CNA – Soddisfatti per il ritorno del Ministero del Turismo

L’istituzione del ministero del Turismo, anche dotato di un proprio portafoglio, è accolta positivamente da CNA Turismo e Commercio e da tutti gli operatori della filiera turistica, tra le più colpite dalla crisi ancora in atto.

L’ulteriore ritardo nella ripartenza del settore sta mettendo a dura prova le imprese del comparto

CNA Turismo e Commercio chiederà prioritariamente al neoministro Massimo Garavaglia un forte e immediato rilancio del turismo in destinazioni quali città d’arte, borghi, parchi, montagne, aree protette e aree rurali, che rappresentano un asset strategico per il turismo italiano.

In particolare, non si può prescindere dalle città d’arte, forte attrazione del turismo nazionale e soprattutto internazionale, indispensabili alla ripartenza piena del settore nel nostro Paese.

Per recuperare i mercati turistici, soprattutto internazionali, praticamente azzerati dall’emergenza sanitaria, è necessario mettere in campo una governance permanente attraverso un tavolo istituzionale che possa monitorare le fasi del processo di ripartenza e di rilancio del comparto in Italia, per condividere con i rappresentanti delle imprese le azioni necessarie nel segno dell’innovazione del sistema turistico nazionale.

CNA HORECA Pisa “Contrari ad azioni di disobbedienza”

Invito alla categoria alla massima cautela

Si diffondono a mezzo social gli appelli alla disobbedienza civile che invitano bar e ristoranti ad aprire non rispettando le regole, promettendo assistenza legale “gratuita”.

Ma CNA Horeca inviata alla massima prudenza i propri associati e si dichiara contraria ad azioni di disobbedienza che potrebbero costare care alle imprese del settore.

Daniele Fagiolini, portavoce CNA Horeca Pisa

“Siamo in una situazione difficilissima di cui non si vede la fine – ha dichiarato il portavoce CNA Horeca Pisa Daniele Fagiolini (nella foto ) – e in attesa di ulteriori misure restrittive, che interesseranno l’Italia fino a fine aprile, come in altri Paesi d’Europa e non solo, (ad esempio Israele ha istituito due settimane di lockdown), il settore della ristorazione e tutta la filiera si ritrova, ancora una volta, in balia degli eventi. Non si sa quando aprire, come fare gli acquisiti, cosa dire ai propri dipendenti. Insomma il malumore aumenta e certo che i ristori finora erogati non possono essere considerati sufficienti a ripianare le perdite subite. In questa situazione di grande incertezza c’è chi soffia sul fuoco.

Qualcuno sta incitando ristoratori e baristi ad aprire comunque nel weekend (quando, stando alle anticipazioni, tutta Italia dovrebbe trovarsi in zona arancione), promettendo tutele gratuite a chi riceverà sanzioni per aver contravvenuto alle regole”.

 

Francesco Oppedisano presidente CNA Pisa

Come CNA siamo molto critici verso posizioni irresponsabili – è il commento di Francesco Oppedisano presidente CNA Pisa (nella foto) – e pur capendo la disperazione e l’esasperazione, invitiamo alla massima prudenza. Indubbiamente l’eccessiva cautela del Governo, unita ad azioni anche contradditorie, come l’aver scelto solo le Regioni come interlocutrici, di fatto ha limitato una corretta rappresentazione della realtà e fatto prendere scelte incomprensibili. Perché i saldi sì, e andare a teatro no? Perché limitare l’asporto fino alle 18 come se i contagi fossero ad orari?

Le imprese e in primis quelle della ristorazione hanno adeguato i propri locali nel rispetto delle misure di sicurezza che ricordiamo non sono solo verso i clienti, ma anche verso il personale dipendente e i fornitori. Eppure questo pare non avere avuto un peso nelle scelte adottate”.

“In questi giorni abbiamo dato comunicazione – precisa Fagiolini – dei provvedimenti approvati a favore della filiera agroalimentare di cui la ristorazione fa parte, non solo di quelli legati al decreto ristori, ma anche alla legge di bilancio. Quello che dobbiamo chiedere è che quanto stabilito, venga erogato il più presto possibile, compresa la cassa integrazione che non è tollerabile sia ancora ferma a maggio (tranne che per l’artigianato, dove le imprese gestite da EBRET hanno avuto fino a luglio). Il senso di responsabilità deve essere di tutti, non solo da parte di chi deve rispettare le regole, ma anche da parte di chi ha responsabilità di governo nazionale e locale. Deve essere chiaro a tutti che bisogna accelerare al massimo i tempi per riaprire le attività ora che ci sono i vaccini e che non sono  tollerabili ritardi da parte delle istituzioni per la realizzazione di quanto disposto.”

