MAESTRO ARTIGIANO – CNA invita gli artigiani a richiedere la qualifica

CNA Pisa: È un’opportunità economica, oltre che un riconoscimento

Con il Maestro Artigiano, la Bottega Scuola costituisce uno strumento che la Regione Toscana, prima in Italia, ha valorizzato con la Legge n° 53 del 2008 ed il successivo Regolamento attuativo.

Chi è il maestro Artigiano?
Il Maestro artigiano è l’imprenditore artigiano in possesso di una particolare qualificazione professionale e con competenze tali da poter trasferire ad altri la conoscenza del mestiere.
“Maestro Artigiano” e “Bottega Scuola” diventano marchi registrati per l’artigianato di qualità. La Regione Toscana ha approvato – Delibera di giunta 406 del 16 aprile 2018- il loro disciplinare d’uso che permetterà agli artigiani di valorizzare e di promuovere tecniche e know how unici al mondo.
La qualifica di “Maestro Artigiano” deve infatti avere un’esperienza decennale, certificata e riconosciuta attraverso il conseguimento di premi, diplomi o attestati. Ma non solo, deve essere anche in grado di insegnare il mestiere. I “Maestri Artigiani” possono poi scegliere di accreditare i propri laboratori come “Botteghe Scuola”, ovvero luoghi di formazione con dimensioni, arredi e criteri economico-finanziari ben precisi. Avere la possibilità di essere qualificati come MA apre nuove possibilità di promozione dell’artigianato artistico ma soprattutto la possibilità di tramandare il proprio sapere attraverso la conoscenza, la manualità, l’esperienza delle botteghe.

Ad oggi, i Maestri Artigiani della Provincia di Pisa sono solo 25 e solo 6 del territorio del cuoio

È possibile richiedere la qualifica: si tratta oltre che di un riconoscimento, di un opportunità economica che il territorio non può farsi sfuggire.

La qualifica è rilasciata dalla Camera di Commercio, previo parere della CRAT.

La figura del maestro artigiano è di fondamentale utilità per la trasmissione di tanti saperi artigiani, per non disperdere tradizione, competenza e soprattutto passione ed anche per contrastare la crisi occupazionale giovanile.  Da qui l’esigenza di riconoscere la qualifica a quegli imprenditori che siano veramente in grado di tramandare conoscenze e competenze alle nuove generazioni”.

Come si consegue la qualifica di maestro Artigiano?
Per conseguire la qualifica di maestro Artigiano occorre possedere requisiti di anzianità professionale, di capacità professionale (desumibile dal conseguimento di premi, titoli di studio,  diplomi o attestati di qualifica, dall’esecuzione di saggi di lavoro o anche da specifica e notoria perizia e competenza) e di attitudine all’insegnamento.

Vuoi diventare “Maestro Artigiano”? CNA è pronta a supportarti. Partecipa ad uno dei seguenti incontri:

SAN MINIATO – 10 febbraio 2020 ore 14.30 presso saletta Ex Frantoio della Biblioteca Luzi -Loggiati di San Domenico, n. 12
CASCINA – 17 febbraio 2020 ore 14.30 presso la sala Gipsoteca, al 1° piano della Biblioteca Comunale- Viale Comaschi, 67
PONTEDERA – 24 febbraio 2020 ore 14.30 presso Saletta Carpi Comune Pontedera – Via Valtriani
VOLTERRA – 02 marzo 2020 ore 14.30 Sala Melani Casa Torre Toscano – P.zetta San Michele, 2

INDAGINE – Arriva il digitale per le PMI della filiera delle Costruzioni

Avviata indagine CNA per supportare il processo: come partecipare (scade il 14 febbraio!)

EBC – l’Organizzazione Europea che si compone di tutte le Associazioni imprenditoriali nazionali del settore delle costruzioni – di cui CNA Costruzioni è socio fondatore, sta realizzando un progetto europeo il cui obiettivo principale è quello di misurare e valutare la conoscenza delle MPI e degli artigiani edili sul tema della digitalizzazione nel settore delle costruzioni, al fine di individuare dispositivi e regole per affrontare al meglio tale sfida.

