Coronavirus – Artigiani che consegnano a domicilio a Pisa e provincia

Per restare davvero a casa, fra le molte cose è necessario attrezzarsi e riempire la dispensa.

Qui l’elenco degli artigiani di CNA che si sono messi a disposizione per fare consegne a domicilio verifica chi può interessarti:

BISCOTTIFICIO PASQUINUCCI ENRICO VIA A. GRAMSCI 8          CASCIANA TERME LARI 3387636981
BUSTI FORMAGGI SRL VIA MARCONI LOC.ACCIAIOLO 10/A       FAUGLIA 050 657079 347142783
CASA DEL PANE DI GORI FRANCESCO VIA ROMA 83          PONTEDERA 3391072617
CHEF & GO S.R.L. VIA SANT’ANTIOCO 70          CASCINA 050 8753720
CIOCCOLATO ARGENTO DI DI BELLO PAOLA VIA U. FOSCOLO 2          SAN GIULIANO TERME 050 879195 3395417665
FATTORIA UCCELLIERA DI EZIO BULLERI VIA RONCIONE 9         CRESPINA LORENZANA 050 662747 3288443301
L’ARTE DEL BERE DI TRIDENTI & C. SAS VIA CARDUCCI 62         SAN GIULIANO TERME 050 8754079
L’OFFICINA DELLA PIZZA DI D. BONI E ARMANI SNC VIA G. CARDUCCI 11         SAN GIULIANO TERME 050/570497
LA BOTTEGA DI CANFREO SRL SEMPLIFICATA VIA SONNINO 35          CASCIANA TERME LARI 0587932367 3426771901
ZENZERO PIZZERIA VIA LUCCHESE 6 PISA 050864357
PASTA FRESCA LA CASTELLANA   DI CARLI E BIANCALANI VIA G MAZZINI 6/8       SAN MINIATO 3355309196
PASTICCERIA ALEX DI VOLPI LORENA VIA DEL MONTE OVEST 26          BIENTINA 0587755772 3661851841
PIEVE DE’ PITTI SRL SOCIETÀ AGRICOLA VIA PIEVE DE’ PITTI 7           TERRICCIOLA 0587635724
PIZZERIA IL METRO DI DI COCCO SIMONA VIA  TOSCO ROMAGNOLA  1445        CASCINA 3420705509 
PIZZERIA PIZZICOTTO DI PAMPALONI LAURA CORSO DELLA REPUBBLICA 146         FAUGLIA 050650207 3283603023
VERDERAME SRL VIA FIORENTINA 218/A       PISA 050 988645 3483835381
GELATERIA PASTICCERIA LA SIRENETTA DI MEINI CINZIA VIA MAIORCA 50 PISA 05034153 3348213764
MONDELLA ANTONINO ( pizzeria da Toni) VIA CRISPI 66          PISA 3201534069
PANI E TULIPANI DI GIOVANNINI MARIA VIA BENEDETTO CROCE 77          PISA 050 6201187 3476484446
TOTOFOOD DI PETROGNOLO DANIELA & C. SNC ( Toto Gelateria) BORGO STRETTO 15/A        PISA 3456365852
Pizzeria Santanna Via Cesare Battisti 137 Pisa 3505319637
Macelleria Lo Scalco di Maurizio Castaldi Via tosco romagnola est 557 San Miniato 0571 418764
Masini Francesco Birrificio di Buti VIA DANIMARCA 1 Cascine di Buti 3282213106
ARCENNI SOC. AGRICOLA SRL VIA DELLA FILA 58 CAPANNOLI 3381910410 3388675094
Az. Agricola I Mandrioli LOC. I MANDRIOLI 41 GABBRO 3314339920
Locanda Sant’Agata Ristorante  Via SS12 dell’Abetone e del Brennero San Giuliano Terme (PI) 050 820328 339 4641508
Pizzeria Fratelli D’Auria (ordine tramite APP Pizzeria Fratelli D’Auria) Via Giuseppe Montanelli,18 Pisa 050500547 392 8721316
Pescheria Boccadarno Snc di Pieroni Massimiliano e Federico Via Maiorca, 103 Marina di Pisa 050 36474 3476541873

E se la tua attività è pronta a farlo e non sei nell’elenco per segnalazioni di disponibilità al servizio di consegna  domicilio, contatta:

Sabrina Perondi
perondi@cnapisa.it

Hai problemi a comprendere i Decreti del Governo? Contatta i nostri esperti a questo indirizzo! 
taskforce@cnapisa.it

 

Artigianato e Coronavirus – Regole e richieste, settore per settore

Vademecum per ogni categoria di attività

In attesa di poter conoscere le misure di sostegno per tutte le attività economiche facciamo il punto su chi e come può operare, posto sempre che occorre in tutti i casi rispettare le prescrizioni di ordine sanitario per scongiurare i rischi di trasmissione e di contagio del coronavirus.

