Panificatori, i corsi di aggiornamento slittano a giugno 2022

La proroga, necessaria in seguito alle conseguenze della pandemia, è stata ottenuta grazie alla sinergia di CNA, Confartigianato e Confcommercio

Slitta al 30 giugno 2022 il termine per effettuare i corsi di aggiornamento dei responsabili tecnici della panificazione.

Un risultato importante per tutta la categoria dei panificatori che, durante le restrizioni legate all’emergenza Covid-19, non aveva potuto ottemperare all’obbligo dell’aggiornamento e che si sarebbe ora ritrovata con una scadenza da rispettare entro il 31 dicembre 2021.

Ad ottenere il risultato sono state le associazioni dei panificatori di CNA, Confcommercio e Confartigianato che, grazie ad un’azione congiunta, sono riuscite ad ottenere dalla Regione Toscana una modifica normativa che consente un margine di tempo più congruo e dilatato per organizzare e seguire i corsi di aggiornamento di 20 ore che, lo ricordiamo, devono essere frequentati dai responsabili tecnici della panificazione ogni 5 anni, per effetto della Legge Regionale 18/2011, che ha introdotto l’obbligo della formazione continua per questo settore.

Crediamo che questo sia un grande risultato (Stefano Bernardeschi)

Stefano Bernardeschi

Soddisfazione da parte del neo presidente CNA Dolciari Panificatori Pisa, Stefano Bernardeschi (nella foto) che commenta: “Veniamo da un periodo difficile e complicato legato alla pandemia che ha visto le nostre attività messe a dura prova per tanti e lunghi mesi. Adesso abbiamo tutto il tempo da dedicare al periodo per noi più proficuo, vale a dire le festività natalizie, per poi metterci in regola e coi tempi giusti con i corsi di aggiornamento”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Emergenza coronavirus – Green pass: il Garante Privacy risponde ad alcuni quesiti

Con una Nota il Garante dà atto della ricezione di numerosi quesiti interpretativi in relazione all’uso del green pass in “zona bianca” alla luce delle novità introdotte dal D.L. 105/2021.

Il citato decreto-legge introduce l’obbligo di uno specifico certificato per i soggetti esclusi dalla campagna vaccinale e amplia l’ambito oggettivo dell’uso della certificazione verde (art. 9 bis).

Il Garante rileva che:

a) il trattamento è legittimo se si limita ai soli dati indispensabili alla verifica del requisito soggettivo (cioè la titolarità della certificazione), alle operazioni necessarie per tale verifica e segua le modalità indicate dal DPCM 17/06/2021;

b) in tale ambito, il D.L. 105/2021 non cambia nulla, e le modalità di verifica per le nuove casistiche sono sempre quelle indicate dal Dpcm 17/06/2021, incluso anche di verifica dell’identità del titolare della certificazione, ferma restando l’esclusione da ogni raccolta (né conservazione) dei dati. A questo proposito si ricorda che il comma 5 dell’art. 13 del DPCM 17 giugno 2021 stabilisce che l’attività di verifica delle certificazioni non comporta, in alcun caso, la raccolta dei dati dell’intestatario in qualunque forma. In questo senso, l’applicazione governativa “VerificaC19” che consente la verifica del certificato verde, opera in maniera tale che non vi sia la raccolta del dato.

c) il Garante ribadisce che il trattamento effettuato nel rispetto dei principi e, in particolare, nel rispetto del principio di minimizzazione, non potrà integrare alcun illecito né tantomeno irrogazione di sanzioni

d) il Garante segnala che dovrà essere oggetto di maggiori garanzie la disciplina della verifica della certificazione in forma cartacea per i soggetti esonerati dall’obbligo vaccinale che non può comportare la rilevazione di dati inerenti la condizione sanitaria dell’interessato (che potrebbero essere scritti nel certificato): a proposito di questo aspetto, tuttavia, si rinvia a quanto si dirà di seguito.

 Si evidenzia, infatti, che il Ministero della Salute ha pubblicato la Circolare avente ad oggetto proprio il tema delle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti Covid-19 (in allegato), dove prescrive anche le modalità di rilascio, a titolo gratuito, di dette certificazioni da parte dei medici vaccinatori o dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta, che dovranno contenere:

– I dati identificativi del soggetto interessato;(nome, cognome, data di nascita);

– La dicitura “soggetto esente alla vaccinazione anti SARS-CoV-2. Certificazione valida per consentire l’accesso ai servizi e attività di cui al comma 1, art. 3 del Decreto Legge. 23 luglio 2021 n. 105”;

– la data di fine validità della certificazione (con apposita dicitura ivi indicata);

– Dati relativi al Servizio vaccinale delle Aziende e Enti del Servizio Sanitario Regionale di competenza;

– Timbro e firma (anche digitale) del medico certificatore;

– Numero di iscrizione all’Ordine o codice Fiscale del medico certificatore.

