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ACCORDO CNA – AIRBNB: Enogastronomia ed esperienze dirette per catturare il turismo di domani

Cibo servizi e storytelling, ecco gli ingredienti per attirare visitatori

Il turismo enogastronomico è il vero motore del turismo esperenziale e Pisa la Toscana possono raggiungere nuovi traguardi nella sfida all’accoglienza turistica. Ma le maggiori attenzioni degli operatori presenti al convegno organizzato da CNA alla Camera di Commercio di Pisa è la partnership con AIRBNB proprio per coniugare la locazione e la ricettività con il turismo esperienziale.

Quarantamila imprese rappresentate dalla CNA nella filiera dell’artigianato legato al turismo di cui si stimano almeno 500 solo nella provincia di Pisa saranno invitate a diventare “host di esperienze” di Airbnb. Le imprese di CNA, una volta completato l’iter che le riconoscerà “host”, potranno farsi conoscere dagli oltre 300 milioni di membri della community del portale (7,8 milioni di viaggiatori lo scorso anno). La prima parte dell’evento di approfondimento è stata dedicata ai dati sul turismo e i nuovi trend evolutivi dei flussi. Sono intervenuti coordinati dal giornalista esperto di enogastronomia Giorgio Dracopulos, il Presidente della Camera di Commercio Valter TamburiniAntonio Mazzeo presidente della Commissione Costa del Consiglio Regionale della Regione Toscana. A fornire dati e criteri la professoressa dell’Università di Bergamo Roberta Garibaldi, l’esperta di comunicazione Daniela Mugnai mentre a fare gli onori di Casa insieme al Presidente CNA Pisa Matteo Giusti è intervenuto il coordinatore nazionale di CNA TurismoCristiano Tomei. Vale molto già oggi ed il trend è in crescita, il turismo esperienziale mosso dal turismo enogastronomico. L’enogastronomia è una motivazione decisiva per il turista e già vale quote rilevanti del mercato: si passa dal 30% di italiani fino al 69% dei turisti cinesi, passando per il 47% degli Usa, il 46% di francesi. Ma per catturare la loro attenzione occorre unire tre elementi in tutte le proposte: cibo, servizio e storytelling.

Hanno chiuso Cristiano Tomei responsabile nazionale CNA Turismo ed il Presidente di CNA Pisa Matteo Giusti. Il primo che ha sottolineato come il turismo enogastronomico “coglie in pieno l’obiettivo strategico di potenziare il turismo esperienziale che risponde ad una vasta domanda di turisti, soprattutto stranieri che arrivano in Italia per visitare il nostro Paese ed effettuare delle esperienze uniche nei nostri territori. I 40.000 artigiani del turismo di CNA rappresentano una risorsa per dare una risposta forte a questa domanda”. Il Presidente CNA Pisa Matteo Giusti ha dichiarato: “CNA ed Airbnb diventano partner in un innovativo accordo mirato alla promozione delle eccellenze del nostro Paese come volano dell’offerta turistica del territorio. La Cna rappresenta migliaia di artigiani e di imprenditori piccoli e medi che contribuiscono profondamente alla caratterizzazione di un territorio e che rendono la visita e il viaggio una vera e propria esperienza. Si tratta di imprese impegnate nella produzione di eccellenze agroalimentari e di lavorazioni artigianali tipiche, dal legno alla pelletteria, dalla ceramica al ferro battuto, che compongono un autentico patrimonio culturale immateriale del nostro Paese”.

Caterina Manzi Market Manager Airbnb Italia nel corso del seminario del pomeriggio ha spiegato passo, passo alle imprese di CNA cosa fare per poter creare una ‘Esperienza Airbnb’ e iniziare a condividere le proprie passioni, la propria attività e la propria professione con i turisti di tutto il mondo. Si tratta di un’opportunità di allargare il proprio business offrendo ai turisti attività uniche che li possano avvicinare alle molte, uniche eccellenze italiane. Con 5 parole chiave: esperienza, prospettiva, accesso, partecipazione, empatia. E chiarito che la strategia di AIRBNB prevede di far evolvere il maggiore hub degli affitti brevi, verso una vera piattaforma di viaggio e di esperienze.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA Pisa)

TURISMO ESPERIENZIALE – CNA e Airbnb partner

CNA e Airbnb diventano partner nel turismo esperienziale 

Quarantamila imprese rappresentate dalla CNA nella filiera dell’artigianato legato al turismo saranno invitate a diventare “host di esperienze” di Airbnb. Le imprese di CNA, una volta completato l’iter che le riconoscerà “host”, potranno farsi conoscere dagli oltre 300 milioni di membri della community del portale (7,8 milioni di viaggiatori lo scorso anno).

