Nuove disposizioni tributarie apportate con provvedimenti di fine anno

Fra le numerose disposizioni introdotte con gli ultimi provvedimenti di legge abbiamo fatto un riepilogo accorpandoli per argomenti.

Gli interessati potranno fare riferimento per gli approfondimenti a rispettivi responsabili dei settori indicati fra fiscale, lavoro, ambiente-sicurezza: riscossione, contrasto all’evasione ed effetti premiali, Pec – notifiche di atti, Modello 730 precompilato, scadenza di termini per versamenti e opzioni, varie residuali.

Riscossione fiscale

Soppressa Equitalia, nasce Agenzia delle Entrate-Riscossione

Dal 1° luglio 2017 cesseranno le società del Gruppo Equitalia. La riscossione sarà svolta da un Ente pubblico economico denominato “Agenzia delle Entrate-Riscossione”, Ente strumentale dell’Agenzia delle Entrate, sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza MEF e al monitoraggio dell’Agenzia delle Entrate.

Rottamazione cartelle di pagamento

I contribuenti possono estinguere il debito tributario, riferito a carichi inclusi in ruoli affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 a tutto il 31 dicembre 2016, senza corrispondere:

  • sanzioni;
  • interessi di mora;
  • sanzioni e somme aggiuntive sui contributi o premi dovuti agli enti pubblici previdenziali.

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Rottamazione debiti entrate locali

Entrate, anche tributarie, di regioni, province, città metropolitane e Comuni, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale dagli enti e dai concessionari della riscossione, potranno essere oggetto di definizione agevolata con l’esclusione delle sanzioni. Gli enti locali potranno adottare provvedimenti in tal senso, disciplinandone le modalità attuative.

Definizione agevolata di controversie in materia di accise e di IVA afferente l’importazione

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli potrà definire con transazioni, entro il 30 settembre 2017, le liti fiscali pendenti al 2 dicembre 2016, aventi ad oggetto il recupero dell’accisa su prodotti energetici, alcol e bevande alcoliche. Questi i presupposti:

  • le imposte devono riferirsi a fatti verificatisi prima del 1° aprile 2010;
  • entro 60 giorni dalla stipula della transazione, deve essere effettuato il pagamento di un importo almeno pari al 20% dell’accisa e della relativa IVA per cui è causa, senza corresponsione di interessi, indennità di mora e sanzioni.

Consentite max 7 rate annuali. Corrono gli interessi al tasso legale, maggiorato di 2 punti.

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L’Agenzia delle Entrate incassa stanando tramite le banche dati

Dal 1° gennaio 2017, l’Agenzia delle Entrate può utilizzare banche dati e informazioni anche ai fini dell’esercizio delle funzioni relative alla riscossione. Per il pignoramento di stipendi, salari o altre indennità l’Agenzia può, inoltre, acquisire le informazioni relative ai rapporti di lavoro o di impiego, accedendo alle specifiche banche dati dell’INPS. L’art. 72-ter del D.P.R. n. 602 del 1973 prevede la pignorabilità, da parte dell’agente della riscossione, delle somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, in misura pari a:

  • 1/10 per importi fino a 2.500 euro;
  • 1/7 per importi da 2.501 a 5.000 euro.

F24 sopra 1.000 euro torna cartaceo

Per i versamenti con F24 nel caso in cui il saldo finale sia di importo superiore a 1.000 euro, scompare l’obbligo di effettuazione esclusivamente mediante in via telematica.

Tasse ipotecarie e tributi speciali – nuove modalità di riscossione
A decorrere dal 1° luglio 2017, la riscossione delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali, da corrispondere agli uffici provinciali – territorio dell’Agenzia delle Entrate deve essere effettuata mediante:

  • versamento con F24;
  • contrassegni sostitutivi;
  • carte di debito o prepagate;
  • modalità telematiche;
  • altri strumenti di pagamento elettronico.

Atteso provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate.

Contrasto all’evasione ed effetti premiali

Lo spesometro diviene trimestrale ed esordisce l’invio telematico delle liquidazioni IVA.
È stata prevista:

  • la comunicazione analitica in via telematica ogni 3 mesi dei dati delle fatture emesse e ricevute (in pratica lo spesometro da annuale diviene trimestrale);
  • la comunicazione in via telematica ogni 3 mesi dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (credito/debito).

L’Agenzia delle Entrate, in base ai dati comunicati con le 2 nuove comunicazioni, elabora e incrocia le informazioni ed entro 1 mese, segnala eventuali incoerenze rispetto a quanto comunicato dal contribuente.
Il contribuente, ricevuta la comunicazione, potrà:

  • fornire chiarimenti, segnalando eventuali dati o elementi non considerati o valutati erroneamente;
  • versare quanto dovuto avvalendosi del ravvedimento operoso.

Previste specifiche sanzioni in caso di inadempimento.

Adempimenti IVA soppressi

Dal 1° gennaio 2017 sono soppressi i seguenti adempimenti IVA:

  • comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing, e dagli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e di noleggio;
  • comunicazioni Intrastat all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dei modelli Intra acquisti intracomunitari di beni/prestazioni di servizi ricevuti da soggetti stabiliti in un altro Stato UE;
  • comunicazione delle operazioni intercorse con soggetti in Paesi Black List. Tale adempimento è soppresso a decorrere dalle comunicazioni relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016;
  • comunicazione della avvenuta registrazione delle fatture per i soggetti che hanno relazioni commerciali con operatori della Repubblica di San Marino;
  • spesometro annuale (posto che è divenuto trimestrale).

Trasmissione telematica corrispettivi – estesa alle prestazioni di servizi tramite distributori automatici

Dal 1° aprile 2017, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, già obbligatorie per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni, lo saranno anche per i soggetti che effettuano prestazioni di servizi tramite distributori automatici. Previsto un provvedimento attuativo.

Grande distribuzione – prorogata la trasmissione dei corrispettivi giornaliera 

Per le imprese che operano nel settore della grande distribuzione che hanno esercitato entro il 31 dicembre 2016 l’opzione per la trasmissione giornaliera all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi in via telematica – sostituendo in tal modo gli obblighi di certificazione fiscale dei corrispettivi stessi – la relativa disciplina resta valida fino al 31 dicembre 2017, nonostante l’art. 7 del D.LGS n. 127 del 2015 abbia abrogato tale regime dal 1° gennaio 2017.

Tax free shopping – Emissione elettronica delle fatture

Dal 1° gennaio 2018, per le cessioni di beni del valore complessivo, comprensivo di IVA, superiore a 155 euro, destinati all’uso personale o familiare, da trasportarsi nei bagagli personali fuori del territorio doganale UE, l’emissione delle fatture deve essere effettuata in modalità elettronica. Atteso provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

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Termini di accertamento ridotti per chi trasmette telematicamente fatture e corrispettivi 

Ridotti di 2 anni, piuttosto che di 1, i termini di decadenza per gli accertamenti in tema di imposta sui redditi e di IVA, per chi ha optato per la trasmissione telematica delle fatture o dei relativi dati e dei corrispettivi.