Viene espressamente specificato che i detti certificati non possono contenere altri dati sensibili del soggetto interessato (es. motivazione clinica dell’esenzione).

Infine, si segnala l’approfondimento del 4 agosto u.s. che esamina il tema della verifica del certificato nonché la gestione delega ai lavoratori (presente in “vedi anche”).

Riferimenti: Nota Garante PDP del 06/09/2021; D.L. 105/2021 art. 9-bis; Circolare Min. Salute n. 35309 del 04/08/2021

Il giro di vite di Cna Impianti: “Le imprese garantiscono già la sicurezza: il Decreto Controlli antincendi colpisce gli installatori”

Il ‘Decreto Controlli’ sulla sicurezza antincendi firmato due giorni fa dal Ministro degli Interni Lamorgese rischia di mettere in crisi migliaia di imprese di installazione impianti. Non è così che si garantisce la sicurezza dei cittadini”.

Così Marco Ammannati, presidente unione installazione e impianti Cna Pisa, all’indomani del provvedimento che impone decine di ore di formazione a pagamento per le imprese che operano sugli impianti antincendio per certificare competenze dei dipendenti già in loro possesso.

Il decreto, approvato dalla Commissione europea, introduce nello specifico il profilo del Tecnico Manutentore Qualificato rendendo obbligatoria la qualificazione dei manutentori degli impianti antincendio.

Un provvedimento che – incalza Marcello Bertini, coordinatore sindacale Cna Pisa –  “introduce un sistema di “Qualificazione dei tecnici manutentori” senza che la norma di legge lo preveda, che si va ad aggiungere al D.M. 37/2008 che contiene già una disciplina obbligatoria di selezione delle imprese abilitate a svolgere attività di manutenzione sugli impianti, inclusi anche gli impianti di protezione antincendio

Un ulteriore e oneroso carico di formazione che per Cna Impianti Pisa appare del tutto ingiustificato ai fini dell’acquisizione di competenze.

“Non sono in discussione il doveroso rispetto e le tutele inerenti la sicurezza dei sistemi antincendio ma il nuovo decreto sembra ignorare che le nostre imprese sono già autorizzate ad operare in base a severi e precisi requisiti di legge per garantire l’efficienza e la funzionalità dei sistemi – concludono Ammannati e Bertini -.  Non è pertanto pensabile far ricadere i corsi di formazione a pagamento sulle spalle degli imprenditori. Proprio per questo chiederemo su questo punto la modifica del decreto”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Il futuro dell’agroalimentare passa dall’alta specializzazione tecnica

L’Istituto Tecnico Superiore – Eccellenza Agroalimentare Toscana presenta a Pisa la programmazione 2021-2023

A Grosseto il percorso “Enofood 4.0” per esperti di marketing ed export dell’agroalimentare

A Firenze, invece, avrà sede il percorso “Agrifuture 4.0” dedicato all’innovazione nelle produzioni agrarie e nelle trasformazioni agroindustriali.

Le iscrizioni scadono il 12 ottobre

“Il futuro è unico”, recita lo slogan per la presentazione dei due percorsi di alta specializzazione tecnica organizzati dall’Istituto Tecnico Superiore EAT – Eccellenza Agroalimentare Toscana, con sede a Grosseto, per esperti nel campo delle produzioni agroindustriali e agroalimentari. Si potrebbe aggiungere “il tuo futuro è qui”, all’interno dei percorsi formativi, al termine dei quali il ministero dell’Istruzione rilascia il diploma di tecnico superiore, equivalente al quinto livello europeo (EQF). Dunque, un secondo pilastro dell’istruzione post diploma, come lo ha definito lo stesso premier Draghi, parallelo a quello universitario, rivolto ai giovani tra 18 e i 29 anni, che hanno completato il ciclo di istruzione superiore, interessati alla formazione nel marketing, nell’enogastronomia e nell’agricoltura di precisione.

