QUESTIONARIO – Come sta andando davvero il superbonus 110%? Partecipa anche tu

Stimolerà il mercato dell’edilizia e di tutta la filiera, dagli impianti ai serramenti. Aumenterà l’occupazione. Darà un nuovo volto alle nostre città. Il superbonus al 110%, e le misure adottate dal Governo per applicarlo concretamente, si stanno confrontando, proprio in queste settimane, con la platea di operatori e cittadini che dovrebbero beneficiarne.
Ma come sta andando davvero? Le norme sono chiare e facilmente applicabili? Dove sono, se ci sono, i principali ostacoli all’applicazione? E lo sconto in fattura, artigiani e piccoli imprenditori, possono permettersi di applicarlo, se il committente lo richiede? O è solo roba da “grandi”?
Ve lo chiediamo per poter formulare, in base alle vostre risposte, proposte migliorative. E rendere questo strumento davvero di rilancio del settore.
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bastano pochi minuti per dare il tuo prezioso contributo.

SUPERBONUS 110% – Venerdì 25 settembre primo appuntamento per approfondire

CNA Pisa e l’Agenzia Formativa Copernico, in collaborazione con l’ordine degli Architetti della Provincia di Pisa organizzano il corso superbonus 110% caratteristiche e opportunità

 

OBIETTIVO
Il corso, dedicato al Superbonus 110%, vuole essere un’occasione per fare il punto sugli interventi edilizi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico agevolabili attraverso un’analisi delle novità introdotte dal Decreto Rilancio.

DESTINATARI
Il corso è rivolto agli iscritti all’ordine degli architetti. Il corso prevede il rilascio di crediti formativi.

Relatori

Ing. Carlo Pagliai urbanistica

Prof. Avv. Ivan Libero Nocera

Dott. Maurizio Bandecchi Resp. Superbonus CNA Pisa

Rag. Pietro Bonini Responsabile Caaf CNA Pisa

ARTICOLAZIONE DIDATTICA

Venerdì 25 settembre 2020 ore 14.30-18:30 (modulo 1): modulo base (4 ore) – rilascio di n. 4 crediti formativi

– Costo € 20 IVA compresa

– L’evoluzione normativa: i bonus preesistenti al D.L. 34/2020

– Distinzione tra Sismabonus ed Ecobonus 110%

– Le condizioni suppletive energetiche e urbanistiche di accesso

– Caratteristiche edifici oggetto del provvedimento

– tra Condominio e proprietà esclusive

– Condizioni e soggetti ammessi al beneficio

– i restanti bonus ammessi alla Cessione del credito e sconto in fattura

 Venerdì 2 ottobre 2020 ore 14.30-18:30 (modulo 2): modulo di approfondimento (4 ore) -rilascio di n. 4 crediti formativi – € 20 IVA compresa

– Condizioni essenziali: la conformità urbanistica

– Demolizione e ricostruzione (cenni al D.L.

“Semplificazioni n. 76/2020)

– Ruderi e unità collabenti;

– Sicurezza dei cantieri e D.Lgs. 81/2008

– il ruolo dell’Agibilità ante e post opera

– Provvedimenti attuativi e prezzari, e la Circolare 24/E

– Ruolo del professionista tecnico asseveratore

– Regime sanzionatorio e contenzioso tributario

PROMO € 30 IVA compresa prezzo riservato a chi partecipa ad entrambi i moduli

SEDE DEI CORSI
Fino a 40 iscritti c/o Sala Bonsignori CNA Pisa, via Carducci n. 39. E’ possibile fruire la formazione su piattaforma on line, per coloro che non potranno partecipare in presenza.

