Panificatori, i corsi di aggiornamento slittano a giugno 2022

La proroga, necessaria in seguito alle conseguenze della pandemia, è stata ottenuta grazie alla sinergia di CNA, Confartigianato e Confcommercio

Slitta al 30 giugno 2022 il termine per effettuare i corsi di aggiornamento dei responsabili tecnici della panificazione.

Un risultato importante per tutta la categoria dei panificatori che, durante le restrizioni legate all’emergenza Covid-19, non aveva potuto ottemperare all’obbligo dell’aggiornamento e che si sarebbe ora ritrovata con una scadenza da rispettare entro il 31 dicembre 2021.

Ad ottenere il risultato sono state le associazioni dei panificatori di CNA, Confcommercio e Confartigianato che, grazie ad un’azione congiunta, sono riuscite ad ottenere dalla Regione Toscana una modifica normativa che consente un margine di tempo più congruo e dilatato per organizzare e seguire i corsi di aggiornamento di 20 ore che, lo ricordiamo, devono essere frequentati dai responsabili tecnici della panificazione ogni 5 anni, per effetto della Legge Regionale 18/2011, che ha introdotto l’obbligo della formazione continua per questo settore.

Crediamo che questo sia un grande risultato (Stefano Bernardeschi)

Stefano Bernardeschi

Soddisfazione da parte del neo presidente CNA Dolciari Panificatori Pisa, Stefano Bernardeschi (nella foto) che commenta: “Veniamo da un periodo difficile e complicato legato alla pandemia che ha visto le nostre attività messe a dura prova per tanti e lunghi mesi. Adesso abbiamo tutto il tempo da dedicare al periodo per noi più proficuo, vale a dire le festività natalizie, per poi metterci in regola e coi tempi giusti con i corsi di aggiornamento”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Il futuro dell’agroalimentare passa dall’alta specializzazione tecnica

L’Istituto Tecnico Superiore – Eccellenza Agroalimentare Toscana presenta a Pisa la programmazione 2021-2023

A Grosseto il percorso “Enofood 4.0” per esperti di marketing ed export dell’agroalimentare

A Firenze, invece, avrà sede il percorso “Agrifuture 4.0” dedicato all’innovazione nelle produzioni agrarie e nelle trasformazioni agroindustriali.

Le iscrizioni scadono il 12 ottobre

“Il futuro è unico”, recita lo slogan per la presentazione dei due percorsi di alta specializzazione tecnica organizzati dall’Istituto Tecnico Superiore EAT – Eccellenza Agroalimentare Toscana, con sede a Grosseto, per esperti nel campo delle produzioni agroindustriali e agroalimentari. Si potrebbe aggiungere “il tuo futuro è qui”, all’interno dei percorsi formativi, al termine dei quali il ministero dell’Istruzione rilascia il diploma di tecnico superiore, equivalente al quinto livello europeo (EQF). Dunque, un secondo pilastro dell’istruzione post diploma, come lo ha definito lo stesso premier Draghi, parallelo a quello universitario, rivolto ai giovani tra 18 e i 29 anni, che hanno completato il ciclo di istruzione superiore, interessati alla formazione nel marketing, nell’enogastronomia e nell’agricoltura di precisione.

Presentati l’8 settembre presso La Fattoria Le Prata a Pisa i corsi ITS che caratterizzeranno il biennio 2021-2023

Nella foto, da sinistra: Francesco Mori, Simonetta Radi, Fabrizio Tistarelli, Alessandra Nardini, Sabrina Perondi, Paola Parmeggiani e Bianca Maria Coli

Presenti alla conferenza stampa l’assessore regionale all’istruzione, formazione professionale, università e ricerca, Alessandra Nardini, l’assessore alle politiche formative e all’istruzione del Comune di Pontedera, Francesco Mori, il presidente di ITS – EAT, Fabrizio Tistarelli, il direttore di ITS – EAT, Paola Parmeggiani, la coordinatrice sindacale di Cna Pisa Sabrina Perondi, la direttrice di Unione Valdera Simonetta Radi, la consigliera della Provincia di Pisa Bianca Maria Coli e il titolare della Fattoria Le Prata Alessandro Agostini che ha fatto gli onori di casa.