Presentati l’8 settembre presso La Fattoria Le Prata a Pisa i corsi ITS che caratterizzeranno il biennio 2021-2023

Nella foto, da sinistra: Francesco Mori, Simonetta Radi, Fabrizio Tistarelli, Alessandra Nardini, Sabrina Perondi, Paola Parmeggiani e Bianca Maria Coli

Presenti alla conferenza stampa l’assessore regionale all’istruzione, formazione professionale, università e ricerca, Alessandra Nardini, l’assessore alle politiche formative e all’istruzione del Comune di Pontedera, Francesco Mori, il presidente di ITS – EAT, Fabrizio Tistarelli, il direttore di ITS – EAT, Paola Parmeggiani, la coordinatrice sindacale di Cna Pisa Sabrina Perondi, la direttrice di Unione Valdera Simonetta Radi, la consigliera della Provincia di Pisa Bianca Maria Coli e il titolare della Fattoria Le Prata Alessandro Agostini che ha fatto gli onori di casa.

La scelta è tra “Enofood 4.0”, con sede a Grosseto (organizzato in collaborazione con il consorzio Grosseto export), per la formazione di tecnici superiori specializzati nella gestione dei processi di commercializzazione dei prodotti agroalimentari made in Italy, nell’export, nelle strategie di maketing e di comunicazione delle imprese agroalimentari,  e “Agrifuture 4.0”, per tecnici superiori che operano nelle filiere di produzione e trasformazione agroalimentare, con riferimento alle nuove tecnologie dell’agricoltura di precisione e alle innovazioni digitali, che invece si svolgerà a Firenze. Il percorso è organizzato in collaborazione con la società Ibf Servizi, specializzata nella “precision farming”, e Sfera Agricola, l’azienda che gestisce una serra idroponica a Gavorrano. In entrambi i casi, le lezioni partiranno nel mese di ottobre.

Stretta collaborazione con le aziende, che entrano a pieno titolo nella programmazione

E qui arriva la prima importante peculiarità di ITS EAT e, in generale, del modello formativo degli Its: la stretta collaborazione con le aziende, che entrano a pieno titolo nella programmazione, che partecipano alle policy dell’istituto, richiedendo esse stesse l’organizzazione di corsi per le figure professionali strategiche nei loro processi aziendali e produttivi, mettendo a disposizione esperienza e know-how con gli stage per gli studenti e partecipando alle docenze. L’obiettivo di questo sistema è preparare tecnici altamente specializzati in grado fin da subito di inserirsi nel lavoro in azienda, grazie alla collaborazione con le imprese del territorio regionale e nazionale, innovative nel campo specifico dell’Istituto, ovvero l’eccellenza agroalimentare in tutte le sue declinazioni.

«I nostri corsi sono una grande opportunità per i ragazzi che vogliono proseguire gli studi dopo il diploma, per chi cerca una specializzazione in un campo in crescita come l’agroalimentare, ma anche per le imprese che hanno bisogno di tecnici altamente qualificati», spiega il presidente di ITS EAT, Fabrizio Tistarelli. «C’è bisogno di queste figure professionali, sia per le attività di trasformazione, che di promozione e marketing, sono le imprese stesse a chiederle. Ma perché il percorso sia efficace occorre fare sistema tra rete imprenditoriale, associativa e istituzionale, cogliendo l’opportunità che ITS EAT offre come punto di raccordo e di sintesi tra esigenze occupazionali da una parte, produttive e di mercato dall’altra», conclude Tistarelli.

Che la rete degli Its sia uno strumento formidabile per “ammodernare” le competenze e le professioni, lo dimostra la forte presa di posizione del Governo che ha avviato una riforma per ampliare il raggio d’azione degli Its (ribattezzati Its Academy) destinando loro oltre 1 miliardo di euro in 5 anni, dei quali 68 milioni per il 2021 e 48 dal 2022 in poi.

«A luglio la Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge sulla ridefinizione del sistema di istruzione e formazione tecnica superiore, per consolidare il canale di formazione biennale post diploma, parallelo a quello universitario quale è la rete degli Its», aggiunge la direttrice di ITS EAT, Paola Parmeggiani. «L’obiettivo è ampliarne il raggio di azione, consolidando il loro collegamento con il mondo imprenditoriale, il soggetto di riferimento degli Its, che avranno il compito di formare le competenze necessarie alle aziende per affrontare i percorsi di innovazione e di transizione digitale, necessari per essere oggi competitivi sul mercato. La riforma riconosce, dunque, il ruolo strategico degli Its come canale di specializzazione per le imprese e come porta verso il mondo del lavoro per gli studenti. La presentazione di corsi anche a Pisa è quantomai importante, poiché abbiamo molte collaborazioni con le imprese locali, in un territorio che comprende tutta l’area costiera, molto vivace e ricca di aziende della filiera agroalimentare che hanno bisogno di tecnici altamente specializzati», conclude.