ISCRIZIONE
Per iscriversi CLICCA QUI

Il corso sarà gratuito per gli imprenditori associati a CNA Pisa (senza rilascio crediti formativi)

 

PER INFO:
Agenzia Formativa Copernico
Eveli Ramacciotti
Tel. 050876326
ramacciotti@cnapisa.it

SUPERBONUS 110% – Corso su caratteristiche e opportunità per architetti e imprenditori CNA Pisa

CNA Pisa e l’Agenzia Formativa Copernico, in collaborazione con l’ordine degli Architetti della Provincia di Pisa organizzano il corso “superbonus 110% caratteristiche e opportunità ”

OBIETTIVI
Il corso dedicato al Superbonus 110% è un’occasione per fare il punto sugli interventi edilizi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico agevolabili attraverso un’analisi delle novità introdotte dal Decreto Rilancio.

A CHI È RIVOLTO IL CORSO
Il corso è rivolto agli iscritti all’ordine degli architetti. Il corso prevede il rilascio di crediti formativi.

ENTRO QUANDO ISCRIVERSI
Le iscrizioni devono pervenire entro e non oltre il 24/09/2020

PROGRAMMA

Venerdì 25 settembre 2020 ore 14.30-18:30 (modulo 1): modulo base (4 ore) – rilascio di n. 4 crediti formativi

– Costo € 20 iva compresa

– L’evoluzione normativa: i bonus preesistenti al D.L. 34/2020

– Distinzione tra Sismabonus ed Ecobonus 110%

– Le condizioni suppletive energetiche e urbanistiche di accesso

– Caratteristiche edifici oggetto del provvedimento  tra Condominio e proprietà esclusive

– Condizioni e soggetti ammessi al beneficio

– i restanti bonus ammessi alla Cessione del credito e sconto in fattura

Venerdì 2 ottobre 2020 ore 14.30-18:30 (modulo 2): modulo di approfondimento (4 ore) -rilascio di n. 4 crediti formativi – € 20 iva compresa

– Condizioni essenziali: la conformità urbanistica

– Demolizione e ricostruzione (cenni al D.L. “Semplificazioni n. 76/2020)

– Ruderi e unità collabenti

– Sicurezza dei cantieri e D.Lgs. 81/2008

– il ruolo dell’Agibilità ante e post opera

– Provvedimenti attuativi e prezzari, e la Circolare 24/E

– Ruolo del professionista tecnico asseveratore

– Regime sanzionatorio e contenzioso tributario

(€ 30 iva compresa prezzo riservato a chi partecipa ad entrambi i moduli)


DOVE
Fino a 40 iscritti c/o Sala Bonsignori CNA Pisa, via Carducci, 39 (La Fontina – Ghezzano – San giuliano Terme).
È possibile fruire la formazione su piattaforma on line, per coloro che non potranno partecipare in presenza.

COME ISCRIVERSI
PER ISCRIVERSI CLICCA QUI 

Il corso sarà gratuito per gli imprenditori associati a CNA Pisa (senza rilascio crediti formativi)

ISCRIZIONI APERTE FINO A
Le iscrizioni devono pervenire entro e non oltre il 24/09/2020

Per info:

Agenzia Formativa Copernico
Eveli Ramacciotti
050/876326
ramacciotti@cnapisa.it

SuperBonus 110% – Avviata collaborazione tra CNA e Ordine degli Architetti PPC della provincia di Pisa

In programma altri incontri con Ordini e collegi professionali

A sostegno dell’edilizia in data 3 settembre 2020, presso la sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Pisa, in via Ferraris 21, si è svolto un incontro tra Maurizio Bandecchi, in qualità di responsabile CNA Pisa  del settore Progetti Ecobonus, e Patrizia Bongiovanni, Alessandro Braione e Rino Pagni, in rappresentanza del Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Pisa, per definire un accordo atto a  supportare le attività di aziende e dei professionisti,  nell’avvio di interventi di messa in sicurezza sismica e efficientamento energetico, al fine di poter sfruttare le opportunità degli incentivi fiscali in ambito ecobonus e sismabonus, introdotte anche dal recente Decreto Rilancio 34/2020.

Sei una impresa interessata a fare i lavori del Superbonus?
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e compila il form così sapremo a quali lavori sei interessato ad eseguire e potrai essere contattato da potenziali clienti

Con questo accordo si intende valorizzare sia le aziende del territorio, che la figura dei professionisti, nell’esercizio della loro libera professione per supportarne il ruolo strategico sia nella fase progettuale che di controllo degli interventi legati alla riqualificazione energetica e la messa in sicurezza sismica degli edifici.

