Webinar dell’Innovazione & TOCC – Martedì 6 Dicembre 2022, ore 16.30 – ZOOM

Artex, in collaborazione con la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della CulturaINVITALIA  e la Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione, ha organizzato Martedì 6 Dicembre 2022, alle ore 16.30, sulla piattaforma ZOOM, un webinar di presentazione dell’avviso pubblico “Transizione digitale organismi culturali e creativi” (TOCC), che vuole favorire l’innovazione e la digitalizzazione delle micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit.

TOCC è promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e rientra nelle misure del PNRR, con un investimento di 115 milioni di euro ed è rivolto alle aziende che fanno parte delle Industrie Culturali e Creative. L’agevolazione prevista è pari al 80% dei costi ammessi, fino ad un massimo di 75.000 euro e la scadenza di presentazione delle domande è il 1 febbraio 2023.

AGENDA

  • 16,30 – Maria Luisa Amante, Direzione Generale Creatività Contemporanea – Ministero della Cultura
  • 16,40 – Alessandro Monti, Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione – Introduzione al tema “La Transizione Digitale”
  • 17,00 –  Vittorio Fresa, Invitalia – Presentazione Bando TOCC
  • 17,30 – Maria Elena Angeli, Artex – Q&A e tematiche MPMI creative

Per partecipare al webinar gratuito REGISTRATI QUI

 

Artigianato e digitale: CNA Pisa incontra in Camera di Commercio una delegazione di 12 professionisti provenienti da 6 paesi europei

Artigianato e digitalizzazione: la mattina di venerdì 25 novembre, in Camera di Commercio a Pisa, si è svolto un incontro per parlare delle nuove sfide che investono sempre di più i vecchi mestieri a partire dalla rivoluzione tecnologica.

Il seminario, coordinato da Carla Sabatibni, ceo di NKey e progettista di percorsi europei, è stato organizzato in collaborazione con CNA Pisa che ha coinvolto anche Artex per analizzare – con tutti gli attori coinvolti – l’andamento del mondo artigiano e l’impegno messo in campo per tutelarlo, salvaguardarlo e, contestualmente, valorizzare il suo prezioso patrimonio.

Tra gli obiettivi in campo anche il saperlo rendere sempre più competitivo beneficiando della digitalizzazione, talvolta non sempre immediata e accessibile alla figura tradizionale del Maestro Artigiano.

Ecco che CNA Pisa – insieme a NKey – ha accolto una delegazione di 12 ospiti provenienti da 6 paesi europei (Spagna, Malta, Portogallo, Romania, Inghilterra e Polonia) che hanno ricevuto una panoramica a tutto tondo sul mondo dell’artigianato e sulle iniziative che l’associazione di categoria, di concerto con gli altri attori coinvolti, mette in campo per valorizzarlo.

Tra queste un particolare accento è andato agli incontri dedicati al maestro artigiano nelle scuole e istituti superiori, ai pacchetti turistici esperienziali e ai laboratori ad hoc dedicati a visitatori e bambini. Incontri e occasioni, questi ultimi, pensati proprio per scongiurare la scomparsa della figura dell’artigiano, dei vecchi mestieri e del prezioso patrimonio culturale del nostro Paese.

Per andare ancora di più nello specifico ricordiamo che l’azienda informatica santacrocese Nkey da oltre un anno sta coinvolgendo realtà artigiane locali nel progetto Erasmus+ ArITsan.

Di cosa si tratta?

Finanziato da fondi europei, ArITsan nasce da una riflessione dell’associazione rumena capofila, ProXpert, sulla precarietà del settore artigiano europeo che, ad ogni latitudine senza eccezione alcuna, sta attraversando una fase di elevata criticità.

Un progetto ampio che mira a promuovere l’alfabetizzazione imprenditoriale e nuovi approcci educativi all’informatica e al digitale pensati appositamente per artigiani senior. Del resto l’eredità culturale di ogni paese, primo fra tutti l’Italia, non può prescindere dal prezioso patrimonio artistico custodito dagli artigiani più anziani che, inevitabilmente, stanno da tempo facendo i conti con un modello di imprenditoria sempre più informatizzato e digitale che, senza un’adeguata guida, rischia di confinarli ai margini del mondo imprenditoriale costringendoli a chiudere i battenti e a disperdere il loro prezioso patrimonio culturale e artigianale.

