Rivedere i criteri dei Ristori: La Camera ha accolto la richiesta di CNA

Il Parlamento accoglie la richiesta della CNA di modificare i criteri per i ristori superando i codici Ateco e ampliare la moratoria fiscale. L’Aula della Camera infatti ha approvato praticamente all’unanimità la risoluzione per lo scostamento di bilancio. Un passo in avanti importante che ora dovrà essere rapidamente tradotto in un nuovo meccanismo per erogare i contributi a fondo perduto.

La risoluzione indica che nel “quadro delle risorse sono da considerarsi favorevolmente le proposte volte a rafforzare l’efficacia degli interventi per il sostegno dei lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, attraverso l’ampliamento della moratoria fiscale a tutte le attività economiche che hanno subito importanti cali di fatturato”.

Inoltre la risoluzione prevede che è “necessario avviare un confronto per la definizione di un meccanismo organico di natura perequativa che vada oltre le aree di rischio pandemico e i codici Ateco e si basi sul rimborso di parte dei costi fissi, prevedendo la possibilità di attribuire i ristori anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che non ne hanno beneficiato”.

Con la crescita dei contagi e la differenziazione delle restrizioni su base regionale, CNA ha subito sottolineato che i meccanismi individuati nei decreti ristori non riescono a dare adeguata tutela alle imprese, autonomi e professionisti. La situazione ha reso totalmente inadeguato

Il meccanismo dei codici Ateco, che richiedono quotidiani aggiustamenti. Diventa quindi indispensabile adottare come criterio per acceder al contributo a fondo perduto il calo di fatturato, unico strumento che effettivamente fotografa l’andamento delle imprese. In questa logica il riferimento non può essere limitato allo scorso mese di aprile ma dovrà tenere in considerazione un periodo più congruo, considerando la ciclicità di molti settori dell’economia.

CNA AGROALIMENTARE – Accolta la richiesta di proroga di CNA

CNA Agroalimentare, in rappresentanza di migliaia di piccole imprese della ristorazione, che sono state pesantemente colpite dalla crisi a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid- 19, ha scritto alla Ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, affinchè la scadenza della presentazione delle richieste del bonus ristorazione, posta al 28 novembre, potesse essere prorogata al 15 dicembre 2020.

La ragione della richiesta è molto semplice: la procedura per inoltrare la domanda, sia con modalità online che cartacea, risultava essere particolarmente complessa. La compilazione era piuttosto articolata e richiedeva, in media, dalle 2 alle 4 ore di tempo. I termini concessi dal Ministero per la presentazione delle domande, ovvero dal 15 al 28 novembre, hanno posto CNA Agroalimentare dinanzi a non poche difficoltà nel supportare ed assistere adeguatamente le imprese associate nella raccolta della documentazione e nella predisposizione delle istanze, soprattutto in tempi così esigui.

La richiesta di proroga inoltrata da CNA Agroalimentare è stata prontamente accolta dalla Ministra. Le domande, quindi,  potranno essere presentate attraverso il portale della ristorazione o presso gli sportelli degli uffici postali fino al 15 dicembre 2020 -rispettivamente entro le ore 23.59 per la domanda online e entro gli orari di chiusura del giorno stesso degli uffici postali.

CNA Pisa – Vicini alle Imprese e agli Artigiani – Il video

“Ci è stato chiesto di metterci da parte e con senso di responsabilità, lo abbiamo fatto. Ci auguriamo di poter tornare presto insieme. Noi ci siamo, insieme, sicuri.”

Bar, ristoranti, pizzerie, gastronomie: ecco quelli aperti per asporto e consegne a domicilio

Con ingresso in fascia arancione e ancor di più nella ROSSA le restrizioni riguardano soprattuto il settore bar e ristorazione, le cui attività possono soltanto svolgere il servizio di asporto e consegna.

