CORSO HACCP – Addetto attività alimentari complesse

Al via il corso di 12 ore a cura dell’Agenzia Formativa Copernico di CNA Pisa

Certificazione obbligatoria di abilitazione a lavorare con gli alimenti: al via, nel mese di giugno, un corso di 12 ora per le sedi di Pisa e Santa Croce, Viareggio e Lucca.
Ad organizzarlo l’agenzia di formazione di CNA, Copernico, che a partire dal 13 giugno offrirà 12 ore di lezioni teoriche propedeutiche al rilascio dell’attestato riconosciuto dalla Regione Toscana.

Corso al via il 13 giugno che si terrà mediante formazione a distanza

La stagione estiva, infatti, è alle porte e sono tante le richieste e offerte di lavoro in ambito agro-alimentare, ristorazione, caffetteria ma anche servizio al tavolo, sagre, forno e pasticceria e, più ingenerale, inerenti il sempre più esteso e richiesto mondo del Food. Mansioni, queste, che possono essere ricoperte solo se in possesso della certificazione HACCP.

Ecco che l’agenzia formativa di CNA offre – con tre referenti per ciascuna città pronte a dare informazioni e consigli utili – un corso di 12 ore suddiviso in 3 giornate da 4 ore ciascuna a partire dal 13 fino al giugno 2022. Per andare ancora di più nel dettaglio si ricorda che il corso HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) sarà modulato intorno al processo di controllo che mira a prevenire la contaminazione degli alimenti, sia di natura biologica che chimica o fisica, attraverso il monitoraggio dei “punti della lavorazione” degli stessi in cui si prospetta un pericolo di contaminazione.

In Italia infatti dal 2005, dopo l’abrogazione del Libretto Sanitario, per addetti e titolari di attività alimentari è stata istituita l’obbligatorietà della partecipazione, idoneamente documentata, a corsi di formazione di base che rilasciano la certificazione di abilitazione a lavorare con gli alimenti.

In relazione alla natura dell’esercizio e delle mansioni imputabili al lavoratore, la legge prevede distinzione tra attività semplici e attività complesse e tra Addetti e Responsabili dei Piani di Autocontrollo.
Argomenti, questi, che saranno approfonditi durante le lezioni che, per favorire una più ampia partecipazione, si terranno mediante formazione a distanza (FAD sincrona).

Per avere ulteriori informazioni sul corso e per iscriversi contattare le referenti:

Eveli Ramacciotti (corsi su Pisa e Santa Croce) – ramacciotti@cnapisa.it – 050/876326
Monica Dal Pino (corsi su Viareggio) – dalpino@cnalucca.it – 0584/439023
Debora Domini (corsi su Lucca) –  domini@cnalucca.it – 0583/4301115

Foto di eric montanah da Pexels

CNA Ristorazione – Stop a nuove aperture di attività alimentari e di somministrazione in centro storico

La decisione dell’amministrazione pisana è stata annunciata ieri in Comune alle associazioni di categoria che chiedevano da tempo rassicurazioni e tutele per le imprese locali ormai vessate da circa due anni dalle misure restrittive imposte dall’emergenza sanitaria.

Nicola Micheletti

Alla tavola rotonda hanno partecipato anche la coordinatrice sindacale Sabrina Perondi e il presidente CNA Toscana Ristorazione Nicola Micheletti.

Una misura di forte buon senso che apprendiamo con vero piacere

“Una misura di forte buon senso che apprendiamo con vero piacere – interviene il presidente provinciale e regionale CNA Ristorazione Nicola Micheletti – . La decisione dell’amministrazione comunale nella figura dell’assessore alle attività produttive Paolo Pesciatini relativa al blocco di nuove licenze va a tutelare tutte quelle aziende e imprese che in questi anni complicati hanno investito risorse immani per mantenere le proprie attività aperte. Speriamo che questo sia un primo passo nella riprogrammazione turistica alla luce di quelli che saranno i nuovi trend per il rilancio di una piazza che ha innumerevoli potenzialità nello sviluppo di questo settore”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Divieto di somministrazione all’aperto dopo la mezzanotte: CNA Ristorazione chiede la cancellazione di una parte dell’ordinanza sindacale

