IMPIANTISTI – Webinar gratuito per lavorare sul SIERT

Cna ha attivato un percorso formativo in modalità webinar (seminario online) per le imprese che lavorano sul SIERT.

 Le giornate programmate sono:

– martedì 16/02/2021 ore 9.30-12.00

– martedì 23/02/2021 ore 9.30-12.00

– giovedì 25/02/2021 ore 9.30-12.00

COME SI PARTECIPA?
Necessario registrarsi CLICCANDO QUI indicando la giornata alla quale si vuole partecipare.

Ad ogni giornata possono partecipare solo 25 iscritti.

Qualora le date non fossero sufficienti a coprire la domanda, CNA si riserva di organizzare altri appuntamenti.

La piattaforma utilizzata per il webinar è ZOOM.
Gli iscritti riceveranno per mail da cnapisa@cnapisa.it il link cui collegarsi il giorno precedente la data prescelta.

 Programma del webinar:

– Analisi schede Impianto, Responsabile e Generatore del SIERT;

– Portafoglio virtuale ed acquisto bollini;

– Inserimento RCEE, procedure generali e focus su:

    • Funzionalità di Ricerca Codice Catasto;
    • Associazione impianto ditta;
    • Gestione responsabile impianto (inserimento, associazione e modifica); Procedura di sostituzione generatore;

– FAQ:

    • Codice catasto;
    • Quesiti ricorrenti nell’utilizzo del SIERT (modifica dati generatori ed RCEE, associazione impianti, RCEE in bozza) Gestione Bollini (acquisto, applicazione, stampa); Generatori congiunti e modulari Accertamento documentale (tiraggio, rendimento, trattamento acqua)
    • Modulistica Il ruolo del terzo responsabile

– Strumenti informativi e di supporto all’utilizzo del SIERT

– evoluzione normativa nell’ultimo biennio

– le principali non conformità rilevate durante gli accertamenti ed ispezioni

Per informazioni: 

Marcello Bertini
bertini@cnapisa.it

Nuova scuola secondaria di primo grado a Crespina Lorenzana

Protagoniste le imprese locali CNA – Grandi Costruzioni del Tirreno

Benedettini CNA: “Un intervento che farà… scuola!” 

Tempi e importi rispettati per l’innovativa realizzazione della nuova scuola di Crespina che è stata inaugurata alla presenza delle autorità il 5 gennaio.

“Non è un caso che l’intervento sia riuscito sotto tutti i punti di vista – sottolinea Luca Benedettini Presidente di CNA Costruzioni e titolare di una delle ditte realizzatrici dell’appalto. – ingredienti e dosi erano quelle giuste, infatti: corretta procedura, contenuti progettuali innovativi, ditte locali e grande volontà dell’Amministrazione Comunale. Abbiamo messo in piedi un progetto e realizzato un’opera moderna e architettonicamente inusuale in un ambiente tipico delle nostre colline pisane. Consentitemi anche un certo orgoglio CNA e delle aziende esecutrici per aver contribuito a realizzare un’opera innovativa, ecocompatibile e tecnologicamente avanzata che ospiterà per molti anni i giovani di quella comunità contribuendo a valorizzarne le capacità e le aspirazioni.

Questo è un intervento che farà… scuola!

Analoga soddisfazione è stata espressa da Michele Spagnoli Presidente di GCT: “È una costruzione di grande contenuto innovativo e portarla in fondo nel pieno rispetto di tempi e importi non era scontato e ne siamo orgogliosi. Notevoli sono stati l’impegno, l’attenzione e la disponibilità nell’eseguire le lavorazioni in progetto e delle varianti, specialmente da parte delle imprese locali della compagine ATI.