Contrasto al trasferimento fittizio di residenza 

Per contrastare i trasferimenti fittizi della residenza all’estero i Comuni dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate, entro i 6 mesi successivi alla richiesta di iscrizione nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), gli elenchi dei richiedenti per la formazione di liste selettive per i controlli relativi ad attività finanziarie e investimenti patrimoniali esteri non dichiarati. In fase di prima applicazione, l’ambito di applicazione delle disposizioni sarà ampliato alle richieste di iscrizione all’AIRE presentate a decorrere dal 1° gennaio 2010; in tal caso, ai fini della formazione delle liste, si terrà conto della eventuale mancata presentazione delle istanze di collaborazione volontaria.

Muoiono gli studi di settore e i parametri – nascono gli indici di affidabilità

Dal 2017 si applicheranno gli indici sintetici di affidabilità fiscale e cessano di avere effetto, al fine dell’accertamento dei tributi, le disposizioni relative agli studi di settore e ai parametri.
Ai nuovi indici, che saranno individuati da un decreto MEF, saranno collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili, anche consistenti nell’esclusione o nella riduzione dei termini per gli accertamenti.

Prelevamenti e versamenti bancari

Gli uffici possono invitare i contribuenti a fornire dati e notizie sui rapporti e sulle operazioni bancarie.
Entrate sul conto – se il contribuente (impresa, professionista o privato) non è in grado di giustificare la fonte delle entrate il reddito viene conseguentemente rettificato.
Uscite dal conto – per le sole imprese i prelevamenti in contanti se non si indica il beneficiario e se detti importi non risultino dalle scritture contabili – si presumono evasione. Tale presunzione scatta solo se questi prelevamenti sono di importo superiore a 1.000 euro giornalieri e comunque a 5.000 euro mensili.

Dichiarazione integrativa a favore anche oltre l’anno successivo

La dichiarazione integrativa a favore – imposte dei redditi, IRAP, IVA e dei sostituti d’imposta – può essere presentata anche oltre il termine previsto per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, ma entro i termini di decadenza dall’accertamento. Il credito risultante può essere utilizzato in F24 per pagare imposte e tributi maturati a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui la dichiarazione integrativa è stata presentata.

Ravvedimento operoso – estesa la disciplina ai tributi doganali e monopoli

Viene prevista, anche per i tributi doganali e le accise amministrati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, come già accade per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate:

  • l’applicazione delle riduzioni delle sanzioni previste dall’art. 13, comma 1-bis, alle lettere:
  • b-bis), che prevede la riduzione della sanzione a 1/7 del minimo nel caso in cui la regolarizzazione di errori o omissioni avvenga entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, ovvero entro 2 anni dall’omissione o dall’errore, qualora non sia prevista dichiarazione periodica;
  • b-ter, che prevede la riduzione della sanzione a 1/6 del minimo se la regolarizzazione degli errori o delle omissioni, avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, ovvero, oltre 2 anni dall’omissione o dall’errore, qualora non sia prevista dichiarazione periodica;
  • la non operatività della preclusione della riduzione della sanzione nei casi di violazione già contestata, o di accessi ispezioni o verifiche già iniziate.

Contratto locazione a cedolare secca – nuove sanzioni sulle irregolarità di registrazione

La mancata comunicazione della proroga del contratto di locazione assoggettato a cedolare secca non comporta la revoca dell’opzione se il contribuente ha mantenuto un comportamento coerente con la volontà di optare per il regime della cedolare secca, cioè se:

  • ha effettuato i relativi versamenti e;
  • ha dichiarato i redditi da cedolare secca nel relativo quadro della dichiarazione dei redditi.

Tuttavia, la mancata comunicazione della proroga, anche tacita, o della risoluzione del contratto a cedolare secca, entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento, comporta la sanzione di 100 euro (50 euro se la comunicazione è presentata con ritardo non superiore a 30 giorni).

Voluntary Disclosure – riaprono i termini

Dalla 24 ottobre 2016 al 31 luglio 2017 sono riaperti i termini della Voluntary Discosure, con riferimento a violazioni commesse fino al 30 settembre 2016. È consentita la presentazione dell’istanza, limitatamente alle violazioni dichiarative per le attività detenute:

•    all’estero, anche se in precedenza è stata presentata domanda, entro il 30 novembre 2015, per le attività detenute in Italia.

È prevista;

•    in Italia anche se in precedenza ci si è avvalsi della Voluntary 2014 limitatamente ai profili internazionali.

Per le sole attività oggetto della nuova procedura è previsto lo slittamento dei termini di decadenza per l’accertamento delle imposte sui redditi e dell’IVA, nonché di contestazione delle sanzioni. In particolare, i nuovi termini scadenti a decorrere dal 1° gennaio 2015 sono ora fissati al:

  • 31 dicembre 2018 per le sole attività oggetto di Voluntary, limitatamente agli imponibili, alle imposte, alle ritenute, ai contributi, alle sanzioni e agli interessi relativi alla procedura di collaborazione volontaria e per tutte le annualità e le violazioni oggetto della procedura;
  • al 30 giugno 2017 in relazione alle istanze presentate per la 1° volta a decorrere dal 1° ottobre 2015 a seguito della riapertura dei termini di cui all’art. 2, comma 1, lettera a), numero 2), del D.L. n. 153 del 2015.

Notifiche di atti – Impazza la PEC

Notifiche di avvisi e atti a soggetti dotati di PEC
La notifica degli avvisi e degli altri atti che devono essere notificati alle imprese individuali o costituite in forma societaria e ai professionisti iscritti in albi o elenchi può essere effettuata a mezzo PEC.
Se la consegna non va a buon fine, (posta satura, indirizzo PEC non attivo) si procede con il deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito internet della società InfoCamere Scpa e pubblicazione, entro il 2° giorno successivo a quello di deposito, del relativo avviso nello stesso sito.

La notifica si intende comunque perfezionata:

  • per il notificante – nel momento in cui il suo gestore della casella PEC gli trasmette la ricevuta di accettazione con relativa attestazione temporale che certifica l’avvenuta spedizione del messaggio;
  • per il destinatario – alla data di avvenuta consegna contenuta nella ricevuta che il gestore della casella PEC del destinatario trasmette all’ufficio o, nei casi di deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito internet della società InfoCamere Scpa, nel 15° giorno successivo a quello della pubblicazione dell’avviso.

Le disposizioni si applicano alle notificazioni degli avvisi e degli altri atti dal 1° luglio 2017, mentre per quelli da notificarsi in data anteriore resta ferma la disciplina vigente.
Le notifiche delle cartelle e degli altri atti della riscossione eventualmente eseguite tra il 1° giugno 2016 e il 2 dicembre 2016 con modalità diverse dalla PEC, relative a:

  • imprese individuali o costituite in forma societaria, professionisti iscritti in albi o elenchi;
  • altri soggetti che hanno richiesto la notificazione all’indirizzo PEC, saranno rinnovate mediante invio all’indirizzo PEC del destinatario e i termini di impugnazione degli stessi atti decorrono, in via esclusiva, dalla data di rinnovazione della notificazione.

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Notifiche di avvisi e atti a soggetti non dotati di PEC

I soggetti non obbligati ad avere una PEC la notifica possano richiedere che la notifica avvenga all’indirizzo di PEC di un soggetto differente (per esempio, coniuge, parente o affine entro il 4°): atteso provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Notifica tramite PEC degli atti catastali 

A decorrere dal 1° luglio 2017, la notifica degli atti relativi alle operazioni catastali e alle correlate sanzioni, che per legge devono essere notificate ai soggetti obbligati alle dichiarazioni di aggiornamento, può essere eseguita anche a mezzo PEC all’indirizzo risultante dagli elenchi istituiti a tale fine dalla legge. A tali notifiche si applica la disciplina prevista per le notifiche di avvisi e atti tramite PEC sopra descritta.

