EDILIZIA – Tutti i dettagli sulle nuove semplificazioni

Nella conferenza unificata  Stato –Regioni  è stato raggiunto l’accordo (dopo sei mesi di lavoro) sulle  prime 58 definizioni  (ma la lista è ancora aperta ) degli interventi di edilizia privata che non richiedono comunicazioni (Cil, Cila, Scia) né permesso di costruire.

Lo schema di decreto Infrastrutture-Semplificazione e PA con il  glossario dell’edilizia libera  (in allegato entrambi) saranno  immediatamente operativi una volta pubblicati in Gazzetta, senza cioè necessità di adozione o recepimento con atto regionale o comunale.

La lista (in attuazione del Dlgs 222/2016) traccia un confine tra una miriade di piccoli interventi di manutenzione e miglioramento che nel Testo unico edilizia (Dpr 380/2001) sono indicati solo per capitoli. Concretamente, il glossario agisce su due linee:

1 Da un lato, mette insieme tutte le opere per le quali era già pacifico che non fosse necessario un titolo abilitativo (facendo soltanto un’operazione compilativa, comunque molto utile per gli operatori ed i cittadini);

2 Dall’altro, invece, illustra i casi al limite per i quali, da adesso, i Comuni non potranno imporre vincoli.

Ad esempio:

In edilizia libera c’è un ampio elenco di opere di arredo da giardino ( muretti, fontane, ripostigli per attrezzi, ricoveri per animali)  che sono oggetto di frequenti contestazioni, ma che- da adesso-  diventano inattaccabili. Discorso simile per le tensostrutture. Anche qui arriva un chiarimento: per l’installazione servirà una comunicazione, mentre tutte le attività successive (manutenzione, riparazione, rimozione) saranno libere.

Nessuna autorizzazione sarà necessaria per i pannelli solari e fotovoltaici, fuori però dai centri storici. O per l’adeguamento degli impianti di estrazione fumi, che magari indirizzino le emissioni in maniera diversa: interventi molto importanti per le piccole attività produttive.

CNA Costruzioni, che fin dall’inizio ha partecipato attivamente con un suo rappresentante ai lavori del  DPT della Funzione Pubblica  dove vengono costruite le proposte anche sul fronte della semplificazione in edilizia ha da sempre espresso la sua posizione in materia (tradotta anche in proposte concrete nella sede citata) :semplificare è l’unica strada per far ripartire l’edilizia,  così come conoscere da subito  fin dove ci si può spingere senza coinvolgere il professionista tecnico agevola sicuramente le imprese ed i cittadini.

Continuando sul percorso della collaborazione istituzionale, CNA Costruzioni sarà successivamente coinvolta dal Dipartimento della Funzione Pubblica per la stesura dei glossari relativi alle attività che hanno bisogno dei titoli abilitativi (CILA, SCIA e permesso di costruire).

 Per informazioni e approfondimenti: 

Graziano Turini – CNA Pisa

turini@cnapisa.it

BANDO ISI INAIL – Investire in sicurezza e salute, quasi 250mln di euro per le imprese

Finanziamenti a fondo perduto anche per gli interventi di bonifica da materiali contenenti amianto

Partirà il 19 aprile, fino al 31 maggio, la prima fase di presentazione delle domande telematiche di accesso agli incentivi. 

Per le imprese che attuano interventi di riduzione del rischio nei luoghi di lavoro, c’è la possibilità di vedersi riconosciuti fino al 65% di contributo a fondo perduto, e lo stesso vale per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Gli interventi, a fondo perduto, prevedono un  contributo del 65% del costo dell’intervento sino ad un massimo di 130.000 € per azienda. Sulla misura della eliminazione dell’amianto ci sono 60mln di euro stanziati.

Partirà il 19 aprile, fino al 31 maggio, la prima fase di presentazione delle domande telematiche di accesso agli incentivi. Le imprese che raggiungeranno o supereranno la soglia minima di ammissibilità potranno poi accedere alla procedura informatica e inoltrare la propria domanda on-line di ammissione al finanziamento attraverso il “Click-day”.

