Litorale – Strategia in tre mosse della CNA per Via Maiorca

La soluzione è chiusura e pedonalizzazione serale, parziale e solo nel fine settimana

CNA Pisa con le sue articolazioni Horeca e Turismo, interviene nuovamente sul tratto di chiusura della Via Maiorca dettagliando la proposta avanzata nei giorni scorsi.

Una soluzione in tre mosse secondo CNA, può essere proposta per via Maiorca.

CNA Pisa “continuando a seguire il dibattito ed ascoltando richieste, bisogni ed esigenze non solo degli associati, ma anche degli altri operatori economici, chiede un supplemento di attenzione sul tema litorale ed in particolare via Maiorca.

Come prima mossa occorre che ci sia una rivalutazione complessiva della viabilità del quartiere, senza pedonalizzare tutta la via, ma solo una parte e creando delle alternative concrete per dare respiro anche a quelle attività che potrebbero essere penalizzate da una pedonalizzazione integrale.

Come seconda mossa, convinti del fatto che solo una chiusura serale, può portare prestigio e beneficio alle attività economiche ed anche all’intera comunità. Tale operazione andrebbe inoltre affiancata da una progettualità concreta di iniziative ed eventi.

Terzo mossa infine, la gradualità; di modo che in una prima fase possa essere attuata come una sperimentazione a breve termine, partendo da una chiusura serale solo nel fine settimana proprio per andare incontro alle esigenze di tutti, attività e residenti.

Quanto al primo punto, consapevoli del fatto che stravolgere completamente la circolazione veicolare, comporterebbe un maggiore afflusso nelle vie limitrofe (Via Don Mander, Via Ivizza e parte di Via dell’Ordine di S.Stefano), proponiamo di rendere pedonalizzato solo il tratto di Via Maiorca dall’incrocio con via Iacopo Ciurini, fino al raggiungimento di Piazza Baleari. Questa scelta può rappresentare la soluzione ottimale alleggerendo la stessa via Mander.

Chiediamo pertanto che l’Amministrazione Comunale valuti questa nostra proposta come un passaggio di sperimentale che introduca gradualmente le novità per ottimizzare i consensi delle imprese e dei residenti in modo da poterla attuare prima possibile”.

CNA PISA Horeca e Turismo: Puntare al pubblico locale, più sinergie con qualità e prodotti del territorio

Si sono riunite in forma congiunta le Presidenze dei mestieri di CNA Pisa Turismo e Commercio e HoReCa e in una nota hanno annunciato le prossime iniziative.

Pisa deve ripartire dai pisani, quindi oltre la Torre con il suo turismo, fondamentale sicuramente e l’Ateneo con il suo indotto – si legge nella nota congiunta –. Lo si deve fare con eventi, attrazioni e servizi mirati. La città deve insomma puntare a “ritrovare” tra i suoi clienti i pisani, ovvero coloro che vivono ed animano questa città. Solo così tutto il tessuto economico potrà tirare un respiro di sollievo. Un percorso che inizia adesso, ma che dovrà essere il faro per un rilancio a lungo termine. E’ questa l’idea sulla quale punta CNA Horeca e Turismo, andando oltre le polemiche. Come CNA Horeca troviamo giusta l’idea dell’assessore Pesciatini e della giunta di chiudere il lungomare e di Via Maiorca anche se con orari di chiusura diversi, e bisogna puntare su di una progettualità futura per attrarre turisti, ma soprattutto occorre che i pisani, tornino a vivere la città e il suo litorale”. Horeca Cna ha messo sul tavolo dell’assessore alle attività produttive nel corso di un incontro proposte e progetti.

L’idea di fondo – sostiene HoReCa CNA – è quella di ripartire dal proprio interno, affinché il ‘pisano’ torni a vivere il proprio territorio. Questo è possibile solo investendo concretamente in offerte promozionali che abbiano lo scopo di attrarre i propri cittadini, visto che i turisti stranieri e gli universitari mancano. Dobbiamo insomma ripartire dall’interno per creare un futuro che veda Pisa oltre la Torre e l’Ateneo.

Non più, quindi, una città da turismo mordi e fuggi, ma un punto di riferimento per chi vuole trascorrere vacanze di qualità anche a pochi chilometri da casa.