 

Dpcm Natale – CNA Agroalimentare Pisa chiede ristori e interventi di sostegno per tutta la filiera alimentare anche per le attività indirette

Uno sforzo in più e maggiore attenzione alle filiere agroalimentari e al comparto Horeca anche a livello locale

“Questa chiusura per le festività, pur ineccepibile per tutelare la salute pubblica” fa notare il Presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano “costa un miliardo alle attività di ristorazione. Occorre con urgenza la realizzazione di un tavolo per definire misure strutturali anche a livello locale oltre che nazionale”.

Soltanto il pranzo di Natale e il cenone del 31 dicembre rappresentano una perdita secca di circa un miliardo

Soltanto il pranzo di Natale e il cenone del 31 dicembre rappresentano una perdita secca di circa un miliardo per le attività di ristorazione che resteranno chiuse dal 24 dicembre al 6 gennaio. Un danno che amplifica le ingenti difficoltà di un settore tra i più penalizzati dalle restrizioni per contenere i contagi.

Dopo le chiusure per decreto durante il lockdown nazionale, le attività di ristorazione dal 26 ottobre scorso devono abbassare le serrande alle ore 18 e ridurre da 6 a 4 le persone per ogni tavolo anche nelle zone arancione nonostante lo scrupoloso rispetto dei protocolli per la sicurezza che hanno comportato investimenti e riduzione dell’offerta per assicurare il necessario distanziamento.

CNA Agroalimentare sollecita l’apertura di un tavolo sull’intera filiera agroalimentare

CNA Agroalimentare sollecita l’apertura di un tavolo sull’intera filiera agroalimentare per definire una serie di robusti interventi strutturali in una logica sistemica per dare prospettiva a un settore vitale per l’intera economia italiana. Occorre definire un quadro chiaro su tempi e modalità sulle riaperture dopo le festività natalizie – continua Oppedisano – le nostre aziende sono allo stremo ed hanno bisogno di chiarimenti burocratici”.

CNA Agroalimentare e Horeca, chiede con forza che i ristori e gli interventi di sostegno siano per l’intera filiera alimentare

Il Presidente CNA HORECA, Daniele Fagiolini rilancia le proposte avanzate a livello nazionale sulle quali costruire un percorso di rafforzamento della filiera:

  • esenzione fiscale per tutto il 2021 e transizione da definire con l’Agenzia delle Entrate per una dilazione del pagamento delle imposte;
  • risorse a fondo perduto per la ristorazione e per le attività di filiera diretta, dalla produzione primaria alle industrie alimentari e delle bevande, e per le attività di filiera indiretta, dalle tinto-lavanderie ai fotografi;
  • riduzione del costo del lavoro, ampliamento del plafond di credito da 30mila euro, su richiesta, assistito da garanzia pubblica ed allungamento del periodo di rimborso;
  • intervento a sostegno degli affitti in aggiunta al credito d’imposta.

Rivedere i criteri dei Ristori: La Camera ha accolto la richiesta di CNA

Il Parlamento accoglie la richiesta della CNA di modificare i criteri per i ristori superando i codici Ateco e ampliare la moratoria fiscale. L’Aula della Camera infatti ha approvato praticamente all’unanimità la risoluzione per lo scostamento di bilancio. Un passo in avanti importante che ora dovrà essere rapidamente tradotto in un nuovo meccanismo per erogare i contributi a fondo perduto.

La risoluzione indica che nel “quadro delle risorse sono da considerarsi favorevolmente le proposte volte a rafforzare l’efficacia degli interventi per il sostegno dei lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, attraverso l’ampliamento della moratoria fiscale a tutte le attività economiche che hanno subito importanti cali di fatturato”.

Inoltre la risoluzione prevede che è “necessario avviare un confronto per la definizione di un meccanismo organico di natura perequativa che vada oltre le aree di rischio pandemico e i codici Ateco e si basi sul rimborso di parte dei costi fissi, prevedendo la possibilità di attribuire i ristori anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che non ne hanno beneficiato”.