Ecco che proprio partendo da questi presupposti, Carla Sabatini, una dei quattro soci fondatori della santacrocese Nkey nonché membro di presidenza CNA Pisa area cuoio, ha preso le redini del coordinamento del team italiano individuando un target di artigiani senior che possieda solide competenze artigianali ma non adeguate competenze ITC. In questo modo, contando sull’appoggio e il contributo di Cna Pisa e della sua agenzia formativa Copernico, ha promosso la loro partecipazione ad attività educative volte a migliorare le competenze informatiche e digitali, spiegando altresì il potenziale dell’e-commerce e del variegato patrimonio “unito nella diversità” dell’Unione Europea.

A chiusura dell’incontro CNA Pisa ha dato la propria disponibilità ad organizzare e realizzare un nuovo tavolo di lavoro coinvolgendo direttamente il tessuto imprenditoriale e quindi tutti i Maestri Artigiani del territorio provinciale.

“Data la storia dell’artigianato italiano e la ricchezza della tradizione artigiana, un progetto come ArITsan ci ha permesso di lavorare per il territorio portando alla luce le reali difficoltà dei nostri artigiani – ha commentato Sabrina Perondi, coordinatrice sindacale di CNA Pisa -. CNA è di nuovo in prima linea per salvaguardare e tutelare le loro attività e la tradizione dell’artigianato artistico italiano”.

Spesso la debolezza dell’artigiano sta nella difficoltà di proporsi in un mercato sempre più digitalizzato e in continuo cambiamento.

Parole confermate dalla vice-direttrice di CNA Pisa, Barbara Carli, anche lei presente all’incontro in Camera di Commercio: “Ringrazio Carla Sabatini di NKey, Elisa Guidi di Artex, Valter Tamburini e la CCIAA per aver ospitato questo interessantissimo seminario. Spesso la debolezza dell’artigiano sta nella difficoltà di proporsi in un mercato sempre più digitalizzato e in continuo cambiamento.

Ecco che la vera sfida, talvolta complessa, sta nel far riconoscere il proprio valore e nel passare il proprio sapere.  Utilizzare il digitale, per trasmettere l’importanza del talento delle proprie mani può dare un contributo tangibile per salvare le attività di eccellenza dal rischio di scomparsa che le minaccia. Una circostanza che dobbiamo scongiurare e che, come associazione di categoria, faremo tutto quanto è in nostro potere affinché non accada. La giornata di oggi si inserisce perfettamente in questo contesto”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

È morto Pilade Buti, fondatore di Buti Pelletterie

Il cordoglio di CNA Pisa

È mancato la mattina di domenica 20 novembre, all’età di 92 anni, Pilade Buti, fondatore di Buti Pelletterie, l’azienda nata nella prima metà degli anni cinquanta a Cascine di Buti e oggi brand nazionale e internazionale nel settore della pelletteria.

Alla moglie Rosalba, ai figli Amerigo e Federico, ai nipoti, ai dipendenti di Buti Pelletterie e a tutte le persone care giunga il cordoglio e la vicinanza del presidente territoriale di CNA Pisa, Francesco Oppedisano, del direttore generale Giuseppe Sardu e di tutta l’associazione di categoria pisana.

LA STORIA
Tutto ha inizio dalla tradizione, tipicamente butese, delle ceste intrecciate in castagno. Pilade e la sua famiglia, infatti, cominciano a rifinire per primi con la pelle i cestini e ad esportarli in tutto il mondo.

Un’attività florida fin quando questo mercato non subisce un forte arresto e spinge la famiglia Buti a rimboccarsi le maniche e a puntare ancora una volta su innovazione e ricerca di qualità. Ecco che l’azienda familiare inizia ad occuparsi totalmente di pellame.

Ed è proprio in questi anni che Pilade dà il via ad una meticolosa ricerca di artigiani, trovando professionisti e maestri cresciuti nelle botteghe fiorentine, per dare vita e gambe alla sua nuova azienda che da sempre si contraddistinguerà per innovazione, eccellenza ed elevatissimi standard qualitativi.

Merito del genio e dell’intuizione di Pilade che, insieme al modellista Alcide Bravi, diventano i disegnatori del brand alla ricerca continua di nuovi materiali, forme ed accessori originali per essere sempre al passo con i tempi e, addirittura, dei precursori.

Amerigo (sinistra) e Pilade Buti

A metà degli anni’ 80 anche i figli, Amerigo e Federico, prendono le redini dell’azienda, rispettivamente assumendo l’incarico di responsabile commerciale e responsabile amministrativo.

Dal canto suo Pilade – che ha lavorato fino a poco meno degli ultimi suoi giorni di vita – affianca e segue in prima persona il reparto produttivo donando alle nuove generazioni i preziosi consigli dei Maestri Artigiani e coniugando, al tempo stesso, nuovi prodotti e antiche tradizioni.

