FSBA – Sono finalmente arrivate le risorse

CNA: “È una nostra vittoria!”

Sono finalmente arrivate al Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato le risorse stanziate dal Decreto Agosto per consentire l’erogazione delle prestazioni di sostegno al reddito legate all’emergenza sanitaria.

Fsba può quindi riprendere il versamento delle integrazioni salariali, procedendo al pagamento delle richieste ricevute per i mesi di maggio, giugno e luglio di quest’anno.

Si tratta di uno stanziamento importante, atteso da diverse settimane e che abbiamo sollecitato a più riprese ai ministri competenti, accogliendo le istanze di imprese e lavoratori ai limiti della disperazione.

Continueremo, questo è garantito, l’interlocuzione con il Governo. Va assicurata al Fondo, infatti, una rapida assegnazione delle risorse ancora necessarie a pagare le settimane rimaste scoperte del periodo precedente e le ulteriori diciotto settimane di integrazione salariale sempre previste dal Decreto Agosto per la fase successiva al 13 luglio 2020.

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AGEVOLAZIONI – Tutte le novità per le imprese

Di seguito le principali novità in materia di agevolazioni e di contributi

 

1. START UP INNOVATIVE

La Regione Toscana promuove un bando per le start up innovative che sarà attivo a partire dal 14 settembre 2020 fino ad esaurimento delle risorse.

Il bando si rivolge in particolare a:

micro e piccole imprese innovative, la cui costituzione è avvenuta nel corso dei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di finanziamento

persone fisiche che costituiranno l’impresa entro 6 mesi dalla data di comunicazione di concessione del contributo.

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale per un importo massimo di 50.000 euro. Il costo totale ammissibile del progetto va da un minimo di 20.000 ad un massimo di 100.000 euro. La domanda deve essere presentata online mediante il portale di Sviluppo Toscana a partire dalle ore 9.00 del 14 settembre 2020.

Info Finart CNA Pisa:
deales@cnapisa.it
Tel. 050876551


2. FONDO INVESTIMENTI TOSCANA – AIUTI AGLI INVESTIMENTI

La Regione Toscana, con D.G.R. n. 1153/20, ha approvato le direttive per la selezione degli interventi inerenti il “Fondo investimenti Toscana – aiuti agli investimenti” con l’intento di sostenere la ripresa degli investimenti del sistema produttivo delle imprese artigiane, industriali, manifatturiere, nonché del settore turistico, commerciale, cultura e terziario, finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 e quindi a garantire la ripresa delle attività economiche in sicurezza. Beneficiari: Micro, piccole e medie imprese
Iniziative ammissibili: investimenti materiali ed immateriali, collegati all’attività economica ammissibile e avviati successivamente alla data del 1° febbraio 2020

Agevolazione: variabile dal 40% all’80% delle spese. Le procedure e i termini di presentazione delle domande di contributo verranno fissati con successivo provvedimento.

Info Finart CNA Pisa:
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Tel. 050876551


3. MICROINNOVAZIONE DIGITALE

La Regione Toscana, con D.G.R. 1152/20, ha approvato le direttive per la selezione delle proposte progettuali a valere sul POR FESR 2014-2020 – Linea di Azione 1.1.2 sub azione A e B “Microinnovazione digitale delle imprese”.

Il bando prevede la concessione di una sovvenzione a favore delle imprese (e professionisti) per la realizzazione di progetti in attività di innovazione digitale delle MPMI toscane, in attuazione della Linea d’azione 1.1.2 “Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese” del POR FESR 2014-2020, e in anticipazione della rimodulazione del POR FESR 2014-2020 nonché in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia e dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese. Beneficiari: Micro, piccole e medie imprese
Iniziative ammissibili: acquisizione servizi innovativi di supporto ai processi di trasformazione digitale
in una o più delle seguenti attività:

a) acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e canoni d’uso di piattaforme software;

b) acquisizione di servizi di sostegno all’innovazione compreso i canoni relativi a piattaforme software;

c) acquisizione di personale altamente qualificato.