Qui di seguito un primo elenco di attività che effettuano servizio di asporto e consegna: 

RAGIONE SOCIALE INDIRIZZO COMUNE TELEFONO CELLULARE EMAIL orario servizio a domicilio
FRISCU FORMAGGI VIA VITTORIO FRASCANI 24          PISA 3451022189 GIULIO.GUIDO@ICLOUD.COM
ANGIOLINI CIOCCOLATO S.R.L. VIA FERMI 55         FORNACETTE CALCINAIA 3803226738 INFO@ANGIOLINICIOCCOLATO.IT
BERNARDESCHI IL FORNAIO DI LARI DI BERNARDESCHI E. VIA IV NOVEMBRE 8           CASCIANA TERME LARI 0587684209 3315776710 BERNARDESCHI.LARI@LIBERO.IT 13.00-15.00 da lunedì al sabato
CIOCCOLATO ARGENTO DI DI BELLO PAOLA via calcesana 38 ghezzano SAN GIULIANO TERME 050 879195 DIREZIONE@CIOCCOLATOARGENTO.IT consegna da concordare
DA BADO’   BAR TRATTORIA DEI F.LLI DA BADO SNC BORGO SAN LAZZERO 9           VOLTERRA
FATTORIA UCCELLIERA DI EZIO BULLERI VIA RONCIONE 9          LORENZANA CRESPINA LORENZANA 050 662747 3357175611 AMMINISTRAZIONE@UCCELLIERA.COM
GELATERIA LA SIRENETTA DI MEINI CINZIA VIA DELLA SIRENETTA 1/B         PISA 3348213764 cinzia.meini65@gmail.com
L’ARTE DEL BERE DI TRIDENTI & C. SAS VIA CARDUCCI 62         GHEZZANO SAN GIULIANO TERME 050 8754079 INFO@LARTEDELBEREE.IT orario da concordare con il cliente
L’OFFICINA DELLA PIZZA DI D. BONI E ARMANI SNC VIA G. CARDUCCI 11         GHEZZANO SAN GIULIANO TERME 050570497 TAVOLACORTA@YAHOO.IT dalle ore 19.00
LA BOTTEGA DI CANFREO SRL SEMPLIFICATA VIA SONNINO 35          CASCIANA TERME LARI 0587932367 3426771901 LABOTTEGADICANFREO@GMAIL.COM 12.00 / 14.00 e 19.00 /22-00
LOCANDA SANT’AGATA VIA DEL BRENNERO SNC         SAN GIULIANO TERME 050820328 3394641508 nicola@locandasantagata.it prenotazioni entro le ore 18
PIZZERIA DA TONI VIA CRISPI 66          PISA 3201534069 TONI1985@HOTMAIL.IT 12.00 / 14.00 e 19.00 /22-00
CIRCOLO ARCI VIA NINO PISANO 12          PISA 3407914080 SABRINAPAVOLETTONI@VIRGILIO.IT dalle 10 alle 16
Pizzeria Pomodoro e Mozzarella Via D. Cavalca ,28/30 PISA 331 9557094 18:30 – 22:00 dal Martedì alla Domenica
PIZZERIA F.LLI D’AURIA VIA MONTANELLI 18          PISA 3928721316 L.DAURIA@LIVE.IT 18.30-22.00 da martedì alla domenica
PIZZERIA DA LARA DI QUAGLIERINI LARA VIA GARIBALDI 18/20       PISA 050 540241 dalle 19.30 ale 21.30 tranne il giovedì
PIZZERIA PIZZICOTTO DI PAMPALONI LAURA CORSO DELLA REPUBBLICA 146         FAUGLIA 050650207 18.00 – 22.00
PASTIFICIO LA CASTELLANA Via Puccini 6/8 SAN MINIATO (San Donato) 057130465 3355309196 Dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13
SAVINI TARTUFI
L’Osteria del Pinzagrilli Via Palestro 37 GUARDISTALLO 3382044098 12.00/14.00 – 19.00/21.00
MACELLERIA LO SCALCO DI CASTALDI MAURIZIO via tosco romagnola est 553 633  SAN MINIATO 057141876427
ZENZERO PIZZERIA VIA LUCCHESE 6 PISA 050564357
PIZZERIA PANACEA VIA CALCESANA 179 SAN GIULIANO TERME 050 877170 19.15 – 21.15
LA VENA DI VINO VIA DON GIOVANNI MINZONI 30 VOLTERRA 0588 81491
Osteria dei Poeti
Albergo Diffuso Volterra ristorante LIFE Bistrot VOLTERRA 0588 85371 info@lifebistrot.com
OSTERIA IN DOMO VIA SANTA MARIA 129 PISA 050555542 asporto e delivery dal mercoledì alla domenica con orario 12-15 e 18.30 – 21.30
PESCHERIA BOCCADARNO VIA MAIORCA 103 PISA 05036474 8.00 / 13.00 e 16.00 /19.00
PIZZERIA LA RUSTICA VIA MAIORCA 98 PISA 050 36725 19.00/22.00 
PANI e TULIPANI di Maria Giovannini Via Benedetto Croce 77 PISA 050 6201187 3476484446 Dalle ore 10.00/14.00