La scelta è tra “Enofood 4.0”, con sede a Grosseto (organizzato in collaborazione con il consorzio Grosseto export), per la formazione di tecnici superiori specializzati nella gestione dei processi di commercializzazione dei prodotti agroalimentari made in Italy, nell’export, nelle strategie di maketing e di comunicazione delle imprese agroalimentari,  e “Agrifuture 4.0”, per tecnici superiori che operano nelle filiere di produzione e trasformazione agroalimentare, con riferimento alle nuove tecnologie dell’agricoltura di precisione e alle innovazioni digitali, che invece si svolgerà a Firenze. Il percorso è organizzato in collaborazione con la società Ibf Servizi, specializzata nella “precision farming”, e Sfera Agricola, l’azienda che gestisce una serra idroponica a Gavorrano. In entrambi i casi, le lezioni partiranno nel mese di ottobre.

Stretta collaborazione con le aziende, che entrano a pieno titolo nella programmazione

E qui arriva la prima importante peculiarità di ITS EAT e, in generale, del modello formativo degli Its: la stretta collaborazione con le aziende, che entrano a pieno titolo nella programmazione, che partecipano alle policy dell’istituto, richiedendo esse stesse l’organizzazione di corsi per le figure professionali strategiche nei loro processi aziendali e produttivi, mettendo a disposizione esperienza e know-how con gli stage per gli studenti e partecipando alle docenze. L’obiettivo di questo sistema è preparare tecnici altamente specializzati in grado fin da subito di inserirsi nel lavoro in azienda, grazie alla collaborazione con le imprese del territorio regionale e nazionale, innovative nel campo specifico dell’Istituto, ovvero l’eccellenza agroalimentare in tutte le sue declinazioni.

«I nostri corsi sono una grande opportunità per i ragazzi che vogliono proseguire gli studi dopo il diploma, per chi cerca una specializzazione in un campo in crescita come l’agroalimentare, ma anche per le imprese che hanno bisogno di tecnici altamente qualificati», spiega il presidente di ITS EAT, Fabrizio Tistarelli. «C’è bisogno di queste figure professionali, sia per le attività di trasformazione, che di promozione e marketing, sono le imprese stesse a chiederle. Ma perché il percorso sia efficace occorre fare sistema tra rete imprenditoriale, associativa e istituzionale, cogliendo l’opportunità che ITS EAT offre come punto di raccordo e di sintesi tra esigenze occupazionali da una parte, produttive e di mercato dall’altra», conclude Tistarelli.

Che la rete degli Its sia uno strumento formidabile per “ammodernare” le competenze e le professioni, lo dimostra la forte presa di posizione del Governo che ha avviato una riforma per ampliare il raggio d’azione degli Its (ribattezzati Its Academy) destinando loro oltre 1 miliardo di euro in 5 anni, dei quali 68 milioni per il 2021 e 48 dal 2022 in poi.

«A luglio la Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge sulla ridefinizione del sistema di istruzione e formazione tecnica superiore, per consolidare il canale di formazione biennale post diploma, parallelo a quello universitario quale è la rete degli Its», aggiunge la direttrice di ITS EAT, Paola Parmeggiani. «L’obiettivo è ampliarne il raggio di azione, consolidando il loro collegamento con il mondo imprenditoriale, il soggetto di riferimento degli Its, che avranno il compito di formare le competenze necessarie alle aziende per affrontare i percorsi di innovazione e di transizione digitale, necessari per essere oggi competitivi sul mercato. La riforma riconosce, dunque, il ruolo strategico degli Its come canale di specializzazione per le imprese e come porta verso il mondo del lavoro per gli studenti. La presentazione di corsi anche a Pisa è quantomai importante, poiché abbiamo molte collaborazioni con le imprese locali, in un territorio che comprende tutta l’area costiera, molto vivace e ricca di aziende della filiera agroalimentare che hanno bisogno di tecnici altamente specializzati», conclude.

“CNA, come sempre a fianco delle imprese agroalimentari – aggiunge Sabrina Perondi, CNA Pisa, – crede fortemente in questo progetto. Il nostro territorio è ricco di professionalità imprenditoriali sia nella produzione che nella trasformazione del prodotto. Le nostre aziende richiedono proprio una formazione di alto livello ed è per questo che la collaborazione con la Fondazione è decisamente strategica”.