I relativi costi sono ammissibili a far data dal 1.2.2020. Sono altresì ammissibili le spese di consulenza per le attestazioni rilasciate dai soggetti iscritti nel registro dei revisori legali. Il costo totale del progetto presentato non deve essere inferiore a Euro 7.500,00 e superiore ad Euro 100.000,00.

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4. FONDO INVESTIMENTI TOSCANA – CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO A FAVORE DELLA FILIERA DEL TURISMO

Sono stati approvati con delibera della giunta regionale 1155 gli elementi essenziali per l’attivazione di un bando teso a favorire la ripresa dei flussi turistici e garantire la tenuta del sistema turistico, in attuazione dell’azione 3.1.1 sub azione a3 POR FESR 2014/2020, anticipando risorse regionali pari a 1 milione di euro.

In particolare il bando concede contributi a fondo perduto ad alcune categorie di soggetti particolarmente danneggiati dall’emergenza sanitaria covid-19 e dalla conseguente scomparsa del turismo e del business legato ai congressi, convegni e fiere.
Con questo bando saranno sostenute le agenzie di viaggio, le guide ed il sistema dei collegamenti (taxi, noleggio con conducente – Ncc, noleggio bus, …) per favorire l’incoming di turisti all’interno del territorio regionale.

I soggetti beneficiari del bando sono micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I “Definizione di Pmi” del Regolamento  UE n. 651/2014, nonché professionisti, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nel territorio regionale, operanti nei settori economici individuati dai seguenti codici Ateco Istat:

  • 79.1 – Attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator
  • 79.90.20 – Attività delle guide e degli accompagnatori turistici
  • 93.19.92 – Attività delle guide alpine
  • 49.32 – Trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente
  • 49.39.09 – Altri trasporti terrestri di passeggeri nca (non codificato altrove = nca)

L’aiuto consiste in un contributo a fondo perduto, a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 maggio 2020 al 31 agosto 2020, sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1 maggio 2019 al 31 agosto 2019.
L’agevolazione è calcolata sulla riduzione di fatturato e di corrispettivi registrata, applicando le seguenti percentuali e nel rispetto delle seguenti soglie:

  • 20% per micro imprese e professionisti, con contributo minimo di 1.000 euro e massimo di 3.000 euro;
  • 15% per tutte le altre imprese, con contributo minimo di 2.000 euro e massimo di 4.000 euro.

Il bando verrà pubblicato successivamente e verrà utilizzata la piattaforma di Sviluppo Toscana.


5. FONDO INVESTIMENTI TOSCANA – CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO A FAVORE DEGLI EMPORI DI COMUNITÀ NELLE AREE INTERNE, MONTANE ED INSULARI

La Regione Toscana, con D.G.R. n. 1154/20, ha approvato le direttive per la selezione degli interventi inerenti il “Fondo investimenti Toscana – contributi a fondo perduto a favore degli empori di comunità nelle aree interne, montane ed insulari”.

Nel quadro della strategia nazionale e regionale a favore delle Aree interne e delle politiche regionali a favore dei comuni montani e insulari, l’intervento è finalizzato a potenziare l’offerta di prodotti e servizi alla collettività per favorire le condizioni di residenzialità e di qualità della vita.

Beneficiari

Micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché lavoratori autonomi, che esercitino la propria attività anche attraverso Empori polifunzionali (art. 25, comma 1, L.R. 62/2018) o cooperative di comunità come definite dalla LR 67 del 14 novembre 2019.

Sono ammessi tutti i settori di attività di cui ai codici ATECO individuati con DGR 643/14. Ai fini dell’ammissibilità, tutte le domande verranno valutate sulla base dei requisiti di ammissibilità previsti nelle linee guida approvate con DGRT 467/2018.

Iniziative ammissibili e contributi

L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto in misura pari a 10.000,00 euro a condizione che il richiedente si impegni alla realizzazione di “empori di comunità” ovvero strutture polifunzionali a carattere imprenditoriale organizzate per la produzione o commercializzazione di taluni prodotti o l’erogazione di servizi individuati come di interesse per la comunità di riferimento. L’individuazione dei possibili prodotti o servizi di utilità per le popolazioni delle aree montane ed insulari sarà effettuata con apposita Deliberazione di Giunta Regionale.