Tale progetto prevede tra le sue attività principali la realizzazione di una indagine specifica. Questa indagine si propone di analizzare la conoscenza e la situazione attuale della digitalizzazione nel settore delle costruzioni, con particolare attenzione alle micro e piccole imprese.  Essa si compone di 16 brevi domande (a scelta multipla) che non richiedono più di 10 minuti complessivi per essere completate. Il partenariato del progetto metterà inoltre in palio 5 tablet Samsung, che saranno assegnati a sorte a 5 fortunati partecipanti all’indagine (nel caso in cui si voglia partecipare a tale estrazione, si prega di inserire il proprio indirizzo e-mail alla fine del questionario).

L’indagine permetterà di:
*   raccogliere dati quantitativi e qualitativi sulla maturità digitale delle nostre imprese;
*   esaminare i dati e utilizzarli in discussioni a livello nazionale ed europeo. Ciò potrà risultare particolarmente utile considerando il numero crescente di obblighi normativi in materia di costruzione digitale (ad es. BIM per gli appalti pubblici);
*   sviluppare un manuale interattivo, con il possibile supporto della Commissione Europea, volto ad aiutare le MPI a migliorare la propria maturità digitale. 

Per realizzare quanto sopra descritto, CNA Costruzioni ed EBC hanno bisogno del vostro indispensabile aiuto!

Partecipa anche tu: basta rispondere alle domande, CLICCANDO QUI

 

Per informazioni: 

Elena Dal Canto
Coordinatrice CNA Costruzioni Pisa
dalcanto@cnapisa.it

CNA – A dicembre calano i posti di lavoro nelle imprese artigiane piccole e medie

Nelle imprese artigiane, micro e piccole dicembre non è stato un mese felice per l’occupazione. Rispetto a novembre, infatti, sono diminuiti del 2,1 per cento i posti di lavoro nelle imprese fino a venti dipendenti. In confronto a dicembre 2018, invece, si è registrato un incremento del 2,3 per cento, inferiore comunque a quello (del 3 per cento) messo a segno tra dicembre 2017 e dicembre 2018. Certo, la contrazione non rappresenta una novità per l’ultimo mese dell’anno, quando tradizionalmente si registra il più elevato numero di cessazioni di rapporti lavorativi, ma l’entità della caduta nel 2019 è davvero elevata. Tanto da portare indietro allo scorso febbraio le lancette dell’orologio occupazionale italiano. Segno della perdurante stagnazione economica che dura ormai da oltre un anno.

Lo rileva l’Osservatorio mercato del lavoro CNA, curato dal Centro studi della Confederazione, che analizza mensilmente le tendenze dell’occupazione (ora su un campione di quasi 20mila imprese associate con 140mila dipendenti) da dicembre 2014, alla vigilia della stagione di riforme che hanno interessato il mercato del lavoro italiano.

Scendendo nel dettaglio, a dicembre scorso le assunzioni nelle piccole imprese sono aumentate dello 0,5 per cento (a dicembre 2018 invece si era registrato un +17,2 per cento). Le cessazioni sono cresciute dello 0,7 per cento, a fronte del +2,6% del dicembre precedente. Il complessivo arretramento dell’occupazione nelle piccole imprese va ricondotto, quindi, più che a questi flussi alla diversa incidenza di assunzioni e cessazioni sull’intera platea di lavoratori occupati. I nuovi posti di lavoro costituiscono l’1,9 per cento dell’intera base occupazionale, le cessazioni il 4,1 per cento.

Disaggregando i dati relativi ad assunzioni e cessazioni per tipologia contrattuale, nelle assunzioni hanno registrato il segno più i contratti a tempo determinato e il lavoro intermittente, il segno meno invece i contratti a tempo indeterminato e l’apprendistato. Tra le cessazioni a calare sono stati solo i contratti a tempo determinato.