Già in calendario le prima delle due date il 25 settembre pomeriggio e il 3 ottobre la mattina (altri dettagli seguiranno) di eventi formativi centrati sul tema Ecobonus e Sismabonus 110%, organizzati in collaborazione con Agenzia Copernico CNA che saranno validi per ottenere i crediti formativi validi per gli appartenenti allo stesso Ordine Architetti e aperto alla partecipazione delle imprese sia in modalità presenza fisica (verrà utilizzata la sala Bonsignori della CNA di Pisa nei limiti della capienza ammissibile) che webinar.

L’obiettivo è quello di supportare il settore delle costruzioni e offrire soluzioni ad hoc e procedure, in grado di favorire il rilancio del comparto e di dare le migliori garanzie per cittadini, professionisti e imprese. Con questa partnership CNA e l’Ordine degli Architetti di Pisa uniscono le forze per sostenere i progetti di imprese e privati, promuovendo concretamente il rilancio di un settore strategico per il nostro territorio. Grazie al Superbonus al 110% chi esegue una ristrutturazione fino al 31 dicembre 2021 può contare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e che riducono il rischio sismico. La detrazione del 110% si applica anche alle spese funzionali all’esecuzione dell’intervento, quali la progettazione e le spese professionali, Iva, imposta di bollo, diritti sui titoli abilitativi edilizi.

Al fine di cogliere tutti i vantaggi del Superbonus, verranno organizzati eventi formativi, (a breve uscirà il calendario), per mettere a fuoco procedure e norme tecniche, che presentano importanti complessità. Questo è solo l’inizio, a cui dovrà seguire un accordo tra Ordini e Collegi professionali e categorie economiche, per mettere a sistema un quadro di rapporti, che, oltre a creare uno scenario di nuove opportunità di lavoro, connesse alla progettazione degli interventi di efficienza energetica e sicurezza sismica degli immobili, sia coerente con le competenze professionali e gli obiettivi della norma, quali il recupero del nostro patrimonio edilizio ed un uso più razionale ed efficiente dell’energia. Si tratta quindi di promuovere un sistema di qualità, basato sulla distinzione delle competenze e su regole di trasparenza e autonomia di ciascun settore, che supporti le attività dei Professionisti e delle Imprese, nell’ambito della riqualificazione energetica e la messa in sicurezza sismica degli edifici, al fine di poter sfruttare tutte le opportunità degli incentivi fiscali in ambito ecobonus e sismabonus introdotte anche dal recente Decreto Rilancio 34/2020.

L’obiettivo è dare forza a ditte e professionisti locali, in modo da non interrompere la fiducia tra committente, tecnici e ditte esecutrici, che è fondamentale per la migliore qualità dei risultati e la correttezza dei rapporti tra tutti i soggetti.

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Superbonus del 110%: accordo CNA Costruzioni Pisa e Toscana Energia Green

Più forti le filiere locali, più vantaggi per i cittadini

CNA Costruzioni Pisa e Toscana Energia Green hanno sottoscritto oggi a Pisa una convenzione per agevolare l’accesso da parte dei proprietari di immobili al cosiddetto “Superbonus 110%” consentendo loro di eseguire a costo zero gli interventi finalizzati all’efficientamento dell’immobile.

I contenuti della convenzione sono stati illustrati dal presidente di CNA Costruzioni Pisa, Luca Benedettini, e dal Presidente di Toscana Energia Green, Valter Tamburini. Alla presentazione hanno partecipato anche il Prof. Avv. Ivan Libero Nocera studio legale Weigmann con il partner locale Avv. Biagio Depresbiteris.