Gli aiuti sono concessi ai sensi della Comunicazione della Commissione C(2020) 1863 del 19.03.2020 “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Gli aiuti eventualmente deliberati oltre il periodo di validità del suddetto Quadro temporaneo (attualmente con scadenza al 31/12/2020) saranno concessi in conformità al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”.

Procedure e termini

Le procedure e i termini di presentazione delle domande di contributo verranno fissati con successivo Provvedimento.  La fase della presentazione della domanda di agevolazione sarà gestita sul portale di Sviluppo Toscana SpA che provvederà all’istruttoria e valutazione degli interventi secondo una procedura automatica a sportello

Info Finart CNA Pisa:
deales@cnapisa.it
Tel. 050876551


6. FONDO PER LA FILIERA DELLA RISTORAZIONE – AGGIORNAMENTO

L’articolo 58 del D.L. 104/2020 (Decreto Agosto in allegato), istituisce un Fondo di 600 milioni di euro per l’anno 2020 al fine di erogare un contributo a fondo perduto a favore degli operatori della ristorazione, il cosiddetto bonus ristoranti, con lo scopo di sostenerne la ripresa e la continuità della loro attività e per ridurre lo spreco alimentare, destinato all’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima del territorio.

Le risorse finanziarie stanziate sono destinate all’erogazione di un contributo a fondo perduto a favore delle imprese registrate con codice ATECO:

– 56.10.11 (ristorazione con somministrazione), attività degli esercizi di ristoranti, fast-food, rosticcerie, friggitorie, pizzerie eccetera, che dispongono di posti a sedere attività degli esercizi di birrerie, pub, enoteche ed altri esercizi simili con cucina.

– 56.29.10 (Mense) gestione di mense (ad esempio presso fabbriche, uffici, ospedali o scuole) in concessione

– 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale), fornitura di pasti preparati per imprese di trasporto, ospedali, scuole eccetera

Le imprese di cui hai codice Ateco sopra indicati devono essere già in attività alla data di entrata in vigore del decreto-legge (14 agosto 2020), per aver sostenuto l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio.

Requisito della perdita di fatturato rispetto anno precedente – La disposizione prosegue specificando che potranno avere accesso a tale contributo solo gli esercizi commerciali con un ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019.

Con una rettifica pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 17 agosto 2020 è stato specificato che per i soggetti che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1 gennaio 2019, per i quali viene confermata l’applicabilità della disposizione, non valgono i limiti di fatturato indicati nel periodo precedente.

La relazione tecnica allegata al decreto-legge in esame specifica che sulla base del rapporto annuale 2019 della ristorazione, le attività interessate dalla presente norma, al 31 dicembre 2018, risultano essere 125.657 imprese, secondo il riparto indicato nella tabella. In particolare le attività interessate alla misura sono:

n.122.381 di cui al codice ATECO 56.10.11;

n.1871 di cui al codice ATECO 56.29.10;

n.1405 di cui al codice ATECO 56.29.20.

Le modalità del bonus ristoranti – ai sensi del comma 3 dell’art. 58, i soggetti interessati possono presentare apposita istanza per l’elargizione del contributo secondo le modalità che saranno fissate con un successivo decreto.

L’importo del contributo sarà erogato in due tranches:

un anticipo del 90% al momento in cui la domanda verrà accettata. L’accettazione presuppone che vengano presentati i documenti fiscali comprovanti gli acquisti effettuati – anche senza quietanza – e l’autocertificazione sulla sussistenza dei requisiti richiesti e sull’assenza delle condizioni ostative stabilite dall’articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n.159.

Il saldo del contributo verrà corrisposto una volta presentata la quietanza di pagamento eseguito con le modalità tracciabili previste dalla legislazione vigente (bonifico, assegno, ecc).

Il comma 4 prevede che l’erogazione del contributo venga effettuata nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea in materia di aiuti de minimis. Il contributo ricevuto non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi; non rileva, ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR e non concorre alla formazione del valore della produzione netta IRAP.