Le stesse orme sono oggi seguite anche da Linda, figlia di Amerigo e nipote di Pilade, che con passione ha svolto a Firenze il corso di alta scuola di pelletteria per apprendere al meglio lo sviluppo della modelleria degli articoli di pelletteria e per portare avanti l’azienda che, con tanti sacrifici, ha creato la sua famiglia.

Eccellenza, qualità, impegno e innovazione: punti di forza e fiori all’occhiello che, con il passare degli anni, hanno dato vita ad uno show room a Firenze con un secondo negozio nella rinomata via della Vigna Nuova e ancora uno in Belgio, uno in Arabia Saudita e uno nella vecchia storica capitale cinese, Xi’an.

Da sempre legato e fortemente attaccato, con spirito partecipativo e propositivo, a CNA Pisa è sempre stato associato, fin dalla nascita dell’ azienda, all’associazione di categoria.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

CNA Pisa presenta ArTour: 26 e 27 novembre a San Miniato mostra mercato dell’artigianato

ArTour il bello in piazza: torna, a San Miniato, la prima mostra-mercato dell’artigianato artistico e della moda

Appuntamento per i giorni 26 e 27 novembre dalle 10 alle 20 in Piazza del Bastione con una “due-giorni” a cura di CNA Pisa e in collaborazione con il Comune di San Miniato, Fondazione San Miniato Promozione, Terre di Pisa, Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e Artex Artigianato Artistico.

L’evento – che si svolgerà all’interno dell’attesissima Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Miniato – vedrà la partecipazione di alcuni tra i migliori artigiani di CNA Pisa che, oltre alla vendita, offriranno durante il pomeriggio laboratori didattici dedicati anche ai bambini.

Tra gli espositori – in continuo aggiornamento sulla pagina Facebook di CNA Pisa – Tessitura Fiore (dal 1992), beatricepieronilube_jewelry, Alex-Firenze, Divèrsa Creazioni, Le Sorelle Mochi e Gugi Tuscany.

“Salvaguardare i vecchi mestieri – fa sapere CNA Pisa con una nota -, favorire le occasioni per far conoscere da vicino i nostri magnifici artigiani e dare continuità a questo percorso esperienziale è per noi fondamentale”.

“Anche questa iniziativa si va ad inserire nel ventaglio degli eventi e delle occasioni che da tempo la nostra associazione di categoria promuove per valorizzare il territorio ma, soprattutto, gli antichi mestieri dei nostri maestri artigiani affinché non vada disperso il loro prezioso sapere.

“Ecco che questa è una conferma e una naturale conseguenza dei nostri eventi nonché pacchetti esperienziali che mirano a scongiurare un turismo mordi-fuggi e a potenziare territorio, artigianato, eccellenze nostrane nonché le nostre più profonde radici sublimate nelle tradizioni. Ringraziamo sentitamente il Comune di San Miniato e Artex Artigianato artistico nonché tutti i partner che stanno collaborando per la buona riuscita di questa due-giorni”.

Dettagli e approfondimenti saranno divulgati nei prossimi giorni sui canali social di CNA Pisa.

Per infos: perondi@cnapisa.it

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Maestri Orafi e Alabastrai: 4 appuntamenti all’Istituto Carducci di Volterra a cura di CNA Artigianato Artistico Pisa

Tecniche, professionalità, segreti del mestiere e un patrimonio artistico, unico nel suo genere, da salvaguardare e tramandare

Sono gli obiettivi e il valore aggiunto che Cna Artigianato Artistico di Pisa vuole diffondere ancora di più tra i giovani andando anche a rafforzare il suo legame stretto con il territorio della Val di Cecina.

E proprio partendo dalla base solida della stretta sinergia tra l’associazione di categoria e questa realtà, CNA Artigianato Artistico Pisa va a promuovere, in collaborazione con l’istituto Giosuè Carducci di Volterra (https://www.iiscarducci.edu.it/), quattro incontri dedicati agli studenti delle classi quinte ad indirizzo artistico.

Si inizia lunedì 21 marzo – per poi proseguire per tutto il mese di aprile – con appuntamenti ad hoc guidati da due grandi realtà imprenditoriali e storiche: Cooperativa Artieri Alabastro (maestri alabastrai) e Fabula Etrusca (incassatore orafo).

