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CNA Pisa- Total Tax Rate e Tax Free Day

Pisa, fino al 12 agosto si lavora per pagare il fisco, pressione fiscale al 61,5%

Quest’anno, per i pisani, arriva il 12 agosto il Tax Free Day (Tfd). Cioè a Pisa una piccola impresa lavora fino al 12 agosto per pagare il fisco il che corrisponde ad una pressione fiscale complessiva su una piccola impresa del 61,5% che prende il nome di Totale Tax Rate (Ttr). Come a dire che in un anno servono 225 giorni per pagare imposte, tributi e tasse e ne rimangono 140 per i consumi familiari.

Lo rivela lo studio condotto da CNA dal titolo “Comune che vai fisco che trovi 2018” per tutti i capoluoghi italiani ed alcuni altri comuni di maggiori dimensioni, secondo cui Pisa si colloca all’80° posto in graduatoria su 137 comuni considerati. A differenza di altri organismi, anche di autorevoli istituzioni internazionali, l’Osservatorio CNA basa la sua analisi sull’impresa tipo italiana, con un laboratorio e un negozio, ricavi per 431mila euro, un impiegato e quattro operai di personale, 50mila euro di reddito. L’andamento del Ttr si ripercuote anche sull’arrivo del Tfd, il giorno in cui l’imprenditore si libera del peso fiscale: dal seguente può finalmente cominciare a lavorare per sé e per la sua famiglia.

 “A parte il leggero peggioramento rispetto ai dati rilevati lo scorso anno che ripete un analogo leggero aumento rispetto al 2016 (con il conseguente spostamento in avanti della data del Tax Free Day dal 10 al 12 agosto) che comunque cambia poco, risulta chiaro che l’inversione di tendenza che pareva essere stata imboccata nel 2015 non si è affatto consolidata. La pressione fiscale è costante e soprattutto troppo elevata. Ed è su questo aspetto che le imprese chiedono uno sforzo a chi esercita funzioni di governo nazionale e locale”. Così commenta Il presidente CNA Pisa Matteo Giusti i dati divulgati dal livello nazionale di CNA che riguardano anche il capoluogo pisano. “La pressione fiscale in Italia è troppo elevata, qualunque dato si prenda – ha osservato ancora Matteo Giusti – il problema vero però risiede piuttosto nella iniqua distribuzione del carico, che si distingue in modo radicale secondo la natura del reddito e svantaggia le imprese, in particolare le piccole imprese personali. Ma la tassazione dei redditi prodotti dalle persone fisiche non può essere diversa a seconda della differente modalità con cui si genera reddito”.

“Anche se ci sono dei correttivi che producono un lieve rialzo a livello di tributi comunali, – fa notare il Direttore di Cna Pisa, Rolando Pampaloni – ci sono oggettivi margini di miglioramento facilmente conseguibili. Un beneficio per le imprese si potrebbe ottenere se davvero venissero riconosciuti almeno i vantaggi che potrebbero essere ammissibili, norme alla mano.

Il primo è quello di non dover considerare come superfici che fanno da base di calcolo per l’imponibile della Tari, quelle che sono già soggette al regime di produzioni di rifiuti speciali, i quali peraltro vengono pagati a parte come costi di smaltimento. Ma spesso non c’è chiarezza su questo tema perché non sono ben specificati nei regolamenti quali siano i criteri con cui si individuano queste superfici. Il secondo è permettere almeno la piena deducibilità dell’IMU pagata dalle imprese sugli immobili strumentali.  Ecco quali potrebbero essere i concreti temi di confronto e di sicuro apprezzamento da parte delle imprese”.

Come leggere la Tabella e le grafiche ( si veda allegato)

Nella tabella sono rappresentati i valori dei singoli tributi dovuti dall’impresa nei diversi anni considerati. Con riferimento all’anno 2018 troviamo tre valori.

Il primo (2018) è quello che fa riferimento alle proiezioni per l’anno 2018, seguendo le delibere ed i regolamenti comunali di applicazione della TARI.

Il secondo valore (2018 Tari) fa riferimento all’ipotesi in cui il Comune riconosca la completa esclusione delle aree degli immobili destinate a produrre rifiuti speciali dalla TARI.

Infine, il terzo valore (2018-IRI) fa riferimento all’impresa che, per il 2018, sceglie di optare per l’IRI quale metodo di tassazione dei redditi d’impresa.