CNA Agroalimentare da una valutazione complessivamente positiva, tenendo conto delle risorse a disposizione, anche in relazioni alla indicazione dei codici Ateco. Va considerato che il contributo minimo specifico di settore si somma all’ esenzione di TOSAP e COSAP. C’è inoltre da considerare che il settore della ristorazione è composto da quasi 400.000 imprese, per cui con le risorse a disposizione malgrado la volontà, non si riesce a dare un sostegno a tutte le imprese, anche se le intenzioni sono proprio quelle. Il bonus però rappresenta un primo inizio di valutazione specifica e valorizzazione di un settore strategico per la filiera agroalimentare e per il made in Italy, che ha bisogno di proprie e specifiche politiche su scala nazionale ed europea.

Info Area Sindacale CNA di Pisa: 
Sabrina Perondi
perondi@cnapisa.it
Tel. 050 876580

Credito imposta FORMAZIONE 4.0

La normativa, grazie anche a CNA, si è molto semplificata, rispetto agli anni passati, e accedere al credito è possibile per tutte le imprese e di ogni dimensione

CNA di Pisa si è organizzata per erogare il servizio tramite Copernico scarl

TIPO AGEVOLAZIONE
Bonus fiscale

MISURA DELL’AGEVOLAZIONE
Fino al 60% delle spese di personale impegnato a formarsi e formare

COSA FINANZIA
Formazione finalizzata all’acquisizione e al consolidamento di competenze e conoscenze nelle seguenti tecnologie:

1. big data e analisi dei dati;

2. cloud e fog computing;

3. cyber security;

4. sistemi cyber-fisici;

5. prototipazione rapida;

6. sistemi di visualizzazione e realtà aumentata;

7. robotica avanzata e collaborativa;

8. interfaccia uomo macchina;

9. manifattura additiva;

10. internet delle cose e delle macchine;

11. integrazione digitale dei processi aziendali.

AMBITO DI APPLICAZIONE

a) Vendita e marketing

b) Informatica

c) Tecniche e tecnologie di produzione

Sono ammissibili le attività formative organizzate direttamente dall’impresa con proprio personale docente o con personale esterno con assistenza di un TUTOR interno

Soggetti ammessi alla formazione:

– Università

– Agenzie formative accreditate a Regione Toscana

– Soggetti accreditati presso fondi interprofessionali

– ITS

BENEFICIARI
Tutte le imprese tranne quelle in difficoltà

SPESE AMMISSIBILI
Il credito di imposta si calcola limitatamente al costo aziendale riferito alle

ore di formazione

Dimensione aziendale e percentuale di credito di imposta Importo max agevolabile: 

Micro e piccola 50% 300.000€

Media 40% 250.000€

Grande 30% 250.000€

Fermi restando i limiti massimi annuali, la misura del bonus, per tutte le imprese, passa al 60%

qualora i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori

dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

CUMULABILITÀ CON ALTRI CONTRIBUTI

Il credito d’imposta «è cumulabile con altre misure di aiuto aventi a oggetto le stesse spese

ammissibili, nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n.

651/2014».

Il credito d’imposta è quindi cumulabile con eventuali altri contributi cui l’impresa possa

accedere in ragione delle stesse attività di formazione. Il MiSE, a titolo esemplificativo, ha fatto

rientrare in tale ipotesi le attività formative finanziate dal Fondo Sociale Europeo o da un Fondo

Interprofessionale.

MODALITÀ UTILIZZO
Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente in

compensazione, mediante F24 da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle

Entrate, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono sostenute le spese

ammissibili (previo adempimento da parte dell’impresa degli obblighi di certificazione previsti).

Per informazioni e consulenza Agenzia formativa Copernico scarl:

Valentina Cesaretti
cesaretti@cnapisa.it – 050876331 – 348 2304539

Eleonora Barbuto
barbuto@cnapisa.it – 050876572

DIGITAL INNOVATION HUB – Prossimo incontro il 20 febbraio a Pontedera

Il secondo seminario si svolgerà presso la sede di Sede CNA Pontedera (via Brigate Partigiane, 2), il prossimo 20 febbraio ore 16.30.

Di cosa parleremo?
Credito Imposta, novità agevolazioni I.4.0, L.Sabatini e Formazione.