“CNA, come sempre a fianco delle imprese agroalimentari – aggiunge Sabrina Perondi, CNA Pisa, – crede fortemente in questo progetto. Il nostro territorio è ricco di professionalità imprenditoriali sia nella produzione che nella trasformazione del prodotto. Le nostre aziende richiedono proprio una formazione di alto livello ed è per questo che la collaborazione con la Fondazione è decisamente strategica”.

A concludere l’assessora regionale Alessandra Nardini: “La Toscana ha creduto fin da subito negli ITS, una scommessa che ha premiato e che vogliamo continuare a portare avanti con ancora maggiore determinazione. Questi percorsi creano occupazione buona e stabile e consentono alle imprese di avere figure adeguatamente formate e aggiornate. Gli Its danno modo così alle imprese, in particolare le pmi, di svolgere il ruolo sociale che hanno, sancito dalla Costituzione. A giovare di questi strumenti di alta formazione è la competitività dell’intero sistema economico e produttivo.  Come territorio toscano, rispetto all’agroalimentare, abbiamo tutte le carte in regola per creare posti di lavoro e per formare figure professionali capaci di innovare e guardare al futuro con una prospettiva ampia. Per raggiungere questo obiettivo i corsi dell’Its E.A.T. saranno importantissimi. Anche l’investimento sui laboratori formativi territoriali aperti di 4.7 milioni di euro tra fondi regionali e fondi Fesr testimonia il nostro impegno. Nel precedente settennato di fondi europei, abbiamo destinato oltre 23 milioni di euro agli Its.  Continueremo a investire su questo segmento di formazione terziaria non universitaria. Ora la grande sfida che abbiamo davanti è una riforma, legata al Pnrr, sulla quale sono fiduciosa rispetto alla capacità di implementare un sistema che ha mostrato di produrre risultati molto positivi”.

Laboratori e innovazione

L’ITS EAT sta effettuando ingenti investimenti per la realizzazione di laboratori tecnologici territoriali aperti finanziati da risorse regionali e dal FESR, nelle sedi di Grosseto e Firenze. Il totale delle risorse finanziarie disponibili a fondo perduto supera 600 mila euro.

L’ITS EAT ha ricevuto inoltre un contributo da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze pari a euro 35.000,00 per l’allestimento di un laboratorio multimediale sulle tecniche innovative di irrigazione, finanziato da FCRF per € 35.000. La Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze ha inoltre approvato un contributo pari a € 30.000,00 per l’erogazione di borse di studio per favorire l’accesso e la frequenza degli studenti fuori sede.

A Grosseto è stato realizzato il Laboratorio LEOPARD, finanziato da fondi regionali per complessivi 142.000,00 euro, che comprende il  laboratorio di agricoltura digitale, dotato di attrezzature per realizzare lo studio di immagini satellitari e/o derivanti dall’utilizzo di droni, in modo tale da consentire l’acquisizione di competenze e abilità nell’uso di hardware e software necessari per sviluppare analisi, progettazione e trasferimento di tecnologia digitale al mondo agricolo, zootecnico e forestale e la serra idroponica in Maremma dove gli studenti potranno sperimentare e studiare i fattori di accrescimento del mondo vegetale, intervenendo sui diversi fattori.

E’ in fase di allestimento a Firenze, presso la Fattoria di Campiano (Impruneta), il Laboratorio tecnologico territoriale aperto LIMITLESS, finanziato dalla Regione Toscana, a valere sul FESR per l’importo complessivo pari a € 491.000,00, che prevede la realizzazione di Laboratori per l’Agricoltura Digitale e Precision Farming, una Serra indoor ed una struttura per il marketing digitale e il neuromarketing.

Le strutture laboratoriali saranno a disposizione del territorio, delle imprese, delle istituzioni scolastiche e dell’università per favorire l’accesso a competenze innovative e strategiche per lo sviluppo economico del sistema imprenditoriale.

Come sono organizzati i corsi di ITS EAT

I corsi sono aperti ai diplomati, tra 18 e 29 anni. Le lezioni sono tenute sia da docenti universitari ed esperti dei vari settori, sia da tecnici che già lavorano nelle aziende (oltre il 65 per cento del totale). I corsi durano due anni, si articolano in 1.200 ore di lezione, tra attività d’aula, laboratori e visite didattiche, cui si aggiungono 800 ore di stage in azienda. Sono previste esercitazioni pratiche nelle linee produttive delle imprese e settimane di stage all’estero.

La riprova della validità del sistema formativo Its sono i numeri: oltre l’80 per cento degli studenti trova impiego nel suo settore a un anno dall’esame. ITS EAT in particolare, dalla nascita (nel 2015) ad oggi, ha portato a termine sette percorsi formativi, quattro sono in essere, due i nuovi in partenza per il biennio 2021-2023.

