Emergenza vuotatura fosse biologiche – Occorrono centri di stoccaggio

Occorrono immediatamente centri di stoccaggio temporaneo o definitivo. È questa l’unica soluzione per questa gravissima emergenza rifiuti

È necessario che la Regione Toscana con il coinvolgimento dei Prefetti individui immediatamente siti dove effettuare lo  stoccaggio temporaneo o definitivo dei  cosiddetti ‘fanghi da depurazione’. Lo afferma CNA Toscana che ieri pomeriggio ha tenuto una riunione con le imprese di autospurgo, alla quale hanno partecipato numerose imprese del settore nonostante sia stata convocata con solo un giorno di preavviso (in allegato una foto).

“CNA Toscana incontrerà l’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni, e invierà in giornata una lettera ai Prefetti per sottolineare la gravità del problema e l’urgenza di affrontarlo” dichiara Giuseppe Brasini, presidente CNA FITA Toscana.

Anche le imprese di autospurgo non possono effettuare il proprio lavoro di vuotatura fosse biologiche e pulitura pozzi neri: la recente sentenza del TAR della Lombardia ha bloccato di fatto tale attività in questa regione dove veniva inviata la maggiore quantità dei  cosidetti ‘fanghi da depurazione’ prodotti in Toscana (tali fanghi devono essere per legge smaltiti in centri specializzati o bruciati negli inceneritori).

Dal momento che le imprese che effettuano questo lavoro sono obbligate a smaltire entro 48 ore altrimenti incorrono nel penale e gli impianti privati esistenti in Toscana stanno chiudendo tutti per ferie e/o manutenzione, gli autospurghi non sono in grado di effettuare il servizio.

Dal 6 agosto infatti centri privati non accetteranno più conferimenti e di conseguenza da lunedì l’attività delle imprese di autospurgo sarà bloccata con gravi conseguenze economiche per tali imprese, oltre ai disagi per la cittadinanza (privati cittadini, ospedali, musei, alberghi, ecc. ecc.).

Il problema riguarda anche società pubbliche: Publiacqua ha comunicato alle imprese di autospurgo la chiusura immediata dei propri impianti, in conseguenza sempre della sentenza del TAR della Lombardia, poiché ha difficoltà nello smaltire i fanghi disidratati prodotti dall’impianto stesso.

Aggiunge Michele Santoni, portavoce settore trasporto merci CNA Toscana: “Sulle soluzioni di medio/lungo periodo è auspicabile che il governo proceda alla revisione del decreto legislativo 99/92 relativo allo spandimento dei fanghi in agricoltura; nell’immediato occorrono soluzioni tampone con l’individuazione di centri di stoccaggio temporaneo. E’ necessario però che la Regione garantisca alle imprese la certezza della destinazione dove conferire e anche dove effettuare il trattamento: occorre un piano preciso per non ritrovarsi nuovamente all’emergenza, magari per un’altra tipologia di rifiuto. E’ impensabile infatti che, come sta già accadendo, siano contattati paesi come Bulgaria e Polonia per lo smaltimento di tali fanghi, con conseguenze economiche pesanti per cittadini e imprese”.

CNA Toscana invita le imprese di autospurgo a contattare gli uffici dell’Associazione per la necessaria assistenza.

AUTOTRASPORTO – Rinvio del fermo dei servizi a settembre

Il 26 Luglio 2018 UNATRAS ha incontrato il Ministro Toninelli ed ha differito il fermo all’ultima settimana di Settembre 2018

Ecco, di seguito  il resoconto del responsabile nazionale FITA CNA Mauro Concezzi circa l’esito della trattativa con il governo che ha determinato il rinvio del fermo dei servizi annunciato per il 6-9 agosto e per adesso rinviato all’ultima settimana di settembre.

“Vi informiamo dell’esito dell’incontro che si è svolto il 26 Luglio 2018, in merito all’agognato confronto con i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per affrontare le tematiche relative alle rivendicazioni che hanno portato UNATRAS (Unione Nazionale Associazioni Trasporto Merci, organismo unitario di coordinamento fra le associazioni di categoria dell’autotrasporto di merci per conto di terzi a cui aderiscono: ASSOTIR, CNA – FITA, CONFARTIGIANATO TRASPORTI, FAI, FIAP, SNA CASARTIGIANI, UNITAI), alla proclamazione del fermo dei servizi di autotrasporto dal 6 al 9 Agosto c.a.