Nella parte bassa della tabella sono evidenziate alcune differenze tra diverse misure per mettere in risalto diversi aspetti. Ad esempio le variazioni dei tributi se il Comune riconosce la piena esclusione dalla Tari delle aree dove si producono rifiuti speciali (cfr. var. 2018(tari)/2018).

Si rileva anche cosa succede ai tributi dovuti, qualora l’impresa decida di optare per la tassazione IRI (cfr. var. 2018-IRI/2018).

A parte queste informazioni si nota anche la variazione dei tributi dovuti dall’impresa durante tutto il settennio considerato nelle analisi (Var. 2018/2011), ovvero le differenze nelle somme dovute sulla base degli ultimi due anni antecedenti a quello in corso (cfr. var. 2017/2016).

Nel lato destro della tavola sono riportate le analoghe informazioni, questa volta in termini di incidenza sul “Total Tax Rate” dell’impresa, distinguendo le informazioni per ambito impositivo (erariale, regionale e comunale).

Oltre alla tabella, nella schede è anche incluso un grafico che evidenzia l’andamento nel settennio dei diversi ambiti impositivi di cui si compone il “Total Tax Rate” complessivo del Comune, includendo anche l’andamento del reddito disponibile come contraltare. Al fine di non rendere difficile la lettura delle informazioni, è stato data rappresentazione grafica alla sola ipotesi in cui

il Comune riconosca la completa esclusione delle aree degli immobili destinate a produrre rifiuti speciali dalla Tari (si veda 2018 (Tari).

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Il Giardino degli Antichi Sapori – Oggi la presentazione ufficiale in Camera di Commercio

25, 26 e 27 maggio – Giardino Scotto, Pisa
Viaggio nella cultura pisana attraverso arte, storia e tradizioni culinarie

Non solo cibo, bensì cultura, sensazioni, sentimenti, storie ed esperienze. E nella rassegna “Il Giardino degli Antichi Sapori” organizzata dalla CNA di Pisa dal 25 al 27 maggio, nella splendida e rinnovata cornice del Giardino Scotto in pieno centro storico a Pisa, ci saranno tutti questi ingredienti. In occasione del Giugno Pisano, un intero mese durante il quale, come ogni anno, attraverso rievocazioni storiche e di costume e le iniziative culturali, gli spettacoli, i concerti e le manifestazioni ad esse correlate, si perpetuano festeggiando le tradizioni della città di Pisa. “Il giardino degli antichi sapori” ha l’obiettivo di far conoscere la città fin dalle sue più antiche origini, ripercorrendo le principali epoche storiche che l’hanno caratterizzata, soffermandosi principalmente sull’epoca medievale, quando Pisa ha vissuto una fiorente espansione, fino a diventare un centro strategico per l’Italia e il Mediterraneo. Luogo deputato ad accogliere l’evento sarà il Giardino Scotto, interessato negli anni passati da diversi interventi archeologici. Durante le tre giornate previste per lo svolgimento dell’evento si terranno delle conferenze gratuite sull’argomento che permetteranno ai visitatori di apprendere i risultati di queste campagne di scavo.

«Il giardino degli antichi sapori” sarà un percorso anche nei gusti e nei sapori del passato attraverso degustazioni delle pietanze che si consumavano in epoca medievale, preparate con prodotti a km zero e con l’impegno delle aziende agroalimentari di portare avanti metodologie di coltivazione orientate alla sostenibilità ed eco compatibilità, all’insegna del mangiar sano e genuino. Le aziende agroalimentari del territorio, riunite nel Consorzio Toscana Sapori si faranno portavoce dell’immenso patrimonio enogastronomico pisano, presentando i prodotti tipici della zona che verranno elaborati e trasformati dai cuochi dell’Associazione Cuochi in pietanze e ricette della più antica tradizione della cucina toscana, in un excursus storico che ripercorrerà la tradizione culinaria dall’antichità ad oggi. E non a caso l’evento si può fregiare del patrocinio di “Vetrina Toscana” il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici del territorio, oltre che del brand “Terre di Pisa” lanciato da Cciaa Pisa.

Inoltre l’evento si fregerà della presenza della chef Cristina Pistolesi che terrà dei laboratori sulla cucina medievale, con ricette rivisitate e tramandate ai giorni nostri e come special guest anche lo chef stellato Luciano Zazzeri de La Pineta di Marina di Bibbona, si cimenterà in uno show cooking proprio nel giorno di apertura della rassegna venerdì 25 maggio a partire dalle ore 17. Unitamente alle antiche arti e i mestieri legati all’agricoltura, al mondo rurale e all’artigianato, per comprendere la loro evoluzione nel tempo, a testimonianza di una tradizione radicata sul territorio e della esigenza di divulgazione del sapere popolare, caratteristica di ogni aggregazione sociale.