Le premesse per ripartire secondo CNA ci sono. Pisa e la sua provincia hanno un territorio ricco di offerte che spesso non trovano un risconto concreto, ma attraverso progetti mirati è necessario intercettare la domanda anche dei propri residenti.

piFra le proposte esposte anche all’assessore Paolo Pesciatini del Comune di Pisa, si è parlato della creazione di eventi ad hoc, della gestione integrata ed efficace dei trasporti pubblici estesi anche negli orari notturni, dei parcheggi scambiatori da rendere sicuri e meglio collegati al centro città. Infine sono state avanzate ipotesi di promozione e di sinergie con il settore dell’artigiano locale sempre più in difficoltà, fino ad una collaborazione stretta con il comparto alberghiero per un efficace richiamo turistico. Misure – conclude CNA – sulle quali l’amministrazione comunale si è mostrata interessata”.

LITORALE – CNA Pisa: “Anche via Maiorca, la sera, va chiusa al traffico”

“La chiusura alle auto del litorale ha dato ‘centralità’ a Marina di Pisa”

.CNA Pisa interviene sul tema chiusure al traffico sul litorale pisano, con una nuova proposta. Una proposta emersa con nettezza in seguito alla capillare consultazione degli operatori economici di via Maiorca condotta da CNA Pisa HoReCa.

“Anche via Maiorca la sera va chiusa al traffico – si legge in una nota della CNA di Pisa – secondo noi l’orario ottimale è dalle 20 alle 24 nei giorni feriali, per arrivare all’una nel fine settimana in modo da non interferire o almeno limitare al massimo i disagi, alle attività commerciali che fino alle 21 sono aperte magari riservando alcuni stalli di sosta nelle vie immediatamente limitrofe proprio per la clientela degli esercizi commerciali. Con questo orario si estenderebbe la possibilità anche alle attività come ristoranti bar e altri esercizi di via Maiorca di beneficiare della iniziativa di chiusura del lungomare. Una decisione, questa della chiusura alle auto, che ci sentiamo di condividere, ma sulla quale occorrerà individuare un momento di verifica e di eventuale correttivo a fine stagione.

E nel conto vanno messe anche le esigenze dei cittadini residenti oltre che dei frequentatori, con una circolazione che snellisca i flussi di traffico e con idonee possibilità di parcheggio, magari con zone dedicate ai residenti stessi.

Già sin d’ora però si può notare che la sera, la chiusura alle auto del Lungomare funziona alla grande ed ha dato una straordinaria ‘centralità’ a Marina di Pisa. Quindi è una direzione corretta rispetto alla quale occorre, con grande attenzione, limitare i risvolti negativi e massimizzare quelli positivi.

Durante il giorno invece (del resto come declamava il D’Annunzio “ O Marina di Pisa quando folgora il solleone….) vuoi perché vengono preferiti i locali balneari, vuoi perché ancora non è diventata una abitudine, la frequentazione della passeggiata e dei locali è ancora minima. Magari nelle stagioni più fresche potrà essere il contrario e quindi occorre capire bene il susseguirsi delle stagioni, e graduare di conseguenza con il mutare delle esigenze e delle aspettative, anche orari e modalità di accesso al litorale ed al lungomare. Occorrono secondo noi, gradualità e flessibilità per arrivare alle condizioni ottimali senza pregiudizi e con la giusta dose di innovazione

Come ultima proposta e come già detto anche in altre occasioni, occorre pensare ad un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico anche la sera/notte e introdurre anche la possibilità di integrarlo con il servizio taxi ed ncc: le categorie sarebbero ben disponibili a esaminare opportunità e avanzare proposte operative”.

TURISMO – Come rilanciare un settore strategico

Oltre 300mila imprese e un milione di lavoratori guardano all’estate con speranza per la ripartenza del turismo. E’ fondamentale che gli italiani rispondano in massa per compensare almeno in parte la perdita di turisti stranieri. Bisogna evitare che uno dei settori trainanti dell’economia italiana entri in una spirale negativa. È quanto evidenziato da CNA Turismo agli Stati Generali del turismo a Villa Pamphilj dove hanno partecipato Marco Misischia e Cristiano Tomei, rispettivamente Presidente e Coordinatore nazionale di CNA Turismo e Commercio.