Modello 730 precompilato e dintorni

La CU deve essere consegnata agli interessati entro il 31 marzo
È stato posticipato, dal 28 febbraio al 31 marzo, il termine entro il quale la certificazione unica (CU) relativa a Ritenute fiscali e contributive deve essere consegnata al diretto interessato. Resta fermo il termine del 7 marzo per la Trasmissione Telematica all’Agenzia.

730 precompilato – Termine per l’invio da parte di CAF e professionisti

I CAF e i professionisti abilitati possono completare le attività di comunicazione del risultato finale delle dichiarazioni, di consegna della copia della dichiarazione dei redditi elaborata e del relativo prospetto, nonché di effettuazione della trasmissione in via telematica delle dichiarazioni predisposte, entro il 23 luglio (piuttosto che il 7 luglio) di ciascun anno, a condizione che entro il 7 luglio dello stesso anno abbiano effettuato la trasmissione di almeno l’80% delle dichiarazioni.

730 precompilato – termine per l’invio

Il contribuente può inviare all’Agenzia delle Entrate direttamente in via telematica la dichiarazione precompilata entro il 23 luglio (piuttosto che il 7 luglio) di ciascun anno senza che questo determini la tardività della presentazione.

Rilascio visto di conformità o asseverazione infedele – come ravvedersi

Il CAF o il professionista può trasmettere una dichiarazione rettificativa del contribuente, ovvero, se il contribuente non intende presentare la nuova dichiarazione, può trasmettere una comunicazione dei dati relativi alla rettifica, anche oltre il 10 novembre, sempreché l’infedeltà del visto non sia già stata contestata. In tal caso la somma dovuta è pari all’importo della sola sanzione che può essere ridotta ai sensi delle norme del ravvedimento operoso.

Scadenza dei termini per versamento e opzioni

Dichiarazione IVA – nuovi termini di presentazione

A decorrere dal 2017 la dichiarazione annuale IVA dovrà essere presentata tra il 1° febbraio e il 30 aprile. Per l’IVA dovuta per il 2016 la dichiarazione dovrà comunque presentarsi entro il mese di febbraio.

Termini per il versamento delle imposte modificato a regime

A decorrere dal 1° gennaio 2017 viene differito:

  • dal 16 al 30 giugno il versamento a saldo dell’IRPEF e dell’IRAP per le persone fisiche e le S.n.c. e S.a.s. o associazioni di cui all’articolo 5 del TUIR;
  • dal 16 all’ultimo giorno del 6° mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta del versamento dell’IRES e dell’IRAP per gli altri soggetti.

Anche l’IVA annuale a saldo se non è stata versata entro il 16 marzo, può essere versata nei termini sopra modificati con la maggiorazione degli interessi dello 0,40% per mese o frazione di mese.

Sospensione feriale dei termini per l’invio dei documenti richiesti dall’ente impositor

Dal 1° agosto al 4 settembre sono sospesi i termini:

per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall’Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini IVA;

  • di 30 giorni previsto per il pagamento di somme relative a:
  • controlli automatici (art. 36 bis DPR n.600 del 1973 e 54-bis DPR n.633 del 1972);
  • controlli formali (art. 36 ter del DPR n.600 del 1973);
  • liquidazione delle imposte sui redditi assoggettate a tassazione separata.

Accertamento con adesione e sospensione feriale

Sono cumulabili i termini di sospensione dell’accertamento con adesione al periodo di sospensione feriale dell’attività giurisdizionale.

Le opzioni del TUIR diventano tacitamente rinnovabili – trasparenza, consolidato e tonnage tax

Le opzioni esercitabili per i regimi previsti dal TUIR si intendono tacitamente rinnovate alla scadenza salvo revoca espressa:

  • opzione triennale per la trasparenza fiscale per le società di capitali (art. 115) S.r.l.  e Coop. a ristretta base proprietaria art. 116);
  • opzione triennale per il consolidato nazionale.

Viene inoltre data maggiore libertà nell’attribuzione delle perdite in caso di rinnovo tacito dell’opzione, interruzione o revoca del consolidato;

  • opzione di 5 anni per il consolidato mondiale;
  • l’opzione decennale per la tonnage tax.

Le nuove disposizioni si applicano dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016.

L’opzione tardiva è comunque recuperabile

Le opzioni devono essere comunicate con la dichiarazione dei redditi da presentare nel corso del 1° periodo di valenza del regime opzionale.

Se l’adempimento non è tempestivamente eseguito e la violazione non è stata constatata, non sono iniziati accessi, ispezioni, verifiche, l’opzione è fatta salva se il contribuente:

ha i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;

effettua la comunicazione ovvero esegue l’adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;

versi contestualmente la sanzione di 250 euro.
La disposizione si applica dal 2017.

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Varie – buone nuove

Lavoratori in trasferta e trasferisti – interpretazione autentica
Le indennità e le maggiorazioni di retribuzione spettanti ai lavoratori tenuti per contratto all’espletamento delle attività lavorative in luoghi sempre variabili e diversi, anche se corrisposte con carattere di continuità, nonché una serie di indennità specifiche concorrono a formare il reddito nella misura del 50% del loro ammontare.

Con norma interpretazione autentica è chiarito che i lavoratori cui spetta l’agevolazione sono quelli per i quali sussistono contestualmente le seguenti condizioni:

a)    la mancata indicazione, nel contratto o nella lettera di assunzione, della sede di lavoro;
b)    lo svolgimento di un’attività lavorativa che richiede la continua mobilità del dipendente;
c)    la corresponsione al dipendente, in relazione allo svolgimento dell’attività lavorativa in luoghi sempre variabili e diversi, di un’indennità o maggiorazione di retribuzione in misura fissa, attribuite senza distinguere se il dipendente si è effettivamente recato in trasferta e dove la stessa si è svolta.

Contribuenti forfetari – Semplificazioni

Non precludono l’uscita dal regime le cessioni all’esportazione non imponibili a fini IVA, di cui agli art. 8, 8-bis, 9, 71 e 72, del DPR n.633 del 1972, nei limiti e secondo modalità che saranno stabiliti con decreto MEF.

Spese viaggio del professionista direttamente pagate dal committente

Le prestazioni di viaggio e trasporto acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista, come già accade per le spese di alimenti e bevande.

La disposizione, che modifica l’art. 54, comma 5 del TUIR, si applica a decorrere dal 2017.
Ritenute d’acconto IRPEF – possibile lo scomputo sia per cassa che per competenza
Le ritenute alla fonte a titolo di acconto sui redditi ordinari e quelli tassati separatamente:

  • se operate nell’anno successivo a quello di competenza dei redditi ma anteriormente alla presentazione della dichiarazione dei redditi possono essere scomputate, alternativamente dall’imposta relativa al periodo d’imposta di competenza dei redditi o dall’imposta relativa al periodo d’imposta nel quale sono state operate;
  • se operate dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi si scomputano dall’imposta relativa al periodo d’imposta nel quale sono state operate.