Se la tua attività è pronta a fare consegne a domicilio e non sei nell’elenco per segnalazioni di disponibilità al servizio di consegna  domicilio, contatta:

Sabrina Perondi
perondi@cnapisa.it

 

DL Ristori: Si amplia la platea ma servono correzioni

CNA: “Ampliata la platea ma penalizzati gli artigiani della ristorazione e ingiustificata l’esclusione delle lavanderie professionali.  Forte preoccupazione per l’allargamento delle restrizioni”

Il nuovo decreto ristori pubblicato in Gazzetta Ufficiale introduce l’automatismo auspicato da CNA tra chiusure di attività per contenere il virus e il riconoscimento dei contributi a fondo perduto. Tuttavia artigiani e piccole imprese guardano con preoccupazione alle restrizioni introdotte in altre sei regioni che lasciano prefigurare una fase molto difficile per l’andamento dell’economia con notevole incertezza sulla durata dell’emergenza e sugli effetti pesanti che avrà sull’intero sistema produttivo.

Comunque la Confederazione accoglie positivamente che il provvedimento abbia ampliato la platea inserendo settori dimenticati nel precedente decreto come i bus turistici, i fotografi e le lavanderie industriali.

CNA lamenta invece il trattamento riservato agli artigiani della ristorazione ai quali viene riconosciuto un ristoro pari soltanto al 50% del precedente. “Auspichiamo che in fase di conversione del provvedimento – sottolinea il Presidente nazionale CNA Daniele Vaccarino – il Parlamento alzi il contributo al 200% come per le altre attività della ristorazione. Allo stesso modo sollecitiamo il legislatore ad inserire le lavanderie professionali, ingiustificatamente escluse tra i beneficiari dei contributi”.

Nuovo decreto Ristori, contributi a fondo perduto, ampliate le categorie

Il comma 1 sostituisce l’elenco richiamato dall’articolo 1 del decreto-legge n. 137 del 2020, allo scopo di estendere la platea dei soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto ivi previsto. In particolare, al suddetto elenco sono aggiunti alcuni codici ATECO con le relative percentuali di calcolo del contributo a fondo perduto, per tutto il territorio nazionale. I contributi vanno dal 100%fino al 200% del contributo a

Per capire se spetta il contributo e le modalità con cui poterlo ottenere è bene contattare i rispettivi coordinatori sindacali di categoria o mestiere oltre che gli addetti del servizio contabilità per le imprese utenti di CNA Servizi Pisa.

DPCM – Le chiusure sono reali, ma non si ha traccia del Decreto Ristori

Le chiusure sono una certezza ma del nuovo decreto ristori ancora non c’è traccia. La CNA sollecita il Governo a varare con urgenza il provvedimento per erogare rapidamente i contributi alle migliaia di imprese che hanno dovuto sospendere l’attività con l’entrata in vigore del Dpcm.

La Confederazione ritiene assolutamente necessario un automatismo tra i provvedimenti restrittivi per il contenimento del virus ed i ristori a favore delle imprese. Nello specifico CNA chiede all’Esecutivo che il meccanismo dei ristori tenga conto dell’intera filiera produttiva e sollecita l’ampliamento della platea a partire dalla correzione della incomprensibile esclusione degli artigiani della ristorazione come pizzerie a taglio, rosticcerie e gastronomie. Infine è necessaria la sospensione delle imposte.

