Artigianato e Coronavirus – Regole e richieste, settore per settore

Vademecum per ogni categoria di attività

In attesa di poter conoscere le misure di sostegno per tutte le attività economiche facciamo il punto su chi e come può operare, posto sempre che occorre in tutti i casi rispettare le prescrizioni di ordine sanitario per scongiurare i rischi di trasmissione e di contagio del coronavirus.

NDR – Il presente vademecum è in continuo aggiornamento e appena riceveremo ulteriori e più precise indicazioni cercheremo di darne conto

QUESTE SONO LE CATEGORIE CHE POSSONO OPERARE REGOLARMENTE:

  • Trasporto merci e persone
  • Attività di lavanderia
  • Pompe funebri
  • Installazione e manutenzione impianti
  • Autoriparatori
  • Alimentare
  • Attività produttive e professionali
  • Edilizia e costruzioni

 

TRASPORTO MERCI E PERSONE

Tutte le categorie del Trasporto merci e persone non sono soggette a limitazioni perché sono considerate servizi essenziali. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessità) possono essere trasportate sul territorio nazionale. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può spostarsi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci  e lo stesso vale per i corrieri che possono circolare liberamente: non sono previste limitazioni al transito e all’attività di carico e scarico delle merci e nemmeno per il trasporto pubblico non di linea. Dubbi permangono per il settore bus penalizzato da cancellazioni e sospensioni di molte attività sia di trasporto scolastico che di linea ed ovviamente turistico per cui i motivi di spostamento sono peraltro espressamente vietati.

 

ATTIVITÀ DI LAVANDERIA

– Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia

-Attività delle lavanderie industriali

-Altre lavanderie, tintorie

 

Anche i SERVIZI DI POMPE FUNEBRI e attività connesse sono regolarmente aperti.

 

INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE DI IMPIANTI

Installazione e manutenzione di impianti, relativamente agli interventi tesi a garantire la sicurezza e la funzionalità degli stessi, rientrano tra i cosiddetti “servizi pubblici essenziali” così come previsto dagli artt. 1 e 2 della L. 146/90.

In particolare nel comma a) dell’art. 2 viene specificato che tra i servizi pubblici essenziali sono ricompresi “l’approvvigionamento di energie, prodotti energetici, risorse naturali e beni di prima necessita’, nonche’ la gestione e la manutenzione dei relativi impianti, limitatamente a quanto attiene alla sicurezza degli stessi”.

Pertanto, nel dover dare indicazioni ai nostri associati e considerando che, almeno a stare al testo del DPCM, tutto ciò che non è vietato è consentito, tutte le attività di manutenzione ed installazione di impianti possono proseguire garantendo, ma questo era da considerarsi sottointeso, le misure di protezione e sicurezza. Un breve e non esaustivo elenco, comprende: rimanere a distanza di sicurezza di almeno 1,8 metri dai clienti, indossare la mascherina, usare i guanti e effettuare gli interventi mantenendo sempre distanze di sicurezza.

 

AUTORIPARATORI, SI PUO’ LAVORARE RISPETTANDO MISURE DI SICUREZZA

Gli autoriparatori, (Carrozzerie, Officine Meccaniche, auto e moto, Centri di revisione, Gommisti) non sono toccati dalle ulteriori restrizioni, contenute nell’ultimo provvedimento, in quanto erogatori di servizi essenziali di pubblica utilità.

Non dimentichiamo che gli autoriparatori sono i garanti della messa in sicurezza e del funzionamento di tutti i veicoli su strada. Le attività di autorimessa, rivendita di ricambi e autolavaggio seguono le stesse regole. I concessionari rimarranno chiusi. Le revisioni, essendo un servizio pubblico, si possono fare regolarmente. Laddove non fosse possibile stiamo chiedendo, per le revisioni con scadenza a marzo, la proroga di almeno un mese se non di più.

