RINNOVABILI – Il lavoro di CNA premia le imprese che hanno rispettato i termini dei corsi di aggiornamento 

I corsi di aggiornamento effettuati dalle imprese di installazione e manutenzione di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili (Fer) tra il 1° agosto 2016 e il 30 giugno 2017 o anche precedentemente, se conformi alle caratteristiche dettate dalla DGR 781/2016, assolvono agli obblighi formativi fino al 31 dicembre 2022.

Lo stabilisce la delibera di Giunta del 9 dicembre 2019, n. 1540 DGR 737/2017 “DGR n. 781 del 1 agosto 2016, Installazione e manutenzione straordinaria di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili – Indirizzi per la realizzazione dei percorsi di formazione (D. Lgs.3 marzo 2011 n. 28). Modifica.”, pubblicata sul BURT Parte II n° 7 del 12 febbraio 2020.

CNA ha ottenuto un risultato per il settore dell’installazione rimediando ad una ingiustizia enorme

Si riallineano così tutti gli operatori ad un termine temporale, nelle more delle varie scadenze cambiate in Toscana un paio di volte, non penalizzando, ma anzi valorizzando chi aveva adempiuto rispettando quei termini. Ed è stato evitato il rischio della concorrenza sleale tra imprese che hanno seguito i corsi di aggiornamento nei tempi previsti dalla delibera della Regione Toscana, ovvero il 30 giugno 2017, e le imprese che ancora non lo avevano fatto, ma che avevano ottenuto una proroga al 31/12/2019. Infatti chi ha rispettato le scadenze imposte dalla norma aveva ricevuto un anno “in abbuono”, ma chi non ha rispettato la scadenza aveva poi avuto tempo per effettuare l’aggiornamento fino al 31/12/2019 e quell’aggiornamento, così come previsto dallo standard formativo, ha una durata triennale, quindi vale fino al 31/12/2022. Così facendo la Regione avrebbe premiato chi non ha rispettato una scadenza che lei stessa aveva imposto.

Il lavoro di CNA regionale in collaborazione con le CNA Territoriali lo ha evitato.

“È stata riconosciuta la serietà e la professionalità delle aziende che hanno rispettato le regole e che si erano quindi adeguate agli obblighi formativi nei tempo e modi stabiliti – commenta Il presidente CNA Impianti Pisa Marco Ammanati – Finalmente si è fatta chiarezza scongiurando un’ingiustizia. Chi è andato dicendo che non era necessario fare i corsi ha solamente fatto perdere tempo alle imprese esponendole a rischi. CNA, al contrario, si è subito adoperata per mettere in condizioni le imprese di essere in regola. E’ una notizia positiva dopo un percorso non facile che ci ha visto protagonisti ed impegnati a tutela delle aziende regolari che sono tante e che lavorano con grande qualità e professionalità”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

FGAS – Incontro sulle novità del D.P.R. 146/201

Il prossimo lunedì 27 gennaio presso la sede di CNA Pisa a La Fontina, dalle ore 15,00 alle ore 17,00

L’evento è gratuito ma è richiesta la registrazione CLICCANDO QUI

CNA PISA in collaborazione con ITEC, vuole nuovamente fornire a tutti gli operatori del settore della refrigerazione e della climatizzazione la necessaria informazione per una applicazione corretta, coerente e tempestiva della legislazione nazionale e comunitaria di recente attuazione e una verifica sulla corretta metodologia di sanzione e di registrazioni con casi pratici.

A tale scopo sono stati programmati interventi dei nostri esperti tecnici che da anni seguono l’evoluzione delle norme del settore a livello nazionale e comunitario, con riferimenti ai contenuti del nuovo decreto Fgas.

In Italia gli F-Gas (gas fluorurati) sono regolati dal nuovo DPR n.146/2018, che attua il Regolamento UE 517/2014 relativo ai requisiti specifici per le varie fasi dell’intero ciclo di vita dei gas fluorurati.