È l’appello del presidente CNA Ristorazione Pisa e Toscana Nicola Micheletti dopo l’emanazione dell’ordinanza del sindaco di Pisa Michele Conti, che vieta la somministrazione di bevande alcoliche dopo la mezzanotte

“In un periodo così complesso per le attività emettere un’ordinanza del genere può creare solamente forti malumori e complicare ancora di più il percorso di ripartenza del quale necessitiamo urgentemente. Sarebbe auspicabile che i controlli venissero fatti per la città a garanzia del quieto vivere della comunità e non per creare uno stato di polizia nei confronti di chi s’impegna a mantenere la città pulita e sicura credendo e investendo in essa”.

Nicola Micheletti – CNA Ristorazione Pisa e Toscana

È l’appello del presidente CNA Ristorazione Pisa e Toscana Nicola Micheletti intervenuto dopo l’emanazione dell’ordinanza firmata dal sindaco di Pisa Michele Conti con la quale ha vietato la somministrazione di bevande alcoliche – anche nelle aree di pertinenza dei pubblici esercizi – dopo la mezzanotte. Micheletti, che ha raccolto le proteste e la preoccupazione di molti associati CNA Pisa, desidera sottolineare che sono proprio gli imprenditori, i ristoratori e i gestori dei locali i primi a contrastare e a prevenire qualsiasi episodio di degrado e malamovida anche e attraverso le loro attività. Ecco che pone l’accento su questo ultimo aspetto chiedendo al sindaco di “rivedere l’ordinanza nella parte in cui non permette agli imprenditori di somministrare ordinatamente e con sicurezza, e nel rispetto delle normative vigenti, alcolici nei pressi di tavolini esterni in tutto il centro storico”.

Vietare questa possibilità, oltre a far allontanare ancora di più la tanto auspicata ripartenza di imprenditori e ristoratori che da due anni stanno facendo i conti con la crisi economica scaturita dalla pandemia, non significa aumentare specularmente la sicurezza nel centro quanto semmai andare a creare zone di bivacco, zone di fortuna che contrastano con gli obiettivi perseguiti dal Comune. Gli imprenditori e i ristoratori semmai, grazie alle loro attività, contribuiscono a rendere il centro storico più sicuro, in ordine e, se vogliamo, frequentato in modo sano. Ecco che come CNA chiediamo al sindaco e al Comune di Pisa di eliminare la parte di ordinanza che prevede il divieto di somministrazione di alcolici oltre alla mezzanotte, una misura che penalizza fortemente le imprese già vessate da tasse e ripercussioni economiche, non da ultime le annunciate misure sui rincari energetici”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Guida “Osterie d’Italia 2022”: Slow Food premia l’Antico Ristoro Le Colombaie di San Miniato

Guida “Osterie d’Italia 2022”: l’unica chiocciolina di Slow Food della provincia di Pisa assegnata all’Antico Ristoro Le Colombaie di San Miniato

Questa mattina (mercoledì 1 dicembre 2021), nella sede di CNA Pisa, il prestigioso riconoscimento allo chef e titolare Daniele Fagiolini

Nella foto da sx verso dx Gianmarco Mazzanti, Coordinatore Regionale della Guida Osterie d’Italia,  Daniele Fagiolini, membro di presidenza di CNA Pisa Ristorazione e titolare de Le Colombaie, Nicola Micheletti, Presidente Cna Ristorazione Toscana, Francesco Oppedisano, presidente territoriale CNA Pisa, Elisa Montanelli, vice sindaco del Comune di San Miniato

 Un luogo di grande qualità dove la voglia di raccontare il territorio emerge costantemente

È con queste parole che il sussidiario “Osterie d’Italia 2022” di Slow Food, uno dei “manuali sacri” del mangiar bene, accompagna il prestigioso conferimento – l’unico della provincia di Pisa – della rinomata “chiocciolina” all’Antico Ristoro Le Colombaie, nella frazione di Catena di San Miniato.