 

 

FISCO – Le nuove restrizioni per il regime forfettario? Non quest’anno

Le nuove condizioni restrittive per accedere al regime forfettario introdotte con la Legge di Bilancio non possono entrare subito in vigore ma dovranno scattare il prossimo anno.

È quanto sottolinea la CNA in merito alle indicazioni secondo le quali i nuovi paletti (30mila euro di reddito da lavoro dipendente o pensione e 20mila per spese in beni strumentali e collaboratori) fanno scattare immediatamente l’esclusione dal regime fiscale più favorevole.

Il ridottissimo tempo intercorrente fra la pubblicazione in G.U. delle disposizioni (30.12.2019) e la loro entrata in vigore (1.1.2020), non consente ai soggetti potenzialmente interessati di operare le dovute valutazioni relativamente alla possibilità di continuare a fruire del regime forfetario anche nell’anno 2020, oppure di doverlo abbandonare.

Inoltre la CNA rileva che ad oggi i contribuenti in regime forfettario per cui si applicano le limitazioni all’accesso disposte dalla legge di bilancio 2020, non sanno ancora come emettere scontrini, ricevute fiscali o fatture per riscuotere i corrispettivi dei lavori svolti nel mese di gennaio.

L’unica soluzione può arrivare dallo statuto del contribuente. Qualora ritenuto applicabile dall’Agenzia delle Entrate, come peraltro ha già avuto modo di chiarire per altre limitazioni all’accesso al regime disposte per il 2019, le limitazioni avrebbero efficacia dal 1° gennaio 2021, concedendo a tutti i contribuenti interessarti la possibilità di attrezzarsi per l’uscita o per la permanenza nel regime.

In attesa di questi chiarimenti le imprese e gli autonomi non sanno ancora come emettere le fatture per riscuotere i corrispettivi relativi a prestazioni già eseguite nel corso del primo mese di gennaio 2020. La fattura del soggetto in regime forfetario può essere cartacea ed è comunque senza addebito dell’IVA, se si fuoriesce dal regime la fattura è obbligatoriamente elettronica e prevede l’addebito dell’Iva.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

MILLEPROROGHE – Va abolito l’articolo 36

Lo chiede CNA: Il Decreto Milleproroghe è spesso fonte di sorprese per le piccole imprese. Anche negative. La burocrazia è sempre dietro l’angolo e si annida nei dettagli.

L’articolo 36 del Milleproroghe 2020, già spurio rispetto all’oggetto del decreto legge, tenuto conto che non contiene allungamenti di termini, prevede la costituzione presso l’Inail di una banca dati delle verifiche periodiche sugli impianti elettrici alle quali sono tenute le imprese al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Ma presenta alcune palesi assurdità.

Prima di tutto, viene attribuito all’impresa un obbligo di comunicazione incomprensibile. L’impresa, infatti, è chiamata a comunicare all’Inail il nominativo dell’organismo incaricato delle verifiche mentre sarebbe logico che fosse l’organismo stesso a comunicare all’Inail l’esito del controllo.

L’impresa, inoltre, è costretta a sobbarcarsi nuovi oneri in quanto viene introdotto un tariffario delle verifiche chiaramente obsoleto. Il tariffario risale al 2005 ed è stato definito da un ente, l’Ispesl, ormai defunto da tempo e assorbito dall’Inail.

CNA chiede che l’articolo 36 del Milleproroghe 2020 venga soppresso e siano rimandate al successivo confronto con le parti sociali le modalità di costituzione della banca dati, le cui finalità sono condivise appieno dalla Confederazione.

DIGITAL INNOVATION HUB CNA PISA – Le opportunità della quarta rivoluzione industriale

Si parla molto di 4.0, ma troppo spesso le imprese fanno fatica a capire cosa sia davvero la rivoluzione digitale, quali siano le opportunità, come sfruttare i molti vantaggi che sono sul campo a disposizione delle imprese sia da un punto di vista normativo, che fiscale, e che prevedono notevoli opportunità anche in termini di agevolazioni e contributi, oltre che potersi orientare nelle offerte tecnologiche.

