CNA costruzioni Pisa: “Blocco cessione crediti? Migliaia di imprese in ginocchio e paralisi del sistema”

“Arrivano le prime avvisaglie di quelle che saranno le conseguenze, ormai a breve termine, del blocco della cessione dei crediti maturati a fronte di lavori eseguiti con il meccanismo della “cessione e/o sconto in fattura”.

Così il presidente di CNA Costruzioni Pisa Luca Benedettini che interviene nuovamente sul Superbonus e, soprattutto, sul blocco della cessione dei crediti al quale nemmeno il nuovo esecutivo ha trovato soluzione.

Una misura che, ultime notizie alla mano, sta creando una crisi di liquidità per decine di migliaia di aziende italiane e rischia di fermare, conseguentemente, una parte rilevante dei cantieri edili. Che tradotto significa: imprese in ginocchio.

“Gli imprenditori del settore costruzioni – che solo ed esclusivamente grazie all’esercizio dello sconto in fattura hanno visto esplodere i valori delle proprie produzioni aziendali nel corso degli ultimi due anni – hanno sostenuto rilevanti investimenti in uomini, macchine e attrezzature e oggi sono a costretti a ricorrere, quale unica strada possibile, agli ammortizzatori sociali. È l’unica via che siamo, nostro malgrado, costretti a percorrere per far fronte al blocco delle commesse determinatosi a causa dell’impossibilità di cedere i crediti ricevuti e ricevendi”.

Per non parlare poi – conclude il presidente di CNA Costruzioni – “del passo successivo che sarà quello, qualora fosse possibile, dei contratti di solidarietà ed infine dei licenziamenti con costi devastanti sia e soprattutto dal punto di vista sociale oltreché in termini di conti pubblici. Siamo ahi noi in questa situazione: dopo oltre 20 modifiche normative inerenti il meccanismo di cessione dei crediti derivanti dal Superbonus, quelli ad oggi ricevuti rimangono carta straccia. Non sono infatti monetizzabili a fronte di spese effettivamente sostenute nonché debiti contratti per portare a termine cantieri iniziati quando le regole erano diverse e le prospettive di lavoro finalmente positive dopo anni di rallentamento”

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

 

Approvato decreto aiuti quater: scopri tutte le le novità

Tra le novità “fringe benefit” aziendali fino a 3mila euro esentasse, rateizzazione delle bollette per le imprese e anticipo rimodulazione Superbonus

Il governo ha stanziato con il decreto aiuti quater risorse per 9,1 miliardi di euro provenienti dall’extragettito fiscale autorizzato dal Parlamento per finanziare interventi contro il caro energia.

Un pacchetto di misure e di sussidi per famiglie e imprese che mira a contrastare il continuo aumenti dei costi dell’energia e per affrontare il caro vita alle porte dell’inverno. Prevista anche l’anticipazione della rimodulazione del Superbonus al 90% a partire dal 1° gennaio 2023.

All’interno del provvedimento è contenuto inoltre l’innalzamento fino a 3 mila euro dell’esenzione fiscale dei fringe benefit aziendali, la proroga fino a fine anno dei crediti d’imposta per le imprese che acquistano energia elettrica e gas, la proroga del taglio delle accise, la possibilità per le aziende di richiedere la rateizzazione delle bollette, l’aumento a 5 mila euro del tetto al contante e un contributo fino a 50 euro per gli esercenti che acquistano un registratore telematico, nonché un intervento a sostegno del terzo settore e l’esenzione delle imposte di bollo per le domande presentate per la richiesta di contributi a favore delle popolazioni colpite da emergenze.

Andando ancora di più nel dettaglio, tra le principali misure introdotte dal decreto-legge ci sono:

BENEFIT AZIENDALI ESENTASSE

Innalzamento nell’anno 2022 del tetto dell’esenzione fiscale dei cosiddetti fringe benefit aziendali fino a 3mila euro. Si tratta di una misura di welfare aziendale che punta a rendere più pesanti gli stipendi dei lavoratori, attraverso il rimborso anche delle utenze (acqua, luce e gas).