Gli interventi di bonifica per essere finanziati dovranno essere affidati esclusivamente a ditte qualificate e iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A o 10B per la rimozione e nella categoria 5 per il trasporto del materiale pericoloso.

Grazie alla convenzione CNA Ge-ECO è facile partecipare al bando.

I compiti svolti per conto delle imprese sono:

  • Campionare ed analizzare l’amianto.
  • effettuare un Sopralluogo e redigere il preventivo dei lavori.
  • Selezionare la documentazione e predisporre le pratiche.
  • Iscrivere l’azienda per la ricezione del codice identificativo.
  • Gestire il click day.
  • Finalizzare le pratiche
  • Effettuare il Lavoro di bonifica e ricopertura

Per partecipare al bando ISI Inail ed al click day contatta l’ufficio Credito CNA FINART ai seguenti recapiti:

Serena Deales – Finart CNA Pisa

 

 

deales@cnapisa.it

 

 

 

 

 

Marlene Sotomayor – Finaret CNA Pisa

 

sotomayor@cnapisa.it

Voucher 2018 alle imprese per l’adozione di sistemi di gestione certificati

Scadenza presentazione domande 18 aprile 2018

Nel quadro delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, la Camera eroga voucher alle imprese che intendano:

  1. realizzare sistemi di video sorveglianza
  2. acquisire per la prima volta una certificazione tra quelle elencate nel bando

I voucher sono concessi nella misura del 50% delle spese riconosciute come ammissibili e regolarmente documentate, in conto esercizio, per interventi avviati successivamente al 1 gennaio 2018.

Attenzione: al momento della presentazione della domanda di contributo le imprese devono risultare iscritte al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola Lavoro. Si raccomanda di provvedere alla registrazione almeno sette giorni prima della data di presentazione della domanda.

Le richieste dovranno pervenire entro il 18 aprile 2018, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse.

Per informazioni e approfondimenti: 

Serena Deales – CNA Pisa

 

deales@cnapisa.it

 

 

 

 

 

 

 

 

sotomayor@cnapisa.it

FURTO – Colpita la sede CIA di Pisa

Colpita sede CIA a Ospedaletto da furto

Aree produttive – CNA: Inaccettabile che diventino di notte terra di nessuno

“Massima solidarietà alla Confederazione Italiana Agricoltori colpita dall’ennesimo raid che ha causato danni alla sede  oltre al furto dei beni custoditi in cassaforte. Servono risposte di sistema per aumentare la sicurezza attiva e passiva”.

Così Matteo Giusti, Presidente CNA Pisa ha commentato l’episodio che ha visto coinvolta l’associazione di categoria degli agricoltori .

“Come abbiamo già avuto modo di riscontrare anche direttamente (la famosa spaccata al bancomat ospitato presso la nostra sede  il 21 giugno scorso) si tratta di segnali di allarme molto forti” ha aggiunto il Direttore della CNA di Pisa Rolando Pampaloni.

“Poco comprensibile – prosegue Pampaloni -, oltre che inaccettabile, che aree produttive di grande rilievo come Ospedaletto o La Fontina solo per citare le ultime due in ordine di tempo, oggetto di furti e vandalismi, la notte diventino terra di nessuno e siano esposte ad azioni criminali di ogni sorta. Noi ci stiamo attivando per organizzare servizi che possano migliorare la sicurezza passiva come la videosorveglianza. Vogliamo mettere in comune risorse e iniziative private per dare supporto alle azioni di vigilanza e sorveglianza. Ma è chiaro che ci aspettiamo anche una risposta, un segnale di attenzione, anche da altre parti”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

CNA FITA – Stop dumping nell’autotrasporto

A Pisa dal 2010 -136 imprese, una su cinque
Per invertire la rotta “istituzioni a fianco delle imprese di trasporto”

