogliere (per motivi ambientali e/o culturali) l’enorme bacino di opportunità che i nuovi trend tecnologici possono offrire: digital transformation, 5G, Impresa 4.0, apprezzamento per l’artigianato Made in Italy. Per cogliere tutte queste opportunità le PMI e gli artigiani hanno una sola possibilità: unire le proprie forze ed agire cercando di migliorare il proprio territorio in senso imprenditoriale, aiutare la politica nel prendere le migliori decisioni per favorire la possibilità di cogliere le opportunità di mercato, condividere gli sforzi di un miglioramento in senso organizzativo, manageriale e culturale delle proprie imprese. E’ da questo punto che voglio partire per descrivere il piano strategico alla base della mia candidatura a Presidente di CNA Pisa.

LA MISSION
Sulla base di queste premesse, infatti, potremmo “semplificare” la ragion d’essere della CNA come segue:
-consentire alle aziende di cogliere le opportunità offerte da un mercato in continuo cambiamento.
-abbattere quanto più possibile le barriere ambientali che frenano la crescita e la prosperità delle aziende e difendere le aziende stesse dalle minacce “sistemiche” che possono metterne a repentaglio la sopravvivenza.
Queste due “mission” dell’associazione vengono correntemente e colloquialmente chiamate “servizi” e “sindacale” (quest’ultimo, a volte, anche “rappresentanza”) rispettivamente come se fossero due elementi dell’associazione tra loro scindibili ma, ed è questo il primo punto fermo in base a cui vorrei connotare la nostra azione, essi non sono in alcun modo separabili.

COSA SERVE OGGI ALLE IMPRESE
Sul fronte dei servizi, come già enunciato, la CNA dovrebbe mettere le aziende nelle condizioni di cogliere le opportunità del mercato e, quindi, fornire loro:
1.          Servizi focalizzati ed ottimizzati per le loro necessità
2.          Cultura di impresa
3.          Informazione e formazione
4.          Accesso al credito
Sul fronte delle attività sindacali, la CNA dovrebbe abbattere quanto più possibile le barriere ambientali che frenano la crescita e la prosperità delle aziende e difendere le aziende stesse dalle minacce “sistemiche” che possono metterne a repentaglio la sopravvivenza, il che significa creare un ambiente , un territorio che consenta di avere: Istruzione all’avanguardia (dal nido all’università) per sfornare sempre nuovi talenti. Con infrastrutture, sanità, servizi all’avanguardia e con una burocrazia collaborativa, un fisco ragionevole ed equo, accesso al credito agevolato anche per le piccole imprese e le start up ed un quadro di regole trasparenti, semplici e che non cambino troppo frequentemente, che garantiscano una concorrenza leale e con Regolamentazioni degli appalti non discriminatorie per le imprese locali che anzi devono essere sempre più coinvolte.

IL NUOVO PROCESSO
Dopo la mission occorre definire il processo attraverso cui erogare servizi ed esercitare la rappresentanza:
1.   Ascolto dei bisogni e delle istanze degli associati o portatori di interesse
2.   Monitoraggio, presidio e partecipazione costante alle attività dei decisori politici, del mercato e di tutto l’ambiente in generale
3.   Elaborazione dei dati raccolti con lo scopo primario di fornire contenuti formativi ed informativi verso gli associati con l’espressione e la disseminazione di giudizi di merito in relazione alle informazioni elaborate, consigli, pareri, ecc.
4.   Proposta di un bouquet di servizi atti a massimizzare la possibilità degli associati di cogliere le opportunità del mercato individuate
5.   Attività propositiva nei confronti dei decisori politici sia in maniera proattiva ovvero prima che le decisioni vengano prese sia in maniera reattiva ovvero dopo che esse sono state prese
6.   Espressione e disseminazione di giudizi di merito sul mercato e sull’operato dei decisori politici

LA NUOVA VISION
Ma come dovrebbe essere fatta una CNA in grado di sviluppare un tale processo? Quattro parole: Eccellente, Propositiva, Influente e Coinvolgente.
Eccellente nelle persone che ci lavorano e nelle prestazioni che riesce a erogare;
propositiva con gli interlocutori esterni sia istituzioni che partners e con il sistema associativo e con le altre associazioni di categoria.
Influente verso i decisori politici e verso tutti gli stakeholders; coinvolgente con tutti gli associati e gli imprenditori della zona che devono essere partecipi, attivi e sentire l’associazione proprio poter essere sempre più eccellenti, propostivi influenti