A concludere l’assessora regionale Alessandra Nardini: “La Toscana ha creduto fin da subito negli ITS, una scommessa che ha premiato e che vogliamo continuare a portare avanti con ancora maggiore determinazione. Questi percorsi creano occupazione buona e stabile e consentono alle imprese di avere figure adeguatamente formate e aggiornate. Gli Its danno modo così alle imprese, in particolare le pmi, di svolgere il ruolo sociale che hanno, sancito dalla Costituzione. A giovare di questi strumenti di alta formazione è la competitività dell’intero sistema economico e produttivo.  Come territorio toscano, rispetto all’agroalimentare, abbiamo tutte le carte in regola per creare posti di lavoro e per formare figure professionali capaci di innovare e guardare al futuro con una prospettiva ampia. Per raggiungere questo obiettivo i corsi dell’Its E.A.T. saranno importantissimi. Anche l’investimento sui laboratori formativi territoriali aperti di 4.7 milioni di euro tra fondi regionali e fondi Fesr testimonia il nostro impegno. Nel precedente settennato di fondi europei, abbiamo destinato oltre 23 milioni di euro agli Its.  Continueremo a investire su questo segmento di formazione terziaria non universitaria. Ora la grande sfida che abbiamo davanti è una riforma, legata al Pnrr, sulla quale sono fiduciosa rispetto alla capacità di implementare un sistema che ha mostrato di produrre risultati molto positivi”.

Laboratori e innovazione

L’ITS EAT sta effettuando ingenti investimenti per la realizzazione di laboratori tecnologici territoriali aperti finanziati da risorse regionali e dal FESR, nelle sedi di Grosseto e Firenze. Il totale delle risorse finanziarie disponibili a fondo perduto supera 600 mila euro.

L’ITS EAT ha ricevuto inoltre un contributo da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze pari a euro 35.000,00 per l’allestimento di un laboratorio multimediale sulle tecniche innovative di irrigazione, finanziato da FCRF per € 35.000. La Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze ha inoltre approvato un contributo pari a € 30.000,00 per l’erogazione di borse di studio per favorire l’accesso e la frequenza degli studenti fuori sede.

A Grosseto è stato realizzato il Laboratorio LEOPARD, finanziato da fondi regionali per complessivi 142.000,00 euro, che comprende il  laboratorio di agricoltura digitale, dotato di attrezzature per realizzare lo studio di immagini satellitari e/o derivanti dall’utilizzo di droni, in modo tale da consentire l’acquisizione di competenze e abilità nell’uso di hardware e software necessari per sviluppare analisi, progettazione e trasferimento di tecnologia digitale al mondo agricolo, zootecnico e forestale e la serra idroponica in Maremma dove gli studenti potranno sperimentare e studiare i fattori di accrescimento del mondo vegetale, intervenendo sui diversi fattori.

E’ in fase di allestimento a Firenze, presso la Fattoria di Campiano (Impruneta), il Laboratorio tecnologico territoriale aperto LIMITLESS, finanziato dalla Regione Toscana, a valere sul FESR per l’importo complessivo pari a € 491.000,00, che prevede la realizzazione di Laboratori per l’Agricoltura Digitale e Precision Farming, una Serra indoor ed una struttura per il marketing digitale e il neuromarketing.

Le strutture laboratoriali saranno a disposizione del territorio, delle imprese, delle istituzioni scolastiche e dell’università per favorire l’accesso a competenze innovative e strategiche per lo sviluppo economico del sistema imprenditoriale.

Come sono organizzati i corsi di ITS EAT

I corsi sono aperti ai diplomati, tra 18 e 29 anni. Le lezioni sono tenute sia da docenti universitari ed esperti dei vari settori, sia da tecnici che già lavorano nelle aziende (oltre il 65 per cento del totale). I corsi durano due anni, si articolano in 1.200 ore di lezione, tra attività d’aula, laboratori e visite didattiche, cui si aggiungono 800 ore di stage in azienda. Sono previste esercitazioni pratiche nelle linee produttive delle imprese e settimane di stage all’estero.

