BENESSERE – Le nuove regole: cosa fare e come

Insieme a estetiste e parrucchieri aprono anche tattoo e piercing

Con la pubblicazione dell’ordinanza del Presidente Rossi si chiude formalmente l’iter delle procedure per la riapertura del settore benessere, comprendendo insieme ad estetiste e parrucchieri anche attività di tatuaggio e piercing.


A questo punto possiamo esprimere ampia soddisfazione per quanto abbiamo potuto apprendere dalla lettura dell’ordinanza regionale che coglie in pieno le aspettative di Cna Benessere e Sanità Toscana. Il continuo confronto con la Regione e le Associazioni di rappresentanza hanno portato indubbiamente al miglior risultato possibile che mette le imprese in condizione di aprire garantendo la sicurezza di operatori e clienti.


È doveroso a questo punto richiamare all’assoluto senso di responsabilità tutti gli operatori affinché si adoperino scrupolosamente al pieno rispetto dei protocolli di sicurezza previsti e le attuali linee guida che potete scaricare qui sotto.
Le imprese potranno rivolgersi alla CNA di Pisa per ricevere tutto il supporto necessario per la gestione della fase di ripartenza.

Di seguito le istruzioni

AVVISO ALLA CLIENTELA      SERVIZI ALLA PERSONA

📌 Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.

📌 Consentire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg.

📌 Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5°C.

📌 La permanenza dei clienti all’interno dei locali è consentita limitatamente al tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento.

📌 Consentire la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale (vd. punto successivo).

📌 Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti.

📌 L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.

📌 Nelle aree del locale, mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti e degli operatori, con la raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani.

📌 Eliminare la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso promiscuo.

📌 L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale ad hoc come la mascherina FFP2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso, etc., associati a rischi specifici propri della mansione).

📌 In particolare per i servizi di estetica, nell’erogazione della prestazione che richiede una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola.

📌 L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idroalcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente) e utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso per gli estetisti.

📌 I guanti devono essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati nel contesto ambientale.

📌 Assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature e accessori. Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni cliente. Assicurare regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici.

📌 Favorire il regolare e frequente ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.

📌 Sono inibiti, dove presenti, l’uso della sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio.

📌 La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani; In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.

Per info rivolgersi al Coordinatore di settore: 
Marcello Bertini
bertini@cnapisa.it  

FASE 2 – Ok per riaperture 18 maggio, ma preoccupati dalla confusione locale

CNA esprime soddisfazione per l’autonomia concessa alle Regioni sui tempi di riapertura delle attività di acconciatura ed estetica, dei ristoranti e dei bar. Permetterne il riavvio già da lunedì 18 maggio costituisce una scelta ragionevole ed equilibrata, che risponde alle richieste avanzate con forza, e da tempo, anche dalla Confederazione.

Nel contempo, CNA teme che questo parziale ritorno alla normalità possa rimanere sulla carta. Da un lato, si attendono le condizioni della riapertura che ancora stanno elaborando il Comitato tecnico scientifico e l’Inail. Condizioni che si spera siano ispirate al buon senso e alla sostenibilità pratica ed economica da parte delle imprese interessate. Dall’altro, a pochi giorni dal 18 maggio, predomina ancora l’incertezza sulle scelte delle amministrazioni locali, regionali e comunali, che sia pure protette dal paravento del via libera a breve possono rendere praticamente impossibile il riavvio delle attività, producendo di conseguenza danni enormi alle imprese, ai lavoratori, alla società e all’economia italiana.

(Fonte: Ufficio Stampa Nazionale)

Acconciatori e estetisti devono riaprire subito

Servizi essenziali alla persona

Desta sconcerto e rabbia il fatto che nel Dpcm del 26 aprile non si faccia alcuna menzione a una possibile data di riapertura delle imprese di acconciatura ed estetica. L’ennesima dichiarazione in conferenza stampa del presidente del Consiglio, che lascia intendere uno slittamento del riavvio di tali attività a giugno, è intollerabile. Rappresenta una condanna a morte per l’intero settore.

