Maestri Orafi e Alabastrai: 4 appuntamenti all’Istituto Carducci di Volterra a cura di CNA Artigianato Artistico Pisa

Tecniche, professionalità, segreti del mestiere e un patrimonio artistico, unico nel suo genere, da salvaguardare e tramandare

Sono gli obiettivi e il valore aggiunto che Cna Artigianato Artistico di Pisa vuole diffondere ancora di più tra i giovani andando anche a rafforzare il suo legame stretto con il territorio della Val di Cecina.

E proprio partendo dalla base solida della stretta sinergia tra l’associazione di categoria e questa realtà, CNA Artigianato Artistico Pisa va a promuovere, in collaborazione con l’istituto Giosuè Carducci di Volterra (https://www.iiscarducci.edu.it/), quattro incontri dedicati agli studenti delle classi quinte ad indirizzo artistico.

Si inizia lunedì 21 marzo – per poi proseguire per tutto il mese di aprile – con appuntamenti ad hoc guidati da due grandi realtà imprenditoriali e storiche: Cooperativa Artieri Alabastro (maestri alabastrai) e Fabula Etrusca (incassatore orafo).

“L’ artigianato artistico in questo territorio, oltre ad essere fortemente sviluppato e sentito, raccoglie grandi nomi di imprenditori legati al mondo dell’alabastro e dell’incassatore orafo – commenta con una nota CNA Pisa -. Ecco che la nostra associazione di categoria desidera salvaguardare e raccontare l’essenza del lavoro portato avanti dalle sapienti mani dell’alabastraio e dell’orafo attraverso un dialogo aperto tra artigiano e studenti al fine di tramandare tradizioni e preziose tecniche artigiane di elevatissimo livello. Si tratta di 4 appuntamenti vis a vis tra scuola e bottega artigiana, all’interno dei quali il maestro artigiano cerca di portare la sua esperienza sul banco degli studenti delle classi quinte con indirizzo Artistico”

Siamo entusiasti di poter cogliere questa opportunità di confronto tra i maestri artigiani e i ragazzi della classe 5° del Liceo Artistico

“Siamo entusiasti di poter cogliere questa opportunità di confronto tra i maestri artigiani e i ragazzi della classe 5° del Liceo Artistico. Per gli studenti sarà un’occasione di approfondimento delle conoscenze e di confronto diretto con i maestri artigiani e le realtà lavorative più radicate sul nostro territorio. Nel contempo sarà anche per noi artigiani un momento in cui potremo comprendere meglio i problemi e le esigenze dei ragazzi per poter entrare a far parte del nostro mondo perché abbiamo la consapevolezza che saranno loro il futuro del made in Italy ed è nostra responsabilità saper raccontare che cos’è l’artigianato oggi e quali possono essere le prospettive lavorative a cui ambire. Auspichiamo di poter proseguire questo percorso di dialogo anche per gli anni a venire programmando con i docenti di indirizzo percorsi ad hoc ad integrare i già importanti percorsi formativi esistenti” commenta Silvia Provvedi, Presidente Cna Artistico Pisa  (nella foto).

Artigianato Artistico, Volterra firma la Carta che promuove a livello internazionale le eccellenze locali

Il progetto è  promosso da Artex-Centro per l’Artigianato Artistico e tradizionale della Toscana insieme a Comune, CNA e Confartigianato

Per sostenere l’artigianato artistico e per riconoscerne i valori economico, culturale e sociale; per valorizzare le eccellenze locali con iniziative di promozione, internazionalizzazione, innovazione, formazione e incentivare le interazioni tra artigianato artistico, turismo e patrimonio museale. Con l’adesione alla Carta internazionale dell’Artigianato artistico anche Volterra entra nel gruppo delle città che hanno scelto di impegnarsi in un percorso di condivisione e confronto a livello internazionale in favore di un settore strategico per il territorio.

Erano presenti al momento della firma stamani nella Sala del Maggior Consiglio del Palazzo dei Priori di Volterra: Giacomo Santi, sindaco di Volterra, Dario Danti, assessore all’Artigianato del Comune di Volterra, Elisa Guidi, coordinatrice Artex, Francesco Oppedisano, presidente Cna Pisa, Fausto Bacci, presidente Cna area Val di Cecina, Silvia Provvedi, presidente CNA artigianato artistico e presidente cooperativa Artieri Alabastro, Tommaso Pardi, vicepresidente Confartigianato Imprese Pisa.

La Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico venne presentata per la prima volta l’11 dicembre 2009 a Firenze

La Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico venne presentata per la prima volta l’11 dicembre 2009 a Firenze, durante il Convegno Internazionale organizzato da Artex – “I Valori dell’Artigianato Artistico: Verso una rete Internazionale del settore” e da quel momento si è affermata come base comune per creare sinergie su scala europea ed internazionale, capaci di contribuire ad una maggiore visibilità dell’Artigianato Artistico dal punto di vista politico, sviluppando al contempo linee strategiche e azioni coordinate e a lungo termine.