All’incontro ha partecipato il Ministro Toninelli, lasciando poi la prosecuzione della riunione al Sottosegretario Edoardo Rixi.

Hanno preso parte all’incontro anche il Vice Capo di Gabinetto, D.ssa Maria Teresa Di Matteo e il responsabile della Direzione generale per il trasporto stradale e per l’intermodalita, Dr. Antonio Parente.

Il Ministro ha introdotto i lavori scusandosi per l’intempestività della convocazione ma ha spiegato che ciò è dipeso dalle tantissime questioni a cui è stato chiamato in questi primi mesi di insediamento.

Tra le tematiche più urgenti da affrontare ci sono sicuramente quelle sollevate dall’autotrasporto e per questo, ha spiegato il Ministro, per questo è stato fatto il possibile per promuovere l’incontro con le associazioni datoriali di questo settore.

Toninelli ha quindi chiesto ad UNATRAS di entrare nel merito delle criticità rivendicate in occasione della proclamazione del fermo.

I rappresentanti dell’organismo unitario di coordinamento dell’autotrasporto, hanno ricordato che le aspettative più stringenti sono legate alla questione di una migliore definizione degli importi delle deduzioni forfetarie per le quali la richiesta è quella della riconferma dei 51 euro riconosciuti lo scorso anno (il comunicato del MEF del 16.7.2018 prevede 38 euro); altrettante principali ed impellenti criticità riguardano: la certezza delle risorse strutturali (48 milioni di euro in meno nel 2019 e 2020; a partire dal 1° Gennaio 2019 taglio del 15% sul fondo destinato al recupero delle accise: 254.655.000 euro in meno) – il contingentamento della circolazione dei veicoli pesanti imposto dall’Austria – il ripristino della piena funzionalità del sistema delle revisioni dei mezzi pesanti presso le Motorizzazioni – la ripubblicazione dei “costi minimi di sicurezza” ed il rispetto dei tempi di pagamento – l’estensione del rinvio della fatturazione elettronica anche agli acquisti di carburante effettuati extrarete. 2

Il Ministro Toninelli, sul tema delle deduzioni forfetarie, ha informato che sta dialogando con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per cercare di ottenere un incremento dei 38 euro ufficializzati dallo stesso MEF con il comunicato n°112 del 16 Luglio 2018.

Toninelli ha esplicitato di essere perfettamente consapevole che mantenere l’importo attualmente indicato dal MEF, significherebbe non solo disattendere le aspettative delle imprese ma anche e soprattutto, determinare un aumento delle tasse che lui vuole assolutamente scongiurare o comunque ridurre al minimo.

Il Ministro ha inoltre spiegato che con l’attuale stanziamento dedicato a questa voce, 67,6 milioni di euro, il proporzionale importo da riconoscere avrebbe dovuto essere inferiore a 35 euro.

Secondo il MEF infatti, da alcuni anni, a seguito dell’introduzione nel modello della dichiarazione dei redditi di alcuni righi e codici dedicati, è possibile individuare esattamente lo stanziamento complessivo necessario che, per l’anno 2017, a fronte dei 51 euro riconosciuti per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore (ai sensi dell’art. 66, comma 5, primo periodo, del TUIR), è stato di 100 milioni di euro (anche se la cifra ufficialmente stanziata è stata pari a 70 milioni di euro): la riparametrazione di questa cifra ai 67,6 milioni di euro disponibili per il 2018 da un valore per impresa pari a € 34,476 / viaggio fuori comune.

L’indicazione di 38 euro, rappresenta pertanto un primo piccolo risultato dello scontro-confronto con il MEF: Toninelli si è impegnato a proseguire il confronto con il MEF per cercare di ottenere ancora di più e far emettere, in tempi utili, un nuovo comunicato che vada oltre la sopra richiamata cifra sottolineando, nello stesso tempo, che non ci sono certezze in tal senso e di non aspettarsi incrementi eccezionali.