Con la crescita dei contagi e la differenziazione delle restrizioni su base regionale, CNA ha subito sottolineato che i meccanismi individuati nei decreti ristori non riescono a dare adeguata tutela alle imprese, autonomi e professionisti. La situazione ha reso totalmente inadeguato

Il meccanismo dei codici Ateco, che richiedono quotidiani aggiustamenti. Diventa quindi indispensabile adottare come criterio per acceder al contributo a fondo perduto il calo di fatturato, unico strumento che effettivamente fotografa l’andamento delle imprese. In questa logica il riferimento non può essere limitato allo scorso mese di aprile ma dovrà tenere in considerazione un periodo più congruo, considerando la ciclicità di molti settori dell’economia.

CNA AGROALIMENTARE – Accolta la richiesta di proroga di CNA

CNA Agroalimentare, in rappresentanza di migliaia di piccole imprese della ristorazione, che sono state pesantemente colpite dalla crisi a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid- 19, ha scritto alla Ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, affinchè la scadenza della presentazione delle richieste del bonus ristorazione, posta al 28 novembre, potesse essere prorogata al 15 dicembre 2020.

La ragione della richiesta è molto semplice: la procedura per inoltrare la domanda, sia con modalità online che cartacea, risultava essere particolarmente complessa. La compilazione era piuttosto articolata e richiedeva, in media, dalle 2 alle 4 ore di tempo. I termini concessi dal Ministero per la presentazione delle domande, ovvero dal 15 al 28 novembre, hanno posto CNA Agroalimentare dinanzi a non poche difficoltà nel supportare ed assistere adeguatamente le imprese associate nella raccolta della documentazione e nella predisposizione delle istanze, soprattutto in tempi così esigui.

La richiesta di proroga inoltrata da CNA Agroalimentare è stata prontamente accolta dalla Ministra. Le domande, quindi,  potranno essere presentate attraverso il portale della ristorazione o presso gli sportelli degli uffici postali fino al 15 dicembre 2020 -rispettivamente entro le ore 23.59 per la domanda online e entro gli orari di chiusura del giorno stesso degli uffici postali.

CNA Pisa – Vicini alle Imprese e agli Artigiani – Il video

“Ci è stato chiesto di metterci da parte e con senso di responsabilità, lo abbiamo fatto. Ci auguriamo di poter tornare presto insieme. Noi ci siamo, insieme, sicuri.”

Bar, ristoranti, pizzerie, gastronomie: ecco quelli aperti per asporto e consegne a domicilio

Con ingresso in fascia arancione e ancor di più nella ROSSA le restrizioni riguardano soprattuto il settore bar e ristorazione, le cui attività possono soltanto svolgere il servizio di asporto e consegna.

Qui di seguito un primo elenco di attività che effettuano servizio di asporto e consegna: 