Ovviamente, i titolari delle aziende dovranno adottare tutte le precauzioni del caso per garantire la salvaguardia dei propri dipendenti e dei clienti che si recheranno presso le officine. Alcune tra le misure per garantire la sicurezza sono:

– evitare gli assembramenti, attraverso, ove possibile, l’organizzazione del lavoro per appuntamenti

– attesa dei clienti fuori dall’ufficio in luoghi “aperti”

– sanificazione degli ambienti

– distanze di sicurezza con i clienti e tra i dipendenti

– utilizzo di mascherine e guanti o dispositivi di protezione (copri volante, copri leva cambio, coprisedile, etc)

Inoltre non dimentichiamo le autocertificazioni da adottare per gli spostamenti da e per l’officina.

Per tutte le imprese artigiane è possibile accedere agli ammortizzatori sociali, nel caso in cui l’azienda decida di ridurre il personale o sospendere l’attività attraverso il Fondo di Solidarietà Bilaterale, già attivo con un codice dedicato COVID 19 “Coronavirus” (in allegato la comunicazione specifica su FSBA)

 

ALIMENTARE, AVANTI TUTTA

Salvaguardate produzione, distribuzione e commercio

Sono consentite le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività.

Sono consentiti i mercati per le sole attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Quindi anche i generi alimentari distribuiti nei mercati, con mezzo mobile (in forma ambulante).

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

Quindi per tutte le attività di ristorazione è consentita la consegna a domicilio.

CONSEGNA A DOMICILIO – INDICAZIONI

  • Nel caso il servizio a domicilio non è mai stato effettuato va presentata la SCIA temporanea;
  • lo scontrino deve essere realizzato in negozio e allegato alla merce
  • il personale che consegna deve essere munito di mascherina e guanti
  • Gli imballaggi devono essere idonei al trasporto di alimenti
  • Rispetto delle norme igieniche
  • L’utilizzo di contenitori biodegradabili e compostabili
  • Garantire la catena del freddo e del caldo

In merito all’obbligo di informare sulla presenza di allergeni, al momento del ricevimento dell’ordine occorre richiamare l’attenzione del cliente sull’eventuale presenza di allergeni

Sono consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi. Ciò vuol dire che viene garantita l’attività a tutta la filiera di trasformazione, dalla lavorazione carni, al formaggio, al pane, alla pasta ecc. Nel caso di attività miste, ovvero che all’attività di trasformazione abbinano attività di ristorazione, va data esclusiva prevalenza all’attività di trasformazione. Es.: se un fornaio ha anche la pasticceria, o la gastronomia, può stare aperto ma solo per la produzione e vendita del pane.

 

ATTIVITÀ PRODUTTIVE E ATTIVITÀ PROFESSIONALI

Tutte le altre attività ricordiamo che non sono vietate e anzi devono cercare, pur stando nei limiti della sicurezza sanitaria, di continuare la produzione, ammesso che ce ne sia la possibilità.  Quindi per tutti i comparti produttivi come i terzisti del cuoio, pelle e calzature, il settore moda e confezioni, la meccanica, la falegnameria la nautica etc etc, che vogliono continuare, le raccomandazioni sono che:

  • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  • assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  • per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
  • in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.
  • Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

 

EDILIZIA E COSTRUZIONI

Anche le attività edili che rientrano genericamente fra le attività produttive ammesse, possono operare pur rispettando le indicazioni generali di sicurezza. La situazione comunque è molto difficile da gestire e non possono essere escluse chiusure volontarie (per impossibilità di poter garantire condizioni di sicurezza sanitaria agli addetti) ed anche scioperi ed astensioni da parte dei lavoratori come sta accadendo anche in altri settori. Secondo Cna Costruzioni Pisa comunque dovrebbe essere il Governo a dare indicazioni chiare sia per i cantieri di privati che pubblici e capire in ogni caso come non far scattare penalità o altre conseguenze per le imprese, compresi ovviamente le risposte dovute in termini di liquidità finanziaria.