Prime risposte concrete che, stando a quanto affermato dal Ministro, dovrebbero arrivare con il riconoscimento di maggiori deduzioni da ufficializzare con un nuovo comunicato MEF da emettere prima del 20 Agosto 2018, termine ultimo per effettuare il pagamento delle tasse con la sola maggiorazione dello 0,40%.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti si è quindi impegnato ad istituire ed avviare, entro Settembre, un tavolo di confronto palesando così, la volontà di affrontare quanto prima le pesanti difficoltà che affliggono le imprese di autotrasporto e lavorare per un processo di ristrutturazione del settore nel comune interesse di stabilire regole certe e garantire la competitività delle imprese italiane.

Il Ministro a fronte di questi impegni ha chiesto di concedergli il tempo minimo necessario per avere riscontri dal MEF e per avviare il tavolo permanente di confronto e pertanto, di revocare il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto.

I membri di UNATRAS, hanno ritenuto il confronto utile per l’avvio di una interlocuzione ma senza risposte concrete per le rivendicazioni avanzate dalla categoria.

Nonostante ciò, UNATRAS ha apprezzato l’apertura e l’impegno manifestato, anche dal Sottosegretario Rixi, per questo motivo ha ritenuto, all’unanimità, di attendere l’esito di quanto dichiarato dal Ministro senza revocare il fermo programmato dal 6 al 9 agosto ma di differirlo all’ultima settimana di Settembre.

(FONTE:Circolare CNA Fita n. 15/2018)

FITA CNA – Proclamato il fermo del trasporto dal 6 al 9 agosto

È blocco tir: senza circolare Agenzia mancati risparmi fino a 12.700 euro

Dall’ultima protesta sono passati più di dieci anni, ma la misura è colma e i padroncini hanno deciso di replicare. Patrizio Ricci, presidente CNA Trasporti al Corriere della Sera spiega i motivi del blocco dei tir in programma per il 6,7,8 e 9 agosto: senza la circolare dell’Agenzia delle Entrate che dovrebbe rendere operative le deduzioni, fermi i 68 milioni previsti dal precedente Governo. Un risparmio mancato per ogni impresa tra i 3mila e i 12.700 euro l’anno. La beffa dei ritardi nella presentazione delle denunce dei redditi, che gli autotrasportatori non hanno potuto presentare nei termini previsti (30 giugno). “La scadenza della denuncia dei redditi non può essere rimandata” dichiara Ricci.

Per informazioni:

Maurizio Bandecchi – CNA Pisa

Maurizio Bandecchi 

bandecchi@cnapisa.it
348 7807224

CNA Fita – Deduzioni Forfetarie

Il mondo dell’artigianato sollecita per la terza volta la diffusione del comunicato dell’Agenzia delle Entrate

Il 2 Luglio 2018, CNA Fita, le associazioni di riferimento dell’artigianato ed il mondo della cooperazione, si sono attivate nuovamente per sollecitare il Ministro Toninelli per la diffusione del comunicato dell’Agenzia delle Entrate che rende noti gli importi ed effettivamente fruibile la deduzione forfetaria per spese non documentate in base ai viaggi effettuati personalmente dagli esercenti autotrasporto c/terzi di minori dimensioni (Art. 66, comma 5, TUIR).

Per cercare di ovviare al fatto, poi concretizzatosi, di arrivare, anche quest’anno, alla dichiarazione dei redditi senza ancora conoscere l’importo esatto della misura e con tutte le criticità che ne conseguono, il 24 Maggio 2018 era stata inviata la prima lettera di sensibilizzazione al Vice Capo di Gabinetto Dottoressa Maria Teresa di Matteo e quindi , il 7 Giugno c.a., come UNATRAS, era stato sollecitato il Ministro Toninelli appena insediato.

L’impegno preso dal precedente Governo è quello di riconoscere alle imprese di autotrasporto aventi titolo, l’importo di euro 51,00 per i viaggi effettuati fuori dall’ambito comunale e di euro 17,85 per quelli effettuati in ambito comunale.

Le imprese di autotrasporto artigiane rappresentano il 68,86% del totale delle imprese iscritte alla CCIAA e sono quelle che maggiormente hanno subito gli effetti della congiuntura.

Per ovviare a tutte le difficoltà correlate alla predisposizione delle dichiarazioni dei rettiti e salvaguardarle le imprese da ulteriori e pesanti criticità, è stato nuovamente chiesto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli di intervenire, anche nei confronti del MEF, per sollecitare la diffusione della circolare con cui vengono individuati gli importi come già stabiliti ed attesi dalla categoria.