Una grande soddisfazione per il titolare e chef patron Daniele Fagiolini, membro di presidenza di CNA Pisa Ristorazione, arrivato questa mattina nella sede di CNA Pisa a Ghezzano insieme a Francesco Oppedisano, presidente territoriale CNA Pisa, Simone Giglioli ed Elisa Montanelli, rispettivamente sindaco e vice sindaco del Comune di San Miniato, Nicola Micheletti, Presidente Cna Ristorazione Toscana e Gianmarco Mazzanti, Coordinatore Regionale della Guida Osterie d’Italia.

Osterie d’Italia 2022, presentata in anteprima al Piccolo Teatro Strehler di Milano lo scorso ottobre, rispetto all’edizione precedente testimonia uno scenario davvero incoraggiante. Innanzitutto, nella crescita dei numeri: su 1713 locali recensiti (1697 in Osterie d’Italia 2021), la guida conta ben 120 novità, tra cui compaiono molte nuove aperte proprio negli ultimi due anni.

Per dare qualche dato, numeri alla mano, le regioni che contano più osterie rappresentate sono la Campania (177), la Toscana (145) e il Piemonte (136), seguite da Emilia Romagna (124) e Puglia (111).

La regione che si aggiudica il maggior numero di Chiocciole è ancora una volta la Campania (23), seguita da Toscana e Piemonte (22) e Puglia ed Emilia Romagna (19) nel totale di 246 Chiocciole in tutta Italia.

E la sola assegnata nella provincia di Pisa è proprio quella di Daniele Fagiolini, titolare e chef patron del ristorante ricavato in un vecchio fienile della fattoria “Le Colombaie”, poi restaurato e adibito a enoteca. Qualche anno dopo Fagiolini lo ha trasformato in osteria realizzando il suo sogno. Da allora è passato molto tempo ma Daniele continua a manifestare lo stesso entusiasmo, cucinando i prodotti del territorio con sapienza e fantasia.

Daniele Fagiolini insieme al sindaco di San Miniato, Simone Giglioli

Proprio lui che conosce molto bene la cucina tipica toscana e, grazie ad anni di esperienza nel territorio pisano, sa quali siano i produttori e gli allevatori locali migliori e quando approvvigionarsi delle materie prime della migliore qualità. In tre parole: eccellenza, chilometro zero e filiera corta.

Qualità confermate anche dal sindaco e vicesindaco di San Miniato che hanno ribadito il loro impegno e sostegno alle tante eccellenze del territorio e da Gianmarco Mazzanti, Coordinatore Regionale della Guida Osterie d’Italia, che ha ricordato come la chiocciolina non sia solo ed esclusivamente sinonimo di mangiar bene “ma anche di prodotti di elevatissima qualità, sinergia coi produttori, straordinaria accoglienza e frutto di un grande gioco di squadra”, elementi imprescindibili ribaditi da Fagiolini che ha potuto esprimerli e potenziarli nella grande casa di CNA.

Soddisfazione anche da parte del presidente regionale di CNA ristorazione Nicola Micheletti che ha sottolineato come l’associazione di categoria pisana faccia “da collante e da aggregatore facendo incontrare ristoratori e produttori locali – vere e proprie eccellenza di tutta la provincia – e coordinandoli dà vita a veri e propri risultati straordinari”.

Un riconoscimento che è un grandissimo orgoglio per CNA

A concludere il presidente territoriale di CNA Pisa che, dopo essersi complimentato con Fagiolini, ha sottolineato “come questo riconoscimento sia un grandissimo orgoglio per CNA che, come una grande famiglia, si impegna ogni giorno per sostenere, valorizzare e far espandere i propri imprenditori e artigiani avendo sempre un occhio di riguardo al territorio che ha immense potenzialità e qualità”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Il futuro dell’agroalimentare passa dall’alta specializzazione tecnica

L’Istituto Tecnico Superiore – Eccellenza Agroalimentare Toscana presenta a Pisa la programmazione 2021-2023

A Grosseto il percorso “Enofood 4.0” per esperti di marketing ed export dell’agroalimentare

A Firenze, invece, avrà sede il percorso “Agrifuture 4.0” dedicato all’innovazione nelle produzioni agrarie e nelle trasformazioni agroindustriali.