DL Ristori – Lettera ai Ministri Gualtieri e Patuanelli

Sugli indennizzi alla ristorazione sanare le discriminazioni

È incomprensibile e ingiustificabile l’assenza delle attività di ristorazione senza somministrazione al tavolo dagli indennizzi stanziati dal Governo con il decreto ristori. E’ quanto sottolinea la CNA in una lettera firmata dal Presidente Nazionale, Daniele Vaccarino, e da Sergio Silvestrini, Segretario Generale,  inviata ai ministri dell’Economia Gualtieri e dello Sviluppo economico Patuanelli per chiedere all’esecutivo di superare l’attuale discriminazione e riconoscere il giusto indennizzo anche alle imprese artigiane direttamente colpite dalle misure restrittive.

La Confederazione mette in rilievo che decine di migliaia di pizzerie al taglio, rosticcerie, piadinerie e gastronomie sono escluse dai contributi sulla base di una inaccettabile distinzione tra pubblico esercizio e non, nonostante le attività artigiane della ristorazione siano state assoggettate ai medesimi obblighi, in termini di orari, capienza e sicurezza rispetto alle attività effettuate con somministrazione.

D’altra parte, al di là delle definizioni utilizzate dall’Istituto di Statistica che parla di “esercizi di rosticcerie, friggitorie, pizzerie a taglio eccetera che non dispongono di posti a sedere”, si tratta di attività in cui si effettua il consumo sul posto, attraverso l’impiego di tavoli, sedie e sgabelli. È bene ricordare, allora, come il consumo sul posto sia stato formalmente preclusoalmeno a partire dalle ore 18.00. Di conseguenza, il calo di fatturato è indubbio, se si consente a queste attività l’esclusivo ricorso all’asporto e alle consegne a domicilio nella fascia tardo-pomeridiana e serale.

Infine CNA invita l’Esecutivo a proseguire il confronto con le associazioni datoriali, per concertare, tramite l’istituzione di un tavolo ad hoc, un metodo chiaro e condiviso sul come affrontare l’emergenza e sostenere le imprese più colpite. È necessario, infatti, estendere gli interventi di ristoro alle attività di filiera, indirettamente danneggiate da restrizioni e circostanze di contesto. Un cospicuo raggruppamento di mestieri che non possono essere ignorati, tale da ricomprendere, ad esempio, il trasporto turistico, le tintolavanderie e i fotografi.

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DECRETO RISTORI – Dalle categorie una proposta salva-economia per la Toscana

“Autorizzare in Toscana la somministrazione fino alle ore 22 a ristoranti, pizzerie, pub e paninoteche e fino alle 20 a bar, pasticcerie e pizzerie a taglio”

CNA Toscana insieme alle altre associazioni regionali (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Confindustria, con l’adesione di Coldiretti), lanciano al governatore Giani e all’assessore Marras l’idea di autorizzare in Toscana la somministrazione fino alle ore 22 a ristoranti, pizzerie, pub e paninoteche e fino alle 20 a bar, pasticcerie e pizzerie a taglio, come consentirebbe di fare un comma del Dpcm 24 ottobre 2020 e come già disposto da alcuni altri enti territoriali. Forte e unitario l’appello delle Associazioni a scongiurare il rischio di nuove restrizione ad altre attività produttive ed economiche.

Le 5 Associazioni chiedono di fare tutto il possibile per salvaguardare le imprese dal rischio di ulteriori restrizioni. Difendere l’operatività e la funzionalità delle imprese del manifatturiero, del turismo, dei servizi e della somministrazione e commercio è fondamentale per la tenuta dell’economia e dell’occupazione nella nostra Regione.

Facendo squadra chiedono, in particolare, di cogliere un’opportunità che il nuovo DPCM sembra prospettare e avanzano la proposta ad autorizzare la somministrazione fino alle ore 22 nel caso di ristoranti, pizzerie, pub e fino alle ore 20 nel caso di bar, pasticcerie e pizzerie a taglio, come consentirebbe di fare il Dpcm 24 ottobre 2020, alla lettera ee) del comma 9 dell’articolo 1.