Grazie alla convenzione, che sancisce una collaborazione volta a sviluppare una serie di sinergie fra le imprese locali e un soggetto di primaria importanza nel mercato dell’energia come Toscana Energia Green, le imprese aderenti a CNA e ogni altro soggetto componente la filiera (professionisti, consulenti legali e tecnici) potranno proporre i rispettivi clienti, i quali in questo modo avranno la massima garanzia di ottenimento dei migliori benefici fiscali previsti dalla normativa.

Toscana Energia Green si impegna a predisporre e/o valutare i progetti di efficientamento energetico, nonché ad eseguire i lavori ad essa affidati facendosi carico dei relativi costi; a pagare le imprese subappaltatrici e, una volta completati i lavori, a emettere la relativa fattura con lo sconto nei confronti del condominio ed acquisirà dallo stesso il credito d’imposta.

“Con tale soluzione, – ha commentato Luca Benedettini presidente di CNA Costruzioni Pisa – pensata per le imprese della filiera delle costruzioni coinvolte nelle esecuzioni dei lavori, si cerca di ottimizzare la possibilità di accedere al massimo dei benefici da parte dei soggetti titolari degli immobili e nel contempo di assicurare liquidità alla filiera produttiva. Altro vantaggio è che ognuno dei soggetti aderenti alla filiera potrà avere uno sbocco per la propria rispettiva clientela sempre con l’obiettivo di poter ottenere il massimo dei benefici fiscali, economici e finanziari. Un altro punto di vantaggio di questo accordo è quello di dare corpo ad una forte rete locale di collaborazioni e di partnership con il massimo delle garanzie e alle migliori condizioni di mercato, sia per i cittadini che sfrutteranno tale opportunità che per gli stessi componenti della filiera”.

Valter Tamburini, Presidente di Toscana Energia Green, ha dichiarato come “il Decreto Rilancio riguardante l’attuazione del Super Ecobonus oltre a generare un forte impulso all’economia locale e a rafforzare le prospettive di crescita del settore edilizio, consentirà alle nostre comunità di ottenere il grande vantaggio della riqualificazione energetica degli edifici e la riduzione del rischio sismico. In questo contesto, Toscana Energia Green conferma la volontà di mettere in campo le proprie competenze e la propria esperienza per contribuire alla realizzazione di questo importante progetto di collaborazione”.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA Pisa)

REGIONE TOSCANA – Nuova Ordinanza su adesione protocolli di sicurezza

Nuove disposizioni cantieri

Le modifiche sono state introdotte da due delibere approvate dalla Giunta Regionale

Ci sarà più tempo per inviare i protocolli anti-contagio alla Regione Toscana da parte delle imprese che hanno ripreso l’attività. Soprattutto i documenti potranno essere inviati anche per email. La novità è prevista da una delibera approvata dalla giunta su proposta dell’assessore Bugli.

Con ordinanza del 3 maggio, la Regione aveva imposto ai datori di lavoro di redigere un protocollo di sicurezza che recepisse le misure di contenimento previste in modo da garantire la tutela della salute dei lavoratori. Ero state riscontrate difficoltà per molte imprese ad effettuare la compilazione online, come richiesto dall’ordinanza. Adesso la procedure è stata semplificata: oltre che poterlo fare on line, all’indirizzo https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari, il protocollo potrà essere inviato per mail all’indirizzo di posta elettronica protocolloanticontagio@regione.toscana.it. Non saranno accettati documenti inviati per Pec.

“Il confronto continuo che abbiamo con le categorie economiche e le organizzazioni sindacali – commenta Bugli – è molto positivo, non solo per valutare insieme le scelte da fare in questa fase così delicata, ma anche per verificare con loro i miglioramenti che è necessario introdurre puntando in particolare al massimo della semplificazione delle procedure”

Protocolli anticontagio erano stati previsti, con l’ordinanza n.38, anche per le imprese che il 18 aprile già avevano riaperto. La scadenza per inviarli era il 18 maggio, adesso il termine è stato prorogato al 31 maggio. Per le altre attività non ci sono invece modifiche: la compilazione del protocollo dovrà ancora avvenire entro trenta giorni dalla riapertura.

