EDILI – PNRR per accelerare investimenti e riforme

“Il PNRR è un’ occasione storica”: così Enzo Ponzio, presidente di CNA Costruzioni, in occasione dell’incontro con la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, che si è impegnata a mantenere attivo e costante il monitoraggio e il confronto sui temi che da qui ai prossimi anni si dovranno concretizzare.

Un’occasione importante per affrontare e sciogliere i nodi che da oltre 20 anni rappresentano una vera zavorra per la crescita economica dell’Italia. Scontiamo ritardi nella ricerca e nel processo di diffusione della conoscenza e evidenti limiti nella valorizzazione delle nuove tecnologie. Per non parlare del crescente divario infrastrutturale, dell’inadeguatezza della pubblica amministrazione e di una giustizia lenta.

Ritardi preesistenti all’emergenza, ma drammaticamente amplificati dalla pandemia. Gli effetti? Divari sociali e territoriali amplificati e un sistema imprenditoriale che non può esprimere al meglio le proprie potenzialità.

“Abbiamo ora l’opportunità, forse irripetibile, per realizzare investimenti e riforme che consentano al Paese di avviarsi stabilmente sul percorso di una crescita solida, duratura, sostenibile” ha detto Ponzio che ha individuato alcune importanti opportunità contenute nel PNRR. “Le misure previste per il miglioramento dell’efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati, la realizzazione delle opere infrastrutturali e la loro manutenzione. E ancora: il tema della rigenerazione e riqualificazione urbana delle aree interne del paese: tutti questi elementi sono interessanti opportunità anche per le Pmi del settore. Sono loro le potenziali protagoniste per conseguire gli obiettivi che l’Europa ci chiede di raggiungere nei prossimi anni” ha aggiunto.

È necessario un coinvolgimento vero e costante delle parti sociali in tutte le fasi di avanzamento del piano

Per poter raccogliere la sfida, ha aggiunto Ponzio, “è necessario un coinvolgimento vero e costante delle parti sociali in tutte le fasi di avanzamento del piano, accompagnato dal rapido superamento di tutti gli ostacoli che fino ad oggi hanno reso difficile lo sviluppo del paese”.

CNA Giovani TALKS – Nuovo ciclo di incontri online

Un ciclo di incontri sulla nostra pagina Facebook, insieme a imprenditori e imprenditrici che tra lavoro, passione, cambi di vita, vittorie e resilienza ai momenti di difficoltà potranno essere d’ispirazione e orientare giovani e non a nuove forme di imprenditorialità, ricerca, lavoro, network e molto altro!

Si tratta di un format molto colloquiale
Una chiacchierata di 30/40 minuti davanti a un caffè.

Ospiti fissi:
Maria Celeste Pierozzi, Presidente dei Giovani Imprenditori Pisa e
Francesco Oppedisano, Presidente di CNA Pisa.

Vi aspettiamo!

Primo appuntamento giovedì 14 gennaio alle 18:
14.01.21 – 18,00 Geni Bigliazzi e Andrea Gambini
PEM CARDS – “Il vintage 4.0”
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28.01.21- 18,00 Martina Vincenti
LA TIPOGRAFA TOSCANA – “Il cambio di vita, ma con Carattere”
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11.02.21 -18,00 Rosetta Orsi
THE BIG BREATH – “Nuovo paradigma: dalla multinazionale alla start up innovativa a vocazione sociale”
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25.02.21- 18,00 Giorgio Cucè
SEARES SRL – “La crescita di una start up dal progetto agli investitori
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11.03.21 -18,00 Pierluigi Santoro
FIORDORO – “Fiordoro e la cannabis curativa: il nuovo green business”
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25.03.21 – 18,00 Chiara Spinelli
CNR Pisa – “Tutto quello che vorresti sapere sul networking”
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08.04.21- 18,00 Andrea Dardani e Elena Taglioni
VINEA BAGS – “Come nasce e cresce un progetto di economia circolare: vino e moda protagonisti”
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22.04.21 – 18,00 Alberto Carlo Nocera
OFFICINA DIGITALE ACN – “La nuova comunicazione nella ristorazione, cosa è accaduto con il covid”
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13.05.21 – ore 18,00 Giuseppe Paradiso
TADAN SRL – “Imprenditoria , delivery ed etica”
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20.05.21 ore 18,00 Matteo Rossi
TOSCANA LEGNO –  “La casa in legno: sfatiamo il mito dei 3 porcellini”
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03.06.21 ore 18,00 Jacopo Rossi Napoli
T.500 INNOVATION DREAM TOUR SRL  “Il turismo esperienziale”
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GUARDA IL VIDEO DEL 1° INCONTRO – PEM CARDS

