Artigianato e Coronavirus – Regole e richieste, settore per settore

Vademecum per ogni categoria di attività

In attesa di poter conoscere le misure di sostegno per tutte le attività economiche facciamo il punto su chi e come può operare, posto sempre che occorre in tutti i casi rispettare le prescrizioni di ordine sanitario per scongiurare i rischi di trasmissione e di contagio del coronavirus.

NDR – Il presente vademecum è in continuo aggiornamento e appena riceveremo ulteriori e più precise indicazioni cercheremo di darne conto

QUESTE SONO LE CATEGORIE CHE POSSONO OPERARE REGOLARMENTE:

  • Trasporto merci e persone
  • Attività di lavanderia
  • Pompe funebri
  • Installazione e manutenzione impianti
  • Autoriparatori
  • Alimentare
  • Attività produttive e professionali
  • Edilizia e costruzioni

 

TRASPORTO MERCI E PERSONE

Tutte le categorie del Trasporto merci e persone non sono soggette a limitazioni perché sono considerate servizi essenziali. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessità) possono essere trasportate sul territorio nazionale. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può spostarsi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci  e lo stesso vale per i corrieri che possono circolare liberamente: non sono previste limitazioni al transito e all’attività di carico e scarico delle merci e nemmeno per il trasporto pubblico non di linea. Dubbi permangono per il settore bus penalizzato da cancellazioni e sospensioni di molte attività sia di trasporto scolastico che di linea ed ovviamente turistico per cui i motivi di spostamento sono peraltro espressamente vietati.

 

ATTIVITÀ DI LAVANDERIA

– Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia

-Attività delle lavanderie industriali

-Altre lavanderie, tintorie

 

Anche i SERVIZI DI POMPE FUNEBRI e attività connesse sono regolarmente aperti.

 

INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE DI IMPIANTI

Installazione e manutenzione di impianti, relativamente agli interventi tesi a garantire la sicurezza e la funzionalità degli stessi, rientrano tra i cosiddetti “servizi pubblici essenziali” così come previsto dagli artt. 1 e 2 della L. 146/90.

In particolare nel comma a) dell’art. 2 viene specificato che tra i servizi pubblici essenziali sono ricompresi “l’approvvigionamento di energie, prodotti energetici, risorse naturali e beni di prima necessita’, nonche’ la gestione e la manutenzione dei relativi impianti, limitatamente a quanto attiene alla sicurezza degli stessi”.

Pertanto, nel dover dare indicazioni ai nostri associati e considerando che, almeno a stare al testo del DPCM, tutto ciò che non è vietato è consentito, tutte le attività di manutenzione ed installazione di impianti possono proseguire garantendo, ma questo era da considerarsi sottointeso, le misure di protezione e sicurezza. Un breve e non esaustivo elenco, comprende: rimanere a distanza di sicurezza di almeno 1,8 metri dai clienti, indossare la mascherina, usare i guanti e effettuare gli interventi mantenendo sempre distanze di sicurezza.

 

AUTORIPARATORI, SI PUO’ LAVORARE RISPETTANDO MISURE DI SICUREZZA

Gli autoriparatori, (Carrozzerie, Officine Meccaniche, auto e moto, Centri di revisione, Gommisti) non sono toccati dalle ulteriori restrizioni, contenute nell’ultimo provvedimento, in quanto erogatori di servizi essenziali di pubblica utilità.

Non dimentichiamo che gli autoriparatori sono i garanti della messa in sicurezza e del funzionamento di tutti i veicoli su strada. Le attività di autorimessa, rivendita di ricambi e autolavaggio seguono le stesse regole. I concessionari rimarranno chiusi. Le revisioni, essendo un servizio pubblico, si possono fare regolarmente. Laddove non fosse possibile stiamo chiedendo, per le revisioni con scadenza a marzo, la proroga di almeno un mese se non di più.

Ovviamente, i titolari delle aziende dovranno adottare tutte le precauzioni del caso per garantire la salvaguardia dei propri dipendenti e dei clienti che si recheranno presso le officine. Alcune tra le misure per garantire la sicurezza sono:

– evitare gli assembramenti, attraverso, ove possibile, l’organizzazione del lavoro per appuntamenti

– attesa dei clienti fuori dall’ufficio in luoghi “aperti”

– sanificazione degli ambienti

– distanze di sicurezza con i clienti e tra i dipendenti

– utilizzo di mascherine e guanti o dispositivi di protezione (copri volante, copri leva cambio, coprisedile, etc)

Inoltre non dimentichiamo le autocertificazioni da adottare per gli spostamenti da e per l’officina.

Per tutte le imprese artigiane è possibile accedere agli ammortizzatori sociali, nel caso in cui l’azienda decida di ridurre il personale o sospendere l’attività attraverso il Fondo di Solidarietà Bilaterale, già attivo con un codice dedicato COVID 19 “Coronavirus” (in allegato la comunicazione specifica su FSBA)

 

ALIMENTARE, AVANTI TUTTA

Salvaguardate produzione, distribuzione e commercio

Sono consentite le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività.

Sono consentiti i mercati per le sole attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Quindi anche i generi alimentari distribuiti nei mercati, con mezzo mobile (in forma ambulante).

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

Quindi per tutte le attività di ristorazione è consentita la consegna a domicilio.

