Sì alle targhe prova, la soddisfazione di Cna Pisa

Carrozzieri e autoriparatori pisani tirano un sospiro di sollievo

Dopo quasi 2 anni si mette la parola fine in ordine alle controversie derivanti dall’impiego della cosiddetta targa prova sui veicoli già immatricolati.

“Con il decreto legge infrastrutture e trasporti, approvato lo scorso 2 settembre dal Governo Draghi, l’esecutivo autorizza l’uso della targa prova da parte delle imprese di autoriparazione con riferimento ai veicoli provvisti di carta di circolazione. Si tratta di uno strumento di lavoro fondamentale per tutte quelle attività del settore che, per ragioni legate alla manutenzione dei veicoli, debbano poter circolare su strada”.

Una battaglia portata avanti in questi anni da CNA che ha sollecitato a più riprese e in tutte le sedi istituzionali un’ istanza particolarmente sentita dalla categoria

Marcello Bertini CNA Pisa

Marcello Bertini – CNA Pisa

“Non possiamo che confidare nel parlamento che, nell’iter di conversione del decreto, ratifichi senza indugio una norma tanto attesa da tutti gli artigiani del comparto e vi aggiorneremo come sempre su ogni ulteriore sviluppo” commentano Maurizio Giusti, presidente meccatronici Cna Pisa, Gabriele Bottoni presidente Carrozzerie Cna Pisa e Marcello Bertini coordinatore sindacale CNA Pisa (nella foto qui accanto).

Guarda al futuro facendo rete: CNA e Co.Re.A.Pi per affrontare le prossime sfide

Partecipazione, unità di intenti e rafforzamento di vecchie e nuove sinergie

Si è svolto, al ristorante “Ganzo” in via del Risciolo a Montopoli Val d’Arno, il consueto pranzo sociale organizzato da CO.RE.A.PI, il Consorzio di Revisioni Artigiani Pisani con sede nella zona industriale La Bianca di Pontedera.

Un’occasione di confronto, dialogo e pianificazione degli obiettivi futuri da mettere a segno insieme a CNA Pisa

CO.RE.A.PI, nato nel 1998, conta oggi oltre 30 soci ed è un punto di riferimento nonché un collante aggregativo per le imprese e per il territorio. Nel corso degli anni ha infatti raggiunto alti livelli di professionalità nel servizio revisioni, a garanzia dei mezzi circolanti ed in conformità con le norme che disciplinano la circolazione stradale. Oggi è autorizzato ad effettuare le revisioni periodiche di autoveicoli ed autocarri fino a 35 quintali, nonché ciclomotori e motoveicoli a due, tre e quattro ruote.

Sin dall’inizio dell’attività del Consorzio, queste aziende hanno creduto al valore di questa impresa, che opera sia al servizio delle stesse ditte associate, sia dei singoli automobilisti, comunità od enti, che vi si rivolgono

A suggellare l’importanza di questo consorzio e del servizio che svolge la presenza, al pranzo sociale, anche del Presidente Nazionale CNA Autoriparatori Franco Mingozzi e del Segretario Nazionale CNA Autoriparatori Antonella Grasso.

Entusiasmo e unità di intenti sono stati confermati dal Presidente di COREAPI Giuseppe Desideri che ha detto:

“Ciò che abbiamo raggiunto in questi anni è merito della collaborazione di tutti i soci e dipendenti: infatti il nostro scopo è riuscire a trasmettere volontà ed entusiasmo per crescere insieme e portare avanti questa realtà”

Parole ribadite dal coordinatore sindacale di Cna Pisa Marcello Bertini che ha aggiunto:

“Alle legittime domande “come usciremo dalla pandemia” e “come ci chiederà di atteggiarci la ripresa” non è facile rispondere ma ecco il fondamentale ruolo di una associazione di categoria come la CNA con il suo ruolo di immaginare per quanto possibile il futuro e di progettarlo insieme ai suoi aderenti quali il COREAPI. Il mondo dell’autoriparazione non rimarrà certo estraneo a questo potente flusso di trasformazione ma dovrà esserne attore protagonista nel gestirlo, ad esempio rivedendo la legge di settore partendo dalla figura professionale del responsabie tecnico piu’ adatta fino ad arrivare alle priorità delle nostre imprese quali l’ammodernamento della pubblica amministrazione, il contrasto radicale alla cattiva burocrazia e la revisione del fisco. Risultati che dovranno seguire nel breve tempo gli ultimi ottenuti quali l’utilizzo della targa prova e l’aumento della tariffa per i centri di revisione”.