NDR – Il presente vademecum è in continuo aggiornamento e appena riceveremo ulteriori e più precise indicazioni cercheremo di darne conto

QUESTE SONO LE CATEGORIE CHE POSSONO OPERARE REGOLARMENTE:

  • Trasporto merci e persone
  • Attività di lavanderia
  • Pompe funebri
  • Installazione e manutenzione impianti
  • Autoriparatori
  • Alimentare
  • Attività produttive e professionali
  • Edilizia e costruzioni

 

TRASPORTO MERCI E PERSONE

Tutte le categorie del Trasporto merci e persone non sono soggette a limitazioni perché sono considerate servizi essenziali. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessità) possono essere trasportate sul territorio nazionale. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può spostarsi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci  e lo stesso vale per i corrieri che possono circolare liberamente: non sono previste limitazioni al transito e all’attività di carico e scarico delle merci e nemmeno per il trasporto pubblico non di linea. Dubbi permangono per il settore bus penalizzato da cancellazioni e sospensioni di molte attività sia di trasporto scolastico che di linea ed ovviamente turistico per cui i motivi di spostamento sono peraltro espressamente vietati.

 

ATTIVITÀ DI LAVANDERIA

– Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia

-Attività delle lavanderie industriali

-Altre lavanderie, tintorie

 

Anche i SERVIZI DI POMPE FUNEBRI e attività connesse sono regolarmente aperti.

 

INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE DI IMPIANTI

Installazione e manutenzione di impianti, relativamente agli interventi tesi a garantire la sicurezza e la funzionalità degli stessi, rientrano tra i cosiddetti “servizi pubblici essenziali” così come previsto dagli artt. 1 e 2 della L. 146/90.

In particolare nel comma a) dell’art. 2 viene specificato che tra i servizi pubblici essenziali sono ricompresi “l’approvvigionamento di energie, prodotti energetici, risorse naturali e beni di prima necessita’, nonche’ la gestione e la manutenzione dei relativi impianti, limitatamente a quanto attiene alla sicurezza degli stessi”.

Pertanto, nel dover dare indicazioni ai nostri associati e considerando che, almeno a stare al testo del DPCM, tutto ciò che non è vietato è consentito, tutte le attività di manutenzione ed installazione di impianti possono proseguire garantendo, ma questo era da considerarsi sottointeso, le misure di protezione e sicurezza. Un breve e non esaustivo elenco, comprende: rimanere a distanza di sicurezza di almeno 1,8 metri dai clienti, indossare la mascherina, usare i guanti e effettuare gli interventi mantenendo sempre distanze di sicurezza.

 

AUTORIPARATORI, SI PUO’ LAVORARE RISPETTANDO MISURE DI SICUREZZA

Gli autoriparatori, (Carrozzerie, Officine Meccaniche, auto e moto, Centri di revisione, Gommisti) non sono toccati dalle ulteriori restrizioni, contenute nell’ultimo provvedimento, in quanto erogatori di servizi essenziali di pubblica utilità.

Non dimentichiamo che gli autoriparatori sono i garanti della messa in sicurezza e del funzionamento di tutti i veicoli su strada. Le attività di autorimessa, rivendita di ricambi e autolavaggio seguono le stesse regole. I concessionari rimarranno chiusi. Le revisioni, essendo un servizio pubblico, si possono fare regolarmente. Laddove non fosse possibile stiamo chiedendo, per le revisioni con scadenza a marzo, la proroga di almeno un mese se non di più.