“La firma della Carta internazionale dell’Artigianato Artistico per Volterra è una tappa fondamentale di un percorso lungo anni”

“La firma della Carta internazionale dell’Artigianato Artistico per Volterra è una tappa fondamentale di un percorso lungo anni – dice il sindaco di Volterra, Giacomo Santi – La creatività dei nostri maestri artigiani per noi è segno di una storia che rappresenta le radici di un territorio interno che vuole proiettare nel futuro la propria tradizione. Ci riconosciamo pienamente nella parte valoriale e propositiva della Carta e vogliamo declinare l’artigianato artistico a partire da pratiche di innovazione, formazione e ricerca condivise tra amministrazione comunale e settori produttivi del territorio. L’alabastro, in questo quadro, deve continuare a mantenere un ruolo centrale. La Carta sarà lo strumento indispensabile per il rilancio dell’intero settore”.

Questa firma è ancora più significativa perché con Volterra abbiamo la prima adesione di uno dei “Borghi dell’Artigianato”

“Con la firma di oggi continua il percorso di condivisione della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico da parte delle Amministrazioni Comunali toscane – commenta Elisa Guidi, coordinatrice di Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana – Questa firma è ancora più significativa perché con Volterra abbiamo la prima adesione di uno dei “Borghi dell’Artigianato”, come abbiamo definito quei centri cosiddetti minori della nostra regione che sul loro patrimonio di saper fare artigiano basano la propria identità e la propria cultura. La lavorazione dell’alabastro costituisce per Volterra uno dei principali elementi economici, sociali e di attrazione turistica. Ci auguriamo che con questa sottoscrizione il Comune di Volterra rinnovi l’attenzione al settore dell’artigianato artistico, così ricco in questo territorio, e ne faccia sempre più uno degli elementi costitutivi di programmi e progetti intersettoriali e di sviluppo sostenibile”.

“A seguito di quanto già formalizzato con il Comune di Pisa – dichiara Romano Pucci, presidente Confartigianato Imprese Pisa – partecipiamo con soddisfazione della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico anche con il Comune di Volterra, detentore di un patrimonio storico/artistico di realtà artigianali, che ancora oggi ne caratterizzano il territorio. L’obiettivo è quello di rappresentare e valorizzare con maggiore forza e vitalità gli interessi generali delle piccole aziende artigiane. Il saper fare dei nostri artigiani – vera nostra risorsa – unito al costituente network a sostegno dell’internazionalizzazione, favorirà il rafforzamento della nostra identità, facendo percepire al consumatore i valori della tradizione, della bellezza e della creatività che nessun altro paese può vantare”.

“Per un territorio le tradizioni sono importanti almeno quanto le sue bellezze artistiche”

“Per un territorio le tradizioni sono importanti almeno quanto le sue bellezze artistiche – interviene Francesco Oppedisano, presidente Cna Pisa – le istituzioni devono certamente farsi carico delle bellezze ma, al contempo, devono preservare le tradizioni creando occasioni di sviluppo per l’artigianato artistico. E partire dai mestieri tradizionali fusi con le tecnologie più nuove potrebbe essere una grande opportunità da declinare in più ambiti. La firma di oggi non è un modo per cristallizzare le tradizioni bensì un prendere atto del potenziale virtuoso degli antichi mestieri per riuscire a cogliere nella provincia di Pisa e, più in genere in tutta la Toscana, le opportunità della ripartenza”.

 

“L’artigianato artistico rappresenta – aggiunge Silvia Provvedi, presidente CNA artigianato artistico e presidente cooperativa Artieri Alabastro – per tutto il nostro territorio, e per Volterra in primis un patrimonio fortemente identitario, che racchiude in sé la nostra storia, il nostro tessuto sociale, addirittura l’origine della nostra enogastronomia, ma che da ormai troppi mesi, si trova in una situazione di fragilità estrema dovuta alle conseguenze della pandemia. Pertanto oggi, più di sempre, l’artigianato artistico sente la necessità di ricevere tutto il sostegno possibile dalle politiche locali e non solo.  Ecco che confidiamo nell’impegno e nella stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale per la promozione e valorizzazione dell’artigianato artistico del nostro territorio attraverso azioni coordinate e condivise e soprattutto a lungo termine. Sono felice che si sia arrivati ad oggi concretizzando un impegno estremamente necessario per guardare al nostro futuro”.

CNA Pisa e ASTI VIAGGI lanciano i “Pacchetti turistici esperienziali”

Valorizzazione del territorio, percorsi green e conoscenza delle attività artigianali da poter toccare con mano. In tre parole: “Pacchetti turistici esperienziali”

A lanciarli CNA Turismo e Commercio Pisa che, in collaborazione con A.S.T.I viaggi, ha deciso di strizzare l’occhio ad una nuova formula turistica capace di coniugare sostenibilità e punti di forza del territorio.