Un settore che, con 135mila imprese e oltre 260mila addetti, partecipa in maniera determinante all’economia italiana, oltre a essere essenziale per garantire il benessere della popolazione.

È incomprensibile come nei loro confronti ci sia una totale disattenzione da parte del Governo.

La CNA chiede che acconciatori ed estetiste possano riprendere a breve la loro attività.  Il comparto, a tutela di clienti e dipendenti, può già offrire tutte le garanzie necessarie a riaprire saloni di acconciatura e centri estetici nella massima sicurezza, rispettoso delle più rigorose norme e procedure igienico-sanitarie.

Se il Governo ritiene che debbano essere definite ulteriori condizioni, che le definisca da subito per consentire di riaprire al più presto.

Le imprese sono ormai allo stremo delle forze e le loro condizioni finanziarie sono così gravi da destare preoccupazione anche sul fronte della tenuta sociale di scelte scellerate come quella di una chiusura così prolungata.

Le imprese non riusciranno a resistere ancora per molto. È quanto mai necessario che il Governo dia subito segnali chiari e risposte certe.

La disperazione si sta trasformando in rivolta. Chiediamo al Governo di lanciare un messaggio immediato rassicurando le imprese sulla definizione di una prossima, e certa, riapertura.

FASE 2 – Norme assurde, artigianato in rivolta

In rivolta i settori Artigianato e Horeca, Benessere e Restauro di CNA Pisa 

Il settore benessere, acconciatura e estetica, è quello che ha acceso le micce. Ma subito si sono accodati il settore ristorazione e attività ricettive, e tutto l’artigianato artistico.

“È assurdo – attaccano Carlo Musto presidente Acconciatori CNA Pisa Antonella Orsini Presidente estetica CNA Pisa – che dopo quasi due mesi di chiusura ancora non sappiamo se e quando poter riaprire, se non una data ipotetica peraltro non riportata nel DPCM, dei primi di giugno. Se stanno aperti settori ad alto rischio anche noi adottando le giuste ed opportune protezioni e cautele vogliamo e dobbiamo poter aprire, anche perché se nella fase di massima chiusura almeno il dilagante fenomeno degli abusivi aveva difficoltà di movimento (ma hanno proseguito i loro traffici) ora con un numero oggettivamente maggiore di persone in giro sarà più difficile individuarli e quindi è scontato prevedere un ulteriore aumento del fenomeno abusivismo, che sottrae risorse alla economia sana e regolare, quella cioè che sostiene lo stato sociale.”

Anche il settore Horeca con il portavoce CNA Pisa Daniele Fagiolini lamenta “incertezze inaccettabili rispetto alle misure che renderanno possibili le riaperture. Oltre a non conoscere la data della nostra ripartenza sarebbe almeno utile avere una data di riferimento e che ci siano misure omogenee su tutto il territorio nazionale, o almeno delle norme specifiche per le località turistiche che sono quelle che risentiranno di più di questa situazione. Nel nostro settore è facile prevedere che ci sarà una fortissima emorragia di posti di lavoro. Dobbiamo poter prevedere quanto più possibile proprio in questi giorni ed avere linee guida puntuali per poter ripartire e darci una idea quanto più precisa possibile delle norme in modo da poter pianificare sia le modalità di lavoro in sale con i clienti che in cucina. Chiediamo ai comuni che sblocchino anche il takeaway per le bevande, rimasto escluso in modo incomprensibile”.

“Nel nostro tessuto economico e sociale, l’artigianato artistico è fatto da laboratori artigiani che nel loro piccolo non smettono mai di rinnovarsi, di trovare soluzioni originali ora alcuni codici dal 4 maggio potranno ripartire e questo è positivo, ma è rimasto fuori un settore importante, in modo incomprensibile come quello del restauro di beni culturali – spiega Barbara Pisani restauratrice del Consorzio Pisarum –una realtà lavorativa fatta da ditte individuali per la maggior parte, che hanno necessità di recarsi nei loro laboratori o sui cantieri, per portare avanti una attività che non è certo al pubblico. E quindi perché negare loro la possibilità di procedere con i loro lavori di restauro su beni culturali? Anche se come codice sono nel settore artistico non sono certo paragonabili ad attività teatrali o al pubblico”. 