Ovviamente, i titolari delle aziende dovranno adottare tutte le precauzioni del caso per garantire la salvaguardia dei propri dipendenti e dei clienti che si recheranno presso le officine. Alcune tra le misure per garantire la sicurezza sono:

– evitare gli assembramenti, attraverso, ove possibile, l’organizzazione del lavoro per appuntamenti

– attesa dei clienti fuori dall’ufficio in luoghi “aperti”

– sanificazione degli ambienti

– distanze di sicurezza con i clienti e tra i dipendenti

– utilizzo di mascherine e guanti o dispositivi di protezione (copri volante, copri leva cambio, coprisedile, etc)

Inoltre non dimentichiamo le autocertificazioni da adottare per gli spostamenti da e per l’officina.

Per tutte le imprese artigiane è possibile accedere agli ammortizzatori sociali, nel caso in cui l’azienda decida di ridurre il personale o sospendere l’attività attraverso il Fondo di Solidarietà Bilaterale, già attivo con un codice dedicato COVID 19 “Coronavirus” (in allegato la comunicazione specifica su FSBA)

 

ALIMENTARE, AVANTI TUTTA

Salvaguardate produzione, distribuzione e commercio

Sono consentite le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività.

Sono consentiti i mercati per le sole attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Quindi anche i generi alimentari distribuiti nei mercati, con mezzo mobile (in forma ambulante).

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

Quindi per tutte le attività di ristorazione è consentita la consegna a domicilio.

CONSEGNA A DOMICILIO – INDICAZIONI

  • Nel caso il servizio a domicilio non è mai stato effettuato va presentata la SCIA temporanea;
  • lo scontrino deve essere realizzato in negozio e allegato alla merce
  • il personale che consegna deve essere munito di mascherina e guanti
  • Gli imballaggi devono essere idonei al trasporto di alimenti
  • Rispetto delle norme igieniche
  • L’utilizzo di contenitori biodegradabili e compostabili
  • Garantire la catena del freddo e del caldo

In merito all’obbligo di informare sulla presenza di allergeni, al momento del ricevimento dell’ordine occorre richiamare l’attenzione del cliente sull’eventuale presenza di allergeni

Sono consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi. Ciò vuol dire che viene garantita l’attività a tutta la filiera di trasformazione, dalla lavorazione carni, al formaggio, al pane, alla pasta ecc. Nel caso di attività miste, ovvero che all’attività di trasformazione abbinano attività di ristorazione, va data esclusiva prevalenza all’attività di trasformazione. Es.: se un fornaio ha anche la pasticceria, o la gastronomia, può stare aperto ma solo per la produzione e vendita del pane.

 

ATTIVITÀ PRODUTTIVE E ATTIVITÀ PROFESSIONALI

Tutte le altre attività ricordiamo che non sono vietate e anzi devono cercare, pur stando nei limiti della sicurezza sanitaria, di continuare la produzione, ammesso che ce ne sia la possibilità.  Quindi per tutti i comparti produttivi come i terzisti del cuoio, pelle e calzature, il settore moda e confezioni, la meccanica, la falegnameria la nautica etc etc, che vogliono continuare, le raccomandazioni sono che:

  • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  • assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  • per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
  • in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.
  • Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

 

EDILIZIA E COSTRUZIONI

Anche le attività edili che rientrano genericamente fra le attività produttive ammesse, possono operare pur rispettando le indicazioni generali di sicurezza. La situazione comunque è molto difficile da gestire e non possono essere escluse chiusure volontarie (per impossibilità di poter garantire condizioni di sicurezza sanitaria agli addetti) ed anche scioperi ed astensioni da parte dei lavoratori come sta accadendo anche in altri settori. Secondo Cna Costruzioni Pisa comunque dovrebbe essere il Governo a dare indicazioni chiare sia per i cantieri di privati che pubblici e capire in ogni caso come non far scattare penalità o altre conseguenze per le imprese, compresi ovviamente le risposte dovute in termini di liquidità finanziaria.

Quattro le prime azioni immediate richieste dal settore a livello nazionale:

1. Ampliare i limiti e le possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali ai lavoratori del settore di tutto il territorio nazionale per l’anno in corso;

2. Sospensione di tutti gli adempimenti e versamenti tributari, previdenziali e assistenziali in scadenza;

3. Garantire liquidità alle imprese con una moratoria effettiva di tutti i debiti a sostegno della liquidità delle imprese, ma anche con l’attivazione immediata, entro marzo, e ampliamento del raggio di azione della sezione edilizia del Fondo di garanzia Pmi, bloccata da quasi un anno;

4. Ove sia possibile proseguire le attività in piena sicurezza, garantire pagamenti immediati, per gli appalti pubblici in corso di esecuzione, fino alla cessazione dello stato di emergenza con obbligo di adozione mensile di Stato di Avanzamento Lavori (Sal), e immediata partenza dei lavori già aggiudicati.

