CNA PISA Horeca e Turismo: Puntare al pubblico locale, più sinergie con qualità e prodotti del territorio

Si sono riunite in forma congiunta le Presidenze dei mestieri di CNA Pisa Turismo e Commercio e HoReCa e in una nota hanno annunciato le prossime iniziative.

Pisa deve ripartire dai pisani, quindi oltre la Torre con il suo turismo, fondamentale sicuramente e l’Ateneo con il suo indotto – si legge nella nota congiunta –. Lo si deve fare con eventi, attrazioni e servizi mirati. La città deve insomma puntare a “ritrovare” tra i suoi clienti i pisani, ovvero coloro che vivono ed animano questa città. Solo così tutto il tessuto economico potrà tirare un respiro di sollievo. Un percorso che inizia adesso, ma che dovrà essere il faro per un rilancio a lungo termine. E’ questa l’idea sulla quale punta CNA Horeca e Turismo, andando oltre le polemiche. Come CNA Horeca troviamo giusta l’idea dell’assessore Pesciatini e della giunta di chiudere il lungomare e di Via Maiorca anche se con orari di chiusura diversi, e bisogna puntare su di una progettualità futura per attrarre turisti, ma soprattutto occorre che i pisani, tornino a vivere la città e il suo litorale”. Horeca Cna ha messo sul tavolo dell’assessore alle attività produttive nel corso di un incontro proposte e progetti.

L’idea di fondo – sostiene HoReCa CNA – è quella di ripartire dal proprio interno, affinché il ‘pisano’ torni a vivere il proprio territorio. Questo è possibile solo investendo concretamente in offerte promozionali che abbiano lo scopo di attrarre i propri cittadini, visto che i turisti stranieri e gli universitari mancano. Dobbiamo insomma ripartire dall’interno per creare un futuro che veda Pisa oltre la Torre e l’Ateneo.

Non più, quindi, una città da turismo mordi e fuggi, ma un punto di riferimento per chi vuole trascorrere vacanze di qualità anche a pochi chilometri da casa.

Le premesse per ripartire secondo CNA ci sono. Pisa e la sua provincia hanno un territorio ricco di offerte che spesso non trovano un risconto concreto, ma attraverso progetti mirati è necessario intercettare la domanda anche dei propri residenti.

piFra le proposte esposte anche all’assessore Paolo Pesciatini del Comune di Pisa, si è parlato della creazione di eventi ad hoc, della gestione integrata ed efficace dei trasporti pubblici estesi anche negli orari notturni, dei parcheggi scambiatori da rendere sicuri e meglio collegati al centro città. Infine sono state avanzate ipotesi di promozione e di sinergie con il settore dell’artigiano locale sempre più in difficoltà, fino ad una collaborazione stretta con il comparto alberghiero per un efficace richiamo turistico. Misure – conclude CNA – sulle quali l’amministrazione comunale si è mostrata interessata”.

LITORALE – CNA Pisa: “Anche via Maiorca, la sera, va chiusa al traffico”

“La chiusura alle auto del litorale ha dato ‘centralità’ a Marina di Pisa”

.CNA Pisa interviene sul tema chiusure al traffico sul litorale pisano, con una nuova proposta. Una proposta emersa con nettezza in seguito alla capillare consultazione degli operatori economici di via Maiorca condotta da CNA Pisa HoReCa.

“Anche via Maiorca la sera va chiusa al traffico – si legge in una nota della CNA di Pisa – secondo noi l’orario ottimale è dalle 20 alle 24 nei giorni feriali, per arrivare all’una nel fine settimana in modo da non interferire o almeno limitare al massimo i disagi, alle attività commerciali che fino alle 21 sono aperte magari riservando alcuni stalli di sosta nelle vie immediatamente limitrofe proprio per la clientela degli esercizi commerciali. Con questo orario si estenderebbe la possibilità anche alle attività come ristoranti bar e altri esercizi di via Maiorca di beneficiare della iniziativa di chiusura del lungomare. Una decisione, questa della chiusura alle auto, che ci sentiamo di condividere, ma sulla quale occorrerà individuare un momento di verifica e di eventuale correttivo a fine stagione.