Quattro le prime azioni immediate richieste dal settore a livello nazionale:

1. Ampliare i limiti e le possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali ai lavoratori del settore di tutto il territorio nazionale per l’anno in corso;

2. Sospensione di tutti gli adempimenti e versamenti tributari, previdenziali e assistenziali in scadenza;

3. Garantire liquidità alle imprese con una moratoria effettiva di tutti i debiti a sostegno della liquidità delle imprese, ma anche con l’attivazione immediata, entro marzo, e ampliamento del raggio di azione della sezione edilizia del Fondo di garanzia Pmi, bloccata da quasi un anno;

4. Ove sia possibile proseguire le attività in piena sicurezza, garantire pagamenti immediati, per gli appalti pubblici in corso di esecuzione, fino alla cessazione dello stato di emergenza con obbligo di adozione mensile di Stato di Avanzamento Lavori (Sal), e immediata partenza dei lavori già aggiudicati.

NDR – Il presente vademecum è in continuo aggiornamento e appena riceveremo ulteriori e più precise indicazioni cercheremo di darne conto

Emergenza Corinavirus: Misure del Governo per le imprese edili in difficoltà

Le mosse che il Governo intende fare per aiutare le imprese nel caos dell’emergenza Coronavirus mirano, oltre a consentire alle imprese di rinviare molti degli adempimenti e dei pagamenti che devono fare nei prossimi mesi, ad approvare un decreto che si articola in tre grandi parti:

  1. ulteriori investimenti e risorse per la sanità;
  2. ammortizzatori sociali e misure per le famiglie;
  3. aiuti al mondo delle imprese che oggi hanno l’emergenza della liquidità.

Quanto agli ammortizzatori, il Governo – attraverso alcune dichiarazioni della Ministra De Micheli – ha precisato che si intende introdurre uno strumento che, a differenza di quelli che abbiamo oggi, possa valere anche per le imprese con un solo lavoratore, un’operazione universale per chi non ha possibilità di lavorare, una CIG generalizzata per il periodo dell’emergenza.

Detto ciò, in considerazione dei nuovi e recenti provvedimenti normativi approvati per fronteggiare l’emergenza Coronavirus Covid-19, si allegano alcune istruzioni operative aggiornate ad oggi, 9 marzo 2020, in materia di lavoro, salute, appalti pubblici e edilizia privata per le imprese.

Leggi il documento cliccando qui: FOCUS – GUIDA CORONAVIRUS 9 marzo

Si tratta di indicazioni di natura cautelativa che possono servire per evitare che dall’eventuale sospensione delle attività di impresa, sia per i lavori eseguiti in conto proprio che in appalto, derivino conseguenze negative sia per il rispetto degli impegni contrattualmente previsti, sia per le procedure edilizie. Istruzioni che riguardano sia i cantieri situati nelle zone di cui al DL  9 /2020,  sia nei cantieri del resto d’Italia che, indirettamente (es. per mancata fornitura conseguente al fermo del trasporto merci) possono subire un rallentamento o una interruzione dei lavori.

Leggi il documento cliccando qui: FOCUS – GUIDA CORONAVIRUS 9 marzo

INDAGINE – Arriva il digitale per le PMI della filiera delle Costruzioni

Avviata indagine CNA per supportare il processo: come partecipare (scade il 14 febbraio!)

EBC – l’Organizzazione Europea che si compone di tutte le Associazioni imprenditoriali nazionali del settore delle costruzioni – di cui CNA Costruzioni è socio fondatore, sta realizzando un progetto europeo il cui obiettivo principale è quello di misurare e valutare la conoscenza delle MPI e degli artigiani edili sul tema della digitalizzazione nel settore delle costruzioni, al fine di individuare dispositivi e regole per affrontare al meglio tale sfida.