NDR – Il presente vademecum è in continuo aggiornamento e appena riceveremo ulteriori e più precise indicazioni cercheremo di darne conto

Aggressione e rapina a Francesco Gori – “Fare luce su episodio inquietante, trovare i colpevoli”

Stamani il Presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano si è recato a fare visita di persona a Francesco Gori nella sua Panetteria di Via Roma a Pontedera per testimoniare la sua solidarietà e sincerarsi delle condizioni di salute.

“Mi ha fatto piacere incontrare di persona il nostro socio e amico Francesco Gori – ha dichiarato Francesco Oppedisano – verificare che si sta rimettendo in salute anche se ancora sta patendo le conseguenze della violenta aggressione, specialmente alla bocca ed ai denti. Ovviamente è ancora molto scosso per il brutale episodio, evidentemente premeditato e preparato, oltre che preceduto da un analogo episodio qualche giorno prima. Gori però è ancora molto preoccupato perché i delinquenti che lo hanno aggredito sono a piede libero e con ogni evidenza sono persone che gravitano in Valdera.

Chiediamo con forza che venga fatta piena luce su questo gravissimo ed inquietante fatto ed il nostro auspicio è che gli organi inquirenti possano profondere il massimo degli sforzi per identificare i colpevoli”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Premiazione Gusto Toscano Pisa

Grande successo di partecipazione per la iniziativa organizzata da CNA Pisa e il quotidiano La Nazione per far emergere le molte aziende di eccellenza nelle produzioni alimentari.

Mercoledì 15 gennaio si è tenuta la premiazione del contest “Gusto Toscano”, iniziativa promossa e coordinata da CNA Toscana in collaborazione con La Nazione nella sede della CNA di Pisa a La Fontina.

La classifica dei partecipanti ha visto il coinvolgimento di 69 imprese del territorio pisano.

I primi tre classificati sono:
1° Osteria Lago Ponte d’Oro di Arena Metato
2° Enomacelleria Lo Scalco di San Miniato
3° Pizzeria da Lara di Pisa

Ai tre vincitori verranno consegnati i seguenti premi: 

1° classificato : smartbox con viaggio per 2 persone + voucher servizi* consulenza Cna € 500

2° classificato : voucher servizi* consulenza Cna € 300

3° classificato : voucher servizi* consulenza Cna € 200

Soddisfazione da parte di tutti partecipanti per la riuscita della presidenza iniziativa che La Nazione ha spostato per due mesi dedicando alle attività coinvolte articoli e foto, tratteggiando un panorama produttivo che crea posti di lavoro salva le tradizioni enogastronomiche locali e mantiene le caratteristiche tipiche di un territorio sempre più apprezzato anche dai turisti.

A premiare i tre vincitori e i primi dieci classificati fra i 69 partecipanti il Presidente CNA Francesco Oppedisano e Daniele Fagiolini Portavoce HoReCa e l’Assessore alle attività produttive del Comune di Pisa Paolo Pesciatini e naturalmente il Capo servizio de La Nazione di Pisa Guglielmo Vezzosi.

Erano presenti alla premiazione anche Roberto Rappuolo portavoce CNA Toscana alimentare CNA,  la Vicesindaco di San Miniato Elisa Montanelli e la Vicesindaco di San Giuliano Terme Lucia Scatena.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

GUSTO TOSCANO – Premiazione a Pisa il 15 gennaio

Il prossimo 15 gennaio si svolgerà la premiazione del contest “Gusto Toscano”, iniziativa promossa e coordinata da CNA Toscana in collaborazione con il quotidiano La Nazione.

DOVE
L’evento si svolgerà presso la sala Bonsignori della sede di CNA Pisa a La Fontina (Ghezzano – Pisa) a partire dalle ore 17.00 di mercoledì 15 gennaio.

La classifica dei partecipanti ha visto il coinvolgimento di 69 imprese del territorio pisano.