PROROGA CREDITO D’IMPOSTA A FAVORE DELLE IMPRESE CONTRO CARO BOLLETTE

Con uno stanziamento di 3,4 miliardi di euro è stato prorogato fino al 31 dicembre 2022 il contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese e delle attività come bar, ristoranti ed esercizi commerciali per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale.

Confermate le aliquote potenziate del credito di imposta pari a:

  •       40% per le imprese energivore e gasivore
  •       30% per imprese piccole che usano energia con potenza a partire dai 4,5 kW

PROROGA TAGLI ACCISE CARBURANTI

1,3 miliardi euro di finanziamento per la proroga dal 19 novembre 2022 e fino al 31 dicembre 2022 dello sconto fiscale sulle accise della benzina e del diesel che conferma il taglio di 30,5 centesimi al litro (considerato anche l’effetto sull’Iva). Per il GPL lo sconto vale 8 centesimi di euro ogni kg che sale a circa 10 centesimi considerando l’impatto sull’Iva.

Confermata inoltre la riduzione dell’Iva al 5% per l’acquisto di gas naturale per autotrazione (metano).

SOSTEGNO PER FRONTEGGIARE IL CARO BOLLETTE

Per fronteggiare l’incremento dei costi dell’energia le imprese potranno richiedere ai fornitori la rateizzazione, per un massimo di 36 rate mensili, degli importi dovuti relativi alla componente energetica di elettricità e gas naturale per i consumi effettuati dal 1 ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023.

Al fine di assicurare la più ampia applicazione della misura, SACE S.p.A., è autorizzata a concedere una garanzia pari al 90% degli indennizzi generati dalle esposizioni relative ai crediti vantati dai fornitori di energia elettrica e gas naturale residenti in Italia. La garanzia è rilasciata a condizione che l’impresa non abbia approvato la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni negli anni per i quali si richiede la rateizzazione, sia per sé stessa che per quelle del medesimo gruppo.

MISURE PER L’INCREMENTO DELLA PRODUZIONE DI GAS NATURALE

Al fine di contribuire al rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale è previsto un finanziamento a copertura delle spese sostenute dal GSE (Gestore dei servizi energetici).

E’ stato prorogato dal 31 dicembre 2022 al 31 marzo 2023 il termine entro il quale il Gse potrà cedere a prezzi calmierati il gas naturale.

Sono previste inoltre, al fine di incrementare la produzione nazionale di gas naturale, l’aumento delle quantità estratte da coltivazioni esistenti in zone di mare e l’autorizzazione di nuove concessioni tra le 9 e le 12 miglia.

CREDITO D’IMPOSTA PER ACQUISTO REGISTRATORE TELEMATICO

Stanziati 80 milioni di euro per la concessione di un credito d’imposta agli esercenti per la trasmissione della fattura telematica all’Agenzia delle entrate. Il contributo è pari al 100% della spesa sostenuta, fino a 50 euro per ogni registratore telematico acquistato.

TETTO AL CONTANTE

Dal 1° gennaio 2023 la soglia per il pagamento in contanti passa da 1.000 a 5.000 euro.

SUPERBONUS

Anticipazione della rimodulazione al 90% per le spese sostenute nel 2023 per i condomini e introduzione della possibilità di accedere, anche per il prossimo anno, al beneficio da parte dei proprietari di singole abitazioni, a condizione che si tratti di prima casa e si trovino sotto una determinata soglia di reddito (15mila euro l’anno innalzandole in base al quoziente familiare).

Il superbonus si applica invece al 110% fino al 31 marzo 2023 per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022.

Per i condomini il 110% si applica per chi delibera in assemblea e presenta documenti (Cilas) entro il 25 novembre 2022, mentre diventa del 90% per coloro che non hanno deliberato in assemblea fino ad oggi, in considerazione del decreto aiuti quater.

ESENZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE

Per il settore dello spettacolo (cinema, teatri, sale per concerti) non è dovuta la seconda rata IMU per gli immobili, a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività.

ALTRI INTERVENTI

Stanziati ulteriori 100 milioni per rinnovo del rinnovo economico del contratto del comparto istruzione ricerca.