E nel conto vanno messe anche le esigenze dei cittadini residenti oltre che dei frequentatori, con una circolazione che snellisca i flussi di traffico e con idonee possibilità di parcheggio, magari con zone dedicate ai residenti stessi.

Già sin d’ora però si può notare che la sera, la chiusura alle auto del Lungomare funziona alla grande ed ha dato una straordinaria ‘centralità’ a Marina di Pisa. Quindi è una direzione corretta rispetto alla quale occorre, con grande attenzione, limitare i risvolti negativi e massimizzare quelli positivi.

Durante il giorno invece (del resto come declamava il D’Annunzio “ O Marina di Pisa quando folgora il solleone….) vuoi perché vengono preferiti i locali balneari, vuoi perché ancora non è diventata una abitudine, la frequentazione della passeggiata e dei locali è ancora minima. Magari nelle stagioni più fresche potrà essere il contrario e quindi occorre capire bene il susseguirsi delle stagioni, e graduare di conseguenza con il mutare delle esigenze e delle aspettative, anche orari e modalità di accesso al litorale ed al lungomare. Occorrono secondo noi, gradualità e flessibilità per arrivare alle condizioni ottimali senza pregiudizi e con la giusta dose di innovazione

Come ultima proposta e come già detto anche in altre occasioni, occorre pensare ad un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico anche la sera/notte e introdurre anche la possibilità di integrarlo con il servizio taxi ed ncc: le categorie sarebbero ben disponibili a esaminare opportunità e avanzare proposte operative”.

CNA HoReCa Pisa – Prove di rilancio

Alleanza fra ristoratori e produttori all’insegna di qualità e territorio

 “CNA Pisa non si ferma e rilancia”
Con queste parole il Presidente Francesco Oppedisano e Daniele Fagiolini, Presidente CNA Horeca, sintetizzano i programmi e le proposte di CNA Pisa HoReCa per il rilancio del settore ristorazione e ricettività che sta subendo una grave crisi.

“Il periodo più duro della pandemia sembra oramai alle spalle, ma non è passato inutilmente in quanto CNA Pisa ha lavorato ad un ampio spettro di novità.

Si legge in una nota della Presidenza CNA Horeca Pisa formata da Daniele Fagiolini – Presidente Ho.Re.Ca, Yuri Zanobini, Barbara Simoncini

“I responsabili vogliono sottolineare come la forza della Associazione risieda nella sua filosofia di fondo, ossia nella vicinanza e nel dialogo agli associati ed alle loro attività che più che mai deve essere mantenuto.  Non è un caso che tutti in tutti comparti dirigenziali di ogni settore siano presenti imprenditori. Persone che vivono le difficoltà, conoscono i bisogni e percepiscono le istanze dei settori che guidano e che pertanto costituiscono orecchi ed occhi attenti degli associati.

Il Covid era ed è tutt’ora un evento nefasto di portata talmente grande da rendere quasi impossibile l’esatta previsione sia nella durata che nell’intensità, ma può e deve rappresentare anche una scommessa, l’opportunità per un fresh restart.

CNA HORECA vuole identificare il periodo attuale come il periodo zero ed è quindi pronta a mettersi in campo e, perché no, anche in discussione. In questi mesi sono state ascoltate le istanze ed anche le vere e proprie grida di dolore degli operatori del nostro territorio e CNA vuol farsene collettore e, conseguentemente, punto di supporto e risoluzione.

Il lavoro è stato compiuto sottotraccia, senza voli pindarici e con il consueto stile costruttivo e aggregativo che contraddistingue una realtà esistente da oltre 70 anni. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un circolo virtuoso grazie alle sinergie tra i vari settori e categorie tutte presenti in CNA. Mettere ad esempio in comunicazione le esigenze di un ristoratore con quelle di un produttore locale crea immediati vantaggi sia in termini di qualità, che economici, oltre che rafforzare globalmente il territorio locale.

