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Aperture domenicali? Servono interventi mirati per micro e piccole imprese!

“CNA Turismo e Commercio chiede al governo di confrontarsi al più presto con le organizzazioni del settore sulla delicata materia delle aperture domenicali. È necessario, infatti, che l’eventuale riforma tenga conto delle esigenze delle micro e piccole imprese che nel tempo si sono adeguate alla normativa e hanno investito massicciamente per offrire ai consumatori uno shopping festivo di qualità nelle località turistiche, nei borghi, nei centri urbani pedonalizzati, nei centri commerciali naturali, nelle periferie cittadine, trasformandosi in vero e proprio presidio sociale. Le piccole imprese, anche per contrastare la desertificazione commerciale dei centri cittadini a favore degli insediamenti extraurbani della grande distribuzione organizzata, hanno creato sinergie con altre attività: tipiche, ambulanti, artigianali, artistiche. Inoltre, non potendosi permettere nuove assunzioni, hanno fatto fronte alla concorrenza con un surplus di lavoro soprattutto familiare”. Lo si legge in un comunicato di CNA Turismo e Commercio.

“Alla luce di queste considerazioni – prosegue la nota – si ritiene opportuna una verifica dell’attuale disciplina e dei suoi effetti economici e sociali ma si chiede che l’eventuale riforma punti, prioritariamente, a riequilibrare il rapporto tra grande distribuzione organizzata e piccolo commercio. CNA Turismo e Commercio chiede al governo di prevedere interventi mirati a favore del piccolo commercio, ponendo nel contempo – conclude il comunicato – particolare attenzione ai temi della riqualificazione e della vivibilità urbane e dell’accessibilità agli spazi commerciali urbani”.

(Fonte: Ufficio stampa CNA)

VACCARINO – Favorire l’internazionalizzazione

“Se vogliamo accrescere l’export italiano dobbiamo favorire l’internazionalizzazione dell’artigianato e delle piccole e medie imprese, sia aiutando quelle che intendono affacciarsi per la prima volta sui mercati esteri, sia sostenendo concretamente quelle che hanno già avviato esperienze internazionali per consolidarne e rafforzarne la presenza nel mondo”.

Lo ha affermato il presidente della CNA e di Rete Imprese Italia, Daniele Vaccarino, intervenendo alla riunione tenuta oggi alla Farnesina della Cabina di regia per l’internazionalizzazione.

“Apprezziamo – ha aggiunto – la volontà del governo di garantire continuità nelle azioni a sostegno della internazionalizzazione con un focus specifico su piccole e medie imprese che necessitano di strumenti mirati di sostegno”.

“Gli accordi libero scambio – ha concluso Vaccarino – sono una grande opportunità per le imprese italiane. Auspichiamo che il lavoro della task force su costi e benefici degli accordi venga utilizzato  come mero strumento di studio”.

(Fonte: Ufficio stampa CNA)

 

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE – 3 posti presso CNA Pisa

2 posti per la sede di Pisa (La Fontina) e 1 per quella di Pontedera

Al via la ricerca di 165 volontari tra i 18 e i 28 anni. Candidature entro il 28 settembre

Educazione e promozione culturale: sono questi i due ambiti nei quali saranno impiegati i 165 volontari del Servizio Civile Nazionale. I progetti, presentati da CNA Impresasensibile ONLUS, sono infatti stati approvati e il bando è pronto.

Unico requisito per aderire: avere tra  i 18 e i 28 anni.

Nello specifico saranno quattro i progetti in ambito di educazione ai diritti del cittadino, dedicati a immigrati e anziani, e uno che riguarderà gli interventi di animazione nel territorio.

I 165 volontari avranno l’opportunità di fare un’esperienza di grande valore sotto il profilo umano e formativo che gli permetterà di dare un prezioso contributo per aiutare le fasce più deboli della società attraverso la cittadinanza attiva.