I danni sin qui registrati sono enormi. Solo nel primo trimestre 2020 per l’intera filiera del turismo si stima una perdita di 15,6 mld di euro. Al termine del secondo trimestre le perdite stimate potrebbero arrivare a 25,3 miliardi pur considerando una graduale ripartenza degli spostamenti e dei viaggi dopo il termine del lockdown. Il bilancio dei primi sei mesi rischia di presentare una perdita di 41 miliardi di euro. Si tratta di un valore enorme considerato anche che nel 2019, in presenza di una stagione turistica ordinaria, il fatturato realizzato aveva sfiorato i 57 miliardi di euro.

La perdita più consistente riguarderà il settore della ricettività (-13 miliardi di euro) ma il crollo del fatturato investirà in ogni caso tutta la filiera: la ristorazione (- 6,9 MLD di euro), lo shopping turistico (-6,1 MLD di euro), i trasposti turistici gestiti da imprese private (-6,7 MLD di euro), le agenzie di viaggio con (-2 MLD di euro), la cultura (-2,7 MLD di euro) e le escursioni e il turismo esperienziale (- 3 MLD di euro).

Davanti a una crisi così profonda, CNA ha sostenuto precise istanze per affrontare l’emergenza che hanno trovato risposte dal governo nel Decreto Rilancio a partire dal bonus turismo per promuovere la ripartenza nell’immediato del settore . Inoltre l’estensione della durata delle concessioni demaniali fino al 2033 in tutti i comuni costieri italiani al fine di dare stabilità al comparto turistico marittimo, settore tra i primi ad essere interessato alla ripartenza turistica soprattutto nel periodo tra luglio e settembre.

Le altri principali misure riguardano l’ampliamento del sostegno per gli affitti degli immobili adibiti ad attività ricettive e commerciali, dell’alberghiero e dell’extra alberghiero, delle agenzie di viaggio/tour operator; il sostegno al reddito delle imprese, l’esenzione di imposte e tributi locali per il periodo dell’emergenza sanitaria; la sospensione di utenze commerciali che non possono risentire di imputazioni di oneri e interessi;

Agli Stati Generali, CNA ha avanzato proposte di lungo termine per il settore partendo da un piano straordinario di medio e lungo termine che abbia al centro il rilancio agli investimenti, pubblici e privati, mettendo in campo tutte le risorse disponibili per un progetto di promozione all’estero per riconquistare i mercati perduti che comprenda anche la ristrutturazione e la valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico-ricettive. Inoltre è necessario il potenziamento delle infrastrutture sviluppando modalità di accesso a tutte le destinazioni turistiche italiane attraverso collegamenti aerei, ferroviari, marittimi oltre che stradali ai quali legare soluzioni integrate e sostenibili; l’utilizzo dei poli culturali quali musei, teatri, biblioteche, aree archeologiche insieme all’integrazione delle politiche turistiche nazionali con quelle regionali, la valorizzazione delle eccellenze territoriali, dei siti Unesco, dei parchi archeologici, marini, naturali, dei borghi, risulteranno fondamentali, per aumentare la capacità di attrazione del turismo italiano. Proprio per queste ragioni, è fondamentale implementare le politiche turistiche dei territori per dare risalto alle specialità identitarie locali (volano per la ripartenza del turismo) incoraggiando la promozione e l’artigianato di qualità, soprattutto se finalizzati ai percorsi del gusto, dei saperi e della tradizione.

Inoltre una Governance permanente del turismo attraverso i tavoli istituzionali per monitorare tutte le fasi del processo di ripartenza e di rilancio del turismo in Italia, per condividerne con le imprese le strategie e la messa in pratica delle azioni e delle misure necessarie, anche in ambito europeo, in modo da cogliere obiettivi irrinunciabili nel segno dell’innovazione, dell’integrazione e dell’aumento della competitività e della specializzazione del sistema turistico nazionale.

Bonus vacanze: come funziona?

Parola d’ordine: bonus. All’indomani dell’emergenza epidemiologica che ha travolto il nostro Paese in questa fase 3 all’insegna della ripartenza c’è tanto da fare e da recuperare. Fondi, in primis. Tra le misure, il bonus vacanze, al fine di rilanciare il turismo in Italia.

L’Agenzia delle Entrate fornisce attraverso una guida intuitiva e un vademecum essenziale le istruzioni per richiedere e utilizzare l’agevolazione che è destinata ai nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 40mila euro, per il pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast.