 La risposta di Cna a queste domande sono i Digital Innovation Hub.

A spiegare come sono organizzati e quali porte aprono sono stati il presidente CNA Pisa, Francesco Oppedisano, il direttore CNA Pisa Giuseppe Sardu, la Responsabile FINART CNA Chiara di Sacco e la coordinatrice dei DIH Barbara Carli (nella foto in alto da sinistra verso destra Chiara Di Sacco, Barbara Carli, Francesco Oppedisano, Giuseppe Sardu).

Cosa sono i Digital Innovation Hub?

Il Piano Industria 4.0, lanciato per la prima volta dal MISE nel novembre 2015, ha dato vita ad una rete infrastrutturale dell’innovazione digitale con l’obiettivo di creare strette interazioni tra ricerca e impresaformazione e lavoroinnovazione e territori.
Questa rete ruota intorno a due soggetti fondamentali:
•     i Competence Center, rappresentano poli di ricerca e innovazione legati, allo stesso tempo, alle università ed alle imprese e capaci di fornire altissime competenze sulle tecnologie 4.0
•             i Digital Innovation Hub (DIH) forniscono servizi alle imprese valorizzando e mettendo in rete i vari attori dell’ecosistema dell’innovazione digitale
All’interno di questa prospettiva, i Digital Innovation Hub costituiscono la vera e propria “porta” di accesso per le imprese al mondo 4.0 nella misura in cui mettono a loro disposizione servizi per introdurre tecnologie 4.0, sviluppare progetti di trasformazione digitale, accedere all’ecosistema dell’innovazione a livello regionale, nazionale ed europeo.

 CNA e i Digital Innovation Hub

La rete dei Digital Innovation Hub della CNA è parte del Network Nazionale promosso dal MISE e nasce con l’obiettivo di accompagnare le imprese nel passaggio al nuovo modello produttivo Impresa 4.0.

“I nostri obbiettivi – ha spiegato il presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano – sono accompagnare le imprese nella comprensione della propria maturità digitale, nell’individuazione delle aree di intervento prioritarie e nell’utilizzo degli incentivi messi a disposizione dal Piano Impresa 4.0. Rafforzare le loro competenze sulle nuove tecnologie abilitanti e orientarle verso le strutture di supporto alla trasformazione digitale e i centri di trasferimento tecnologico; stimolarle e supportarle nella realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale”.

“I DIH rappresentano una opportunità per l’incontro di offerta e domanda di innovazione – è entrato nel merito il Dg CNA Giuseppe Sardu – Per professionisti e aziende fornitori di tecnologie abilitanti, servizi innovativi e digitali è possibile iscriversi all’Albo Fornitori Qualificati CNA Hub 4.0 della Toscana tramite l’HUB di Pisa. Per le imprese che cercano servizi, tecnologie e consulenze specializzate in chiave Impresa 4.0, ma non solo, la possibilità di trovare in un unico luogo l’offerta selezionata del mercato, aggregata e monitorata da CNA”.

Chiara di Sacco ha illustrato sia le consulenze FINART CNA per favorire l’accesso alle nuove tecnologie e la partecipazione ai bandi con agevolazioni e contributi, oltre che le consulenze fiscali e tributarie di CNA Servizi per sfruttare al meglio tutti i vantaggi fiscali e le opportunità (Nuova Sabatini, Crediti di Imposta etc).