Un’idea per “combattere” il turismo mordi e fuggi e per creare un percorso virtuoso che riporti al centro i territori, le aziende e, conseguentemente, i visitatori che saranno guidati in un percorso esperienziale a 360gradi.

Si comincia domenica 30 maggio con “Alabastro & Gold Experience”, la prima proposta targata CNA Pisa – Asti Viaggi che offrirà ai partecipanti la possibilità di realizzare un piccolo manufatto in alabastro sotto la guida degli esperti artigiani Altieri per poi proseguire con un walking tour alla scoperta del centro storico di Volterra con una guida dedicata e, infine, una vera e propria immersione nell’oro da Fabula Etrusca.

Sabrina Perondi

“CNA Turismo e Commercio Pisa intende generare percorsi di conoscenza e valorizzazione del territorio e delle attività artigianali in chiave turistica in modo da intercettare flussi di visitatori interessati ad entrare nei laboratori e a toccare con mano ciò che viene fatto e come viene fatto – interviene Sabrina Perondi, coordinatrice sindacale Cna Pisa -. Abbiamo pensato ad una formula innovativa, che sarà presentata come Cna Toscana il prossimo autunno anche al TTG di Rimini 13/15 ottobre 2021, al fine di rafforzare le eccellenze del territorio e tutto il relativo indotto”.

Angela Canaletto

Anche Paolo Maccanti, rappresentante legale di ASTI Viaggi e ASTI Congressi crede fortemente nel circuito virtuoso che si innesca tra turismo ed economia: “Il nostro progetto è iniziato nel 2017 nel sud del Madagascar e ha condotto i visitatori in zone mai raggiunte dal turismo tradizionale: visto lo straordinario successo della formula perché non replicare anche all’interno del nostro territorio che ha così tanto da offrire?”.

Le fa eco Angela Canaletto di Asti Viaggi che conclude: “Ringraziamo CNA Pisa che condivide e supporta la nostra visione di turismo, un turismo che crea opportunità sul territorio attraverso la fruizionedi pacchetti turistici sostenibili. Il turismo non è altro che la miglior forma di sviluppo e di comunicazione e, grazie a questa iniziativa, incentiveremo la conoscenza, la cultura e le eccellenze dei nostri territori che hanno tantissimo potenziale da offrire”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Dalla Regione Toscana 25 milioni di euro di ristori per le attività più colpite dalla pandemia

Prevista apertura di 3 nuovi bandi: per l’artigianato artistico, per la ristorazione, per le imprese operanti nel campo di eventi, cerimonie, svago e attività sportive

La Regione Toscana, come spiegato nei giorni scorsi anche sui nostri canali di comunicazione, ha messo a disposizione 25 ml di euro per fornire ristori ad alcune tipologie di attività che ha valutato essere state colpite in modo particolare dalla pandemia covid-19.

È stata prevista l’apertura di 3 bandi, dedicati il primo al mondo dell’artigianato artistico, il secondo alla filiera della ristorazione, il terzo alle imprese operanti nel campo degli eventi, cerimonie, svago ed attività sportiva. Ne seguirà un quarto, dedicato alla filiera del turismo.

L’accesso a tutte le agevolazioni avverrà tramite il portale di Sviluppo Toscana, con identificazione tramite Carta Nazionale dei Servizi o sistema SPID. L’erogazione sarà vincolata alla dimostrazione della regolarità contributiva (DURC) che sarà verificata direttamente dal soggetto gestore Sviluppo Toscana.

Oggi diamo informazioni relative al primo bando

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO A FAVORE DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO 

  • Apertura: dalle ore 9.00 del 16 aprile 2021 e fino alle ore 17.00 del 30 aprile 2021.
  • Dotazione: 3,8 ml

  • Obiettivo operativo:

    L’obiettivo è quello di ristorare le attività dell’artigianato artistico, che rientrano fra le categorie che hanno avuto maggiori ricadute negative derivanti dai provvedimenti per il contenimento della pandemia da Covid-19, attraverso l’erogazione di un contributo a fondo perduto ad integrazione del calo di corrispettivi registrato.

  • Soggetti beneficiari:

    Micro, piccole e medie imprese e professionisti, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nel territorio regionale, operanti nei settori di attività̀:

    * 13.2 – TESSITURA

    * 13.92.10 – confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l’arredamento

    * 13.92.20 – fabbricazione di articoli in materie tessili nca

    * 13.99 – fabbricazione di altri prodotti tessili nca

    * 13.99.1 – fabbricazione di ricami

    * 13.99.2 – fabbricazione di tulle, pizzi e merletti

    * 14.13.1 – confezioni in serie di abbigliamento esterno

    * 14.13.2 – sartoria e confezione si misura di abbigliamento esterno

    * 14.14.0 – confezione di camicie, T-shirt, corsetteria e altra biancheria intima

