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LIQUORIFICIO MORELLI – Al Concours Mondial de Bruxelles 2 medaglie d’oro

Il Liquorificio Morelli, espressione della tradizione pisana, ha ricevuto due premi a livello internazionale alla « Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles»

Sono soltanto 6 i produttori italiani che hanno ottenuto le medaglie d’Oro e il Liquorificio Morelli è l’unico ad aver conquistato due riconoscimenti.

Due i prodotti premiati entrambi con la medaglia d’Oro: la Grappa CRU Centenario 2016 e il Limoncino speciale 32°

“I premi ottenuti a ripetizione e soprattutto in questa ultima prestigiosa occasione al Concours Mondial de Bruxelles dal Liquorificio Morelli con competitors da tutto il mondo conferma che la via della qualità e del perseguimento dell’eccellenza porta a risultati unici” è stato il commento di Matteo Giusti, Presidente CNA Pisa.

La Grappa del Centenario è uno dei prodotti di punta, realizzata in occasione dei 100 anni di attività dell’azienda.

Il Limoncino 32° è uno dei prodotti più apprezzati da enoteche e ristoranti: un infuso di bucce di limone, alcool e zucchero. Nessun aroma, nessun colorante.

Un prodotto naturale e dal sapore autentico che, insieme all’Arancino32°, sta conquistando un posto da protagonista nella produzione Morelli che ha aggiunto adesso una linea Food dedicata.

Pasta al limoncino, panettoni, pandolci, cantuccini tutti ovviamente abbinati o come ingrediente una delle produzioni Morelli.

“Queste novità – spiegano i fratelli Marco, Luca e Paolo Morelli, titolari dello storico ed omonimo liquorificio – sono soltanto l’inizio di un percorso volto a valorizzare questi due prodotti e a crescere ancora per dare una offerta ed una panoramica dei nostri sapori sempre più completa. Due medaglie d’oro al Concours Mondial de Bruxelles non sono cosa di tutti giorni. Si tratta di un riconoscimento importante che conferma ancora una volta l’altissima qualità dei prodotti”.

Il concorso, si è svolto quest’anno in Cile a La Serena, e ha visto la partecipazione di 1140 superalcolici provenienti da 54 paesi.

Il Concorso è un’importante vetrina Internazionale che offre una Grande visibilità ai produttori

Per il Liquorificio Morelli non è la prima volta, spiegano ancora i  Morelli “già in passato la Grappa Centenario aveva conquistato la medaglia d’argento al Concorso Mondiale di Bruxelles. Inoltre lo stesso Prodotto ha ottenuto dei riconoscimenti al concorso nazionale Premio Alambicco d’Oro organizzato dall’Anag. Il limoncino speciale 32° conquistò invece la medaglia D’oro nel 2014 sempre al Concorso di Bruxelles.

Aggiungono ancora i fratelli Morelli “in questo concorso non siamo nuovi a vincere premi, diciamo nelle ultime 5 edizioni, abbiamo preso 4 volte premi, la cosa più bella però che questa edizione del concorso ha visto quasi 1200 partecipanti da tutto il mondo si è tenuto in Cile in una terra lontanissima e ottenere due medaglie d’oro è stata davvero una grande soddisfazione: pensando che il limoncino aveva già vinto questo premio nel 2012 a Bruxelles e la grappa centenario aveva già vinto una medaglia d’argento nel 2013, poi un’altra d’argento nel 2014 mentre al concorso italiano degli Assaggiatori di grappe nel 2016 ad Asti, aveva vinto il premio assoluto vincendo la Gran Medaglia d’Oro: grande premio perché c’erano tutte le multinazionali del distillato Italiano e veniva fatto a casa loro. Vincere è molto importante, ma confermarsi lo è ancora di più”.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA Pisa)

CNA TOSCANA SAPORI – “Un trampolino per l’Export”

Progetti e programmi del Consorzio Toscana Sapori

Tartufi, pasta, pane (Toscano DOP), formaggi, salumi, ma anche lumache, poi cioccolato, caffè liquori, birra, confetture,  e naturalmente i signori delle terre toscane; vino e olio. Tutti prodotti del Consorzio Toscana Sapori, una rete di aziende, sostenuta dalla CNA che, facendo rete, nasce con l’obiettivo di promuovere le eccellenze toscane, sia in ambito enogastronomico che del turismo esperienziale e della ricettività.