«Questa iniziativa nasce nell’ottica di valorizzare la città ed il territorio di Pisa – ha fatto notare Matteo Giusti presidente di CNA Pisa – puntando ad esaltare e a far conoscere i siti meno rinomati al grande pubblico e suggerendo una nuova proposta di turismo che coinvolga il territorio attraverso le sue diverse espressioni partendo dalla storia, tradizioni, cultura ed espressioni artistiche, usufruendo delle bellezze naturali, fino al suo patrimonio agro-alimentare che promuove le tradizioni eno-gastronomiche basate sul rispetto del territorio e dei suoi prodotti. “Il giardino degli antichi sapori” vuole offrire una visione della città non più riduttiva e limitata, dal punto di vista culturale e artistico, alla fama, da sempre goduta e riservata unicamente alla torre di Pisa e a Piazza dei Miracoli. La città è depositaria anche di un immenso patrimonio storico e culturale, sconosciuto ai più, ma non per questo meno pregevole o poco meritevole di attenzione. La sede prescelta è il Giardino Scotto, luogo di indubbio fascino e bellezza, ad oggi non inserito tra i principali e consueti percorsi turistici, che è stato interessato negli anni passati da importanti campagne di scavo archeologico, onde portare a conoscenza di tutti i tesori che si nascondono sotto la superficie della città, affinché gli abitanti del territorio possano recuperare le proprie radici e apprendere le fonti dei propri usi e tradizioni da trasmettere alle future generazioni». «Nel Giardino dei Sapori – ha ribadito Valter Tamburini presidente della Camera di Commercio di Pisa – ciò avverrà anche attraverso la valorizzazione del patrimonio eno-gastronomico locale, la relazione tra i nostri consumi e la filiera produttiva agricola ed agroalimentare con riferimento al tessuto produttivo locale e alla stagionalità. E inoltre attraverso la valorizzazione e tutela del patrimonio culturale e produttivo rappresentato dall’artigianato artistico. In piena sintonia con il marchio Terre di Pisa che abbiamo lanciato come Cciaa». Sono previsti alcuni seminari con dimostrazioni di acconciature e trucco, in un excursus storico dall’età medievale ai giorni nostri. Ovviamente in un quadro di rievocazione e valorizzazione delle tradizioni di Pisa non potrà mancare la musica nei tre giorni di manifestazione, durante i quali si racconterà e si potrà ascoltare come è cambiata la musica ed il gusto musicale negli anni. Per consentire una più larga partecipazione delle famiglie, sono previsti momenti dedicati ai bambini come vere e proprie ludoteche, ma anche laboratori didattici per permettere ai più piccoli di imparare e conoscere, divertendosi, la storia di Pisa.

Programma
Venerdì 25 maggio
Ore 16 – Inaugurazione
Ore 16-20 – Mostra mercato enogastronomica/artistico-tradizionale
Ore 16-19 – Laboratori con i bambini
Ore 17-18 – Cooking show con lo chef stellato Luciano Zazzeri

Sabato 26 maggio
Ore 10-20 – Mostra mercato enogastronomica/artistico-tradizionale
Ore 10-13 – Laboratori con i bambini
Ore 11-13 – Paolo Ciolli, chef scrittore, presentazione libro ‘Pisa da gustare’ e show cooking
Ore 16-19 – Laboratori con i bambini
Ore 16.30-18 – Laboratori di cucina con Cristina Pistolesi. Cuciniamo insieme: lezione di cucina dove gli spettatori saranno i veri protagonisti dello show cooking, elaborando insieme alla chef Cristina Pistolesi una ricetta medievale
Ore 18-19 – Battaglia Mazzascudo
Ore 19 – Aperitivo in Musica con l’associazione cuochi pisani accompagnato dalle voci del Ensemble Pisa Early Music

Domenica 27 maggio
Ore 10-20 – Mostra mercato enogastronomica/artistico-tradizionale
Ore 10-13 – Laboratori per bambini
Ore 11-13 – Cooking show Paolo Ciolli, presentazione libro ‘Pisa da gustare’
Ore 16-19 – Laboratori per bambini
Ore 16 -17 – Show cooking con la chef Elisa Masoni con“Canederli alla toscana”
Ore 17-18 – Balestrieri
Ore 19 – Aperitivo in musica con l’associazione cuochi pisani accompagnato dalle voci del Ensemble Pisa Early Music

Attività – Rievocazioni storiche. L’epoca medievale sarà rappresentata anche attraverso una serie di manifestazioni di rievocazione storica: guardie all’entrata del Giardino che accolgono i visitatori; benedizione delle bandiere; guerra con le spade; battaglia con il Mazzascudo; scuole di sbandieratori e tamburini.