    * 14.19.1 – confezioni varie e accessori per l’abbigliamento

    * 14.20 – CONFEZIONI DI ARTICOLI IN PELLICCIA

    * 14.30 – FABBRICAZIONE DI ARTICOLI DI MAGLIERIA

    * 14.39.0 fabbricazione di pullover, cardigan e altri articoli simili a maglia

    * 15.20 – FABBRICAZIONE DI CALZATURE

    * 16.21 – fabbricazione di fogli da impiallacciatura e di pannelli a base di legno

    * 16.22 – fabbricazione di pavimenti in parquet assemblato

    * 16.23 – fabbricazione di altri prodotti di carpenteria in legno e falegnameria per l’edilizia

    * 16.29.19 – fabbricazione di altri prodotti vari in legno (esclusi i mobili)

    * 16.29.2 – fabbricazione di prodotti della lavorazione del sughero

    * 16.29.3 – fabbricazioni di articoli in paglia e materiali da intreccio

    * 16.29.4 – laboratori di corniciai

    * 17.1 – FABBRICAZIONE DI PASTA-CARTA, CARTA E CARTONE

    * 17.2 – FABBRICAZIONE DI ARTICOLI DI CARTA E CARTONE

    * 18.13.0 – lavorazioni preliminari alla stampa e ai media

    * 18.14.0 – legatoria e servizi connessi

    * 23 – FABBRICAZIONE DI ALTRI PRODOTTI DI MINERALI NON METALLIFERI

    * 25 – FABBRICAZIONE DI PRODOTTI IN METALLO (ESCLUSI MACCHINARI E ATTREZZATURE)

    * 28.22.09 – fabbricazione di altre macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione

    * 30.99.0 – fabbricazione di veicoli a trazione manuale o animale

    * 31.03 – fabbricazione di materassi

    * 31.09.1 – fabbricazioni di mobili per arredo domestico

    * 31.09.2 – fabbricazioni di sedie e sedili (esclusi quelli per aeromobili, autoveicoli, navi, treni, ufficio e negozi)

    * 31.09.5 – finitura di mobili

    * 31.09.50 – finitura di mobili

    * 32 – ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE

    * 74.10.3 – attività dei disegnatori tecnici

    * 74.20 – ATTIVITA’ FOTOGRAFICHE (AD ESCLUSIONE DEL CODICE 74.20.19)

    * 90.03 – creazioni artistiche e letterarie

    * 90.03.02 – attività di conservazione e restauro di opere d’arte

    * 90.03.09 – altre creazioni artistiche e letterarie

    * 95.23 – riparazione di calzature e articoli da viaggio

    * 95.24 – riparazione di mobili e di oggetti di arredamento; laboratori di tappezzeria

    * 95.25 – riparazione di orologi e gioielli

    * 95.29.01 – riparazione di strumenti musicali

    * 15.1 – PREPARAZIONE E CONCIA DEL CUOIO; FABBRICAZIONE DI ARTICOLI DA VIAGGIO, BORSE, PELLETTERIA E SELLERIA; PREPARAZIONE E TINTURA DI PELLICCE

    * 95.29.04 – servizi di riparazioni rapide, duplicazioni chiavi, affilatura coltelli, stampa immediata su articoli tessili, incisioni rapide su metallo non prezioso

  • Tipologia ed entità dell’aiuto:

    L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto d’importo pari ad Euro 2.500,00 per ciascun beneficiario.

  • Condizioni di ammissione al contributo:

    Il contributo spetta a condizione che l’ammontare dei corrispettivi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 sia inferiore di almeno il 30,00% rispetto all’ammontare dei corrispettivi realizzati nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019.
    Nel caso di imprese i cui ricavi sono soggetti a fatturazione (e non ad emissione di corrispettivi) si avrà riguardo al calo del solo fatturato relativo a clienti persone fisiche.

    Per le imprese che si sono costituite nel corso del 2019, la verifica del suddetto calo di corrispettivi si effettua confrontando i mesi di operatività nel 2019 con gli stessi mesi nel 2020; per le imprese che, invece, si sono costituite nel corso del 2020, non è richiesto il requisito del calo dei corrispettivi ma il contributo spettante verrà riproporzionato rispetto agli effettivi mesi di operatività nel periodo di osservazione 1 gennaio 2020-31 dicembre 2020. In entrambi i casi, qualora l’attività non sia iniziata in coincidenza con l’inizio del mese, il mese sarà computato per intero se la data di inizio cade tra l’1 ed il 15 mentre non sarà computato se l’attività è iniziata dal giorno 16 in poi.

