CREDITO – CNA: “Soddisfatti per i contributi alla crescita dei Confidi”

Arriva finalmente a compimento la disposizione da noi proposta: 
verranno concessi 225 milioni di euro per potenziare i Fondi di garanzia per favorire l’accesso al credito delle micro e delle piccole imprese.

“Il ministero per lo Sviluppo economico ha iniziato a emanare i primi decreti di concessione dei contributi per la crescita dimensionale e per il rafforzamento dei Confidi. Arriva così, finalmente, a compimento la disposizione contenuta nella Legge di Stabilità 2014, proposta e sostenuta dalla CNA”. Lo si legge in un comunicato della Confederazione.

“Grazie anche al lavoro costante e tenace di Fedart, la Federazione di riferimento dei Confidi dell’artigianato e della piccola impresa, trova attuazione piena – prosegue la nota – un provvedimento che, mediante la concessione di  225 milioni di euro per potenziare i Fondi di garanzia, mira a sostenere questi strumenti, fondamentali per favorire l’accesso al credito delle micro e delle piccole imprese. Strumenti che hanno svolto un ruolo importantissimo negli anni di crisi e che necessitano di essere sostenuti per continuare a svolgere la loro attività a fianco delle imprese di minori dimensioni”.

“La CNA auspica ora – conclude il comunicato – che lo stesso ministero acceleri nell’attuazione della riforma del Fondo di garanzia per le Pmi, mirata ad ampliare la platea di imprese ammissibili al Fondo stesso e a razionalizzare la filiera della garanzia, valorizzando la complementarietà tra soggetti pubblici e soggetti privati e superando il disallineamento tra garanzia diretta e controgaranzia, così da ottimizzare le risorse e favorire un migliore effetto leva, che possa facilitare l’accesso al credito delle micro e piccole imprese”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

LEGGE DI BILANCIO 2018 – Dal 2019 obbligo di fatturazione elettronica tra partite IVA e verso consumatori finali

Dal 2019 i titolari di Patita Iva dovranno emettere esclusivamente fatture elettroniche sia nei rapporti commerciali verso altre Partite Iva sia nei confronti dei consumatori finali.

È quanto prevede la legge di bilancio 2018, secondo cui la fatturazione elettronica, oggi obbligatoria solo per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi verso la PA,  diventerà obbligatoria anche nei rapporti commerciali che intercorrono tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio italiano (cfr art. 1 comma 909, Legge 205/2017).

La fattura elettronica (B2B e B2C) dovrà essere emessa nel medesimo formato oggi previsto per le fatture elettroniche PA, quindi in formato XML e dovrà essere trasmessa alla controparte tramite il sistema d’interscambio (SdI) gestito dall’Agenzia delle Entrate. Con decreto ministeriali potranno essere individuati altri formati.

Le fatture elettroniche B2C, emesse nei confronti dei consumatori finali, saranno rese disponibili a questi ultimi attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Una copia della fattura elettronica o analogica sarà messa a disposizione direttamente da chi emette la fattura.È comunque facoltà dei consumatori rinunciare a tale copia.

Sono esonerati dall’obbligo di emissione le imprese e i lavoratori autonomi che si trovano nel regime di vantaggio (regolato dall’articolo 27, commi 1 e 2 del Dl 98/2011, convertito nella Legge 111/2011) e quelli che applicano il regime forfetario (art 1, commi da 54 a 89 della Legge 190/2014).

Le fatture elettroniche che non transitano attraverso il sistema di interscambio si considerano non emesse con la conseguente applicazione di sanzioni.

Per quanto riguarda gli obblighi di conservazione elettronica di cui all’art. 3 del DM 17 giugno 2014, fase più costosa dell’intero processo di gestione della fattura elettronica, si precisa che essi si intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche o documenti informatici che transitano attraverso lo SdI e memorizzati dall’Agenzia delle entrate. Occorrerà però attendere un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate con cui saranno stabiliti tempi e modalità di applicazione di tale previsione.