RAGIONE SOCIALE INDIRIZZO COMUNE TELEFONO CELLULARE EMAIL orario servizio a domicilio
FRISCU FORMAGGI VIA VITTORIO FRASCANI 24          PISA 3451022189 GIULIO.GUIDO@ICLOUD.COM
ANGIOLINI CIOCCOLATO S.R.L. VIA FERMI 55         FORNACETTE CALCINAIA 3803226738 INFO@ANGIOLINICIOCCOLATO.IT
BERNARDESCHI IL FORNAIO DI LARI DI BERNARDESCHI E. VIA IV NOVEMBRE 8           CASCIANA TERME LARI 0587684209 3315776710 BERNARDESCHI.LARI@LIBERO.IT 13.00-15.00 da lunedì al sabato
CIOCCOLATO ARGENTO DI DI BELLO PAOLA via calcesana 38 ghezzano SAN GIULIANO TERME 050 879195 DIREZIONE@CIOCCOLATOARGENTO.IT consegna da concordare
DA BADO’   BAR TRATTORIA DEI F.LLI DA BADO SNC BORGO SAN LAZZERO 9           VOLTERRA
FATTORIA UCCELLIERA DI EZIO BULLERI VIA RONCIONE 9          LORENZANA CRESPINA LORENZANA 050 662747 3357175611 AMMINISTRAZIONE@UCCELLIERA.COM
GELATERIA LA SIRENETTA DI MEINI CINZIA VIA DELLA SIRENETTA 1/B         PISA 3348213764 cinzia.meini65@gmail.com
L’ARTE DEL BERE DI TRIDENTI & C. SAS VIA CARDUCCI 62         GHEZZANO SAN GIULIANO TERME 050 8754079 INFO@LARTEDELBEREE.IT orario da concordare con il cliente
L’OFFICINA DELLA PIZZA DI D. BONI E ARMANI SNC VIA G. CARDUCCI 11         GHEZZANO SAN GIULIANO TERME 050570497 TAVOLACORTA@YAHOO.IT dalle ore 19.00
LA BOTTEGA DI CANFREO SRL SEMPLIFICATA VIA SONNINO 35          CASCIANA TERME LARI 0587932367 3426771901 LABOTTEGADICANFREO@GMAIL.COM 12.00 / 14.00 e 19.00 /22-00
LOCANDA SANT’AGATA VIA DEL BRENNERO SNC         SAN GIULIANO TERME 050820328 3394641508 nicola@locandasantagata.it prenotazioni entro le ore 18
PIZZERIA DA TONI VIA CRISPI 66          PISA 3201534069 TONI1985@HOTMAIL.IT 12.00 / 14.00 e 19.00 /22-00
CIRCOLO ARCI VIA NINO PISANO 12          PISA 3407914080 SABRINAPAVOLETTONI@VIRGILIO.IT dalle 10 alle 16
Pizzeria Pomodoro e Mozzarella Via D. Cavalca ,28/30 PISA 331 9557094 18:30 – 22:00 dal Martedì alla Domenica
PIZZERIA F.LLI D’AURIA VIA MONTANELLI 18          PISA 3928721316 L.DAURIA@LIVE.IT 18.30-22.00 da martedì alla domenica
PIZZERIA DA LARA DI QUAGLIERINI LARA VIA GARIBALDI 18/20       PISA 050 540241 dalle 19.30 ale 21.30 tranne il giovedì
PIZZERIA PIZZICOTTO DI PAMPALONI LAURA CORSO DELLA REPUBBLICA 146         FAUGLIA 050650207 18.00 – 22.00
PASTIFICIO LA CASTELLANA Via Puccini 6/8 SAN MINIATO (San Donato) 057130465 3355309196 Dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13
SAVINI TARTUFI
L’Osteria del Pinzagrilli Via Palestro 37 GUARDISTALLO 3382044098 12.00/14.00 – 19.00/21.00
MACELLERIA LO SCALCO DI CASTALDI MAURIZIO via tosco romagnola est 553 633  SAN MINIATO 057141876427
ZENZERO PIZZERIA VIA LUCCHESE 6 PISA 050564357
PIZZERIA PANACEA VIA CALCESANA 179 SAN GIULIANO TERME 050 877170 19.15 – 21.15
LA VENA DI VINO VIA DON GIOVANNI MINZONI 30 VOLTERRA 0588 81491
Osteria dei Poeti
Albergo Diffuso Volterra ristorante LIFE Bistrot VOLTERRA 0588 85371 info@lifebistrot.com
OSTERIA IN DOMO VIA SANTA MARIA 129 PISA 050555542 asporto e delivery dal mercoledì alla domenica con orario 12-15 e 18.30 – 21.30
PESCHERIA BOCCADARNO VIA MAIORCA 103 PISA 05036474 8.00 / 13.00 e 16.00 /19.00
PIZZERIA LA RUSTICA VIA MAIORCA 98 PISA 050 36725 19.00/22.00 
PANI e TULIPANI di Maria Giovannini Via Benedetto Croce 77 PISA 050 6201187 3476484446 Dalle ore 10.00/14.00

Se la tua attività è pronta a fare consegne a domicilio e non sei nell’elenco per segnalazioni di disponibilità al servizio di consegna  domicilio, contatta:

Sabrina Perondi
perondi@cnapisa.it

 

DL Ristori: Si amplia la platea ma servono correzioni

CNA: “Ampliata la platea ma penalizzati gli artigiani della ristorazione e ingiustificata l’esclusione delle lavanderie professionali.  Forte preoccupazione per l’allargamento delle restrizioni”

Il nuovo decreto ristori pubblicato in Gazzetta Ufficiale introduce l’automatismo auspicato da CNA tra chiusure di attività per contenere il virus e il riconoscimento dei contributi a fondo perduto. Tuttavia artigiani e piccole imprese guardano con preoccupazione alle restrizioni introdotte in altre sei regioni che lasciano prefigurare una fase molto difficile per l’andamento dell’economia con notevole incertezza sulla durata dell’emergenza e sugli effetti pesanti che avrà sull’intero sistema produttivo.

Comunque la Confederazione accoglie positivamente che il provvedimento abbia ampliato la platea inserendo settori dimenticati nel precedente decreto come i bus turistici, i fotografi e le lavanderie industriali.