CONSEGNA A DOMICILIO – INDICAZIONI

  • Nel caso il servizio a domicilio non è mai stato effettuato va presentata la SCIA temporanea;
  • lo scontrino deve essere realizzato in negozio e allegato alla merce
  • il personale che consegna deve essere munito di mascherina e guanti
  • Gli imballaggi devono essere idonei al trasporto di alimenti
  • Rispetto delle norme igieniche
  • L’utilizzo di contenitori biodegradabili e compostabili
  • Garantire la catena del freddo e del caldo

In merito all’obbligo di informare sulla presenza di allergeni, al momento del ricevimento dell’ordine occorre richiamare l’attenzione del cliente sull’eventuale presenza di allergeni

Sono consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi. Ciò vuol dire che viene garantita l’attività a tutta la filiera di trasformazione, dalla lavorazione carni, al formaggio, al pane, alla pasta ecc. Nel caso di attività miste, ovvero che all’attività di trasformazione abbinano attività di ristorazione, va data esclusiva prevalenza all’attività di trasformazione. Es.: se un fornaio ha anche la pasticceria, o la gastronomia, può stare aperto ma solo per la produzione e vendita del pane.

 

ATTIVITÀ PRODUTTIVE E ATTIVITÀ PROFESSIONALI

Tutte le altre attività ricordiamo che non sono vietate e anzi devono cercare, pur stando nei limiti della sicurezza sanitaria, di continuare la produzione, ammesso che ce ne sia la possibilità.  Quindi per tutti i comparti produttivi come i terzisti del cuoio, pelle e calzature, il settore moda e confezioni, la meccanica, la falegnameria la nautica etc etc, che vogliono continuare, le raccomandazioni sono che:

  • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  • assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  • per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
  • in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.
  • Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

 

EDILIZIA E COSTRUZIONI

Anche le attività edili che rientrano genericamente fra le attività produttive ammesse, possono operare pur rispettando le indicazioni generali di sicurezza. La situazione comunque è molto difficile da gestire e non possono essere escluse chiusure volontarie (per impossibilità di poter garantire condizioni di sicurezza sanitaria agli addetti) ed anche scioperi ed astensioni da parte dei lavoratori come sta accadendo anche in altri settori. Secondo Cna Costruzioni Pisa comunque dovrebbe essere il Governo a dare indicazioni chiare sia per i cantieri di privati che pubblici e capire in ogni caso come non far scattare penalità o altre conseguenze per le imprese, compresi ovviamente le risposte dovute in termini di liquidità finanziaria.

Quattro le prime azioni immediate richieste dal settore a livello nazionale:

1. Ampliare i limiti e le possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali ai lavoratori del settore di tutto il territorio nazionale per l’anno in corso;

2. Sospensione di tutti gli adempimenti e versamenti tributari, previdenziali e assistenziali in scadenza;

3. Garantire liquidità alle imprese con una moratoria effettiva di tutti i debiti a sostegno della liquidità delle imprese, ma anche con l’attivazione immediata, entro marzo, e ampliamento del raggio di azione della sezione edilizia del Fondo di garanzia Pmi, bloccata da quasi un anno;

4. Ove sia possibile proseguire le attività in piena sicurezza, garantire pagamenti immediati, per gli appalti pubblici in corso di esecuzione, fino alla cessazione dello stato di emergenza con obbligo di adozione mensile di Stato di Avanzamento Lavori (Sal), e immediata partenza dei lavori già aggiudicati.

NDR – Il presente vademecum è in continuo aggiornamento e appena riceveremo ulteriori e più precise indicazioni cercheremo di darne conto

CNA FITA – Le misure per contenere gli effetti da COVID-19 nel settore dell’autotrasporto

OGGETTO: CORONAVIRUS – 4 marzo 2020, una giornata dedicata alle misure per contenere gli effetti da COVID- 19 nel settore dell’autotrasporto

Tra le varie iniziative in corso, il 4 Marzo 2020, si sono svolti due incontri per cercare di individuare interventi specifici per contrastare gli effetti del coronavirus sull’autotrasporto e sulla logistica.

Il primo, si è svolto presso la sede nazionale della Protezione civile, promosso dalla Ministra, Paola De Micheli, per elaborare apposite procedure tecnico-sanitarie e organizzative per il settore dell’autotrasporto e della logistica.

L’altro, nell’ambito dei lavori per il rinnovo del CCNL del trasporto di merci per conto di terzi, si è tenuto tra OO.SS. e Associazioni di rappresentanza del settore al fine predisporre, condividere ed inviare alle massime autorità dello Stato, un avviso comune in cui richiedere misure economiche e di altro genere a sostegno della categoria.

CNA Fita ha partecipato ad entrambe le iniziative e di seguito se ne riportano brevemente gli esiti.

PROTEZIONE CIVILE

L’incontro con le associazioni, è stato coordinato dal Dott. Stancanelli, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dal Vice Capo di Gabinetto, Dott.ssa Di Matteo e, per la Protezione civile, dal Dr. Luigi D’Angelo, direttore dell’ufficio emergenze.

Obiettivo dell’incontro, quello di cercare di evidenziare e condividere, procedure tecnico – sanitarie e organizzative a cui attenersi nello svolgimento delle attività di trasporto e logistica.