Quadro RW – Immobili all’estero con valore non modificato

Cade l’obbligo di indicare in Unico PF – come già accade per le attività finanziarie e patrimoniali affidate in gestione o in amministrazione agli intermediari residenti, nonché per i depositi e c/c bancari per un valore massimo complessivo non superiore a 15.000 euro – gli immobili situati all’estero, per i quali non siano intervenute variazioni nel corso del periodo d’imposta. Resta fermo l’obbligo di indicare in dichiarazione i versamenti relativi all’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE).

Rimborsi IVA – Serve la garanzia solo sopra i 30.000 euro

È stato aumentato da 15.000 euro a 30.000 euro il valore dei rimborsi IVA subordinati a prestazione di apposita garanzia da parte del beneficiario.

Depositi IVA – ampliate le fattispecie di introduzione senza pagamento dell’imposta

Detassate tutte le operazioni di introduzione dei beni nei depositi IVA, comprese quelle effettuate da cedenti nazionali.

In particolare:

  • per le operazioni di immissione in libera pratica di beni non comunitari destinati ad essere introdotti in un deposito IVA previa prestazione di idonea garanzia commisurata all’imposta, l’imposta è dovuta dal soggetto che procede all’estrazione previa prestazione di idonea garanzia, con i contenuti, nei casi e secondo modalità che dovranno essere definite con decreto del MEF;
  • nelle restanti fattispecie l’imposta è dovuta dal soggetto che procede all’estrazione, ma è versata in nome e per conto di esso da parte del gestore del deposito il quale è solidalmente responsabile per l’imposta stessa.

Per il mancato versamento dell’imposta dovuta si applica la sanzione di cui all’art. 13 del D.LGS n. 471 del 1997, pari al 30% di ogni importo non versato, al cui pagamento è tenuto solidalmente anche il gestore del deposito.
Le modifiche decorrono dal 1° aprile 2017.
Atteso provvedimento attuativo dell’Agenzia delle entrate.

Cessazione d’ufficio delle partite IVA inattive

L’Agenzia delle entrate procede d’ufficio alla chiusura delle partite IVA dei soggetti che, sulla base dei dati e degli elementi in suo possesso, risultano non aver esercitato nelle 3 annualità precedenti attività di impresa ovvero attività artistiche o professionali. Abrogata la sanzione sulla mancata comunicazione di cessazione attività.
Atteso provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate.

Conversione dei saldi di conto delle stabili organizzazioni all’estero

Dal 2017 la conversione in euro (al cambio della data di chiusura dell’esercizio) dei saldi di conto delle stabili organizzazioni all’estero deve essere effettuata secondo il cambio utilizzato nel bilancio in base ai corretti principi contabili. Le differenze rispetto ai saldi di conto dell’esercizio precedente non concorrono alla formazione del reddito.

PROROGA DETRAZIONE 50% E 65%

È confermata, con la modifica dell’art. 16, DL n. 63/2013, la proroga fino al 2017 della detrazione IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis, TUIR, alle condizioni previste per il 2016 (50% della spesa di importo massimo pari a € 96.000) ed è rivista la detrazione per gli interventi in zone sismiche.
Con analoga modifica dell’art. 14 del citato DL n. 63/2013 è disposta la proroga fino al 2017 della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica, alle condizioni previste per il 2016 (detrazione nella misura del 65%).

Interventi di riqualificazione energetica su parti comuni condominiali

È confermato che, relativamente agli interventi di riqualificazione energetica su parti comuni degli edifici condominiali o che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, la detrazione in esame è stata estesa alle spese sostenute fino al 2021

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI
È confermato che la detrazione IRPEF prevista per i soggetti che sostengono spese per l’acquisto di mobili e/o grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio per il quale si fruisce della relativa detrazione (50% su una spesa massima di € 10.000) è ora riconosciuta:

  • limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dall’1.1.2016;
  • per le spese sostenute nel 2017.

Come in passato, la detrazione è fruibile in 10 quote costanti e l’ammontare della spesa detraibile (massimo € 10.000) è computata indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio.

BONUS RIQUALIFICAZIONE ALBERGHI

È confermato il riconoscimento, anche per il 2017 e 2018, del credito d’imposta a favore delle strutture alberghiere nella misura del 65% delle spese sostenute “a condizione che gli interventi abbiano anche le finalità di cui al comma 2” (recupero patrimonio edilizio, riqualificazione energetica, acquisto mobili ed elettrodomestici).
Tra i possibili beneficiari del credito rientrano ora anche le strutture che svolgono attività agrituristica.

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PROROGA “MAXI – AMMORTAMENTI”

È confermata la proroga della possibilità a favore delle imprese / lavoratori autonomi che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi entro il 31.12.2017 (30.6.2018 a condizione che entro il 31.12.2017 sia accettato il relativo ordine e siano pagati acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione), di incrementare il relativo costo di acquisizione del 40% al solo fine di determinare le quote di ammortamento e i canoni di leasing.
Sono esclusi dall’agevolazione in esame i veicoli a deducibilità limitata di cui all’art. 164, comma 1, lett. b), TUIR e i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti ex lett. b-bis).
Per il calcolo dell’acconto IRPEF / IRES 2017 è necessario rideterminare il reddito 2016 senza considerare la maggiorazione del 40% dell’ammortamento / canoni di leasing.

“IPER – AMMORTAMENTI”
È confermato che a favore delle imprese che effettuano investimenti in beni nuovi finalizzati a favorire processi di trasformazione tecnologica / digitale, ricompresi nell’Allegato A, entro il 31.12.2017 (30.6.2018 a condizione che entro il 31.12.2017 sia accettato il relativo ordine e siano pagati acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione), il costo di acquisizione è incrementato del 150%.
Per i soggetti in esame che effettuano nel suddetto periodo investimenti in beni immateriali strumentali di cui all’Allegato B, il costo di acquisizione è aumentato del 40%.
Il soggetto interessato deve produrre una dichiarazione del legale rappresentante ovvero, per i beni di costo superiore a € 500.000 una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere / perito industriale / ente di certificazione accreditato, attestante che il bene:

  • possiede le caratteristiche tecniche tali da includerlo nell’elenco di cui agli Allegati A / B;
  • è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per il calcolo dell’acconto IRPEF/IRES 2017 è necessario rideterminare il reddito 2016 senza considerare la maggiorazione del 150%-40% dell’ammortamento/canoni di leasing.

CREDITO RICERCA & SVILUPPO

È confermata l’estensione fino al 2020 (in precedenza riguardava il periodo 2015-2019) del credito d’imposta riconosciuto per le spese relative agli investimenti incrementali per ricerca e sviluppo nell’ambito dell’attività d’impresa. Il credito è riconosciuto a condizione che:

le spese per attività di R&S del periodo d’imposta in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione siano complessivamente almeno pari a €30.000;

si realizzi un incremento delle spese in esame rispetto al triennio precedente. Il credito è infatti riconosciuto, fino all’importo massimo annuo di € 20 milioni (in precedenza € 5 milioni), nelle seguenti misure.

Credito d’imposta spettante  

Tipologia di spesa 50% della spesa incrementale (in precedenza 25%)

Strumenti ed attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali
50% della spesa incrementale

Personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo (in precedenza personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo) e contratti di ricerca stipulati con Università/Enti e organismi di ricerca/altre imprese.