È la proposta forte “salvaristorazione” che martedì 27 ottobre le associazioni di categoria regionali, hanno sottoposto al governatore della Toscana Eugenio Giani e all’assessore Leonardo Marras.

Secondo il testo di legge, infatti, le attività di ristorazione possono continuare a somministrare secondo gli orari abituali effettuati in precedenza dell’ultimo Dpcm, se autorizzati dalla Regione e, ovviamente, nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza antiCovid. Un’autorizzazione che la Provincia autonoma di Trento ha già concesso, così come alcuni Comuni, che hanno emanato ordinanze in questa direzione.

“Prima i locali lavoravano fino alle ore 24 e avremmo auspicato che potessero continuare a farlo almeno fino alle 23, ma siamo disposti ad una autoregolamentazione che limiti ancora di più l’orario: alle 22 per ristoranti e pizzerie, alle 20 per bar, pasticcerie e simili. Tutto pur di salvaguardare imprese ed occupati non solo dei pubblici esercizi, ma di tutta la filiera, che va dalla produzione agroalimentare alla ristorazione”, scrivono in una nota congiunta le associazioni di categoria.

“Consapevoli della necessità di agire con urgenza, abbiamo quindi chiesto alla Regione che si pronunci a favore di questo provvedimento, che serve a garantire la tenuta occupazionale del settore, superando un’incongruenza che pare ogni giorno più evidente: imporre la chiusura alle ore 18 ai ristoranti equivale ad invitarli a chiudere. Se la chiusura fosse spostata almeno alle 22, invece, sarebbero perfettamente in condizione di garantire ai propri clienti il servizio, prendendo le prenotazioni per le 20. E salverebbero una parte importante del loro fatturato”.

Confidiamo che questa proposta sia presa seriamente in considerazione”, conclude la nota, “Il suo accoglimento sarebbe un gesto importante nei confronti di categorie economiche in difficoltà e verrebbe ad allentare situazioni di alta tensione che si stanno vivendo in tutta la regione. Poter contare su un rapporto di proficua e costruttiva collaborazione con la nuova Giunta regionale, continuando il percorso di confronto costruttivo avviato durante il lockdown di primavera, è un segnale di attenzione importante per le imprese e le loro primarie Associazioni di riferimento.

DPCM – CNA: “Migliaia di imprese rischiano la chiusura”

Servono ristori reali e immediati” intervengono CNA Horeca, Bus, Taxi e Ncc

“Quanti altri DPCM dovremo attenderci? Dato che siamo in autunno e l’inverno terminerà a marzo 2021, quante altre restrizioni ci saranno? Diciamo questo non per spirito polemico, ma perché dobbiamo sapere cosa dire alle imprese. Perché un’impresa grande o piccola che sia, non lavora alla giornata, ma programma la propria attività” così il portavoce del settore CNA Horeca Pisa Daniele Fagiolini esordisce e prosegue: “la nuova stretta governativa legata all’emergenza sanitaria, seppur motivata dalla priorità di garantire la salute, rischia di mettere definitivamente al tappeto interi settori dell’economia italiana, innescando una crisi sociale pericolosa e senza precedenti nella storia repubblicana.

CNA chiede ristori reali commisurati alle perdite subite, immediati e destinati a tutte le imprese interessate dal provvedimento in aggiunta alla sospensione delle cartelle esattoriali, alla cancellazione dell’Imu, ai crediti d’imposta per affitti e bollette, alla cassa integrazione per i dipendenti. Alle 400mila imprese della ristorazione, del cinema, del benessere, degli eventi, del commercio e del turismo, direttamente colpite dal Dpcm, va aggiunto oltre un milione di imprenditori e professionisti delle filiere, che hanno altrettanto diritto in tempi rapidi a ristori adeguati al danno. La chiusura delle attività di spettacolo, cultura e tempo libero può avere pesanti ricadute sul sistema Italia peraltro a fronte di non accertate conseguenze dirette sulla diffusione del contagio”. La ristorazione bloccata si riflette negativamente su molti altri settori: operatori dello spettacolo, trasportatori, tassisti e ncc, tintolavanderie, operatori turistici, alberghi, arredatori, mercati ambulanti ed altro ancora.