La fatturazione elettronica obbligatoria per tutte le operazioni Iva determina la naturale abrogazione del c.d. “spesometro” (comunicazione dei dati delle fatture e dei corrispettivi) ed elimina gli incentivi prima legati alla libera scelta di emettere fatture elettronica. Dal 2019, gli incentivi saranno riconosciuti esclusivamente ai soggetti IVA che garantiranno la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi ad operazioni superiori a 500 euro, nei modi da stabilire con decreto del MEF. In particolare, verrà garantito un minor lasso di tempo entro cui l’agenzia delle entrate potrà inviare avvisi d’accertamento sia ai fini IVA sia ai fini delle imposte dirette, 3 anni in luogo dei 5 anni previsti ordinariamente.

Per maggiori informazioni: 

Francesco Manis
Contabilità e Amministrazione Imprese 
Referente Pisa

manis@cnapisa.it
349 2705445

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L’impresa ha più ripresa con CNA!

BUSTE DI PLASTICA – Informazioni utili per la commercializzazione

In merito alla normativa sulla commercializzazione delle borse di plastica, nella circolare nazionale si indicano per es. le lavanderie tra le attività artigianali interessate, ma sono informazioni utili per tutti.

CNA porta a conoscenza che operatori del settore hanno posto alcuni quesiti in merito: i sacchetti di plastica che servono per imbustare i capi (maglie o camicie) devono avere le stesse caratteristiche dei sacchetti forniti per il trasporto degli stessi? Stesso dubbio riguarda la plastica in bobina utilizzata per imbustare giacche o altri capi.

Rispetto alle buste di cellophane della lavanderia, riteniamo che siano escluse perché il fine non è di trasporto, ma di custodia degli abiti. A nostro parere, per analogia si può fare lo stesso ragionamento per le buste per maglie o camice.
Inoltre l’esclusione si può sostenere anche sulla base della definizione di “commercializzazione di buste di plastica”, che fa riferimento alle attività di fornitura di borse di plastica contro pagamento o a titolo gratuito da parte dei produttori e dei distributori, nonché da parte dei commercianti nei punti vendita di merci o prodotti. Nel caso delle lavanderie le buste vengono fornite in relazione ad un servizio (il lavaggio del capo) e non in relazione alla vendita di merce e prodotto.

Qualora, invece, utilizzino borse di plastica nella vendita di prodotti es. detersivi, ecc., riteniamo che l’impresa svolga un’attività di commercio, seppur secondaria, e quindi le borse dovranno rientrare negli obblighi della nuova normativa.
In merito all’assoggettabilità delle attività artigianali alle nuove disposizioni, segnaliamo che sono in corso da parte di CNA Nazionale le opportune verifiche presso i ministeri competenti.

Per ulteriori informazioni: 

Bertini Marcello
Coordinatore Sindacale CNA Pisa
tel. 050 876559
e-mail: bertini@cnapisa.it

Proroga meccatronica

A gennaio doveva andare a regime la nuova qualifica professionale del Meccatronico che unisce e integra le due qualifiche di Meccanico motoristico ed Elettrauto, in linea con i cambiamenti e le innovazioni tecnologiche che hanno interessato e continuano ad interessare il mondo dell’auto.

La modifica risale ormai al 2012 e la norma aveva dato 5 anni di periodo transitorio per consentire alle Regioni di definire i percorsi formativi e alle imprese il tempo di organizzarsi per adeguare, attraverso la partecipazione ai corsi di formazione specifici, la propria qualifica. Poiché alcune regioni (Sicilia, Campania e Abruzzo) hanno definito le procedure per l’attivazione dei corsi solo ad aprile 2017, la CNA aveva chiesto una proroga di un anno proprio per consentire agli enti di formazione accreditati di organizzare i corsi di formazione e alle imprese di partecipare per regolarizzare la loro posizione.

La proroga è arrivata, con la Legge di Bilancio, ma con un eccesso di zelo: non un anno ma 5 anni. Un tempo lunghissimo, francamente non necessario, che rischia di rinviare oltremodo la qualificazione delle imprese, penalizzando peraltro chi invece ha provveduto nei tempi, a mettersi in regola, sostenendo ovviamente dei costi.

Stiamo parlando di un comparto, quello dell’autoriparazione, che ha responsabilità di tutelare la sicurezza dei veicoli su strada, attraverso una manutenzione a regola d’arte e in linea con le innovazioni tecnologiche che il settore Automotive sta velocemente introducendo.