Conferenza stampa di presentazione delle attività del 2017/2018

“La nostra missione è essere portatori della qualità, far uscire le nostre imprese dai mercati locali, affermarle fuori dei nostri confini, portarle nel mondo. Dobbiamo essere un trampolino per l’estero- ha illustrato il presidente di Toscana Sapori Edo Volpi – Per farlo è indispensabile fare rete e mantenere la nostra dimensione di radicamento territoriale. Fare rete per noi significa rafforzare l’identità comune del territorio toscano, rappresentata dalle aziende consorziate in tutta la loro varietà. Il Consorzio, per sua natura, difende e valorizza le diverse identità delle aziende aderenti. E intende dare risposta alle esigenze imprescindibili dei singoli produttori, come la possibilità di avere un più facile accesso alle fonti di finanziamento ed alle agevolazioni, avere assistenza legale, sviluppare idee commerciali, individuare una rete di agenti sul territorio nazionale e internazionale”.

I prodotti delle aziende del Consorzio Toscana Sapori in degustazione dopo la conferenza stampa

Le aziende rappresentano con i loro prodotti e le loro filosofie aziendali il made in Tuscany, “anzi il fatto in Toscana” fa notare  sempre Edo Volpi – cercando sbocchi commerciali sia nazionali che internazionali. Fare rete assume un significato chiave per l’affermazione della nostra identità  in un mercato sempre più globale e competitivo. Solo attraverso la sinergia di forze che così si crea, il made in Tuscany può rafforzare la sua immagine sui mercati di riferimento. 

Questo vale per le aziende piccole come per quelle più strutturate. Grazie al Consorzio, ognuna di loro entra a fare parte della rete e ne diventa anello fondamentale. La filosofia perseguita dal Consorzio, si propone di educare a una corretta alimentazione, alla storicità delle produzioni locali, alla genuinità di quello che creiamo con grande amore verso la nostra bellissima Toscana.

Sono intervenuti alla presentazione anche il presidente della Camera di Commercio Valter Tamburini e l’assessore alle Attività Produttive del comune di Pisa Andrea Ferrante che hanno sottolineato come Toscana Sapori e Cna abbiano saputo interpretare con efficacia un nuovo trend che coniuga la  qualità con la tradizione e con l’immagine complessiva del territorio.

“La qualità sta al centro delle varie produzioni aziendali – sottolinea il presidente CNA Matteo Giusti –  Si tratta di identità diverse tra loro, ma che si distinguono per l’eccellenza dei loro prodotti, come pasta, olio, vini, formaggi, liquori, tartufi, funghi, salumi o caffè. A noi sta a cuore il cercare di essere un veicolo per aiutare le nuove generazioni a fare tesoro delle migliori tradizioni del passato, e le generazioni precedenti a sapersi rinnovare, traendo i corretti stimoli dal nostro presente Radicamento territoriale, identità  mixate al coraggio imprenditoriale per la promozione oltre confine, sono le leve per competere sui mercati di oggi ”.

“Fare rete oggi significa per le aziende avere anche una visibilità a 360 gradi – afferma Sabrina Perondi coordinatrice del Consorzio – Per questo abbiamo ripensato la nostra comunicazione, iniziando anzitutto dal nostro nuovo sito web, su cui trovate in dettaglio tutte le nostre aziende, tutti gli eventi a cui parteciperemo e organizzeremo e altro ancora. Un altro passo nell’era dell’e-commerce – prosegue Perondi – è stato offrire alle nostre aziende la possibilità di vendere online i loro prodotti attraverso un sito di e-commerce di grande impatto con una filosofia molto simile alla nostra. Per questo abbiamo scelto Bottegheria come nostro partner digitale, un sito in cui entra a fare parte solo l’alta qualità di prodotti artigianali e che per questo il partner ideale per Toscana Sapori”.