Nello specifico, il DPR 146/2018 introduce alcune sostanziali novità tra le quali:

  • nuovi criteri di certificazione semplificati per le imprese individuali;
  • creazione di una nuova “Banca dati” composta da una Sezione dei rivenditori gas e una Sezione delle apparecchiature attraverso la quale le imprese rivenditrici e le imprese già iscritte al registro e certificate comunicano al Ministero dell’Ambiente informazioni relative alla vendita, all’installazione e al controllo, manutenzione, riparazione e smantellamento di apparecchiature;
  • Cancellazione della Dichiarazione annuale ISPRA;
  • Nessun obbligo di certificazione dell’impresa da parte delle aziende che adoperano personale (dotato di patentino fgas), che intervengono su gruppi frigoriferi di camion e rimorchi refrigerati.
  • Tutte le imprese e le persone fisiche che, alla data 24/01/2019 di entrata in vigore del decreto, risultano iscritte al Registro telematico nazionale, devono conseguire i relativi certificati entro il termine di 8 mesi. La stessa scadenza vale per i nuovi iscritti. Il mancato rispetto di tale termine comporta la decadenza dell’iscrizione dell’impresa e della persona fisica dal Registro telematico nazionale, previa notifica.
  • I certificati e gli attestati emessi ai sensi del Regolamento (CE) n. 842/2006, restano validi nel rispetto dei requisiti e delle condizioni in applicazione dei quali sono stati originariamente rilasciati

PROGRAMMA

ore 14.30 Registrazione partecipanti
ore 14.45 APERTURA LAVORI
ore 15.00 REGOLAMENTO UE 517/2014 – DPR 146/2018: novità e modifiche per la gestione di apparecchiature contenenti gas ad effetto serra e Banca Dati online

  • Regolamentazione Europea e italiana
  • Le conseguenze sugli operatori del settore del freddo
  • La nuova BANCA DATI FGAS: soggetti interessati e modalità di caricamento interventi.
  • Obblighi e sanzioni del responsabile dell’impianto
  • Le conseguenze nella certificazione di persone ed impreseRelatore: Ing. Federico Facchini

ore 16.30 La certificazione delle competenze dell’artigiano impiantistaBreve analisi degli schemi di certificazione più richiesti dal mercato oppure obbligatori per la realizzazione degli impianti e la proposta completa dei servizi erogati da ITEC srl:

  • FGAS Imprese e Persone
  • Brasatura e Saldatura
  • Taratura strumenti
  • PED
  • ISO 9001
  • UNI 11554 Relatore: Ing. Federico Facchini

ore 17.15 Risposte ai quesiti e discussione

ore 17.30 CHIUSURA LAVORI /SALUTI

L’evento è gratuito ma è richiesta la registrazione CLICCANDO QUI

Abrogazione sconto in fattura, Battipaglia (CNA): “Riconosciute le nostre ragioni. Si apre uno spiraglio per la sua abolizione”

Viene giudicata positivamente dagli impiantisti della CNA la risoluzione approvata all’unanimità dalla Commissione Industria del Senato a conclusione di un lungo ed articolato giro di audizioni sull’affare assegnato n. 290 (Ricadute dei sistemi di incentivazione per la riqualificazione energetica degli edifici sulle filiere produttive di settore).

Nella risoluzione, oltre a chiedere al Governo di consolidare nella prossima legge di bilancio le misure a sostegno degli interventi di riqualificazione energetica vigenti, lo si impegna ad “individuare adeguati meccanismi di supporto, di carattere temporaneo, per le piccole e medie imprese, tra cui eventualmente anche il ripristino transitorio della situazione ex-ante articolo 10 del c.d. Decreto “Crescita”, che nelle more di una riorganizzazione permetta alle stesse di dotarsi di “adeguati strumenti per beneficiare degli aspetti positivi degli strumenti dello sconto e della cessione”.

Ciò significa che l’incombenza di risolvere i problemi, riconosciuti ufficialmente nella Risoluzione, determinati dall’art. 10 del DL Crescita, viene in pratica demandata direttamente al Governo ed alla Legge di Bilancio e che il “ripristino transitorio della situazione ex-ante articolo 10 del c.d. Decreto Crescita” significa, nei fatti, né più né meno una abrogazione temporanea dello sconto in fattura in attesa che le PMI di dotino degli “adeguati strumenti per beneficiare (?) degli aspetti positivi degli strumenti dello sconto e della cessione”.

“In pratica – afferma Carmine Battipaglia, Presidente di CNA Installazione Impianti – il testo della Risoluzione è un implicito riconoscimento alla correttezza della nostra posizione che con coerenza, ed all’inizio anche da soli, abbiamo portato avanti in questi mesi. E’ importante che Ie forze politiche, tutte, – prosegue il Presidente degli impiantisti CNA – abbiano finalmente preso coscienza delle distorsioni del mercato introdotte dall’articolo 10 del DL Crescita e che, per la prima volta, si parli esplicitamente del ripristino della situazione ante art. 10 e quindi di abrogazione dello sconto in fattura, anche se solo temporaneamente. Sta a noi far diventare l’abrogazione da ‘temporanea’ in definitiva”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

Convenzione CNA Pisa con CLAS concessionaria Renault Dacia

Il 26 settembre scorso durante il Seminario #FGAS è stata presentata la convenzione con CLAS Concessionaria Renault Dacia di Livorno, Pisa, Cecina.