L’Amministrazione Comunale ha basato la gara sull’offerta migliorativa

Va sottolineato che il Sindaco e l’amministrazione comunale sin da subito si sono dimostrati molto attenti alla qualità dell’opera, scegliendo di basare la gara sull’offerta migliorativa, non considerando quasi il ribasso economico, e seguendo con molta cura e meticolosità tutta la fase realizzativa, attraverso le sue strutture professionali con in testa il R.U.P. Geom. Alessandro Tamberi, con i quali c’è sempre stato il massimo di spirito collaborativo senza il quale sarebbe stato difficile arrivare al termine, senza particolari intoppi. Anche i pagamenti sono stati puntuali: anche questo un fatto non scontato”.

I numeri della nuova scuola di Crespina

L’investimento complessivo per la nuova scuola secondaria di 1°del Comune di Crespina-Lorenzana è ammontato a €3,2 milioni è stato stanziato per il nuovo complesso scolastico, futura sede della Scuola Secondaria di primo grado. Molto legno e materiali naturali, tanto verde, grandi spazi interni comuni e tutte le più moderne tecnologie per il risparmio energetico e la domotica ed il controllo da remoto, completamento dei lavori in due anni con fine lavori al 30 novembre 2020.

Un edificio di ultima generazione con alte prestazioni energetiche

Si tratta di un edificio di ultima generazione progettato per garantire alte prestazioni energetiche e classificato come intervento di riqualificazione a energia quasi zero (nZEB). L’edificio è realizzato con sistemi innovativi mirati alla sostenibilità ambientale alla ecocompatibilità ed alla sicurezza, con ottimo comportamento delle strutture in caso di sollecitazioni sismiche. Il lotto su cui è stato realizzato l’edificio ha una superficie complessiva di circa 7.700 mq mentre l’intero edificio scolastico presenta una superficie utile di circa 1265 mq. Dal progetto iniziale con tre varianti e compreso anche il periodo di sospensione per Covid-19.

La struttura presenta fondazioni in cemento armato su pali e in elevato in legno e gli impianti e i locali interni così come le pareti esterne, integrano elevati e innovativi contenuti tecnologici.

I numeri di GCT

G.C.T GRANDI COSTRUZIONI TIRRENO s.c. a r.l. – Consorzio Stabile è un consorzio fra imprese aderenti a CNA e dalla sua costituzione nel 2016 ad oggi si è aggiudicato 23 gare nei vari settori in cui è operativo (costruzione edifici, movimento, terra, lavori stradali, restauri, impiantistica tutta) per un importo complessivo aggiudicato di circa 3,5 milioni.

Quello della scuola di Crespina è stato il lavoro più importante e qualificante soprattutto perché è stato aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa che è la procedura che massimizza le possibilità per le filiere locali. “Infatti le nostre imprese si sono misurate tramite il consorzio con una offerta tecnica molto impegnativa e proponendo migliorie progettuali e tecnico-costruttive che sono state molto apprezzate dalla commissione di gara (il ribasso economico è stato appena dell’1%). Questa è la dimostrazione dell’utilità dell’aggregazione consortile che consente di misurarsi con gare complesse alle quali nessuna singola azienda avrebbe potuto partecipare”.

Per questa gara è stata costituita una A.T.I. (Associazione temporanea di imprese) fra: L.A. COST srl di Bettona (PG) in possesso della categoria SOA prevalente OS 32 (strutture in legno lamellare) e capofila; G.C.T. (con la compagine di imprese esecutrici indicata sopra); B.P. Benassi srl di Montignoso (MS) in possesso della categoria  OS6  Infissi. I lavori eseguiti dal Consorzio ammontano a circa 1,2 milioni di euro.

Imprese realizzatrici: 7 riunite in A.T.I., di cui 5 del consorzio GCT (EDIL4 S.r.l., MET S.r.l., THERMOCASA S.r.l., PANTANI & CONTI S.r.l., COBESCO S.r.l.)