Per visionare i progetti e presentare la propria domanda di candidatura occorre compilare gli allegati del bando cliccando qui.

Alle sedi CNA Impresasensibile Onlus della provincia di PISA  sono stati assegnati:

Servizio Civile Nazionale - I posti assegnati a CNA Pisa

QUI le sintesi dei 2 progetti assegnati a Pisa: 

  1. Progetto accoglienza integrazione: Servizio Civile Nazionale – CNA Pisa – Sintesi progetto Accoglienza e Integrazione
  2. Progetto generazioni in cammino: Servizio Civile Nazionale – CNA Pisa – Sintesi progetto Generazioni in Cammino

Presentazione della domanda

La domanda di partecipazione deve essere inviata con una delle seguenti modalità:

  • con Posta Elettronica Certificata (PEC) di cui è titolare l’interessato avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf.  La documentazione va inviata all’indirizzo certificato della nostra associazione cna.impresasensibile@legalmail.it, solo se il candidato è in possesso di una casella di posta elettronica certificata.
  • a mezzo “raccomandata A/R”; la domanda deve pervenire al destinatario entro la scadenza del bando. L’indirizzo a cui inviare la documentazione relativa alla candidatura è il seguente:
    Associazione CNA Impresasensibile Onlus, Piazza Mariano Armellini, 9/A – 00162 ROMA
  • mediante consegna a mano. La consegna a mano può avvenire direttamente presso la sede di progetto prescelta, in questo caso si invitano i soggetti interessati a contattare le sedi e verificare gli orari di apertura degli uffici dove presentano la domanda.

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile, da scegliere tra i progetti inseriti nel presente bando e tra quelli inseriti nei bandi delle Regioni e delle Province autonome contestualmente pubblicati.

La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati, indipendentemente dalla circostanza che non si partecipi alle selezioni.

Scadenza presentazione della domanda

Il termine per l’invio delle domande via PEC o a mezzo raccomandata A/R è fissato al 28 settembre 2018.

In caso di consegna delle domanda a mano il termine è fissato alle ore 18.00 del 28 settembre 2018.

Le domande trasmesse con modalità diverse da quelle sopra indicate non saranno prese in considerazione.

Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione.

SCARICA ORA GLI ALLEGATI PER FARE DOMANDA: 

Per ulteriori informazioni contattare:

Elena Dal Canto

Tel. 050876309
dalcanto@cnapisa.it

TURISMO – Estate da 35 miliardi

Nonostante un agosto da dimenticare, segnato da tragedie e maltempo, per il turismo il bilancio dell’estate è positivo con un movimento economico di circa 35 miliardi di euro.

A registrare il buon andamento dell’industria tricolore delle vacanze estive un’indagine condotta dal Centro studi CNA in collaborazione con CNA Turismo e Commercio tra le imprese del settore aderenti alla Confederazione.

L’impennata dell’estate 2018

Dall’indagine risulta che nel periodo giugno-agosto di quest’anno  i turisti sono stati circa 30 milioni. Oltre un milione in più del 2017. Le presenze hanno raggiunto i 230 milioni. Con una crescita intorno ai 12 milioni rispetto ai 218 milioni di presenze dell’estate 2017.

Negli arrivi i turisti italiani hanno sopravanzato gli stranieri: 16 milioni i vacanzieri nostri connazionali contro i 14 provenienti dall’estero. Nelle presenze situazione inversa: 120 milioni totalizzate dagli stranieri, 110 milioni dagli italiani.

Una performance tanto più significativa in quanto segue anni di costanti incrementi.

Lo straniero pernotta di più

La permanenza media del turista estivo è di poco superiore ai sette giorni e mezzo. Con oltre otto giorni pro capite per gli stranieri e poco meno di sette giorni per gli italiani.

Privilegiate le abitazioni

Il settore extra-alberghiero ha attirato la maggioranza dei turisti estivi. Il 60% ha pernottato in alloggi fittati o di proprietà. Il rimanente 40% ha preferito alberghi, residence, campeggi, agriturismi.