LE PRIME SFIDE: INFRASTRUTTURE, CREDITO E ISTRUZIONE
Grazie anche al nostro impegno, le istituzioni, le categorie produttive e le forze politiche principali hanno riconosciuto l’esigenza di creare una forte cabina di regia sulle infrastrutture assumendolo come tema fondamentale. A Pisa e nella Toscana della costa siamo in ritardo, dobbiamo recuperare rapidamente e passare dalle parole ai fatti, sfruttando al meglio l’ultimo anno di governo prima delle elezioni regionali e lavorando seriamente a un nuovo e più forte programma di legislatura. Siamo tutti d’accordo che la costa sia fortemente penalizzata (soprattutto in prospettiva) dal fatto di essere tagliata fuori come sistema autostradale e come Alta Velocità ferroviaria: ribaltare questa situazione è urgente, ogni anno perso lo paghiamo carissimo in termini di perdita di competitività, di mancati insediamenti produttivi, di costi per le imprese, di opportunità di mercato e di lavoro.
La forte riduzione di credito alle imprese, in particolare alle piccole, sta mettendo in seria difficoltà tutto il sistema economico nazionale e toscano.  Manca per molte piccole imprese la liquidità necessaria per poter far fronte anche agli impegni primari. Fondamentale rafforzare il sistema di garanzia toscano (attraverso ad es. Artigiancredito Toscano) e poter contare su una società con operatori specializzati (qual è Finart CNA) che, attraverso la consulenza, faciliti l’accesso al credito.

Più in generale, sarà fondamentale tornare ad essere i protagonisti del dialogo con le istituzioni, con i Comuni, con la CCIAA, con la Regione, con le altre associazioni, con il sistema dell’istruzione e, più in generale, con tutti gli attori della vita socio-economico-politica del nostro territorio per poter raccontare le necessità delle nostre imprese e trovare insieme misure sostenibili ed accessibili per le piccole e piccolissime imprese.

LE CONCLUSIONI
In definitiva, servono unità e una rinnovata organizzazione.
Questi due ingredienti ci consegneranno una struttura efficace, efficiente e, soprattutto, in grado di adattarsi ai continui cambiamenti del mondo imprenditoriale.

Il più importante asset strategico della CNA è la sua struttura e di come, conseguentemente, sia nostro primario compito, per questo fine mandato, impegnarci a cogliere l’occasione dell’insediamento della nuova Direzione Generale per avviare una profonda riorganizzazione della struttura di CNA Pisa.

Nel 2021 ci aspetta il congresso elettivo e, come già altrove affermato, la mia speranza è quella di confermare il mio impegno e la mia disponibilità anche in quell’occasione; in qualunque caso, tuttavia, vorrei che la CNA di Pisa si presentasse a quell’appuntamento con tutta la fiducia in se stessa che deriva da una struttura fatta di lavoratrici e lavoratori entusiasti, motivati, preparati e pronti a tramutare in realtà le strategie e le idee del gruppo dirigente che verrà.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

HORECA CNA Pisa – Daniele Fagiolini eletto portavoce

Nella mattinata di venerdì 22 novembre si è costituita l’Articolazione di Mestiere HORECA che raggruppa  alcune figure del settore alimentare (bar con e senza somministrazione, ristorazione in genere, mense, catering, pizzerie).

Ad unanimità è stato eletto come Presidente/Portavoce Daniele Fagiolini, titolare dell’Antico Ristoro Le Colombaie di San Miniato (nella foto).

La Presidenza è così composta da:

Daniele Fagiolini, Portavoce

Barbara Simoncini, titolare della Locanda Lo Scopiccio (Perignano di Lari)

Nicola Micheletti, titolare della Locanda Sant’Agata di San Giuliano Terme

Juri Zanobini, titolare dell’Antica Farmacia di Palaia

Claudio Mollo, tecnico di qualità alimentare INVITATO PERMANENTE

Bando Conciliamo – Gli aiuti per il welfare aziendale

Finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione di progetti  di welfare aziendale volti al supporto della conciliazione vita-lavoro

Come ad esempio:
– misure per incentivare la natalità e la condivisione dei carichi di cura tra uomini e donne;
– l’incremento dell’occupazione femminile;
– il supporto alla cura di anziani e disabili;
– e molto altro ancora.