Importo Lavori: € 2.614.632,35 oltre IVA

Inizio Lavori: 12 novembre 2018

Fine Lavori: 30 novembre 2020

Molto deludente la proroga del Superbonus 110% al 2022 con la formula sei mesi più sei

CNA: “Si introducono inutili complicazioni e si alimenterà il contenzioso”

CNA giudica molto deludente la proroga del Superbonus 110% al 2022 con la formula di sei mesi più sei prevedendo gli ultimi sei mesi solo per consentire il completamento dei lavori. L’emendamento approvato alla Legge di Bilancio inoltre rischia di provocare ulteriore incertezza su uno strumento prezioso per la ripresa economica ma che già evidenzia urgenti interventi di semplificazione della procedura.

Sarebbe stato più semplice individuare un termine per l’inizio lavori, invece di nuove complicazioni

Condizionare il godimento della detrazione all’avanzamento lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo per i condomini entro il 30 giugno 2022 mentre le unifamiliari e con accesso autonomo dovranno terminare i fine lavori a quella data avrà due sicuri effetti negativi: raffreddare la domanda per i lavori di riqualificazione energetica degli immobili e generare un costoso e inutile contenzioso. Con quale precisione si potrà stabilire la percentuale dei lavori effettuati? Se si arriva al 58 o al 59% per cause non dipendenti dall’affidatario lavori perché viene meno l’intera detrazione? Sarebbe stato più semplice individuare un termine per l’inizio lavori, invece di nuove complicazioni.

Il Superbonus 110% rappresenta un importante volano per la ripresa economica

CNA aveva sollecitato l’estensione della proroga almeno a tutto il 2023 e l’ampliamento agli immobili strumentali. Il Superbonus 110% rappresenta un importante volano per la ripresa economica considerando che la filiera delle costruzioni assicura un rilevante effetto moltiplicatore sulla crescita. Inoltre l’incentivo rappresenta l’unico strumento efficace per consentire all’Italia di raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni definiti la scorsa settimana in ambito europeo.

Superbonus fiscale 110%: Accordo CNA – Ordine Architetti

Accordo CNA Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Pisa Giovedì 17 dicembre 2020 ore 11 sede Ordine Architetti

CNA e Ordine degli Architetti insieme per promuovere e smuovere le molte opportunità offerte dal Suoper binus fiscale del 110%. massimizzare le ricadute sul territorio locale è la frase chiave dellAccordo.

Giovedì 17 dicembre alle ore 11 presso la sede dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Pisa (Via G.Ferraris, 21 Ospedaletto, Pisa) è stato presentato l’Accordo per una alleanza e una più forte collaborazione fra imprese e professionisti locali fra CNA Pisa e Ordine Architetti PPC sul tema del bonus fiscale del 110%. Alla conferenza stampa hanno partecipato:

La Presidente Ordine APPC Patrizia Bongiovanni ed altri membri del Consiglio dell’Ordine con il Presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano, il direttore Giuseppe Sardu ed il Responsabile progetti 110% CNA Pisa Maurizio Bandecchi.

Grazie al Superbonus al 110% chi esegue una ristrutturazione fino al 31 dicembre 2021 può contare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e che riducono il rischio sismico. La detrazione del 110% si applica anche alle spese funzionali all’esecuzione dell’intervento, quali la progettazione e le spese professionali, Iva, imposta di bollo, diritti sui titoli abilitativi edilizi.

Patrizia Bongiovanni: “i nostri iscritti sono in contatto continuo con il tessuto produttivo locale che riteniamo un partner insostituibile anche e soprattutto su questa partita del 110%. Vogliamo certo massimizzare le opportunità offerte da questa misura e nel contempo mostrare che per qualità, capillarità e affidabilità difficilmente un team ben radicato sul territorio può essere superato. Con questo accordo facilitiamo alcuni passaggi e i rapporti fra committenza, architetto e impresa, grazie anche al supporto di CNA per la consulenza e altri passaggi tecnici”.