ITS EAT ha formato n. 128 tecnici superiori specializzati, ha coinvolto oltre 150 aziende toscane e italiane, ha messo in campo più di 100 docenti provenienti dalle imprese, dal mondo delle professioni e della consulenza aziendale, dalle Università e dalla scuola.

I termini per le iscrizioni ai due corsi “Enofood 4.0” e “Agrifuture 4.0” scadono il 12 ottobre.

Tutte le informazioni sul sito di ITS EAT CLICCANDO QUI 

Sì alle targhe prova, la soddisfazione di Cna Pisa

Carrozzieri e autoriparatori pisani tirano un sospiro di sollievo

Dopo quasi 2 anni si mette la parola fine in ordine alle controversie derivanti dall’impiego della cosiddetta targa prova sui veicoli già immatricolati.

“Con il decreto legge infrastrutture e trasporti, approvato lo scorso 2 settembre dal Governo Draghi, l’esecutivo autorizza l’uso della targa prova da parte delle imprese di autoriparazione con riferimento ai veicoli provvisti di carta di circolazione. Si tratta di uno strumento di lavoro fondamentale per tutte quelle attività del settore che, per ragioni legate alla manutenzione dei veicoli, debbano poter circolare su strada”.

Una battaglia portata avanti in questi anni da CNA che ha sollecitato a più riprese e in tutte le sedi istituzionali un’ istanza particolarmente sentita dalla categoria

Marcello Bertini CNA Pisa

Marcello Bertini – CNA Pisa

“Non possiamo che confidare nel parlamento che, nell’iter di conversione del decreto, ratifichi senza indugio una norma tanto attesa da tutti gli artigiani del comparto e vi aggiorneremo come sempre su ogni ulteriore sviluppo” commentano Maurizio Giusti, presidente meccatronici Cna Pisa, Gabriele Bottoni presidente Carrozzerie Cna Pisa e Marcello Bertini coordinatore sindacale CNA Pisa (nella foto qui accanto).

Open day – presentazione nuovi corsi ITS-EAT: l’8 settembre in presenza a PISA

Quattro open day on line e tre in presenza per scoprire i due nuovi corsi di Its Eat,  in partenza a ottobre, a Grosseto e a Firenze

Sono i percorsi Enofood 4.0 e Agrifuture 4.0, che saranno illustrati on line il 6, il 13, il 20 e il 27 settembre.

In presenza, l’8 settembre a PISA, il 15 a Grosseto e il 22 a Firenze

Riprendono il 6 settembre gli open day, on line e in presenza, organizzati dall’Istituto tecnico superiore (Its) eccellenza agroalimentare toscana (Eat), per presentare i due nuovi percorsi formativi in partenza a ottobre a Grosseto e a Firenze: Enofood 4.0

(Grosseto), che forma tecnici superiori esperti nella commercializzazione dei prodotti agroalimentari made in Italy, nell’export, nelle strategie di marketing e di comunicazione delle imprese agroalimentari, e Agrifuture 4.0 (Firenze), per tecnici superiori che operano nelle filiere di produzione e trasformazione agroalimentare, in particolare nell’innovazione digitale, con riferimento alle nuove tecnologie dell’agricoltura di precisione.

Durante gli open day, esperti e docenti di Its Eat sono a disposizione di chi è interessato a iscriversi ai corsi, per informazioni, orientamento e consigli

Saranno presenti anche diplomati Its, per raccontare la propria esperienza formativa e professionale, e le aziende che li hanno inseriti nel mondo del lavoro.

Gli open day on line sono in programma il 6, il 13, il 20 e il 27 settembre, a partire dalle 17.30.

Per informazioni e per iscriversi il link compilare e inviare il modulo https://fondazioneeat.it/richieste/index.php/openday/.
Oppure visitare il sito http://fondazione-eat.it

Gli appuntamenti in presenza sono, invece,  l’ 8 settembre, alle 17, alla fattoria Le Prata a Pisa (via del Gello, 81).

Il successivo incontro è il 15 settembre, sempre alle 17, a Grosseto, nella sede della cantina Vini di Maremma, in località Il Cristo.
Si chiude il 22settembre alla stessa ora, a Firenze, all’Istituto Agrario di via delle Cascine.

Per iscrizioni e informazioni, consultare il sito di Its-Eat al link https://fondazione-eat.it/richieste/index.php/openday.

È possibile anche prenotare una consulenza individuale on line, nella quale esperti di orientamento esamineranno i singoli casi, per indirizzare gli studenti verso il percorso più adatto a interessi, attitudini e aspettative professionali.