Viene quindi eliminata la distinzione tra spese sostenute in beni strumentali per le quali era previsto un credito d’imposta pari al 25% della spesa incrementale e quelle sostenute per il personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo (in precedenza personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo) per le quali il credito d’imposta era pari al 50% della spesa incrementale.
Il credito può essere utilizzato in compensazione “a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi”.
Le nuove disposizioni, ad esclusione di quelle di cui al citato comma 8, ”hanno efficacia a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016”.

CONTABILITÀ SEMPLIFICATA “PER CASSA”

È confermata la modifica del comma 1 dell’art. 66, TUIR con la quale, a decorrere dall’1.1.2017, le imprese in contabilità semplificata determinano il reddito in

base al principio di cassa in luogo di quello di competenza.
In particolare, il reddito d’impresa è pari alla differenza tra l’ammontare dei ricavi / altri proventi percepiti e quello delle spese sostenute.
A tale importo vanno aggiunti:
•    l’autoconsumo personale / familiare dell’imprenditore di cui all’art. 57, TUIR;
•    i redditi immobiliari di cui all’art. 90, comma 1, TUIR;
•    le plusvalenze di cui all’art. 86, TUIR;
•    le sopravvenienze attive di cui all’art. 88, TUIR;
e sottratte le minusvalenze / sopravvenienze passive di cui all’art. 101, TUIR.
Non rilevano ai fini della determinazione del reddito le rimanenze iniziali/finali.
Va inoltre evidenziato che il reddito del periodo d’imposta in cui è applicabile il principio di cassa è ridotto “dell’importo delle rimanenze finali… che hanno concorso a formare il reddito dell’esercizio precedente secondo il principio della competenza”.
Al fine di evitare salti/duplicazioni di tassazione in caso di passaggio dal principio di cassa al regime ordinario (contabilità ordinaria), e viceversa, “i ricavi, i compensi e le spese che hanno già concorso alla formazione del reddito … non assumono rilevanza nella determinazione del reddito degli anni successivi”.
In sede di approvazione è stato “ripristinato” il riferimento ai commi 1 e 2 dell’art. 110, TUIR e pertanto anche nei confronti dei soggetti che applicano il regime in esame ai fini della determinazione del costo dei beni e del valore normale dei beni/servizi va fatto riferimento alle regole ordinarie.
Con l’aggiunta all’art. 5-bis, D.Lgs. n. 446/97 del nuovo comma 1-bis per le società di persone/ditte individuali in contabilità semplificata, anche la base imponibile IRAP è determinata sulla base del principio di cassa applicato ai fini reddituali.

Limite ricavi contabilità semplificat

È confermato il limite di ricavi, fissato dall’art. 18, comma 1, DPR n. 600/73, il cui mancato superamento consente, alle imprese individuali / società di persone, la tenuta della contabilità semplificata.

Attività    Limite
Prestazioni di servizi    € 400.000
Altre attività    € 700.000
A tal fine va fatto riferimento ai ricavi percepiti in un anno intero/conseguiti nell’ultimo anno di applicazione del regime ordinario.
I soggetti che adottano la contabilità semplificata devono annotare cronologicamente in 2 distinti registri i ricavi percepiti/spese sostenute indicando per ciascun incasso/spesa:
•    il relativo importo;
•    le generalità/indirizzo/Comune di residenza del soggetto che effettua il pagamento;
•    gli estremi della fattura/altro documento emesso.
Nei citati registri vanno altresì annotati, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, gli altri componenti positivi/negativi di reddito.
I registri IVA sostituiscono i citati registri (Incassi/Pagamenti), qualora siano annotate separatamente le operazioni non soggette a registrazione ai fini IVA.
In luogo delle singole annotazioni relative agli incassi/pagamenti, nel caso in cui l’incasso/pagamento non sia avvenuto nell’anno di annotazione, nei registri IVA va riportato l’importo complessivo dei mancati incassi/pagamenti con indicazione delle fatture cui le operazioni si riferiscono.
In tal caso, i ricavi percepiti o costi sostenuti vanno annotati separatamente nel periodo d’imposta in cui sono incassati/pagati, indicando il documento già registrato ai fini IVA.
Previa opzione vincolante per almeno un triennio, il contribuente può tenere i registri IVA senza le annotazioni relative agli incassi / pagamenti, fermo restando l’obbligo della separata annotazione delle operazioni non soggette a registrazione ai fini IVA. In tal caso, si presume che la data di registrazione dei documenti coincida con quella di incasso / pagamento.
Le nuove disposizioni sono applicabili dal 2017. Con un apposito DM saranno definite le modalità attuative.

PROROGA “SABATINI-TER”

È confermata la proroga al 31.12.2018 dell’agevolazione c.d. “Sabatini – ter” prevista dall’art. 2, DL n. 69/2013, che prevede l’erogazione di un contributo in conto esercizio, a parziale copertura degli interessi relativi al finanziamento stipulato per l’acquisto/acquisizione in leasing di beni strumentali nuovi da parte delle PMI.

RIDUZIONE ALIQUOTA GESTIONE SEPARATA INPS

È confermata dal 2017 la riduzione al 25% dell’aliquota applicabile ai lavoratori autonomi titolari di partita IVA iscritti alla Gestione separata INPS, non iscritti ad altra gestione obbligatoria e non pensionati.

PREMIO NASCITE

È confermato il riconoscimento dal 2017 di un premio alla nascita / adozione di un minore pari a € 800. Lo stesso:

non concorre alla formazione del reddito complessivo IRPEF;

è corrisposto, su richiesta della futura madre, dall’INPS in un’unica soluzione al compimento del settimo mese di gravidanza/atto dell’adozione.

BUONO NIDO

È confermato con riferimento ai nati dall’1.1.2016 il riconoscimento, per il pagamento delle rette dell’asilo nido pubblico / privato, di un buono di € 1.000 a base annua e parametrato a 11 mensilità.
In sede di approvazione il bonus in esame è stato esteso anche alle forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini con età inferiore a 3 anni, affetti da gravi patologie croniche.
Il buono è corrisposto dall’INPS (dal 2017) al genitore richiedente, previa presentazione di idonea documentazione che attesti l’iscrizione e il pagamento della retta a strutture pubbliche / private.

NUOVA IMPOSTA SUL REDDITO D’IMPRESA (IRI)

È confermata l’introduzione a decorrere dall’1.1.2017 dell’Imposta sul reddito d’impresa (IRI) nella misura fissa del 24% così come previsto per l’IRES in capo alle società di capitali. L’imposta disciplinata dal nuovo art. 55-bis, TUIR è applicabile alle imprese individuali/società di persone in contabilità ordinaria. In particolare:

  • il reddito prodotto dall’impresa non concorre alla formazione del reddito complessivo IRPEF dell’imprenditore/collaboratore familiare/socio ma viene assoggettato a tassazione “separata” con l’aliquota del 24%;
  • le somme che l’imprenditore / collaboratore familiare / socio preleva dall’impresa sono tassate in capo agli stessi con le regole ordinarie IRPEF, con la possibilità di dedurre le stesse dal reddito d’impresa “nei limiti del reddito del periodo d’imposta e dei periodi d’imposta precedenti assoggettati a tassazione separata al netto delle perdite residue computabili in diminuzione dei redditi dei periodi d’imposta successivi”.

L’opzione ha durata quinquennale ed è rinnovabile e va esercitata nella dichiarazione dei redditi con effetto dal periodo d’imposta cui è riferita la dichiarazione.