CNA lamenta invece il trattamento riservato agli artigiani della ristorazione ai quali viene riconosciuto un ristoro pari soltanto al 50% del precedente. “Auspichiamo che in fase di conversione del provvedimento – sottolinea il Presidente nazionale CNA Daniele Vaccarino – il Parlamento alzi il contributo al 200% come per le altre attività della ristorazione. Allo stesso modo sollecitiamo il legislatore ad inserire le lavanderie professionali, ingiustificatamente escluse tra i beneficiari dei contributi”.

Nuovo decreto Ristori, contributi a fondo perduto, ampliate le categorie

Il comma 1 sostituisce l’elenco richiamato dall’articolo 1 del decreto-legge n. 137 del 2020, allo scopo di estendere la platea dei soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto ivi previsto. In particolare, al suddetto elenco sono aggiunti alcuni codici ATECO con le relative percentuali di calcolo del contributo a fondo perduto, per tutto il territorio nazionale. I contributi vanno dal 100%fino al 200% del contributo a

Per capire se spetta il contributo e le modalità con cui poterlo ottenere è bene contattare i rispettivi coordinatori sindacali di categoria o mestiere oltre che gli addetti del servizio contabilità per le imprese utenti di CNA Servizi Pisa.

DPCM – Le chiusure sono reali, ma non si ha traccia del Decreto Ristori

Le chiusure sono una certezza ma del nuovo decreto ristori ancora non c’è traccia. La CNA sollecita il Governo a varare con urgenza il provvedimento per erogare rapidamente i contributi alle migliaia di imprese che hanno dovuto sospendere l’attività con l’entrata in vigore del Dpcm.

La Confederazione ritiene assolutamente necessario un automatismo tra i provvedimenti restrittivi per il contenimento del virus ed i ristori a favore delle imprese. Nello specifico CNA chiede all’Esecutivo che il meccanismo dei ristori tenga conto dell’intera filiera produttiva e sollecita l’ampliamento della platea a partire dalla correzione della incomprensibile esclusione degli artigiani della ristorazione come pizzerie a taglio, rosticcerie e gastronomie. Infine è necessaria la sospensione delle imposte.

DL Ristori – Lettera ai Ministri Gualtieri e Patuanelli

Sugli indennizzi alla ristorazione sanare le discriminazioni

È incomprensibile e ingiustificabile l’assenza delle attività di ristorazione senza somministrazione al tavolo dagli indennizzi stanziati dal Governo con il decreto ristori. E’ quanto sottolinea la CNA in una lettera firmata dal Presidente Nazionale, Daniele Vaccarino, e da Sergio Silvestrini, Segretario Generale,  inviata ai ministri dell’Economia Gualtieri e dello Sviluppo economico Patuanelli per chiedere all’esecutivo di superare l’attuale discriminazione e riconoscere il giusto indennizzo anche alle imprese artigiane direttamente colpite dalle misure restrittive.

La Confederazione mette in rilievo che decine di migliaia di pizzerie al taglio, rosticcerie, piadinerie e gastronomie sono escluse dai contributi sulla base di una inaccettabile distinzione tra pubblico esercizio e non, nonostante le attività artigiane della ristorazione siano state assoggettate ai medesimi obblighi, in termini di orari, capienza e sicurezza rispetto alle attività effettuate con somministrazione.

D’altra parte, al di là delle definizioni utilizzate dall’Istituto di Statistica che parla di “esercizi di rosticcerie, friggitorie, pizzerie a taglio eccetera che non dispongono di posti a sedere”, si tratta di attività in cui si effettua il consumo sul posto, attraverso l’impiego di tavoli, sedie e sgabelli. È bene ricordare, allora, come il consumo sul posto sia stato formalmente preclusoalmeno a partire dalle ore 18.00. Di conseguenza, il calo di fatturato è indubbio, se si consente a queste attività l’esclusivo ricorso all’asporto e alle consegne a domicilio nella fascia tardo-pomeridiana e serale.

Infine CNA invita l’Esecutivo a proseguire il confronto con le associazioni datoriali, per concertare, tramite l’istituzione di un tavolo ad hoc, un metodo chiaro e condiviso sul come affrontare l’emergenza e sostenere le imprese più colpite. È necessario, infatti, estendere gli interventi di ristoro alle attività di filiera, indirettamente danneggiate da restrizioni e circostanze di contesto. Un cospicuo raggruppamento di mestieri che non possono essere ignorati, tale da ricomprendere, ad esempio, il trasporto turistico, le tintolavanderie e i fotografi.

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