Conseguenze ben avvertite, fra gli altri, dalle categorie del trasporto persone.

“A tal fine sarebbe, ed è, stato sicuramente più efficace assicurare la distanza interpersonale sui trasporti pubblici – ha aggiunto Riccardo Bolelli portavoce CNA Bus nazionale e di Pisa – avvalendosi delle disponibilità che abbiamo più volte dichiarato dei mezzi delle imprese private del trasporto persone con le quali stiamo già lavorando a sostengo del TPL, e confidiamo che gli stanziamenti aggiuntivi messi a disposizione dalla Regione Toscana e l’abbassamento delle capienze possano davvero offrire una risposta efficace ai rischi di contagio e un maggiori utilizzo delle nostre flotte. Necessari anche maggiori controlli a bordo”.

“Manca però il supporto al TPL che potrebbe essere offerto dalle vetture di autonoleggio e taxi. Su questo fronte niente ancora è stato fatto – lamentano Claudio Sbrana CNA Taxi Pisa e Roberto Lucarelli CNA Ncc Pisa – né gli interventi per le città d’arte, né misure concrete di integrazione dei nostri servizi con il TPL. Più controlli mirati e meno interventi a pioggia avrebbero sortito risultati maggiormente efficaci sul fronte della prevenzione. Ora confidiamo che i 4 milioni di euro in più messi dalla Regione Toscana, porti migliori servizi ai cittadini e del lavoro anche a noi”.

CNA chiede, infine, da subito la convocazione di un tavolo permanente di confronto operativo, con le Parti Sociali a livello provinciale e almeno in tutti i comuni più grandi, che hanno firmato i protocolli di sicurezza, per riprendere i proficui confronti aperti a primavera.

Corso HoReCa

Qualità nella ristorazione: alta formazione a portata di click

Informazioni sull’evento

Il Marketing e il Web Marketing del settore alimentare e della ristorazione – 15 ORE

La comunicazione del settore agroalimentare – Terminologie e impostazioni comunicative – Mezzi disponibili per comunicare – I vizi e le virtù dei social – L’importanza di comunicare con le immagini – Aspettative e capacità personali

  • L’uso dei social media nelle attività tradizionali
  • Su quale social bisogna puntare oggi ?
  • Come può essere strutturato un buon piano di marketing online?
  • Dalla fase esplorativa a quella decisionale
  • Quali sono le caratteristiche di un buon piano editoriale?
  • Differenza tra visibilità organica e a pagamento sui social

(Claudio Mollo, Giornalista e critico enogastronomico – Alberto Carlo Nocera, Titolare Officina Digitale ACN)

Restaurant Management – 10 ORE

Criteri base che regolano l’avvio di un attività di Ristorazione-Somministrazione

La scelta di un prodotto – tipologia gastronomiche tra tradizione e innovazione – creazione di un menu – food cost – il giusto rapporto tra cucina creativa e territorio

(Giovanni Luca Di Pirro – Executive Chef Stella Michelin – CO.MO Castello del Nero)

Organizzazione del lavoro di sala – 10 ORE

Formazione del personale di sala – Come strutturare un servizio – Breafing con il personale – Controllo standard qualitativo – selezione e requisiti del personale – l’importanza del servizio di sala.

(Andrea Salvatori – Maitre Ristorante Bistrot – Stella Michelin)

Restaurant Wine Management – 10 ORE

Come costruire una carta dei vini – la figura del sommelier nella ristorazione – Il servizio vini – La scelta dei fornitori, approvvigionamenti – Comunicare nel modo giusto il vino al tavolo.

(Franco Sagliocco – Titolare La Sosta dei Cavalieri)

Cucinare un territorio

La valorizzazione di un territorio – Leonardo Torrini

Testimonianze di produttori locali

 

Per informazioni: 

Sabrina Perondi 
perondi@cnapisa.it
3473574200

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