Cambiano anche le disposizioni per cantieri: quanto previsto dall’ordinanza n. 40 del presidente della Regione riguardo il distanziamento tra i lavoratori e la misurazione della temperatura corporea sono state superate infatti dal decreto del presidente del consiglio del 26 aprile. Anche in questo caso è una delibera della giunta che aggiorna le norme, la quale ribadisce la distanza tra i lavoratori di almeno un metro o altrimenti l’obbligo di indossare mascherina ed altri dispositivi di protezione e l’obbligo di controllo della temperatura all’ingresso del cantiere e il divieto di accedervi per chi l’avesse superiore a 37,5 gradi. (testo tratto dal sito della Regione Toscana)


Il Protocollo può essere trasmesso a Regione Toscana con le seguenti modalità:

compilazione on line sul sito https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari

In questo caso il format del protocollo si aprirà automaticamente a video, durante la compilazione, con contenuti uguali a quelli riportati negli allegati alla presente delibera;

trasmissione tramite e-mail all’indirizzo protocolloanticontagio@regione.toscana.it , compilando, per l’attività di competenza, lo specifico format. In tal caso alla mail dovrà essere allegato, oltre al protocollo, la copia del documento di identità in corso di validità del firmatario del protocollo; farà fede per la dimostrazione dell’avvenuta trasmissione, la copia della mail di trasmissione;

– non sono accettati protocolli trasmessi con PEC. 2.

Ai fini della trasmissione tramite e-mail del protocollo anti-contagio si fa riferimento a 3 diversi documenti:

– Format per tutte le attività lavorative che non prevedano rapporti con la clientela;

– Format per attività commerciali;

– Format per uffici privati, libere professioni e lavoratori autonomi

Li puoi scaricare qui: https://www.regione.toscana.it/-/ordinanze-della-regione-toscana

Non mancheranno i casi dubbi, informati presso il tuo coordinatore di mestiere.

APPELLO – Le associazioni datoriali e le parti sociali dell’edilizia a Conte

Anche CNA è stata fra le associazioni promotrici del seguente appello al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte:

Egregio Presidente, lunedì 4 Maggio si sono riavviati migliaia di cantieri pubblici e privati, grandi e piccoli, nel rispetto rigoroso dei protocolli sottoscritti tra le parti sociali e recepiti nel DPCM del 26 Aprile ultimo scorso.

Noi crediamo fermamente che la salute di chi entra in cantiere sia la priorità e tutto il nostro sistema bilaterale e delle relazioni industriali si è impegnato attivamente nel conseguimento di questo obiettivo.

Per questo chiediamo di non lasciare soli i lavoratori e gli imprenditori dando indicazione a tutte le stazioni appaltanti pubbliche, come anche previsto dal Codice degli Appalti, e a tutti i committenti privati di adeguare immediatamente i contratti di appalto in essere e prevedere costi per la sicurezza adeguati per i bandi e i contratti futuri e in via di assegnazione. Per salvaguardare le imprese e tutelare l’occupazione occorre pagare subito i debiti arretrati (ancora 6 miliardi solo nel nostro settore), anticipare il più possibile i pagamenti, assicurando il saldo anche in anticipo dei prossimi SAL, riconoscendo i maggiori costi per la sicurezza e la tutela della salute e aggiornando gli importi in virtù di una produzione che, per rispettare le disposizioni stesse, non potrà che avere tempi di lavorazione e consegna più lunghi.

C’è l’accordo per l’anticipo assegno cassa integrazione

CNA e le maggiori rappresentanze del mondo dell’impresa, insieme alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, hanno definito un accordo con ABI, presso il Ministero del Lavoro alla presenza della ministra, Nunzia Catalfo, per consentire ai lavoratori di ottenere una anticipazione della cassa integrazione.

L’accordo, che salvaguarda la posizione creditizia dell’impresa, consentirà ai lavoratori interessati da trattamenti di integrazione salariale, sia ordinaria sia in deroga, di ottenere una anticipazione, fino ad un massimo di 1.400 euro, in attesa dell’intervento dell’INPS, che si è comunque impegnato ad erogare nei tempi più celeri possibili.