Programma:
ore 16.30 registrazione partecipanti
ore 16.45 Novità I.4.0 – Marcello Marzano, Studio MM
ore 17.10 – Il credito di Imposta R&S – Marlene Sotomayor, Finart CNA
ore 17.25 La Legge Sabatini – Serena Deales, Finart CNA
ore 17.35 Formazione gratuita per le tecnologie abilitanti I.4.0– Valentina Cesaretti, Copernico scarl
ore 17.45 possibilità di prenotare un incontro veloce con i consulenti

Se sei interessato a capire come sfruttare tutte le agevolazioni di Impresa 4.0 (acquisto macchianari, credito di imposta, formazione) questo seminario fa per te!

Per partecipare ti prego di procedere alla iscrizione CLICCANDO QUI

Se non hai potuto partecipare al seminario precedente puoi richiedere il materiale proiettato a: carli@cnapisa.it

Per qualsiasi informazione contattare:

Barbara Carli
carli@cnapisa.it
348 7807228

DIGITAL INNOVATION HUB CNA PISA – Le opportunità della quarta rivoluzione industriale

Si parla molto di 4.0, ma troppo spesso le imprese fanno fatica a capire cosa sia davvero la rivoluzione digitale, quali siano le opportunità, come sfruttare i molti vantaggi che sono sul campo a disposizione delle imprese sia da un punto di vista normativo, che fiscale, e che prevedono notevoli opportunità anche in termini di agevolazioni e contributi, oltre che potersi orientare nelle offerte tecnologiche.

 La risposta di Cna a queste domande sono i Digital Innovation Hub.

A spiegare come sono organizzati e quali porte aprono sono stati il presidente CNA Pisa, Francesco Oppedisano, il direttore CNA Pisa Giuseppe Sardu, la Responsabile FINART CNA Chiara di Sacco e la coordinatrice dei DIH Barbara Carli (nella foto in alto da sinistra verso destra Chiara Di Sacco, Barbara Carli, Francesco Oppedisano, Giuseppe Sardu).

Cosa sono i Digital Innovation Hub?

Il Piano Industria 4.0, lanciato per la prima volta dal MISE nel novembre 2015, ha dato vita ad una rete infrastrutturale dell’innovazione digitale con l’obiettivo di creare strette interazioni tra ricerca e impresaformazione e lavoroinnovazione e territori.
Questa rete ruota intorno a due soggetti fondamentali:
•     i Competence Center, rappresentano poli di ricerca e innovazione legati, allo stesso tempo, alle università ed alle imprese e capaci di fornire altissime competenze sulle tecnologie 4.0
•             i Digital Innovation Hub (DIH) forniscono servizi alle imprese valorizzando e mettendo in rete i vari attori dell’ecosistema dell’innovazione digitale
All’interno di questa prospettiva, i Digital Innovation Hub costituiscono la vera e propria “porta” di accesso per le imprese al mondo 4.0 nella misura in cui mettono a loro disposizione servizi per introdurre tecnologie 4.0, sviluppare progetti di trasformazione digitale, accedere all’ecosistema dell’innovazione a livello regionale, nazionale ed europeo.

 CNA e i Digital Innovation Hub

La rete dei Digital Innovation Hub della CNA è parte del Network Nazionale promosso dal MISE e nasce con l’obiettivo di accompagnare le imprese nel passaggio al nuovo modello produttivo Impresa 4.0.

“I nostri obbiettivi – ha spiegato il presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano – sono accompagnare le imprese nella comprensione della propria maturità digitale, nell’individuazione delle aree di intervento prioritarie e nell’utilizzo degli incentivi messi a disposizione dal Piano Impresa 4.0. Rafforzare le loro competenze sulle nuove tecnologie abilitanti e orientarle verso le strutture di supporto alla trasformazione digitale e i centri di trasferimento tecnologico; stimolarle e supportarle nella realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale”.

“I DIH rappresentano una opportunità per l’incontro di offerta e domanda di innovazione – è entrato nel merito il Dg CNA Giuseppe Sardu – Per professionisti e aziende fornitori di tecnologie abilitanti, servizi innovativi e digitali è possibile iscriversi all’Albo Fornitori Qualificati CNA Hub 4.0 della Toscana tramite l’HUB di Pisa. Per le imprese che cercano servizi, tecnologie e consulenze specializzate in chiave Impresa 4.0, ma non solo, la possibilità di trovare in un unico luogo l’offerta selezionata del mercato, aggregata e monitorata da CNA”.