Tale progetto prevede tra le sue attività principali la realizzazione di una indagine specifica. Questa indagine si propone di analizzare la conoscenza e la situazione attuale della digitalizzazione nel settore delle costruzioni, con particolare attenzione alle micro e piccole imprese.  Essa si compone di 16 brevi domande (a scelta multipla) che non richiedono più di 10 minuti complessivi per essere completate. Il partenariato del progetto metterà inoltre in palio 5 tablet Samsung, che saranno assegnati a sorte a 5 fortunati partecipanti all’indagine (nel caso in cui si voglia partecipare a tale estrazione, si prega di inserire il proprio indirizzo e-mail alla fine del questionario).

L’indagine permetterà di:
*   raccogliere dati quantitativi e qualitativi sulla maturità digitale delle nostre imprese;
*   esaminare i dati e utilizzarli in discussioni a livello nazionale ed europeo. Ciò potrà risultare particolarmente utile considerando il numero crescente di obblighi normativi in materia di costruzione digitale (ad es. BIM per gli appalti pubblici);
*   sviluppare un manuale interattivo, con il possibile supporto della Commissione Europea, volto ad aiutare le MPI a migliorare la propria maturità digitale. 

Per realizzare quanto sopra descritto, CNA Costruzioni ed EBC hanno bisogno del vostro indispensabile aiuto!

Partecipa anche tu: basta rispondere alle domande, CLICCANDO QUI

 

Per informazioni: 

Elena Dal Canto
Coordinatrice CNA Costruzioni Pisa
dalcanto@cnapisa.it

BONUS EDILIZIA – Piacciono e fanno bene all’economia

Quasi 116 miliardi di euro spesi in dieci anni dagli italiani per il recupero del patrimonio edilizio. E’ il bilancio calcolato dal rapporto biennale dell’Agenzia delle Entrate e del ministero dell’Economia su “Gli immobili in Italia” al capitolo dedicato all’impatto delle agevolazioni fiscali sulle costruzioni.

Tra il 2007 e il 2016 sono stati effettuati in totale 27,1 milioni di interventi sul patrimonio immobiliare per una spesa di 115,9 miliardi con un importo medio per intervento di 4.300 euro. Il rapporto evidenzia che sono stati sfruttati gli incentivi sisma bonus e il bonus per le ristrutturazioni. In particolare, nell’anno di imposta 2016, gli immobili per i quali sono stati dichiarati lavori di ristrutturazione sono quasi 1,5 milioni con un beneficio medio annuo (per immobile) di 465 euro.

Continua sul sito di CNA nazionale CLICCANDO QUI

Sgravio edili 2019 – Emanato il decreto per la riduzione contributiva dell’11,50%

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato il Decreto direttoriale con cui annualmente viene definita la misura della riduzione contributiva nel settore edile. Il Decreto Direttoriale emanato il 24/9/2019 – oltre il termine del 31/7/2019 previsto dalla legge – ha confermato per l’anno 2019 la riduzione contributiva nella misura dell’11,50%.

Si attende ora la pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale

In attesa che l’Inps fornisca le istruzioni operative relative all’applicazione dello sgravio 2019 e salvo diverse e specifiche indicazioni, per beneficiare dello sgravio le imprese interessate devono, di norma, presentare all’INPS una domanda telematica, compilando on line il modulo “Rid-Edil” disponibile all’interno del Cassetto previdenziale Aziende.

Per maggiori info:  dalcanto@cnapisa.it

Taglia il traguardo dei 60 anni la Profeti Manufatti in cemento di Pisa

“Sono passati altri dieci anni e oggi anche il traguardo dei 60 anni di attività è superato”.