L’appuntamento è dunque a brevissimo con le novità che CNA HORECA Pisa presenterà e che permetteranno agli iscritti e a chi vorrà avvicinarsi all’Associazione di avere un sicuro supporto, un interlocutore leale e chi si pone sullo stesso piano dell’operatore e che sa dare quelle risposte che in questo periodo più che mai devono essere date”.

Presidenza CNA PISA HoReCa il Presidente Daniele Fagiolini, Yuri Zanobini e Barbara Simoncini Nicola Micheletti

Ordinanza Comune di Pisa anti-vendita alcolici zona movida

Rafforzare azioni anti abusivi, mettere in condizioni le imprese di ripartire

Anche CNA Pisa ha partecipato alla riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza focalizzato sul centro di Pisa di questa mattina convocato dalla Prefettura.

“Lotta serrata agli abusivi ed ai fenomeni criminali, su questo serve un giro di vite” è la posizione espressa da CNA Pisa in una nota che prosegue: “positiva la proposta di Prefettura e Comune di attivare un tavolo permanente che possa seguire l’evolvere della situazione settimana per settimana a partire dal primo incontro di venerdì 6 giugno in Comune. Poi occorre cogliere le opportunità del provvedimento del Comune di Pisa per ampliare spazi all’aperto di locali bar e ristoranti, ovunque sia possibile, soprattutto per le zone della Movida: Piazza Vettovaglie e P.za S. Omobono, zona Borgo e San Francesco, Duomo. Accolto con senso di responsabilità da parte delle imprese del food and beverage il divieto di asporto per bevande alcoliche, per la difficoltà di distinguere fra i vari casi, anche se dovrebbero poter essere valutate diversamente le posizioni di chi inserisce una bottiglia di vino nel pacco da asporto che contiene una cena, da chi vende solo alcolici senza offrire né servizio di somministrazione, né servizio al tavolo e tantomeno cibi”.

“Inoltre – fa notare Luca Croce, (Skyline American Bar in zona Largo Ciro Menotti) di CNA HORECA – sarebbe opportuno ritoccare l’orario di chiusura: secondo noi posticipare la chiusura anche di poco fino all’una di notte durante la settimana e nel fine settimana magari fino all’una e trenta. Soprattutto dopo la chiusura concedere non mezz’ora, ma almeno un’ora per le pulizie visto anche la riduzione del personale. Infine se è da accogliere con favore la novità degli Steward privati che possono aiutare nel mantenimento delle condizioni di sicurezza, non ci si può attendere che a pensarci sia il singolo commerciante quando non ha tempo e personale per gestire l’emergenza. Non ci si devono attendere miracoli da imprese che sono già fortissimamente provate dalla crisi e non hanno risorse da dedicarvi, per cui occorre chiedere uno sforzo in più alle istituzioni per il controllo delle zone calde e per migliorare l’efficacia delle azioni di contrasto a mala-movida e criminalità.”

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Esonero Tosap – Estenderlo anche agli artigiani della ristorazione

Anche le imprese artigiane della ristorazione devono essere esonerate dal pagamento della Tosap, l’imposta per l’occupazione di suolo pubblico. La CNA sollecita Governo e Parlamento a modificare l’art. 181 del DL Rilancio che prevede il beneficio fiscale fino al prossimo 31 ottobre soltanto per le attività turistiche e i pubblici esercizi.

Nell’attuale formulazione le imprese artigiane come pizzerie a taglio, gelaterie, pasticcerie ecc. non sono ammesse all’esonero del pagamento della Tosap, con una evidente discriminazione nei confronti di decine di migliaia di attività che sono state fortemente penalizzate dalla crisi epidemiologica.

Inoltre le imprese artigiane alimentari che rientrano nel settore della ristorazione con il codice ateco 56 e che effettuano la vendita dei prodotti con consumo sul posto non possono chiedere l’utilizzo di spazi ulteriori, attigui o dislocati, così da garantire le distanze di sicurezza previste dai protocolli.