Con il contributo pratico delle associazioni di categoria, in buona sostanza, si intende predisporre una sorta di manuale operativo, di linee guida, che riescano a riassumere e declinare, in maniera chiara, le procedure sanitarie da seguire per il contenimento del COVID-19 nell’esercizio dell’attività.

Delle regole di ingaggio, che sconfessino tutte le “iniziative fai da te”, le fake news, gli errori di interpretazione e quant’altro di fittizio sta purtroppo emergendo intorno a questo delicatissimo tema, contribuendo ad aumentare a dismisura confusione ed effetti negativi per le imprese.

Il risultato auspicato, dovrebbe rappresentare uno strumento che, pur dando priorità alle regole di salvaguardia della vita, garantisca la circolazione delle merci. 2

Per raggiungere questo obiettivo, oltre che con la predisposizione di apposite “linee guida”, si intende intervenire anche tramite una più puntuale e mirata scrittura dei prossimi DPCM.

Nell’incontro con la protezione civile e MIT, si è pertanto convenuto, che i primi interventi di chiarimento sulle procedure tecnico-sanitarie ed organizzative, da cui deriveranno le più volte ripetute “linee guida”, che in ogni caso dovranno essere coerenti con quanto previsto dalla normativa in materia, riguarderanno, tra l’altro, i seguenti aspetti-tematiche:

Ribadire, in maniera inequivocabile, che le merci non costituiscono un pericolo; la trasmissione del virus non avviene tramite le merci;

l’autista che rientra in sede dopo aver effettuato consegne in zona rossa, se ha seguito le procedure sanitarie prescritte, non deve essere posto in quarantena;

escludere -chiarire che il “transito” in zona rossa, non costituisce motivo per essere sottoposti a quarantena: modifica della lettera “G”, art. 3, del DPCM 1° marzo 2020;

le procedure sanitarie di contenimento del COVID-19, superano i contenuti del D. n°81/2008 (da precisare nei prossimi DPCM);

le merci deperibili dovrebbero circolare in zona rossa senza deroga del Prefetto;

la possibilità di deroga al divieto di circolazione in zona rossa riconosciuta in capo al Prefetto, devono essere uniformi, chiare, elastiche e possibilmente automatiche; per contribuire al raggiungimento di tale obiettivo, si è convenuto di proporre modifiche ai DPCM in corso di predisposizione aggiungendo alle lettere “K” ed “L”, dell’art. 1, del DPCM 1.3.2020, che “le deroghe possono essere concesse anche sulla base di apposite linee guida”

fornire specifiche istruzioni sanitarie per la categoria dei TAXI – NCC; a questa richiesta, avanzata soltanto da CNA Fita, il Dr. Stancanelli ha risposto che, per la loro specificità, questi lavoratori meritano attenzione particolare ed ha espressamente chiesto alla protezione civile, di sollecitare l’apposito comitato tecnico-scientifico per un urgente pronunciamento.

La riunione si è conclusa con l’impegno del direttore dell’ufficio emergenze, Dr Luigi D’Angelo, a sottoporre immediatamente le tematiche convenute al comitato tecnico-scientifico della protezione civile per valutarle e quindi emettere, quanto prima le “linee guida” tecnico-sanitarie ed organizzative, per contenere gli effetti del COVID-19 nel settore dell’autotrasporto e della logistica.

PARTI SOCIALI – AVVISO COMUNE

Nella stessa giornata del 4 marzo 2020, al tavolo del rinnovo contrattuale composto da CGIL-CISL- UIL e dalle associazioni di rappresentanza del trasporto merci c/terzi, si è condiviso un “avviso comune” per avanzare al Governo proposte di tipo economico e di altro genere per sostenere le imprese nelle progressive difficoltà indotte dal COVID-19 su tutto il territorio nazionale.

Un documento unitario che rafforza anche il valore delle proposte già avanzate individualmente da CNA Fita tramite il documento che è stato consegnato alla Ministra De Micheli il 2.3.2020. 3

Per avere prontezza di tutte le proposte contenute nell’avviso che è stato inviato al Governo affinché ne tenga conto nei provvedimenti in corso di definizione, si rinvia alla sua lettura integrale.

CNA Fita ha condiviso tutte le richieste contenute nell’avviso ma, di seguito se ne segnalano alcune tra quelle che sono state oggetto di particolari richieste pervenute da colleghi e dirigenti del territorio e che, anche grazie al nostro contributo al dibattito, sono state ricomprese nel documento inviato al Governo:

estensione degli interventi a tutte le imprese del settore a prescindere dalla loro collocazione territoriale

sgravi anche a favore delle imprese non coperte al 23.2.2020 dagli ammortizzatori sociali

ripristino sezione speciale autotrasporto all’interno del Fondo di Garanzia per le PMI

posticipazione delle scadenze delle patenti di guida e delle CQC

non configurabilità dell’inadempienza contrattuale nel caso in cui l’impresa non possa assolvere all’esecuzione del servizio a causa di carenza di personale perché posto in quarantena

indicazioni univoche da fornire alle imprese, ai lavoratori e alle OO.SS.

CORONAVIRUS – Allarme economia di CNA Pisa

Turismo e trasporto persone i settori più esposti nel nostro territorio – Chieste istruzioni precise per gli addetti e misure straordinarie per sostegno

Anche a livello locale è allarme per la tenuta delle attività economiche legate al turismo, ai servizi e al trasporto persone in particolare.