Esenzione imposta di bollo emergenze. Si introduce una disposizione che prevede, a regime, l’esenzione dall’imposta di bollo per le domande presentate per la richiesta di contributi, aiuti o sovvenzioni, comunque denominati, a favore delle popolazioni colpite da eventi calamitosi.

Per maggiori informazioni è possibile contattare:

avella@cnapisa.it
manis@cnapisa.it

CNA Pisa: “Chiarezza su agevolazioni fiscali e cessione del credito: così rischiamo la paralisi di migliaia di imprese”

Marco Ammannati, Presidente impiantisti CNA Pisa

“L’annuncio da parte di Poste Italiane di sospendere l’acquisto di crediti fiscali rappresenta un segnale fortemente negativo per decine di migliaia di imprese della filiera non solo delle costruzioni, ma anche di tutto il comparto strettamente legato al settore, con i cassetti fiscali pieni di crediti e nell’impossibilità di venderli”.

A parlare è Marco Ammannati, presidente impiantisti CNA Pisa, all’indomani del cambiamento improvviso delle norme che regolano gli ecobonus e, più in generale, tutto il sistema degli incentivi per la riqualificazione degli immobili con l’effetto certo di paralizzare completamente più settori trainanti per la crescita del paese e per gli obiettivi della transizione energetica.

Un quadro generale, che va ad investire non solo il settore degli edili e dei costruttori, ma anche tutte le imprese e i mestieri che stanno lavorando per contenere le emissioni inquinanti degli impianti termici proponendo soluzioni meno impattanti per l’ambiente.

L’ennesima modifica del quadro normativo e i segnali di rallentamento del mercato stanno aggravando lo stato di salute di migliaia di imprese – prosegue Marco Ammannati – che ancora oggi non hanno risposte circa il grave problema del blocco della cessione dei crediti. Come si può sopravvivere?”

Tutti punti questi portati alla luce dall’associazione di categoria che, dal 2020, chiede chiarezza non solo su Superbonus ma anche su tutti i bonus minori per il rilancio delle attività di recupero del patrimonio residenziale, la messa in sicurezza sismica e l’efficientamento energetico dei patrimoni immobiliari.

“Ecco che – conclude il presidente impiantisti di CNA Pisa – occorre proseguire la strada delle agevolazioni fiscali, in un quadro normativo stabile ed in un periodo di tempo più ampio, che consenta un’efficace programmazione degli interventi. Occorre altresì un intervento volto a regolare una volta per tutte il ricorso alla cessione del credito ed allo sconto in fattura, per l’importante funzione di leva finanziaria che hanno dimostrato nell’accelerazione degli investimenti”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Foto credit di Los Muertos Crew Pexels

Fortemente contrari all’obbligo di qualificazione SOA

CNA: Esclude dal mercato della riqualificazione l’80% delle imprese e contrasta con l’obiettivo di semplificare”

“Siamo fortemente contrari all’introduzione dell’obbligo della qualificazione SOA per le imprese che effettuano lavori legati ai bonus dell’edilizia”. È quanto sottolinea CNA in un comunicato commentando alcuni emendamenti presentati da più gruppi parlamentari e segnalati come prioritari al Decreto Ucraina all’esame del Senato che prevedono l’estensione dell’ambito di applicazione delle SOA.

Sarebbe in evidente contraddizione con l’orientamento di semplificare le procedure e ridurre gli adempimenti a carico delle imprese più volte ribadito dal Governo e dal Parlamento. Gli unici effetti concreti dell’estensione della qualificazione SOA sono compromettere la ripresa del settore delle costruzioni escludendo dal mercato delle lavorazioni edilizie circa l’80% delle imprese, maggiori oneri a carico delle imprese, l’aumento del giro d’affari per le società autorizzate al rilascio delle SOA, penalizzare i cittadini-clienti.

Le continue modifiche al funzionamento dei bonus edilizi generano la paralisi del mercato come evidenziano i recenti interventi su criteri e modalità per la cessione dei crediti. CNA sottolinea che l’obbligo della qualificazione SOA altera in modo ingiusto i meccanismi fondamentali del libero mercato, introducendo ex-lege una grave e pericolosa restrizione dell’offerta nel mercato della riqualificazione del patrimonio immobiliare.