Una esclusione incomprensibile a giudizio della CNA e in contrasto con tutti i provvedimenti emanati dall’inizio della pandemia nei quali si è sempre fatto riferimento al settore della ristorazione senza alcuna distinzione tra pubblici esercizi e laboratori artigianali. La Confederazione pertanto auspica che nell’iter di conversione del decreto anche le attività artigiane della ristorazione che effettuano somministrazione non assistita di alimenti e bevande vengano inserite tra i beneficiari dell’esonero dal pagamento della Tosap e possano chiedere l’uso di spazi ulteriori.

Il comparto della ristorazione è tra i più colpiti dalla crisi con un impatto sul fatturato dell’ordine del 40-50%, parti a circa 2 punti di Pil con un terzo delle attività a rischio chiusura e la conseguente perdita di 250-300mila posti di lavoro.

CNA HoReCa Pisa – Richieste e proposte per superare FASE 2

“Ricreare clima di fiducia, sburocratizzare e rendere gratuito suolo pubblico ed eventi all’aperto; blocco sfratti per morosità come per le abitazioni”

CNA Horeca, alcune richieste e le proposte per superare la fase 2.

“Come avevamo previsto il semplice poter riaprire non ha risolto i problemi” – recita una nota del presidente Horeca di CNA Pisa formata dal Presidente Daniele Fagiolini, con Nicola Micheletti, Barbara Simoncini, Juri Zanobini. 

“I nostri locali sono diventati improvvisamente troppo piccoli, non perfettamente adeguati ed in definitiva, da ripensare completamente. Non c’è solo il tema del rispetto delle norme, ma anche quello di far sentire sicuri ed a proprio agio i nostri clienti. È un fattore psicologico e di sensazione collettiva che potrà essere superato solo con il tempo. Spazi all’aperto, eventi pubblici (senza la burocrazia esagerata di adesso) nel pieno rispetto delle regole del distanziamento sono gli ingredienti principali per superare fase 2.

Ci sono anche forti incertezze su aspetti fondamentali che comunque devono essere chiariti come un meccanismo secondo il quale la prenotazione da parte di un cliente attesti la certificazione da parte dello stesso e dei suoi commensali, del loro perfetto di stato di salute. C’è bisogno ancora di fare chiarezza sulle linee guida legate alla ristorazione, motivo per cui la nostra associazione ha chiesto incontri mirati con gli organi di controllo in modo da essere più vicini ai nostri ristoratori.  Visti inoltre i volumi ridotti di lavoro, la cassa integrazione per i dipendenti va estesa sino a fine anno ed andrebbe affiancata da una riformulazione dei contratti di lavoro e con la riduzione del cuneo fiscale. Come misure a livello nazione poi andrebbero cancellate le imposte sulle utenze energetiche ed allungato il blocco di finanziamenti, leasing, mutui fino a fine anno, non solo a settembre. Serve anche una misura più efficace sui canoni di locazione e per un blocco sfratto morosità fino al termine del periodo di emergenza: cosa che può essere fatta a anche a livello locale. E sempre a livello locale secondo noi va potenziato il trasporto pubblico aumentando il numero delle corse delle LAM, anche e soprattutto in ore serali-notturne, in modo da favorire una pedonalizzazione del centro da integrare con i servizi Taxi ed Ncc e sfruttando il parco mezzi delle imprese locali legate al turismo che sono in stallo totale. Facilitare con piste ciclabili lo spostamento dei cittadini dalle aree periferiche al centro. Estendere il credito di imposta, ottimo per la pubblicità sui mezzi di stampa, anche per altre spese di marketing. Ribadiamo anche la concessione e l’ampliamento a titolo gratuito del suolo pubblico ovunque sia possibile unito al rimborso per chi ha già versato la somma stagionale.