Il bonus spetta nella misura di 150 euro per i nuclei composti da una sola persona e fino a 500 euro per i nuclei da 3 o più persone. Si può utilizzare per l’80% sotto forma di sconto per il pagamento del servizio turistico e per il 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

Occhio al calendario! L’agevolazione vacanze può essere richiesta e utilizzata sul territorio nazionale dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. No va, inoltre, dimenticato che per fruire del bonus, le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione per i servizi resi da una sola struttura ricettiva e vanno documentate con fattura, documento commerciale o scontrino/ricevuta fiscale emesso dal fornitore, con indicazione del codice fiscale di chi intende fruire del bonus.

La richiesta e l’attivazione del bonus possono avvenire attraverso un’unica modalità: IO, l’app dei servizi pubblici, alla quale si accede mediante l’identità digitale SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE 3.0). Arrivati a questo punto, dichiarazione sostitutiva unica (DSU) alla mano si otterrà un codice univoco e un QR-code per la fruizione del bonus.

Per riscuotere l’agevolazione vacanze, la struttura ricettiva dovrà verificarne la validità, ed eventualmente confermare a sistema l’applicazione dello sconto, inserendo il codice univoco, il codice fiscale del cliente e l’importo del corrispettivo dovuto in una procedura web dedicata, disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Il fornitore recupererà lo sconto effettuato al cliente sotto forma di credito d’imposta che potrà essere utilizzato in compensazione nel modello F24 oppure potrà essere ceduto a terzi, anche diversi dai propri fornitori, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, previa comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Nonostante le difficoltà, il termine ‘ripartenza’ deve continuare a essere centrale; motore propulsivo di un Paese che guarda sempre avanti, e che quest’anno sceglie, volente o nolente, l’Italia come destinazione del cuore, imparando così a conoscerla e sceglierla ogni giorno di più, in tutte le sue peculiarità, in tutte le sue eccellenze.

TURISMO – CNA: “Crolla del 73% il fatturato del turismo”

Nel primo semestre in fumo oltre 40 miliardi. Tra febbraio e settembre mancheranno 50 milioni di stranieri. 

Crollo verticale del fatturato per il settore del turismo. L’emergenza sanitaria ha provocato la paralisi dell’intera filiera che genera circa il 12% del Pil italiano. Secondo le stime elaborate da CNA nel primo semestre del 2020 i ricavi del turismo subiranno una contrazione del 73%. Il giro d’affari atteso è di appena 16 miliardi di euro rispetto ai 57 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. Compromessa anche la stagione estiva. CNA prevede che tra luglio e settembre mancheranno all’appello circa 25 milioni di stranieri.

Il consuntivo del primo trimestre mostra una flessione del fatturato di 15,6 miliardi mentre per il secondo trimestre CNA prevede una contrazione di oltre 25 miliardi, anche tenendo conto di un allentamento delle misure restrittive.

Il segmento più colpito è la ricettività alberghiera ed extra-alberghiera con un crollo del giro d’affari di 13 miliardi nella prima metà del 2020, da 17 a 4 miliardi di euro. Per la ristorazione si stima un fatturato a 3 miliardi di euro contro i 10 miliardi dello stesso periodo del 2019. In calo di 6,1 miliardi per lo shopping turistico. Molto colpiti anche i trasporti turistici con una perdita di fatturato stimata a 6,7 miliardi.

La diffusione del virus a livello globale e le relative misure restrittive degli spostamenti si traducono nel mancato arrivo nella penisola di circa 25 milioni di stranieri nel periodo tra febbraio e giugno, pari a 82 milioni di presenze. CNA stima che tra luglio e settembre altri 25 milioni di turisti stranieri non arriveranno in Italia per 98,5 milioni di presenze in meno. In totale tra febbraio e settembre la perdita di turisti stranieri ammonta a 50,2 milioni e circa 180,8 milioni di presenze.

CNA ha elaborato una serie di proposte per superare la fase più critica dell’emergenza e un pacchetto di misure di medio periodo. Per l’immediato, oltre agli interventi per il sostegno al reddito, è auspicabile l’introduzione di un bonus vacanze per le famiglie da utilizzare in Italia e in tutte le attività legate alla filiera del turismo che si caratterizza per oltre 500mila imprese. CNA inoltre propone di introdurre voucher in sostituzione di pacchetti turistici acquistati e prenotazioni disdettate o sospese da spendere nell’ambito della filiera turistica.