CNA Fita di Pisa  con il suo presidente Roberto Calvani così come sta avvenendo in altri territori, lancia l’allarme “il Governo, la politica blocchino il tentativo di apertura indiscriminata dei vettori esteri ed anche vettori italiani che si sono mascherati dietro fittizie sedi estere eludendo le norme italiane  e che operano nel territorio nazionale, praticando forme di concorrenza sleale nei confronti degli autotrasportatori italiani”. I dati allarmanti forniti da CNA Fita parlano chiaro, negli ultimi anni l’autotrasporto Italiano ha perso importanti quote di mercato per colpa di una concorrenza con la quale è impensabile poter competere. A farne le spese  sono state soprattutto le Piccole e Medie Imprese Artigiane dell’autotrasporto che dal 2008 sono diminuite di  25.587 unità (fonte movimprese – elaborazione dati CNA Fita).

In Provincia di Pisa si pensi che nel 2010 nel trasporto merci erano 707 imprese attive, mentre nel 2017 (dati della Camera di Commercio rilevati a fine anno, e pubblicati a febbraio 2018) erano diminuiti fino a 571, cioè 136 imprese in meno, un crollo di quasi il 20%, una impresa su cinque che ha chiuso ed erano quasi 800 negli anni pre-crisi.

Le imprese di autotrasporto italiane che fino al 2008 avevano un ruolo in Europa in quasi dieci anni hanno visto perdere competitività e capacità di aggredire il mercato del trasporto internazionale, assistendo  anno dopo anno  ad una vera e propria invasione di operatori che stanno occupando importanti spazi nel mercato nazionale attraverso forme di cabotaggio non sempre regolare e spesso effettuato dalle cosiddette imprese “estero vestite”, imprese italiane che hanno de-localizzato la propria attività nei nuovi paesi dell’est emergenti.

In questi giorni, a Bruxelles, con il dibattito sulle norme contenute nel pacchetto mobilità, si stanno determinando le sorti ed il futuro delle imprese di autotrasporto: per la sopravvivenza delle imprese  di un comparto strategico come quello del trasporto e della logistica, è necessario che  si adottino urgentemente misure in grado di arginare fenomeni distorsivi della concorrenza. Non intervenire vuol dire mettere l’autotrasporto Italiano nelle mani di altri, non possiamo competere con chi, in nome della libera circolazione delle merci esegue trasporti con un costo del lavoro di 8 € all’ora, con costi di gestione generalmente più bassi e una tassazione favorevole.

Il tema del distacco transnazionale e del dumping sociale praticato dalle imprese estere di autotrasporto è uno degli argomenti ricorrenti delle rivendicazioni avanzate al MIT dalle associazioni di rappresentanza delle imprese e dai sindacati dei lavoratori.

La richiesta è quella di introdurre normative che contengano l’uso, spesso illegale e distorto, del distacco transnazionale.

COSA CHIEDIAMO

  • NO alla liberalizzazione del cabotaggio stradale
  • NO all’uso illegale e distorto del distacco transnazionale
  • Maggiori controlli per la verifica della regolarità delle operazioni di  trasporto internazionale e di cabotaggio.
  • NO all’estensione della possibilità di noleggiare veicoli di massa > 6 ton, alle imprese di trasporto in conto proprio;
  • NO alla disapplicazione delle norme sui tempi di guida e di riposo ai trasporti non commerciali, senza limiti di massa;
  • Una nuova articolazione dei riposi settimanali degli autisti.

“I nostri Europarlamentari, le istituzioni siano a fianco delle PMI dell’autotrasporto per contrastare la concorrenza sleale” è l’appello finale dei vertici FITA.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

DISTRETTO CUOIO – Inchiesta infiltrazioni mafiose – CNA: “Importante fare chiarezza prima possibile”

CNA interviene su inchiesta infiltrazioni mafiose nel distretto del cuoio

“Per le imprese la legalità è importante come l’aria che si respira. È un bene che il marcio se c’è venga estirpato subito. Ringraziamo la magistratura e le forze dell’ordine e auspichiamo il massimo impegno affinché questa inchiesta possa fare piena luce sulla vicenda che soprattutto posa concludersi nel minor tempo possibile”.

Così Matteo Giusti Presidente CNA Pisa ha commentato i primi esiti dell’inchiesta che ha portato a numerosi arresti anche nella zona del distretto del cuoio.