Se hai un’azienda o sei libero professionista associato CNA scopri gli sconti esclusivi per te di Renault su: http://www.renaultclas.it/

FGAS – Novità del Regolamento D.P.R. 146/2018 e Banca dati online

A Pisa il 26 settembre presso la sede di CNA (La Fontina)

L’incontro vuole fornire agli operatori la necessaria informazione per una applicazione corretta e tempestiva della legislazione.

La partecipazione è gratuita ma è richiesta la registrazione all’evento CLICCANDO QUI

PROGRAMMA

ore 14,30
Registrazione partecipanti

ore 14.45
APERTURA LAVORI/BENVENUTO di Marco Ammannati Presidente Installazione e Impianti CNA Pisa

ore 15.00
REGOLAMENTO UE 517/2014 – DPR 146/2018: novità e modifiche per la gestione di apparecchiature contenenti gas ad effetto serra e Banca Dati online

  • Regolamentazione Europea e italiana
  • Le conseguenze sugli operatori del settore del freddo
  • La nuova BANCA DATI FGAS: soggetti interessati e modalità di caricamento interventi.
  • Obblighi e sanzioni del responsabile dell’impianto
  • Le conseguenze nella certificazione di persone ed imprese

Relatore: Ing. Federico Facchini

ore 16.30
Coffee Break – Risposte ai quesiti e discussione

ore 16.45
La certificazione delle competenze dell’artigiano impiantista – Breve analisi degli schemi di certificazione più richiesti dal mercato oppure obbligatori per la realizzazione degli impianti e la proposta completa dei servizi erogati da ITEC srl:

  • FGAS Imprese e Persone
  • Brasatura e Saldatura
  • Taratura strumenti
  • PED
  • ISO 9001
  • UNI 11554

Relatore: Ing. Federico Facchini

ore 17.15 Risposte ai quesiti e discussione

ore 17.30 CHIUSURA LAVORI/SALUTI

La partecipazione è gratuita ma è richiesta la registrazione all’evento CLICCANDO QUI

SCONTO IN FATTURA – Positivo che anche Pd e FI vogliano abrogare l’art 10

Si allarga il fronte delle forze politiche favorevoli alla cancellazione dell’art. 10 del Decreto crescita sollecitata dalla CNA. In Senato sono stati presentati due distinti Disegni di legge per abrogare la norma che penalizza le piccole imprese, uno a firma PD e l’altro Forza Italia. L’art. 10 prevede che per i lavori di efficientamento energetico e di prevenzione antisismica venga riconosciuto uno sconto in fattura al cliente pari all’ammontare dell’incentivo fiscale che l’impresa recupererà in cinque anni.

È una minaccia per l’intera filiera della riqualificazione energetica, un danno per le imprese e gli artigiani”, sottolineano le senatrici del Pd Teresa Bellanova e Tatiana Rojc. Identica posizione da parte di Forza Italia. “Le nostre imprese non sono banche”, affermano i senatori di Forza Italia che si schierano per l’abrogazione dell’art. 10 del Decreto crescita. Prima firmataria la senatrice Roberta Toffanin, il Ddl prevede la cancellazione della norma sull’Ecobonus fortemente penalizzante per le piccole. È positivo il principio di concedere incentivi, “ma questi non possono gravare sul sistema delle piccole imprese”.

Le proposte presentate in Senato da esponenti del Pd e di FI recepiscono i rilievi della CNA sull’art. 10 che altera la concorrenza penalizzando le micro e piccole e favorendo solo i grandi gruppi. E’ necessario fare presto poiché la norma sta rallentando un mercato già provato da anni di crisi.

Leggi il comunicato stampa di CNA

DECRETO CRESCITA – Lo sconto in fattura scatena panico

Hanno trovato immediata conferma le preoccupazioni espresse dalla CNA sulle novità per l’Ecobonus introdotte con l’articolo 10 del Decreto Crescita.

Il provvedimento infatti prevede l’opzione per i clienti di avere uno sconto in fattura da parte delle imprese che effettuano i lavori in alternativa al credito d’imposta da utilizzare in compensazione negli anni successivi.