In occasione del festeggiamento del 60°, i due soci della Profeti &C. Manufatti snc Fernando Profeti e Barbara Vannini fanno sapere che “gli ultimi dieci anni sono stati gli anni più difficili, più duri della nostra storia imprenditoriale. Nei nostri primi 50 anni anche magari di poco siamo sempre riusciti a crescere, sia come fatturati che come addetti. In questo ultimo scorcio di vita aziendale invece, e solo facendo alcuni miracoli, con molti sacrifici siamo riusciti a mantenere analoghi livelli occupazionali”.

foto team profeti in occasione dei 60 anni dell'azienda“È il contesto che rende difficile fare impresa – continuano Fernando Profeti e Barbara Vannini – : burocrazia, norme per gli appalti sempre più assurde e che penalizzano le PMI come noi, calo vertiginoso delle commesse pubbliche contestuale a quello dell’edilizia privata e delle nuove urbanizzazioni. Quindi se da un lato è sempre più difficile fare fatturato, invece crescono i costi di sistema e di altri aspetti per noi vitali come l’energia e le assicurazioni. Ma tutti insieme, facendo anche molti sacrifici e grazie ai nostri collaboratori e alla nostra rete di partners, siamo ancora qui. E festeggiamo anche i 60 anni di attività come Profeti &C. Manufatti snc: che coincidono anche con gli anni di iscrizione alla CNA di Pisa di cui andiamo molto fieri”.

“Siamo orgogliosi di questo traguardo superato da una società che fin dalla sua fondazione è sempre stata iscritta alla CNA partecipando molto attivamente alla vita associativa con competenza, autorevolezza e passione” ha dichiarato il presidente di CNA Pisa Matteo Giusti che per l’occasione ha consegnato una targa ricordo.

La Profeti & C. Manufatti in cemento opera nel campo della prefabbricazione fin dalla sua fondazione. Nasce infatti nel 1959 ed opera nella zona artigianale di Ospedaletto a Pisa come società di produzione di manufatti prefabbricati in calcestruzzo vibrato ed in cemento e loro relativa messa in opera, rappresentando per il contesto economico pisano una delle prime attività del settore.

L’ingresso nella società di Fernando Profeti avviene nel 1984 subentrando allo zio Vittorio Profeti e coincide con l’inizio di un forte impulso all’attività sia in termini di innovazione che di gestione della stessa. Infatti la società inizia ad operare avvalendosi di macchinari nuovi ed all’avanguardia nel settore, a stringere rapporti di collaborazione con altri produttori del territorio consentendo così alla società di consolidare l’attività nel corso degli anni. Anche negli anni di crisi pur con i cali di fatturato, i bilanci sono sempre stati chiusi in positivo e mantenuto il numero di addetti sempre intorno alle 12/13 unità. Attualmente la società rappresenta una importante realtà produttiva per il territorio pisano in grado di soddisfare le esigenze della clientela e di tutti i partners. Una società che ha resistito agli anni di crisi grazie alla solidità economica e finanziaria. A testimonianza della filosofia aziendale che ha sempre privilegiato l’innovazione e la qualità (furono i primi a introdurre in Toscana la tecnica del cemento vibrato e precompresso) anche negli ultimi tempi non sono mancati nuovi impulsi in termini di investimenti. Fra i molti prodotti per edilizia ed urbanizzazioni, veri e propri fiori all’occhiello sono le nuove barriere antisfondamento che in realtà sono dei veri proprio elementi di arredo urbano che si trasformano in fioriere e a cui possono essere aggiunti decori e altri elementi come sedute o segnaletica. E poi ci sono i prodotti di classe F900, ovvero con le massime caratteristiche di resistenza e portanza che sono idonei per le infrastrutture portuali ed aeroportuali. Non manca inoltre un prodotto di nicchia, blocchetti iper concentrati con sabbie baritiche ad alta capacità di assorbimento per i laboratori che fanno uso di macchinari con emissioni radio-attive.