Ci riserviamo di inviare tempestiva comunicazione non appena avremo un cenno di riscontro.

RIMBORSO ACCISE SUI CARBURANTI – Solo se viene indicata la targa

Con Nota 7 giugno 2018, n. 64837, l’Agenzia delle Dogane e Monopoli ha stabilito che ai fini del riconoscimento del credito d’accisa, gli esercenti attività di trasporto devono richiedere il rilascio della fattura elettronica al gestore di carburante con indicazione della targa del veicolo rifornito di gasolio.

L’informazione sui dati del veicolo risponde ad esigenze di verifica della spettanza del beneficio fiscale (appartenenza alla categoria ammessa al beneficio ai sensi dell’art. 24-ter, TUA) e di riconducibilità dell’agevolazione all’effettivo avente diritto che ne ha la disponibilità esclusiva.

Per informazioni: 

Francesco Manis
Ufficio Consulenza Fiscale

050876429
manis@cnapisa.it

Bus, aeroporto Galilei e Pisamover – CNA “Obiettivo: semplificare i trasferimenti”

Incontro CNA con il Sindaco Filippeschi

Il portavoce dei Bus CNA (sia a livello locale che nazionale), Riccardo Bolelli, ha incontrato in questi giorni il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, per poter direttamente rappresentare il disagio degli operatori del trasporto persone in questi primi giorni di applicazione dell’ordinanza che ha vietato l’accesso ai bus nell’area del terminal aeroportuale, per dirottarli verso il parcheggio scambiatore Aurelia collegato al Pisamover.

“Dando per assodato che c’è una determinata volontà dell’Amministrazione Comunale di mantenere il terminal bus nel parcheggio scambiatore – ha annotato Riccardo Bolelli a margine dell’incontro –, abbiamo da un lato fatto presente che si dovrebbe poter differenziare la posizione ed il ruolo dei bus turistici che non hanno flussi regolari e che hanno solo l’esigenza di fare le operazioni di carico scarico dei passeggeri nel modo più semplice e veloce possibile, da quella delle linee autorizzate e del trasporto pubblico locale che hanno altre esigenze operative. In ogni caso noi siamo impegnati fin d’ora a minimizzare l’impatto per i passeggeri dei bus che dovranno fruire del sistema parcheggio – navetta del Pisamover – sia in termini di tempi, che di facilità di accesso, che di costi. È necessario minimizzare le “rotture di carico” e le modalità di transfer dei flussi di passeggeri. E su questo registriamo con favore l’interessamento in questa direzione del Comune di Pisa, confermato dalla disponibilità anticipata dai vertici del Pisamover”.

“L’obiettivo di tutti – ha concluso Bolelli – dovrebbe essere di ottimizzare il servizio di accesso al terminal aeroportuale in tutti i suoi aspetti e per tutte le situazioni, lasciando da parte singoli egoismi e piuttosto collaborare tutti, Istituzioni infrastrutture e imprese nella direzione di migliorare la capacità di accoglienza della nostra Regione, nell’ottica della migliore gestione possibile della risorsa turistica, linfa decisiva dell’economia toscana”.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA Pisa)

AUTOTRASPORTO – Quali prospettive fra campagna #stopdumping e nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro

ASSEMBLEA TERRITORIALE IMPRESE DI TRASPORTO

14 aprile ore 9,30

Sala Bonsignori Sede CNA Pisa (via Carducci 39 La Fontina, S. Giuliano Terme)

 

Scopri il programma

 

Saluti

Roberto Calvani portavoce CNA Trasporto Merci Pisa

Michele Santoni portavoce CNA Trasporto Merci Toscana

introduzione

campagna “stop dumping” e dati autotrasporto

Maurizio Bandecchi coordinatore CNA Trasporto Merci Pisa

Relazione

il nuovo ccnl fra modifiche e opportunità

Riccardo Masini coordinatore regionale Unione CNA FITA Toscana

 

Dibattito

 

Conclusioni

Giuseppe Brasini

presidente Regionale Unione Trasporto CNA FITA Toscana

 

Al termine verrà offerto un aperitivo

FORMAZIONE – Corso per gestori di imprese di trasporto di merci su strada conto terzi con autoveicoli compresi fra 1,5 e 3,5 tonnellate

Sei impegnato in un’attività di trasporto conto terzi ma non sei ancora abilitato?
Intendi avviare un’attività in proprio nel trasporto conto terzi con piccoli mezzi?