L’intervento è al momento limitato alle 9 settimane prese in considerazione dagli interventi del Governo, ma potrebbe essere riproposto in caso di proroga, e potrà essere esteso anche agli interventi dei fondi di solidarietà.

Sarà il lavoratore stesso a presentare domanda alla banca, allegando idonea documentazione sottoscritta anche dal datore di lavoro attestante l’avvio della richiesta di attivazione della cassa integrazione, per poter ottenere l’anticipo.

Le banche, che in ragione del particolare contesto emergenziale dovranno favorire il ricorso a modalità operative telematiche, adotteranno condizioni di massimo favore, così da evitare costi al lavoratore. L’apertura di credito cesserà con l’effettivo versamento del trattamento integrativo da parte dell’INPS, di cui dovrà essere data immediata comunicazione alla banca.

Con ABI e le altre rappresentanze del mondo del lavoro si è altresì condiviso l’opportunità di promuovere strumenti che garantiscano la liquidità necessaria alle imprese che intervengono direttamente nelle anticipazioni delle indennità di integrazione.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

Artigianato e Coronavirus – Regole e richieste, settore per settore

Vademecum per ogni categoria di attività

In attesa di poter conoscere le misure di sostegno per tutte le attività economiche facciamo il punto su chi e come può operare, posto sempre che occorre in tutti i casi rispettare le prescrizioni di ordine sanitario per scongiurare i rischi di trasmissione e di contagio del coronavirus.

NDR – Il presente vademecum è in continuo aggiornamento e appena riceveremo ulteriori e più precise indicazioni cercheremo di darne conto

QUESTE SONO LE CATEGORIE CHE POSSONO OPERARE REGOLARMENTE:

  • Trasporto merci e persone
  • Attività di lavanderia
  • Pompe funebri
  • Installazione e manutenzione impianti
  • Autoriparatori
  • Alimentare
  • Attività produttive e professionali
  • Edilizia e costruzioni

 

TRASPORTO MERCI E PERSONE

Tutte le categorie del Trasporto merci e persone non sono soggette a limitazioni perché sono considerate servizi essenziali. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessità) possono essere trasportate sul territorio nazionale. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può spostarsi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci  e lo stesso vale per i corrieri che possono circolare liberamente: non sono previste limitazioni al transito e all’attività di carico e scarico delle merci e nemmeno per il trasporto pubblico non di linea. Dubbi permangono per il settore bus penalizzato da cancellazioni e sospensioni di molte attività sia di trasporto scolastico che di linea ed ovviamente turistico per cui i motivi di spostamento sono peraltro espressamente vietati.

 

ATTIVITÀ DI LAVANDERIA

– Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia

-Attività delle lavanderie industriali

-Altre lavanderie, tintorie

 

Anche i SERVIZI DI POMPE FUNEBRI e attività connesse sono regolarmente aperti.

 

INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE DI IMPIANTI

Installazione e manutenzione di impianti, relativamente agli interventi tesi a garantire la sicurezza e la funzionalità degli stessi, rientrano tra i cosiddetti “servizi pubblici essenziali” così come previsto dagli artt. 1 e 2 della L. 146/90.

In particolare nel comma a) dell’art. 2 viene specificato che tra i servizi pubblici essenziali sono ricompresi “l’approvvigionamento di energie, prodotti energetici, risorse naturali e beni di prima necessita’, nonche’ la gestione e la manutenzione dei relativi impianti, limitatamente a quanto attiene alla sicurezza degli stessi”.

Pertanto, nel dover dare indicazioni ai nostri associati e considerando che, almeno a stare al testo del DPCM, tutto ciò che non è vietato è consentito, tutte le attività di manutenzione ed installazione di impianti possono proseguire garantendo, ma questo era da considerarsi sottointeso, le misure di protezione e sicurezza. Un breve e non esaustivo elenco, comprende: rimanere a distanza di sicurezza di almeno 1,8 metri dai clienti, indossare la mascherina, usare i guanti e effettuare gli interventi mantenendo sempre distanze di sicurezza.