Laboratori per i bambini (Associazione Culturale CoolTouralMente)
Viaggio attraverso le spezie: fascia d’età: 5-12 anni. Laboratorio finalizzato, attraverso un’esperienza multisensoriale, alla conoscenza delle erbe aromatiche e delle spezie in medicina, cosmesi ed in cucina. I partecipanti potranno dipingere utilizzando le spezie precedentemente conosciute riuscendo così ad apprezzare il loro colore, il profumo intenso e la loro consistenza.
I piccoli arcieri. fascia d’età: 5-12 anni. L’arco è una delle armi più semplici e antiche che l’uomo abbia costruito e utilizzato e nell’immaginario collettivo sono gli arcieri medievali ad essere sicuramente collegati alle grandiose battaglie. Fortunatamente i tempi sono cambiati ma l’arco e le frecce rimangono un gioco affascinante e facile da costruire! Basta una canna di bambù e dello spago e tutti possiamo difendere Pisa dagli attacchi dei nemici! Al termine una bella gara di tiro con l’arco! I bambini potranno portare a casa i loro lavori.
Costruiamo il castello, fascia d’età: 5-10 anni. A cosa serviva il giardino Scotto? Cosa sono questi torrioni che lo circondano? Scopriamo come erano costruite le fortezze nel medioevo, a cosa servivano e costruiamo un modellino 3d di un castello, con merli, ponti levatoi, torrioni di guardia. I bambini, al termine del lavoro, potranno portare a casa i loro lavori.
Pisa e i suoi simboli, fascia d’età: 5-12 anni. Lo stemma di Pisa, nei primi anni del XIII secolo, conteneva l’immagine di un’aquila nera col volo abbassato, in campo d’oro, oggi simbolo della Provincia, sostituita poi dalla famosa “Croce”. Scopriamo insieme quale era l’origine di questi simboli e a cosa servivano gli stemmi come questo nel Medioevo. Tramite alcuni pannelli verranno illustrate le origini di questo stemma che campeggia tutt’oggi in ogni angolo della città. I partecipanti potranno, dopo la spiegazione, realizzare piccoli calchi in gesso della croce pisana e dell’aquila da poter usare come pendagli.

Programma laboratori
Venerdì 25 maggio 16-19 – Costruiamo il castello. I piccolo arcieri
Sabato 26 maggio 10-13 – Viaggio attraverso le spezie. Costruiamo il castello
Sabato 26 maggio 16-19 – I piccolo arcieri. Pisa e i suoi simboli
Domenica 27 maggio 10-13 – Pisa e i suoi simboli
Domenica 27 maggio 16-19 – Viaggio attraverso le spezie. Costruiamo il castello
Ciascun laboratorio ha la durata di 1 ora e 30 minuti. I laboratori sono adatti a bambini tra i 5 e i 12 anni. Il costo è di 5 euro a laboratorio, per chi ne prenotasse più di uno sono previsti alcuni pacchetti: 2 laboratori 9€; 3 laboratori 13€ e 4 laboratori 17€.

Partners dell’evento “ll giardino degli antichi sapori” promosso da CNA Pisa – “Terre di Pisa” Camera di Commercio di Pisa, “Vetrina Toscana” Regione e Unioncamere Toscana, Consorzio Toscana Sapori, Letizia Lenzi Presidente Compagnia Balestrieri; Massimo Catastini di Ordo Civitas Pisarum (Mazzascudo), Ivana Cerato e Marta Borghese Stairway To Event, Associazione Culturale CoolTouralMente; Cristina Pistolesi di Art in Cooking; David Belsito Presidente Associazione Cuochi Pisani, Giorgio Dracopulos, critico enogastronomico. Hanno assicurato la loro presenza alla manifestazione in vari momenti: Luciano Zazzeri (chef e titolare del ristorante stellato La Pineta di Marina di Bibbona), Paolo Ciolli, (scrittore e chef livornese), Elisa Masoni, chef presso ristorante “La Quercia di Castelletti” di Signa (FI), ben 16 produttori locali di cibi e vini, Bonanni, Destri, Corvaia e Benvenuti (artigiani)