Chiara di Sacco ha illustrato sia le consulenze FINART CNA per favorire l’accesso alle nuove tecnologie e la partecipazione ai bandi con agevolazioni e contributi, oltre che le consulenze fiscali e tributarie di CNA Servizi per sfruttare al meglio tutti i vantaggi fiscali e le opportunità (Nuova Sabatini, Crediti di Imposta etc).

Barbara Carli dopo aver chiarito che al DIH “possono iscriversi sia le imprese fornitrici delle tecnologie nell’Albo Fornitori qualificati che ovviamente le imprese che intendono acquistare tecnologie e/o servizi innovativi, poi è entrata nel merito dei servizi del Digital Innovation Hub di CNA Pisa:

·             ALBO FORNITORI QUALIFICATI,

·             INNOVAZIONE E RICERCA, (innovazione tecnologica e digitale, ricerca e sviluppo, brevetti e certificazioni)

·             FORMAZIONE E COMPETENZE,

·             CONSULENZA FINANZIARIA/CREDITO/FISCALE

 

Calendario EVENTI BANDI – DIGITAL INNOVATION HUB

1 Innovazione e Tutela: i bandi marchi+3, Brevetti+, disegni+4 e il bando innovazione giovedì 6 febbraio sede CNA Pisa

ore 16.30 registrazione partecipanti

ore 16.45 Strumenti agevolativi per l’innovazione Marlene Sotomayor Finart

ore 17.15 Focus su tutela marchi, brevetti e disegni Avv. Marika Bruno BBP Legal

ore 17.40 Focus bando innovazione B – Federico Ruberti – Presidente Nextin

ore 18.30 possibilità di prenotare un incontro veloce con i consulenti

Aperitivo

2. Credito Imposta, novità agevolazioni Ind.4.0, L. Sabatini
giovedì 20 Febbraio Sede CNA Pontedera – via Brigate Partigiane

ore 16.30 registrazione partecipanti

ore 16.45 Novità I.4.0 – Marcello Marzano – Studio MM

ore 17.10 – Il credito di Imposta R&S – Marlene Sotomayor –  Finart

ore 17.25 La Legge Sabatini – Serena Deales – Finart

ore 17.35 Formazione gratuita per le tecnologie abilitanti I.4.0 – Valentina Cesaretti – Copernico scarl

ore 17.45 possibilità di prenotare un incontro veloce con i consulenti

Aperitivo

3. Il nuovo Bando Ricerca e Sviluppo
giovedì 5 marzo sede CNA Pisa – Via G. Carducci, 39, San Giuliano Terme

ore 16.30 registrazione partecipanti

ore 16.45 Il nuovo Bando ricerca e sviluppo – Marlene Sotomayor

ore 17.15 match making con aziende fornitrici di tecnologie I.4.0

Aperitivo

DIGITAL INNOVATION HUB – Ciclo di eventi

Innovazione e Tutela: i bandi marchi+3, Brevetti+, disegni+4 e il bando innovazione

Il Piano Industria 4.0, lanciato per la prima volta dal MISE nel novembre 2015, ha dato vita ad una rete infrastrutturale dell’innovazione digitale con l’obiettivo di creare strette interazioni tra ricerca e impresa, formazione e lavoro, innovazione e territori.

Questa rete ruota intorno a due soggetti fondamentali:
• i Competence Center, che inizieranno le loro attività alla fine del 2018, rappresentano poli di ricerca e innovazione legati, allo stesso tempo, alle università ed alle imprese e capaci di fornire altissime competenze sulle tecnologie 4.0
• i Digital Innovation Hub (DIH) forniscono servizi alle imprese valorizzando e mettendo in rete i vari attori dell’ecosistema dell’innovazione digitale
All’interno di questa prospettiva, i Digital Innovation Hub costituiscono la vera e propria “porta” di accesso per le imprese al mondo 4.0 nella misura in cui mettono a loro disposizione servizi per introdurre tecnologie 4.0, sviluppare progetti di trasformazione digitale, accedere all’ecosistema dell’innovazione a livello regionale, nazionale ed europeo. CNA dispone di un Albo fornitori qualificati, di consulenze specifiche per innovazione tecnologica ricerca e sviluppo brevetti e certificazione.