Le città ed i borghi vanno resi più accoglienti con la creazione di percorsi turistici alternativi e serve creare eventi, manifestazioni ed occasioni per le quali è indispensabile una fortissima semplificazione burocratica”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

HoReCa – Le nuove regole: cosa fare e come

Dal 18 maggio sono ripartiti bar, ristoranti, pizzerie pasticcerie gelaterie, rosticcerie. Ovvero il settore cosiddetto HoReCa. 

Questi i punti salienti per la Ristorazione
Le indicazioni regionali si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie, nonché per l’attività di catering. 

Le presenti indicazioni si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), nonché per l’attività di catering (in tal caso, se la somministrazione di alimenti avviene all’interno di una organizzazione aziendale terza, sarà necessario inoltre rispettare le misure di prevenzione disposte da tale organizzazione).

A seguito del DPCM del 17 maggio 2020 e degli allegati, nello specifico allegato 17 ( Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020) e dell’Ordinanza Regione Toscana n.57 del 17 maggio 2020

📌 Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
📌 È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno.
📌 Negli esercizi che dispongono di posti a sedere privilegiare l’accesso tramite prenotazione, mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni. In tali attività non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.
📌 Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra le sedute.
📌 Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
📌 I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
📌 La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
📌 La consumazione a buffet non è consentita.
📌 Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima di ogni servizio al tavolo.
📌 Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
📌 La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo.
📌 I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non si è seduti al tavolo.
📌 Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc). Per i menù favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.

Per info rivolgersi alla Coordinatrice del settore:
Sabrina Perondi
perondi@cnapisa.it

INAIL FASE 2 – Insostenibili le linee guida per balneari e ristoratori

CNA: “Insostenibili le linee guida Inail-Iss per balneari e ristoratori. Ci appelliamo al buon senso del Governo”

Non ci sarà apertura per gli stabilimenti balneari e le attività di ristorazione e bar se il Governo adotterà i criteri individuati dall’Inail e dall’Istituto superiore di sanità per il contenimento del Covid-19. Si tratta di condizioni insostenibili e molto più restrittive rispetto a qualsiasi altro ambito della vita sociale che la CNA ha sottolineato nel corso dell’incontro tenuto ieri sera con i ministri della Salute Roberto Speranza, dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e del Lavoro Nunzia Catalfo.

Le condizioni indicate nei due documenti rendono impossibile persino la copertura dei costi fissi. La distanza minima tra le file di ombrelloni di 5 metri e di 4,5 metri tra due della stessa fila è insostenibile. È necessario affidare ai gestori degli stabilimenti libertà operativa per la migliore organizzazione con misure differenziate sulla base del contesto in cui operano.

Per la parte ristorazione la maggiore criticità riguarda il distanziamento: prevedere uno spazio di 4 metri quadrati per ciascun cliente, con una distanza fra i tavoli non inferiore ai 2 metri, significa condannare senz’appello l’intera categoria.

Tali condizioni causeranno la chiusura della stragrande maggioranza delle attività, e in particolare della quasi totalità delle gastronomie artigiane, con gravissime ripercussioni sull’occupazione e una ricaduta tragica su tutta la catena agroalimentare italiana.

CNA ribadisce l’assoluta esigenza di tutelare la salute dei cittadini e di garantire la ripresa delle attività economiche già fortemente provate dal periodo di blocco. La Confederazione si è immediatamente mobilitata mettendo in campo ogni risorsa per assicurare le migliori condizioni di sicurezza per imprenditori, lavoratori e clienti. Per questo sarebbe stato auspicabile un confronto sistematico con gli organismi tecnici e la politica per l’elaborazione di Linee guida che devono tener conto delle peculiarità del sistema delle imprese. È indispensabile, in vista degli imminenti provvedimenti per la riapertura, che il confronto tra Governo e parti sociali sia improntato al buon senso, conciliando le raccomandazioni tecnico-scientifiche con le caratteristiche delle imprese e la necessaria tenuta del sistema economico.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

FASE 2 – Ok per riaperture 18 maggio, ma preoccupati dalla confusione locale

CNA esprime soddisfazione per l’autonomia concessa alle Regioni sui tempi di riapertura delle attività di acconciatura ed estetica, dei ristoranti e dei bar. Permetterne il riavvio già da lunedì 18 maggio costituisce una scelta ragionevole ed equilibrata, che risponde alle richieste avanzate con forza, e da tempo, anche dalla Confederazione.