“Purtroppo sappiamo già che tutto questo non basterà, – nota Sandra Ugolini portavoce del settore CNA Artistico e Tradizionale – molti di noi avranno bisogno di sviluppare il loro mercato non solo sulla vendita fisica dei prodotti, ma dovrà essere l’occasione per lanciare l’e-commerce e trovare una loro collocazione anche nell’on-line. E puntare ancora di più sulla figura del “Maestro Artigiano”, perché il valore del prodotto cresce e diventa qualcosa di esclusivo e ricercato”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Le 7 proposte per acconciatori e centri estetici

Le imprese di acconciatura ed estetica rientrano tra le attività di servizio alla persona che sono state sospese già con il DPCM del’11 marzo. Purtroppo, a fronte del protrarsi dell’emergenza crescono forte preoccupazione e disorientamento nella categoria, soprattutto, rispetto ai tempi e alle modalità di ripresa dell’attività. Per il settore dell’acconciatura la perdita per il fermo attività di questo periodo è stimata intorno al 30%. Al settore dell’estetica il fermo costerà anche di più: intorno al 70% del fatturato annuo; considerato che, in genere, il guadagno maggiore, coincide con l’inizio della bella stagione. Si comprende facilmente quale grave danno abbia subito il settore, che con le sue 140 mila imprese, nel 2019 ha generato una spesa di 43 miliardi.

CNA Benessere e Sanità ritiene che adesso sia quanto mai necessario fornire alle imprese segnali chiari e risposte certe. Per questa ragione ha elaborato un documento che riassume in 7 proposte le priorità del comparto:

  • Ripresa delle attività
  • Maggiore liquidità per fronteggiare la crisi
  • Maggiori agevolazioni sulle misure di sostegno
  • Dispositivi di protezione
  • Lotta all’abusivismo e intensificazione dei controlli
  • Riapertura immediata per la sola vendita di prodotti
  • Certezza delle regole

In primis, la ripresa delle attività. In previsione di una riapertura progressiva, il timore principale è che le attività che sono state tra le prime ad essere sospese, per via dell’elevato rischio legato alle modalità di svolgimento, potrebbero essere, per lo stesso motivo, tra le ultime a poter riaprire al pubblico. L’Unione Benessere e Sanità della CNA si sta adoperando affinché le imprese di estetica e acconciatura possano riprendere al più presto la propria attività, nel rispetto di tutte le misure igienico-sanitarie.

In secundis, ma non per minore importanza, il tema della maggiore liquidità per fronteggiare la crisi. Né le misure di sostegno alla liquidità disposte nel decreto Cura Italia né quelle per il credito contenute nel Decreto Liquidità sono sufficienti a far fronte alla crisi in cui versa il settore. Ad attività chiusa, le spese vanno dai 2000 euro circa al mese, per le imprese più piccole, fino ad arrivare a 6000 euro per le più strutturate. È necessario mettere immediatamente a loro disposizione nuovo credito senza burocrazia, senza procedure valutative, a zero interessi, con 24 mesi di preammortamento e 10 anni per la restituzione. Per le imprese più piccole sono necessari interventi di indennizzo a fondo perduto per fare fronte ai mancati ricavi nel periodo di chiusura e sostenere i numerosi costi fissi.