Per informazioni telefonare ai numeri 0564 1791224 e 333 1328663, dal lunedì al venerdì, con orario 9-13, 15-18
Oppure inviare una mail a  info@fondazione-eat.it o a orientamento@fondazione-eat.it

Guarda al futuro facendo rete: CNA e Co.Re.A.Pi per affrontare le prossime sfide

Partecipazione, unità di intenti e rafforzamento di vecchie e nuove sinergie

Si è svolto, al ristorante “Ganzo” in via del Risciolo a Montopoli Val d’Arno, il consueto pranzo sociale organizzato da CO.RE.A.PI, il Consorzio di Revisioni Artigiani Pisani con sede nella zona industriale La Bianca di Pontedera.

Un’occasione di confronto, dialogo e pianificazione degli obiettivi futuri da mettere a segno insieme a CNA Pisa

CO.RE.A.PI, nato nel 1998, conta oggi oltre 30 soci ed è un punto di riferimento nonché un collante aggregativo per le imprese e per il territorio. Nel corso degli anni ha infatti raggiunto alti livelli di professionalità nel servizio revisioni, a garanzia dei mezzi circolanti ed in conformità con le norme che disciplinano la circolazione stradale. Oggi è autorizzato ad effettuare le revisioni periodiche di autoveicoli ed autocarri fino a 35 quintali, nonché ciclomotori e motoveicoli a due, tre e quattro ruote.

Sin dall’inizio dell’attività del Consorzio, queste aziende hanno creduto al valore di questa impresa, che opera sia al servizio delle stesse ditte associate, sia dei singoli automobilisti, comunità od enti, che vi si rivolgono

A suggellare l’importanza di questo consorzio e del servizio che svolge la presenza, al pranzo sociale, anche del Presidente Nazionale CNA Autoriparatori Franco Mingozzi e del Segretario Nazionale CNA Autoriparatori Antonella Grasso.

Entusiasmo e unità di intenti sono stati confermati dal Presidente di COREAPI Giuseppe Desideri che ha detto:

“Ciò che abbiamo raggiunto in questi anni è merito della collaborazione di tutti i soci e dipendenti: infatti il nostro scopo è riuscire a trasmettere volontà ed entusiasmo per crescere insieme e portare avanti questa realtà”

Parole ribadite dal coordinatore sindacale di Cna Pisa Marcello Bertini che ha aggiunto:

“Alle legittime domande “come usciremo dalla pandemia” e “come ci chiederà di atteggiarci la ripresa” non è facile rispondere ma ecco il fondamentale ruolo di una associazione di categoria come la CNA con il suo ruolo di immaginare per quanto possibile il futuro e di progettarlo insieme ai suoi aderenti quali il COREAPI. Il mondo dell’autoriparazione non rimarrà certo estraneo a questo potente flusso di trasformazione ma dovrà esserne attore protagonista nel gestirlo, ad esempio rivedendo la legge di settore partendo dalla figura professionale del responsabie tecnico piu’ adatta fino ad arrivare alle priorità delle nostre imprese quali l’ammodernamento della pubblica amministrazione, il contrasto radicale alla cattiva burocrazia e la revisione del fisco. Risultati che dovranno seguire nel breve tempo gli ultimi ottenuti quali l’utilizzo della targa prova e l’aumento della tariffa per i centri di revisione”.

A concludere il presidente di Cna Pisa, Francesco Oppedisano:

“La collaborazione tra CNA Pisa e CO.RE.A.PI è ormai collaudata e fondata sulla convergenza di visione e di obiettivi. Il mondo dell’automotive è sicuramente uno di quelli che, tra transizione green e digitale, affronterà i cambiamenti più importanti nel medio periodo. Guardare al futuro facendo sistema è sicuramente il modo migliore per affrontare le sfide del mercato ed essere sempre, insieme, al servizio del nostro territorio.”

[Nella foto da sinistra verso destra: Alberto Sardelli, Giuseppe Desideri, Maurizio Giunti (presidente Cna Autoriparatori), Antonella Grasso (segretario nazionale Cna Autoriparatori), Franco Mingozzi (presidente nazionale Cna Autoriparatori), Marcello Bertini, Sandro Ciulli, Francesco Oppedisano e Francesco Avella]

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Bando per imprese della Moda – MISE – Scadenza: 22 settembre 2021

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato le Modalità di attuazione della misura di sostegno alle piccole imprese operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori. La misura prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro fatti salvi eventuali incrementi della dotazione finanziaria disposti con successivi provvedimenti legislativi o amministrativi.