Fernando Profeti ha ricoperto inoltre il ruolo di vice-presidente della CNA Costruzioni della Provincia di Pisa, di consigliere nella Commissione Provinciale per l’Albo dell’Autotrasporto in conto proprio ed attualmente membro della Presidenza di CNA Area Pisana. Anche Barbara Vannini  ha ricoperto altri ruoli apicali in CNA come la Presidenza di CNA Costruzioni.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Crespina, realizzazione nuova scuola secondaria: piccoli “ispettori” crescono

È da tanto che ne sentono parlare, e finalmente hanno anche potuto vedere con i loro occhi come procedono i lavori. Sono stati direttamente i futuri frequentanti del nuovo plesso scolastico, i bambini ed i ragazzi delle scuole primarie di Crespina Lorenzana a svolgere un sopralluogo per verificare l’andamento dei lavori di realizzazione della nuova scuola secondaria. Ispettori inusuali dunque per il cantiere del Comune di Crespina Lorenzana dove è risultata aggiudicataria dell’appalto per la costruzione una associazione temporanea di imprese locali.

 Venerdì 7 Giugno presso il cantiere della nuova scuola di Crespina (via Valdisonzi – Sp 35) i bambini, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo G. Mariti Daniela Pampaloni i docenti della scuola e le famiglie interessate hanno visitato il cantiere e sono stati accolti dal Sindaco Thomas D’Addona e dal nuovo assessore ai servizi scolasticiFrancesca Bernardini.

L’area ovviamente è stata messa in sicurezza e gli ospiti hanno potuto verificare con i propri occhi come sta venendo su la loro nuova scuola. Molte domande cui hanno risposto l’Ing. Michele Spagnoli di GCT e dell’Ing. Riccardo Castelli da parte degli alunni incuriositi dalle pareti di legno e da come verranno, a lavori ultimati anche gli spazi esterni, per la ricreazione e le attività all’aperto. Apprezzata anche la merenda a base di pizzette e bibite.

I COMMENTI

“Siamo molto soddisfatti dell’andamento dei lavori- ha dichiarato l’Ing. Michele Spagnoli Presidente del Consorzio Grandi Costruzioni del Tirreno che sta eseguendo l’opera dopo essersi aggiudicato l’appalto in ATI con Costantini Sistema Legno La Cost Srl (mandataria), Met srl, e BP Benassi srl – nonostante il continuo maltempo che fino ad ora ci ha creato non poche difficoltà. Fortunatamente grazie alla accelerazione inziale siamo perfettamente in linea con il cronoprogramma dei lavori. Certo ora speriamo nel bel tempo perché agevoli l’andamento dei lavori, poiché alcune operazioni non potrebbero essere svolte sotto la pioggia”.

“Anche con questo, ennesimo, concreto esempio – ha commentato il presidente CNA Matteo Giusti che accompagnerà la visita al cantiere – si sta facilmente dimostrando che quando sono le imprese di un territorio a eseguire i lavori, rispetto dei tempi e qualità, sono sempre al primo posto”.

Non nasconde la soddisfazione il Sindaco Thomas D’Addona, appena rieletto“Iniziammo la scorso mandato, cinque anni fa, con l’esito clamoroso della verifica sismica che comportò la chiusura della vecchia scuola – ricorda il Sindaco-; si creò una grave emergenza che abbiamo fronteggiato realizzando in sole 5 settimane una scuola provvisoria. Oggi possiamo iniziare questo nuovo mandato con la visita al cantiere per la costruzione della nuova scuola, assieme ai bambini, grazie a CNA. Questo significa due cose: che in questi anni abbiamo lavorato molto bene e che quando un Comune si lega alle imprese e alle risorse del territorio si possono raggiungere risultati straordinari”.

CIFRE E TEMPI

L’investimento complessivo per la nuova scuola è pari a di €3,2 milioni è stato stanziato per il nuovo complesso scolastico, futura sede della Scuola Secondaria di primo grado. Molto legno e materiali naturali, tanto verde, grandi spazi interni comuni e tutte le più moderne tecnologie per il risparmio energetico e la domotica, completamento in tempi ridotti, circa un anno e mezzo, con fine lavori prevista a Settembre 2020, in tempo per l’avvio del successivo anno scolastico 2020/21.