Non si può ignorare l’esigenza di avere maggiori agevolazioni sulle misure di sostegno. Un intervento più incisivo è stato chiesto anche rispetto al contributo di 600 Euro che appare ampiamente insufficiente per far fronte alla grave perdita d’incasso e fatturato. L’Unione ha chiesto, inoltre, che sia fatto uno sforzo maggiore per sostenere le imprese sul versante degli affitti, ampliando almeno il novero delle categorie catastali ricomprese nel credito d’imposta. Allo stesso modo si ritiene che il Governo possa fare di più rispetto alla sospensione delle rate e dei canoni di mutui e degli altri finanziamenti rateali, e dei leasing. CNA Benessere e Sanità si sta adoperando affinché il Governo garantisca alle imprese per la fase di riapertura la reperibilità dei dispositivi di protezione, nonché un controllo dei prezzi dei DPI in commercio.

La lotta all’abusivismo e l’intensificazione dei controlli erano temi caldi per il comparto già prima dell’emergenza. L’Unione Benessere e Sanità è in prima linea per sensibilizzare e impedire la diffusione dell’abusivismo e per questo motivo, ha sollecitato un maggiore impegno da parte delle autorità locali affinché siano intensificati i controlli e allo stesso tempo è stato chiesto alle istituzioni una più incisiva campagna di comunicazione per ricordare ai consumatori i pericoli in cui si può incorrere nel rivolgersi ad operatori irregolari e abusivi.

L’impossibilità di aprire i centri e i saloni, anche per la sola vendita di prodotti, ha generato un’altra forma di perdita altamente penalizzante per la categoria che si è vista, in tal modo, sottrarre una parte spesso importante della propria attività. A fronte di ciò, sarebbe opportuno consentire la riapertura immediata dei centri per la sola vendita di prodotti.

Le imprese del settore hanno già sperimentato prima della chiusura il caos generato da disposizioni divergenti a livello locale e regionale. In attesa che possa nuovamente mutare lo scenario normativo di riferimento, le imprese del settore auspicano un più convinto raccordo interistituzionale, affinché si dispongano provvedimenti omogenei.

Abusivismo dilagante nel settore benessere

Torna con forza la denuncia CNA sul dilagante fenomeno dell’abusivismo   

“Noi restiamo chiusi, ma l’abusivismo nel nostro settore prospera” è la forte denuncia dei vertici pisani del settore Benessere CNA. Carlo Musto portavoce del settore acconciatura CNA e Antonella Orsini CNA Estetica.

Dilaga infatti sui social e non solo il fenomeno delle offerte degli abusivi e di pseudo professionisti che in realtà sono solo dei professionisti della truffa e del lavoro nero. Persone che non solo fanno un danno alla collettività con il loro lavoro nero e abusivo ma anche e soprattutto in un periodo come questo espongono a rischi maggiori del solito se stessi e le persone che gli stanno intorno: pensando di risparmiare, creano solo dei pericoli.

Stanno aumentando infatti le segnalazioni che i nostri iscritti ci fanno ogni giorno a testimonianza di come gli abusivi del settore non abbiano affatto messo in pausa le loro attività illecite.
In barba (anche) ai divieti di spostamento e di distanza interpersonale, un numero crescente di abusivi operanti nel settore del benessere sembra ricevere in casa o andare presso il domicilio dei clienti, postando addirittura le foto dei lavori svolti sui social.
Un comportamento scellerato e irresponsabile per CNA che invita la cittadinanza a diffidare di certe offerte e a riflettere bene su cosa stanno mettendo in moto.

Nel contempo invitiamo “le autorità a porre un argine a questo fenomeno intollerabile sempre e in periodo come del tutto insopportabile: con le persone oneste e perbene costrette e stare in casa e sacrificarsi e gli abusivi in giro a guadagnare.” Hanno incalzato Musto e Orsini, che proseguono: “Chiediamo a tutti i Comuni di adoperarsi con le rispettive polizie locali per bloccare il fenomeno con controlli specifici e di informare la popolazione con i mezzi ritenuti più opportuni – commenta– Non si tratta solo di un problema, di lavoro nero e evasione fiscale, ma anche di salute pubblica”.