GUARDA IL VIDEO DEL 2° INCONTRO – LA TIPOGRAFIA ROSCANA

GUARDA IL VIDEO DEL 3° INCONTRO – THE BIG BREATH

GUARDA IL VIDEO DEL 4° INCONTRO – SEARES SRL

GUARDA IL VIDEO DEL 5° INCONTRO – FIORIDORO LAB

GUARDA IL VIDEO DEL 6° INCONTRO – CHIARA SPINELLI

GUARDA IL VIDEO DEL 7° INCONTRO – VINEA BAG

GUARDA IL VIDEO DELl’8° INCONTRO – ALBERTO CARLO NOCERA

GUARDA IL VIDEO DEL 9° INCONTRO – TADAN SRL

GUARDA IL VIDEO DEL 10° INCONTRO – TOSCANA LEGNO

GUARDA IL VIDEO DEL 10° INCONTRO – T.500 INNONVATION DREAM TOUR SRL 

 

CNA – Leggi italiane non calibrate sulle piccole imprese

“Ripartire dalle piccole imprese”: così il presidente nazionale CNA, Daniele Vaccarino, riassume la priorità per la ripresa dell’economia nel nostro Paese in un’intervista a Radio Vaticana. “Le difficoltà  hanno riguardato tutte le imprese. Il settore più colpito è stato il turismo e tutte le attività della filiera: taxi, noleggio con conducentefotografi. E poi lo spettacolo e tutti i comparti connessi”. Ma non mancano altri ambiti che hanno sentito fortemente il peso della crisi. Tra questi, l’arredamento, il settore calzaturificio e della lavorazione dei tessuti.

Chi ha retto meglio, è la manifattura, “a eccezione di quelli che hanno una forte esposizione verso l’estero”.

I decreti ristori

“I decreti ristori hanno avuto come effetto di far galleggiare imprenditori e artigiani” è il giudizio di Vaccarino sulle misure di ristoro previste dal legislatore a favore delle attività più colpite dalla crisi. Un paracadute che ha aiutato molti a non chiudere le aziende, ma che non può compensare i mancati guadagni. Quanto agli effetti di questi provvedimenti, Vaccarino sottolinea come si siano visti “soprattutto nella seconda fase dell’emergenza, perché nella prima sono stati molto lenti”.

Le prospettive

Secondo Vaccarino, la fine dell’emergenza non è ancora dietro l’angolo, perché gli effetti negativi si vedranno ancora nella prima parte del 2021. “Ci auguriamo che il Covid-19 sia sconfitto dal vaccino entro i primi mesi dell’anno, ma fino ad allora saranno necessarie risorse da destinare ai ristori per le attività che continuano a essere penalizzate“. Secondo Vaccarino serve “molta più lungimiranza verso un orientamento generale dell’economia in Italia. Questa pandemia ha messo a nudo le nostre difficoltà”. Alcuni esempi? “Le difficoltà legate alla mancanza di infrastrutture, materiali e immateriali. Si è visto con quanta difficoltà abbiamo cambiato modo di lavorare ricorrendo alla digitalizzazione”.

“Ripartire dalla piccola impresa” deve essere il mantra

Secondo Vaccarino le norme vanno calibrate sulle dimensioni ridotte, caratteristiche delle attività produttive del nostro Paese. E invece si continua a legiferare sulla base di criteri che non hanno alcun riscontro nella tipologia imprenditoriale prevalente nella realtà italiana. Il risultato è che queste norme ricadono poi sulle piccole imprese, che ne pagano a loro spese l’inapplicabilità.

“Ripartire dalla piccola impresa deve essere il mantra, eppure si ha difficoltà a farlo entrare nelle orecchie delle istituzioni. Ma noi diciamo che questo sistema deve continuare e essere l’ossatura economica del paese” conclude Vaccarino.