BENEFICIARI

Imprese di piccola dimensione, ai sensi di quanto previsto nell’allegato I al regolamento di esenzione (Reg. 651/2014), non quotate e che non hanno rilevato l’attività di un’altra impresa e non sono state costituite a seguito di fusione. Alla data di presentazione della domanda le predette imprese devono:

a)    risultare iscritte e «attive» nel Registro delle imprese della Camera di Commercio territorialmente competente da non più di cinque anni. Il medesimo requisito deve essere altresì rispettato alla data di concessione dell’aiuto;

b)    svolgere in Italia una o più delle attività economiche elencate di seguito:

  *   13 Industrie tessili

  *   14 Confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia

  *   15 Fabbricazione di articoli in pelle e simili

  *   16.29.11 Fabbricazione di parti in legno per calzature

  *   16.29.12 Fabbricazione di manici di ombrelli, bastoni e simili

  *   20.42.00 Fabbricazione di prodotti per toletta: profumi, cosmetici, saponi e simili

  *   20.59.60 Fabbricazione di prodotti ausiliari per le industrie tessili e del cuoio

  *   32.12.10 Fabbricazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi

  *   32.12.20 Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale

  *   32.13.01 Fabbricazione di cinturini metallici per orologi (esclusi quelli in metalli preziosi)

  *   32.13.09 Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili nca

  *   32.50.50 Fabbricazione di armature per occhiali di qualsiasi tipo; montatura in serie di occhiali comuni

  *   32.99.20 Fabbricazione di ombrelli, bottoni, chiusure lampo, parrucche e affini

  *   74.10.10 Attività di design di moda

c)    essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà, come disciplinata dall’art. 2, punto 18, del regolamento di esenzione;

d)    essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;

e)    non avere ancora distribuito utili;

f)     non essere in situazione di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione, ma che lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021, ferma restando la sussistenza, alla data di presentazione della domanda, della condizione di cui alla precedente lettera c).

INIZIATIVE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al decreto i seguenti progetti proposti dai soggetti di cui sopra:

  1.  progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;

  2.  progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;

  3.  progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;

  4.  progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;

  5.  progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Investimento minimo 50.000 euro massimo 200.000 euro

Durata 18 mesi dal provvedimento di concessione

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento sostenute dopo la data di presentazione della domanda di agevolazione e relative a:

  1.  acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;

  2.  brevetti, programmi informatici e licenze software;

  3.  formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto a fronte del quale è richiesta l’agevolazione. La formazione deve essere acquisita da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente e alle normali condizioni di mercato, in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto.

È altresì ammissibile alle agevolazioni un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante, nel limite del 20% delle spese complessivamente ritenute ammissibili. Le esigenze di capitale circolante devono essere giustificate nella proposta progettuale e possono essere utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:

  1.  materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;

  2.  servizi, diversi da quelli compresi nelle spese di cui sopra, necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;

  3.  godimento di beni di terzi;

  4.  personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

CONTRIBUTI

Il contributo è concesso nella misura del cinquanta per cento delle spese ammissibili nella forma di sovvenzione (contributo a fondo perduto)

PROCEDURE E TERMINI

Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Le domande dovranno essere presentate tramite piattaforma informatica Invitalia a partire dalle ore 12 del 22 settembre 2021. Per la presentazione è necessario che il legale rappresentante sia dotato di SPID

Per informazioni e chiarimenti contattare: 

 tel. 050 876551

sdeales@finartcna.it

jveracini@finartcna.it;

fpellegrini@finartcna.it

Trasporto pubblico, contrasto all’abusivismo e presentazione dei nuovi vertici di Cna Pisa

Si è svolto ieri mattina in Comune a Pisa l’incontro tra i nuovi vertici di CNA Pisa Trasporto Persone e l’amministrazione comunale rappresentata dagli assessori Massimo Dringoli e Paolo Pesciatini

Per Cna Pisa hanno partecipato il coordinatore sindacale Sabrina Perondi, Giulia Melighetti coordinatore CNA NCC Bus, Riccardo Bolelli (nella foto, primo da destra), Presidente CNA NCC Bus, Massimiliano Corbo, Vice Presidente NCC Auto e Claudio Sbrana (nella foto secondo da destra), Presidente CNA Taxi Pisa.

CNA Pisa ha chiesto il potenziamento delle misure di controllo, specie in zona stazione

Al centro della tavola rotonda temi di estrema attualità a partire dalla richiesta avanzata da CNA Pisa in ordine al potenziamento delle misure di controllo, specie in zona stazione, anche alla luce della recente aggressione subita da una giovane taxista.