Il servizio a domicilio non è previsto nemmeno per i professionisti del settore muniti di mascherina, tuta e guanti, figurarsi per gli abusivi. I consumatori devono essere consapevoli dei rischi a cui si espongono ed espongono poi coloro con cui vengono in contatto rivolgendosi ad operatori non regolari e fuori controllo. Rischi che, in questo momento di emergenza, sono prioritariamente sanitari ma che, quando la situazione tornerà alla normalità torneranno a tradursi in una perdita di fatturato di circa il 30% per le imprese e in lavoro nero ed evasione fiscale (e conseguentemente anche una maggiore pressione fiscale) per la cittadinanza” concludono i portavoce CNA Acconciatura Carlo Musto e CNA Estetica Antonella Orsini.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Saloni chiusi, ma continua la lotta agli abusivismi

Appello dei parrucchieri, barbieri e centri estetici associati alla CNA

Non è semplice capire chi può operare alla luce del sole, al netto dei divieti espliciti che ad esempio hanno colpito centri estetici, acconciatori e tatuatori che devono sospendere le attività inerenti i servizi alla persona, fino al 25 marzo 2020.

Il settore è già pesantemente afflitto dal fenomeno dell’abusivismo ed il rischio è che proprio in questi giorni difficIli si riscontri un aumento dei vari furbi e furbetti. È quindi il caso di ricordare ai consumatori i pericoli in cui si può incorrere nel rivolgersi ad operatori irregolari ovvero a centri non autorizzati, i quali sfuggono ad una qualsiasi forma di vigilanza e controllo. tanto più in un periodo come questo, con i rischi contagio che sono reali.

Per questo gli operatori regolari del settore del Benessere hanno rivolto un appello alla loro clientela che sta circolando sui social oltre che essere affisso alle porte dei saloni di acconciatura e estetica:

APPELLO DEI PARRUCCHIERI, BARBIERI E CENTRI ESTETICI ASSOCIATI ALLA CNA

Parrucchieri, barbieri e centri estetici resteranno chiusi ai sensi del DPCM 11.03.2020. Nel frattempo non rivolgetevi ad operatori abusivi che sfuggono a qualsiasi attività di controllo e vigilanza e mettono a rischio la vostra salute e quella di chi vi circonda. Torneremo presto a prenderci cura di voi e del vostro benessere.

SAN.ARTI – Campagna iscrizioni volontari 2019/2020

Si ricorda che fino al 15 dicembre 2019 sono aperte le iscrizioni al Fondo San.Arti. per i familiari dei lavoratori dipendenti, per i titolari d’impresa artigiana, per i soci/collaboratori dell’imprenditore artigiano e per i loro familiari. Le prestazioni decorrono dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020.

L’iscrizione al Fondo di assistenza sanitaria integrativa San.Arti. per i soggetti sopra indicati è volontaria.

Il versamento del contributo può essere effettuato con carta di credito (circuito MasterCard – Visa), o con bollettino postale seguendo la procedura guidata on-line. In quest’ultimo caso la procedura le fornirà in automatico il modello/format del bollettino postale già compilato contenente l’importo totale della quota contributiva.

Per informazioni: 

Stefano Pistolesi 
pistolesi@cnapisa.it 

 

CREABELLEZZA 2019 – A Pisa la 2^ edizione del Concorso Nazionale a tema di Trucco e Parrucco

Un evento unico nato a Pisa nel 2002 di CNA Benessere per Acconciatori ed Estetiste

A Pisa il 7 ottobre 2019 presso il Centro Meeting “Gusto in Tempo”, adiacente il B&B Hotel di Ospedaletto-Pisa (via Scornigiana,1) dalle ore 9,00 alle ore 17,00, si rinnova l’appuntamento con CREABELLEZZA 2019, nata originariamente a Pisa nel 2002 e poi cresciuta fino all’attuale 15^ edizione e diventare un format adottato anche a livello nazionale da CNA .