Espositori – Pachineat srl pomodori pachino conserve, Pani e Tulipani (formaggi azienda agricola Pedrazzi e salumi ‘Lo scalco’), Liquori Malloggi, Sirenetta (gelato), Fattoria Uccelliera, Vapori di Birra, Stile di Vino, Azienda agricola L’Avvenire formaggi bio, Valle di Pinino (miele), Biscottificio la Scala (prodotti da forno), L’Oro della Toscana Roberto Primiceri (olio), Profumo di pane (pane e grani antichi), Arcenni Tuscany (chiocciole), Fattoria Sommiano (vino), Birrificio di Buti, Antico Pastificio Morelli (pasta secca)

ACCORDO CNA – IIS DA VINCI-FASCETTI: Formare i professionisti del futuro

Firmata convenzione alla sede CNA

CNA e Istituto Istruzione Superiore Leonardo Da Vinci-Fascetti hanno stretto un accordo per formare le professionalità che servono alle imprese. La convenzione fra CNA di Pisa e ITI Da Vinci è stata firmata venerdì 9 marzo presso la sede CNA de La Fontina. Alla base di questo innovativo accordo fra scuola e mondo delle imprese l’introduzione di conoscenze di base indispensabili per entrare in sintonia con il mondo del lavoro nel settore dell’Information Comunication Tecnology a partire dalle prime esperienze concrete come l’alternanza scuola-lavoro, cui hanno aderito già 25 imprese.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato il presidente CNA Matteo Giusti – è di proporre alle imprese del settore ICT studenti che abbiano quelle competenze di base indispensabili a entrare subito nei processi produttivi delle nostre aziende: innovazione digitale, impresa 4.0, comunicazione, tecnologie web-based, linguaggi di programmazione. Sono queste le materie che i ragazzi dell’ITI affronteranno a scuola per essere pronti a entrare in contatto con le imprese dell’ICT pisane,  e fare così una esperienza utile a loro, professionalizzante e che permette anche alle imprese di testare le nuove leve. Si consideri infatti che troppo spesso l’offerta di lavoro c’è specie per profili molto specializzati e con alto standard di professionalità. Ma non si trovano candidati adatti. Ed ecco che percorsi di formazione che partono da lontano, possono colmare questo gap. Noi ci proviamo e siamo fiduciosi che questo accordo possa portare risultati per tutti : giovani in cerca di lavoro e di futuro e aziende in cerca di persone che le facciano crescere”.

Alla conferenza stampa seguita alla firma della convenzione  hanno partecipato il preside dell’ITI Da Vinci  Prof. Ing. Fortunato Nardelli; il Presidente CNA Pisa Matteo Giusti; il portavoce CNA ICT locale e Nazionale Luca Tavani, Barbara Carli coordinatrice ICT CNA, con il direttore generale CNA Rolando Pampaloni.

Luca Tavani ha così illustrato i contenuti  dell’accordo: “nella Convenzione con l’istituto ITI Da Vinci di Pisa, abbiamo concordato di anticipare alla classe 4° gli insegnamenti relativi alle tecnologie web based: HTML, Javascript e PHP, in modo che gli alunni abbiano delle basi concrete per poter essere inseriti in alternanza scuola-lavoro nelle aziende del settore ICT. L’inserimento avverrà a giugno di ogni anno per un massimo di 3/4 settimane. L’Istituto Da Vinci è interessato, per l’alternanza scuola-lavoro, a conoscere anche realtà legate al settore della comunicazione on line e su questo ci saranno pure dei percorsi specifici.

 Inoltre è stata anche prevista la possibilità di pianificare durante il corso dell’anno degli storytelling degli imprenditori del territorio, per far conoscere ai ragazzi la realtà socio economica che li circonda, in modo da aiutarli a scegliere il loro percorso formativo prima e lavorativo, poi. Con i titolari di imprese che per una lezione faranno i professori” . La conclusione del Preside del Da Vinci Fascetti Fortunato Nardelli è che “sono preziose opportunità per gli studenti di cui ringraziamo CNA e le imprese del settore ICT; l’alternanza scuola lavoro deve essere orientata sempre più verso la concretezza dell’esperienza lavorativa. Il nostro compito è trasmettere cultura certo e riteniamo un dovere che nella costruzione del percorso formativo ci si confronti con le realtà produttive”.