Promozione per l’estero

Il Consorzio Toscana Sapori sarà presente dal 2 al 10 dicembre con 5 produttori alla fiera internazionale di Milano (L’Artigiano in Fiera).

Eventi locali

Alcuni degli appuntamenti a cui parteciperà il Consorzio, rappresentato ogni volta da alcune delle aziende consorziate. Si tratta sia di grandi fiere che di eventi sul nostro territorio.

Tra poche settimane, il 22 ottobre, all’interno del Pisa Food and Wine Festival saremo al laboratorio “Pane Toscano DOP incontra il Pisa Food Wine Festival”, prodotti da degustare della nostra Casa del Pane di Francesco Gori presso lo spazio esterno della Stazione Leopolda.

A fine ottobre sabato 28 e domenica 29, torna “Banchi e Cucina di Gusto”, due giorni all’insegna del mangiare bene e di qualità con stands di vendita diretta e   spazi per show cooking ed eventi culinari che puntano a abbinamenti gourmet fra i prodotti del territorio.

26 gennaio 2018 “Bocca d’Arno a Marina di Pisa, Il Regno delle cee” presso Porto di Pisa, show cooking presso il Ristorante del Porto, presentazione del libro di Giorgio Dracopulos.

Il prossimo anno il 25 febbraio 2018 CIBO e SALUTE si incontreranno in un percorso sensoriale e salutare negli  “Itinerari del Benessere”, evento in collaborazione con CNA Benessere e Sanità presso la Borsa Merci della Camera di Commercio di Pisa.

 21 e 22 aprile 2018 “ArTour con Gusto”, l’arte sposa il cibo di qualità in una location, suggestiva quale il Porto di Pisa per due giornate all’insegna delle eccellenze artigianali!

25, 26 e 27 maggio 2018

PISANI STORICI …..DI GUSTO! Tre giorni (venerdì, sabato e domenica) presso il GIARDINO SCOTTO non solo di FOOD ma anche di musica, arte moda, fotografia con la presenza di chef stellati ma anche dei nostri imprenditori  artigiani che hanno qualcosa da raccontare.

Sul nuovo sito il calendario degli eventi, schede e prodotti delle imprese aderenti:

www.consorziotoscanasapori.it

 

ALABASTRO PROTAGONISTA NELL’ARTE – Anteprima a Volterra delle opere di Antonaeta Dzoni

Un’iniziativa promossa da CNA  Pisa e dalla Cooperativa Artieri Alabastro di Volterra

Quando? Venerdì 29 settembre alle ore 11 presso la Sala del Maggior Consiglio, a Palazzo dei Priori sede del Comune di Volterra

Le opere sono state realizzate dagli artigiani della cooperativa Artieri Alabastro

Prosegue a tappe serrate il progetto di riportare l’alabastro come protagonista nell’arte.

Alla presentazione delle opere che saranno esposte in occasione della Biennale, si è aggiunta la grande novità del Pinocchio in alabastro che sarà protagonista di altri eventi.

Le opere in alabastro di Antonaeta Dzoni sono presenti al Premio Internazionale D’Arte Contemporanea “Viva Arte Venezia – Esposizione Internazionale 2017” dal 14 al 21 Ottobre 2017, a Palazzo Albrizzi (Venezia) con Prince Art Sostenitore del Padiglione Nazionale del Guatemala alla 57° Esposizione Internazionale di Arte

La Biennale di Venezia

Le opere approdate a Venezia prendono forma dall’incontro tra l’artista Antoaneta Dzoni e gli alabastrai della Coop Artieri Alabastro di Volterra, così come è accaduto anche per il Pinocchio in alabastro. Due eventi distinti, ma con una unica idea di fondo: saranno “disvelate”, con ulteriori sorprese, tutte queste nuove opere per volare sulla scena del mondo e far tornare protagonista una pietra nobile unica, inimitabile nel panorama dell’arte internazionale.