L’accordo è stato presentato questa mattina a Reggio Emilia in occasione del convegno organizzato da CNA Digitale Emilia-Romagna e da CNA Reggio Emilia sul tema “Digital Way – La via digitale per imprese di turismo e commercio”. Nelle prossime settimane saranno definiti i termini e i dettagli dell’intesa tra l’associazione e Airbnb.

Le “esperienze” di Airbnb sono attività offerte da imprese e persone residenti, non necessariamente legate al soggiorno. La base comune viene da un nuovo modo di viaggiare che sta affermandosi: esperienziale, appunto. Un tipo di vacanza dove il viaggiatore è alla ricerca di qualcosa in più di qualche foto ricordo: le emozioni di un’esperienza unica, legata alle tradizioni locali, e un bagaglio culturale arricchito.

Il turismo esperienziale è un mercato che oggi in Europa vale oltre 40 miliardi di euro (fonte Wit 2016) e un turista su tre (il 33%) vuole essere protagonista del proprio viaggio. Un business enorme, specialmente in Italia, se consideriamo che nel 2016 i consumi turistici nel nostro Paese sono stati pari a 93,9 miliardi di cui 36,4 riconducibili alla domanda straniera, il 38,7% del totale (Fonte XXI Rapporto sul turismo italiano curato da Iriss-Cnr).

Luca Tonini, Presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, ha dichiarato: “CNA ed Airbnb diventano partner in  un innovativo accordo mirato  alla promozione delle eccellenze del nostro Paese come volano dell’offerta turistica del territorio. La CNA rappresenta migliaia di artigiani e di imprenditori piccoli e medi che contribuiscono profondamente alla caratterizzazione di un territorio e che rendono la visita e il viaggio una vera e propria esperienza. Si tratta di imprese impegnate nella produzione di eccellenze agroalimentari e di lavorazioni artigianali tipiche, dal legno alla pelletteria, dalla ceramica al ferro battuto, che compongono un autentico patrimonio culturale immateriale del nostro Paese.”

Alessandro Tommasi, Public Policy Airbnb Italia, ha spiegato: “La collaborazione che andiamo ad avviare insieme a CNA ci rende molto orgogliosi e crediamo che possa essere un veicolo importante per promuovere ulteriormente il Made in Italy nel mondo e supportando le attività locali del territorio. CNA è la prima associazione di artigiani e piccoli imprenditori con la quale abbiamo deciso di lavorare sin dal lancio delle esperienze a Firenze, oltre un anno fa: complimenti a un’Associazione che ha colto la possibilità di rilanciare su scala globale i propri associati pur permettendo loro di mantenere una scala autentica e locale”.

Cristiano Tomei, Responsabile nazionale CNA Turismo e Commercio, ha commentato: “L’accordo tra CNA e Airbnb rientra tra le linee guida di CNA Turismo e Commercio e coglie in peno l’obiettivo strategico di potenziare il turismo esperienziale che risponde ad una vasta domanda di turisti, soprattutto stranieri che arrivano in Italia per visitare il nostro Paese ed effettuare delle esperienze uniche nei nostri territori. I 40.000 artigiani del turismo di CNA rappresentano una risorsa per dare una risposta forte a questa domanda”.

Caterina Manzi, Market Manager Airbnb Italia e responsabile del programma esperienze, ha spiegato: “Le Esperienze Italiane hanno riscosso un grande successo dal loro lancio: Roma e Firenze sono tra i primi 10 mercati al mondo per numero di prenotazioni, e per alcuni host Italiani sono stati l’opportunità di avviare o rilanciare il loro business, determinando un vero cambio di vita. Grazie a questa partnership speriamo di offrire questa opportunità a sempre più professionisti, e di allargare la nostra offerta anche ai centri minori.”

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)