A concludere il presidente di Cna Pisa, Francesco Oppedisano:

“La collaborazione tra CNA Pisa e CO.RE.A.PI è ormai collaudata e fondata sulla convergenza di visione e di obiettivi. Il mondo dell’automotive è sicuramente uno di quelli che, tra transizione green e digitale, affronterà i cambiamenti più importanti nel medio periodo. Guardare al futuro facendo sistema è sicuramente il modo migliore per affrontare le sfide del mercato ed essere sempre, insieme, al servizio del nostro territorio.”

[Nella foto da sinistra verso destra: Alberto Sardelli, Giuseppe Desideri, Maurizio Giunti (presidente Cna Autoriparatori), Antonella Grasso (segretario nazionale Cna Autoriparatori), Franco Mingozzi (presidente nazionale Cna Autoriparatori), Marcello Bertini, Sandro Ciulli, Francesco Oppedisano e Francesco Avella]

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Trasporto pubblico, contrasto all’abusivismo e presentazione dei nuovi vertici di Cna Pisa

Si è svolto ieri mattina in Comune a Pisa l’incontro tra i nuovi vertici di CNA Pisa Trasporto Persone e l’amministrazione comunale rappresentata dagli assessori Massimo Dringoli e Paolo Pesciatini

Per Cna Pisa hanno partecipato il coordinatore sindacale Sabrina Perondi, Giulia Melighetti coordinatore CNA NCC Bus, Riccardo Bolelli (nella foto, primo da destra), Presidente CNA NCC Bus, Massimiliano Corbo, Vice Presidente NCC Auto e Claudio Sbrana (nella foto secondo da destra), Presidente CNA Taxi Pisa.

CNA Pisa ha chiesto il potenziamento delle misure di controllo, specie in zona stazione

Al centro della tavola rotonda temi di estrema attualità a partire dalla richiesta avanzata da CNA Pisa in ordine al potenziamento delle misure di controllo, specie in zona stazione, anche alla luce della recente aggressione subita da una giovane taxista.

Coordinamento e potenziamento dei controlli e della sorveglianza in collaborazione col comando della Polizia Municipale di Pisa, contrasto all’abusivismo e la richiesta dello spazio di sosta carico e scarico in zona stazione e zona duomo/Santa Maria anche per i clienti di NCC auto: queste le richieste avanzate dall’associazione di categoria rimasta più che soddisfatta dall’incontro avuto con l’amministrazione comunale.

“Dialogo propositivo, comunione di intenti e sinergia nel raggiungimento di obiettivi tra CNA e Comune di Pisa”

A confermarlo il coordinatore sindacale Cna Pisa, Sabrina Perondi: “Dialogo propositivo, comunione di intenti e sinergia nel raggiungimento di obiettivi: ieri mattina, oltre a presentare ufficialmente la nuova dirigenza CNA trasporti persone, abbiamo potuto affrontare con gli assessori Pesciatini (nella foto terzo da destra) e Dringoli (secondo da sinistra) temi attuali che ci vedranno entrambi impegnati nei prossimi mesi. Penso in primis al potenziamento della sicurezza e alla lotta all’abusivismo. Ottima la comunione di intenti e il proficuo dialogo avuto con l’amministrazione che ringrazio”.

Anche il Comune di Pisa ha sottolineato nel corso dell’incontro l’armonia tra la categoria dei taxisti e degli NCC di Cna Pisa uniti per il raggiungimento degli stessi importanti obiettivi.

“Un plauso a Pisa per esser stato il primo ed unico comune italiano ad aver sospeso i ticket dei bus per le escursioni didattiche”

A concludere Riccardo Bolelli (nella foto l’ultimo a destra), presidente Cna NCC BUS, che ha voluto fare un plauso all’amministrazione comunale pisana “per esser stata il primo ed unico comune italiano ad aver sospeso i ticket dei bus per le escursioni didattiche”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Trasporto pubblico: quale futuro?