“Chiediamo di fare presto perché può essere un duro colpo all’immagine del Distretto Industriale – ha aggiunto Roberto Marzini presidente CNA Area del Cuoio – che invece è giustamente considerato un modello per la gestione ambientale e deve esserlo anche per la eticità dei comportamenti. Noi siamo fra le  parti sociali impegnate da anni sul tema della Legalità e della Eticità e profondamente convinte che quel territorio può sopravvivere e crescere solo se acquisisce piena consapevolezza di questi temi opponendo come Sistema  una barriera granitica sotto il profilo ideale, culturale, sociale , imprenditoriale, istituzionale, economico. La questione riguarda tutti, nessuno escluso, e noi vogliamo fare la nostra parte sino in fondo. Ce lo chiedono i nostri imprenditori, ce lo chiedono i cittadini; lo dobbiamo ad un territorio fatto di imprenditori e lavoratori onesti che ha saputo sempre trovare nelle criticità la forza per superare, tutti insieme,  difficoltà che parevano insormontabili”.

CNA siede a tutti i tavoli istituzionali distrettuali “che devono produrre azioni concrete ed efficaci”.

Ecco le proposte CNA cosi sintetizzate da Giusti e Marzini:

• Approviamo subito il Regolamento di attuazione del Codice Etico Distrettuale che abbiamo già di fatto condiviso e rendiamolo immediatamente operativo. Non vogliamo riaprire la discussione, il regolamento va bene anche così come è, ma alla luce di quanto successo crediamo che in apertura del testo condiviso potrebbe tranquillamente essere riportata una dichiarazione sul modello di quanto riportato al secondo e terzo capoverso dell’art. 1 del nostro Codice Etico (su www.cnapisa.it).

• Chiediamo con voce forte e arrabbiata un deciso cambio di passo, a chi ha le competenze per farlo, rispetto alle politiche creditizie in quel territorio che penalizzano i più deboli rendendoli facili vittime delle organizzazioni criminali.

• Impegniamoci a rafforzare i rapporti interni alla filiera produttiva in modo da riconoscere pari dignità a tutti gli attori del complesso processo produttivo conciario ed escludere così  le aziende che palesemente praticano il dumping prodotto dall’illegalità.

CNA è un Associazione garantista ed ha piena fiducia nell’operato della Magistratura. Ovviamente nessuno è colpevole sino a sentenza passata in giudicato e auspica che le aziende coinvolte possano chiarire la loro posizione. Tuttavia se queste ipotesi di reato dovessero trovare conferma e trasformarsi in condanna definitiva, quelle imprese e quegli imprenditori non dovranno più avere diritto di cittadinanza nel nostro territorio. CNA, come indicato nel citato nostro Codice Etico, è a disposizione con  la sua organizzazione di tutti gli imprenditori per affiancarli e anche sostituirli per segnalare alle Autorità competenti ogni episodio di illegalità o tentativo di infiltrazione criminale.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

ITINERARI del BENESSERE – L’evento dedicato al benessere a 360 gradi

Un evento dedicato alla bellezza, salute e al benessere, nel suo significato più ampio, interiore ed esteriore.
A Pisa, presso la Camera di Commercio, domenica 25 febbraio 2018, dalle ore 10,00 alle 0re 19,00.

Approfondire senza annoiare, imparare dal vivo gli effetti di cure, cibi, prodotti e trattamenti: questa è la filosofia di Itinerari del Benessere.