La riprova della validità del sistema formativo Its sono i numeri: oltre l’80 per cento degli studenti trova impiego nel suo settore a un anno dall’esame. ITS EAT in particolare, dalla nascita (nel 2015) ad oggi, ha portato a termine sette percorsi formativi, quattro sono in essere, due i nuovi in partenza per il biennio 2021-2023.

ITS EAT ha formato n. 128 tecnici superiori specializzati, ha coinvolto oltre 150 aziende toscane e italiane, ha messo in campo più di 100 docenti provenienti dalle imprese, dal mondo delle professioni e della consulenza aziendale, dalle Università e dalla scuola.

I termini per le iscrizioni ai due corsi “Enofood 4.0” e “Agrifuture 4.0” scadono il 12 ottobre.

Tutte le informazioni sul sito di ITS EAT CLICCANDO QUI 

Open day – presentazione nuovi corsi ITS-EAT: l’8 settembre in presenza a PISA

Quattro open day on line e tre in presenza per scoprire i due nuovi corsi di Its Eat,  in partenza a ottobre, a Grosseto e a Firenze

Sono i percorsi Enofood 4.0 e Agrifuture 4.0, che saranno illustrati on line il 6, il 13, il 20 e il 27 settembre.

In presenza, l’8 settembre a PISA, il 15 a Grosseto e il 22 a Firenze

Riprendono il 6 settembre gli open day, on line e in presenza, organizzati dall’Istituto tecnico superiore (Its) eccellenza agroalimentare toscana (Eat), per presentare i due nuovi percorsi formativi in partenza a ottobre a Grosseto e a Firenze: Enofood 4.0

(Grosseto), che forma tecnici superiori esperti nella commercializzazione dei prodotti agroalimentari made in Italy, nell’export, nelle strategie di marketing e di comunicazione delle imprese agroalimentari, e Agrifuture 4.0 (Firenze), per tecnici superiori che operano nelle filiere di produzione e trasformazione agroalimentare, in particolare nell’innovazione digitale, con riferimento alle nuove tecnologie dell’agricoltura di precisione.

Durante gli open day, esperti e docenti di Its Eat sono a disposizione di chi è interessato a iscriversi ai corsi, per informazioni, orientamento e consigli

Saranno presenti anche diplomati Its, per raccontare la propria esperienza formativa e professionale, e le aziende che li hanno inseriti nel mondo del lavoro.

Gli open day on line sono in programma il 6, il 13, il 20 e il 27 settembre, a partire dalle 17.30.

Per informazioni e per iscriversi il link compilare e inviare il modulo https://fondazioneeat.it/richieste/index.php/openday/.
Oppure visitare il sito http://fondazione-eat.it

Gli appuntamenti in presenza sono, invece,  l’ 8 settembre, alle 17, alla fattoria Le Prata a Pisa (via del Gello, 81).

Il successivo incontro è il 15 settembre, sempre alle 17, a Grosseto, nella sede della cantina Vini di Maremma, in località Il Cristo.
Si chiude il 22settembre alla stessa ora, a Firenze, all’Istituto Agrario di via delle Cascine.

Per iscrizioni e informazioni, consultare il sito di Its-Eat al link https://fondazione-eat.it/richieste/index.php/openday.

È possibile anche prenotare una consulenza individuale on line, nella quale esperti di orientamento esamineranno i singoli casi, per indirizzare gli studenti verso il percorso più adatto a interessi, attitudini e aspettative professionali.

Per informazioni telefonare ai numeri 0564 1791224 e 333 1328663, dal lunedì al venerdì, con orario 9-13, 15-18
Oppure inviare una mail a  info@fondazione-eat.it o a orientamento@fondazione-eat.it

Nicola Micheletti, Presidente CNA Ristorazione Pisa: “Benissimo il green pass nei ristoranti, ma gestori e dipendenti non possono essere trasformati in vigilanti”

Dal 6 agosto  il Green Pass sarà obbligatorio per sedersi ad un tavolo al chiuso per consumare cibo e bevande in ristoranti, bar, enoteche, pub e locali

Tutto il comparto agroalimentare sta subendo ormai da tempo la peggiore crisi degli ultimi anni

Ad intervenire su questo tema, Nicola Micheletti presidente Cna Ristorazione Pisa: “Tutto il comparto agroalimentare sta subendo ormai da tempo la peggiore crisi degli ultimi anni. Gli aiuti sono stati irrisori e coloro che, con sforzi e sacrifici, sono rimasti aperti hanno dovuto contare soprattutto sulle proprie forze perché, ad oggi, la programmazione per un piano di ripartenza concreto sembra utopia”.