Dpcm Natale – CNA Agroalimentare Pisa chiede ristori e interventi di sostegno per tutta la filiera alimentare anche per le attività indirette

Uno sforzo in più e maggiore attenzione alle filiere agroalimentari e al comparto Horeca anche a livello locale

“Questa chiusura per le festività, pur ineccepibile per tutelare la salute pubblica” fa notare il Presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano “costa un miliardo alle attività di ristorazione. Occorre con urgenza la realizzazione di un tavolo per definire misure strutturali anche a livello locale oltre che nazionale”.

Soltanto il pranzo di Natale e il cenone del 31 dicembre rappresentano una perdita secca di circa un miliardo

Soltanto il pranzo di Natale e il cenone del 31 dicembre rappresentano una perdita secca di circa un miliardo per le attività di ristorazione che resteranno chiuse dal 24 dicembre al 6 gennaio. Un danno che amplifica le ingenti difficoltà di un settore tra i più penalizzati dalle restrizioni per contenere i contagi.

Dopo le chiusure per decreto durante il lockdown nazionale, le attività di ristorazione dal 26 ottobre scorso devono abbassare le serrande alle ore 18 e ridurre da 6 a 4 le persone per ogni tavolo anche nelle zone arancione nonostante lo scrupoloso rispetto dei protocolli per la sicurezza che hanno comportato investimenti e riduzione dell’offerta per assicurare il necessario distanziamento.

CNA Agroalimentare sollecita l’apertura di un tavolo sull’intera filiera agroalimentare

CNA Agroalimentare sollecita l’apertura di un tavolo sull’intera filiera agroalimentare per definire una serie di robusti interventi strutturali in una logica sistemica per dare prospettiva a un settore vitale per l’intera economia italiana. Occorre definire un quadro chiaro su tempi e modalità sulle riaperture dopo le festività natalizie – continua Oppedisano – le nostre aziende sono allo stremo ed hanno bisogno di chiarimenti burocratici”.

CNA Agroalimentare e Horeca, chiede con forza che i ristori e gli interventi di sostegno siano per l’intera filiera alimentare

Il Presidente CNA HORECA, Daniele Fagiolini rilancia le proposte avanzate a livello nazionale sulle quali costruire un percorso di rafforzamento della filiera:

  • esenzione fiscale per tutto il 2021 e transizione da definire con l’Agenzia delle Entrate per una dilazione del pagamento delle imposte;
  • risorse a fondo perduto per la ristorazione e per le attività di filiera diretta, dalla produzione primaria alle industrie alimentari e delle bevande, e per le attività di filiera indiretta, dalle tinto-lavanderie ai fotografi;
  • riduzione del costo del lavoro, ampliamento del plafond di credito da 30mila euro, su richiesta, assistito da garanzia pubblica ed allungamento del periodo di rimborso;
  • intervento a sostegno degli affitti in aggiunta al credito d’imposta.

Emergenza Coronavirus – Sospensione versamenti dicembre 2020

Viene prevista un’ulteriore sospensione dei versamenti di ritenute alla fonte, Iva e contributi previdenziali e assicurativi per imprese e professionisti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia.

Tali soggetti potranno accedervi solo ove sussistano congiuntamente le seguenti due condizioni:

  1. nel precedente periodo d’imposta (ossia nell’anno 2019 per i contribuenti con esercizio fiscale coincidente con l’anno solare) i ricavi o compensi non sono stati superiori a 50 milioni di euro;
  2. nel mese di novembre 2020 hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto ai valori conseguiti nello stesso mese dell’anno precedente.

La sussistenza di tali condizioni non è richiesta alle imprese e ai professionisti che hanno intrapreso l’attività in data successiva al 30 novembre 2019.

