Autosufficienza e malattie degenerative della Terza Età

Autosufficienza e malattie degenerative della Terza Età

Si è tenuto in San Rossore (sala Gronchi) il convegno organizzato da CNA Pensionati dell’Area Vasta Toscana in collaborazione con l’Azienda USL Area Toscana Nord/Ovest.

Cosa è emerso? Le famiglie e i servizi ci sono e sono presenti, ma mancano addetti qualificati, superando il lavoro nero che affligge anche il settore assistenza.

Alzheimer Parkinson, Sla, distrofia, ma anche invalidità parziali o limitate nel tempo solo per fare degli esempi. Detto in una parola malattie degenerative e invalidanti. Un incubo per famiglie e terza età, ma non solo.

Sono molte e molto diverse fra loro, le patologie che invalidano le persone, ma hanno un terribile elemento comune: limitano l’autonomia e implicano una serie di risposte di cura e sostegno da parte di famiglie e istituzioni.

Al convegno hanno partecipato Carlo Fredianelli, Presidente Regionale CNA Pensionati Toscana, Sandro Ciulli, Presidente CNA Pensionati di Pisa e le massime autorità socio-sanitarie della zona, dalla Presidente della Società della Salute zona Pisana Sandra Capuzzi, a Laura Brizzi Direttrice Servizi Sociali Azienda USL Nord Ovest, oltre a qualificato personale medico per gli interventi di carattere più specialistico.

GUARDA L’INTERVISTA A CARLO FREDIANELLI

Le famiglie e le persone afflitte da queste malattie si sentono spesso sole, ma molte risposte ci sono e possono essere attivate purché le si possa conoscere bene. Da qui l’azione prima divulgativa e informativa da parte di CNA pensionati e poi l’attivazione di sinergie con la rete di supporti del servizio socio sanitario diretto delle Società della Salute, dai servizi sul territorio come l’assistenza domiciliare e economica, i qualificati servizi di natura sanitari grazie a centri fra i migliori del nostre paese, e altre servizi collaterali attivabili con la rete del volontariato e altre opportunità.

GUARDA L’INTERVISTA A SANDRA CAPUZZI

Ma spesso questa realtà si scontra con una carenza grave sulle competenze e le qualifiche del personale addetto che non è preparato né psicologicamente, né professionalmente per rappresentare un valido e continuo supporto. Per non parlare del aspetto emersione dal lavoro nero che aggrava il problema e impedisce di elevare la qualità dell’assistenza.

Dalla mattinata di riflessione e approfondimento sono scaturite alcune proposte lanciate  Sandra Capuzzi e raccolte da Carlo Fredianelli. La prima sul lato della prevenzione per conoscere per tempo e avere la possibilità di reagire curarsi e organizzarsi evitando l’emergenza. La seconda per una formazione degli addetti (e spesso anche per familiari) che spesso è un aspetto molto carente e CNA può essere parte attiva in questi percorsi di qualificazione del personale che si deve prendere cura a domicilio di persone con patologie molto particolari che necessitano di competenze specifiche.

Altre iniziative possono essere pensate utilizzando la parte più attiva della terza età tramite associazioni come CNA pensionati per assolvere ad altre peculiari esigenze più quotidiane come i servizi a rete, per un supporto materiale (es. la spesa quotidiana) o per la mobilità, completano un quadro che può e deve rendere più dolce la terza età e rafforzare il suo ruolo nella società.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)