“L’ artigianato artistico in questo territorio, oltre ad essere fortemente sviluppato e sentito, raccoglie grandi nomi di imprenditori legati al mondo dell’alabastro e dell’incassatore orafo – commenta con una nota CNA Pisa -. Ecco che la nostra associazione di categoria desidera salvaguardare e raccontare l’essenza del lavoro portato avanti dalle sapienti mani dell’alabastraio e dell’orafo attraverso un dialogo aperto tra artigiano e studenti al fine di tramandare tradizioni e preziose tecniche artigiane di elevatissimo livello. Si tratta di 4 appuntamenti vis a vis tra scuola e bottega artigiana, all’interno dei quali il maestro artigiano cerca di portare la sua esperienza sul banco degli studenti delle classi quinte con indirizzo Artistico”

Siamo entusiasti di poter cogliere questa opportunità di confronto tra i maestri artigiani e i ragazzi della classe 5° del Liceo Artistico

“Siamo entusiasti di poter cogliere questa opportunità di confronto tra i maestri artigiani e i ragazzi della classe 5° del Liceo Artistico. Per gli studenti sarà un’occasione di approfondimento delle conoscenze e di confronto diretto con i maestri artigiani e le realtà lavorative più radicate sul nostro territorio. Nel contempo sarà anche per noi artigiani un momento in cui potremo comprendere meglio i problemi e le esigenze dei ragazzi per poter entrare a far parte del nostro mondo perché abbiamo la consapevolezza che saranno loro il futuro del made in Italy ed è nostra responsabilità saper raccontare che cos’è l’artigianato oggi e quali possono essere le prospettive lavorative a cui ambire. Auspichiamo di poter proseguire questo percorso di dialogo anche per gli anni a venire programmando con i docenti di indirizzo percorsi ad hoc ad integrare i già importanti percorsi formativi esistenti” commenta Silvia Provvedi, Presidente Cna Artistico Pisa  (nella foto).

Artigianato Artistico, Volterra firma la Carta che promuove a livello internazionale le eccellenze locali

Il progetto è  promosso da Artex-Centro per l’Artigianato Artistico e tradizionale della Toscana insieme a Comune, CNA e Confartigianato

Per sostenere l’artigianato artistico e per riconoscerne i valori economico, culturale e sociale; per valorizzare le eccellenze locali con iniziative di promozione, internazionalizzazione, innovazione, formazione e incentivare le interazioni tra artigianato artistico, turismo e patrimonio museale. Con l’adesione alla Carta internazionale dell’Artigianato artistico anche Volterra entra nel gruppo delle città che hanno scelto di impegnarsi in un percorso di condivisione e confronto a livello internazionale in favore di un settore strategico per il territorio.

Erano presenti al momento della firma stamani nella Sala del Maggior Consiglio del Palazzo dei Priori di Volterra: Giacomo Santi, sindaco di Volterra, Dario Danti, assessore all’Artigianato del Comune di Volterra, Elisa Guidi, coordinatrice Artex, Francesco Oppedisano, presidente Cna Pisa, Fausto Bacci, presidente Cna area Val di Cecina, Silvia Provvedi, presidente CNA artigianato artistico e presidente cooperativa Artieri Alabastro, Tommaso Pardi, vicepresidente Confartigianato Imprese Pisa.

La Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico venne presentata per la prima volta l’11 dicembre 2009 a Firenze

La Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico venne presentata per la prima volta l’11 dicembre 2009 a Firenze, durante il Convegno Internazionale organizzato da Artex – “I Valori dell’Artigianato Artistico: Verso una rete Internazionale del settore” e da quel momento si è affermata come base comune per creare sinergie su scala europea ed internazionale, capaci di contribuire ad una maggiore visibilità dell’Artigianato Artistico dal punto di vista politico, sviluppando al contempo linee strategiche e azioni coordinate e a lungo termine.

“La firma della Carta internazionale dell’Artigianato Artistico per Volterra è una tappa fondamentale di un percorso lungo anni”

“La firma della Carta internazionale dell’Artigianato Artistico per Volterra è una tappa fondamentale di un percorso lungo anni – dice il sindaco di Volterra, Giacomo Santi – La creatività dei nostri maestri artigiani per noi è segno di una storia che rappresenta le radici di un territorio interno che vuole proiettare nel futuro la propria tradizione. Ci riconosciamo pienamente nella parte valoriale e propositiva della Carta e vogliamo declinare l’artigianato artistico a partire da pratiche di innovazione, formazione e ricerca condivise tra amministrazione comunale e settori produttivi del territorio. L’alabastro, in questo quadro, deve continuare a mantenere un ruolo centrale. La Carta sarà lo strumento indispensabile per il rilancio dell’intero settore”.