“La presentazione in anteprima a Volterra vuole essere un omaggio al territorio nel quale è nata la lavorazione dell’alabastro e alle maestranze che lavorano la pietra”, precisa Matteo Giusti, presidente di CNA Pisa, Ente promotore dell’iniziativa insieme al Patrocinio del Comune di Volterra.

Una volontà chiara e concreta quella di CNA che è di “valorizzare l’intero comparto dell’artigianato, capace di mettersi a disposizione di artisti, designer e architetti per realizzare opere uniche, e capace di portare il nome di Volterra e dei territori di riferimento in tutto il mondo a maggior ragione attraverso la partecipazione a eventi prestigiosi e di grande richiamo di pubblico come le occasioni presentate oggi”.

Grazie all’iniziativa promossa da CNA  Pisa e dalla Cooperativa Artieri Alabastro di Volterra, al patrocinio del comune di Volterra e il sostegno della Fondazione CR Volterra verrà presentata venerdì 29/9, unitamente alle altre opere dell’artista Antonaeta Dzoni che saranno esposte a Venezia, una pregiata scultura di Pinocchio in Alabastro, la prima ed unica al mondo, che ritrae il burattino più famoso, protagonista del secondo testo più tradotto dopo la Bibbia. La realizzazione è stata possibile grazie all’opera delle sapienti mani degli artigiani dell’alabastro di Volterra e grazie all’Associazione Culturale “Pinocchio di Carlo Lorenzini” presieduta dal Grand. Uff. On. Arch. Monica Baldi e dal Presidente Onorario Marchese Lionardo Ginori Lisci. Grazie al finanziamento del programma Erasmus plus a seguito dell’approvazione da parte della Comunità Europea, la scultura sarà protagonista durante gli eventi atti a promuovere il progetto “Campo dei Miracoli” che attraverso l’Associazione “per Boboli” come veicolo di promozione delle attività sociali. A rappresentare l’Associazione “Pinocchio di Carlo Lorenzini, sarà presente Domenico Trombi di Volterra.

PROGRAMMA DELLA PRESENTAZIONE DEL 29 SETTEMBRE 

Venerdì 29 settembre  Sala del Maggior Consiglio , Palazzo Priori, Volterra

Ore 10,45 accoglienza Autorità ed ospiti

Ore 11,00 inizio presentazione ed interventi

Ore 12,00 svelamento opere

Ore 12,30 Brindisi presso i locali della Cooperativa Artieri in piazza Priori

Interventi:

Marco Buselli, Sindaco del Comune di Volterra
Silvia Provvedi, Presidente Cooperativa Artieri Alabastro
Antonaeta Dzoni, Artista
Matteo Giusti, Presidente CNA Pisa
Barbara Carli, Coordinatrice CNA Artistico e tradizionale.

Modera: Maurizio Bandecchi Vice direttore CNA Pisa

CNA Area del Cuoio – Primo obiettivo lotta agli abusivismi

Marzini: “Difendiamo le imprese sane prima che sia troppo tardi”

“Rilancio a livello locale della lotta ai molti, troppi abusivismi, che anche nella zona del Cuoio mettono in ginocchio le imprese locali che tengono in regola il personale, che rispettano norme di sicurezze e ambientali, ma che si vedono scavalcate da chi sfrutta il lavoro nero e non perde occasione per aggirare le norme”. Roberto Marzini, Presidente CNA Area del Cuoio (nella foto con Matteo Giusti, Presidente CNA territoriale di Pisa, nella sede di S.Croce sull’Arno con alle spalle uno dei manifesti della campagna antiabusivismo), sintetizza così i primi impegni che la presidenza CNA Area del Cuoio ha deciso di assumere in occasione della prima riunione operativa al termine della fase congressuale alla quale ha partecipato anche il presidente provinciale Matteo Giusti.
Membri della presidenza Area del Cuoio oltre al Presidente Roberto Marzini sono:

  • Badalassi Sauro
  • Cupiti Barbara
  • Fariello Elena
  • Franchini Fabio
  • Giannangeli Alberto
  • Parrini Alberto
  • Rosi Giampiero
  • Scardigli Elisa

Dalla CNA dell’Area del Cuoio arrivano messaggi chiari: “Tutti i settori sono sotto la pressione illecita delle imprese irregolari: dagli imbianchini, alle estetiste, dai contoterzisti del distretto ai parrucchieri, dall’edilizia ai giardinieri. E l’elenco potrebbe continuare.