Una misura che discrimina le piccole imprese e altera la concorrenza restringendo la libertà di scelta dei consumatori dal momento che solo pochi grandissimi operatori possono permettersi di rinunciare ad incassare integralmente le fatture, trasformandole in un credito di imposta da utilizzare in 5 anni.

L’inserimento della possibilità di cedere il credito ai fornitori di beni e servizi, che era stata adottata per superare il suddetto limite, sta invece gettando gli operatori nel panico.

Ti interessa? Continua a leggere sul sito di CNA nazionale CLICCANDO QUI

SEMINARIO FGAS – Novità del regolamento DPR 146/2018

Il seminario è rivolto agli Impiantisti e si terrà il prossimo 12 marzo 2019 alle ore 16,00 presso la sede di CNA Pisa (La Fontina – Via Carducci, 39)

PROGRAMMA

ore 16.00 | Registrazione partecipanti

ore 16.15  | Apertura lavori – BENVENUTO

ore 16.30 | REGOLAMENTO UE 517/2014 – DPR 146/2018: Novità e modifiche per la gestione di apparecchiature contenenti gas ad effetto serra:

  • Regolamentazione Europea e italiana
  • Le conseguenze sugli operatori del settore del freddo
  • La nuova BANCA DATI FGAS
  • Obblighi e sanzioni del responsabile dell’impianto
  • Le conseguenze nella certificazione di persone ed imprese

Relatore: Dott. Christian Zanardo 

ore 18.00 | Coffee Break – Risposte ai quesiti e discussione

ore 18.15 | La certificazione delle competenze dell’artigiano impiantista? “Breve analisi degli schemi di certificazione più richiesti dal mercato oppure obbligatori per la realizzazione degli impianti e la proposta completa dei servizi erogati da ITEC srl”:

  • FGAS Imprese e Persone
  • Brasatura e Saldatura
  • Taratura strumenti
  • PED
  • ISO 9001
  • UNI 11554

Relatore: Ing. Gianluca Tonini

ore 18.30 | CHIUSURA LAVORI /SALUTI

Per registrarsi CLICCA QUI o compilare la scheda in allegato da restituire via mail a bertini@cnapisa.it o via fax a 050876599 entro e non oltre venerdì 8 marzo 2019

SCARICA SCHEDA DA COMPILARE: Scheda Adesione FGAS

Il seminario è rivolto agli Impiantisti e si terrà il prossimo 12 marzo 2019 alle ore 16,00 presso la sede di CNA Pisa (La Fontina – Via Carducci, 39)

OCCHIO A LA FONTINA – Progetto di videosorveglianza per l’area produttiva

In collaborazione con forze dell’ordine e Comune di San Giuliano Terme

Subito un sistema di videosorveglianza a La Fontina per contribuire a migliorare la sicurezza della zona dove sono insediate circa 300 imprese. È attorno a questa idea, apparentemente scontata, che CNA di Pisa, Comune di San Giuliano Terme e Polizia Municipale intendono lavorare insieme per contrastare il fenomeno dei furti che colpiscono l’area produttiva tra San Giuliano e Pisa.

cna-pisa-occhioa-la-fontinaLa CNA si è fatta promotrice insieme a molte imprese della zona in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di San Giuliano Terme di una iniziativa che parte dalla disponibilità dal basso delle imprese presenti in zona e che può essere anche un modello da seguire in altre zone produttive. Alla presentazione del progetto, cui hanno aderito gli istituti di credito presenti in zona, hanno partecipato i titolari delle rispettive filiali il dottor Simone Russo della Bcc Pisa e Fornacette e il dottor Massimiliano Antonelli della Bcc Pescia e Cascina ed anche Chianti Banca ha promesso la sua adesione. Presenti anche diverse imprese ma soprattutto vasti consensi sono già stati manifestati verso il progetto.

PARTECIPA E VERSA IL TUO CONTRIBUTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA (vedi in fondo alla pagina le indicazioni)

Il presidente Area Pisana CNA Francesco Oppedisano ha introdotto la presentazione specificando che “abbiamo chiamato ‘Occhio a La Fontina’ il progetto per dotare nel minor tempo possibile, la zona di un sistema organico a capillare di videosorveglianza pubblica da realizzarsi a spese delle imprese presenti e di coloro che volontariamente vorranno aderire. Le Forze dell’Ordine non possono fare tutto da sole e con la operatività garantita da una sistema di videosorveglianza che copre tutta l’area produttiva si può significativamente elevare il livello di sicurezza e di potenziamento delle reali possibilità di intervenire con tempestività ed efficacia mettendo a sistema i singoli impianti”.