Si tratta di un edificio di ultima generazione progettato per garantire alte prestazioni energetiche e classificato come intervento di riqualificazione a energia quasi zero (nZEB). L’edificio è realizzato con sistemi innovativi mirati alla sostenibilità ambientale alla ecocompatibilità ed alla sicurezza, con ottimo comportamento delle strutture in caso di sollecitazioni sismiche. Il lotto su cui sarà realizzato l’edificio ha una superficie complessiva di circa 7.700 mq mentre l’intero edificio scolastico avrà una superficie utile di circa 1265 mq.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

APPALTI – Sblocca cantieri, per le piccole imprese correzioni peggiorative

Servono al più presto correttivi

“Siamo molto delusi. Dal decreto sblocca-cantieri ci aspettavamo maggiore attenzione alle piccole imprese costrette ad accedere poco e con grande difficoltà al mercato degli appalti pubblici. Nulla di tutto questo. Al Codice degli appalti sono state addirittura introdotte modifiche peggiorative rispetto a quelle inserite nell’ultima Legge di Bilancio. L’affidamento diretto viene ridotto da 150mila a 40mila euro. E la quota di subappalto incrementata dal 30 al 50%. Non è stato previsto niente per la suddivisione in lotti dei maxi-appalti e per valorizzare le imprese del territorio. Servono al più presto correttivi, strumenti e soluzioni che evitino alle piccole imprese l’estromissione definitiva dal mercato degli appalti pubblici. La scelta di istituire la figura del commissario procede, invece, sulla strada giusta per rendere più fluido ed efficace il processo di rimozione degli ostacoli che finora hanno impedito l’avvio dei cantieri”. Lo si legge in una nota della CNA.

Bonus ristrutturazione e Bonus mobili: Comunicazione ENEA non richiesta ai fini fiscali

A livello nazionale è stata CNA a chiedere chiarimenti circa le effettive conseguenze della comunicazione da inoltrare all’ENEA così come previsto dalle norme in materia di benefici fiscali cosiddetti Bonus Ristrutturazioni e Bonus Mobili.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in caso di omessa trasmissione della Comunicazione all’ENEA per trasmettere i dati relativamente a determinati interventi di recupero edilizio che godono del c.d. Bonus ristrutturazione, dai quali derivi un risparmio energetico, e dei grandi elettrodomestici di classe A+ (A per forni) che godono del c.d. Bonus mobilinon si decade dalle suddette detrazioni fiscali.

La Comunicazione, da trasmettere a decorrere dal 1°/01/2018 in relazione agli interventi ultimati (e/o agli acquisti di elettrodomestici effettuati), è infatti obbligatoria per i contribuenti solo “al fine…del monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico“, non essendo in alcun modo richiamata dalle norme istitutive delle detrazioni fiscali in commento [1]. Non è neppure prevista alcuna sanzione in capo a quei contribuenti che non ottemperano a tale adempimento.

In conclusione, considerando che l'”intreccio normativo” di riferimento dei bonus in questione non reca l’obbligo di inviare la Comunicazione ENEA per finalità fiscali e neppure reca alcun riferimento sanzionatorio in caso di non invio o di tardivo invio, è evidente che resta in essere il solo obbligo extra-fiscale di monitoraggio per fini di risparmio energetico.

Pertanto, persistendo il solo obbligo “extra-fiscale”, la Comunicazione va indubbiamente inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori in riferimento alle casistiche richieste. È tuttavia previsto sul sito ENEA che, in riferimento agli interventi ultimati dal 1°/01 all’ 11/03/2019, il termine dei 90 giorni decorre dall’11/03 e, pertanto, per questo lasso temporale la comunicazione deve essere trasmessa entro il 10/06/2019 (il 9 è domenica).