Barbara Carli dopo aver chiarito che al DIH “possono iscriversi sia le imprese fornitrici delle tecnologie nell’Albo Fornitori qualificati che ovviamente le imprese che intendono acquistare tecnologie e/o servizi innovativi, poi è entrata nel merito dei servizi del Digital Innovation Hub di CNA Pisa:

·             ALBO FORNITORI QUALIFICATI,

·             INNOVAZIONE E RICERCA, (innovazione tecnologica e digitale, ricerca e sviluppo, brevetti e certificazioni)

·             FORMAZIONE E COMPETENZE,

·             CONSULENZA FINANZIARIA/CREDITO/FISCALE

 

Calendario EVENTI BANDI – DIGITAL INNOVATION HUB

1 Innovazione e Tutela: i bandi marchi+3, Brevetti+, disegni+4 e il bando innovazione giovedì 6 febbraio sede CNA Pisa

ore 16.30 registrazione partecipanti

ore 16.45 Strumenti agevolativi per l’innovazione Marlene Sotomayor Finart

ore 17.15 Focus su tutela marchi, brevetti e disegni Avv. Marika Bruno BBP Legal

ore 17.40 Focus bando innovazione B – Federico Ruberti – Presidente Nextin

ore 18.30 possibilità di prenotare un incontro veloce con i consulenti

Aperitivo

2. Credito Imposta, novità agevolazioni Ind.4.0, L. Sabatini
giovedì 20 Febbraio Sede CNA Pontedera – via Brigate Partigiane

ore 16.30 registrazione partecipanti

ore 16.45 Novità I.4.0 – Marcello Marzano – Studio MM

ore 17.10 – Il credito di Imposta R&S – Marlene Sotomayor –  Finart

ore 17.25 La Legge Sabatini – Serena Deales – Finart

ore 17.35 Formazione gratuita per le tecnologie abilitanti I.4.0 – Valentina Cesaretti – Copernico scarl

ore 17.45 possibilità di prenotare un incontro veloce con i consulenti

Aperitivo

3. Il nuovo Bando Ricerca e Sviluppo
giovedì 5 marzo sede CNA Pisa – Via G. Carducci, 39, San Giuliano Terme

ore 16.30 registrazione partecipanti

ore 16.45 Il nuovo Bando ricerca e sviluppo – Marlene Sotomayor

ore 17.15 match making con aziende fornitrici di tecnologie I.4.0

Aperitivo

BANDI – Al via il bando Brevetti +

Ripartono gli incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti. 

A partire dalle ore 12 del 30 gennaio, micro, piccole e medie imprese con sede in Italia, comprese le startup innovativepossono presentare domanda per il bando Brevetti +, l’incentivo finalizzato a sostenere l’acquisto di servizi specialistici per la valorizzazione economica di un brevetto.

La misura, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestita da Invitalia, ha una dotazione finanziaria di 21,8 milioni di euro. Nello specifico, è prevista la concessione di un contributo a fondo perduto fino a 140mila euro, nel limite dell’80% dei costi ammissibili, per servizi specialistici relativi a industrializzazione e ingegnerizzazione, organizzazione e sviluppo e trasferimento tecnologico. Il contributo sale però al 100% per gli spin-off accademici e le iniziative realizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Possono richiedere le agevolazioni le imprese che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:

  • titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2017
  • titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1 gennaio 2016 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”
  • titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1 gennaio 2016, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo” che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto
  • imprese in possesso di una opzione o di un accordo preliminare che abbia per oggetto l’acquisto di un brevetto o l’acquisizione in licenza di un brevetto per invenzione industriale, rilasciato in Italia successivamente al 1 gennaio 2017, con un soggetto, anche estero, che ne detenga la titolarità
  • imprese neo-costituite in forma di società di capitali, a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici.

Ai fini dell’ammissibilità, le spese vanno sostenute dopo la presentazione della domanda di agevolazione.

Le domande – da presentare tramite la procedura informatica disponibile sul sito di Invitalia – saranno ammesse secondo l’ordine cronologico di presentazione.

L’Italia si conferma un Paese spaccato in due

Cresce ancora il divario tra Nord e Sud in termini di ricchezza economica.