Le iscrizioni scadono il 12 ottobre

“Il futuro è unico”, recita lo slogan per la presentazione dei due percorsi di alta specializzazione tecnica organizzati dall’Istituto Tecnico Superiore EAT – Eccellenza Agroalimentare Toscana, con sede a Grosseto, per esperti nel campo delle produzioni agroindustriali e agroalimentari. Si potrebbe aggiungere “il tuo futuro è qui”, all’interno dei percorsi formativi, al termine dei quali il ministero dell’Istruzione rilascia il diploma di tecnico superiore, equivalente al quinto livello europeo (EQF). Dunque, un secondo pilastro dell’istruzione post diploma, come lo ha definito lo stesso premier Draghi, parallelo a quello universitario, rivolto ai giovani tra 18 e i 29 anni, che hanno completato il ciclo di istruzione superiore, interessati alla formazione nel marketing, nell’enogastronomia e nell’agricoltura di precisione.

Presentati l’8 settembre presso La Fattoria Le Prata a Pisa i corsi ITS che caratterizzeranno il biennio 2021-2023

Nella foto, da sinistra: Francesco Mori, Simonetta Radi, Fabrizio Tistarelli, Alessandra Nardini, Sabrina Perondi, Paola Parmeggiani e Bianca Maria Coli

Presenti alla conferenza stampa l’assessore regionale all’istruzione, formazione professionale, università e ricerca, Alessandra Nardini, l’assessore alle politiche formative e all’istruzione del Comune di Pontedera, Francesco Mori, il presidente di ITS – EAT, Fabrizio Tistarelli, il direttore di ITS – EAT, Paola Parmeggiani, la coordinatrice sindacale di Cna Pisa Sabrina Perondi, la direttrice di Unione Valdera Simonetta Radi, la consigliera della Provincia di Pisa Bianca Maria Coli e il titolare della Fattoria Le Prata Alessandro Agostini che ha fatto gli onori di casa.

La scelta è tra “Enofood 4.0”, con sede a Grosseto (organizzato in collaborazione con il consorzio Grosseto export), per la formazione di tecnici superiori specializzati nella gestione dei processi di commercializzazione dei prodotti agroalimentari made in Italy, nell’export, nelle strategie di maketing e di comunicazione delle imprese agroalimentari,  e “Agrifuture 4.0”, per tecnici superiori che operano nelle filiere di produzione e trasformazione agroalimentare, con riferimento alle nuove tecnologie dell’agricoltura di precisione e alle innovazioni digitali, che invece si svolgerà a Firenze. Il percorso è organizzato in collaborazione con la società Ibf Servizi, specializzata nella “precision farming”, e Sfera Agricola, l’azienda che gestisce una serra idroponica a Gavorrano. In entrambi i casi, le lezioni partiranno nel mese di ottobre.

Stretta collaborazione con le aziende, che entrano a pieno titolo nella programmazione

E qui arriva la prima importante peculiarità di ITS EAT e, in generale, del modello formativo degli Its: la stretta collaborazione con le aziende, che entrano a pieno titolo nella programmazione, che partecipano alle policy dell’istituto, richiedendo esse stesse l’organizzazione di corsi per le figure professionali strategiche nei loro processi aziendali e produttivi, mettendo a disposizione esperienza e know-how con gli stage per gli studenti e partecipando alle docenze. L’obiettivo di questo sistema è preparare tecnici altamente specializzati in grado fin da subito di inserirsi nel lavoro in azienda, grazie alla collaborazione con le imprese del territorio regionale e nazionale, innovative nel campo specifico dell’Istituto, ovvero l’eccellenza agroalimentare in tutte le sue declinazioni.

«I nostri corsi sono una grande opportunità per i ragazzi che vogliono proseguire gli studi dopo il diploma, per chi cerca una specializzazione in un campo in crescita come l’agroalimentare, ma anche per le imprese che hanno bisogno di tecnici altamente qualificati», spiega il presidente di ITS EAT, Fabrizio Tistarelli. «C’è bisogno di queste figure professionali, sia per le attività di trasformazione, che di promozione e marketing, sono le imprese stesse a chiederle. Ma perché il percorso sia efficace occorre fare sistema tra rete imprenditoriale, associativa e istituzionale, cogliendo l’opportunità che ITS EAT offre come punto di raccordo e di sintesi tra esigenze occupazionali da una parte, produttive e di mercato dall’altra», conclude Tistarelli.