Il Green Pass è certamente uno strumento utile

Nel merito, per quanto riguarda il Green Pass e le misure ad esso correlate, Micheletti ha le idee chiare: “Il Green Pass è certamente uno strumento utile perché tutti quanti vogliamo evitare – e fare tutto ciò che è possibile – la diffusione del virus e, conseguentemente, scongiurare le limitazioni della mobilità e, peggio ancora, i lock-down come accaduto negli ultimi due anni. Fatta questa doverosa premessa ribadisco che saremo attenti affinché questa misura non ricada sull’operatività e sui bilanci delle aziende. Siamo altresì fortemente contrari a trasformare gestori e dipendenti di ristoranti in vigilanti così come non possiamo accettare che aziende in timida ripresa, che a poco a poco stanno alzando adesso la testa, debbano subire sanzioni o ulteriori stop punitivi”.

Abbiamo sempre fatto la nostra parte per sensibilizzare fruitori e clienti alla tutela del prossimo e al rispetto delle normative varate da Palazzo Chigi al fine di salvaguardare la salute

Infine il giro di vite di Micheletti e un lancio propositivo: “Noi con le nostre aziende, fin dall’inizio delle misure restrittive, abbiamo sempre fatto la nostra parte per sensibilizzare fruitori e clienti alla tutela del prossimo e al rispetto delle normative varate da Palazzo Chigi al fine di salvaguardare la salute. Fin dall’inizio della pandemia abbiamo fatto tutto il possibile per comunicare le regole vigenti investendo in nuove strumentazioni e cartellonistica ed istruendo il personale ma non possiamo certamente essere i responsabili di tutto. Ognuno faccia il suo mestiere, in ugual misura assumiamoci tutti i nostri obblighi e doveri nel rispetto dei propri ruoli”.

Infine le conclusioni: “Il confronto della confederazione con le autorità locali e nazionali è assiduo – spiega il presidente Cna Ristorazione Pisa – ma auspichiamo che gli stessi percepiscano celermente le nostre perplessità ed intervengano di conseguenza sui principi di chiarezza, fattibilità e coeranza di applicazione”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Cerimonie ed eventi: ecco le linee guida

Giovedì 24 giugno alle pre 16 CNA Ristorazione Pisa organizza un webinar dedicato alle regole e linee guida su CERIMONIE ed EVENTI

L’appuntamento, in modalità telematica, sarà tenuto da Gabriele Rotini, coordinatore Nazionale CNA Agroalimentare.

Per partecipare basta registrarsi CLICCANDO QUI

CONVEGNO – La filiera agroalimentare in rete: la ristorazione che verrà!

Convegno gratuito in modalità telematica

Quando?
Lunedì 31 maggio ore 14.30

Per partecipare al webinar occorre registrarsi CLICCANDO QUI

A cura di Cna Pisa e QTA Consulting

Convegno gratuito in modalità telematica dal titolo “La filiera agroalimentare in rete: la ristorazione che verrà”.

Con la partecipazione del professor Gianluca Brunori, docente ordinario presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa.

Modera la giornalista Francesca Franceschi

Per partecipare al webinar occorre registrarsi CLICCANDO QUI

RISTORAZIONE – Il 4 maggio parte il bando

In apertura da domani, martedì 4 maggio, fino al 18 maggio 2021 il bando a favore della ristorazione che interesserà i seguenti codici Ateco Istat 2007:

56 – Attività dei servizi di ristorazione
46.31.10 – Commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi freschi
46.31.20 – Commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi conservati
46.32.10 – Commercio all’ingrosso di carne fresca, congelata e surgelata
46.32.20 – Commercio all’ingrosso di prodotti di salumeria
46.33.10 – Commercio all’ingrosso di prodotti lattiero-caseari e di uova
46.33.20 – Commercio all’ingrosso di oli e grassi alimentari di origine vegetale o animale
46.34.10 – Commercio all’ingrosso di bevande alcoliche
46.34.20 – Commercio all’ingrosso di bevande non alcoliche
46.35.00 – Commercio all’ingrosso di prodotti del tabacco
46.36.00 – Commercio all’ingrosso di zucchero, cioccolato, dolciumi e prodotti da forno
46.37.01 – Commercio all’ingrosso di caffè
46.37.02 – Commercio all’ingrosso di tè, cacao e spezie
46.38.10 – Commercio all’ingrosso di prodotti della pesca freschi
46.38.20 – Commercio all’ingrosso di prodotti della pesca congelati, surgelati, conservati, secchi
46.38.30 – Commercio all’ingrosso di pasti e piatti pronti
46.38.90 – Commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari
46.39.10 – Commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti surgelati
46.39.20 – Commercio all’ingrosso non specializzato di altri prodotti alimentari, bevande e tabacco
46.17.01 – Agenti e rappresentanti di prodotti ortofrutticoli freschi, congelati e surgelati
46.17.07 – Agenti e rappresentanti di altri prodotti alimentari (incluse le uova e gli alimenti per gli animali domestici); tabacco.

Requisiti:
– L’ammontare del fatturato e dei corrispettivi, dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, deve essere inferiore di almeno il 30,00% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzato/i nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019;

– DURC regolare

Saranno esclusi i soggetti che siano risultati assegnatari di un contributo ai sensi del precedente bando di cui al decreto dirigenziale 21573 del 24/12/2020.

Info: Per informazioni, assistenza e consulenza: Ufficio Credito CNA – Finart
Dr.ssa Serena Deales Tel. 050876551 E-mail sdeales@finartcna.it
Dr.ssa Francesca Pellegrini Tel. 050876594 E-mail fpellegrini@ finartcna.it
Dr.ssa Jaira Veracini Tel. 050876361 E-mail jveracini@finartcna.it

È arrivato lo Sportello Agroalimentare

Orientamento, adempimenti, consulenze, aggiornamento normativo, certificazioni, analisi e tendenze di settore: in tre parole “benvenuto Sportello Agroalimentare”!

Ad annunciare questa novità che mira ad assistere gli associati del settore agroalimentare è CNA Pisa che, insieme a QTA Consulting srl, presenta il nuovo sportello prettamente dedicato al supporto delle attività delle aziende del settore agroalimentare, con particolare riferimento agli aspetti di Diritto Alimentare, Sicurezza Alimentare, Qualità, Tecnologie, Certificazioni, Analisi, Export e Sostenibilità.

Non solo. In cantiere ci sono anche iniziative promozionali e di natura sindacale che saranno realizzate con il contributo di personale tecnico e commerciale.

Di cosa si tratta?
QTA Consulting e NexFood, start-up e spin-off dell’Università di Pisa, si rendono disponibili a rispondere a specifiche richieste degli Associati – anche nella sede di Ghezzano di Cna Pisa – riguardanti tutti gli adempimenti obbligatori cui sono soggette le imprese del settore agroalimentare. Non solo. Gli associati/Clienti di CNA che ne faranno richiesta potranno ricevere anche consigli di orientamento, indicazioni di massima, supporto alla risoluzione di problematiche puntuali e immediate.

Come usufruirne?
Al momento, per contenere la diffusione dell’epidemia da Coronavirus, lo sportello si terrà in modalità telematica tutti i mercoledì mattina – previo appuntamento via mail – dalle 10 alle 13.

Per usufruire del servizio basta prenotarsi inviando una mail al coordinatore sindacale unione agroalimentare Cna Pisa, Sabrina Perondi a perondi@cnapisa.it

CNA – Soddisfatti per il ritorno del Ministero del Turismo

L’istituzione del ministero del Turismo, anche dotato di un proprio portafoglio, è accolta positivamente da CNA Turismo e Commercio e da tutti gli operatori della filiera turistica, tra le più colpite dalla crisi ancora in atto.

L’ulteriore ritardo nella ripartenza del settore sta mettendo a dura prova le imprese del comparto

CNA Turismo e Commercio chiederà prioritariamente al neoministro Massimo Garavaglia un forte e immediato rilancio del turismo in destinazioni quali città d’arte, borghi, parchi, montagne, aree protette e aree rurali, che rappresentano un asset strategico per il turismo italiano.