  • Presentazione domanda di agevolazione:

    L’invio avviene tramite portale di Sviluppo Toscana SpA

  • Formazione della graduatoria:

    La graduatoria delle domande ammesse è determinata in funzione della % di calo di fatturato registrata e con ordinamento decrescente, privilegiando quindi le domande presentate da imprese/professionisti che hanno registrato un maggior calo di fatturato nel periodo osservato. Le imprese costituite nel corso del 2020 saranno posizionate di default tutte al primo posto nella graduatoria. Al fine di non determinare ulteriori posizioni di pari livello, per la predisposizione della graduatoria il calo di fatturato/corrispettivi potrà essere quantificato con impiego di un numero di decimali ulteriore rispetto ai due utilizzati per la verifica della soglia di accesso. Qualora al momento dell’approvazione della graduatoria, la verifica del requisito di regolarità contributiva previdenziale e assicurativa non risulti conclusa a causa del mancato rilascio del DURC da parte degli enti preposti, a seguito di apposita richiesta inserita dal Soggetto Gestore, il richiedente verrà provvisoriamente ammesso con riserva. In questo caso, l’eventuale concessione del contributo e la successiva erogazione potranno essere disposte solo al momento dell’effettivo rilascio del certificato di regolarità contributiva, purché ciò avvenga entro e non oltre 60 giorni dalla data di approvazione della graduatoria, pena l’esclusione dal contributo.

  • Erogazione:

    Il contributo a fondo perduto è corrisposto da Sviluppo Toscana Spa in unica soluzione, contestualmente alla concessione dell’aiuto, mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario e indicato nella domanda di agevolazione.

 

ARTIGIANATO ARTISTICO E TRADIZIONALE – In Parlamento il testo della nuova legge

Investire nell’artigianato artistico e tradizionale significa valorizzare storia e tradizioni d’Italia

Una rinnovata cornice normativa per l’artigianato artistico-tradizionale che incarna più di tutti i valori e la cultura della secolare esperienza artigiana italiana. CNA esprime grande soddisfazione sul disegno di legge depositato in Parlamento, primo firmatario il sen. Stefano Collina, frutto di anni di confronto tra il settore e i rappresentanti delle istituzioni, come testimoniato dalla larga convergenza nella sottoscrizione della proposta.

L’iniziativa legislativa traccia una nuova rotta per l’artigianato artistico e tradizionale, riservando massima attenzione e sostegno a una realtà che esprime circa 60mila imprese e che rappresenta la più alta espressione della creatività e del saper fare artigiano, dai maestri liutai ai ceramisti che tutto il mondo ci invidia.

La Confederazione confida che il progetto di legge possa avere un rapido iter parlamentare per adeguare le norme sull’artigianato artistico che, oltre al profilo economico, rappresenta un presidio di socialità anche per tanti borghi e aree interne del paese.

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Restauratori fuori dal Bando – Incredibile dimenticanza dei Beni Culturali

I restauratori di Beni culturali sono inspiegabilmente dimenticati nel bando del 29 dicembre del ministero dei Beni Culturali “di selezione per il conferimento di incarichi di collaborazione”. Lo fa notare il portavoce nazionale dei Restauratori della CNAGiacomo Casaril.

Casaril esprime forte preoccupazione per l’assenza della figura del “restauratore” tra il personale da inserire nelle strutture periferiche del Mibact, a parziale copertura delle carenze di organico.

“Il ruolo del Restauratore di Beni culturali – sottolinea Giacomo Casaril – sarà strategico per il potenziamento della capacità operativa del ministero. Nei prossimi anni dovrà infatti essere attore di uno straordinario sforzo collettivo per la ripresa del Paese, colpito dalle conseguenze economiche e sociali dell’emergenza pandemica. Non comprendiamo quindi come la vistosa dimenticanza si possa conciliare con questo obiettivo e con i provvedimenti già emanati dal ministero sull’attività dei restauratori. Oltre che con le nuove e straordinarie sfide che si apriranno con il Recovery Plan”.

Le iniziative di CNA Restauratori

CNA Restauratori, in stretta collaborazione con le altre associazioni di categoria, sta predisponendo un’azione congiunta. L’obiettivo è sollecitare il ministero e gli uffici competenti che sovrintendono alla definizione dell’organico affinché sia compreso nel bando un adeguato numero di figure con qualifica di “restauratore di Beni culturali”, nel rispetto della normativa vigente.

“Chiediamo contestualmente che nei prossimi provvedimenti venga adeguatamente riconosciuto il ruolo dei restauratori di Beni culturali. Anche con strumenti finanziari mirati. Sono liberi professionisti e imprese che svolgono un ruolo chiave, quotidianamente e capillarmente su tutto il territorio nazionale. I restauratori sono protagonisti a tutela del patrimonio artistico fra i più importanti al mondo” ha concluso Casaril.

WINE FASHION 2020 – Una serata all’insegna del glamour e dell’eleganza

Tre appuntamenti permetteranno di scoprire tre luoghi magici del nostro territorio.

2 OTTTOBRE
La prima serata sarà ospitata presso la Fattoria Uccelliera

16 OTTOBRE
La seconda serata sarà ospitata presso Podere la Chiesa

30 OTTOBRE
La manifestazione si concluderà presso Pieve de’ Pitti

La manifestazione, promossa da CNA, in collaborazione con Stairway To Event, società di organizzazione di eventi e con il supporto di Terre di Pisa, vuole mettere in luce due importanti realtà economico – produttive del territorio pisano, il settore della moda e quello dell’artigianato artistico. Il concept della serata è stato creato con il supporto della stylist e designer Caterina Matteucci di Le Catematte.