Nel tempo sono cambiate le formule, ma sempre al centro dell’obiettivo c’è quello di offrire un momento di aggiornamento tecnico e professionale, di proporre spunti sulle tendenze del mercato, sulle mode e sulle ultime novità, ai professionisti del settore benessere, acconciatura e estetica.

Gli organizzatori Carlo Musto, Presidente Acconciatura CNA Pisa e Antonella Orsini, Presidente Estetica CNA Pisa con il coordinatore dell’Unione Benessere Marcello Bertini hanno allestito una giornata densa di momenti diversi che coniuga l’espressione dell’arte del benessere a 360 gradi: infatti non mancheranno anche momenti di musica, musical, cabaret e body painting.

“CNA Benessere e Sanità della provincia di Pisa,- spiegano gli organizzatori, ha organizzato l’edizione “Crea Bellezza 2019“, come un seminario di moda, capelli, estetica e trucco cui è affiancato parallelamente un concorso, ispirato al mondo del cinema, aperto alle imprese e alle scuole di settore della provincia. Questo sarà il momento più spettacolare: un talent show, ovvero una sfida a colpi di talento, creatività e passione per far emergere gli hairstylist e i make-up artist di domani e confermare artisticamente i valori dei professionisti delle nostre imprese locali. Bisogna inoltre ricordare che quest’anno celebrando i 70 anni di Cna Pisa, essa è proprio la risultante di una azione associativa che ha le sue più antiche radici nella Società di Mutuo Soccorso tra Parrucchieri per Uomo del Comune di Pisa, sorta a difesa di quella categoria nel lontano 1896. Infatti il nucleo portante del gruppo di artigiani che nel 1949 costituirono la CNA di Pisa era composto prevalentemente da Barbieri. Qualche anno dopo furono create anche La Cooperativa Rifornimento Parrucchieri e le Accademie degli Acconciatori per Uomo (ANAM) e per Donna (UNFASS)”.

Il presentatore della giornata è Marco Vincent (collaboratore di Tv 50Canale Pisa) ed interverranno al meeting oltre agli acconciatori ed estetiste di Pisa e provincia con gli addetti ai lavori, anche altri colleghi della Toscana ed oltre (come ad esempio ospiti di Cna Nazionale). I giurati esperti del settore per il concorso sono espressione dei vertici di Cna locale, regionale e nazionale dei settori di acconciatori, estetica e moda.

Partecipano al talent oltre ad una rappresentanza di imprese pisane anche 6 Scuole di acconciatori ed estetiste del territorio della provincia di Pisa. Creabellezza 2019 beneficia del patrocinio di: Regione Toscana, Provincia e Comune di Pisa, Camera di Commercio di Pisa, Camera Italiana dell’Acconciatura.

Il talent seguirà lo schema già sperimentato con successo lo scorso anno dove i team in gara sono formati da parrucchiere, estetista e modella. “Come Cna Benessere Pisa tra l’altro, con grande orgoglio – sottolineano Orsini e Musto-  difenderemo il titolo nazionale in carica vinto nella sezione scuole, nella finalissima di Roma lo scorso dicembre. Il nostro scopo  – specificano Carlo Musto ed Antonella Orsini – non è solo quello di sensibilizzare i futuri nuovi talenti del settore a vivere la professione con passione e spirito di collaborazione , sapendo che, comunque andrà, per la loro dedizione ed il loro impegno, sarà un successo, ma anche che il successo professionale non arriva appunto senza passione, dedizione ed un costante aggiornamento. Il tutto unito alla capacità di lavorare in team, una dote indispensabile nel settore benessere. Ed è questo lo spirito più autentico di Creabellezza il talent organizzato da CNA Benessere e Sanità Nazionale per far emergere i talenti della professione del benessere (acconciatura ed estetica) e per dare una occasione di aggiornamento a chi lavora nel settore”. Matteo Giusti presidente CNA Pisa ha sottolineato “il valore locale e nazionale di un evento nato a Pisa che non è mai rimasto fermo su una formula, ma coerentemente con il suo intento di fornire i trend più profondi che muovono queste professioni, ogni volta si trasforma e sperimenta formule ed esperienze nuove”.