In particolare, non si può prescindere dalle città d’arte, forte attrazione del turismo nazionale e soprattutto internazionale, indispensabili alla ripartenza piena del settore nel nostro Paese.

Per recuperare i mercati turistici, soprattutto internazionali, praticamente azzerati dall’emergenza sanitaria, è necessario mettere in campo una governance permanente attraverso un tavolo istituzionale che possa monitorare le fasi del processo di ripartenza e di rilancio del comparto in Italia, per condividere con i rappresentanti delle imprese le azioni necessarie nel segno dell’innovazione del sistema turistico nazionale.

CNA HORECA Pisa “Contrari ad azioni di disobbedienza”

Invito alla categoria alla massima cautela

Si diffondono a mezzo social gli appelli alla disobbedienza civile che invitano bar e ristoranti ad aprire non rispettando le regole, promettendo assistenza legale “gratuita”.

Ma CNA Horeca inviata alla massima prudenza i propri associati e si dichiara contraria ad azioni di disobbedienza che potrebbero costare care alle imprese del settore.

Daniele Fagiolini, portavoce CNA Horeca Pisa

“Siamo in una situazione difficilissima di cui non si vede la fine – ha dichiarato il portavoce CNA Horeca Pisa Daniele Fagiolini (nella foto ) – e in attesa di ulteriori misure restrittive, che interesseranno l’Italia fino a fine aprile, come in altri Paesi d’Europa e non solo, (ad esempio Israele ha istituito due settimane di lockdown), il settore della ristorazione e tutta la filiera si ritrova, ancora una volta, in balia degli eventi. Non si sa quando aprire, come fare gli acquisiti, cosa dire ai propri dipendenti. Insomma il malumore aumenta e certo che i ristori finora erogati non possono essere considerati sufficienti a ripianare le perdite subite. In questa situazione di grande incertezza c’è chi soffia sul fuoco.

Qualcuno sta incitando ristoratori e baristi ad aprire comunque nel weekend (quando, stando alle anticipazioni, tutta Italia dovrebbe trovarsi in zona arancione), promettendo tutele gratuite a chi riceverà sanzioni per aver contravvenuto alle regole”.

 

Francesco Oppedisano presidente CNA Pisa

Come CNA siamo molto critici verso posizioni irresponsabili – è il commento di Francesco Oppedisano presidente CNA Pisa (nella foto) – e pur capendo la disperazione e l’esasperazione, invitiamo alla massima prudenza. Indubbiamente l’eccessiva cautela del Governo, unita ad azioni anche contradditorie, come l’aver scelto solo le Regioni come interlocutrici, di fatto ha limitato una corretta rappresentazione della realtà e fatto prendere scelte incomprensibili. Perché i saldi sì, e andare a teatro no? Perché limitare l’asporto fino alle 18 come se i contagi fossero ad orari?

Le imprese e in primis quelle della ristorazione hanno adeguato i propri locali nel rispetto delle misure di sicurezza che ricordiamo non sono solo verso i clienti, ma anche verso il personale dipendente e i fornitori. Eppure questo pare non avere avuto un peso nelle scelte adottate”.

“In questi giorni abbiamo dato comunicazione – precisa Fagiolini – dei provvedimenti approvati a favore della filiera agroalimentare di cui la ristorazione fa parte, non solo di quelli legati al decreto ristori, ma anche alla legge di bilancio. Quello che dobbiamo chiedere è che quanto stabilito, venga erogato il più presto possibile, compresa la cassa integrazione che non è tollerabile sia ancora ferma a maggio (tranne che per l’artigianato, dove le imprese gestite da EBRET hanno avuto fino a luglio). Il senso di responsabilità deve essere di tutti, non solo da parte di chi deve rispettare le regole, ma anche da parte di chi ha responsabilità di governo nazionale e locale. Deve essere chiaro a tutti che bisogna accelerare al massimo i tempi per riaprire le attività ora che ci sono i vaccini e che non sono  tollerabili ritardi da parte delle istituzioni per la realizzazione di quanto disposto.”