“Anche l’Area Produttiva de La Fontina così come altre aree che ospitano attività e imprese, sono spesso vittime di furti e danneggiamenti da parte di malintenzionati e delinquenti che provocano danni sia materiali che economici, di tempo e psicologici – ha osservato il sindaco Sergio di Maio -Per arginare il fenomeno dei furti – su tutti – ma anche di altre azioni criminose, può risultare una risposta efficace installare un adeguato impianto pubblico di videosorveglianza che possa monitorare tutti gli ingressi all’area produttiva che si aggiunga agli impianti privati. Vogliamo fortemente che possa contribuire in modo incisivo a mettere in sicurezza l’intera area, sia per la parte destinata alle attività produttive che residenziale. Per i tempi e le risorse che abbiamo non potremmo garantire un intervento con la rapidità necessaria. Ben venga, pertanto, questo progetto, che salutiamo con favore e che sosteniamo e sosterremo convintamente”. “Per realizzare questa idea – ha spiegato ancora il presidente CNA Matteo Giusti – crediamo che occorra anche in questa circostanza ritrovare il senso più profondo della nostra comunità cercando di fornire ognuno un contributo libero e volontario per poter realizzare in tempi rapidi un impianto comune di video sorveglianza gestito dall’Amministrazione Comunale e dalle Forze dell’Ordine”.

“L’impianto è stato pensato – ha spiegato l’autore del progetto l’Ing. Michele Profeti della Promi Sicurezza – per tenere costantemente (h 24 per 365gg/anno) sotto controllo tutte le vie di ingresso e uscita da La Fontina –  e si compone di almeno 9 telecamere di vario genere alcune delle quali di ultima generazione e con un sistema evoluto di ricerca immagini e risponde in pieno a tutte le norme vigenti in materia di privacy e per la fornitura di prove documentali ufficiali a supporto di azioni investigative ed eventuali indagini. L’impianto coprirà anche buona parte della zona residenziale e se le adesioni dovessero risultare sufficienti è possibile realizzare ulteriori potenziamenti e posizionare ulteriori telecamere che specie con al disponibilità dei titolari degli immobili se posizionati in modo da essere alimentati con energia elettrica ci permette di risparmiare sulla dotazione di batterie e pannelli fotovoltaici, che sono invece necessari se posizionati dove non è disponibile l’energia elettrica”.

PARTECIPA E VERSA IL TUO CONTRIBUTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA

Per raggiungere la cifra necessaria è necessario che ogni ditta presente possa versare una offerta commisurata alla propria capacità contributiva.

I versamenti possono essere fatti sul conto corrente con Bonifico bancario intestato a CNA, sulla Banca Monte Dei Paschi Di Siena, Ag. N. 4 di Pisa,
IBAN IT50L0103014010000000248624

Con la apposita causale che abbiamo creato per l’occasione progetto “Occhio a La Fontina” o anche in tutte le filiali bancarie presenti in zona (Bcc Pisa e Fornacette, Bcc Cascina e Pescia; Bcc Chianti) oppure tramite contributi volontari espressamente dedicati al progetto direttamente presso la sede CNA in via Carducci, 39 (a La Fontina).

LEGGI GLI ARTICOLI REALIZZATI SU LA NAZIONE E IL TIRRENO: 
LA NAZIONE – Occhio La Fontina
LA NAZIONE2 – Occhio La Fontina

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)

APPALTI – Intesa Regione, ANCI, Associazioni di categoria, sindacati per valorizzare lavoro e imprese

Un protocollo sugli appalti, per un sistema che tuteli insieme qualità del lavoro e delle imprese. L’ha firmato oggi la Regione Toscana con Anci, l’associazione dei comuni della regione, le associazioni di categoria (Ance, CNA, Confcoperative, Legacoop, Agci, Confartigianato edilizia) e i sindacati (Cgil, Cisl e Uil). Per CNA Toscana ha siglato il protocollo il presidente Andrea Di Benedetto; insieme a lui il portavoce regionale del settore edilizia, Giuseppe Comanzo, e il coordinatore dell’Unione CNA Costruzioni Toscana, Antonio Chiappini.