Questa firma è ancora più significativa perché con Volterra abbiamo la prima adesione di uno dei “Borghi dell’Artigianato”

“Con la firma di oggi continua il percorso di condivisione della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico da parte delle Amministrazioni Comunali toscane – commenta Elisa Guidi, coordinatrice di Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana – Questa firma è ancora più significativa perché con Volterra abbiamo la prima adesione di uno dei “Borghi dell’Artigianato”, come abbiamo definito quei centri cosiddetti minori della nostra regione che sul loro patrimonio di saper fare artigiano basano la propria identità e la propria cultura. La lavorazione dell’alabastro costituisce per Volterra uno dei principali elementi economici, sociali e di attrazione turistica. Ci auguriamo che con questa sottoscrizione il Comune di Volterra rinnovi l’attenzione al settore dell’artigianato artistico, così ricco in questo territorio, e ne faccia sempre più uno degli elementi costitutivi di programmi e progetti intersettoriali e di sviluppo sostenibile”.

“A seguito di quanto già formalizzato con il Comune di Pisa – dichiara Romano Pucci, presidente Confartigianato Imprese Pisa – partecipiamo con soddisfazione della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico anche con il Comune di Volterra, detentore di un patrimonio storico/artistico di realtà artigianali, che ancora oggi ne caratterizzano il territorio. L’obiettivo è quello di rappresentare e valorizzare con maggiore forza e vitalità gli interessi generali delle piccole aziende artigiane. Il saper fare dei nostri artigiani – vera nostra risorsa – unito al costituente network a sostegno dell’internazionalizzazione, favorirà il rafforzamento della nostra identità, facendo percepire al consumatore i valori della tradizione, della bellezza e della creatività che nessun altro paese può vantare”.

“Per un territorio le tradizioni sono importanti almeno quanto le sue bellezze artistiche”

“Per un territorio le tradizioni sono importanti almeno quanto le sue bellezze artistiche – interviene Francesco Oppedisano, presidente Cna Pisa – le istituzioni devono certamente farsi carico delle bellezze ma, al contempo, devono preservare le tradizioni creando occasioni di sviluppo per l’artigianato artistico. E partire dai mestieri tradizionali fusi con le tecnologie più nuove potrebbe essere una grande opportunità da declinare in più ambiti. La firma di oggi non è un modo per cristallizzare le tradizioni bensì un prendere atto del potenziale virtuoso degli antichi mestieri per riuscire a cogliere nella provincia di Pisa e, più in genere in tutta la Toscana, le opportunità della ripartenza”.

 

“L’artigianato artistico rappresenta – aggiunge Silvia Provvedi, presidente CNA artigianato artistico e presidente cooperativa Artieri Alabastro – per tutto il nostro territorio, e per Volterra in primis un patrimonio fortemente identitario, che racchiude in sé la nostra storia, il nostro tessuto sociale, addirittura l’origine della nostra enogastronomia, ma che da ormai troppi mesi, si trova in una situazione di fragilità estrema dovuta alle conseguenze della pandemia. Pertanto oggi, più di sempre, l’artigianato artistico sente la necessità di ricevere tutto il sostegno possibile dalle politiche locali e non solo.  Ecco che confidiamo nell’impegno e nella stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale per la promozione e valorizzazione dell’artigianato artistico del nostro territorio attraverso azioni coordinate e condivise e soprattutto a lungo termine. Sono felice che si sia arrivati ad oggi concretizzando un impegno estremamente necessario per guardare al nostro futuro”.

CNA Pisa e ASTI VIAGGI lanciano i “Pacchetti turistici esperienziali”

Valorizzazione del territorio, percorsi green e conoscenza delle attività artigianali da poter toccare con mano. In tre parole: “Pacchetti turistici esperienziali”

A lanciarli CNA Turismo e Commercio Pisa che, in collaborazione con A.S.T.I viaggi, ha deciso di strizzare l’occhio ad una nuova formula turistica capace di coniugare sostenibilità e punti di forza del territorio.

Un’idea per “combattere” il turismo mordi e fuggi e per creare un percorso virtuoso che riporti al centro i territori, le aziende e, conseguentemente, i visitatori che saranno guidati in un percorso esperienziale a 360gradi.

Si comincia domenica 30 maggio con “Alabastro & Gold Experience”, la prima proposta targata CNA Pisa – Asti Viaggi che offrirà ai partecipanti la possibilità di realizzare un piccolo manufatto in alabastro sotto la guida degli esperti artigiani Altieri per poi proseguire con un walking tour alla scoperta del centro storico di Volterra con una guida dedicata e, infine, una vera e propria immersione nell’oro da Fabula Etrusca.