I primi tre classificati sono:
1° Osteria Lago Ponte d’Oro di Arena Metato
2° Enomacelleria Lo Scalco
di San Miniato
3° Pizzeria da Lara di Pisa

Ai tre vincitori verranno consegnati i seguenti premi:

1° classificato : smartbox con viaggio per 2 persone + voucher servizi* consulenza Cna € 500

2° classificato : voucher servizi* consulenza Cna € 300

3° classificato : voucher servizi* consulenza Cna € 200


Per maggiori informazioni:

Sabrina Perondi 
perondi@cnapisa.it

HORECA CNA Pisa – Daniele Fagiolini eletto portavoce

Nella mattinata di venerdì 22 novembre si è costituita l’Articolazione di Mestiere HORECA che raggruppa  alcune figure del settore alimentare (bar con e senza somministrazione, ristorazione in genere, mense, catering, pizzerie).

Ad unanimità è stato eletto come Presidente/Portavoce Daniele Fagiolini, titolare dell’Antico Ristoro Le Colombaie di San Miniato (nella foto).

La Presidenza è così composta da:

Daniele Fagiolini, Portavoce

Barbara Simoncini, titolare della Locanda Lo Scopiccio (Perignano di Lari)

Nicola Micheletti, titolare della Locanda Sant’Agata di San Giuliano Terme

Juri Zanobini, titolare dell’Antica Farmacia di Palaia

Claudio Mollo, tecnico di qualità alimentare INVITATO PERMANENTE

COMUNE CHE VAI BUROCRAZIA CHE TROVI – Gli artigiani chiedono parità di condizioni

La burocrazia rappresenta un Monte Bianco da scalare per chi fa impresa. Ma se sei un artigiano la vetta da conquistare è l’Everest. Il risultato è penalizzare uno dei simboli del Made in Italy: le eccellenze artigiane del settore agroalimentare, una delle rare realtà che continua a crescere a dispetto della stagnazione dei consumi. Gli italiani spendono in un anno 85 miliardi di euro per mangiare fuori casa, circa 1.500 euro pro capite secondo l’indagine condotta da CNA Agroalimentare e CNA Turismo e commercio. Un business dai numeri impressionanti che riflettono un profondo cambiamento negli stili di vita degli italiani negli ultimi anni. Sono oltre 120mila le imprese del settore di cui il 60,5% artigiane. Quest’ultime mostrano una flessione dello 0,9% dal 2016 mentre quelle non artigiane crescono del 2,5% a conferma di norme discriminanti.

Gli artigiani hanno accettato la sfida dell’evoluzione dei consumi alimentari. E qui inizia l’autentica via crucis, provocata da una mancanza di attenzione da parte del legislatore, della macchina amministrativa centrale e periferica. Leggi, circolari, normative non hanno tenuto conto ad esempio della riduzione di tempo libero di lavoratori autonomi e dipendenti, né della necessità di contenere i costi della pausa pranzo. Il conto di questo immobilismo è altissimo per gli artigiani. Per scongiurare l’accusa di abusivismo, ad esempio, l’artigiano che sforna pizze in teglia è costretto in genere a ottenere il titolo di esercizio di vicinato, uno strumento giuridico del commercio, per il quale possono essere indispensabili fino a venti adempimenti e 140 ore di corso. Ma è solo l’inizio di un percorso impervio per l’artigiano che, molto semplicemente, vuole offrire ai propri clienti di consumare sul posto, senza servizio assistito, le bontà del suo laboratorio. C’è una giungla di divieti e prescrizioni incomprensibili: non può mettere a disposizione della clientela sedie e tavoli, ma deve ricorrere a panche, sgabelli, mensole e piani d’appoggio, così come deve fornire solo posate e bicchieri in plastica usa-e-getta. Insomma, l’artigiano è obbligato a rendere scomoda la consumazione di un pasto. Un agricoltore che vende al pubblico i propri prodotti, viceversa, può fornire ai clienti perfino posate di metallo, bicchieri di cristallo e tovaglioli di cotone. Una disparità non secondaria, sottolinea l’Osservatorio CNA sulla Burocrazia, che penalizza non solo le imprese ma anche, se non soprattutto, i loro clienti costretti ad arrampicarsi su sgabelli scomodi e pericolosi per obbligo di legge: il posto a sedere, infatti, non deve risultare di altezza compatibile con il piano di appoggio. Alle penalizzazioni della legislazione nazionale non hanno posto rimedio le regioni, competenti dopo la riforma del Titolo V della Costituzione. Mentre le burocrazie territoriali rincaravano la dose. Ad esempio solo il comune di Pescara non richiede ulteriori abilitazioni per la vendita di bevande da parte degli artigiani.