Va evidenziato che:

  • le eventuali perdite maturate in regime IRI (dovute, ad esempio, ad eccessivi prelievi da parte dell’imprenditore) sono computate in diminuzione del reddito dei periodi d’imposta successivi per l’intero importo che trova capienza in essi;
  • le perdite non ancora utilizzate al momento di fuoriuscita dal regime IRI sono computabili in diminuzione dei redditi considerando l’ultimo anno dipermanenza nel regime come anno di maturazione delle stesse;
  • le somme prelevate dall’imprenditore / socio costituite da riserve di utili già tassati per trasparenza fuori dal regime IRI non rilevano ai fini reddituali;
  • si considerano distribuite per prima le riserve formate antecedentemente l’ingresso nel regime IRI.
    Il regime IRI non ha rilevanza ai fini previdenziali per i soggetti iscritti all’IVS.

Srl trasparenti
Con l’aggiunta del nuovo comma 2-bis all’art. 116, TUIR, è previsto che l’opzione per il regime IRI può essere esercitata anche dalle srl trasparenti.

ASSEGNAZIONE / CESSIONE AGEVOLATA / TRASFORMAZIONE IN SOCIETÀ SEMPLICE

È confermata la (ri)apertura dell’assegnazione/cessione agevolata di beni immobili/mobili ai soci. L’agevolazione è riconosciuta alle operazioni poste in essere dall’1.10.2016 al 30.9.2017 e interessa le società di persone/capitali che assegnano/cedono ai soci gli immobili, diversi da quelli strumentali per destinazione, o mobili iscritti in Pubblici registri non utilizzati come beni strumentali. Il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta va effettuato:

  • nella misura del 60% entro il 30.11.2017;
  • il rimanente 40% entro il 16.6.2018.

Quanto sopra è applicabile anche alle società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei citati beni che entro il 30.9.2017 si trasformano in società semplici.

ESTROMISSIONE IMMOBILE DITTA INDIVIDUALE

È (ri)proposta l’estromissione dell’immobile da parte dell’imprenditore individuale. L’agevolazione:

  • è riconosciuta agli immobili strumentali per natura ex art. 43, comma 2, TUIR, posseduti al 31.10.2016;
  • riguarda le estromissioni poste in essere dall’1.1 al 31.5.2017.

Richiede il versamento dell’imposta sostitutiva dell’8%:

    nella misura del 60% entro il 30.11.2017;
    il rimanente 40% entro il 16.6.2018.

L’imposta sostitutiva va calcolata sulla differenza tra il valore normale dell’immobile e il relativo costo fiscalmente riconosciuto.

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CNA Pisa – Condono cartelle Equitalia

L’agevolazione riguarda i ruoli affidati agli Agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2016.                    

Si comunica che il D.L. 193 del 22/10/2016 – convertito in L. n. 225 del 01/12/2016, consente ai debitori con cartelle Equitalia di estinguere alcuni debiti erariali e contributivi senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

I Comuni che si avvalgono di altri concessionari per la riscossione possono prevedere analoga modalità di definizione dei propri crediti comunali (che non sempre sono costituiti da ruoli).

In particolare, i debitori possono provvedere al pagamento integrale – anche dilazionato entro il limite massimo di cinque rate, sulle quali sono dovuti gli interessi per dilazione del pagamento nella misura del 4,5% annuo di:

  1. somme affidate all’Agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;
  2. somme maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso per le procedure esecutive nonché di rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento.

Cosa occorre pagare

In pratica, la definizione dei carichi iscritti a ruolo (c.d. cartelle di pagamento) avviene attraverso il pagamento integrale di:

  • quota capitale;
  • quota interessi da ritardata iscrizione a ruolo;
  • aggio;
  • rimborso per le procedure esecutive e delle spese di notifica della cartella di pagamento.

Conseguentemente, la definizione agevolata consiste nel vedersi eliminate le sanzioni e degli interessi moratori.

Come comportarsi

Per accedere alla definizione agevolata, il debitore deve, entro il 31 marzo 2017:

  • comunicare ad Equitalia la volontà di avvalersene, indicando il numero delle rate con il quale intende effettuare il pagamento;
  • in pendenza di giudizi riguardanti i carichi oggetto di definizione agevolata assumere l’impegno alla rinuncia agli stessi giudizi.

Il pagamento delle rate di condono

L’Agente della riscossione comunicherà al debitore entro il 31/05/2017 l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione agevolata, nonché l’ammontare delle singole rate e della relativa scadenza.

In ogni caso viene stabilito che:

  • le prime tre rate di pari importo vanno versate entro i mesi di Luglio, Settembre e Novembre 2017 e rappresentano il 70% dell’ammontare complessivo;
  • le ultime due rate (sempre di pari importo tra loro), per il restante 30%, andranno versate ad aprile e settembre 2017;

In caso di mancato/insufficiente/tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una delle rate in cui è stato frazionato il pagamento, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione di definizione.

Cartelle con dilazione in corso

L’agevolazione può essere sfruttata anche dai debitori che hanno già versato parzialmente, anche a seguito di ottenuta rateizzazione, le somme dovute relativamente ai carichi oggetto di definizione purché, rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016.

In tal caso:

  1. ai fini del condono si tiene ovviamente conto degli importi già versati a titolo di capitale e interessi inclusi nei carichi affidati, dell’aggio e del rimborso delle spese per le procedure esecutive e delle spese di notifica della cartella di pagamento;
  2. restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili le somme versate, anche anteriormente alla definizione, a titolo di sanzioni incluse nei carichi affidati, di interessi di dilazione, di interessi di mora e di sanzioni e somme aggiuntive sui contributi e premi previdenziali;
  3. il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute ai fini del condono, limitatamente alle somme definibili, comporta la revoca automatica dell’eventuale dilazione ancora in essere precedentemente accordata dall’Agente della riscossione.

Il debitore, se per effetto dei pagamenti parziali già effettuati, ha già integralmente corrisposto quanto dovuto, per poter beneficiare degli effetti della definizione agevolata, deve comunque esprimere la sua volontà di aderirvi.

Cartelle non condonabili

Sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi affidati agli Agenti della riscossione riferiti a:

  1. risorse proprie dell’Unione Europea e l’IVA riscossa all’importazione;
  2. somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato;
  3. crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;
  4. multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  5. sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada: tuttavia, la definizione agevolata è possibile per gli interessi e la maggiorazione ex art. 27, comma 6, L.689/81.

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CARTELLO PRODUTTORI – CNA: “120 km di camion per la class action, oltre 1500 imprese coinvolte”

CNA: “120 km di camion per la class action, oltre 1500 imprese coinvolte”

Scade il 31 gennaio 2017 la possibilità di aderire all’azione risarcitoria collettiva di CNA contro la lobby dei costruttori di camion. Adesione massiccia: oltre 30 milioni di euro il valore complessivo del risarcimento richiesto.

Una lunga fila di camion che dal casello di Torino potrebbe raggiungere quello di Milano, lungo la A4. Questa, se proviamo a rappresentarla, l’immagine più efficace per visualizzare il successo della class action promossa da CNA Fita contro la lobby dei costruttori di camion.

Sono oltre 7.000 i camion inseriti nell’azione collettiva che mira ad ottenere un risarcimento di almeno 30 milioni di euro. Se li mettessimo in fila, svilupperebbero una colonna di oltre 120 km, tale da congiungere Milano a Torino. Una massa critica che pesa in totale più di 180.000 tonnellate!