Sabrina Perondi

“CNA Turismo e Commercio Pisa intende generare percorsi di conoscenza e valorizzazione del territorio e delle attività artigianali in chiave turistica in modo da intercettare flussi di visitatori interessati ad entrare nei laboratori e a toccare con mano ciò che viene fatto e come viene fatto – interviene Sabrina Perondi, coordinatrice sindacale Cna Pisa -. Abbiamo pensato ad una formula innovativa, che sarà presentata come Cna Toscana il prossimo autunno anche al TTG di Rimini 13/15 ottobre 2021, al fine di rafforzare le eccellenze del territorio e tutto il relativo indotto”.

Angela Canaletto

Anche Paolo Maccanti, rappresentante legale di ASTI Viaggi e ASTI Congressi crede fortemente nel circuito virtuoso che si innesca tra turismo ed economia: “Il nostro progetto è iniziato nel 2017 nel sud del Madagascar e ha condotto i visitatori in zone mai raggiunte dal turismo tradizionale: visto lo straordinario successo della formula perché non replicare anche all’interno del nostro territorio che ha così tanto da offrire?”.

Le fa eco Angela Canaletto di Asti Viaggi che conclude: “Ringraziamo CNA Pisa che condivide e supporta la nostra visione di turismo, un turismo che crea opportunità sul territorio attraverso la fruizionedi pacchetti turistici sostenibili. Il turismo non è altro che la miglior forma di sviluppo e di comunicazione e, grazie a questa iniziativa, incentiveremo la conoscenza, la cultura e le eccellenze dei nostri territori che hanno tantissimo potenziale da offrire”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Dalla Regione Toscana 25 milioni di euro di ristori per le attività più colpite dalla pandemia

Prevista apertura di 3 nuovi bandi: per l’artigianato artistico, per la ristorazione, per le imprese operanti nel campo di eventi, cerimonie, svago e attività sportive

La Regione Toscana, come spiegato nei giorni scorsi anche sui nostri canali di comunicazione, ha messo a disposizione 25 ml di euro per fornire ristori ad alcune tipologie di attività che ha valutato essere state colpite in modo particolare dalla pandemia covid-19.

È stata prevista l’apertura di 3 bandi, dedicati il primo al mondo dell’artigianato artistico, il secondo alla filiera della ristorazione, il terzo alle imprese operanti nel campo degli eventi, cerimonie, svago ed attività sportiva. Ne seguirà un quarto, dedicato alla filiera del turismo.

L’accesso a tutte le agevolazioni avverrà tramite il portale di Sviluppo Toscana, con identificazione tramite Carta Nazionale dei Servizi o sistema SPID. L’erogazione sarà vincolata alla dimostrazione della regolarità contributiva (DURC) che sarà verificata direttamente dal soggetto gestore Sviluppo Toscana.

Oggi diamo informazioni relative al primo bando

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO A FAVORE DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO 

  • Apertura: dalle ore 9.00 del 16 aprile 2021 e fino alle ore 17.00 del 30 aprile 2021.
  • Dotazione: 3,8 ml

  • Obiettivo operativo:

    L’obiettivo è quello di ristorare le attività dell’artigianato artistico, che rientrano fra le categorie che hanno avuto maggiori ricadute negative derivanti dai provvedimenti per il contenimento della pandemia da Covid-19, attraverso l’erogazione di un contributo a fondo perduto ad integrazione del calo di corrispettivi registrato.

  • Soggetti beneficiari:

    Micro, piccole e medie imprese e professionisti, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nel territorio regionale, operanti nei settori di attività̀:

    * 13.2 – TESSITURA

    * 13.92.10 – confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l’arredamento

    * 13.92.20 – fabbricazione di articoli in materie tessili nca

    * 13.99 – fabbricazione di altri prodotti tessili nca

    * 13.99.1 – fabbricazione di ricami

    * 13.99.2 – fabbricazione di tulle, pizzi e merletti

    * 14.13.1 – confezioni in serie di abbigliamento esterno

    * 14.13.2 – sartoria e confezione si misura di abbigliamento esterno

    * 14.14.0 – confezione di camicie, T-shirt, corsetteria e altra biancheria intima

    * 14.19.1 – confezioni varie e accessori per l’abbigliamento

    * 14.20 – CONFEZIONI DI ARTICOLI IN PELLICCIA

    * 14.30 – FABBRICAZIONE DI ARTICOLI DI MAGLIERIA

    * 14.39.0 fabbricazione di pullover, cardigan e altri articoli simili a maglia

    * 15.20 – FABBRICAZIONE DI CALZATURE

    * 16.21 – fabbricazione di fogli da impiallacciatura e di pannelli a base di legno