Beneficiano dell’agevolazione, senza verifica delle condizioni sopra riportate, anche i soggetti potenzialmente già destinatari della sospensione dello scorso mese di novembre. Si tratta dei soggetti che esercitano:

  • le attività economiche sospese ai sensi dell’articolo 1 del DPCM 3/11/2020; per tali soggetti, la sospensione del versamento si applica a prescindere dalla regione in cui è situato il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa;
  • le attività dei servizi di ristorazione, se domicilio fiscale, sede legale o sede operativa è sita nelle regioni cd. arancioni o rosse, caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto; per la nuova sospensione, la tipizzazione della situazione epidemica va fatta alla data del 26/11/2020;
  • i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’allegato 2 al DL n. 149/2020 (es. attività commerciali) o che esercitano attività alberghiera, di agenzia di viaggio o di tour operator se domicilio fiscale, sede legale o sede operativa è collocata in una regione cd. rossa, caratterizzata da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto; anche in questo caso, la tipizzazione della situazione epidemica della regione va fatta alla data del 26/11/2020.

Per tutti i soggetti sopra indicati, la sospensione è comunque circoscritta. La sospensione si applica:

1. solo ad alcune tipologie di debito:

  • ritenute operate in qualità di sostituti d’imposta su redditi di lavoro dipendente e assimilato, comprese le trattenute relative all’addizionale regionale e comunale;
  • versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto;
  • versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali.

2. e con riferimento alle sole scadenze ricadenti nel mese di dicembre 2020.

 L’ambito dei destinatari della presente sospensione è differente, più ampio di quello del decreto Ristori bis, poiché include nuove categorie di soggetti. Verranno ristorati con la sospensione dei versamenti di dicembre anche imprese o professionisti a prescindere dal settore di attività o dalla collocazione della stessa sul territorio nazionale, se sono integrate due condizioni (condizioni di cui ai punti 1 e 2) che attestano la sofferenza di tale attività imprenditoriale o professionale e le dimensioni non grandi dell’attività.

L’ambito oggettivo della nuova sospensione richiama invece quello già previsto dal precedente decreto Ristori con riferimento alle scadenze fiscali del mese di novembre 2020.

La collocazione in area caratterizzata da uno scenario di elevata o di massima gravità (area arancione o rossa) andrà riferita alla fotografia al 26/11/2020.

Collocazione in area arancione o rossa al 26/11/2020

Regioni arancioni ai fini in esame

  • Puglia e Sicilia (Min. Salute, ordinanza 4/11/2020)
  • Basilicata, Liguria e Umbria (Min. Salute, ordinanza 10/11/2020)
  • Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Marche (Min. Salute, ordinanza 13/11/2020)

Regioni e Provincia autonome rosse ai fini in esame

  • Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta (Min. Salute, ordinanza 4/11/2020)
  • Bolzano (Min. Salute, ordinanza 10/11/2020)
  • Campania e Toscana (Min. Salute, ordinanza 13/11/2020)
  • Abruzzo (Min. Salute, ordinanza 20/11/2020)

Come i versamenti sospesi a novembre, anche i versamenti sospesi a dicembre dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Non saranno rimborsati importi eventualmente già versati.

Campagna Regione Toscana vicinoconviene

La campagna #Artigianosottol’albero di CNA Pisa si aggiunge alle iniziative della Regione Toscana

Meglio vicino, perché più vicino conviene. Si potrebbe sintetizzare così, il senso della campagna che da mercoledì prossimo partirà in tutta la Toscana, per sostenere gli esercizi di vicinato, così duramente colpiti dalla crisi.

Vicinoconviene

L’iniziativa è volta a sostenere gli acquisti nei canali di commercio tradizionali, indipendentemente dalle modalità con cui farlo, che vanno da quella diretta in negozio, al telefono o anche online, in quegli esercizi che l’hanno attivata.

Dalla necessità di sostenere questo tipo di relazione con gli esercenti delle città, dei paesi e dei borghi della Toscana, piuttosto che privilegiare le grandi catene del commercio impersonale, uguale in tutto il mondo ed esclusivamente online, ne sono convinti in molti.

Il “lancio” della campagna avverrà mercoledì 9 dicembre in occasione di una conferenza stampa con gli Assessori: Alessandra Nardini, che gestisce la delega alla tutela dei consumatori e utenti, e Leonardo Marras, che si occupa del sostegno economico all’artigianato, alla Piccola e Media Impresa e all’industria.

Insieme a loro ci saranno  sia pur collegati in videoconferenza nel rispetto delle norme anti covid, anche tutti gli altri promotori dell’iniziativa, ovvero i rappresentanti del Comitato Regionale Consumatori e Utenti (con i suoi aderenti, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Aeci, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori e Utenti, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino) di Confartigianato Imprese Toscana, CNA Toscana, Confommercio Toscana, Confesercenti Toscana e ANCI Toscana.