La legge che disciplina il settore risale al 1992 e ha visto una parziale modifica nel 2012, con il passaggio alle Meccatronica. Una modifica soft che aveva l’intento di allineare le competenze alle innovazione del mercato,  ma la tecnologia è stata di gran lunga più veloce ed impattante. Una legge che negli anni è stata parzialmente svuotata di contenuti e che oggi, con un ulteriore allungamento di 5 anni del periodo transitorio per la qualifica di Meccatronico, non ha davvero più un grande valore. In funzione dei profondi cambiamenti in atto e delle competenze tecniche necessarie, la legge non è più all’altezza di rappresentare la complessità del settore, a partire dai titoli di studio per l’accesso alla formazione, ai contenuti formativi per l’acquisizione della qualifica e le competenze tecniche necessarie, le attrezzature utilizzate e adeguate alle nuove tecnologie, che peraltro oggi non sono affatto indicate nella legge. La stessa figura per il Responsabile Tecnico dei Centri di revisione non è disciplinata all’interno della legge, ed è fondamentale che lo sia. Insomma, c’è bisogno di ridisegnare il quadro normativo organico di riferimento, con profili professionali in linea con le innovazioni e i cambiamenti tecnologici in atto, a tutela e a garanzia della sicurezza stradale dei veicoli.

Tra le altre modifiche introdotte, l’attivazione dei percorsi di  qualificazione professionale per Carrozzieri e Gommisti. La disposizione demanda alle Regioni e province autonome il compito di attivare corsi regionali teorico-pratici di qualificazione per le attività di meccatronica, carrozzeria e gommista; si tratta di nuovi corsi abilitanti a tutte le attività rientranti nel settore dell’autoriparazione.

E’ prevista una semplificazione per le imprese di autoriparazione, già in attività dal gennaio 2013, che con la frequentazione dei corsi regionali possono qualificarsi, relativamente all’abilitazione non posseduta, senza la necessità di completare la formazione con 1 anno di pratica professionale presso una impresa del settore come ordinariamente previsto. Premesso che i requisiti di accesso, la durata e modalità di tenuta dei corsi saranno oggetto della Conferenza Stato-Regioni, dalla formulazione della normativa e successiva nota del Ministero dello sviluppo economico, i corsi di formazione sono rivolti a un qualsiasi addetto dell’impresa.

In sintesi

La legge di Bilancio 2018 proroga di ulteriori 5 anni il termine entro il quale le imprese di autoriparazione esercenti una delle ex sezioni di meccanica e motoristica o elettrauto in attività al 05/01/2012, devono conseguire i requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività di meccatronica.
Per tali imprese, il termine del 04/01/2018 è pertanto posticipato al 04/01/2023.

Oltre alla modifica sopra citata sono state introdotte altre novità alla legge 224/1992:

1)   Entro il 01/07/2018 le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano devono attivare i corsi regionali teorico-pratici di qualificazione per le attività di meccatronica, carrozzeria e gommista; si tratta di nuovi corsi abilitanti a tutte le attività rientranti nel settore dell’autoriparazione.

2)   Alle imprese di autoriparazione, già iscritte nel Registro delle imprese o nell’Albo delle imprese artigiane e abilitate per una o più delle ex sezioni ( meccanica e motoristica o elettrauto) alla data del 05/01/2013, la frequentazione con esito positivo dei nuovi corsi regionali teorico-pratici consentirà l’immediata abilitazione del responsabile tecnico relativamente all’abilitazione non posseduta, senza la necessità di completare la formazione con 1 anno di pratica professionale presso una impresa del settore come ordinariamente previsto. Premesso che i requisiti di accesso, la durata e modalità di tenuta dei corsi saranno oggetto della Conferenza stato regioni, dalla formulazione della normativa e successiva nota del Ministero dello sviluppo economico, ai corsi di formazione può partecipare un qualsiasi addetto dell’impresa e non necessariamente il responsabile tecnico già abilitato ad una o più attività di autoriparazione.

3)   La proroga al 04/01/2023, si applica anche per la regolarizzazione, delle imprese già iscritte alla data del 05/01/2013 nel Registro delle imprese o nell’Albo delle imprese artigiane e abilitate per una o più delle attività di meccatronica, carrozzeria, gommista, che vogliono conseguire tramite la frequentazione dei nuovi corsi teorico-pratici una o entrambe le abilitazioni non possedute.