Si prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto con una minima compartecipazione alle spese da parte delle aziende.

L’importo è  graduato  sulla base della dimensione aziendale, con i seguenti scaglioni :

  • da 15mila a 50mila euro per imprese con meno di 10 dipendenti e ricavi fino a 2 milioni di euro nell’ultimo esercizio contabile.  Il richiedente deve contribuire per il 10% dell’importo. 
  • da 30mila a 100mila euro per aziende con meno di 50 dipendenti e ricavi fino a 10 milioni. il richiedente deve contribuire per il 15% dell’importo
  • da 100mila a 300mila euro  per aziende tra 50 e 250 dipendenti e i ricavi fino a 50 milioni, il richiedente deve contribuire per il 20% dell’importo 
  • da 250mila a 1,5 milioni di euro per aziende con  oltre 250 dipendenti e i ricavi superiori a 50 milioni, il richiedente deve contribuire per il 30% dell’importo 

Le domande vanno presentate entro le ore 12.00 del 18 dicembre.

Per info: 

Marlene Sotomayor Gonzalez
sotomayor@cnapisa.it
050 876594

CORRISPETTIVI TELEMATICI – Il 27 novembre a Pisa e a Pontedera

Il prossimo 27 novembre una intera giornata dedicata al tema “corrispettivi telematici”, con 2 eventi territoriali: a Pontedera la mattina e nel pomeriggio a Pisa.

Dal 1° gennaio 2020, infatti, scatta per tutti l’obbligo di memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. Per i soggetti con un volume d’affari superiore a 400.000 € tale obbligo era stato anticipato al 1° luglio 2019.

La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi può avvenire o tramite l’utilizzo di Registratori Telematici o tramite l’utilizzo della procedura web messa a disposizione dal 1° luglio 2019 sul sito dell’Agenzia delle Entrate nell’area Fatture e Corrispettivi.

Durante il seminario interverranno i consulenti dello staff fiscale della Cna Pisa che illustreranno tutti gli strumenti e tutte le modalità per adempiere questo nuovo obbligo normativo.

Per chi non avesse ancora un registratore di cassa telematico verranno proposte delle soluzioni a prezzi convenzionati per i soci Cna Pisa.

Scopri il programma di Pisa e registrati CLICCANDO QUI

Scopri il programma di Pontedera e registrati CLICCANDO QUI

COMUNE CHE VAI BUROCRAZIA CHE TROVI – Gli artigiani chiedono parità di condizioni

La burocrazia rappresenta un Monte Bianco da scalare per chi fa impresa. Ma se sei un artigiano la vetta da conquistare è l’Everest. Il risultato è penalizzare uno dei simboli del Made in Italy: le eccellenze artigiane del settore agroalimentare, una delle rare realtà che continua a crescere a dispetto della stagnazione dei consumi. Gli italiani spendono in un anno 85 miliardi di euro per mangiare fuori casa, circa 1.500 euro pro capite secondo l’indagine condotta da CNA Agroalimentare e CNA Turismo e commercio. Un business dai numeri impressionanti che riflettono un profondo cambiamento negli stili di vita degli italiani negli ultimi anni. Sono oltre 120mila le imprese del settore di cui il 60,5% artigiane. Quest’ultime mostrano una flessione dello 0,9% dal 2016 mentre quelle non artigiane crescono del 2,5% a conferma di norme discriminanti.