“Servono misure urgenti per proteggere le imprese sia a livello nazionale ed anche a livello locale” . È questo l’appello della CNA di Pisa per l’allarme Coronavirus che sta scatenando una psicosi del tutto esagerata rispetto alle reali condizioni di potenziale pericolo.  Tutte le attività legate al turismo rischiano di essere messe in ginocchio: attività ricettive , ristorazione trasporti con bus , ncc e taxi soprattutto.

“Stanno arrivando, sia dal nostro paese che dall’estero, disdette a tutti i livelli. Il mese di marzo è già praticamente saltato, se l’onda di disdette dovesse estendersi anche alla Pasqua le conseguenze saranno irrimediabili – ha dichiarato il presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano – si chiede il massimo impegno anche a livello locale, affinché siano attivate le possibili e opportune misure di sostegno alle imprese del comparto turismo e trasporto in particolare. Anche dalle nostre parti ad esempio nel trasporto persone si registra una forte contrazione della domanda per gli effetti dei provvedimenti di contenimento adottati sul Coronavirus: le disdette delle prenotazioni arrivano fino all’80%; ci sono disdette anche per i servizi di trasporto scolastico per le gite scolastiche  e per le minacciate chiusure delle scuole”.

“Le disdette delle prenotazioni arrivano fino all’80%”

La cancellazione di molte manifestazioni fieristiche comporta inevitabilmente una ripercussione negativa sia nel comparto del trasporto merci che in quello delle persone, in particolare nel settore Taxi e Noleggio con Conducente. La sospensione delle gite didattiche e dei viaggi di istruzione, in Italia e all’estero, sta producendo l’annullamento di tutti i servizi di trasporto nei mesi primaverili che rappresentano per le imprese del comparto dal 20% al 40% del fatturato annuale.

Si aggiunga anche l’effetto negativo che si sta determinando nei confronti dell’Italia, ritenuta dagli altri Stati come luogo non sicuro con conseguente annullamento di servizi di trasporto persone e accoglienza nelle principali zone turistiche del paese fra cui le nostre città cui si aggiunge la contrazione dell’import dall’oriente e dell’export con cali di traffico delle navi e la conseguente minore movimentazione dei container, che registrano già un 20% in meno destinato a peggiorare nei prossimi mesi. CNA Trasporti Fita ha chiesto alle istituzioni preposte la definizione di apposite istruzioni per particolari categorie a rischio come autisti di autobus, Ncc, Tassisti e Autotrasportatori e addetti al pubblico in genere.

Le imprese attendono misure efficaci di aiuto per contenere i danni diretti e indiretti che stanno subendo. Le priorità indicate dalla CNA sono:

  • Mantenere aperta la circolazione delle merci e degli automezzi per garantire rifornimenti e approvvigionamenti alle imprese. Contrastare blocchi alle frontiere e nell’import export.
  • Lasciare liquidità alle imprese per far fronte ai bisogni di circolante con sospensione pagamenti contributi, imposte e tasse (in parte nel decreto MEF da estendere a tutti i comuni e regioni interessate), moratoria rate mutui e accelerazione pagamenti PA, potenziamento del Fondo di Garanzia per le PMI.
  • Tutele per lavoratori dipendenti attraverso estensione cassa integrazione per tutti (artigianato tramite FSBA), indennità per autonomi e professionisti
  • Ristoro dei danni diretti per le imprese la cui attività dovesse essere sospesa per effetto dei dispositivi di legge
  • Rinvio adempimenti e alleggerimento oneri a carico imprese e slittamento entrata in vigore ISA e norme sulle crisi di impresa

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

 

NOTA informativa precauzionale per i lavoratori in materia di infezione da Coronavirus

Allo stato attuale, e a puro scopo precauzionale, vi preghiamo di prendere atto delle seguenti misure di protezione personale e collettiva:

  • mantenimento dell’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol);
  • prima di iniziare l’attività lavorativa, è importante lavare le mani, soprattutto se si sono utilizzati mezzi pubblici o si è soggiornato in locali pubblici;
  • evitare di toccare occhi, naso, bocca con mani non lavate;
  • igiene legata alle vie respiratorie: o starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso;
    1. gettare i fazzoletti utilizzati immediatamente dopo l’uso, possibilmente in un contenitore chiuso;
    2. lavare le mani dopo aver starnutito o tossito.
    3. evitare il contatto ravvicinato (<2 metri), quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.

Le misure di contenimento prese, saranno aggiornate sulla base dell’evoluzione della situazione. Come lavarsi le mani in modo efficace: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_340_allegato.pdf

Ulteriori informazioni sul virus: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Coloro che hanno avuto contatti diretti con le “zone rosse” posso consultare la nota informativa specifica per le regioni con emergenza sanitaria: Nota informativa Covid19

Per Info contattare l’Ufficio Ambiente e Sicurezza CNA Pisa: tel.  050 876300

Una lettera alla Ministra De Micheli per salvare la Motorizzazione di Pisa

Torna a farsi sentire il Comitato per la Difesa della Motorizzazione di Pisa

Nella foto da sinistra verso destra Francesco Oppedisano (CNA Pisa), Marco Abbondandolo (Confarca), Stefano Ghilardi (Amici di Pisa), Michele Bulleri (Unasca), Fabiani (Amici di Pisa), Roberto Calvani (CNA Fita).