Giovedì 29 luglio, alle ore 19 alla Locanda Sant’Agata di San Giuliano Terme si terrà l’ evento pubblico dal titolo “Trasporto pubblico: quale futuro?”

La ricorrenza – in occasione dei primi 10 anni di attività del Consorzio Toscano Mobilità di CNA Pisa – vedrà la partecipazione, oltre che del Presidente Nazionale CNA NCC Bus, anche di autorità e istituzioni cittadine e provinciali.

All’evento infatti parteciperanno il Presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori (o un suo delegato), l’assessore Massimo Dringoli del Comune di Pisa, il vice sindaco di San Miniato Elisa Montanelli, l’assessore Mattia Belli per il Comune di Pontedera e membri della giunta dei comuni di S.Maria a Monte e Fauglia.

Oltre ad alcuni coordinatori sindacali, ci sarà il Presidente regionale di CNA, Luca Tonini, ed il presidente regionale CNA FITA, Riccardo Bolelli.

Chiusura infrasettimanale della A1: Penalizzate numerose imprese di autotrasporto

“Ancora una volta chiusure a discapito delle imprese di autotrasporto”. Così Cna Trasporto Merci Pisa dopo la chiusura – così come la scorsa settimana – dell’ Autostrada A1 tra le uscite di Calenzano e Barberino in entrambe le direzioni a causa dei controlli al viadotto Torraccia richiesti dal MIMS.

Dopo la riunione tra le amministrazioni e i tecnici di Autostrade dello scorso martedì 13 luglio, è stata ufficializzata la chiusura nelle notti di mercoledì 14 e giovedì 15 luglio dalle 22 di sera alle 6 del mattino.

Dai comunicati di Autostrade si evince che la scelta è stata fatta perché l’orario notturno risulta essere quello meno trafficato rispetto alle ore diurne, non tenendo conto del fatto che alcune categorie di merci durante la settimana viaggiano anche in orario notturno.

“Ancora una volta a farne le spese sono le imprese di autotrasporto sia in termini economici – dal momento che aumentano vertiginosamente i costi – sia rendendo difficile per gli autisti rispettare il limite di ore di guida. Assieme a CNA FITA Toscana – incalza il Presidente CNA TRASPORTO MERCI PISA, Roberto Calvani (in foto) – ci rendiamo disponibili ad offrire il nostro contributo per cercare soluzioni condivise auspicando l’avvio di lavori seri, dai tempi certi e una volta per tutti definitivi”.

(Fonte: Ufficio Stampa Pisa)

 

CNA Fita Toscana e Confartigianato: “La Regione riconosca quanto dovuto alle aziende che implementano il TPL”

Le due associazioni denunciano il mancato saldo dei servizi che le imprese private hanno svolto nei mesi di settembre, ottobre e novembre

Un appello urgente alla Regione Toscana affinché prenda in mano la situazione e riconosca quanto dovuto alle aziende che svolgono i servizi aggiuntivi al trasporto pubblico locale. È questa la richiesta che CNA Fita Toscana e Confartigianato Autobus Operator, rivolgono all’Assessore regionale ai Trasporti, Stefano Baccelli, invitando la Regione ad intervenire in favore delle circa 150 imprese che si sono presentate alla manifestazione di interesse per l’implementazione del TPL, in vista della riapertura delle scuole.

Queste aziende, infatti, aspettano ancora il pagamento di una parte del servizio svolto nei mesi di settembre, ottobre e novembre, oltre a quello di gennaio. Si parla di una somma complessiva superiore a 482mila euro, dei quali 205.523 euro per il periodo settembre – novembre 2020 di cui  circa la metà nei lotti impegnati nelle province della Toscana costiera ( PI, LU, LI MS).