Francesco Oppedisano “una alleanza per rinsaldare le filiere spontanee fra imprese e tecnici, che già esistono nei nostri territori. Un accordo che serve per alimentare il circuito della fiducia di cui le reti dei professionisti e delle imprese locali già dispongono e che ha bisogno di essere potenziata. Uno strumento che innesca vari tipi di soluzioni che vengono messe a disposizione della comunità e del territorio per conseguire i massimi vantaggi dalle opportunità crete dal super bonus fiscale del 110%.

“L’Accordo – spiega il dg di CNA Beppe Sardu -si sviluppa attraverso la promozione di azioni informative e formative, (per cui sono già svolti due seminari per gli aderenti all’Ordine e per le imprese aderenti a CNA organizzati in collaborazione con Agenzia Copernico CNA) centrati sul tema Ecobonus e Sismabonus 110%. E porsi l’obiettivo di supportare il settore delle costruzioni e offrire soluzioni ad hoc e procedure, in grado di favorire il rilancio del comparto e di dare le migliori garanzie per cittadini, professionisti e imprese”.

“Vogliamo alimentare il circuito della fiducia tra committente, tecnici e ditte esecutrici – ha concluso Maurizio Bandecchi responsabile dello Sportello 110% di CNA Pisa – che è fondamentale per la migliore qualità dei risultati e la correttezza dei rapporti tra tutti i soggetti. Il nostro servizio Sportello 110% svolge sia una funzione di orientamento per imprese anche per i privati. Tramite il nostro CAF possiamo apporre il necessario Visto di Conformità alle pratiche per il conseguimento del vantaggio fiscale che è indispensabile per far maturare il credito fiscale in caso di cessione (e quindi anche in caso di sconto in fattura). Il nostro servizio e la collaborazione con l’Ordine cercherà di  indirizzare, per quanto possibile, verso le soluzioni tecniche e fiscali da prospettare alla committenza in modo che essa possa essere messa nelle condizioni di poter optare le scelte migliori sia sotto il profilo delle prestazioni energetiche e/o strutturali, della convenienza e della sostenibilità economico finanziaria da parte dei soggetti esecutori le operazioni di riqualificazione energetiche e di ristrutturazione ”.

CNA sta stilando un elenco delle aziende partner associate > CLICCA QUI dove si possono iscrivere le imprese che vogliono far parte dell’elenco dei fornitori Superbonus 110% da pubblicare sul sito di CNA Pisa.

Invitiamo le imprese interessate a far parte di tale elenco a compilare il form CLICCANDO QUI

SUPERBONUS: Proroga al 2023

CNA rinnova la richiesta a Governo e Parlamento di approvare nella Legge di Bilancio la proroga del Superbonus 110% almeno fino al 2023. Prolungare la durata dell’incentivo per la riqualificazione energetica degli edifici e per gli interventi antisismici è necessario per assicurare che la misura possa essere realmente efficace.

Il Superbonus 110% consente, infatti, di centrare due obiettivi strategicirilanciare la filiera delle costruzioni con benefici rilevanti per il ciclo economico del Paese e accelerare il processo di riduzione delle emissioni per essere in regola con i target europei al 2030.

Lo stesso PNRR (Piano nazionale ripresa e resilienza) individua nella riqualificazione energetica degli edifici uno dei principali capitoli nell’ambito delle sei missioni prevedendo di destinarvi risorse per oltre 40 miliardi di euro.

Al riguardo CNA evidenzia che sarebbe di grande utilità per i cittadini e il sistema delle imprese se il PNRR fornisse maggiori dettagli sulla articolazione e la tempistica delle risorse che arriveranno con il Next Generation EU.al

Superbonus e Impresa 4.0: qui si gioca la ripresa del Paese

Il Superbonus 110% e Impresa 4.0 possono rappresentare gli elementi trainanti ai quali incardinare le politiche di ammodernamento del Paese accompagnando il rafforzamento del tessuto produttivo con un’attenzione particolare al sistema della micro e piccola impresa. E’ quanto sostiene la CNA in un articolo pubblicato su Il Foglio.