Il Comitato ha scritto direttamente al Ministero per avanzare la richiesta di una soluzione stabile, funzionale e completa che possa offrire tutti i servizi di Motorizzazione Civile che una città come Pisa non può non avere.

 “Ci permettiamo di intervenire di nuovo sul tema della sede degli Uffici di Motorizzazione Civile di Pisa, dopo tre mesi di sperimentazione delle soluzioni adottate. Ebbene il quadro resta ampiamente negativo, pur con molte buone volontà dimostrate.

“Buone volontà da parte di tutti, dei responsabili e degli addetti all’UMC che pur in mezzo ad oggettivi disagi e difficoltà si prodigano per alleviare problemi agli utenti.  Buona volontà da parte della dirigenza locale che sta cercando di individuare la strada migliore da percorrere. Buona volontà da parte di enti locali a partire dal Comune di Pisa che hanno fatto quanto in loro potere per contribuire ad una soluzione.  I disagi ed i disservizi però restano” – Ed è quindi necessaria, secondo il Comitato, “una soluzione che preveda una “sede stabile e duratura dove ci siano spazi interni ed esterni sia per gli uffici, per gli esami e per tutte le funzioni tecniche ed operative. In attesa di tale soluzione si chiede che vengano minimizzati i fortissimi disagi per gli utenti e per gli stessi operatori ministeriali garantendo una migliore funzionalità di tutti i servizi. E che si possa procedere allo stanziamento di risorse e avvio di procedure per una adeguata dotazione di personale qualificato. Una collocazione ad Ospedaletto (Pi) anche partendo, ma potenziando e estendendo, la attuale ubicazione provvisoria, in questo senso può essere una soluzione ottimale per accessibilità e potenzialità, purché appunto vengano date risposte e spazi, a tutte le esigenze espresse”.

Puntuali critiche il Comitato le rivolge ad altre possibili soluzioni circolate negli ultimi mesi, a partire da quella di via Valgimigli – Via Garibaldi, per la collocazione in zona già congestionata ed inaccessibile ai mezzi pesanti, mentre le altre con soluzioni di ubicazione nel centro urbano presentano limitazioni funzionali ancora peggiori. A completamento delle richieste anche una iniezione di addetti viste le carenze attuali che sono prossime già ora al 50 % dell’organico previsto e che si aggraveranno nei prossimi mesi per i pensionamenti previsti.

Il Comitato ha chiesto di essere ricevuto a Roma al Ministero per poter esporre direttamente le argomentazioni proposte e poter contribuire ad una soluzione.

Per il Comitato hanno partecipato il Presidente CNA Francesco Oppedisano ed i portavoce dei mestieri del trasporto Roberto Calvani (Merci), Claudio Sbrana (Taxi) e Riccardo Bolelli (Bus Ncc), il presidente degli Amici di Pisa Stefano Ghilardi, i rappresentanti delle agenzie ed autoscuole, Marco Abbondandolo, Massimo Mosi (Confarca), Michele Bulleri e Andrea Arzilli (Unasca) e Lia Gagliardi (Adiconsum Cisl) e Luca D’Onofrio (FdereconsumatoriPisa).

Qui di seguito il testo integrale della lettera al Ministero: 2019_lettera Ministero rev 3

 

AUTORIPARATORI E CARROZZERIE – Emergenza abusivismo

La piaga dell’abusivismo dopo avere duramente colpito il settore del trasporto persone, si sta allargando ai settori dell’autoriparazione e delle carrozzerie e le zone più colpite sono quelle del Cuoio e la Valdera, ma sono stati segnalati fenomeni di officine totalmente al nero anche nell’area pisana e nelle colline.

La denuncia emerge con decisione dalla partecipata assemblea di settore, svolta presso la sede del COREAPI a Pontedera. Hanno partecipato come istituzioni Ilaria Duranti, Assessora Comune di Castelfranco, e Paolo Redditi Comune di San Miniato e si sono dichiarati disponibili ad approfondire la questione i sindaci di Montopoli, S. Croce e Pontedera.

Nella foto Maurizio Giunti (a destra) e Gabriele Bottoni (a sinistra)

“ Il tema abusivismo è uno dei temi caldi che stringono in una morsa molte imprese  e su questo come su altri temi la nostra pressione sulle istituzioni per una vigilanza sana e dei controlli mirati, è già e sarà massima” ha fatto sapere il presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano. A fare gli onori di casa è stato Giuseppe Desideri Presidente del COREAPI al quale sono seguiti gli interventi di Maurizio Giunti Presidente CNA Autoriparazione e Gabriele Bottoni Presidente di CNA Carrozzerie.