Che la rete degli Its sia uno strumento formidabile per “ammodernare” le competenze e le professioni, lo dimostra la forte presa di posizione del Governo che ha avviato una riforma per ampliare il raggio d’azione degli Its (ribattezzati Its Academy) destinando loro oltre 1 miliardo di euro in 5 anni, dei quali 68 milioni per il 2021 e 48 dal 2022 in poi.

«A luglio la Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge sulla ridefinizione del sistema di istruzione e formazione tecnica superiore, per consolidare il canale di formazione biennale post diploma, parallelo a quello universitario quale è la rete degli Its», aggiunge la direttrice di ITS EAT, Paola Parmeggiani. «L’obiettivo è ampliarne il raggio di azione, consolidando il loro collegamento con il mondo imprenditoriale, il soggetto di riferimento degli Its, che avranno il compito di formare le competenze necessarie alle aziende per affrontare i percorsi di innovazione e di transizione digitale, necessari per essere oggi competitivi sul mercato. La riforma riconosce, dunque, il ruolo strategico degli Its come canale di specializzazione per le imprese e come porta verso il mondo del lavoro per gli studenti. La presentazione di corsi anche a Pisa è quantomai importante, poiché abbiamo molte collaborazioni con le imprese locali, in un territorio che comprende tutta l’area costiera, molto vivace e ricca di aziende della filiera agroalimentare che hanno bisogno di tecnici altamente specializzati», conclude.

“CNA, come sempre a fianco delle imprese agroalimentari – aggiunge Sabrina Perondi, CNA Pisa, – crede fortemente in questo progetto. Il nostro territorio è ricco di professionalità imprenditoriali sia nella produzione che nella trasformazione del prodotto. Le nostre aziende richiedono proprio una formazione di alto livello ed è per questo che la collaborazione con la Fondazione è decisamente strategica”.

A concludere l’assessora regionale Alessandra Nardini: “La Toscana ha creduto fin da subito negli ITS, una scommessa che ha premiato e che vogliamo continuare a portare avanti con ancora maggiore determinazione. Questi percorsi creano occupazione buona e stabile e consentono alle imprese di avere figure adeguatamente formate e aggiornate. Gli Its danno modo così alle imprese, in particolare le pmi, di svolgere il ruolo sociale che hanno, sancito dalla Costituzione. A giovare di questi strumenti di alta formazione è la competitività dell’intero sistema economico e produttivo.  Come territorio toscano, rispetto all’agroalimentare, abbiamo tutte le carte in regola per creare posti di lavoro e per formare figure professionali capaci di innovare e guardare al futuro con una prospettiva ampia. Per raggiungere questo obiettivo i corsi dell’Its E.A.T. saranno importantissimi. Anche l’investimento sui laboratori formativi territoriali aperti di 4.7 milioni di euro tra fondi regionali e fondi Fesr testimonia il nostro impegno. Nel precedente settennato di fondi europei, abbiamo destinato oltre 23 milioni di euro agli Its.  Continueremo a investire su questo segmento di formazione terziaria non universitaria. Ora la grande sfida che abbiamo davanti è una riforma, legata al Pnrr, sulla quale sono fiduciosa rispetto alla capacità di implementare un sistema che ha mostrato di produrre risultati molto positivi”.

Laboratori e innovazione

L’ITS EAT sta effettuando ingenti investimenti per la realizzazione di laboratori tecnologici territoriali aperti finanziati da risorse regionali e dal FESR, nelle sedi di Grosseto e Firenze. Il totale delle risorse finanziarie disponibili a fondo perduto supera 600 mila euro.

L’ITS EAT ha ricevuto inoltre un contributo da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze pari a euro 35.000,00 per l’allestimento di un laboratorio multimediale sulle tecniche innovative di irrigazione, finanziato da FCRF per € 35.000. La Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze ha inoltre approvato un contributo pari a € 30.000,00 per l’erogazione di borse di studio per favorire l’accesso e la frequenza degli studenti fuori sede.