L’esperienza mostra che le SOA non rappresentano in alcun modo un sistema in grado di garantire la qualificazione delle imprese, tantomeno quella per gli interventi effettuati sugli immobili, e non è assolutamente lo strumento per arginare episodi di frodi e imbrogli. CNA, pertanto, sollecita Governo e Parlamento a non procedere all’estensione dell’obbligo della qualificazione SOA.

CNA Edili e Impiantisti Pisa: “L’ ennesimo intervento che va a modificare criteri e procedure dei bonus edilizi”

Risultato? Smarrimento tra imprese e clienti e paralisi del mercato

“Un altro, ennesimo intervento che va a modificare criteri e procedure dei bonus edilizi: in questa maniera l’unico effetto che si scatena è lo smarrimento tra imprese e clienti e la conseguente paralisi del mercato della riqualificazione edilizia”.

Così il presidente di CNA Edili Pisa Luca Benedettini e il presidente di CNA Impiantisti Pisa Marco Ammannati in merito all’ennesimo intervento che modifica criteri e procedure dei bonus edilizi e al DL Sostegni nella parte in cui prevede che il credito d’imposta possa essere ceduto una sola volta.

Questi continui cambiamenti nelle procedure del Superbonus e dei bonus fiscali minori emanati dal governo mettono in crisi le imprese del settore dell’edilizia e dell’impiantistica

Marco Ammannati

“Questi continui cambiamenti nelle procedure del Superbonus e dei bonus fiscali minori emanati dal governo mettono in crisi le imprese del settore dell’edilizia e dell’impiantistica che forse erano due delle poche, se non le uniche, categorie trainanti per il Paese visto l’indotto che riescono a muovere – incalza Ammannati -. Non possono essere riviste continuamente le condizioni contrattuali e procedurali con i committenti dei lavori. Questo modo di precedere porterà sicuramente ad un blocco del mercato già di per sé rallentato dall’aumento dei prezzi e dalla carenza di materiali. Ormai ogni mese ci troviamo di fronte ad una nuova norma che genera confusione e controversie e, con questa ultima modifica, sarà ancora più difficile per le imprese cedere il credito. Conseguenze? Si arriverà senza dubbio ad un ulteriore blocco dei cantieri”.

Ad andare ancor più nello specifico ci pensa Luca Benedettini, presidente CNA Edili: “Pur ribadendo l’eccezionale spinta fornita da tutto il pacchetto “bonus” alla ripartenza dell’intero settore delle costruzioni, con valori di produzione a fine 2019 ancora inferiori al periodo pre-crisi del 2005/6, non possiamo non criticare i nefasti effetti provocati dal venir meno del rispetto dei ruoli assunti da tutti i players facenti parte del meccanismo messo in piedi dal DL 34/2020”.

A ciò si aggiunga che il vero ed unico vulnus di tutto il tema è la possibilità per il committente primario (privato o condominio) di esercitare cessione diretta o, meglio ancora, fruire della disponibilità dell’impresa ad esercitare il cosiddetto sconto in fattura fino al massimo consentito dai diversi bonus.

“Nel mondo della piccola impresa, il meccanismo può reggere solo a condizione che questa possa a sua volta cedere il bonus ricevuto nel proprio cassetto fiscale ad un Istituto bancario o alle Poste per “monetizzare” velocemente il credito e sostenere le spese correnti di normale funzionamento – specifica Benedettini -. Su queste certezze, fondate su contratti sottoscritti con Poste Italiane e/o con alcuni Istituti di credito, le nostre imprese hanno impostato programmi, prenotato materiali (alcuni quasi introvabili ed a prezzi in continua lievitazione), assunto nuova manodopera (spesso di nuovo ingresso, con rischi connessi, per mancanza di figure professionalizzate), firmato contratti con la clientela assumendo precisi impegni di esecuzione e penali per mancato rispetto dei termini di durata. Ad oggi, purtroppo, nonostante i sopracitati impegni assunti, il sistema è di fatto bloccato da mesi con l’impossibilità di smobilizzare quanto ricevuto ed indispensabile alla quotidianità dell’impresa “vera”, quella che lavora, produce, paga stipendi e fornitori e crea ricchezza per la collettività locale”.