Da parte nostra – incalza Marzini – siamo disponibili a portare a galla il fenomeno e raccogliere le testimonianze degli abusi e degli abusivi che affliggono le nostre imprese che con fatica sempre maggiore vogliono osservare con scrupolo le regole. Ma ci aspettiamo anche una dose supplementare di attenzione e di impegno da parte degli enti preposti ai vari livelli di controllo. Anche perché troppo spesso assistiamo ad una accanita verifica delle forme e delle procedure, della burocrazia e molto meno alla sostanza dove cioè non c’è lavoro nero e dove le regole si cerca di rispettarle. E sappiamo che non è facile, anche volendo, proprio per come sono complesse e poco chiare e per come sono spesso confuse le competenze e gli ambiti applicativi. Si tratta di fare anche un paziente lavoro di ricucitura del tessuto sociale e di rinnovamento dei principi di base sui cui si fonda una società. Manca una solida cultura di rispetto e di convivenza che dobbiamo saper ricostruire a partire dalla dignità del lavoro: chiunque lo pratichi e comunque sia erogato”.

Con una punta di orgoglio Marzini ha fatto anche notare che sono ben presenti nei vari organi associativi a livello di categorie e mestieri esponenti che vengono dall’Area del Cuoio: Rossella Giannotti e Elena Fariello in presidenza territoriale,  Sauro Badalassi in Federmoda, Roberto Calvani presidente del Trasporto Merci ed anche Massimo Bertacca nel coordinamento del legno-arredo, Carla Sabatini nell’Informatica, Maurizio Giunti e Gabriele Fiaschi nei Meccatronici, Carmen Savoia fra gli acconciatori, Marco Conti Odontotecnici e Mauro Marzani negli impiantisti oltre a Claudia Glielmi portavoce Giovani Imprenditori e Federica Caponi Presidente Comitato Impresa Donna.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA Pisa)

 

STORIE DI IMPRESE ECCELLENTI – Al Caseificio Busti di Fauglia 1° PREMIO qualità al Tuttofood di Milano

Stefano Busti, Caseificio Busti: Qualità e innovazione nel solco di tradizione e territorio
Matteo Giusti, CNA Pisa: Orgogliosi dei protagonisti, i nostri campioni di impresa

Il caseificio Busti mette a segno un importante successo in una manifestazione di carattere internazionale come Tuttofood dove ha ottenuto il premio per la qualità denominato #atuttaqualità, fra le premiazioni in occasione di #atuttobrand con l’ultimo nato della linea Bio, il Pecorino Curcuma e Pepe a Caglio Vegetale.

Il presidente CNA Pisa Matteo Giusti insiste a sottolineare le tante storie di successo di impresa del territorio pisano, di quelle che “tengono a galla il paese, che sono un esempio: storie che ci rendono orgogliosi dei loro protagonisti, i nostri campioni di imprese. Il caseificio Busti è una di queste. Con coraggio, tenacia e capacità strategiche hanno trasformato una piccola e antica attività in una moderna impresa che nel pieno solco della tradizione è capace di innovare e di crescere continuamente come testimoniano i loro dati di bilancio e di successo sui mercati. Il premio qualità attribuito nell’ambito di Tuttofood a Milano la scorsa settimana ad una delle loro ultime creazioni, il pecorino bio curcuma e pepe, testimonia un percorso che porterà questa impresa a superare sempre nuovi traguardi”.