Nel contempo, CNA teme che questo parziale ritorno alla normalità possa rimanere sulla carta. Da un lato, si attendono le condizioni della riapertura che ancora stanno elaborando il Comitato tecnico scientifico e l’Inail. Condizioni che si spera siano ispirate al buon senso e alla sostenibilità pratica ed economica da parte delle imprese interessate. Dall’altro, a pochi giorni dal 18 maggio, predomina ancora l’incertezza sulle scelte delle amministrazioni locali, regionali e comunali, che sia pure protette dal paravento del via libera a breve possono rendere praticamente impossibile il riavvio delle attività, producendo di conseguenza danni enormi alle imprese, ai lavoratori, alla società e all’economia italiana.

(Fonte: Ufficio Stampa Nazionale)

Ristorazione: come ripartire e cosa inventarsi per la ripresa

“Queste settimane per il mondo della ristorazione sono state particolarmente impegnative e angoscianti- annota Daniele Fagiolini portavoce HoReCa CNA Pisa – l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus ha obbligato molti a fermarsi e anche chi ha deciso di continuare il servizio in modalità food delivery e negli ultimi giorni con il take away,  l’ha fatto con non poche difficoltà, specialmente logistiche ed in ogni caso è chiaro che è una soluzione parziale, per noi e per i nostri clienti. Non si tratta solo di cibo, bensì di cura, atmosfera, compagnia, relazioni: tutti aspetti che sono parte essenziale della ristorazione ”.

“La CNA si è interrogata a lungo su come poter far fronte a questa situazione emergenziale continuando a supportare al meglio le imprese del settore – osserva Fagiolini  Quello che sappiamo è che oggi ognuno degli operatorie del settore, chi più chi meno, ha un po’ più di tempo da dedicare ad altro rispetto alla solita routine. Con questo spirito è stato organizzato un webinar (seminario online) dove affrontare alcuni argomenti utili alla elaborazione di nuove strategie di organizzazione e di sopravvivenza”.

WEBINAR RISTORAZIONE E ALIMENTARE
Mercoledì 06/05 ore 15.30

Giuseppe Paradiso – DECLAR

• Reinventarsi: idee e soluzioni integrative al classico servizio al tavolo

• Comunicare: come farlo al tempo del Covid-19

• Digital marketing: generare potenziali clienti in pochi click

• Opportunità: delivery e take away

Nicola Micheletti – LOCANDA SANT’AGATA

• Come preparare un buon piatto per il ‘delivery’

Per partecipare, CLICCA QUI 

NB: Qui di seguito un elenco di attività che fanno consegne e domicilio e take away: 

Ragione Sociale

Comune

Telefono

Cellulare

Email

FRISCUS FORMAGGI

PISA

3451022189

GIULIO.GUIDO@ICLOUD.COM

AGRARIA LINEA VERDE SNC DI FALASCHI E C.

SAN MINIATO

0571497002

3475351886

PIEROFALASCHI@LIBERO.IT

ANGIOLINI CIOCCOLATO S.R.L.

CALCINAIA

3803226738

INFO@ANGIOLINICIOCCOLATO.IT

BAR RISTORANTE ANTONELLA E UMBERTO

SAN GIULIANO TERME

3406864458

ANTONELLAEUMBERTO@GMAIL.COM

BAR PIZZERIA IL RITROVO SNC

VOLTERRA

377 175 7807

LAURAOTTANELLI@GMAIL.COM

BARART DI PIACENTINI DILETTA CHIARA

SAN GIULIANO T.

3313123745

DILETTACHIARA89@HOTMAIL.IT

BERNARDESCHI IL FORNAIO DI LARI DI BERNARDESCHI E.