 

AUTORIPARATORI, SI PUO’ LAVORARE RISPETTANDO MISURE DI SICUREZZA

Gli autoriparatori, (Carrozzerie, Officine Meccaniche, auto e moto, Centri di revisione, Gommisti) non sono toccati dalle ulteriori restrizioni, contenute nell’ultimo provvedimento, in quanto erogatori di servizi essenziali di pubblica utilità.

Non dimentichiamo che gli autoriparatori sono i garanti della messa in sicurezza e del funzionamento di tutti i veicoli su strada. Le attività di autorimessa, rivendita di ricambi e autolavaggio seguono le stesse regole. I concessionari rimarranno chiusi. Le revisioni, essendo un servizio pubblico, si possono fare regolarmente. Laddove non fosse possibile stiamo chiedendo, per le revisioni con scadenza a marzo, la proroga di almeno un mese se non di più.

Ovviamente, i titolari delle aziende dovranno adottare tutte le precauzioni del caso per garantire la salvaguardia dei propri dipendenti e dei clienti che si recheranno presso le officine. Alcune tra le misure per garantire la sicurezza sono:

– evitare gli assembramenti, attraverso, ove possibile, l’organizzazione del lavoro per appuntamenti

– attesa dei clienti fuori dall’ufficio in luoghi “aperti”

– sanificazione degli ambienti

– distanze di sicurezza con i clienti e tra i dipendenti

– utilizzo di mascherine e guanti o dispositivi di protezione (copri volante, copri leva cambio, coprisedile, etc)

Inoltre non dimentichiamo le autocertificazioni da adottare per gli spostamenti da e per l’officina.

Per tutte le imprese artigiane è possibile accedere agli ammortizzatori sociali, nel caso in cui l’azienda decida di ridurre il personale o sospendere l’attività attraverso il Fondo di Solidarietà Bilaterale, già attivo con un codice dedicato COVID 19 “Coronavirus” (in allegato la comunicazione specifica su FSBA)

 

ALIMENTARE, AVANTI TUTTA

Salvaguardate produzione, distribuzione e commercio

Sono consentite le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività.

Sono consentiti i mercati per le sole attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Quindi anche i generi alimentari distribuiti nei mercati, con mezzo mobile (in forma ambulante).

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

Quindi per tutte le attività di ristorazione è consentita la consegna a domicilio.

CONSEGNA A DOMICILIO – INDICAZIONI

  • Nel caso il servizio a domicilio non è mai stato effettuato va presentata la SCIA temporanea;
  • lo scontrino deve essere realizzato in negozio e allegato alla merce
  • il personale che consegna deve essere munito di mascherina e guanti
  • Gli imballaggi devono essere idonei al trasporto di alimenti
  • Rispetto delle norme igieniche
  • L’utilizzo di contenitori biodegradabili e compostabili
  • Garantire la catena del freddo e del caldo

In merito all’obbligo di informare sulla presenza di allergeni, al momento del ricevimento dell’ordine occorre richiamare l’attenzione del cliente sull’eventuale presenza di allergeni

Sono consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi. Ciò vuol dire che viene garantita l’attività a tutta la filiera di trasformazione, dalla lavorazione carni, al formaggio, al pane, alla pasta ecc. Nel caso di attività miste, ovvero che all’attività di trasformazione abbinano attività di ristorazione, va data esclusiva prevalenza all’attività di trasformazione. Es.: se un fornaio ha anche la pasticceria, o la gastronomia, può stare aperto ma solo per la produzione e vendita del pane.