“Si tratta di cifre importanti, soprattutto per queste imprese che dall’inizio del lockdown sono rimaste ferme e con pochissimi ristori – spiega Riccardo Bolelli, portavoce regionale Ncc-bus di CNA Fita Toscana. – Questi privati, che a settembre si resero disponibili a partecipare al progetto di implementazione del TPL, promosso dalla Regione, hanno riacceso assicurazioni e sostenuto spese per sanificare i mezzi e ad oggi non hanno ancora riscosso in pieno il compenso concordato per quel servizio di ‘emergenza’. Non solo, ma adesso che in alcuni Comuni le scuole sono chiuse, molte imprese sono costrette a fermare i loro mezzi, mettendo il personale in cassa integrazione. Il timore è che il copione possa ripetersi, anche in altre città toscane, per questo chiediamo regole d’ingaggio chiare, valide fino alla fine dell’anno scolastico, che garantiscano introiti adeguati per i privati che si rendono disponibili, anche davanti a nuovi cambi nella gestione dell’attività scolastica”.

Le aziende di noleggio bus sono state fondamentali in Toscana per il potenziamento dei servizi scolastici e per garantire un servizio di trasporto pubblico sicuro ed affidabile. È anche grazie alla responsabilità e alla forza di volontà delle aziende che si è potuto anticipare il rientro in presenza degli studenti anche a gennaio, rendendo la Toscana un modello per l’intero Paese. Tuttavia, pur consapevoli delle tempistiche necessarie per svolgere i dovuti controlli di conformità, non è contemplabile in alcun modo che a metà marzo non siano state ancora pienamente regolarizzate le prestazioni di settembre, ottobre e novembre, denunciano le due associazioni di categoria. A rischio non è solo la tenuta di suddette imprese, ma quella dell’intero sistema. Inoltre, ad aggravare un quadro già critico, si è aggiunta la cancellazione di tre linee aggiuntive di TPL nel nord della Toscana, ulteriore dimostrazione della precarietà in cui verte la categoria.

“Ad oggi, ribadisce Valter Fabbri Presidente Regionale della Confartigianato Autobus Operator Toscana – siamo ancora in attesa degli importi ricordati dal collega e peraltro i termini e le tempistiche di pagamento non sono stati con noi concordati. Viviamo in emergenza ed in emergenza abbiamo voluto coscientemente contribuire con il nostro supporto alla ripartenza delle scuole. Ricordiamo che la Regione Toscana è stata lungimirante e la prima a far riaprire le scuole incrementando l’offerta di servizio di trasporto pubblico, ma oggi le imprese hanno bisogno di certezze e soprattutto di risorse per la prosecuzione dei servizi”.

Chiediamo inoltre a gran voce che le risorse in disavanzo che scaturiranno da questo nuovo parziale blocco dell’attività scolastica e quindi anche del servizio di trasporto, non vadano disperse nel bilancio generale ma rimangano a disposizione delle imprese che svolgono servizi integrativi quale indennizzo per mancato servizio. Le nostre imprese hanno sostenuto costi per ripartire che ormai non possono essere interrotti e la Regione dovrà in qualche modo farsene carico anche perché l’interruzione di parte dei servizi è arrivata 24 ore prima del blocco.

Le aziende che esercitano servizi integrativi, hanno spese di gestione e mantenimento fisse, indipendentemente dall’utilizzo intermittente dei mezzi che ci viene richiesto. Per poter gestire questa tipologia di servizio, soggetto a continuo – stop and go – riteniamo che le eventuali risorse in surplus, pertanto debbano essere destinate proporzionalmente, alle aziende che gestiscono servizi integrativi, contribuendo alla mobilità in sicurezza della popolazione e non hanno nessun altro tipo di contributo. Infine, ma non per ultimo, alla Regione chiediamo nuovamente di prendere in considerazione la richiesta di soppressione del bollo auto che nonostante i lockdown e l’interruzione dei principali servizi è sempre stato corrisposto dalle imprese nonostante gli autobus fossero fermi nei piazzali.

TAXI – Arrivati i contributi dei fondi ex concorso destinati alle misure anti-Covid

I taxisti ringraziano il Comune di Pisa

Sono stati finalmente accreditati anche gli ultimi contributi che l’Amministrazione Comunale di Pisa ha disposto in favore dei taxisti pisani come contributi eccezionali per l’emergenza Covid 19 con i fondi derivanti dal bando di concorso oneroso per le 5 nuove licenze assegnate nel 2019.