Ed infine le conclusioni dei due presidenti: “Per questo CNA Pisa è ancora una volta in prima linea per far sentire la voce dei piccoli – incalzano Benedettini e Ammannati -perché se chiude una società con mille dipendenti è una tragedia sotto gli occhi di tutti, se chiudono mille imprese con un artigiano…non interessa a nessuno. Ecco che diciamo basta ad un impianto normativo confusionario e in continuo mutamento e chiediamo risposte univoche e chiare al più presto possibile”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNNA Pisa)

Edilizia usurante anche per gli artigiani

Includere gli imprenditori artigiani tra i lavoratori edili che possono accedere al pensionamento anticipato previsto per le attività usuranti

È la sollecitazione espressa dal Presidente di CNA Costruzioni Enzo Ponzio intervenuto oggi all’audizione in Commissione lavoro della Camera sulla proposta di legge in tema di accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori delle imprese edili e affini.

I vertici di CNA Costruzioni apprezzano l’inserimento delle lavorazioni edili tra le attività usuranti previste dal Decreto legislativo 67/2011, con conseguente diritto per i lavoratori del settore all’accesso al trattamento pensionistico anticipato.

Lo stesso diritto – sottolineano – va riconosciuto all’artigiano edile il quale, nonostante sia titolare dell’impresa, partecipa in prima persona e direttamente al processo produttivo e alle attività del cantiere ed è quindi esposto, al pari degli altri lavoratori, ai numerosi fattori di rischio che motivano la caratteristica di ‘lavoro usurante’.

Inoltre, i rappresentanti di CNA Costruzioni propongono, quali requisiti per l’accesso anticipato al pensionamento dei lavoratori edili, la riduzione dell’anzianità contributiva minima a 30 anni (di lavoro effettivo in edilizia) e una età anagrafica modulabile in funzione dell’anzianità contributiva: anzianità contributiva di 30 anni con età minima anagrafica di 61,7 anni. A partire da questi requisiti, ogni 4 anni di contribuzione aggiuntiva propongono di ridurre l’età minima anagrafica: con anzianità contributiva di 34 anni, età minima anagrafica di 60 anni; con anzianità contributiva di 38 anni, età minima anagrafica di 59 anni.

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EDILI – PNRR per accelerare investimenti e riforme

“Il PNRR è un’ occasione storica”: così Enzo Ponzio, presidente di CNA Costruzioni, in occasione dell’incontro con la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, che si è impegnata a mantenere attivo e costante il monitoraggio e il confronto sui temi che da qui ai prossimi anni si dovranno concretizzare.

Un’occasione importante per affrontare e sciogliere i nodi che da oltre 20 anni rappresentano una vera zavorra per la crescita economica dell’Italia. Scontiamo ritardi nella ricerca e nel processo di diffusione della conoscenza e evidenti limiti nella valorizzazione delle nuove tecnologie. Per non parlare del crescente divario infrastrutturale, dell’inadeguatezza della pubblica amministrazione e di una giustizia lenta.

Ritardi preesistenti all’emergenza, ma drammaticamente amplificati dalla pandemia. Gli effetti? Divari sociali e territoriali amplificati e un sistema imprenditoriale che non può esprimere al meglio le proprie potenzialità.

“Abbiamo ora l’opportunità, forse irripetibile, per realizzare investimenti e riforme che consentano al Paese di avviarsi stabilmente sul percorso di una crescita solida, duratura, sostenibile” ha detto Ponzio che ha individuato alcune importanti opportunità contenute nel PNRR. “Le misure previste per il miglioramento dell’efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati, la realizzazione delle opere infrastrutturali e la loro manutenzione. E ancora: il tema della rigenerazione e riqualificazione urbana delle aree interne del paese: tutti questi elementi sono interessanti opportunità anche per le Pmi del settore. Sono loro le potenziali protagoniste per conseguire gli obiettivi che l’Europa ci chiede di raggiungere nei prossimi anni” ha aggiunto.