Programma LUNEDÌ 07 OTTOBRE 2019

ore 9,00  Registrazione dei partecipanti

ore 9,30 Presentazione della giornata e breve intervento degli invitati.

ore 10,00 (Sala Acqua) Inizio del Concorso Nazionale Crea Bellezza’19

(Sala Sole) Show Moda Capelli – Nuove Tendenze della Donna SENSUS

ore 11,00 spazio sponsor

ore 11,10 Momento musicale con Jordan Howl, cantautore ambient/elettronico.

ore 11,20 Flash Creativo Trucco con la Make up Artist di  ICONA MILANO

ore 11,50 coffee break in collaborazione con “I Piaceri del Palato” di Pisa

ore 12,00  ricreazione: “salsa baciata condivisa” con Bailando Academy

ore 12,15 L’Uomo: Barba&Capelli di Federico Lucchese Man Stylist pluripremiato e Campione del Mondo”.

ore 12,45 Sfilata finale di tutti i lavori di Sensus, Icona e Lucchese

ore 13,00 pausa pranzo offerto dagli sponsor

ore 14,00 momento musicale con il cantante Jordan Howl

ore 14,15 Esibizione finale in pedana dei concorrenti al Talent Crea Bellezza

ore 14,45 Performance di Body Painting Creation di Sabina Cecconi e sfilata di tutti i lavori del talent con esibizione della Stilista Cristina Biondi.

ore 15,00 Cabaret di comici by “HURRICANE” made in Puglia

ore 15,45 spazio sponsor

ore 15,55 Musical “Grease” del gruppo Bailando Academy di Milano

ore 16,10 Proclamazione dei vincitori del Talent: categorie Imprese e Scuole

ore 16,30 Premiazione e saluti

 

I Saloni di Acconciatura e i Centri Estetici che volessero iscriversi all’Evento, ad ingresso libero, possono contattare:

– Carlo Musto Presidente Acconciatori CNA Pisa 3470668321 – carlomusto@live.it

– Antonella Orsini Presidente Estetiste CNA Pisa – antonella.orsini.65@alice.it

– Marcello Bertini Coordinatore CNA Benessere 3487916309 – bertini@cnapisa.it

CREABELLEZZA 2019 – Torna il talent show di CNA per far emergere hair stylist e make-up artist di domani

A Pisa il 7 ottobre 2019 presso il B&B Hotel dalle ore 9,00 alle ore 17,00

È un evento a carattere nazionale creato da Cna, attraverso le articolazioni di mestiere CNA Acconciatori e CNA Estetica, che offre agli acconciatori, alle estetiste ed ai make up artist la possibilità di esprimere la loro vena artistica e di presentare i loro lavori più creativi, in una competizione volta ad individuare gli stilisti della bellezza , delle tendenze attuali e di domani.

Scopri di più sul sito nazionale dedicato al talent show CLICCANDO QUI

Per partecipare i candidati devono iscriversi al Talent per mezzo del modulo di iscrizione e sostenere una prima prova di trucco ed acconciatura in pedana nella propria Regione o in una limitrofa. I vincitori di ciascuna competizione regionale parteciperanno ad una competizione finale nazionale che avrà luogo a Roma il 28 ottobre 2019.

La tappa pisana si terrà lunedì 7 ottobre al B&B Hotel. 

Per tutti i titolari di centri di estetica e saloni di acconciatori che volessero avere informazioni inerenti il Talent Show CREA BELLEZZA 2019, possono contattare:

  • Carlo Musto Presidente Acconciatori Pisa 3470668321 carlomusto@live.it
  • Antonella Orsini Presidente Estetiste Pisa antonella.orsini.65@alice.it
  • Marcello Bertini Coordinatore Sindacale CNA Pisa 3487916309 bertini@cnapisa.it

Per registrarsi all’evento CLICCARE QUI