(FONTE – Ufficio Stampa CNA Pisa)

FURTO – Colpita la sede CIA di Pisa

Colpita sede CIA a Ospedaletto da furto

Aree produttive – CNA: Inaccettabile che diventino di notte terra di nessuno

“Massima solidarietà alla Confederazione Italiana Agricoltori colpita dall’ennesimo raid che ha causato danni alla sede  oltre al furto dei beni custoditi in cassaforte. Servono risposte di sistema per aumentare la sicurezza attiva e passiva”.

Così Matteo Giusti, Presidente CNA Pisa ha commentato l’episodio che ha visto coinvolta l’associazione di categoria degli agricoltori .

“Come abbiamo già avuto modo di riscontrare anche direttamente (la famosa spaccata al bancomat ospitato presso la nostra sede  il 21 giugno scorso) si tratta di segnali di allarme molto forti” ha aggiunto il Direttore della CNA di Pisa Rolando Pampaloni.

“Poco comprensibile – prosegue Pampaloni -, oltre che inaccettabile, che aree produttive di grande rilievo come Ospedaletto o La Fontina solo per citare le ultime due in ordine di tempo, oggetto di furti e vandalismi, la notte diventino terra di nessuno e siano esposte ad azioni criminali di ogni sorta. Noi ci stiamo attivando per organizzare servizi che possano migliorare la sicurezza passiva come la videosorveglianza. Vogliamo mettere in comune risorse e iniziative private per dare supporto alle azioni di vigilanza e sorveglianza. Ma è chiaro che ci aspettiamo anche una risposta, un segnale di attenzione, anche da altre parti”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Sventato furto del Bancomat alla sede CNA de La Fontina

I ringraziamenti dei vertici CNA al Corpo Vigili Giurati e Carabinieri
Il sindaco di San Giuliano Terme Di Maio: “Via al progetto di videosorveglianza”

Furto sventato alla sede CNA a La Fontina (S. Giuliano Terme) la notte tra il 20 e il 21 giugno, fra le 3 e le 4. Danni piuttosto seri alla vetrata ed alle strutture del piccolo locale in angolo al piano terra della sede CNA che ospita il servizio Bancomat di proprietà del Monte dei Paschi di Siena ed anche ad un vettura parcheggiata nel cortile.

Tuttavia i malviventi non sono riusciti ad impossessarsi dell’apparecchio Bancomat che è rimasto sul posto proprio perché sono intervenute le forze dell’ordine.

Grazie al rapido intervento del Corpo Vigili Giurati che in pochi minuti ha reagito al sistema di allarme della sede CNA per cui svolgono il servizio di vigilanza e anche al successivo arrivo di una pattuglia dei Carabinieri allertati proprio dalla vigilanza privata, i banditi non sono riusciti a portare a termine il furto.

Sono rimasti i danni alla vetrata e alle apparecchiature ed anche alla vettura parcheggiata nel cortile, urtata con violenza dal mezzo usato dai banditi, ma almeno la refurtiva più preziosa è rimasta sul posto.

“Vogliamo ringraziare il Corpo Vigili Giurati e i Carabinieri della stazione di San Giuliano Terme – hanno dichiarato all’unisono il Presidente CNA Matteo Giusti e il Direttore Rolando Pampaloni – per il pronto intervento di stanotte che ha sventato il furto dell’apparecchio Bancomat ospitato presso la nostra sede. Rapidità ed efficienza che hanno evitato danni maggiori alla nostra sede ed al resto. Ci auguriamo anzi che le indagini in corso possano condurre all’individuazione dei responsabili”.

Il sindaco di San Giuliano Terme Sergio di Maio che si trova fuori sede ha telefonato ai vertici CNA esprimendo la sua solidarietà per il danno subito ed anche i suoi ringraziamenti al Corpo Vigili Giurati ed ai Carabinieri per l’intervento. Di Maio inoltre ha colto l’occasione per rilanciare il progetto di video sorveglianza da realizzare a La Fontina così come in altre zone di insediamenti produttivi, cercando la collaborazione fra privati e forze dell’ordine e con il supporto della CNA. “Vogliamo contribuire a rendere più sicure le zone di lavoro, dove si produce ricchezza, che è il nostro miglior contributo per il futuro della nostra comunità”.

(FONTE: Ufficio stampa CNA Pisa)