È necessario un coinvolgimento vero e costante delle parti sociali in tutte le fasi di avanzamento del piano

Per poter raccogliere la sfida, ha aggiunto Ponzio, “è necessario un coinvolgimento vero e costante delle parti sociali in tutte le fasi di avanzamento del piano, accompagnato dal rapido superamento di tutti gli ostacoli che fino ad oggi hanno reso difficile lo sviluppo del paese”.

Nuova scuola secondaria di primo grado a Crespina Lorenzana

Protagoniste le imprese locali CNA – Grandi Costruzioni del Tirreno

Benedettini CNA: “Un intervento che farà… scuola!” 

Tempi e importi rispettati per l’innovativa realizzazione della nuova scuola di Crespina che è stata inaugurata alla presenza delle autorità il 5 gennaio.

“Non è un caso che l’intervento sia riuscito sotto tutti i punti di vista – sottolinea Luca Benedettini Presidente di CNA Costruzioni e titolare di una delle ditte realizzatrici dell’appalto. – ingredienti e dosi erano quelle giuste, infatti: corretta procedura, contenuti progettuali innovativi, ditte locali e grande volontà dell’Amministrazione Comunale. Abbiamo messo in piedi un progetto e realizzato un’opera moderna e architettonicamente inusuale in un ambiente tipico delle nostre colline pisane. Consentitemi anche un certo orgoglio CNA e delle aziende esecutrici per aver contribuito a realizzare un’opera innovativa, ecocompatibile e tecnologicamente avanzata che ospiterà per molti anni i giovani di quella comunità contribuendo a valorizzarne le capacità e le aspirazioni.

Questo è un intervento che farà… scuola!

Analoga soddisfazione è stata espressa da Michele Spagnoli Presidente di GCT: “È una costruzione di grande contenuto innovativo e portarla in fondo nel pieno rispetto di tempi e importi non era scontato e ne siamo orgogliosi. Notevoli sono stati l’impegno, l’attenzione e la disponibilità nell’eseguire le lavorazioni in progetto e delle varianti, specialmente da parte delle imprese locali della compagine ATI.

L’Amministrazione Comunale ha basato la gara sull’offerta migliorativa

Va sottolineato che il Sindaco e l’amministrazione comunale sin da subito si sono dimostrati molto attenti alla qualità dell’opera, scegliendo di basare la gara sull’offerta migliorativa, non considerando quasi il ribasso economico, e seguendo con molta cura e meticolosità tutta la fase realizzativa, attraverso le sue strutture professionali con in testa il R.U.P. Geom. Alessandro Tamberi, con i quali c’è sempre stato il massimo di spirito collaborativo senza il quale sarebbe stato difficile arrivare al termine, senza particolari intoppi. Anche i pagamenti sono stati puntuali: anche questo un fatto non scontato”.

I numeri della nuova scuola di Crespina

L’investimento complessivo per la nuova scuola secondaria di 1°del Comune di Crespina-Lorenzana è ammontato a €3,2 milioni è stato stanziato per il nuovo complesso scolastico, futura sede della Scuola Secondaria di primo grado. Molto legno e materiali naturali, tanto verde, grandi spazi interni comuni e tutte le più moderne tecnologie per il risparmio energetico e la domotica ed il controllo da remoto, completamento dei lavori in due anni con fine lavori al 30 novembre 2020.

Un edificio di ultima generazione con alte prestazioni energetiche

Si tratta di un edificio di ultima generazione progettato per garantire alte prestazioni energetiche e classificato come intervento di riqualificazione a energia quasi zero (nZEB). L’edificio è realizzato con sistemi innovativi mirati alla sostenibilità ambientale alla ecocompatibilità ed alla sicurezza, con ottimo comportamento delle strutture in caso di sollecitazioni sismiche. Il lotto su cui è stato realizzato l’edificio ha una superficie complessiva di circa 7.700 mq mentre l’intero edificio scolastico presenta una superficie utile di circa 1265 mq. Dal progetto iniziale con tre varianti e compreso anche il periodo di sospensione per Covid-19.

La struttura presenta fondazioni in cemento armato su pali e in elevato in legno e gli impianti e i locali interni così come le pareti esterne, integrano elevati e innovativi contenuti tecnologici.