Maurizio Giunti ha introdotto il tema con uno sguardo proiettato verso le soluzioni, osservando che “viviamo un momento in cui le nostre imprese hanno sempre meno fiducia mentre non dobbiamo mai dimenticaci tutti che la fiducia è risorsa preziosissima. Fa da antidoto all’esplosione dell’egoismo e del particolarismo e lo dico con maggiore convinzione proprio per il fatto di essere in una sede di un consorzio, che ringrazio per averci ospitato, che funziona benissimo. Compito della politica con la P maiuscola è quello di non disperdere questa fiducia che caratterizza il mondo imprenditoriale, che caratterizza il nostro essere imprese in regola. Nella nostra vita di imprenditori quotidianamente abbiamo molteplici difficoltà, pressione fiscale, cattiva burocrazia, scarsa efficienza e qualità dei servizi pubblici, alle carenze del sistema educativo e formativo, ai tempi lunghi della giustizia, all’insufficiente dotazione infrastrutturale. A tutto ciò dobbiamo ora aggiungere soggetti che esercitano attività nel più totale abusivismo, senza il rispetto di nessuna regola sia etica, di giustizia, ambientale e di sicurezza. Ed è un fenomeno nuovo, in queste dimensioni. Vorremmo essere sicuri che il contrasto all’evasione venga condotto senza criminalizzare le nostre imprese. Siamo stanchi di questo accanimento. Noi siamo qui questa sera per dire basta!

Anche Gabriele Bottoni guarda avanti e cerca di delineare lo scenario in cui saranno chiamati ad operare gli operatori del settore carrozzerie verso “un futuro nel quale i cambiamenti saranno così profondi che coinvolgeranno dai carburanti, alle assicurazioni, dalla manutenzione alle case automobilistiche.

Un’impresa che chiude, gentili ospiti, è una ferita per il territorio, una perdita per tutti coloro che sono entrati in relazione con essa, collaboratori, clienti fornitori.

Salutiamo con gioia la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e con pari soddisfazione osserviamo il passaggio generazionale di quelle esistenti. Vorremmo che il valore della continuità fosse riconosciuto e tradotto in strumenti di accompagnamento fiscale e creditizio, per facilitare i trasferimenti di impresa anche al di fuori del nucleo familiare” e chiude con un’appello alla politica ed alle istituzioni che devono “avere fiducia in chi lavora per il futuro del nostro territorio e questa missione dovete e potete tutelarla”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Fermo TIR – Unatras lo sospende

Unatras, l’unione dell’autotrasporto che raccoglie le sei sigle del settore tra cui CNA Fita, ha sospeso il blocco dei Tir a seguito del verbale d’intesa stipulato con il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

Lo si legge in una nota in cui si evidenzia il “senso di responsabilità, anche in considerazione degli eventi di calamità e del conseguente stato di emergenza in atto nel Paese” dimostrato dai rappresentanti dei trasportatori.

Indispensabile, secondo l’Organizzazione, che “come previsto dall’accordo” la prossima settimana “siano convocati i tavoli tecnici“.

Riconoscendo il fattivo impegno del Ministro – afferma l’Unione tra le associazioni dei trasportatori italiani – Unatras non può che raccogliere le preoccupazioni degli operatori del settore, che chiedono con determinazione l’applicazione delle regole, dei tempi di pagamento e dei costi che garantiscono la sicurezza dei servizi di trasporto”. “Ovviamente – è la conclusione – Unatras seguirà con attenzione gli sviluppi dei lavori parlamentari per verificare che le provviste economiche indicate nel protocollo siano confermate”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

CNA Fita – Non all’abolizione dei sussidi all’autotrasporto

E vanno evitati in ogni modo aumenti delle accise

CNA Fita è del tutto contraria alla eventuale abolizione delle misure di sostegno a favore dell’autotrasporto. La bozza del decreto sul clima prevederebbe la progressiva cancellazione dei sussidi fiscali considerati dannosi per l’ambiente, tra cui quelli per l’autotrasporto merci. Un provvedimento negativo per l’intero settore.  In particolare il rimborso delle accise sul gasolio per autotrazione che consente agli autotrasportatori italiani di contenere il divario rispetto al prezzo pagato in altri Paesi. Qualunque riduzione delle agevolazioni non può avvenire se non dopo l’eliminazione di tutte le componenti accessorie che gravano sulle accise. Un lungo elenco in cui compaiono ancora il finanziamento della guerra d’Etiopia del 1935 e la crisi di Suez del 1956”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

Motorizzazione Pisa – Pesanti disagi per soluzione provvisoria

Il Comitato: aumentare i servizi su Pisa e lavorare da subito a soluzione permanente e stabile per nuova sede

Il Comitato per la difesa della Motorizzazione di Pisa si è riunito alla luce dell’andamento dei servizi al territorio dopo i primi giorni di apertura dello sportello, dal 9 settembre us. mantenuto a Pisa in pratica solo grazie alla disponibilità del Comune di Pisa. Il Comitato si è incontrato con la vicesindaco di Pisa Raffaella Bonsangue e con i Consiglieri Regionali Irene Galletti e Andrea Pieroni e ringrazia il Consigliere Comunale Riccardo Buscemi che è stato fra i primi a interessarsi ed ha presenziato alla conferenza stampa.

Per il Comitato hanno partecipato alla conferenza stampa Matteo Giusti, presidente CNA Pisa, Claudio Sbrana, presidente CNA Taxi Pisa, Stefano Ghilardi, Presidente Amici di Pisa, Marco Abbondandolo e Massimo Mosi di Confarca Pisa, Michele Bulleri di Unasca Agenzie e Andrea Arzilli di Unasca Autoscuole. 