Gli ospiti saranno accolti alle 18.30 e guidati alla scoperta della cantina e dei suoi prodotti; la visita si concluderà con una degustazione dei vini accompagnata dai prodotti del nostro territorio. La location sarà impreziosita da una piccola mostra con alcuni pezzi unici delle seguenti aziende appartenenti al settore dell’artigianato artistico, Cassigoli, Cooperativa Altieri.

Le splendide creazioni degli artigiani del settore della moda, sfileranno indossate da quattro modelle, che per l’occasione saranno truccate ed acconciate da professionisti del settore.

Per il settore della moda, Laura De Cesare e i Maestri Tuscany, sfileranno presso la Fattoria Uccelliera; Calzaturificio Ambra Cavallini, Le Catematte e Vinea Bags le troverete a Podere la Chiesa. In chiusura a Pieve de’ Pitti si potranno ammirare le creazioni di Buti Pelletterie e del Carato.

In ottemperanza alle restrizioni del Covid-19, ad ogni serata potranno partecipare un massimo di 50 persone.
La prenotazione è obbligatoria.

Info e Prenotazioni:

Ivana Cerato
338 5910998
ivana.cerato@gmail.com

Il settore orafo riparte da Vicenzaoro

Il settore orafo-gioielliero riparte da Vicenza dopo il lockdown.

Ed è così che VicenzaOro, la fiera annuale del settore, si trasforma in “Voice”, acronimo di Vicenzaoro International Community Event, che quest’anno rappresenta il primo evento mondiale che affiancherà, oltre alla presenza digital, anche quella fisica, dopo il rinvio da inizio anno di tutte le rassegne internazionali del settore.

Alla manifestazione, in programma dal 12 al 14 settembre e allestita in pochi mesi e tra molte difficoltà per garantire il massimo rispetto delle norme anti-Covid, hanno aderito oltre 370 espositori.

In apertura dei lavori un forte appello per un rilancio dell’export del settore orafo è arrivato da CNA Orafi Nazionale, assieme alle altre associazioni di categoria, che hanno consegnato al Governo, in vista del collegamento con il ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, prevista per lunedì 14 Settembre, un documento contenente 14 precise richieste in tema di internazionalizzazione.

Infatti, dopo anni di crescita consecutiva e un 2019 con un incremento del +2,3% dei beni venduti all’estero, il comparto orafo si trova a fare i conti con la pandemia e nel primo quadrimestre 2020 il settore ha visto una contrazione nelle esportazioni del 31,2%, che diventa ancora più accentuata nei Paesi extra UE (-39,9%).

“Per tale motivo, CNA spera di sensibilizzare le istituzioni verso percorsi virtuosi a vantaggio delle aziende piccole, medie e grandi, che formano il tessuto di uno dei simboli del Made in Italy nel mondo” sottolinea il portavoce nazionale CNA Orafi, Arduino Zappaterra.

Le richieste avanzate nel documento riguardano: l’internazionalizzazione, la sostenibilità e origine delle materie prime, la semplificazione fiscale e la formazione.

Per quanto riguarda l’internazionalizzazione, nel settore orafo, i dazi e le barriere non tariffarie (NTB) impediscono la commercializzazione diretta dei manufatti italiani verso aree che rappresentano oltre il 60% del consumo mondiale. Fermo restando quindi la necessità di rilanciare con forza le iniziative a livello UE per politiche commerciali volte alla liberalizzazione regolamentata del commercio mondiale attraverso gli accordi di libero scambio (FTA), il settore ritiene importante che, nell’ambito del “Patto per l’Export”, vengano evidenziate alcune specificità, ovvero:

  • La ratifica dell’adesione dell’Italia alla c.d. Convenzione di Vienna sui metalli preziosi per facilitare il commercio internazionale degli oggetti in metalli preziosi garantendo, nel contempo, un’adeguata tutela del consumatore. Il ritardo nell’iter parlamentare di approvazione non consente alle nostre aziende di utilizzare le agevolazioni previste all’interno di paesi che rappresentano il 30% del nostro export.
  • Il potenziamento delle capacità di intervento preventivo ed ex-post da parte degli help desk anticontraffazione su alcuni mercati strategici (USA, Turchia, Cina, EAU, Russia…) e l’attivazione di help desk per un primo affiancamento delle imprese nei contenziosi con gli operatori esteri.
  • Il potenziamento degli accordi con la GDO (in USA e Giappone, ma non solo) che hanno rappresentato, nella fase “pre-Covid” un fattore di successo nelle politiche di “incremental business” settoriali.
  • L’attivazione attraverso accordi con i singoli Paesi, di “fast-line” o “fast-track” per permettere, nel rispetto di determinati protocolli sanitari bilaterali, la riduzione delle restrizioni previste per l’ingresso in determinati paesi. Questo per promuovere l’arrivo di operatori stranieri in Italia e agevolare, anche attraverso le nostre sedi diplomatiche, la presenza di operatori italiani nei paesi strategici per il nostro export
  • Potenziamento delle azioni a supporto delle manifestazioni fieristiche di settore nonché, sempre nell’ambito B2B, l’agevolazione all’accesso delle piccole e medie imprese al programma MAECI/ICE “Fiera Smart 365” così come la promozione e il supporto per le aziende meno “smart” nella fruizione degli accordi avviati con le principali piattaforme di e-commerce internazionali.
  • la necessità di accompagnare la comunicazione trasversale del “brand Italia” in fase di impostazione da parte del MAECI, con una campagna a livello settoriale per incidere in modo più chirurgico sul trade internazionale.