Per ulteriori informazioni:

Bertini Marcello
Coordinatore Sindacale CNA Pisa
tel. 050 876559
e-mail: bertini@cnapisa.it

 

ARTIGIANI IN TAVOLA – La cena è servita con prodotti del territorio in ristoranti del territorio

20 cene per 20 venerdì in altrettanti ristoranti del territorio con al centro dei menù i prodotti locali
Iniziativa organizzata da CNA e il Tirreno
Scorreria fra prodotti tipici, cucine, ricette e cuochi all’insegna della qualità e del territorio

20 cene per 20 venerdì in altrettanti ristoranti del territorio con al centro dei menù i prodotti locali. Saranno protagonisti di serate gourmet i prodotti di qualità di 20 imprese locali in altrettanti ristoranti che partendo da questi prodotti con le loro ricette e personali interpretazioni faranno conoscere alcune delle molte eccellenze del territorio pisano.

Il Tirreno e la CNA di Pisa, lanciano questo nuovo evento di valorizzazione e promozione del territorio presentato con i diretti protagonisti nella sede della CNA a La Fontina venerdì 19 gennaio.

CNA rappresenta una parte di aziende nel settore agroalimentare in forte espansione:

“Con grande entusiasmo è scaturita questa nuova idea di evento per cui ringraziamo le redazioni de IL TIRRENO di Pisa  e Pontedera” ha sottolineato il Presidente di CNA Pisa Matteo Giusti.

Come funziona questa rassegna?

Si tratta di una rassegna di 20 tappe, ognuna delle quali vede protagonisti un produttore (dalla carne alle verdure, dalla pasta al miele, dai formaggi al vino, dalle erbe aromatiche alla cioccolata, e così via) e un ristoratore.

La cena presso il ristorante indicato si svolgerà il venerdì sera: CLICCA QUI

La prossima tappa sarà venerdì 11 maggio 2018.

Chi sono i protagonisti? 

Siamo al 17° appuntamento che vede protagonisti i prodotti del Profumo di Pane, che saranno di ispirazione al menù della Trattoria Albana di Volterra (Loc. Mazzollla). 

Per informazioni e prenotazioni: 
Trattoria Albana
Via Comunale, 69
Loc. Mazzolla – 56048 Volterra (PI)
☎️0588 39001

Vuoi saperne di più sul pane di Profumo di Pane? 👇
http://www.panificioprofumodipane.it/

Come sono stati scelti produttori e ristoratori?

La scelta sia del ristorante che del produttore è fortemente  legata alle tradizioni e alla valorizzazione del nostro territorio. Si è cercato di promuovere la filiera corta, i prodotti a km0, valorizzando le locande, le osterie, le trattorie e i ristoranti che, se pur piccoli, rimangono fedeli alla nostra cucina toscana, magari in una veste innovativa, ma sempre mantenendo la tradizione.

Scopri il calendario completo con i 20 appuntamenti di degustazione: CLICCA QUI

Per maggiori informazioni: 

Sabrina Perondi
Direttrice Consorzio Toscana Sapori di CNA Pisa 

Mail: perondi@cnapisa.it
Tel: 050878300

FORMAZIONE – Scopri i corsi di Gennaio 2018

Scopri i corsi che CNA Pisa e Consorzio Copernico hanno pensato per te, per metterti in condizione di lavorare meglio, di essere sempre aggiornato e di far crescere la tua attività.
SEDE DI PISA

22/01 – Prevenzione incendi
29/01 RSPP + Aggiornamento
29/01 Primo soccorso + Aggiornamento 
30/01 Fitosanitari utilizzatori
30/01 RLS + Aggiornamento
31/01 HACCP

Inoltre a febbraio partirà anche il Corso di formazione per gestori di imprese di trasporto merci su strada conto terzi. La scadenza delle iscrizioni a questo corso è il 19 gennaio.
Scopri qui tutti i dettagli e iscriviti

Per informazioni e iscrizioni: 

Sabrina Pavolettoni 
pavolettoni@cnapisa.it
050-876556

Marlene Rocchi  
rocchi@cnapisa.it
050-876556

AUTOTRASPORTO – Corso di formazione per gestori imprese di trasporto di merci su strada conto terzi

Intendi avviare un’attività in proprio nel trasporto conto terzi con piccoli mezzi?
Sei impegnato in un’attività di trasporto conto terzi ma non sei ancora abilitato?
In poche settimane puoi avere l’abilitazione e quindi andare a svolgere in proprio l’attività, a norma di legge, con mezzi di massa complessiva a pieno carico compresi  tra 1,5 e 3,5 tonnellate.