Stefano Busti, titolare dell’azienda, così ha rammentato le tappe per arrivare al prestigioso riconoscimento: “questo premio ci esorta ad andare avanti sulla strada che ci siamo prefissati da tempo: qualità e innovazione nel solco della tradizione e dei valori del territorio. Siamo partiti dai “Cru”, concetto oggi scontato per i vini, i grandi vini francesi ad esempio, già venti anni fa con il primo ‘Pecorino del Parco’, cioè con latte proveniente solo dai pascoli all’interno del parco di San Rossore, per poi proseguire con altri a partire dal ‘Colline Pisane’. Poi abbiamo sperimentato abbinamenti insoliti come i pinoli ed i pistacchi che hanno incontrato un successo crescente. Siamo passati dalla fase di riorganizzazione complessiva arrivando al nuovo stabilimento dotato dei più elevati standard tecnologici ed igienici. Sempre inseguendo la qualità abbiamo creato la linea BIO e stiamo sperimentando sempre nuovi sapori e aromi. Come il caso del nostro pecorino Bio alla curcuma e pepe caglio vegetale, premiato non solo per il gusto, ma apprezzato anche per come si è arrivati al prodotto e come è stato comunicato”.

La rassegna enogastronomica milanese attira buyers e gourmet da mezzo mondo, e al suo interno sono particolarmente significativi i premi #atuttobrand, attribuiti dopo una attenta selezione fra le centinaia di imprese espositrici la scorsa settimana durante la serata TuttoFoodNight, presso il Castello Sforzesco a Milano, un evento organizzato da Gdoweek e Mark Up con TuttoFood e dedicata alle eccellenze alimentari (freschi, confezionati, dolciario, alcolici, bevande, e surgelati). Per Busti hanno ritirato il premio Chiara Ganino e Alessandra Munari di Caseificio Busti, rispettivamente responsabili comunicazione qualità e presenti anche alla conferenza stampa.

Il Premio

Sei i premi assegnati, da Tuttofood fra cui appunto il premio #atuttaqualità per il Caseificio Busti scaturiti da classifiche determinate da vari parametri o da votazioni di giurie di esperti fra gli espositori della rassegna (per gli altri cinque premi (#atuttocarrello per Il Vecchio Amaro del Capo, Distilleria F.lli Caffo; #atuttospot, per Caffè Borbone, de L’Aromatika; la terza categoria #atuttaqualità, relativa alla qualità certificata, ha vinto appunto il Bio Busti pecorino curcuma e pepe. Per le altre categorie si trova #atuttopack, con focus sul packaging e sulle sue dimensioni comunicative per La Stracciatella Mia! La Golosa di Puglia dell’azienda La Gioia Bella; #atuttainnovazione Legù Non è Pasta di Itineri ed infine #atuttaresponsabilità per Famil Audit di Bauer.

Il prodotto Pecorino curcuma e pepe a Caglio Vegetale

Questo pecorino nasce dall’abbinamento fra il pepe e la curcuma, nota anche come “zafferano delle Indie”, spezia con proprietà benefiche. L’impiego del caglio vegetale lo rende adatto ai vegetariani. Questa la motivazione della giuria Qualivita: “il materiale di comunicazione di Bio Busti Pecorino è di impostazione corretta. Nell’etichetta del prodotto è ben evidenziato il logo bio dell’Ue con il codice dell’Organismo di Controllo e l’indicazione di origine. Sul sito, sui social e sulla brochure sono ben evidenziate le certificazioni”.

Il formaggio premiato nasce dall’inconsueto e ricercato abbinamento fra il pepe e la curcuma, nota anche come “zafferano delle Indie”, una spezia dalle notevoli proprietà benefiche. Il sapore ricorda il curry ma al gusto la curcuma è più amarognola e pungente. Unita al pepe trasmette al formaggio tutto il suo aroma, ne risulta un pecorino dal sapore avvolgente e vivace. La pasta si presenta di colore giallo acceso per il naturale effetto colorante della curcuma ed arricchita da grani di pepe nero. L’impiego del caglio vegetale lo rende adatto da chi predilige un’ alimentazione vegetariana.