    * 16.22 – fabbricazione di pavimenti in parquet assemblato

    * 16.23 – fabbricazione di altri prodotti di carpenteria in legno e falegnameria per l’edilizia

    * 16.29.19 – fabbricazione di altri prodotti vari in legno (esclusi i mobili)

    * 16.29.2 – fabbricazione di prodotti della lavorazione del sughero

    * 16.29.3 – fabbricazioni di articoli in paglia e materiali da intreccio

    * 16.29.4 – laboratori di corniciai

    * 17.1 – FABBRICAZIONE DI PASTA-CARTA, CARTA E CARTONE

    * 17.2 – FABBRICAZIONE DI ARTICOLI DI CARTA E CARTONE

    * 18.13.0 – lavorazioni preliminari alla stampa e ai media

    * 18.14.0 – legatoria e servizi connessi

    * 23 – FABBRICAZIONE DI ALTRI PRODOTTI DI MINERALI NON METALLIFERI

    * 25 – FABBRICAZIONE DI PRODOTTI IN METALLO (ESCLUSI MACCHINARI E ATTREZZATURE)

    * 28.22.09 – fabbricazione di altre macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione

    * 30.99.0 – fabbricazione di veicoli a trazione manuale o animale

    * 31.03 – fabbricazione di materassi

    * 31.09.1 – fabbricazioni di mobili per arredo domestico

    * 31.09.2 – fabbricazioni di sedie e sedili (esclusi quelli per aeromobili, autoveicoli, navi, treni, ufficio e negozi)

    * 31.09.5 – finitura di mobili

    * 31.09.50 – finitura di mobili

    * 32 – ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE

    * 74.10.3 – attività dei disegnatori tecnici

    * 74.20 – ATTIVITA’ FOTOGRAFICHE (AD ESCLUSIONE DEL CODICE 74.20.19)

    * 90.03 – creazioni artistiche e letterarie

    * 90.03.02 – attività di conservazione e restauro di opere d’arte

    * 90.03.09 – altre creazioni artistiche e letterarie

    * 95.23 – riparazione di calzature e articoli da viaggio

    * 95.24 – riparazione di mobili e di oggetti di arredamento; laboratori di tappezzeria

    * 95.25 – riparazione di orologi e gioielli

    * 95.29.01 – riparazione di strumenti musicali

    * 15.1 – PREPARAZIONE E CONCIA DEL CUOIO; FABBRICAZIONE DI ARTICOLI DA VIAGGIO, BORSE, PELLETTERIA E SELLERIA; PREPARAZIONE E TINTURA DI PELLICCE

    * 95.29.04 – servizi di riparazioni rapide, duplicazioni chiavi, affilatura coltelli, stampa immediata su articoli tessili, incisioni rapide su metallo non prezioso

  • Tipologia ed entità dell’aiuto:

    L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto d’importo pari ad Euro 2.500,00 per ciascun beneficiario.

  • Condizioni di ammissione al contributo:

    Il contributo spetta a condizione che l’ammontare dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 sia inferiore di almeno il 30,00% rispetto all’ammontare dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019.
    Nel caso di imprese i cui ricavi sono soggetti a fatturazione (e non ad emissione di corrispettivi) si avrà riguardo al calo del solo fatturato relativo a clienti persone fisiche.

    Per le imprese che si sono costituite nel corso del 2019, la verifica del suddetto calo di corrispettivi si effettua confrontando i mesi di operatività nel 2019 con gli stessi mesi nel 2020; per le imprese che, invece, si sono costituite nel corso del 2020, non è richiesto il requisito del calo dei corrispettivi ma il contributo spettante verrà riproporzionato rispetto agli effettivi mesi di operatività nel periodo di osservazione 1 gennaio 2020-31 dicembre 2020. In entrambi i casi, qualora l’attività non sia iniziata in coincidenza con l’inizio del mese, il mese sarà computato per intero se la data di inizio cade tra l’1 ed il 15 mentre non sarà computato se l’attività è iniziata dal giorno 16 in poi.