Il Piano 4.0, secondo l’Associazione, ha dimostrato di essere un efficace strumento testimoniato dalla crescita degli investimenti delle imprese del 3,5%, ha quindi innescato una prima inversione di marcia, ma occorre più tempo e strumenti più incisivi per consolidarne l’efficacia.

Il Superbonus 110%, si legge nell’articolo, rappresenta invece l’evoluzione dei vari incentivi avviati nel 1998 proprio su impulso della stessa Associazione. Se l’Italia intende centrare il target al 2030 in termini di taglio di emissioni, il Superbonus è l’unico strumento possibile. Sul piano economico, sostiene la CNA, ha le potenzialità per innescare quella scossa di cui l’Italia ha un tremendo bisogno per ripartire. Proprio per questo CNA ha elaborato una serie di proposte per potenziare e migliorare l’incentivo.

Clicca qui per leggere l’articolo.

CNA sportello 110% – Aderisci anche tu

CNA sta stilando un elenco delle aziende partner associate CNA che vogliono far parte dell’elenco dei fornitori Superbonus 110% da pubblicare sul sito di CNA Pisa.

Se siete interessati a far parte di tale elenco, vi invitiamo a compilare il form CLICCANDO QUI: https://forms.gle/tPdYW6Svrm2ftuor5

In base alle preferenze espresse, sarete contattati da altre aziende per collaborazioni o dal privato cittadino.

ATTENZIONE: i contatti che inserirete nel form saranno pubblicati sul sito di CNA Pisa

Per ulteriori chiarimenti potete contattare il Coordinatore Sindacale di Riferimento

Rivedere i criteri dei Ristori: La Camera ha accolto la richiesta di CNA

Il Parlamento accoglie la richiesta della CNA di modificare i criteri per i ristori superando i codici Ateco e ampliare la moratoria fiscale. L’Aula della Camera infatti ha approvato praticamente all’unanimità la risoluzione per lo scostamento di bilancio. Un passo in avanti importante che ora dovrà essere rapidamente tradotto in un nuovo meccanismo per erogare i contributi a fondo perduto.

La risoluzione indica che nel “quadro delle risorse sono da considerarsi favorevolmente le proposte volte a rafforzare l’efficacia degli interventi per il sostegno dei lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, attraverso l’ampliamento della moratoria fiscale a tutte le attività economiche che hanno subito importanti cali di fatturato”.

Inoltre la risoluzione prevede che è “necessario avviare un confronto per la definizione di un meccanismo organico di natura perequativa che vada oltre le aree di rischio pandemico e i codici Ateco e si basi sul rimborso di parte dei costi fissi, prevedendo la possibilità di attribuire i ristori anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che non ne hanno beneficiato”.

Con la crescita dei contagi e la differenziazione delle restrizioni su base regionale, CNA ha subito sottolineato che i meccanismi individuati nei decreti ristori non riescono a dare adeguata tutela alle imprese, autonomi e professionisti. La situazione ha reso totalmente inadeguato

Il meccanismo dei codici Ateco, che richiedono quotidiani aggiustamenti. Diventa quindi indispensabile adottare come criterio per acceder al contributo a fondo perduto il calo di fatturato, unico strumento che effettivamente fotografa l’andamento delle imprese. In questa logica il riferimento non può essere limitato allo scorso mese di aprile ma dovrà tenere in considerazione un periodo più congruo, considerando la ciclicità di molti settori dell’economia.

Il decalogo CNA per riaccendere i riscaldamenti

Dal 15 ottobre si accenderanno i termosifoni nella maggior parte dei comuni italiani. La stagione del riscaldamento sta quindi per ripartire ed è opportuno ricordare come utilizzare al meglio i nostri impianti, risparmiando sui consumi energetici e, di conseguenza, economizzando sulla bolletta che andremo a pagare.