Un ulteriore aspetto sottolineato nel documento riguarda la sostenibilità e origine delle materie prime. Il settore dei preziosi è tra i settori più all’avanguardia in materia di economia circolare e nel recupero e nel riutilizzo degli oggetti e dei metalli/materiali usati.

Non solo, da oltre 20 anni nel settore vengono adottate politiche per la tracciabilità dell’origine “no-conflict” dei diamanti con la certificazione dell’origine dei diamanti (c.d. Kimberley Process) e con l’adozione di disciplinari internazionali anche per l’origine dei metalli preziosi.

Dal gennaio 2021 inoltre entrerà in vigore il Regolamento europeo per la “due diligence” per garantire l’origine “conflict free” dell’oro. Il settore ritiene importante che:

  • l’Italia si adoperi per estendere misure di tracciabilità anche nelle altre aree mondiali concorrenziali (es. Cina e India) e armonizzare a livello europeo le parti disciplinate dai singoli Stati membri (es. sanzioni, soglie, controlli…).
  • Si sostenga con forza la candidatura dell’Italia come Paese di riferimento a livello UE per l’emissione delle certificazioni “Kimberley Process” per proporre una regolamentazione europea sulla corretta distinzione tra diamanti naturali e artificiali.
  • Eliminare i blocchi doganali in ingresso in Cina dei prodotti in Corallo Rosso del Mediterraneo (Corallium Rubrum), vero Made in Italy, e che non sono assoggettati a vincoli CITES.

Per quanto concerne la semplificazione fiscale, si tratta di snellire alcune norme che appesantiscono e ostacolano la produzione e la diffusione dei beni delle aziende italiane a discapito della competizione con i mercati esteri, essendo il mondo orafo-gioielliero italiano oggetto di particolari e doverose attenzioni in termini di controlli e procedure fiscali create a tutela di operatori e consumatori. Le aziende orafe ritengono importante una semplificazione che miri a:

  • Estendere il regime di Reverse Charge alla filiera di produzione e commercializzazione del gioiello.
  • Introdurre un nuovo testo di legge di cui all’art.17 co.5 DPR 633/72 al fine di introdurre il regime di inversione contabile a tutti i passaggi commerciali all’interno della filiera industriale, risolvendo così molti problemi interpretativi e ponendo ostacoli alle frodi fiscali.
  • Emendare le modalità di applicazione dell’art. 128, U.C. DEL T.U.L.P.S.

Inoltre, il “fermo amministrativo o cautelare” nelle operazioni tra operatori del settore rappresenta un ostacolo alla circolazione dei beni senza che ciò apporti benefici in termini di tracciabilità.

Nello scambio BtoB, l’operatore eredita una operazione di per sé già pienamente tracciata che gode di una ampia documentazione contabile fiscale (documento di trasporto/fattura) in taluni casi, le operazioni di cessione e relativa compravendita tra operatori potrebbero essere oggetto di altre transazioni commerciali tra altri soggetti facenti parte della filiera orafa, sommando, di fatto più volte, il fermo amministrativo o cautelare.

La formazione per il settore orafo è un altro aspetto cruciale per poter garantire la sopravvivenza del settore e la competitività delle aziende italiane nei mercati esteri. Nei prossimi anni si assisterà all’uscita dal mondo del lavoro di alcune migliaia di professionisti tecnici per raggiunti limiti di età, ma ad oggi il ricambio generazionale di queste competenze non è garantito con il rischio di depauperare un patrimonio di conoscenze unico.

Occorre, quindi, rilanciare i percorsi formativi professionalizzanti attraverso opportune campagne di informazione e sensibilizzazione (studenti, genitori, docenti), rafforzare e finanziare la presenza di progetti di istruzione superiore con particolare riguardo alle produzioni di qualità nei licei artistici, negli istituti tecnici e professionali (ITS), incentivare in modo opportuno la c.d. “staffetta generazionale” per la migliore gestione del trasferimento delle conoscenze in azienda.