CORSO DI FORMAZIONE PER GESTORI DI IMPRESE DI TRASPORTO DI MERCI SU STRADA Conto Terzi CON AUTOVEICOLI  compresi fra 1,5 e 3,5 Tonn.

Destinatari

Tutti coloro che intendono svolgere l’attività imprenditoriale di trasporto

merci conto terzi con autoveicoli superiori a 1,5 t. e inferiori o pari a 3,5 t.

Cosa fare e come fare?

Partecipa al nostro corso riconosciuto dal Ministero dei Trasporti che parte il 01 Febbraio 2018a Pisa e si conclude ad Aprile 2018.  E’ un corso intenso perché dura 74 ore ma è organizzato in modo tale da consentire di portare comunque avanti un’attività lavorativa nello stesso periodo. Il corso fornisce la preparazione necessaria prevista dal decreto Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti del 30/07/2012, per accedere al titolo necessario all’iscrizione all’Albo Autotrasporto merci CT.

Certificazione finale

Rilascio dell’Attestato valido per il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Ti interessa? Allora affrettati, la scadenza per le iscrizioni è fissata al 29 Gennaio 2018

Programma

Elementi di diritto civile

Elementi di diritto commerciale

Elementi di diritto sociale

Elementi di diritto tributario

Gestione commerciale e finanziaria dell’impresa

Accesso al mercato

Norme tecniche e di gestione tecnica

Sicurezza stradale

Articolazione del percorso formativo

70 ore di corso + 4 ore per la verifica finale.

Il corso partirà a Febbraio 2018 al raggiungimento del numero minimo di 15 iscritti, fino ad un massimo di 20. 

IMPORTANTE: La scadenza per le iscrizioni la data è prorogata e verrà definita al più presto. 

Per maggiori informazioni (iscrizioni e prezzi):

Sabrina Pavolettoni 
pavolettoni@cnapisa.it
050-876556

Marlene Rocchi  
rocchi@cnapisa.it
050-876556

FINANZIARIA 2018 – SGRAVIO DEI CONTRIBUTI INPS DEL 50% PER ASSUNZIONI

Scopri subito questa novità positiva
Sgravio dei contributi INPS del 50% per assunzioni a tempo indeterminato di giovani con età sino ai 34 anni e 364 giorni. 

A decorrere dall’anno 2018 (quindi con una misura al momento pensata come strutturale e duratura nel tempo) assumere un giovane con meno di 35 anni (30 a partire dal 2019) sarà più conveniente: il datore infatti potrà usufruire, per 36 mesi, di una riduzione dei contributi previdenziali INPS (escluso il premio INAIL) pari al 50%, con un tetto massimo di 3 mila euro annui, mensilizzati ai fini del calcolo.

Ma vediamo più in dettaglio quali sono le condizioni che le aziende (lo sgravio non influirà sulla posizione previdenziale del dipendente che quindi godrà del riconoscimento pieno) devono rispettare per poter fruire di questi benefici:

  1. Lo sgravio del 50% opera solo per i nuovi contratti a tutele crescenti (leggere contratto a tempo indeterminato) ed entro un limite massimo di 3mila euro.
  2. Per il 2018 l’incentivo riguarderà l’assunzione a tempo indeterminato di ragazzi con meno di 35 anni. Invece da gennaio 2019, l’esonero sarà limitato agli inserimenti “fissi” dei giovani con meno di 30 anni.
  3. Il giovane NON deve mai aver avuto prima rapporti d’impiego stabili (leggere contratto a tempo indeterminato); Fa eccezione il caso in cui il giovane, già assunto in APPRENDISTATO (che da un punto di vista legale va considerato un contratto a tempo indeterminato) presso un altro datore di lavoro (non da quello che esegue la nuova assunzione da agevolare), non sia stato mantenuto in servizio.
  4. Si può usufruire dell’agevolazione anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine sempreché vi sia il rispetto del requisito anagrafico all’atto della conversione.
  5. Se il lavoratore dipendente che si dimette o viene licenziato con l’agevolazione non ancora completamente sfruttata per i 36 mesi previsti, viene assunto da un’altra azienda anche oltre il limite di età previsto quest’ultima può ugualmente beneficiare dell’esenzione per i mesi mancanti al compimento del triennio.