A Grosseto è stato realizzato il Laboratorio LEOPARD, finanziato da fondi regionali per complessivi 142.000,00 euro, che comprende il  laboratorio di agricoltura digitale, dotato di attrezzature per realizzare lo studio di immagini satellitari e/o derivanti dall’utilizzo di droni, in modo tale da consentire l’acquisizione di competenze e abilità nell’uso di hardware e software necessari per sviluppare analisi, progettazione e trasferimento di tecnologia digitale al mondo agricolo, zootecnico e forestale e la serra idroponica in Maremma dove gli studenti potranno sperimentare e studiare i fattori di accrescimento del mondo vegetale, intervenendo sui diversi fattori.

E’ in fase di allestimento a Firenze, presso la Fattoria di Campiano (Impruneta), il Laboratorio tecnologico territoriale aperto LIMITLESS, finanziato dalla Regione Toscana, a valere sul FESR per l’importo complessivo pari a € 491.000,00, che prevede la realizzazione di Laboratori per l’Agricoltura Digitale e Precision Farming, una Serra indoor ed una struttura per il marketing digitale e il neuromarketing.

Le strutture laboratoriali saranno a disposizione del territorio, delle imprese, delle istituzioni scolastiche e dell’università per favorire l’accesso a competenze innovative e strategiche per lo sviluppo economico del sistema imprenditoriale.

Come sono organizzati i corsi di ITS EAT

I corsi sono aperti ai diplomati, tra 18 e 29 anni. Le lezioni sono tenute sia da docenti universitari ed esperti dei vari settori, sia da tecnici che già lavorano nelle aziende (oltre il 65 per cento del totale). I corsi durano due anni, si articolano in 1.200 ore di lezione, tra attività d’aula, laboratori e visite didattiche, cui si aggiungono 800 ore di stage in azienda. Sono previste esercitazioni pratiche nelle linee produttive delle imprese e settimane di stage all’estero.

La riprova della validità del sistema formativo Its sono i numeri: oltre l’80 per cento degli studenti trova impiego nel suo settore a un anno dall’esame. ITS EAT in particolare, dalla nascita (nel 2015) ad oggi, ha portato a termine sette percorsi formativi, quattro sono in essere, due i nuovi in partenza per il biennio 2021-2023.

ITS EAT ha formato n. 128 tecnici superiori specializzati, ha coinvolto oltre 150 aziende toscane e italiane, ha messo in campo più di 100 docenti provenienti dalle imprese, dal mondo delle professioni e della consulenza aziendale, dalle Università e dalla scuola.

I termini per le iscrizioni ai due corsi “Enofood 4.0” e “Agrifuture 4.0” scadono il 12 ottobre.

Tutte le informazioni sul sito di ITS EAT CLICCANDO QUI 

Open day – presentazione nuovi corsi ITS-EAT: l’8 settembre in presenza a PISA

Quattro open day on line e tre in presenza per scoprire i due nuovi corsi di Its Eat,  in partenza a ottobre, a Grosseto e a Firenze

Sono i percorsi Enofood 4.0 e Agrifuture 4.0, che saranno illustrati on line il 6, il 13, il 20 e il 27 settembre.

In presenza, l’8 settembre a PISA, il 15 a Grosseto e il 22 a Firenze

Riprendono il 6 settembre gli open day, on line e in presenza, organizzati dall’Istituto tecnico superiore (Its) eccellenza agroalimentare toscana (Eat), per presentare i due nuovi percorsi formativi in partenza a ottobre a Grosseto e a Firenze: Enofood 4.0

(Grosseto), che forma tecnici superiori esperti nella commercializzazione dei prodotti agroalimentari made in Italy, nell’export, nelle strategie di marketing e di comunicazione delle imprese agroalimentari, e Agrifuture 4.0 (Firenze), per tecnici superiori che operano nelle filiere di produzione e trasformazione agroalimentare, in particolare nell’innovazione digitale, con riferimento alle nuove tecnologie dell’agricoltura di precisione.