I materiali che da oggi faranno bella mostra di sé in tutta la Toscana sono rappresentati da locandine, vetrofanie, adesivi chiudipacco, biglietti di auguri, oltre che dai banner per i social, da facebook a Istagram, fino a Twitter.

Il logo raffigura una mano che regge una borsa con sopra un cuore, mentre il claim avverte “Sostieni le attività della tua città. Ti conviene da sempre”, a cui segue l’invito ai consumatori ad informarsi sulle modalità di acquisto e di consegna disponibili nei vari esercizi o botteghe.

Infatti le vetrofanie o le locandine hanno uno spazio in cui ciascun esercente può specificare che “qui si acquista anche con un drin” oppure con un “click” se vengono offerti servizi di acquisto telefonico o online.

Chiudipacco e biglietti di auguri contengono invece la scritta “con questo acquisto sostieni le attività della tua città” che ben sintetizza le finalità della campagna. Si tratta di un’iniziativa realizzata nell’ambito dell’art. 2 del D.M. 10 Agosto 2020 del Ministero dello Sviluppo Economico. Un ruolo centrale nell’iniziativa è svolto da Anci Toscana, che supporterà la campagna di sensibilizzazione e collaborerà alla promozione dell’iniziativa diffondendo la notizia a tutti i Comuni del territorio regionale.

Per tutti gli altri approfondimenti è possibile collegarsi a: www.regione.toscana.it/vicinoconviene

Ringraziamo la Regione Toscana per aver programmato l’iniziativa attraverso un percorso di condivisione di obiettivi e strategie che hanno coinvolto attivamente la CNA Toscana, le altre organizzazioni di settore e riteniamo che l’obiettivo comune di sensibilizzare i consumatori, in accordo con le loro associazioni, attraverso il coordinamento della Regione Toscana ed il coinvolgimento dei Comuni, ci debba vedere uniti e partecipi. “La sopravvivenza delle nostre imprese, mai come in questo momento, dipende da tutti noi”.

Bandi e contributi vari dei Comuni della provincia di Pisa

Contributi locali, chiedi informazioni ai referenti di mestiere o ai responsabili di zona

Ci sono diverse occasioni ed opportunità da cogliere per le imprese e la attività che scaturiscono dalla programmazione di bandi e contributo da parte delle amministrazioni comunali in favore delle attività economiche.

Ad esempio il Comune Pisa ha approvato i criteri per l’assegnazione del contributo economico “una tantum” a sostegno dell’onere di locazione di immobili destinati ad attività economiche colpite dall’emergenza sanitaria Covid-19. Sono state ammesse al finanziamento, in base ai criteri indicati dal bando, 386 attività dopo che il 29 novembre scorso erano scaduti i termini per la presentazione della domanda. Per il provvedimento era stato stanziato è stato un fondo di 650mila euro.

CLICCA QUI per vedere il Bando del Comune di Pisa

Il Comune di Cascina ha appena pubblicato due bandi per tutte le attività commerciali ed artigianali:
👉 bando riguarda un contributo economico commisurato alla TARI
👉 CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO ECONOMICO SULLE UTENZE IDRICHE)

CLICCA QUI per vedere i Bandi del Comune di Cascina

Si possono fare altri esempi come il Comune San Miniato che ha annunciato l’uscita di un bando Contributo Fondo Perduto come sconto sulla TARI in uscita entro fine anno così come il anche il Comune Volterra con analoghe misure annunciate con sconti su tributi locali.

Il Comune di Calci ha già emanato un bando interessante reperibile al link: https://www.comune.calci.pi.it/30-notizie/1142-al-via-nuove-misure-di-aiuto-famiglie-imprese-professionisti-e-associazioni.html

Per maggiori info e essere aggiornati chiamare i responsabili di zona e di mestiere o i nostri uffici. 

Superbonus e Impresa 4.0: qui si gioca la ripresa del Paese

Il Superbonus 110% e Impresa 4.0 possono rappresentare gli elementi trainanti ai quali incardinare le politiche di ammodernamento del Paese accompagnando il rafforzamento del tessuto produttivo con un’attenzione particolare al sistema della micro e piccola impresa. E’ quanto sostiene la CNA in un articolo pubblicato su Il Foglio.