(Fonte: www.cna.it)

Effetti del coronavirus sul Turismo

L’industria del turismo, infatti, sta già soffrendo una vera paralisi del mercato con ricadute sull’intera economia italiana, considerando che il settore genera circa il 12% del prodotto interno lordo con un giro d’affari che sfiora i 170 miliardi. CNA Turismo stima una perdita di fatturato fino al 60% nella prima metà dell’anno in assenza di una inversione di tendenza. Per il primo trimestre la previsione indicava un giro d’affari di 26,1 miliardi ma a causa delle numerose disdette il valore residuo è stimato a poco più di 10 miliardi di euro. Se la situazione non registrerà una evoluzione positiva per il secondo trimestre la caduta del fatturato sarà ancora più pesante: da 30,5 miliardi inizialmente stimati a 12,2 miliardi.

CNA evidenzia, inoltre, la situazione di forte criticità che ha investito anche i segmenti del trasporto persone e delle agenzie di viaggio per effetto di numerose disdette tra annullamento delle gite scolastiche e il rilevante calo di turisti.

Scarica il documento di CNA Turissmo e Commercio cliccando qui: CNA TURISMO e COMMERCIO, EFFETTI CORONAVIRUS SU TURISMO AGGIORNATO [AL 5 MARZO 2020] AI DPCM E DL. [3° aggiornamento]

CORONAVIRUS – Allarme economia di CNA Pisa

Turismo e trasporto persone i settori più esposti nel nostro territorio – Chieste istruzioni precise per gli addetti e misure straordinarie per sostegno

Anche a livello locale è allarme per la tenuta delle attività economiche legate al turismo, ai servizi e al trasporto persone in particolare.

“Servono misure urgenti per proteggere le imprese sia a livello nazionale ed anche a livello locale” . È questo l’appello della CNA di Pisa per l’allarme Coronavirus che sta scatenando una psicosi del tutto esagerata rispetto alle reali condizioni di potenziale pericolo.  Tutte le attività legate al turismo rischiano di essere messe in ginocchio: attività ricettive , ristorazione trasporti con bus , ncc e taxi soprattutto.

“Stanno arrivando, sia dal nostro paese che dall’estero, disdette a tutti i livelli. Il mese di marzo è già praticamente saltato, se l’onda di disdette dovesse estendersi anche alla Pasqua le conseguenze saranno irrimediabili – ha dichiarato il presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano – si chiede il massimo impegno anche a livello locale, affinché siano attivate le possibili e opportune misure di sostegno alle imprese del comparto turismo e trasporto in particolare. Anche dalle nostre parti ad esempio nel trasporto persone si registra una forte contrazione della domanda per gli effetti dei provvedimenti di contenimento adottati sul Coronavirus: le disdette delle prenotazioni arrivano fino all’80%; ci sono disdette anche per i servizi di trasporto scolastico per le gite scolastiche  e per le minacciate chiusure delle scuole”.

“Le disdette delle prenotazioni arrivano fino all’80%”

La cancellazione di molte manifestazioni fieristiche comporta inevitabilmente una ripercussione negativa sia nel comparto del trasporto merci che in quello delle persone, in particolare nel settore Taxi e Noleggio con Conducente. La sospensione delle gite didattiche e dei viaggi di istruzione, in Italia e all’estero, sta producendo l’annullamento di tutti i servizi di trasporto nei mesi primaverili che rappresentano per le imprese del comparto dal 20% al 40% del fatturato annuale.

Si aggiunga anche l’effetto negativo che si sta determinando nei confronti dell’Italia, ritenuta dagli altri Stati come luogo non sicuro con conseguente annullamento di servizi di trasporto persone e accoglienza nelle principali zone turistiche del paese fra cui le nostre città cui si aggiunge la contrazione dell’import dall’oriente e dell’export con cali di traffico delle navi e la conseguente minore movimentazione dei container, che registrano già un 20% in meno destinato a peggiorare nei prossimi mesi. CNA Trasporti Fita ha chiesto alle istituzioni preposte la definizione di apposite istruzioni per particolari categorie a rischio come autisti di autobus, Ncc, Tassisti e Autotrasportatori e addetti al pubblico in genere.