Durante gli open day, esperti e docenti di Its Eat sono a disposizione di chi è interessato a iscriversi ai corsi, per informazioni, orientamento e consigli

Saranno presenti anche diplomati Its, per raccontare la propria esperienza formativa e professionale, e le aziende che li hanno inseriti nel mondo del lavoro.

Gli open day on line sono in programma il 6, il 13, il 20 e il 27 settembre, a partire dalle 17.30.

Per informazioni e per iscriversi il link compilare e inviare il modulo https://fondazioneeat.it/richieste/index.php/openday/.
Oppure visitare il sito http://fondazione-eat.it

Gli appuntamenti in presenza sono, invece,  l’ 8 settembre, alle 17, alla fattoria Le Prata a Pisa (via del Gello, 81).

Il successivo incontro è il 15 settembre, sempre alle 17, a Grosseto, nella sede della cantina Vini di Maremma, in località Il Cristo.
Si chiude il 22settembre alla stessa ora, a Firenze, all’Istituto Agrario di via delle Cascine.

Per iscrizioni e informazioni, consultare il sito di Its-Eat al link https://fondazione-eat.it/richieste/index.php/openday.

È possibile anche prenotare una consulenza individuale on line, nella quale esperti di orientamento esamineranno i singoli casi, per indirizzare gli studenti verso il percorso più adatto a interessi, attitudini e aspettative professionali.

Per informazioni telefonare ai numeri 0564 1791224 e 333 1328663, dal lunedì al venerdì, con orario 9-13, 15-18
Oppure inviare una mail a  info@fondazione-eat.it o a orientamento@fondazione-eat.it

Nicola Micheletti, Presidente CNA Ristorazione Pisa: “Benissimo il green pass nei ristoranti, ma gestori e dipendenti non possono essere trasformati in vigilanti”

Dal 6 agosto  il Green Pass sarà obbligatorio per sedersi ad un tavolo al chiuso per consumare cibo e bevande in ristoranti, bar, enoteche, pub e locali

Tutto il comparto agroalimentare sta subendo ormai da tempo la peggiore crisi degli ultimi anni

Ad intervenire su questo tema, Nicola Micheletti presidente Cna Ristorazione Pisa: “Tutto il comparto agroalimentare sta subendo ormai da tempo la peggiore crisi degli ultimi anni. Gli aiuti sono stati irrisori e coloro che, con sforzi e sacrifici, sono rimasti aperti hanno dovuto contare soprattutto sulle proprie forze perché, ad oggi, la programmazione per un piano di ripartenza concreto sembra utopia”.

Il Green Pass è certamente uno strumento utile

Nel merito, per quanto riguarda il Green Pass e le misure ad esso correlate, Micheletti ha le idee chiare: “Il Green Pass è certamente uno strumento utile perché tutti quanti vogliamo evitare – e fare tutto ciò che è possibile – la diffusione del virus e, conseguentemente, scongiurare le limitazioni della mobilità e, peggio ancora, i lock-down come accaduto negli ultimi due anni. Fatta questa doverosa premessa ribadisco che saremo attenti affinché questa misura non ricada sull’operatività e sui bilanci delle aziende. Siamo altresì fortemente contrari a trasformare gestori e dipendenti di ristoranti in vigilanti così come non possiamo accettare che aziende in timida ripresa, che a poco a poco stanno alzando adesso la testa, debbano subire sanzioni o ulteriori stop punitivi”.

Abbiamo sempre fatto la nostra parte per sensibilizzare fruitori e clienti alla tutela del prossimo e al rispetto delle normative varate da Palazzo Chigi al fine di salvaguardare la salute

Infine il giro di vite di Micheletti e un lancio propositivo: “Noi con le nostre aziende, fin dall’inizio delle misure restrittive, abbiamo sempre fatto la nostra parte per sensibilizzare fruitori e clienti alla tutela del prossimo e al rispetto delle normative varate da Palazzo Chigi al fine di salvaguardare la salute. Fin dall’inizio della pandemia abbiamo fatto tutto il possibile per comunicare le regole vigenti investendo in nuove strumentazioni e cartellonistica ed istruendo il personale ma non possiamo certamente essere i responsabili di tutto. Ognuno faccia il suo mestiere, in ugual misura assumiamoci tutti i nostri obblighi e doveri nel rispetto dei propri ruoli”.