Bio Busti naturalmente è il marchio distintivo dei formaggi biologici del Caseificio Busti. Nata dall’esperienza e dalla passione della Famiglia Busti per le cose buone, Bio Busti Naturalmente è una linea pensata per riscoprire i sapori sinceri del latte fresco ed esaltare l’essenza della semplicità e della genuinità.

Il caseificio: tecnologia ed innovazione al servizio della tradizione

Con un continuo rinnovamento da un lato e il rispetto della tradizione dall’altro, il Caseificio Busti guarda al futuro dalla propria sede nel cuore della Toscana, portando avanti la crescita della produttività e mantenendo inalterato il livello qualitativo dei prodotti, grazie anche al prezioso contributo quotidiano degli attuali sessanta dipendenti che con cura e dedizione fanno sì che l’immagine e lo stile dell’Azienda siano riconosciuti ed apprezzati. La selezione del latte ed i metodi di lavorazione sono invariati da decenni, così come le produzioni tradizionali e a latte crudo, la salatura a secco effettuata impiegando esclusivamente sale proveniente dalle vicine saline di Volterra, la manualità nella formatura di alcuni formaggi particolari, il trattamento in crosta con prodotti naturali come l’olio extravergine d’oliva, il concentrato di pomodoro o i fondami d’olio d’oliva e la stagionatura su assi di legno di abete in ambienti sia climatizzati che naturali. “I Formaggi della Famiglia Busti” è il marchio distintivo dei prodotti del Caseificio Busti che ne garantisce l’autenticità e l’origine. Alessandro e Remo Busti, pastori originari dell’Alta Garfagnana, iniziarono la loro attività di caseificazione nell’ottobre del 1955, a pochissima distanza dall’attuale sito produttivo di Acciaiolo, nel comune di Fauglia. Oggi Stefano Busti, erede di questa preziosa tradizione insieme ai figli Marco e Benedetta, conduce l’Azienda di famiglia ed è personalmente coinvolto nella produzione e nel controllo qualitativo dei prodotti, fatti ancora oggi con gli stessi criteri di allora.

Lo stabilimento di Acciaiolo, Fauglia (PI)

Costruito ex-novo in armonia con il territorio circostante ed inaugurato nel settembre 2011, si sviluppa su una superficie di circa 5.200 metri quadrati distribuiti su due livelli. Il piano terra è interamente dedicato alla “parte produttiva”, riservato alla produzione dei formaggi e delle ricotte, alla preparazione e al confezionamento; il piano primo è destinato alla stagionatura dei formaggi in celle frigorifere a temperature ed umidità controllate. L’ausilio dei moderni impianti di processo e il forte investimento sull’innovativo sistema di climatizzazione dello stabilimento, in sinergia con la consolidata tradizionalità delle produzioni, contribuiscono a migliorare giorno dopo giorno la qualità dei nostri formaggi. Con il desiderio di far conoscere la propria realtà artigianale il Caseificio è sempre aperto al pubblico e l’Ufficio Qualità accoglie visite guidate con percorsi didattici dedicati a bambini e ragazzi di tutte le età o per semplici visite seguite da una ricca degustazione finale.

Info su www.caseificiobusti.i

Intervista – Oggi il Tirreno dedica una pagina al nostro Presidente e a CNA Pisa

Una pagina di intervista su Il Tirreno – Pisa in cui Matteo Giusti espone le linee del piano di lavoro dei prossimi anni come Presidente di CNA Pisa

 

Matteo Giusti a Puntoradio: Investimenti, legalità, Innovazione e Export

Matteo Giusti, eletto per un nuovo mandato alla guida di CNA Pisa, ha risposto alle domande di Massimo Marini in un’intervista ai microfoni di Puntoradio

Più investimenti, più legalità su aspetti concreti e meno su controlli formali e burocratici, innovazione ed export: questi i temi da coltivare per crescere!

Qui puoi ascoltare il podcast dell’intervista