“Doveroso da parte del Comitato il ringraziamento al Comune di Pisa che si è adoperato per dare una sede provvisoria agli Uffici della Motorizzazione di Pisa – recita una nota del Comitato – peraltro con una ubicazione, Ospedaletto da noi già indicata come ottimale per molti motivi e su cui se si riuscisse a individuare una sede che possa avere la possibilità di svolgere tutte le funzioni della UMC (uffici e tutti i servizi) sarebbe la soluzione ottimale e quindi il Comitato ha appreso con interesse e soddisfazione le notizie riportate in questa direzione dal Vicesindaco di Pisa Raffaella Bonsangue e appreso con favore anche l’interessamento dei Consiglieri Regionali Galletti e Pieroni.

“Ma nostro dovere è anche segnalare lo stato dei fatti. Ed i fatti non sono confortanti.

“L’ufficio di Pisa è in pratica uno sportello dove vengono svolte solo poche limitate operazioni di ricezione delle domande e fornite informazioni all’utenza. È positivo solo il fatto che gli Uffici della Motorizzazione Civile di Pisa abbiano mantenuto una autonomia almeno formale, ma di fatto è stato svuotato dei contenuti principali. Sul territorio pisano non verranno più svolti servizi essenziali come esami e revisioni patenti, revisioni veicoli leggeri e pesanti (se non presso officine private, ma non presso la sede propria dell’UMC come dovrebbe essere). Inoltre anche le numerose e diversificate pratiche automobilistiche, (immatricolazioni, revisioni, collaudi, registrazioni, pratiche Albo, patenti nautiche ed altro ancora) non sono più svolte a Pisa bensì a Lucca. Ci sono incertezze anche su quando e chi potrà svolgere i collaudi tanto per fare un esempio. Anche questo è un disagio per operatori professionali, imprese e per i cittadini.     

“Già in occasione della scorsa uscita pubblica del nostro Comitato avevano chiesto espressamente che fosse mantenuta almeno una sede amministrativa dove fosse possibile svolgere le operazioni fondamentali e il lavoro degli uffici. Infatti avevamo affermato che una sede seppure provvisoria e limitata dovesse avere almeno: aule per esami, piazzali all’aperto per prove pratiche e spazi coperti per le piattaforme tecniche adibite alle revisioni sia per mezzi pesanti camion e bus, che per vetture e simili e ai collaudi.

È rimasto solo uno sportello, senza gli uffici cioè senza gli addetti, tutti trasferiti a Lucca. I servizi sono stati dispersi nelle sedi di Massa e Livorno oltre che a Lucca: in pratica a Pisa non viene svolta alcuna attività diretta. Ne consegue per la logistica, tempi di attesa e incertezze.

Sono ancora avvolte nelle nebbie chi sono e dove sono ubicati gli addetti che seguono le diverse pratiche spesso molto complesse che necessitano di molteplici passaggi amministrativi. È chiaro che questa non è una soluzione accettabile per il territorio tanto più che anche le ipotesi su cui ora il Ministero sta lavorando (si veda la determina dirigenziale 4 -2019 Min.Tra.) non è chiaro se almeno gli uffici e gli addetti potranno essere tutti di nuovo raccolti nella nuova sede. Nuova sede che comunque di sicuro non potrà essere idonea per lo svolgimento delle funzioni tecniche relative alle prove pratiche degli esami di guida, né alle operazioni di revisione e collaudo che hanno bisogno di spazi all’aperto e di officine attrezzate.

Queste sono funzioni e servizi fondamentali che devono trovare una soluzione stabile che ad oggi non è nemmeno ipotizzata.

La soluzione

Unica soluzione è che venga trovata una sede dove ci siano spazi interni ed esterni sia per gli uffici, per gli esami e per le funzioni tecniche.  Ospedaletto in questo senso può essere una ubicazione ottimale per accessibilità e potenzialità. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti secondo noi deve subito impegnarsi formalmente per questa soluzione, incredibilmente omessa per troppi anni.

Solo in questo caso i disagi ed i disservizi già oggi pesanti, potranno essere sopportati.

Un territorio come Pisa non può essere assoggettato ad una diaspora di addetti funzioni e servizi come quella che sta subendo ora.

Ben vengano altri interessamenti e collaborazioni da altri enti ed istituzioni oltre al Comune, la Regione per tamponare i disagi, ma deve essere chiaro che la soluzione deve arrivare dal Ministero.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

FGAS – Novità del Regolamento D.P.R. 146/2018 e Banca dati online

A Pisa il 26 settembre presso la sede di CNA (La Fontina)

L’incontro vuole fornire agli operatori la necessaria informazione per una applicazione corretta e tempestiva della legislazione.

La partecipazione è gratuita ma è richiesta la registrazione all’evento CLICCANDO QUI

PROGRAMMA

ore 14,30
Registrazione partecipanti

ore 14.45
APERTURA LAVORI/BENVENUTO di Marco Ammannati Presidente Installazione e Impianti CNA Pisa

ore 15.00
REGOLAMENTO UE 517/2014 – DPR 146/2018: novità e modifiche per la gestione di apparecchiature contenenti gas ad effetto serra e Banca Dati online

  • Regolamentazione Europea e italiana
  • Le conseguenze sugli operatori del settore del freddo
  • La nuova BANCA DATI FGAS: soggetti interessati e modalità di caricamento interventi.
  • Obblighi e sanzioni del responsabile dell’impianto
  • Le conseguenze nella certificazione di persone ed imprese