Un approccio nuovo verso gli obiettivi di Benessere e Bellezza che oggi sono concetti di interesse quotidiano, il 25 febbraio dalle 10 alle 19 presso la CCIAA di Pisa, per una domenica interamente dedicata alla cura di sé…

“Si è compreso il valore di uno stile di vita salutare e l’importanza di prendersi cura del proprio corpo nelle piccole azioni di ogni giorno” hanno fatto notare i vertici CNA Pisa presenti alla conferenza stampa: il Presidente Matteo Giusti, Carlo Musto, Presidente acconciatori; Antonella Orsini, Presidente Estetica Cna Pisa affiancati dal Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini, e dall’Assessore alle attività produttive del Comune di Pisa Andrea Ferrante

Molte sono le proposte di prodotti e programmi dedicati al benessere e bellezza, ma è difficile capire quali siano quelle qualitativamente valide e garantite da professionisti seri. Quali siano gli effetti e le conseguenze, quali alternative e come creare sinergie fra azioni diverse. Itinerari del Benessere cerca di rispondere a questa esigenza con un vero e proprio percorso esperienziale fra cultura consigli, tecniche e prodotti alla scoperta di aziende e professionisti del territorio.

Itinerari del Benessere una guida nella ricerca del proprio individuale percorso di ricerca del benessere e delle bellezza interiore e esteriore. Perché ognuno ha una propria specifica strada da perseguire fra attività fisica, nutrizione e cura del corpo.

Si troveranno dunque aziende che producono cibi di grande qualità, professionisti esperti delle più innovative tecniche del settore, esperti di trattamenti e prodotti, attraverso show cooking, workshop, dimostrazioni dal vivo spiegheranno effetti e risultati concreti che ci si possono attendere dalle varie proposte. 

Al piano terra nella ex Borsa Merci della Camera di Commercio di Pisa saranno ospitate le aziende con le proposte alimentari e nutritive, dove si svolgerà lo show cooking di Maurizio Bardotti executive chef (1 Stella Michelin al Ristorante il Colombaio), cui seguiranno interviste e dibattiti su temi a cavallo fra alimentazione e salute curati dal giornalista e critico enogastronomico Giorgio Dracopulos.

Al primo piano sempre negli spazi dell’ex Borsa Merci, sono previsti gli spazi dedicati all’estetica, al make up, all’acconciatura, con molti professionisti ed esperti del settore. Ed in più per tutta la giornata sarà disponibile una postazione fissa di make up  per farsi coccolare con una sessione di trucco e acconciatura personalizzata.

Scopri subito il programma sul sito dell’evento:
www.itineraridelbenessere.it

(Fonte: Ufficio stampa CNA Pisa)

Vedi le interviste a:
Matteo Giusti, Presidente CNA Pisa
Valter Tamburini, Presidente Camera di Commercio di Pisa
Andrea Ferrante, Assessore Sviluppo Economico del Comune di Pisa

 

 

Voucher digitalizzazione – Vaccarino (CNA): “Servono più risorse per sostenere lo sforzo di ammodernamento delle piccole imprese”

“Si è chiuso da poco il bando Voucher per la digitalizzazione delle PMI. Sono state presentate oltre 90mila domande, a dimostrazione della rinnovata voglia delle imprese di non perdere terreno su un tema sempre più importante per chi oggi vuole essere competitivo.

A fronte di questa eccezionale partecipazione, favorita da una semplice modalità di accesso ma anche dalla lunga attesa per l’emanazione del provvedimento che era stato inserito nel decreto Destinazione Italia del febbraio 2014, non si può non rimarcare l’esiguità delle risorse messe in campo.

Infatti lo stanziamento di 100 milioni di euro consentirà di assegnare ad ogni impresa un contributo di poco superiore ai 1.000 euro, rispetto ad un valore teorico di 10mila.

Per non mortificare le progettualità messe in campo, la CNA chiede al Governo di recuperare nuove risorse per garantire una risposta all’altezza delle richieste e sostenere concretamente lo sforzo di ammodernamento messo in atto dalle piccole imprese, fondamentale per la competitività del nostro sistema produttivo”. Lo ha dichiarato il Presidente Nazionale della CNA, Daniele Vaccarino.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

Credito – CNA: “Non si arresta l’emorragia dei prestiti alle imprese”

CNA: “Ma così non si garantisce solidità alla ripresa”

“Non si arresta l’emorragia del credito bancario al sistema produttivo. L’ultima rilevazione della Banca d’Italia, riferita a dicembre 2017, presenta il dato peggiore degli ultimi anni: 812 miliardi, contro i 994 di dicembre 2011, una diminuzione di oltre 180 miliardi di euro”. Lo si legge in un comunicato della CNA.