Per superare il perimetro angusto in cui è costretto, l’artigiano deve acquisire l’abilitazione di esercizio di vicinato, entrando giuridicamente nel settore artigiano. Un titolo che richiede fino a 20 adempimenti burocratici e corredato da un corso per il riconoscimento dell’idoneità che varia dalle 80 ore di Pistoia e Grosseto alle 140 ore nel comune di Roma.

In sei comuni italiani tra i quali Bologna e Genova, gli artigiani non possono utilizzare gli spazi esterni e dove è possibile si registra una diffusa eterogeneità in merito ai titoli richiesti.

E quando finalmente si riesce ad avviare l’attività di vendita per il consumo sul posto, l’artigiano è sottoposto ad accertamenti e controlli da parte di 21 soggetti, dal medico veterinario fino alle guardie ecologiche e alle Capitanerie di porto.

Lo studio realizzato dalla CNA non si limita a far conoscere una realtà fortemente penalizzante per gli artigiani, ma propone una serie di interventi per modernizzare il quadro normativo.

Ti interessa? Clicca qui per continuare a leggere sul sito di CNA nazionale

CNA Alimentare Pisa – Giovanni Angiolini nuovo Presidente

Eletto il nuovo Presidente e la nuova Presidenza di CNA Alimentare Pisa

In data 13 novembre 2019 si è riunita l’Assemblea di CNA Alimentare Territoriale di Pisa per eleggere il nuovo Presidente e la nuova Presidenza.

Ad unanimità è stato eletto Giovanni Angiolini (al cento nella foto), titolare dell’azienda ANGIOLINI CIOCCOLATO SRL.

Il Mastro Cioccolatiere Giovanni, dopo 30 anni di esperienza alla guida del reparto produttivo di una delle aziende più importanti del mondo nella produzione di cioccolato “dal seme alla tavoletta”, ha deciso di intraprendere una nuova sfida, questa volta assieme alla sua famiglia.

La sua azienda si trova nel comune di Calcinaia e più precisamente a Fornacette nella zona artigianale oltre ad avere un negozio in pieno centro di Pontedera.

La nuova Presidenza CNA Alimentare Pisa che affianca Giovanni Angiolini è composta da:

– Stefano Busti – Formaggi Busti srl

– Sonia Carpita – Pasta Caponi

– Tiziana Sani – Fattoria Uccelliera

– Claudio Mollo – Esperto del settore enogastronomico e qualità di prodotto

Per informazioni:

Sabrina Perondi 
perondi@cnapisa.it

TERRE DI PISA – dal 18 al 20 ottobre 8^ edizione del Food & Wine Festival

La manifestazione enogastronomica che punta a diffondere la cultura del cibo e del bere di qualità che caratterizzano le “Terre di Pisa

Organizzata dalla Camera di Commercio di Pisa, in collaborazione con le associazioni di categoria, la manifestazione si svolgerà nella ormai consueta location della Stazione Leopolda di Pisa (Pisa). 

La formula è quella della mostra-mercato con degustazione dei prodotti. Non mancano momenti dedicati ai laboratori guidati del vino, a show cooking con ristoranti pisani, ai seminari informativi sui prodotti e sulla corretta alimentazione

L’ottava edizione di “Terre di Pisa Food&Wine Festival” propone un viaggio nel tempo alla ricerca delle origini dei prodotti agroalimentari e dei piatti tradizionali a partire dai tempi in cui Pisa ed il suo territorio, con il suo porto, era un luogo di scambi commerciali di prodotti provenienti dai paesi del Mediterraneo e dall’entroterra toscano. Un grande mercato dove venivano acquistati e venduti prodotti agroalimentari ma anche veicolate tradizioni e culture culinarie.