S.I.A.E. – Nuove scadenze per pubblica esecuzione

Rappresentazione, musica d’ambiente ed emittenza locale 

In considerazione del contesto determinato dell’emergenza sanitaria COVID-19 e dei recenti provvedimenti adottati dal Governo in tema di ripresa delle attività produttive, con avviso S.I.A.E. del 25 maggio 2020 sono stati differiti quasi tutti i termini di scadenza per il settore delle utilizzazioni di pubblica esecuzione – rappresentazione e di musica d’ambiente.

Solo il termine di pagamento degli abbonamenti annuali per musica d’ambiente per le attività di rivendita di generi alimentari (negozi e G.D.O), anche se commercializzati insieme ad altre tipologie merceologiche (empori, supermercati, ipermercati ecc.), rimane fissato al 31 maggio 2020 come comunicato con precedente circolare.

Per gli abbonamenti stagionali di musica d’ambiente, invece, il termine di scadenza del pagamento è fissato al 31 luglio 2020 per tutte le tipologie di attività.

Per il settore reprografia, i termini di pagamento sono stati prorogati al 30 giugno 2020.

Fino al 30 giugno 2020 è, altresì, sospesa l’applicazione delle penali per ritardato pagamento per l’emittenza locale radio-tv.

Fino al 30 giugno 2020 è sospeso l’invio di avvisi o solleciti per il pagamento degli importi per eventi o periodi di attività pregressi, ivi compreso l’invio delle diffide. Fino alla stessa data è, altresì, prorogata la sospensione delle richieste di pagamento delle rate dei piani di rientro scadute riferite ai mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio e giugno 2020, con conseguente slittamento del piano di rientro per un periodo corrispondente al numero di rate mensili non pagate.

Vi aggiorneremo su eventuali ulteriori provvedimenti che saranno assunti anche in merito alle richieste avanzate da CNA inerenti al riavvio delle attività produttive stabilite dalle recenti disposizioni governative in conseguenza delle forzate chiusure disposte nel periodo di lockdown.

 “Un grazie al Prefetto da parte del settore Restauro CNA”

Le attività di restauro sono inserite ufficialmente fra le attività consentite. Riconosciute le buone ragioni di CNA Pisa, raccolte dalla Prefettura

Ora è ufficiale: le attività di restauro possono operare regolarmente.

Il problema è stato risolto grazie anche ad una richiesta partita dalla CNA di Pisa e indirizzata alla Prefettura di Pisa che a sua volta l’ha inoltrata al Governo.

Francesco Oppedisano

“È stata la bontà delle argomentazioni e anche la correttezza delle procedure ed il rispetto dei ruoli di tutti gli attori, che ha permesso l’ottenimento di questo risultato – ha commentato il presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano – per questo un nostro ringraziamento particolare lo rivolgiamo al Dottor Giuseppe Castaldo, il Prefetto e a tutto il personale della Prefettura, per come è stata gestita tutta la situazione e per il contributo che hanno saputo dare”.

Elena Dal Canto

Stante infatti la bontà delle argomentazioni proposte è stato prima inserito nelle FAQ del sito Governo.it la possibilità di ripartire il 4 maggio anche per i Restauratori di beni culturali. Mancava però l’ufficialità, che è arrivata con l’emissione di un Decreto Ministeriale del dicastero dello Sviluppo Economico, correttivo degli elenchi dei codici Ateco inserendo il codice 90.03.02, “e di questo risultato va ringraziato il nostro nazionale CNA – fa notare Elena Dal Canto responsabile Restauro CNA Pisa – che ha sempre lavorato in stretta sintonia con il nostro territorio che ha segnalato per primo il problema, portando a termine una procedura non semplice: nostra segnalazione, con il parere concorde della Camera di Commercio di Pisa, alla Prefettura di Pisa che gira subito il quesito al Governo; nel frattempo il ns nazionale CNA segnala al MISE il problema; la risposta del Governo attraverso le FAQ arriva domenica 3 maggio seguita da una successiva comunicazione di reintegro alle Prefetture e Ministeri di riferimento (Mibact in questo caso); ed infine il Decreto MISE che aggiunge le attività non previste al momento della pubblicazione in Gazzetta del DPCM, rappresenta un lieto fine non scontato”.

Barbara Pisani

“Ha prevalso la logica, -ha notato con soddisfazione Barbara Pisani, restauratrice aderente a CNA e Presidente del Consorzio Pisarum – si tratta per la massima parte di attività che si svolgono in cantiere o in laboratorio senza alcun contatto con il pubblico, generalmente con un numero ridotto di addetti per ciascuna unità produttiva e con amplissime possibilità di distanziamento sociale. Sono dunque attività con ridotto rischio di trasmissione del virus Covid-19, analogo se non inferiore a quello dei cantieri edili. La nostra è una realtà lavorativa fatta da ditte individuali per la maggior parte, che hanno necessità di recarsi nei loro laboratori o sui cantieri, per portare avanti una attività che non è certo al pubblico cui erano state assimilate inizialmente. Ora la questione è risolta e ringraziamo la Prefettura di Pisa e la CNA per l’ottimo risultato” .

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)