CASCIANA TERME LARI

0587684209

3315776710

BERNARDESCHI.LARI@LIBERO.IT

CAFFETTERIA MIAMI DI BONINI PAOLO

PISA

050 901996

MINIATI@CNAPISA.IT

CASA DEL PANE DI GORI FRANCESCO

PONTEDERA

3391072617

CENTOMETRI SRL

PISA

3403070031

CENTOMETRISRL@GMAIL.COM

CHIC & SHOCK DI VIGILUCCI F. & C. SNC

VOLTERRA

058880508

3483559614

CHICKSHOCK@ALICE.IT

CIOCCOLATO ARGENTO DI DI BELLO PAOLA

SAN GIULIANO T.

050 879195

3395417665

DIREZIONE@CIOCCOLATOARGENTO.IT

DA BADO’   BAR TRATTORIA DEI F.LLI DA BADO SNC

VOLTERRA

0588 80402

FATTORIA UCCELLIERA DI EZIO BULLERI

CRESPINA LORENZANA

050 662747

3357175611

AMMINISTRAZIONE@UCCELLIERA.COM

FERRETTI ARNALDO

PECCIOLI

0587 635124

GELATERIA LA SIRENETTA DI MEINI CINZIA

PISA

3348213764

cinzia.meini65@gmail.com

GELATERIA SWEET CREAM DI BOZZETTO IDALINA

SAN GIULIANO T.

3402674766

enrico.montalto@virgilio.it

L’ARTE DEL BERE DI TRIDENTI & C. SAS

SAN GIULIANO TERME

050 8754079

INFO@LARTEDELBEREE.IT

L’OFFICINA DELLA PIZZA DI D. BONI E ARMANI SNC

SAN GIULIANO T.

3393480460

TAVOLACORTA@YAHOO.IT

LA BOTTEGA DI CANFREO SRL SEMPLIFICATA

CASCIANA TERME LARI

0587932367

3426771901

LABOTTEGADICANFREO@GMAIL.COM

LOCANDA DEGLI ARTISTI DI DE BONI EMANUELA SARDO

TERRICCIOLA

3701328438

EMANUELADEGLIARTISTI@GMAIL.COM

LOCANDA SANT’AGATA DI LUCA MICHELETTI

SAN GIULIANO TERME

3394641508

PIZZERIA DA TONI

PISA

3201534069

TONI1985@HOTMAIL.IT

PASTIC. MIGLIORINI DI MIGLIORINI M. E SCABIA SNC

VOLTERRA

058886446

3488864710

MIGLIORINI1961@GMAIL.COM

CIRCOLO ARCI

PISA

3407914080

SABRINAPAVOLETTONI@VIRGILIO.IT

PIZZAMANIA SNC

PISA

3911407093

L.DAURIA@LIVE.IT

PIZZERIA DA LARA DI QUAGLIERINI LARA

PISA

050 540241

PIZZERIA IL METRO DI DI COCCO SIMONA

CASCINA

3465139964

SAMANTHA.BERTINI1974@GMAIL.COM

PIZZERIA PIZZICOTTO DI PAMPALONI LAURA

FAUGLIA

3283603023

MICHELEELAURA@GMAIL.COM

GELATERIA DA TOTO

PISA

3456365852

CRISTIANOSCARPELLINI@GMAIL.COM

GELATERI MANZI

PISA

3463182779

LA MANGIATOIA

VOLTERRA

058885695

lamangiatoiavolterra@libero.it

SCACCOMALTO TAP-ROOM

PISA

3297187575

RISTORANTE DA NELLO

LAJATICO

3339085182

ZENZERO PIZZERIA

PISA

050 864357

PIZZERIA PANACEA

SAN GIULIANO T.

050 877170

LA VENA DI VINO

VOLTERRA

3409516519

PERBACCO

VOLTERRA

Osteri dei Poeti

VOLTERRA

L’incontro

VOLTERRA

Albergo Diffuso Volterra ristorante LIFE Bistrot

VOLTERRA

0588 85371

info@lifebistrot.com

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)