Coordinamento e potenziamento dei controlli e della sorveglianza in collaborazione col comando della Polizia Municipale di Pisa, contrasto all’abusivismo e la richiesta dello spazio di sosta carico e scarico in zona stazione e zona duomo/Santa Maria anche per i clienti di NCC auto: queste le richieste avanzate dall’associazione di categoria rimasta più che soddisfatta dall’incontro avuto con l’amministrazione comunale.

“Dialogo propositivo, comunione di intenti e sinergia nel raggiungimento di obiettivi tra CNA e Comune di Pisa”

A confermarlo il coordinatore sindacale Cna Pisa, Sabrina Perondi: “Dialogo propositivo, comunione di intenti e sinergia nel raggiungimento di obiettivi: ieri mattina, oltre a presentare ufficialmente la nuova dirigenza CNA trasporti persone, abbiamo potuto affrontare con gli assessori Pesciatini (nella foto terzo da destra) e Dringoli (secondo da sinistra) temi attuali che ci vedranno entrambi impegnati nei prossimi mesi. Penso in primis al potenziamento della sicurezza e alla lotta all’abusivismo. Ottima la comunione di intenti e il proficuo dialogo avuto con l’amministrazione che ringrazio”.

Anche il Comune di Pisa ha sottolineato nel corso dell’incontro l’armonia tra la categoria dei taxisti e degli NCC di Cna Pisa uniti per il raggiungimento degli stessi importanti obiettivi.

“Un plauso a Pisa per esser stato il primo ed unico comune italiano ad aver sospeso i ticket dei bus per le escursioni didattiche”

A concludere Riccardo Bolelli (nella foto l’ultimo a destra), presidente Cna NCC BUS, che ha voluto fare un plauso all’amministrazione comunale pisana “per esser stata il primo ed unico comune italiano ad aver sospeso i ticket dei bus per le escursioni didattiche”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Cna area Val di Cecina incontra l’amministrazione comunale di Volterra

Si è svolto ieri, martedì 3 agosto, a Volterra il primo incontro tra la nuova presidenza di Cna area Val di Cecina e l’amministrazione comunale volterrana

Al centro della tavola rotonda l’artigianato, in particolare l’artigianato artistico, e il settore agroalimentare. Un’occasione di confronto, dialogo propositivo e costruttivo in ordine a temi cruciali di questa zona, in primis artigianato e settore dell’alabastro.

“Sono molto soddisfatta del dialogo proficuo e della comunione di intenti rimarcati durante questa riunione con l’amministrazione comunale di Volterra – interviene Sabrina Perondi, coordinatore sindacale Cna area Val di Cecina -. È stata un’occasione per ribadire che quando si parla di artigianato la Cna deve essere sempre coinvolta in quanto ha le competenze tecniche in questo settore”.

“Cna si deve sempre mettere dalla parte di un dialogo aperto e costruttivo con l’amministrazione comunale – prosegue Fausto Bacci, presidente Cna area Val di Cecina -. Abbiamo appreso con piacere la volontà della giunta guidata dal sindaco Santi di aprire un canale di dialogo con la nostra associazione di categoria per poter sviluppare progetti e aiutare l’artigianato locale a lavorare nel migliore modo possibile”

Obiettivo dell’associazione di categoria, infatti, è quello di diventare il principale interlocutore del Comune ogniqualvolta ad esser coinvolto sia l’artigianato.

Questo al fine di creare nuovi percorsi virtuosi e progetti condivisi all’interno dei quali la Cna farà sempre da trait d’union tra imprenditori e amministrazione comunale rappresentata ieri dal sindaco Giacomo Santi, dall’assessore all’artigianato Dario Danti e dall’assessora al turismo Viola Luti.

“Cna è da sempre al servizio degli artigiani e degli imprenditori – prosegue Perondi -; a maggior ragione, in questa area, dove l’artigianato artistico e in particolar modo il settore dei maestri alabastrai, hanno un ruolo centrale faremo come sempre la nostra parte propulsiva e di collante affinché si realizzino progetti di lavoro condivisi. Ringrazio gli assessori Danti e Luti e il sindaco Santi per il costruttivo dialogo”.

Al centro della riunione anche il settore agroalimentare per il quale Cna ha chiesto l’apertura di un tavolo di concertazione affinché sia possibile discutere e affrontare in sinergia con l’amministrazione comunale di Volterra tutte le problematiche inerenti l’evoluzione del Covid-19 a partire dal Green Pass e la successiva interpretazione della normativa futura.

“Cna sarà come sempre – conclude con una nota l’associazione di categoria – il principale punto di riferimento, canale di informazione e sostegno degli imprenditori e faremo la nostra parte per potenziare sempre di più la sinergia tra amministrazione comunale e associazione”

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)