I numeri di GCT

G.C.T GRANDI COSTRUZIONI TIRRENO s.c. a r.l. – Consorzio Stabile è un consorzio fra imprese aderenti a CNA e dalla sua costituzione nel 2016 ad oggi si è aggiudicato 23 gare nei vari settori in cui è operativo (costruzione edifici, movimento, terra, lavori stradali, restauri, impiantistica tutta) per un importo complessivo aggiudicato di circa 3,5 milioni.

Quello della scuola di Crespina è stato il lavoro più importante e qualificante soprattutto perché è stato aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa che è la procedura che massimizza le possibilità per le filiere locali. “Infatti le nostre imprese si sono misurate tramite il consorzio con una offerta tecnica molto impegnativa e proponendo migliorie progettuali e tecnico-costruttive che sono state molto apprezzate dalla commissione di gara (il ribasso economico è stato appena dell’1%). Questa è la dimostrazione dell’utilità dell’aggregazione consortile che consente di misurarsi con gare complesse alle quali nessuna singola azienda avrebbe potuto partecipare”.

Per questa gara è stata costituita una A.T.I. (Associazione temporanea di imprese) fra: L.A. COST srl di Bettona (PG) in possesso della categoria SOA prevalente OS 32 (strutture in legno lamellare) e capofila; G.C.T. (con la compagine di imprese esecutrici indicata sopra); B.P. Benassi srl di Montignoso (MS) in possesso della categoria  OS6  Infissi. I lavori eseguiti dal Consorzio ammontano a circa 1,2 milioni di euro.

Imprese realizzatrici: 7 riunite in A.T.I., di cui 5 del consorzio GCT (EDIL4 S.r.l., MET S.r.l., THERMOCASA S.r.l., PANTANI & CONTI S.r.l., COBESCO S.r.l.)

Importo Lavori: € 2.614.632,35 oltre IVA

Inizio Lavori: 12 novembre 2018

Fine Lavori: 30 novembre 2020

Molto deludente la proroga del Superbonus 110% al 2022 con la formula sei mesi più sei

CNA: “Si introducono inutili complicazioni e si alimenterà il contenzioso”

CNA giudica molto deludente la proroga del Superbonus 110% al 2022 con la formula di sei mesi più sei prevedendo gli ultimi sei mesi solo per consentire il completamento dei lavori. L’emendamento approvato alla Legge di Bilancio inoltre rischia di provocare ulteriore incertezza su uno strumento prezioso per la ripresa economica ma che già evidenzia urgenti interventi di semplificazione della procedura.

Sarebbe stato più semplice individuare un termine per l’inizio lavori, invece di nuove complicazioni

Condizionare il godimento della detrazione all’avanzamento lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo per i condomini entro il 30 giugno 2022 mentre le unifamiliari e con accesso autonomo dovranno terminare i fine lavori a quella data avrà due sicuri effetti negativi: raffreddare la domanda per i lavori di riqualificazione energetica degli immobili e generare un costoso e inutile contenzioso. Con quale precisione si potrà stabilire la percentuale dei lavori effettuati? Se si arriva al 58 o al 59% per cause non dipendenti dall’affidatario lavori perché viene meno l’intera detrazione? Sarebbe stato più semplice individuare un termine per l’inizio lavori, invece di nuove complicazioni.

Il Superbonus 110% rappresenta un importante volano per la ripresa economica

CNA aveva sollecitato l’estensione della proroga almeno a tutto il 2023 e l’ampliamento agli immobili strumentali. Il Superbonus 110% rappresenta un importante volano per la ripresa economica considerando che la filiera delle costruzioni assicura un rilevante effetto moltiplicatore sulla crescita. Inoltre l’incentivo rappresenta l’unico strumento efficace per consentire all’Italia di raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni definiti la scorsa settimana in ambito europeo.

Superbonus fiscale 110%: Accordo CNA – Ordine Architetti

Accordo CNA Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Pisa Giovedì 17 dicembre 2020 ore 11 sede Ordine Architetti

CNA e Ordine degli Architetti insieme per promuovere e smuovere le molte opportunità offerte dal Suoper binus fiscale del 110%. massimizzare le ricadute sul territorio locale è la frase chiave dellAccordo.