 

ATTIVITÀ PRODUTTIVE E ATTIVITÀ PROFESSIONALI

Tutte le altre attività ricordiamo che non sono vietate e anzi devono cercare, pur stando nei limiti della sicurezza sanitaria, di continuare la produzione, ammesso che ce ne sia la possibilità.  Quindi per tutti i comparti produttivi come i terzisti del cuoio, pelle e calzature, il settore moda e confezioni, la meccanica, la falegnameria la nautica etc etc, che vogliono continuare, le raccomandazioni sono che:

  • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  • assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  • per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
  • in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.
  • Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

 

EDILIZIA E COSTRUZIONI

Anche le attività edili che rientrano genericamente fra le attività produttive ammesse, possono operare pur rispettando le indicazioni generali di sicurezza. La situazione comunque è molto difficile da gestire e non possono essere escluse chiusure volontarie (per impossibilità di poter garantire condizioni di sicurezza sanitaria agli addetti) ed anche scioperi ed astensioni da parte dei lavoratori come sta accadendo anche in altri settori. Secondo Cna Costruzioni Pisa comunque dovrebbe essere il Governo a dare indicazioni chiare sia per i cantieri di privati che pubblici e capire in ogni caso come non far scattare penalità o altre conseguenze per le imprese, compresi ovviamente le risposte dovute in termini di liquidità finanziaria.

Quattro le prime azioni immediate richieste dal settore a livello nazionale:

1. Ampliare i limiti e le possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali ai lavoratori del settore di tutto il territorio nazionale per l’anno in corso;

2. Sospensione di tutti gli adempimenti e versamenti tributari, previdenziali e assistenziali in scadenza;

3. Garantire liquidità alle imprese con una moratoria effettiva di tutti i debiti a sostegno della liquidità delle imprese, ma anche con l’attivazione immediata, entro marzo, e ampliamento del raggio di azione della sezione edilizia del Fondo di garanzia Pmi, bloccata da quasi un anno;

4. Ove sia possibile proseguire le attività in piena sicurezza, garantire pagamenti immediati, per gli appalti pubblici in corso di esecuzione, fino alla cessazione dello stato di emergenza con obbligo di adozione mensile di Stato di Avanzamento Lavori (Sal), e immediata partenza dei lavori già aggiudicati.

NDR – Il presente vademecum è in continuo aggiornamento e appena riceveremo ulteriori e più precise indicazioni cercheremo di darne conto

Emergenza Corinavirus: Misure del Governo per le imprese edili in difficoltà

Le mosse che il Governo intende fare per aiutare le imprese nel caos dell’emergenza Coronavirus mirano, oltre a consentire alle imprese di rinviare molti degli adempimenti e dei pagamenti che devono fare nei prossimi mesi, ad approvare un decreto che si articola in tre grandi parti:

  1. ulteriori investimenti e risorse per la sanità;
  2. ammortizzatori sociali e misure per le famiglie;
  3. aiuti al mondo delle imprese che oggi hanno l’emergenza della liquidità.

Quanto agli ammortizzatori, il Governo – attraverso alcune dichiarazioni della Ministra De Micheli – ha precisato che si intende introdurre uno strumento che, a differenza di quelli che abbiamo oggi, possa valere anche per le imprese con un solo lavoratore, un’operazione universale per chi non ha possibilità di lavorare, una CIG generalizzata per il periodo dell’emergenza.

Detto ciò, in considerazione dei nuovi e recenti provvedimenti normativi approvati per fronteggiare l’emergenza Coronavirus Covid-19, si allegano alcune istruzioni operative aggiornate ad oggi, 9 marzo 2020, in materia di lavoro, salute, appalti pubblici e edilizia privata per le imprese.

Leggi il documento cliccando qui: FOCUS – GUIDA CORONAVIRUS 9 marzo

Si tratta di indicazioni di natura cautelativa che possono servire per evitare che dall’eventuale sospensione delle attività di impresa, sia per i lavori eseguiti in conto proprio che in appalto, derivino conseguenze negative sia per il rispetto degli impegni contrattualmente previsti, sia per le procedure edilizie. Istruzioni che riguardano sia i cantieri situati nelle zone di cui al DL  9 /2020,  sia nei cantieri del resto d’Italia che, indirettamente (es. per mancata fornitura conseguente al fermo del trasporto merci) possono subire un rallentamento o una interruzione dei lavori.

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