In poche settimane puoi avere l’abilitazione e quindi andare a svolgere in proprio l’attività, a norma di legge, con mezzi di massa complessiva a pieno carico compresi  tra 1,5 e 3,5 tonnellate.

CORSO DI FORMAZIONE PER GESTORI DI IMPRESE DI TRASPORTO DI MERCI SU STRADA Conto Terzi CON AUTOVEICOLI compresi fra 1,5 e 3,5 tonnellate

IMPORTANTE: La scadenza per le iscrizioni la data è il 19 aprile. Ancora pochi posti disponibili

Destinatari

Tutti coloro che intendono svolgere l’attività imprenditoriale di trasporto

merci conto terzi con autoveicoli superiori a 1,5 t. e inferiori o pari a 3,5 t.

Cosa fare e come fare?

Partecipa al nostro corso riconosciuto dal Ministero dei Trasporti che parte il 01 Febbraio 2018a Pisa e si conclude ad Aprile 2018.  E’ un corso intenso perché dura 74 ore ma è organizzato in modo tale da consentire di portare comunque avanti un’attività lavorativa nello stesso periodo. Il corso fornisce la preparazione necessaria prevista dal decreto Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti del 30/07/2012, per accedere al titolo necessario all’iscrizione all’Albo Autotrasporto merci CT.

Certificazione finale

Rilascio dell’Attestato valido per il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Ti interessa?
Allora affrettati, la scadenza per le iscrizioni è fissata al 19 aprile 2018

Programma

Elementi di diritto civile

Elementi di diritto commerciale

Elementi di diritto sociale

Elementi di diritto tributario

Gestione commerciale e finanziaria dell’impresa

Accesso al mercato

Norme tecniche e di gestione tecnica

Sicurezza stradale

Articolazione del percorso formativo

70 ore di corso + 4 ore per la verifica finale.

IMPORTANTE: La scadenza per le iscrizioni la data è il 19 aprile. Ancora pochi posti disponibili!

Per maggiori informazioni (iscrizioni e prezzi):

Sabrina Pavolettoni 
pavolettoni@cnapisa.it
050-876543

Marlene Rocchi  
rocchi@cnapisa.it
050-876556/572

CNA FITA – Stop dumping nell’autotrasporto

A Pisa dal 2010 -136 imprese, una su cinque
Per invertire la rotta “istituzioni a fianco delle imprese di trasporto”

CNA Fita di Pisa  con il suo presidente Roberto Calvani così come sta avvenendo in altri territori, lancia l’allarme “il Governo, la politica blocchino il tentativo di apertura indiscriminata dei vettori esteri ed anche vettori italiani che si sono mascherati dietro fittizie sedi estere eludendo le norme italiane  e che operano nel territorio nazionale, praticando forme di concorrenza sleale nei confronti degli autotrasportatori italiani”. I dati allarmanti forniti da CNA Fita parlano chiaro, negli ultimi anni l’autotrasporto Italiano ha perso importanti quote di mercato per colpa di una concorrenza con la quale è impensabile poter competere. A farne le spese  sono state soprattutto le Piccole e Medie Imprese Artigiane dell’autotrasporto che dal 2008 sono diminuite di  25.587 unità (fonte movimprese – elaborazione dati CNA Fita).

In Provincia di Pisa si pensi che nel 2010 nel trasporto merci erano 707 imprese attive, mentre nel 2017 (dati della Camera di Commercio rilevati a fine anno, e pubblicati a febbraio 2018) erano diminuiti fino a 571, cioè 136 imprese in meno, un crollo di quasi il 20%, una impresa su cinque che ha chiuso ed erano quasi 800 negli anni pre-crisi.

Le imprese di autotrasporto italiane che fino al 2008 avevano un ruolo in Europa in quasi dieci anni hanno visto perdere competitività e capacità di aggredire il mercato del trasporto internazionale, assistendo  anno dopo anno  ad una vera e propria invasione di operatori che stanno occupando importanti spazi nel mercato nazionale attraverso forme di cabotaggio non sempre regolare e spesso effettuato dalle cosiddette imprese “estero vestite”, imprese italiane che hanno de-localizzato la propria attività nei nuovi paesi dell’est emergenti.