Il Piano 4.0, secondo l’Associazione, ha dimostrato di essere un efficace strumento testimoniato dalla crescita degli investimenti delle imprese del 3,5%, ha quindi innescato una prima inversione di marcia, ma occorre più tempo e strumenti più incisivi per consolidarne l’efficacia.

Il Superbonus 110%, si legge nell’articolo, rappresenta invece l’evoluzione dei vari incentivi avviati nel 1998 proprio su impulso della stessa Associazione. Se l’Italia intende centrare il target al 2030 in termini di taglio di emissioni, il Superbonus è l’unico strumento possibile. Sul piano economico, sostiene la CNA, ha le potenzialità per innescare quella scossa di cui l’Italia ha un tremendo bisogno per ripartire. Proprio per questo CNA ha elaborato una serie di proposte per potenziare e migliorare l’incentivo.

Clicca qui per leggere l’articolo.

Pubblicato in GU il Decreto “Ristori quater”

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il “Decreto Ristori Quater” recante ” Misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19“.

Il Decreto entra in vigore dal 30/11/2020, lo stesso giorno della pubblicazione in Gazzetta ufficiale. In estrema sintesi ecco i punti principali:

  • Proroga del termine di versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP
  • Sospensione dei versamenti tributari e contributivi in scadenza nel mese di dicembre
  • Proroga del termine per la presentazione della dichiarazione in materia di imposte sui redditi e Irap dal 30 novembre al 10 dicembre
  • Estensione dell’applicazione dell’articolo 1 del decreto-legge n. 137 del 2020 ad ulteriori attività economiche con i codici ATECO riportati nell’Allegato 1 del presente decreto.
  • Razionalizzazione dell’istituto della rateizzazione
  • Individuazione dei soggetti esenti dal versamento IMU
  • Indennita’ per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e degli incaricati alle vendite cui viene erogata una tantum un’ulteriore indennita’ pari a 1.000 euro. E viene esteso anche ad altre categorie (art 9)
  • sostegno delle associazioni e societa’ sportive dilettantistiche art 10) e (art. 11) Disposizioni a favore dei lavoratori sportivi
  • Misure urgenti per il sostegno dei settori turismo e cultura e per l’internazionalizzazione
  • Misure in materia di integrazione salariale

Rivedere i criteri dei Ristori: La Camera ha accolto la richiesta di CNA

Il Parlamento accoglie la richiesta della CNA di modificare i criteri per i ristori superando i codici Ateco e ampliare la moratoria fiscale. L’Aula della Camera infatti ha approvato praticamente all’unanimità la risoluzione per lo scostamento di bilancio. Un passo in avanti importante che ora dovrà essere rapidamente tradotto in un nuovo meccanismo per erogare i contributi a fondo perduto.

La risoluzione indica che nel “quadro delle risorse sono da considerarsi favorevolmente le proposte volte a rafforzare l’efficacia degli interventi per il sostegno dei lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, attraverso l’ampliamento della moratoria fiscale a tutte le attività economiche che hanno subito importanti cali di fatturato”.

Inoltre la risoluzione prevede che è “necessario avviare un confronto per la definizione di un meccanismo organico di natura perequativa che vada oltre le aree di rischio pandemico e i codici Ateco e si basi sul rimborso di parte dei costi fissi, prevedendo la possibilità di attribuire i ristori anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che non ne hanno beneficiato”.

Con la crescita dei contagi e la differenziazione delle restrizioni su base regionale, CNA ha subito sottolineato che i meccanismi individuati nei decreti ristori non riescono a dare adeguata tutela alle imprese, autonomi e professionisti. La situazione ha reso totalmente inadeguato

Il meccanismo dei codici Ateco, che richiedono quotidiani aggiustamenti. Diventa quindi indispensabile adottare come criterio per acceder al contributo a fondo perduto il calo di fatturato, unico strumento che effettivamente fotografa l’andamento delle imprese. In questa logica il riferimento non può essere limitato allo scorso mese di aprile ma dovrà tenere in considerazione un periodo più congruo, considerando la ciclicità di molti settori dell’economia.