Sarà anche possibile ottenere l’esonero contributivo fino al 100% – e quindi per l’intero carico previdenziale e non solo per metà – in altri casi ma sempre con un tetto annuo massimo di 3mila euro:

1. con la sottoscrizione di un contratto a tutele crescenti di ragazzi che hanno svolto presso lo stesso datore di lavoro che assume periodi di alternanza scuola-lavoro (almeno il 30% del totale delle ore previste)

2. con la sottoscrizione di un contratto a tutele crescenti di ragazzi che hanno svolto presso lo stesso datore di lavoro che assume periodi di apprendistato di primo livello (per la qualifica e il diploma professionale) o di terzo livello (apprendistato di alta formazione)

3. nelle regioni meridionali, con la proroga nel 2018 del bonus Sud. Qui però l’esonero pieno varrà per un solo anno, e interesserà giovani e disoccupati “senior” .

Per ulteriori informazioni: 

Francesco Manis
Referente PISA

manis@cnapisa.it
349 2705445

 

 

 

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Francesco Avella
Referente PONTEDERA

avella@cnapisa.it
348 7807231

AUTOSTRADE – CNA Fita: “La rete è inadeguata”

CNA Fita: “Il Governo revochi immediatamente gli aumenti delle tariffe. La rete è inadeguata. E nel meccanismo di aggiornamento vanno coinvolte le associazioni degli autotrasportatori professionali”

 “Chiediamo al Governo di revocare immediatamente gli aumenti delle tariffe autostradali riconosciuti ai concessionari come ogni inizio d’ anno” . Lo dichiara il Presidente nazionale della CNA Fita, Patrizio Ricci .

“Il mondo dell’autotrasporto sembra avere una sola certezza – prosegue Ricci –, che il primo gennaio, inesorabilmente, arrivano gli incrementi dei pedaggi a fronte di miglioramenti della qualità del servizio solo presunti. Non sono riscontrati dagli utenti, infatti, e in particolare dalle associazioni degli autotrasportatori professionali, cui non è riconosciuta voce in capitolo, autentici figli di un dio minore che devono solo pagare e tacere. Eppure, nei costi di un’azienda di autotrasporto di merci per conto terzi, i pedaggi autostradali, con un impatto di circa il 10 per cento, rappresentano la terza voce di costo dopo personale e carburante. Un vettore che esegue trasporti di linea nazionali effettua oltre il 70 per cento della sua percorrenza annua su autostrade a pedaggio”.

“È venuto il momento – sottolinea Ricci – di aggiornare le modalità di adeguamento annuale delle tariffe, un meccanismo sostanzialmente automatico in vigore dal 2007,  per tenere conto in maniera più appropriata della qualità del servizio reso dai concessionari. Continuiamo a registrare, infatti, l’inadeguatezza della rete autostradale italiana. Lo dimostrano la velocità media, tra le più basse d’Europa, i disagi che si ripercuotono sugli utenti a ogni precipitazione nevosa, la mancanza di aree di sosta e di servizi di assistenza appropriati,  la cattiva manutenzione delle strutture e del manto autostradale”.

“Paradossalmente – precisa Ricci – gli aumenti delle tariffe autostradali non tengono conto nemmeno delle aree svantaggiate: l’incremento di poco inferiore al 13 per cento della Strada dei Parchi, ad esempio, penalizza le oltre 2mila attività dell’autotrasporto professionale abruzzese che non dispongono di infrastrutture alternative accettabili da e verso Roma. Invece, secondo il principio che lo Stato deve garantire la continuità territoriale, a questi e ad altri territori svantaggiati dovrebbero essere applicate tariffe scontate. Il Governo sia coerente: non può riconoscere che l’autotrasporto professionale italiano ha i costi più cari d’Europa e poi – conclude il presidente nazionale della CNA Fita – continuare a penalizzarlo”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)