In questi giorni, a Bruxelles, con il dibattito sulle norme contenute nel pacchetto mobilità, si stanno determinando le sorti ed il futuro delle imprese di autotrasporto: per la sopravvivenza delle imprese  di un comparto strategico come quello del trasporto e della logistica, è necessario che  si adottino urgentemente misure in grado di arginare fenomeni distorsivi della concorrenza. Non intervenire vuol dire mettere l’autotrasporto Italiano nelle mani di altri, non possiamo competere con chi, in nome della libera circolazione delle merci esegue trasporti con un costo del lavoro di 8 € all’ora, con costi di gestione generalmente più bassi e una tassazione favorevole.

Il tema del distacco transnazionale e del dumping sociale praticato dalle imprese estere di autotrasporto è uno degli argomenti ricorrenti delle rivendicazioni avanzate al MIT dalle associazioni di rappresentanza delle imprese e dai sindacati dei lavoratori.

La richiesta è quella di introdurre normative che contengano l’uso, spesso illegale e distorto, del distacco transnazionale.

COSA CHIEDIAMO

  • NO alla liberalizzazione del cabotaggio stradale
  • NO all’uso illegale e distorto del distacco transnazionale
  • Maggiori controlli per la verifica della regolarità delle operazioni di  trasporto internazionale e di cabotaggio.
  • NO all’estensione della possibilità di noleggiare veicoli di massa > 6 ton, alle imprese di trasporto in conto proprio;
  • NO alla disapplicazione delle norme sui tempi di guida e di riposo ai trasporti non commerciali, senza limiti di massa;
  • Una nuova articolazione dei riposi settimanali degli autisti.

“I nostri Europarlamentari, le istituzioni siano a fianco delle PMI dell’autotrasporto per contrastare la concorrenza sleale” è l’appello finale dei vertici FITA.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

AUTOTRASPORTO – Corso di formazione per gestori imprese di trasporto di merci su strada conto terzi

Intendi avviare un’attività in proprio nel trasporto conto terzi con piccoli mezzi?
Sei impegnato in un’attività di trasporto conto terzi ma non sei ancora abilitato?
In poche settimane puoi avere l’abilitazione e quindi andare a svolgere in proprio l’attività, a norma di legge, con mezzi di massa complessiva a pieno carico compresi  tra 1,5 e 3,5 tonnellate.

CORSO DI FORMAZIONE PER GESTORI DI IMPRESE DI TRASPORTO DI MERCI SU STRADA Conto Terzi CON AUTOVEICOLI  compresi fra 1,5 e 3,5 Tonn.

Destinatari

Tutti coloro che intendono svolgere l’attività imprenditoriale di trasporto

merci conto terzi con autoveicoli superiori a 1,5 t. e inferiori o pari a 3,5 t.

Cosa fare e come fare?

Partecipa al nostro corso riconosciuto dal Ministero dei Trasporti che parte il 01 Febbraio 2018a Pisa e si conclude ad Aprile 2018.  E’ un corso intenso perché dura 74 ore ma è organizzato in modo tale da consentire di portare comunque avanti un’attività lavorativa nello stesso periodo. Il corso fornisce la preparazione necessaria prevista dal decreto Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti del 30/07/2012, per accedere al titolo necessario all’iscrizione all’Albo Autotrasporto merci CT.

Certificazione finale

Rilascio dell’Attestato valido per il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Ti interessa? Allora affrettati, la scadenza per le iscrizioni è fissata al 29 Gennaio 2018

Programma

Elementi di diritto civile

Elementi di diritto commerciale

Elementi di diritto sociale

Elementi di diritto tributario

Gestione commerciale e finanziaria dell’impresa

Accesso al mercato

Norme tecniche e di gestione tecnica

Sicurezza stradale

Articolazione del percorso formativo

70 ore di corso + 4 ore per la verifica finale.

Il corso partirà a Febbraio 2018 al raggiungimento del numero minimo di 15 iscritti, fino ad un massimo di 20. 

IMPORTANTE: La scadenza per le iscrizioni la data è prorogata e verrà definita al più presto. 

Per maggiori informazioni (iscrizioni e prezzi):

Sabrina Pavolettoni 
pavolettoni@cnapisa.it
050-876556

Marlene Rocchi  
rocchi@cnapisa.it
050-876556