I contributi ammontano a € 597.40 ciascuno per un importo totale di €46mila.

Il ringraziamento va a tutta l’Amministrazione Comunale ed in particolare all’Assessore alle Attività Produttive Paolo Pesciatini, al dirigente del settore Attività Produttive Marco Guerrazzi ed al personale del SUAP del Comune che si dimostra sempre attento e puntuale nei numerosi adempimenti che la gestione del servizio richiede in modo pressoché quotidiano.

“Le richieste da parte dei taxisti pisani – spiegano Claudio Sbrana portavoce CNA Taxi Pisa e Toscana e Riccardo Scali presidente COTAPI- erano soprattutto simbolicamente destinate alla messa in sicurezza della vettura, dell’operatore taxi e dei passeggeri”.

“La categoria infatti ha dovuto sostenere spese aggiuntive in un periodo in cui oltretutto il lavoro è calato anche dell’90% ed anche durante i mesi migliori quelli estivi, al massimo è arrivato a essere il 20% dell’anno precedente”.

“Dopo mesi di richieste, culminate anche con una manifestazioni sui Lungarni cittadini, era arrivata sul tavolo del Comune di Pisa la richiesta di un contributo che potesse coprire almeno in parte le spese per igiene e sicurezza (paratie, sanificazione quotidiana, mascherine, guanti, gel disinfettante ed altro) sostenute da tutti i tassisti, da coprire con le risorse residue che l’Amministrazione Comunale di Pisa avevo incassato nel 2019 in seguito al bando per 5 nuove licenze (con vetture idonee al trasporto di persone con carrozzina)”.

“Con gli uffici stiamo inoltre lavorando per affrontare anche per gli ultimi casi nei confronti dei quali, fino ad ora, non è stato possibile l’erogazione del contributo per carenza di requisiti cui si sta cercando di trovare un rimedio”.

“Il prossimo obiettivo – concludono Claudio Sbrana e Riccardo Scali –  è quello di avviare il confronto per una revisione delle tariffe del servizio taxi, certamente con lo scopo di aggiornarle almeno in parte al costo della vita, visto che sono ferme da quasi dieci anni, ma soprattutto con l’intento, che speriamo l’Amministrazione Comunale possa condividere e far proprio, di renderle più chiare e trasparenti per gli utenti”.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Necessario il coinvolgimento dei privati nel trasporto pubblico

La pandemia ha posto sul tappeto i problemi del trasporto pubblico locale. La crisi economica innescata dalla pandemia e il rispettivo portato di implicazioni sociali hanno amplificato le incrinature del sistema, tanto da porre in rilievo la necessità di apprestare interventi e correttivi essenziali al suo adeguamento.

Davanti alla Commissione trasporti della Camera, CNA Fita ha rilevato che si deve procedere ad un radicale cambio di paradigma per ciò che attiene alla programmazione del trasporto pubblico locale, accreditando – in maniera strutturale – il ruolo dei privati nell’offerta dei relativi servizi. Alcune Regioni si stanno già prodigando, altre sono molto indietro, quando avrebbero, tuttavia, l’opportunità di coinvolgere molte imprese, a partire da quelle dei bus turistici.

Nel generale ridisegno della mobilità, è quanto mai opportuno sostenere e promuovere l’utilità resa alla collettività dal trasporto pubblico non di linea (taxi ed NCC). Sussistono ampi margini, infatti, per la fornitura di servizi conferenti con uno scenario socio-economico soggetto a repentini processi evolutivi. Soltanto per fare un esempio, i mesi scorsi hanno dato prova del fatto che – allo stato delle cose – soltanto taxi ed NCC sono in grado di esibire quelle caratteristiche di flessibilità capaci di corrispondere ai bisogni e alle priorità di quei territori a domanda di mobilità debole. Un primo passo, potrebbe consistere nel potenziamento e nella susseguente stabilizzazione normativa di quelle misure – si pensi al voucher mobilità – introdotte con i provvedimenti di contrasto alla pandemia, superando le attuali restrizioni territoriali che ne limitano l’efficacia alle grandi città.