È quanto emerge dal rapporto Istat sui Conti economici territoriali del 2018, secondo cui il Pil italiano è aumentato dell’1,4% nel Nord-Est, trainato dalla prestazione dell’industria (+3,2% rispetto al 2017) e dai risultati positivi delle costruzioni (+2,3%) e dell’agricoltura (+3,1%). Il dato è salito dello 0,7% nel Nord-Ovest e nel Centro, dovuto soprattutto a una frenata delle costruzioni e dei servizi.

La crescita più lenta si registra nel Mezzogiorno, dove il prodotto interno lordo è aumentato solo dello 0,3% rispetto al 2017, meno quindi della media nazionale (0,8%).

Significativo il gap a livello di Pil procapite, che vede in cima alla graduatoria l’area del Nord-Ovest con un valore in termini nominali di oltre 36mila euro, quasi il doppio di quello del Mezzogiorno, pari a circa 19mila euro annui.

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CRESCITA – L’Italia a passo di lumaca

L’Italia si conferma fanalino di coda tra i paesi europei per tasso di crescita.

Le nuove stime elaborate dal Fondo Monetario Internazionale confermano il passo da lumaca dell’economia del Belpaese. Per il 2020 la crescita del Pil sarà intorno allo 0,5% dopo lo 0,2% dell’anno da poco alle spalle e sullo 0,6-0,7% nei prossimi anni.

Le previsioni del Fmi certificano dunque la debole crescita potenziale del paese e sono fondate su un contesto di stabilità. “L’avverarsi di shock, come un’escalation delle tensioni commerciali, una frenata negli scambi con i principali partner o eventi geopolitici – avverte il Fmi – potrebbero comportare prospettive molto più deboli”. Il Fmi torna a sottolineare il prolungarsi della stasi della produttività, in particolare nel settore dei servizi più che nella manifattura. Con l’effetto di schiacciare anche la crescita potenziale.

Il nuovo rapporto del Fondo Monetario offre anche una analisi e propone una serie di ricette per favorire una crescita più dinamica. A iniziare dal fisco. Il Fmi sollecita la riduzione della tassazione sul lavoro che deve essere bilanciata con un ampliamento della base imponibile e con un intervento sull’Iva. Il rapporto si sofferma su previdenza e reddito di cittadinanza

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XXX Concorso nazionale Professione Moda Giovani Stilisti – Scopri il Bando e partecipa

È stato pubblicato il bando del XXX Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti – RMI 2020.  Lo storico concorso di CNA Federmoda conferma la collaborazione con ALTAROMA e TheOneMilano e si arricchisce della partnership con ARTISTAR JEWELS. Per questa edizione il concorso si articolerà su sette sezioni di prodotto (abbigliamento; abbigliamento bambino; pellicceria; maglieria; intimo e mare; pelletteria e calzature; gioielleria e bigiotteria). Per i vincitori delle sezioni, borse di studio e stage presso le imprese del settore.

Sarà possibile candidarsi fino al 3 aprile 2020.

La fase finale della manifestazione si svolgerà nel prossimo mese di luglio a Roma nell’ambito di ALTAROMA e rappresenta una importante vetrina per le nuove promesse del settore, un momento che vedrà, come consuetudine, gli studenti selezionati impegnati in una serie di workshop ed eventi, con la presenza di docenti del sistema moda.

Il vincitore dell’edizione 2020 del concorso riceverà il Premio Speciale LECTRA per il Design: una licenza Kaledo Style con relativa formazione, del valore complessivo di 6mila euro.

Al concorso potranno partecipare tutti gli studenti iscritti ad Istituti pubblici e privati o presso Facoltà universitarie e che non abbiano compiuto il 25° anno di età al 31.12.2019. Un comitato tecnico di esperti del settore selezionerà tutte le proposte pervenute e designerà i concorrenti destinati a partecipare al workshop e alla manifestazione conclusiva del concorso.

CLICCA QUI PER: scaricare il bando, il questionario informativo, la lettera ai dirigenti scolastici degli istituti e delle scuole e la scheda autorizzazione per studenti minorenni.