Relatore: Ing. Federico Facchini

ore 16.30
Coffee Break – Risposte ai quesiti e discussione

ore 16.45
La certificazione delle competenze dell’artigiano impiantista – Breve analisi degli schemi di certificazione più richiesti dal mercato oppure obbligatori per la realizzazione degli impianti e la proposta completa dei servizi erogati da ITEC srl:

  • FGAS Imprese e Persone
  • Brasatura e Saldatura
  • Taratura strumenti
  • PED
  • ISO 9001
  • UNI 11554

Relatore: Ing. Federico Facchini

ore 17.15 Risposte ai quesiti e discussione

ore 17.30 CHIUSURA LAVORI/SALUTI

La partecipazione è gratuita ma è richiesta la registrazione all’evento CLICCANDO QUI

LAVORI SULLA FI PI LI – CNA richiede transito ai mezzi pesanti sulla Bientinese nella zona di Altopascio

CNA: Per attenuare il disagio per i trasportatori sconto del 50% ai mezzi pesanti che utilizzano il tratto autostradale dell’A11 e richiesta di transito consentito ai mezzi pesanti sulla Bientinese nella zona di Altopascio

I lavori sulla strada di grande comunicazione Firenze – Pisa – Livorno sono iniziati da circa un mese e hanno una durata prevista di circa otto mesi.

matteo giusti presidente cna pisa“Prima di entrare nel merito di questioni  che interessano le  imprese di autotrasporto – hanno dichiarato Matteo Giusti, Presidente CNA Pisa, e il Presidente CNA Fita Trasporto Merci Pisa Roberto Calvani – intendiamo affermare che l’intervento sulla FI-PI-LI riguarda la messa in sicurezza di un’infrastruttura di grande importanza per la mobilità di merci e persone nella nostra regione; non possiamo che essere favorevolmente soddisfatti quando vengono  messe  in campo le procedure necessarie per rendere più sicure le nostre strade. Anche il tentativo di trovare il difficile equilibrio tra gli interventi necessari per garantire la sicurezza della rete infrastrutturale e il disagio che gli utenti devono sopportare durante l’apertura dei cantieri, è indubbiamente apprezzabile. E’ tuttavia necessario ricercare ogni possibile soluzione in grado di limitare il disagio, contemplando i legittimi interessi di tutti gli utenti che usufruiscono dell’infrastruttura”.

Prosegue CNA: “Fin da subito abbiamo avanzato una serie di proposte per cercare di limitare per quanto possibile l’impatto sulla viabilità anche da parte dei mezzi pesanti. Al fine di sbloccare arterie che gli autotrasportatori possono utilizzare per evitare il tratto interessato dal cantiere, abbiamo chiesto di eliminare il divieto di transito ai mezzi pesanti che interessa la viabilità fra la zona di Altopascio e la zona del cuoio,  a partire dalla Bientinese sul quale siamo in attesa di una risposta definitiva da parte dei vari enti coinvolti.

roberto calvanipresidente CNA Roberto calvani presidente fita trasporto merci cna pisaPositivo anche lo sconto del 50% ai mezzi pesanti che utilizzano il tratto autostradale dell’A11 e dell’A12 al posto della Fi-Pi-Li.

Il problema dei lavori sulla Fi-Pi-Li non è un caso isolato, ma si aggiunge a quanto accaduto nei mesi passati sulla E45 e ai danni che hanno dovuto subire e tuttora stanno subendo le imprese di trasporto, al dibattito acceso dai sindaci dell’area fiorentina e senese  sulla tratta Firenze-Siena  di competenza ANAS con i cantieri fermi da oltre  un anno, alla questione più generale delle infrastrutture di valenza nazionale come la Tirrenica, il completamento della Grosseto Fano ecc., e alle difficoltà che le imprese che eseguono trasporti eccezionali devono affrontare in questo momento. “E la lista potrebbe continuare – concludono Matteo Giusti e Roberto Calvani di CNA Pisa – E’ indubbio quindi che vi sia la necessità di accendere ulteriormente l’attenzione su un tema che riguarda nel suo complesso lo stato di estrema fragilità delle infrastrutture toscane e nazionali, l’insufficienza di risorse e il problema congenito del nostro paese sullo stato di avanzamento delle opere”.

Nota

Avranno diritto all’agevolazione tariffaria del pedaggio relativo alla percorrenza delle autostrade A11 e A12, esclusivamente per i transiti bidirezionali con le seguenti origine /destinazione fino a termine dei lavori sulla FI-PI-LI e comunque non oltre il 31 gennaio 2020, eseguiti con veicoli con classe di pedaggio (3,4,5).

Firenze Ovest- Pisa Nord
Firenze Scandicci – Pisa Nord

Calenzano – Pisa Nord
Firenze Impruneta – Pisa Nord
Firenze Sud- Pisa Nord
Prato est – Pisa Nord
Firenze Ovest – Pisa Centro
Firenze Scandicci – Pisa Centro
Calenzano – Pisa Centro
Firenze Impruneta – Pisa Centro
Firenze Sud – Pisa Centro
Prato est – Pisa Centro
Firenze Ovest – Livorno
Firenze Scandicci – Livorno
Calenzano – Livorno
Firenze Impruneta – Livorno
Firenze Sud – Livorno
Prato est – Livorno

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)