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AUTOTRASPORTO – Unatras: “No a pagamento contributo a Autorità Trasporti. Intervenga subito Ministero”

La Presidenza di Unatras, il Coordinamento nazionale delle associazioni di rappresentanza del trasporto merci, esprime totale insoddisfazione per i contenuti illogici di una sentenza del Consiglio di Stato che stabilisce un principio contro l’autotrasporto, includendo quest’ultimo tra i soggetti tenuti al pagamento del contributo all’Autorità di regolazione dei Trasporti, in base al fatto che usufruisce dei servizi di un soggetto regolato quali sono i concessionari autostradali.

Il settore dell’autotrasporto, che oltre a subire una situazione di scarsa competitività nel mercato sta affrontando con estrema difficoltà la crisi pandemica ed i suoi effetti, viene ora colpita dall’affermazione di un folle ed inaccettabile principio in base ad una modifica normativa avvenuta nell’iter di conversione del Decreto Genova.

Unatras, preso atto degli effetti dirompenti che tale sentenza potrebbe avere sulle imprese di autotrasporto, chiede un urgente intervento del Ministero dei Trasporti e di avviare un’interlocuzione immediata con l’Autorità dei Trasporti che possa escludere qualsiasi ipotesi gravosa sugli autotrasportatori ed evitare episodi di agitazione della categoria.

Riapertura scuole e trasporto studenti – CNA Fita: Coinvolgere le imprese private

CNA Fita: “Le imprese private sono le uniche a disporre di mezzi e personale sufficienti e adeguati”

 CNA Fita apprezza la decisione assunta dal Governo di andare incontro alle esigenze di scuole e studenti, riconoscendo a Regioni e Comuni la facoltà di erogare servizi aggiuntivi nel trasporto per mettere al sicuro la salute degli utenti.

Il modo più appropriato per percorrere tale strada, fronteggiando le sfide che l’emergenza impone, esiste ed è fissato in un emendamento, appena approvato, alla Legge di Bilancio: ricorrere, mediante apposita convenzione, alle imprese che esercitano il servizio di noleggio di autobus per il trasporto passeggeri nonché ai titolari di licenza taxi e di autorizzazione Ncc.

Occorre, quindi, una vera e propria regia istituzionale per attivare una virtuosa collaborazione pubblico-privato.

“Soltanto le imprese, come già dimostrato agli inizi della ripresa scolastica con 28 mezzi da 12 metri impiegati e messi a disposizione nel giro di pochi giorni – spiega Maurizio Bandecchi coordinatore trasporti CNA FITA Pisa – posseggono il complesso di vetture e dispongono del personale necessario, nell’immediato, ad assicurare la riapertura delle scuole, così da colmare le carenze organizzative sofferte dal Trasporto pubblico locale. Occorre, quindi, una vera e propria regia istituzionale per attivare una virtuosa collaborazione pubblico-privato.

Da qui il bisogno avviare un confronto ai tavoli locali che coinvolga, oltre alle aziende pubbliche, gli operatori privati del territorio. Altrimenti la misura rischia di rimanere sulla carta. Come ha detto la Ministra De Micheli in audizione alla Camera dei Deputati il 27 dicembre, occorre che tutti i territori siano pronti ad aumentare la capienza dei mezzi calibrate su una partecipazione alle elezioni del 75% degli studenti. E questo anche se nei primi giorni si dovesse verificare una partecipazione ridotta al 50%.

Una prioritaria idea di mobilità che guarda al futuro

Le forme di integrazione e interscambio tra servizi pubblici di trasporto di interesse regionale e locale con i servizi di trasporto effettuati con autobus e autoservizi pubblici non di linea rappresentano una prioritaria idea di mobilità che guarda al futuro. E mettersi al tavolo con le imprese Bus e con i titolari di autorizzazioni Ncc e licenze Taxi – conclude Bandecchiè una condizione preliminare per arrivare e condividere soluzioni innovative e indispensabili per ripensare e rendere più capillare e fruibile la rete dei servizi di Tpl sul territorio anche nelle aree a domanda debole”.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA Pisa)