Novità dell’edizione 2019:

  • Tornano i voucher degustazione per il pubblico
  • Il voucher per l’acquisto di uno show-cooking, un laboratorio del vino oppure un ticket degustazione consente l’ingresso a prezzo scontato a tre attrazioni di Pisa:
    – la mostra Futurismo a Palazzo Blu (€ 2.00 sul biglietto di ingresso, audioguida inclusa)
    – il camminamento sulle Mura antiche di Pisa (sconto sul biglietto di ingresso)
    – il Museo delle Navi Antiche di Pisa (sconto di € 2.00 sul biglietto di ingresso)
  • – Festival “plastic free“: piattini, posate, tovaglioli, bicchieri sono biodegradabili e compostabili.

Orario di apertura:

Venerdì 18 ottobre: dalle ore 18.00 alle ore 23.00
Sabato 19 ottobre: dalle ore 12.00 alle ore 23.00
Domenica 20 ottobre: dalle ore 12.00 alle ore 23.00

Scopri subito il programma completo CLICCANDO QUI

GUSTO TOSCANO – La Nazione e CNA insieme per raccontare gli artigiani dell’agroalimentare 

La qualità del made in Tuscany in vetrina. Anzi, sotto la luce dei riflettori della cronaca. Per raccontare un universo sconfinato fatto di professionisti artigiani che ogni giorno si impegnano con passione per rappresentare il meglio del ‘Gusto Toscano’.

Si chiama proprio così il gioco promosso da La Nazione e Cna Toscana e rivolto a tutte le imprese del comparto dell’agroalimentare regionale. Aziende che hanno l’ambizione di rappresentare la ‘toscanità’ nel prodotto offerto e nel garbo verso la clientela.

Sono due categorie artigiane che possono partecipare alla sfida.

Categoria salato: forni artigianali e panetterie; pastifici artigianali; pizzerie artigianali (al taglio, da asporto, al tavolo); salumerie, macellerie, norcinerie; altri produttori di alimenti di origine animale e vegetale; ristoranti e trattorie con prodotti locali; frantoi; caseifici.

Categoria dolce: pasticcerie artigianali, biscottifici, cioccolaterie; gelaterie artigianali; torrefazioni; produzioni di miele; mulini artigianali; produzioni artigianali di the e bevande.

Ogni giorno – a partire da sabato 12 ottobre – La Nazione pubblicherà sulle pagine di ciascuna delle dieci edizioni regionali (ovvero Firenze, Empoli, Pisa-Pontedera, Pistoia-Montecatini, Prato, Lucca, Viareggio, Grosseto-Livorno, Siena, Arezzo e Massa Carrara) un tagliando attraverso il quale i lettori potranno votare il proprio artigiano del ‘Gusto Toscano’ preferito. Sulle pagine del giornale poi saranno raccontati quotidianamente i protagonisti della sfida attraverso la pubblicazione di una intervista e della relativa foto.

Ogni settimana – a partire da martedì 29 ottobre per Firenze e mercoledì 30 ottobre per le altre edizioni – saranno pubblicate le classifiche provvisorie in base ai coupon giunti nelle redazioni de La Nazione o nelle sedi locali di Cna attraverso la posta o la consegna a mano.

Anche i lettori potranno prendere parte attivamente al gioco: scrivendo infatti il proprio nome, cognome e recapito mail o telefonico potranno essere estratti per una serie di premi finali. Più tagliandi invieranno o consegneranno dunque, maggiori chance avranno di vincere.

L’iniziativa Gusto Toscano si concluderà a metà dicembre con la pubblicazione dell’ultimo tagliando il giorno lunedì 16 dicembre. La classifica definitiva sarà stilata domenica 22 dicembre, mentre le premiazioni dei vincitori del contest (imprese e lettori) avverranno dopo le festività natalizie.

Alla presentazione dell’iniziativa a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, sono intervenuti l’assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo, la direttrice de La Nazione Agnese Pini, il presidente di Cna Toscana Andrea Di Benedetto, il direttore di Cna Toscana Nicola Tosi e il presidente Cna Alimentare Toscana Roberto Rappuoli.

Gli imprenditori della Provincia di Pisa che volessero candidarsi e partecipare all’iniziativa possono inviare una mail con i propri contatti ai seguenti riferimenti oppure rivolgersi direttamente ad una sede Cna:

Sabrina Perondi
perondi@cnapisa.it