Gli artigiani hanno accettato la sfida dell’evoluzione dei consumi alimentari. E qui inizia l’autentica via crucis, provocata da una mancanza di attenzione da parte del legislatore, della macchina amministrativa centrale e periferica. Leggi, circolari, normative non hanno tenuto conto ad esempio della riduzione di tempo libero di lavoratori autonomi e dipendenti, né della necessità di contenere i costi della pausa pranzo. Il conto di questo immobilismo è altissimo per gli artigiani. Per scongiurare l’accusa di abusivismo, ad esempio, l’artigiano che sforna pizze in teglia è costretto in genere a ottenere il titolo di esercizio di vicinato, uno strumento giuridico del commercio, per il quale possono essere indispensabili fino a venti adempimenti e 140 ore di corso. Ma è solo l’inizio di un percorso impervio per l’artigiano che, molto semplicemente, vuole offrire ai propri clienti di consumare sul posto, senza servizio assistito, le bontà del suo laboratorio. C’è una giungla di divieti e prescrizioni incomprensibili: non può mettere a disposizione della clientela sedie e tavoli, ma deve ricorrere a panche, sgabelli, mensole e piani d’appoggio, così come deve fornire solo posate e bicchieri in plastica usa-e-getta. Insomma, l’artigiano è obbligato a rendere scomoda la consumazione di un pasto. Un agricoltore che vende al pubblico i propri prodotti, viceversa, può fornire ai clienti perfino posate di metallo, bicchieri di cristallo e tovaglioli di cotone. Una disparità non secondaria, sottolinea l’Osservatorio CNA sulla Burocrazia, che penalizza non solo le imprese ma anche, se non soprattutto, i loro clienti costretti ad arrampicarsi su sgabelli scomodi e pericolosi per obbligo di legge: il posto a sedere, infatti, non deve risultare di altezza compatibile con il piano di appoggio. Alle penalizzazioni della legislazione nazionale non hanno posto rimedio le regioni, competenti dopo la riforma del Titolo V della Costituzione. Mentre le burocrazie territoriali rincaravano la dose. Ad esempio solo il comune di Pescara non richiede ulteriori abilitazioni per la vendita di bevande da parte degli artigiani.

Per superare il perimetro angusto in cui è costretto, l’artigiano deve acquisire l’abilitazione di esercizio di vicinato, entrando giuridicamente nel settore artigiano. Un titolo che richiede fino a 20 adempimenti burocratici e corredato da un corso per il riconoscimento dell’idoneità che varia dalle 80 ore di Pistoia e Grosseto alle 140 ore nel comune di Roma.

In sei comuni italiani tra i quali Bologna e Genova, gli artigiani non possono utilizzare gli spazi esterni e dove è possibile si registra una diffusa eterogeneità in merito ai titoli richiesti.

E quando finalmente si riesce ad avviare l’attività di vendita per il consumo sul posto, l’artigiano è sottoposto ad accertamenti e controlli da parte di 21 soggetti, dal medico veterinario fino alle guardie ecologiche e alle Capitanerie di porto.

Lo studio realizzato dalla CNA non si limita a far conoscere una realtà fortemente penalizzante per gli artigiani, ma propone una serie di interventi per modernizzare il quadro normativo.

Ti interessa? Clicca qui per continuare a leggere sul sito di CNA nazionale

CNA Alimentare Pisa – Giovanni Angiolini nuovo Presidente

Eletto il nuovo Presidente e la nuova Presidenza di CNA Alimentare Pisa

In data 13 novembre 2019 si è riunita l’Assemblea di CNA Alimentare Territoriale di Pisa per eleggere il nuovo Presidente e la nuova Presidenza.

Ad unanimità è stato eletto Giovanni Angiolini (al cento nella foto), titolare dell’azienda ANGIOLINI CIOCCOLATO SRL.

Il Mastro Cioccolatiere Giovanni, dopo 30 anni di esperienza alla guida del reparto produttivo di una delle aziende più importanti del mondo nella produzione di cioccolato “dal seme alla tavoletta”, ha deciso di intraprendere una nuova sfida, questa volta assieme alla sua famiglia.

La sua azienda si trova nel comune di Calcinaia e più precisamente a Fornacette nella zona artigianale oltre ad avere un negozio in pieno centro di Pontedera.

La nuova Presidenza CNA Alimentare Pisa che affianca Giovanni Angiolini è composta da:

– Stefano Busti – Formaggi Busti srl

– Sonia Carpita – Pasta Caponi

– Tiziana Sani – Fattoria Uccelliera

– Claudio Mollo – Esperto del settore enogastronomico e qualità di prodotto

Per informazioni:

Sabrina Perondi 
perondi@cnapisa.it

AGEVOLAZIONI – Risorse per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto di programmazione 2019 dei bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione delle PMI le risorse per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale, in particolare:

  • 21,8 milioni di euro per la misura brevetti+
  • 13 milioni di euro per la misura disegni+
  • 3,5 milioni di euro per la misura marchi+

I bandi saranno pubblicati prossimamente e le domande potranno essere presentate nel 2020.

Per informazioni:

Marlene Sotomayor 
sotomayor@cnapisa.it