Questo il bilancio dell’attività di raccolta dati per l’azione risarcitoria collettiva nei confronti del cartello delle case costruttrici di autocarri promossa da CNA Fita, che ha già visto l’adesione di oltre 1500 imprese.

Si tratta, perlopiù, di autotrasportatori ma hanno aderito anche molte imprese che operano nell’ambito dell’edilizia e dell’impiantistica che, nel periodo di vigenza del cartello, hanno acquistato gli autocarri.

Ricordiamo che le principali case produttrici di autocarri hanno fatto “cartello”, concordando ingiustamente un aumento dei prezzi ai danni dei loro clienti finali. Si tratta di DAF, Mercedes, Iveco, MAN, Volvo, Renault Truck e Scania.

CNA Fita si è attivata tempestivamente per promuovere un’azione legale collettiva al fine di far risarcire tutti gli associati coinvolti, con la campagna “Insieme per una giusta causa”. Sono interessati tutti coloro che hanno acquistato, preso in leasing o noleggiato a lungo termine un camion di medie o grandi dimensioni (oltre le 6 tonnellate), immatricolato tra il 1997 e il 2011.

Il risarcimento richiesto si aggira intorno al 20% del prezzo del camion. L’azione collettiva permette ai ricorrenti di condividere i costi del contenzioso, senza dover anticipare le spese legali,  e di proteggersi da eventuali comportamenti ritorsivi da parte delle potenti imprese responsabili dell’illecito. Il meccanismo è quello della class action.

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MAURIZIO BANDECCHI 

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BOOM E-COMMERCE – Oltre 26 milioni di italiani comprano online

CNA: “Continua il nostro impegno per digitalizzare le PMI”

Sugli oltre 30 milioni di italiani che ogni giorno navigano su internet per più di 50 minuti, ben l’87% ha effettuato almeno un acquisto online. E’ quanto emerge dalla ricerca condotta da Nielsen su un campione di oltre 13000 persone provenienti da 24 paesi diversi. I consumatori italiani risultano ancora lontani dai principali acquirenti online (Nord Europa), ma sono in costante crescita. “Questi dati – dichiara CNA – confermano che il web sta ridisegnando il concetto stesso di acquisti e le sue diverse declinazioni. Le imprese italiane, anche le più piccole, stanno apprendendo ad esser presenti online e a vendere le proprie produzioni anche attraverso tale canale”.

“E’ per questo  – conclude CNA – che continua il nostro impegno a diffondere e stimolare una sempre più capillare digitalizzazione delle imprese. Negli ultimi 18 mesi abbiamo organizzato corsi di alfabetizzazione informatica, oltre 50 eventi su tutto il territorio nazionale con più di 3000 BtoB tra imprese tradizionali e digitali, stretto alleanze con i più importanti player mondiali (da Amazon a Google) grazie al progetto Digitaly che ha raggiunto una platea di migliaia di imprese su tutto il territorio”.

“Il nostro auspicio – conclude CNA – è che le imprese manifatturiere italiane, come quelle di servizi, riescano ad esser sempre più attrattive e competitive grazie al web e ai nuovi strumenti, e che riescano ad aumentare le loro quote di vendita, soprattutto all’estero”.

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TARI – CNA: “Troppi Comuni disattendono le norme sullo smaltimento”

TARI – CNA: “Troppi Comuni disattendono le norme sullo smaltimento. Il Ministero emani il decreto per evitare alle imprese pagamenti illegittimi”

“La Tari è l’emblema di un Paese a macchia di leopardo, che procede tra norme nazionali disattese da parte dei comuni e richieste illegittime a molte imprese, anche per migliaia di euro, da parte degli stessi Comuni. Una situazione che potrebbe essere risolta con l’emanazione del decreto, previsto dal Codice ambientale e atteso da molti anni, che determina i criteri per l’assimilazione dei rifiuti delle imprese a quelli delle famiglie. In assenza di tale decreto, i Comuni hanno fatto un utilizzo improprio del principio di assimilazione, riportando quanto più possibile dentro la gestione pubblica i rifiuti speciali prodotti dalle imprese e, conseguentemente, applicando a questi la Tari.

Per porre termine a tale stato di disagio, la CNA chiede che il Ministero dell’Ambiente, con l’emanazione del decreto di assimilazione, faccia finalmente chiarezza, favorendo una uniformità di comportamento sul territorio, rispettando i limiti quali-quantitativi all’assimilazione previsti dalla disciplina ambientale e, soprattutto, riconoscendo alle imprese il principio fondamentale di libertà nella scelta del metodo di smaltimento dei rifiuti, a salvaguardia dell’ambiente e delle stesse imprese”.

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GRAZIANO TURINI 

Referente Area Valdera e Area Cuoio
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331 1049762

 

 

 

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MAURIZIO BANDECCHI

Referente Area Pisana e Volterra/Val di Cecina
bandecchi@cnapisa.it
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DISABILITÀ – Bando ADA Adattamento Domestico per l’Autonomia personale

Scopri il Bando ADA “Adattamento Domestico per l’Autonomia personale”

Il progetto ADA è promosso e finanziato dalla Regione Toscana e permette alle persone con disabilità grave di ricevere consulenze gratuite per migliorare il benessere e l’accessibilità delle loro abitazioni e contributi economici per la realizzazione degli interventi suggeriti nelle consulenze.

SCADENZA

Il prossimo 15 febbraio 2017

GLI INTERVENTI POSSONO RIGUARDARE:

  1. opere edilizie (ad esempio: rampe per il superamento dei dislivelli, ampliamenti dei vani delle porte, demolizione e ricostruzione di pareti, rifacimento dei bagni);
  2. arredi e attrezzature (ad esempio: mobili da cucina ed elettrodomestici accessibili, usabili e sicuri, corrimano e maniglioni, apparecchi sanitari e accessori per il bagno accessibili, usabili e sicuri);
  3. tecnologie assistive e tecnologie per l’accessibilità e l’automazione dell’ambiente (ad esempio: dispositivi mobili per la sicurezza della persona, sistemi di automazione dei serramenti e dell’illuminazione, adattamento domotico degli impianti).

CHI PUÓ PARTECIPARE? 

Possono partecipare al progetto persone con disabilità:

  1. in possesso della certificazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge n. 104 del 5 febbraio 1992,
  2. con età compresa fra i 6 ed i 65 anni,
  3. con residenza in Toscana, presso l’abitazione per la quale richiedono la consulenza.

PER PARTECIPARE:

La persona disabile o un suo rappresentante (un familiare, il tutore, l’amministratore di sostegno) entro il 15/02/2017 può fare domanda compilando il modulo reperibile presso la Società della Salute o la Zona distretto o ASL del proprio territorio: verifica cliccando qui a chi rivolgerti sul tuo territorio.

PER INFORMAZIONI:

CRID – Centro Regionale per l’Accessibilità
Via dei Ciliegi, 26 (Scandicci – FIRENZE)
Dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle ore 13:00
Telefono: 055/4382874
Cellulare: 335/6984984
Email: centro.documentazione@regione.toscana.it

 

Pane DOP – Pontedera premia la Casa del Pane di Gori

Targa di riconoscimento del Comune di Pontedera al panificio Casa del Pane di Francesco Gori
Sono mesi densi di novità per il panificio La casa del Pane di Francesco Gori. Prima l’adesione al Consorzio del Pane Toscano DOP, unico esempio in provincia di Pisa; poi l’ottenimento di significativi premi in ambito nazionale per la produzione di panettoni che durante le feste ha già fatto parlare di sé. Oggi il riconoscimento che il Comune di Pontedera, che ha indicato il panificio come esempio di “qualità ed eccellenza” nel proprio ambito di attività.