Per saperne di più partecipa agli incontri in programma il primo dei quali è

 

Giovedì 6 febbraio
sede CNA Pisa – Via G. Carducci, 39, San Giuliano Terme

ore 16.30 registrazione partecipanti

ore 16.45 Strumenti agevolativi per l’innovazione aziendale – Marlene Sotomayor    Finart

ore 17.15 Focus sulla tutela di marchi brevetti e disegni – avv. Marika Bruno – BBP Legal

ore 17.40 Focus bando innovazione B – Federico Ruberti  – Presidente Nextin

ore 18.30 possibilità di prenotare un incontro veloce con i consulenti

Aperitivo

L’evento è gratuito ma è richiesta la registrazione CLICCANDO QUI

SMART & START – Finanziamento agevolato fino all’80%

Hai una start up innovativa? Hai meno di 36 anni oppure sei una donna?
Questo è il finanziamento che fa per te.

Riparte “Smart&Start Italia”. Da lunedì 20 gennaio potranno essere presentate, esclusivamente per via telematica, le domande per chiedere le agevolazioni alle Start Up innovative secondo le modifiche apportate dal Decreto Crescita a questo regime di aiuti. Sarà importante non perdere l’attimo: le agevolazioni verranno concesse in base all’ordine cronologico di arrivo delle istanze.

Le novità del Decreto Crescita

I cambiamenti introdotti dal Decreto Crescita riguardano la semplificazione dei criteri di valutazione e di rendicontazione, il rafforzamento delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità, in particolare nei confronti delle imprese meridionali, femminili e giovanili.

Finanziamento agevolato senza interessi per un importo pari all’80% delle spese ammissibili (compreso il capitale circolante), della durata massima di 10 anni.

Il finanziamento agevolato può essere elevato al 90% delle spese ammissibili se la compagine societaria della startup innovativa:

– è interamente costituita da giovani under 36 e/o da donne, oppure

– prevede la presenza almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente), conseguito da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno 3 anni.

Misura dedicata a:

a) Startup innovative costituite da non più di 60 mesi, di piccola dimensione (micro e piccole imprese), con sede su tutto il territorio nazionale.

b) Persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa.

Sono ammissibili piani di impresa che prevedono spese (compreso il capitale circolante) di importo non superiore a 1,5 milioni di euro e non inferiore a 100.000 euro e che siano, congiuntamente o alternativamente:

a) caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;

b) mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things;

c) finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Le domande di agevolazione, insieme ai piani di impresa, possono essere presentate dal 20 gennaio 2020 esclusivamente per via elettronica.

Per informazioni: 

marlene sotomayor cna pisa

 

Marlene Sotomayor Gonzalez
050 876594
sotomayor@cnapisa.it

LEGGE DI BILANCIO – Rafforzato il Piano nazionale impresa 4.0

Il 16 ottobre è stata approvata dal Governo la nuova Legge di Bilancio 2020 che mira ad un rafforzamento del Piano Nazionale Impresa 4.0 nell’ambito di una nuova strategia nazionale di eco-innovazione e nell’ottica di uno sviluppo delle politiche sostenibili e green.

Ruolo centrale avranno le politiche di valorizzazione del capitale umano e delle competenze, tramite incentivi nei seguenti ambiti:

  • formazione, con potenziamento del sistema ITS e con estensione delle spese ammissibili al credito d’imposta formazione 4.0
  • ricerca e sviluppo;
  • rientro dei cervelli ad alta specializzazione;
  • conferma per il 2020 del voucher innovation manager
  • Vengono inoltre confermati i seguenti incentivi a sostegno degli investimenti privati e  dell’ammodernamento dei sistemi produttivi:
  • fondo centrale per le Pmi;
  • super e iper ammortamento (per beni tecnologici, software ed economia circolare);
  • Nuova Sabatini;
  • credito d’imposta formazione 4.0

Per informazioni: 

Chiara Di Sacco 
disacco@cnapisa.it