Giovedì 17 dicembre alle ore 11 presso la sede dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Pisa (Via G.Ferraris, 21 Ospedaletto, Pisa) è stato presentato l’Accordo per una alleanza e una più forte collaborazione fra imprese e professionisti locali fra CNA Pisa e Ordine Architetti PPC sul tema del bonus fiscale del 110%. Alla conferenza stampa hanno partecipato:

La Presidente Ordine APPC Patrizia Bongiovanni ed altri membri del Consiglio dell’Ordine con il Presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano, il direttore Giuseppe Sardu ed il Responsabile progetti 110% CNA Pisa Maurizio Bandecchi.

Grazie al Superbonus al 110% chi esegue una ristrutturazione fino al 31 dicembre 2021 può contare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e che riducono il rischio sismico. La detrazione del 110% si applica anche alle spese funzionali all’esecuzione dell’intervento, quali la progettazione e le spese professionali, Iva, imposta di bollo, diritti sui titoli abilitativi edilizi.

Patrizia Bongiovanni: “i nostri iscritti sono in contatto continuo con il tessuto produttivo locale che riteniamo un partner insostituibile anche e soprattutto su questa partita del 110%. Vogliamo certo massimizzare le opportunità offerte da questa misura e nel contempo mostrare che per qualità, capillarità e affidabilità difficilmente un team ben radicato sul territorio può essere superato. Con questo accordo facilitiamo alcuni passaggi e i rapporti fra committenza, architetto e impresa, grazie anche al supporto di CNA per la consulenza e altri passaggi tecnici”.

Francesco Oppedisano “una alleanza per rinsaldare le filiere spontanee fra imprese e tecnici, che già esistono nei nostri territori. Un accordo che serve per alimentare il circuito della fiducia di cui le reti dei professionisti e delle imprese locali già dispongono e che ha bisogno di essere potenziata. Uno strumento che innesca vari tipi di soluzioni che vengono messe a disposizione della comunità e del territorio per conseguire i massimi vantaggi dalle opportunità crete dal super bonus fiscale del 110%.

“L’Accordo – spiega il dg di CNA Beppe Sardu -si sviluppa attraverso la promozione di azioni informative e formative, (per cui sono già svolti due seminari per gli aderenti all’Ordine e per le imprese aderenti a CNA organizzati in collaborazione con Agenzia Copernico CNA) centrati sul tema Ecobonus e Sismabonus 110%. E porsi l’obiettivo di supportare il settore delle costruzioni e offrire soluzioni ad hoc e procedure, in grado di favorire il rilancio del comparto e di dare le migliori garanzie per cittadini, professionisti e imprese”.

“Vogliamo alimentare il circuito della fiducia tra committente, tecnici e ditte esecutrici – ha concluso Maurizio Bandecchi responsabile dello Sportello 110% di CNA Pisa – che è fondamentale per la migliore qualità dei risultati e la correttezza dei rapporti tra tutti i soggetti. Il nostro servizio Sportello 110% svolge sia una funzione di orientamento per imprese anche per i privati. Tramite il nostro CAF possiamo apporre il necessario Visto di Conformità alle pratiche per il conseguimento del vantaggio fiscale che è indispensabile per far maturare il credito fiscale in caso di cessione (e quindi anche in caso di sconto in fattura). Il nostro servizio e la collaborazione con l’Ordine cercherà di  indirizzare, per quanto possibile, verso le soluzioni tecniche e fiscali da prospettare alla committenza in modo che essa possa essere messa nelle condizioni di poter optare le scelte migliori sia sotto il profilo delle prestazioni energetiche e/o strutturali, della convenienza e della sostenibilità economico finanziaria da parte dei soggetti esecutori le operazioni di riqualificazione energetiche e di ristrutturazione ”.

CNA sta stilando un elenco delle aziende partner associate > CLICCA QUI dove si possono iscrivere le imprese che vogliono far parte dell’elenco dei fornitori Superbonus 110% da pubblicare sul sito di CNA Pisa.

Invitiamo le imprese interessate a far parte di tale elenco a compilare il form CLICCANDO QUI