NUOVA LEGGE REGIONALE APPALTI – “Un grande risultato”

Via libera alla nuova legge regionale sugli appalti: soddisfazione CNA
“Un grande risultato, frutto soprattutto del lavoro di CNA Toscana”

“Esprimiamo la nostra soddisfazione per la conclusione dell’iter della nuova Legge Regionale sugli appalti, una Legge che valorizza lavoro e aziende e può consentire finalmente di evitare che ogni gara di appalto si trasformi in una corsa suicida al ribasso con ripercussioni sui costi della manodopera, della sicurezza, della tutela della salute e soprattutto sulla qualità finale dell’opera o dei servizi messi a gara. Un rischio ancora maggiore in periodi di crisi economica, con la beffa di mettere ai margini le imprese più corrette e più attente alla qualità del lavoro e ai diritti dei lavoratori”, ha dichiarato Matteo Giusti Presidente di CNA PISA.

Il Consiglio Regionale della Toscana martedì 9 aprile ha dato via libera alla nuova legge sugli appalti, che traduce in norme i contenuti del Protocollo sugli appalti firmato nel gennaio scorso fra Regione Toscana, Anci Toscana, associazioni di categoria e sindacati. ”E’ un risultato importante – ha aggiunto Giusti – per le imprese toscane, frutto dell’impegno di CNA Toscana che ha lavorato per un intero anno al fine di raggiungere l’obiettivo di favorire la partecipazione agli appalti delle micro e piccole imprese locali”.

“Gli appalti pubblici muovono il 5 per cento del Pil regionale: è evidente il valore di questa nuova legge.” sottolinea Luca Benedettini, Portavoce per CNA Pisa delle imprese associate del settore edile in tutte le sue varie articolazioni, che prosegue: “Per favorire la partecipazione delle piccole imprese alle gare si rafforza, soprattutto per i servizi, l’obbligo di suddividere la gara d’appalto in lotti di dimensione adeguata. Si introducono specifiche premialità per raggruppamenti temporanei di piccole e micro imprese. Nei casi poi in cui la stazione appaltante decidesse di restringere il numero delle imprese per la partecipazione alle gare, soprattutto per i lavori pubblici, attraverso il criterio del sorteggio, si consente di riservare la partecipazione alle gare per una quota fino al 50% alle imprese con sede legale ed operativa in Toscana”.

La norma, che modifica la legge 38 del 2007, prevede il Durc di congruità, ovvero l’inserimento nel documento di regolarità contributiva (il Durc appunto, che va acquisito nella fase di esecuzione del contratto) di una ulteriore verifica della congruità fra numero dei lavoratori dichiarati, importo dell’opera e versamenti contributivi per contrastare il lavoro sommerso ed irregolare. La sperimentazione riguarda gli appalti sopra i 2 milioni di euro.

Qualche dato sugli appalti in Toscana

Secondo gli ultimi dati disponibili (Irpet), il numero delle procedure di gara di importo superiore ai 40 mila euro è stato nel 2017 pari a 9.101, 887 in più rispetto al 2016. E il 2018, dalle prime rilevazioni, risulta in linea con il precedente anno. In particolare nel 2017 sono state fatte 2.590 gare di appalto per lavori, 3.606 per servizi, 1.194 per forniture sanitarie, 1.711 per forniture non sanitarie. Gli importi messi a gara sono stati in tutto pari a 6,1 miliardi (nel 2016 erano stati 4,9). Di questi 1.578 euro sono stati affidati per lavori, 2.810 euro per servizi, 392 mila per forniture non sanitarie e 1.294 per forniture sanitarie. I dati fanno riferimento non solo alle gare di Regione Toscana, ma alle procedure di tutte le stazioni appaltanti pubbliche del territorio, nonché delle amministrazioni centrali per contratti da eseguire in Toscana (che valgono da sole circa un terzo). A dicembre 2018, in occasione dell’approvazione del bilancio, la Regione ha previsto nel triennio 2019-2021 un miliardo di investimenti, metà dei quali concentrati sul 2019.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)