Alla presenza di Angela Pirri, Vicesindaco e assessore alle attività produttive del Comune di Pontedera, di Matteo Giusti, Presidente CNA provinciale di Pisa, di Roberto Pardini, Presidente del Consorzio Pane Toscano DOP, è stata consegnata dall’Amministrazione Comunale, nella Sala del Consiglio Comunale, una targa di riconoscimento e di ringraziamento alla ditta Casa del Pane di Francesco Gori.
Matteo Giusti: “Esempio da seguire”
“Siamo emozionati ed orgogliosi – ha commentato Francesco Gori –di aver ricevuto tanta attenzione da parte del nostro Comune e dalla nostra associazione. Noi lavoriamo con umiltà e con passione e certo ci gratifica che venga riconosciuto oltre che da i nostri sempre più numerosi clienti, anche dalle istituzioni locali. La nostra filosofia è semplice: tanto lavoro e serietà assoluta. I risultati poi arrivano”.
“Con questa targa abbiamo voluto sottolineare ancora una volta – ha dichiarato Angela Pirri – l’attenzione dell’Amministrazione verso le eccellenze del nostro territorio. Un patrimonio inestimabile da salvaguardare e far crescere. Il mio personale ringraziamento e l’apprezzamento di tutta l’Amministrazione a Francesco Gori per la dedizione e la capacità di portare il nome di Pontedera fuori dai confini geografici”.
“Inseguire la qualità in ogni ambito produttivo – ha affermato Matteo Giusti, Presidente di CNA Pisa. Perseguire l’eccellenza nella meccanica di precisione, nelle costruzioni, – solo per dare un paio di esempi – come nei prodotti agroalimentari. Aspirare a valorizzare la grandi capacità umane che solo territori ricchi di storia, di arte, di bellezza, di qualità delle vita come i nostri, possono esprimere. Questa è la nostra missione come paese e come associazione di categoria cerchiamo di farne partecipi i nostri soci qui in Valdera come altrove.
E quando si incontrano storie e vicende come quella di cui è protagonista Francesco Gori, ci si deve fermare un attimo a riflettere. E osservando il metodo praticato dal padre e dai figli che tende al miglioramento continuo, si può solo ammirare la tenacia con cui si possono perseguire sempre nuovi obiettivi e si tagliano nuovi traguardi. Un bell’esempio della direzione da seguire su come posizionarsi sui mercati locali e oltre, tenendo la barra dritta verso i principi cardine della qualità e dell’eccellenza”.
Ecco il testo della Targa consegnata a Francesco Gori da Angela Pirri:
Pontedera, 24 gennaio 2017
L’Amministrazione Comunale di Pontedera tributa un sentito ringraziamento alla ditta Casa del Pane di Gori Francesco per gli importanti premi , riconoscimenti e qualifiche ottenute a livello nazionale, testimonianza concreta della continua ricerca della qualità e dell’eccellenza, autentica vocazione del territorio e per aver contribuito a tenere alto il nome della città di Pontedera e della Valdera.

Ti interessa questo tema?

Scopri cosa sta facendo la CNA Agroalimentare a livello nazionale:
“Necessaria una legge che tuteli maggiormente consumatori e produttori artigianali”

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: 

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BARBARA CARLI 

carli@cnapisa.it
348 7807228


PANE – CNA Agroalimentare: “Necessaria una legge”

Necessaria una legge che tuteli maggiormente consumatori e produttori artigianali

“Sulle tavole degli italiani deve arrivare solo pane genuino e di qualità. Auspichiamo una legge che disciplini la panificazione per tutelare maggiormente consumatori e produttori artigianali, non un cavallo di troia per introdurre pericolosi escamotage”. È la posizione espressa oggi dal presidente della CNA Agroalimentare, Mirco Della Vecchia, di fronte ai componenti della commissione Agricoltura della Camera nel corso dell’audizione sulla proposta di legge 3265 in materia di produzione e vendita del pane.

“Per evitare confusione – continua – chiediamo di vietare la dicitura <pane fresco> quando il prodotto è ottenuto attraverso l’utilizzo di semilavorati congelati o surgelati. Di limitare la tutela esclusivamente al “pane fresco”, senza diciture equivoche come “pane appena sfornato” o “pane di giornata”. Di definire più dettagliatamente le indicazioni da inserire nelle confezioni di pane posto in vendita crudo ma ancora congelato o surgelato. E di inserire, infine, l’obbligo di indicare in maniera evidente che il pane in vendita negli espositori take away, sfuso o confezionato, deriva da cottura o completamento di cottura di pane congelato o surgelato, prodotto – conclude – in uno stabilimento diverso da quello nel quale viene cotto o dorato per essere posto in vendita”.

(FONTE: Ufficio Stampa Nazionale)


 

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Scopri il programma dei corsi di febbraio pensati per te dal Consorzio COPERNICO di CNA Pisa!

 

CORSO ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO
Data di inizio corso: 06/02/2017 dalle ore 15.00 alle ore 19.00
Durata: 4 ore

CORSO DI FORMAZIONE PER MULETTISTI
Data di inizio corso: 16/02/2017 dalle ore 9.00 alle ore 15.00
Durata: 12 ore

CORSO AGGIORNAMENTO ANNUALE PER RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)
Data di inizio corso: 20/02/2017 dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Durata: 4 ore

CORSO AGGIORNAMENTO ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO
Data di inizio corso:  27/02/2017 dalle ore 15.00 alle ore 19.00
Durata: 4 ore

Sede di svolgimento corsi: CNA PISA

Per informazioni e iscrizioni: 

IMG_3319EVELI RAMACCIOTTI 

050 876326
ramacciotti@cnapisa.it
copernico@cnapisa.it

 

 

 


 

Sito web ARTIGIANO CONTEMPORANEO: Sei già presente sul portale?

Sei un azienda già presente sul portale Artigiano Contemporaneo?

Dopo 5 anni dalla creazione della piattaforma, in occasione del primo lancio del marchio Artigiano Contemporaneo, il progetto ha bisogno di una ristrutturazione massiva: della struttura del sito, del racconto e dell’investimento massivo in azioni mirate di marketing digitale.

Per questo abbiamo messo appunto, avvalendoci di un partner commerciale qualificato nel settore dell’artigianato www.efesti.com, una nuova proposta commerciale che prevede:

◈ Presenza sul portale Artigianocontemporaneo completamente ristrutturato

◈ Storytelling aziendale e collettivo 

◈ Digital Marketing 

◈ Vendite on-line 

◈ Network 

◈ Eventi offline

L’offerta al momento è riservata alle aziende già presenti sulla piattaforma, poi sarà aperta a tutte le altre.

Il termine per aderire alla proposta è il 31 Gennaio 2017.

Per l’offerta, i termini e le condizioni leggere il documento allegato.

È possibile aderire COMPILANDO QUESTO FORM (riportato anche nell’allegato). 

DOCUMENTO ALLEGATO: artigianocontemporaneo-efesti