Ecco il decalogo di CNA Installazione Impianti:

  1. Innanzitutto per avere un impianto sicuro ed efficiente lo dobbiamo sottoporre annualmente a manutenzione da parte di un tecnico abilitato.
  2. Facciamo controllare periodicamente (ogni 4 anni, ma in alcune regioni ogni 2) anche l’efficienza energetica del nostro impianto dal tecnico abilitato che annoterà ed aggiornerà i dati rilevati nel libretto d’impianto che tutti dobbiamo obbligatoriamente avere.
  3. Se non lo abbiamo già fatto, installiamo una caldaia a condensazione. Ci permetterà di ottimizzare al meglio i consumi energetici in quanto, rispetto alle caldaie “tradizionali” ormai da qualche anno fuori commercio, quelle a condensazione recuperano e sfruttano anche il calore dei fumi prodotti dalla combustione e del vapore acqueo che i fumi stessi contengono; il risparmio di combustibile su base annua si attesta mediamente intorno al 15-20%. Inoltre il costo della caldaia a condensazione e del relativo intervento di installazione sono soggetti all’Ecobonus.
  4. Usiamo correttamente i cronotermostati evitando di trasformare la nostra casa in una sauna. Dato che surriscaldare la propria abitazione è dannoso sia per la salute che per il portafoglio, è opportuno regolare sia la temperatura (massimo 20-22°, ma anche 19° bastano e avanzano), sia le ore di accensione giornaliera che possono variare a seconda della zona climatica nella quale ci troviamo. Va considerato che ogni grado in meno consente di consumare dal 5% al 10% di combustibile.
  5. Non mettere ostacoli davanti o sopra il termosifone. Coprire il termosifone con rivestimenti vari o collocarci davanti un divano, delle tende, etc. riduce significativamente la sua capacità di riscaldare l’ambiente con conseguente spreco di energia (e di denaro).
  6. Assicuriamoci di avere degli infissi efficienti. Se abbiamo un impianto di riscaldamento ben funzionante, ma disperdiamo il calore all’esterno perché i nostri infissi sono un colabrodo energetico stiamo spendendo soldi inutilmente.
  7. In caso di impianto centralizzato condominiale installiamo sui termosifoni le valvole termostatiche. Oltre ad essere un obbligo di legge già da qualche anno (2017), il corretto utilizzo di questi dispositivi ci consente di adattare la temperatura ai singoli ambienti, di risparmiare energia e di ridurre di conseguenza fino al 15% le spese relative al funzionamento dell’impianto. Le valvole termostatiche, infatti, sono strumenti che aprono o chiudono la circolazione dell’acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura impostata aiutando a concentrare il calore negli ambienti più frequentati e ad evitare sprechi.
  8. Non teniamo il riscaldamento acceso quando non siamo presenti in casa.
  9. Di notte schermiamo le finestre. Per evitare la dispersione del calore verso l’esterno è opportuno chiudere le persiane o le tapparelle.
  10. Infine un suggerimento low cost: mettiamo i pannelli riflettenti tra la parete ed il termosifone. Il pannello termoriflettente è una soluzione economica che permette di ottimizzare la distribuzione di calore in casa. Posizionandolo sul muro retrostante il termosifone la dispersione di energia sarà contenuta e l’ambiente resterà confortevole più a lungo.

Clicca qui per scaricare la guida di CNA Installazione Impianti

Aperti per Ferie

Ad agosto non tutti chiudono. Anzi qualcuno sta aperto proprio per garantire servizi e prodotti.

Aperti per Ferie è l’elenco delle attività associate a CNA, divise per settore, che resteranno aperte per tutto il mese e che potrete contattare in caso di necessità.

L’elenco è parziale e passibile di modifiche (ad oggi sono presenti solo gli associati di CNA che hanno risposto finora all’appello).

CLICCA QUI per scaricare l’elenco delle attività: APERTI PER FERIE 2020