“Con questa intesa  – ha spiegato l’assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli – vogliamo migliorare la qualità dei servizi pubblici erogati, garantire l’occupazione, i diritti e le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori, favorire la trasparenza nelle procedure di gara e rafforzare il contrasto ai fenomeni di illegalità e concorrenza sleale a salvaguardia delle imprese che operano nel rispetto dei contratti nazionali e delle legge. Con questo atto si premiano sia le imprese che investono sulla qualità del lavoro, sia i lavoratori che vedono migliorare tutele e condizioni di lavoro”.

Il percorso che sfocia nella firma di questo protocollo nasce dalla constatazione, condivisa, dell’importanza del mercato degli appalti, che attiva circa il 5% del PIL regionale e della necessità di adeguarsi ai cambiamenti in corso nel settore, nonché dalla volontà comune di mettere sempre di più al centro la qualità del lavoro e dell’impresa.

“Le gare d’appalto – ha detto l’assessore Bugli – se non ben regolamentate e gestite, rischiano di trasformarsi in una corsa al ribasso sui costi della manodopera, sui costi della sicurezza e della tutela della salute sul lavoro, sulla qualità dell’opera e dei servizi messi a gara. Tutto questo, soprattutto in periodi di crisi economica, rischia di mettere ai margini le imprese più corrette e attente alla qualità del lavoro e ai diritti dei lavoratori”. “Non a caso la firma di questo protocollo – ha continuato l’assessore – arriva adesso, dopo l’approvazione a dicembre del bilancio della Regione, che prevede nel triennio 2019-2021 un miliardo di investimenti, metà dei quali concentrati sul 2019. In tal modo si cerca di rilanciare la nostra economia, che a livello nazionale è giudicata in stagnazione e per taluni addirittura in recessione. Per farlo la leva fondamentale sono gli investimenti e per la Regione essere anche soggetto aggregatore comporta avere la possibilità di procedere a effettuare, a livello toscano, una grande mole di acquisti, ora concentrata sostanzialmente su Consip”.

Il protocollo dovrà essere tradotto a breve in nuove norme e linee guida per la realizzazione delle procedure.

Le novità del protocollo

L’intesa firmata oggi introduce alcune novità. Fra queste, il Durc di congruità, ovvero l’inserimento nel documento di regolarità contributiva (Durc) che deve essere acquisito nella fase di esecuzione del contratto, di una ulteriore verifica della congruità fra numero dei lavoratori dichiarati e versamenti contributivi per contrastare il lavoro sommerso ed irregolare.

Viene poi rafforzata la clausola sociale, che introduce criteri di premialità soprattutto per gli appalti di servizi, per favorire il  riassorbimento della manodopera da un’azienda all’altra.
Per favorire la partecipazione delle piccole imprese alle gare viene poi rafforzato l’obbligo a suddividere la gara di appalto in lotti di dimensione adeguata e si introducono premialità per favorirne la presenza nei raggruppamenti di micro e piccole imprese. Nei casi in cui la stazione appaltante decidesse di restringere il numero delle imprese che partecipano alle gare attraverso un sorteggio, si propone di prevedere con una norma regionale la possibilità riservare una quota del 50 per cento ad aziende con sede legale ed operativa in Toscana.

Ma non è tutto. L’Osservatorio regionale sugli appalti si impegna, nell’ambito del rapporto annuale sull’andamento del mercato, a fornire dati relativi ad eventuali situazioni anomale.
Inoltre, si introduce nelle gare il patto di integrità,  e si vuole garantire con l’anonimato, la tutela del  dipendente pubblico che segnala l’esistenza di illeciti di cui sia venuto a conoscenza.

Qualche dato sugli appalti in Toscana

La spesa pubblica veicolata attraverso le gare per l’affidamento di lavori o per la fornitura di beni servizi rappresenta un fattore importante per la crescita della Toscana. Secondo gli ultimi dati disponibili (Irpet, 2017), il numero delle procedure di gara di importo superiore ai 40 mila euro è stato pari a 9.101, 887 in più rispetto al 2016. In particolare sono state fatte 2.590 gare di appalto per lavori, 3.606 per servizi, 1.194 per forniture sanitarie, 1.711 per forniture non sanitarie.

Gli importi messi a gara sono stati in tutto pari a 6,1 miliardi (nel 2016 erano stati 4,9). Di questi 1.578 euro sono stati affidati per lavori, 2.810 euro per servizi, 392 mila per forniture non sanitarie e 1.294 per forniture sanitarie.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Toscana)