Infine le conclusioni: “Il confronto della confederazione con le autorità locali e nazionali è assiduo – spiega il presidente Cna Ristorazione Pisa – ma auspichiamo che gli stessi percepiscano celermente le nostre perplessità ed intervengano di conseguenza sui principi di chiarezza, fattibilità e coeranza di applicazione”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Cerimonie ed eventi: ecco le linee guida

Giovedì 24 giugno alle pre 16 CNA Ristorazione Pisa organizza un webinar dedicato alle regole e linee guida su CERIMONIE ed EVENTI

L’appuntamento, in modalità telematica, sarà tenuto da Gabriele Rotini, coordinatore Nazionale CNA Agroalimentare.

Per partecipare basta registrarsi CLICCANDO QUI

CONVEGNO – La filiera agroalimentare in rete: la ristorazione che verrà!

Convegno gratuito in modalità telematica

Quando?
Lunedì 31 maggio ore 14.30

Per partecipare al webinar occorre registrarsi CLICCANDO QUI

A cura di Cna Pisa e QTA Consulting

Convegno gratuito in modalità telematica dal titolo “La filiera agroalimentare in rete: la ristorazione che verrà”.

Con la partecipazione del professor Gianluca Brunori, docente ordinario presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa.

Modera la giornalista Francesca Franceschi

Per partecipare al webinar occorre registrarsi CLICCANDO QUI

RISTORAZIONE – Il 4 maggio parte il bando

In apertura da domani, martedì 4 maggio, fino al 18 maggio 2021 il bando a favore della ristorazione che interesserà i seguenti codici Ateco Istat 2007:

56 – Attività dei servizi di ristorazione
46.31.10 – Commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi freschi
46.31.20 – Commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi conservati
46.32.10 – Commercio all’ingrosso di carne fresca, congelata e surgelata
46.32.20 – Commercio all’ingrosso di prodotti di salumeria
46.33.10 – Commercio all’ingrosso di prodotti lattiero-caseari e di uova
46.33.20 – Commercio all’ingrosso di oli e grassi alimentari di origine vegetale o animale
46.34.10 – Commercio all’ingrosso di bevande alcoliche
46.34.20 – Commercio all’ingrosso di bevande non alcoliche
46.35.00 – Commercio all’ingrosso di prodotti del tabacco
46.36.00 – Commercio all’ingrosso di zucchero, cioccolato, dolciumi e prodotti da forno
46.37.01 – Commercio all’ingrosso di caffè
46.37.02 – Commercio all’ingrosso di tè, cacao e spezie
46.38.10 – Commercio all’ingrosso di prodotti della pesca freschi
46.38.20 – Commercio all’ingrosso di prodotti della pesca congelati, surgelati, conservati, secchi
46.38.30 – Commercio all’ingrosso di pasti e piatti pronti
46.38.90 – Commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari
46.39.10 – Commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti surgelati
46.39.20 – Commercio all’ingrosso non specializzato di altri prodotti alimentari, bevande e tabacco
46.17.01 – Agenti e rappresentanti di prodotti ortofrutticoli freschi, congelati e surgelati
46.17.07 – Agenti e rappresentanti di altri prodotti alimentari (incluse le uova e gli alimenti per gli animali domestici); tabacco.

Requisiti:
– L’ammontare del fatturato e dei corrispettivi, dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, deve essere inferiore di almeno il 30,00% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzato/i nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019;

– DURC regolare

Saranno esclusi i soggetti che siano risultati assegnatari di un contributo ai sensi del precedente bando di cui al decreto dirigenziale 21573 del 24/12/2020.

Info: Per informazioni, assistenza e consulenza: Ufficio Credito CNA – Finart
Dr.ssa Serena Deales Tel. 050876551 E-mail sdeales@finartcna.it
Dr.ssa Francesca Pellegrini Tel. 050876594 E-mail fpellegrini@ finartcna.it
Dr.ssa Jaira Veracini Tel. 050876361 E-mail jveracini@finartcna.it