Le imprese attendono misure efficaci di aiuto per contenere i danni diretti e indiretti che stanno subendo. Le priorità indicate dalla CNA sono:

  • Mantenere aperta la circolazione delle merci e degli automezzi per garantire rifornimenti e approvvigionamenti alle imprese. Contrastare blocchi alle frontiere e nell’import export.
  • Lasciare liquidità alle imprese per far fronte ai bisogni di circolante con sospensione pagamenti contributi, imposte e tasse (in parte nel decreto MEF da estendere a tutti i comuni e regioni interessate), moratoria rate mutui e accelerazione pagamenti PA, potenziamento del Fondo di Garanzia per le PMI.
  • Tutele per lavoratori dipendenti attraverso estensione cassa integrazione per tutti (artigianato tramite FSBA), indennità per autonomi e professionisti
  • Ristoro dei danni diretti per le imprese la cui attività dovesse essere sospesa per effetto dei dispositivi di legge
  • Rinvio adempimenti e alleggerimento oneri a carico imprese e slittamento entrata in vigore ISA e norme sulle crisi di impresa

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

 

NOTA informativa precauzionale per i lavoratori in materia di infezione da Coronavirus

Allo stato attuale, e a puro scopo precauzionale, vi preghiamo di prendere atto delle seguenti misure di protezione personale e collettiva:

  • mantenimento dell’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol);
  • prima di iniziare l’attività lavorativa, è importante lavare le mani, soprattutto se si sono utilizzati mezzi pubblici o si è soggiornato in locali pubblici;
  • evitare di toccare occhi, naso, bocca con mani non lavate;
  • igiene legata alle vie respiratorie: o starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso;
    1. gettare i fazzoletti utilizzati immediatamente dopo l’uso, possibilmente in un contenitore chiuso;
    2. lavare le mani dopo aver starnutito o tossito.
    3. evitare il contatto ravvicinato (<2 metri), quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.

Le misure di contenimento prese, saranno aggiornate sulla base dell’evoluzione della situazione. Come lavarsi le mani in modo efficace: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_340_allegato.pdf

Ulteriori informazioni sul virus: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Coloro che hanno avuto contatti diretti con le “zone rosse” posso consultare la nota informativa specifica per le regioni con emergenza sanitaria: Nota informativa Covid19

Per Info contattare l’Ufficio Ambiente e Sicurezza CNA Pisa: tel.  050 876300

Le luci d’artista il nuovo must dell’Epifania

Lo dice un’indagine di CNA Turismo

Le loro fotografie hanno fatto il giro del mondo. Perché il simbolo della Dolce Vita rimane una icona pop pur con tutti i suoi acciacchi. Ma a rilucere in Italia non ci sono solo gli addobbi luminosi che hanno riportato la romana Via Veneto ai fasti di un tempo, perlomeno nelle luminarie. Da un capo all’altro del Paese, infatti, a illuminare le sere fino all’Epifania, e talvolta anche dopo, si accendono sempre più numerose luci speciali, praticamente spettacoli luminosi, in grado di far sognare a occhi aperti anche i turisti. Una indagine di CNA Turismo aiuta a scoprire le iniziative più interessanti. Stilando una top ten di meraviglie urbane (apertissima ai suggerimenti) particolarmente di tendenza quest’anno, con centri storici e borghi artistici in cima alle preferenze dei vacanzieri.

Torino è stata la prima città a sperimentare il successo presso i turisti delle sue luci d’artista. E ancora la fiaba raccontata lungo la centralissima via Lagrange incanta grandi e piccini.

Continua a leggere sul sito di CNA Nazionale CLICCANDO QUI 

Bando Internazionalizzazione – Nuova apertura con contributi a fondo perduto fino al 50%

In apertura il 18 dicembre il nuovo Bando Internazionalizzazione rivolto a imprese manifatturiere e turistiche per promozione su mercati esteri

Contributi a fondo perduto fino al 50%  alle imprese per la realizzazione di progetti di Internazionalizzazione per partecipazione a fiere internazionali, apertura show room all’estero, attività promozionali su mercati esteri e consulenze su internazionalizzazione

PER IMPRESE MANIFATTURIERE E PER PROMOZIONE SU MERCATI ESTERI DI ATTIVITÀ TURISTICHE

Partecipazione a fiere e saloni internazionali, Promozione mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero, Servizi di supporto per l’organizzazione di eventi promozionali in Italia e all’estero, Supporto specialistico all’internazionalizzazione, Supporto all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati.

Finalità e obiettivi: supportare le piccole e medie imprese toscane, anche in forma associata, mediante il sostegno a programmi di investimento finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi esterni all’area UE.

Per informazioni:

Marlene Sotomayor Gonzalez
050876594
sotomayor@cnapisa.it