“Preoccupa, soprattutto, la dinamica del 2017, la peggiore di questi ultimi anni. Da gennaio a dicembre dello scorso anno – prosegue la nota – sono infatti <scomparsi> dai radar delle imprese ben 57 miliardi. Lo stock di credito bancario al sistema produttivo era di 869 miliardi a gennaio 2017 e di 812 a dicembre, un calo pari al 6,5%. Il calo era stato del 2,1% nel 2016 e, rispettivamente, del 2% nel 2015 e del 3,5% nel 2014, anni ben più difficili rispetto a quello appena concluso”.

“Questa dinamica negativa – aggiunge il comunicato – fortunatamente non trova più giustificazioni: sono in diminuzione, infatti, i volumi di sofferenze, che tanto hanno pesato negli anni passati. Stupisce, soprattutto, questa netta controtendenza rispetto alla ripresa del Pil. Occorre operare per ripristinare le condizioni di fluidità nell’accesso al credito per l’economia reale, presupposto essenziale – conclude la nota della CNA – per garantire solidità ai dati positivi di questi ultimi mesi”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO (CUPLA) – Appello alla politica in vista delle elezioni

Una chiamata forte e chiara per mettere al centro delle scelte politiche il reddito pensionistico, i temi sociali e le esigenze degli anziani.  E per proporre un Manifesto che i candidati al Parlamento potranno firmare sotto forma di appello.

E’ quanto emerge oggi al termine dell’incontro del CUPLA, il Comitato nazionale dei pensionati del lavoro autonomo (oltre 2.000.000 di pensionati iscritti) – coordinato da CNA Pensionati e composto da Anap Confartigianato, Associazione pensionati Cia, 50&più Confcommercio, Federpensionati Coldiretti, Fipac Confesercenti, Fnpa Casartigiani, Anpa pensionati Confagricoltura – che ha chiamato a raccolta i propri Stati Generali a Roma.

«Abbiamo presentato il nostro Manifesto che fa appello alle forze politiche affinché prendano impegni seri anche oltre l’orizzonte temporale delle elezioni» – chiarisce il Coordinatore CUPLA di turno Giovanni Giungi.

Sono necessarie misure incisive per una ripresa stabile dell’attività economica e produttiva, dichiara il CUPLA, ma è anche indispensabile dare sollievo alle famiglie degli anziani, i cui trattamenti pensionistici hanno perso progressivamente valore rispetto al reale costo della vita e i cui redditi hanno scontato il peso di un fisco ancor più opprimente a livello locale e di costi socio-sanitari sempre più alti.

Il CUPLA chiede, dunque, provvedimenti ponderati e credibili, come l’allargamento del bonus Irpef 80 euro alle pensioni basse e una riformulazione degli assegni familiari; la revisione del paniere di spesa sui cui si basa l’indicizzazione delle pensioni più aderente alle necessità dei meno abbienti, con un peso maggiore dei beni alimentari, energetici e farmaco-sanitari; l’accesso universale ed uniforme dei servizi sanitari e di assistenza in tutto il territorio nazionale; la realizzazione dell’innovativa riforma dei L.E.A. (livelli essenziali d’assistenza) in tutte le regioni, affinché si trasformino in diritti esigibili da parte di tutti, anziani e cittadini.

«Ciò che non è più prorogabile – sottolinea Giungi – è anche una Legge quadro nazionale sull’invecchiamento attivo che consentirebbe un vero Patto intergenerazionale per la sicurezza e la tranquillità degli anziani insieme alla creazione di nuove professionalità ed occasioni di lavoro per i più giovani».

Il CUPLA, in conclusione, ritiene che il prossimo Governo non debba trascurare e non considerare le problematiche di oltre 16 milioni di pensionati ed anziani e il contributo che essi possono concretamente dare per uno sviluppo equilibrato e per la ripresa dei consumi.

Scarica qui l’Appello e firmalo: 
Appello dei pensionati da firmare