  • Presentazione domanda di agevolazione:

    L’invio avviene tramite portale di Sviluppo Toscana SpA

  • Formazione della graduatoria:

    La graduatoria delle domande ammesse è determinata in funzione della % di calo di fatturato registrata e con ordinamento decrescente, privilegiando quindi le domande presentate da imprese/professionisti che hanno registrato un maggior calo di fatturato nel periodo osservato. Le imprese costituite nel corso del 2020 saranno posizionate di default tutte al primo posto nella graduatoria. Al fine di non determinare ulteriori posizioni di pari livello, per la predisposizione della graduatoria il calo di fatturato/corrispettivi potrà essere quantificato con impiego di un numero di decimali ulteriore rispetto ai due utilizzati per la verifica della soglia di accesso. Qualora al momento dell’approvazione della graduatoria, la verifica del requisito di regolarità contributiva previdenziale e assicurativa non risulti conclusa a causa del mancato rilascio del DURC da parte degli enti preposti, a seguito di apposita richiesta inserita dal Soggetto Gestore, il richiedente verrà provvisoriamente ammesso con riserva. In questo caso, l’eventuale concessione del contributo e la successiva erogazione potranno essere disposte solo al momento dell’effettivo rilascio del certificato di regolarità contributiva, purché ciò avvenga entro e non oltre 60 giorni dalla data di approvazione della graduatoria, pena l’esclusione dal contributo.

  • Erogazione:

    Il contributo a fondo perduto è corrisposto da Sviluppo Toscana Spa in unica soluzione, contestualmente alla concessione dell’aiuto, mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario e indicato nella domanda di agevolazione.

 

ARTIGIANATO ARTISTICO E TRADIZIONALE – In Parlamento il testo della nuova legge

Investire nell’artigianato artistico e tradizionale significa valorizzare storia e tradizioni d’Italia

Una rinnovata cornice normativa per l’artigianato artistico-tradizionale che incarna più di tutti i valori e la cultura della secolare esperienza artigiana italiana. CNA esprime grande soddisfazione sul disegno di legge depositato in Parlamento, primo firmatario il sen. Stefano Collina, frutto di anni di confronto tra il settore e i rappresentanti delle istituzioni, come testimoniato dalla larga convergenza nella sottoscrizione della proposta.

L’iniziativa legislativa traccia una nuova rotta per l’artigianato artistico e tradizionale, riservando massima attenzione e sostegno a una realtà che esprime circa 60mila imprese e che rappresenta la più alta espressione della creatività e del saper fare artigiano, dai maestri liutai ai ceramisti che tutto il mondo ci invidia.

La Confederazione confida che il progetto di legge possa avere un rapido iter parlamentare per adeguare le norme sull’artigianato artistico che, oltre al profilo economico, rappresenta un presidio di socialità anche per tanti borghi e aree interne del paese.

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Restauratori fuori dal Bando – Incredibile dimenticanza dei Beni Culturali

I restauratori di Beni culturali sono inspiegabilmente dimenticati nel bando del 29 dicembre del ministero dei Beni Culturali “di selezione per il conferimento di incarichi di collaborazione”. Lo fa notare il portavoce nazionale dei Restauratori della CNAGiacomo Casaril.

Casaril esprime forte preoccupazione per l’assenza della figura del “restauratore” tra il personale da inserire nelle strutture periferiche del Mibact, a parziale copertura delle carenze di organico.

“Il ruolo del Restauratore di Beni culturali – sottolinea Giacomo Casaril – sarà strategico per il potenziamento della capacità operativa del ministero. Nei prossimi anni dovrà infatti essere attore di uno straordinario sforzo collettivo per la ripresa del Paese, colpito dalle conseguenze economiche e sociali dell’emergenza pandemica. Non comprendiamo quindi come la vistosa dimenticanza si possa conciliare con questo obiettivo e con i provvedimenti già emanati dal ministero sull’attività dei restauratori. Oltre che con le nuove e straordinarie sfide che si apriranno con il Recovery Plan”.

Le iniziative di CNA Restauratori

CNA Restauratori, in stretta collaborazione con le altre associazioni di categoria, sta predisponendo un’azione congiunta. L’obiettivo è sollecitare il ministero e gli uffici competenti che sovrintendono alla definizione dell’organico affinché sia compreso nel bando un adeguato numero di figure con qualifica di “restauratore di Beni culturali”, nel rispetto della normativa vigente.

“Chiediamo contestualmente che nei prossimi provvedimenti venga adeguatamente riconosciuto il ruolo dei restauratori di Beni culturali. Anche con strumenti finanziari mirati. Sono liberi professionisti e imprese che svolgono un ruolo chiave, quotidianamente e capillarmente su tutto il territorio nazionale. I restauratori sono protagonisti a tutela del patrimonio artistico fra i più importanti al mondo” ha concluso Casaril.