Sicilia, Sardegna ed Emilia Romagna le preferite

E’ stata la Sicilia la meta turistica più ambita da italiani e stranieri. A farle compagnia sul podio:  Sardegna ed Emilia Romagna. Quindi, a completare la top ten, Puglia, Marche, Toscana, Liguria, Lazio, Veneto e Campania. Con un’ottima performance, al di fuori delle “magnifiche dieci”, della Basilicata anche grazie alla spinta di Matera, l’anno prossimo capitale europea della cultura.

Una top ten dettata dal persistente predominio delle vacanze sotto l’ombrellone: in media quattro i pernottamenti in località marittime del turista italiano, tre degli stranieri. Un predominio, però, segnato dalla possibilità di connettere il classico soggiorno marittimo con località e modalità di vacanza diverse. La tendenza vera dell’estate 2018, un anno che sembra destinato a imprimere una svolta nel “fare turismo” nel nostro Paese.

Diversificazione & integrazione

La domanda si è orientata sull’interconnessione tra località e modalità turistiche. Gli stranieri, in particolare, hanno cambiato molto frequentemente la sede del pernottamento connettendo, di preferenza, località marittime con città e borghi d’arte. E sostituendo la tradizionale vacanza al mare con un viaggio-vacanza nel quale si ritagliano un ruolo crescente le attività esperienziali, legate soprattutto all’artigianato, all’agricoltura, all’allevamento, alle trasformazioni agro-alimentari.

Roma leader

I monumenti ma anche gli eventi, lo shopping, la movida hanno spinto molti turisti, stranieri in testa, verso le principali città italiane. A svolgere la parte del leone è stata Roma. Milano è salda al secondo posto nelle preferenze dei turisti dell’estate 2018. Terze, praticamente appaiate, Firenze e Venezia. Quindi, a completare la top ten: Napoli, Verona, Genova, Ravenna, Pisa e Torino.

Marche e Umbria

Decisi, e confortanti, segnali di ripresa arrivano dalle regioni maggiormente colpite dagli eventi sismici del 2016: Marche e Umbria. Trainate dalle eccellenze del territorio le aree interne (con località quali Assisi, Norcia, Acquasanta Terme, la stessa zona di Amatrice, benché la cittadina sia situata nel Lazio, a fare da locomotiva) hanno recuperato numerose presenze e contribuito all’andamento complessivo positivo delle regioni di appartenenza.

Tra Rete e ritorno in agenzia

Il fai-da-te ha trionfato nelle modalità di organizzazione delle vacanze con un netto predominio tra i turisti che hanno optato per soggiorni nella stessa località. Ma il viaggio vacanza ha rilanciato le agenzie, chiamate a coadiuvare e ad assistere i turisti nella costruzione dei pacchetti multi-destinazione e multi-modalità.

(Fonte: Centro Studi CNA)

CNA – Occupazione più alta nei territori del Made in Italy

Lo dice l’Osservatorio Sistemi Locali del Lavoro di CNA

Nel 2017, dopo tre anni di crescita ininterrotta dell’occupazione, il numero di occupati totali è tornato ad essere quello del 2008 (23.022.900) e il tasso di occupazione medio nazionale, dato dal rapporto tra numero di occupati e popolazione con 15 anni o più, è risultato pari al 44,2%.

I dati diffusi dall’ISTAT sull’occupazione nei sistemi locali del lavoro consentono di tracciare una mappa dettagliata della ripresa occupazionale che ha riguardato tutte le specializzazioni produttive, ma che a livello territoriale presenta andamenti asimmetrici.

Rispetto al dato medio nazionale, valori più elevati del tasso di occupazione, si registrano nei sistemi locali del Made in Italy, dove il tasso di occupazione medio è del 46,5% ed è impiegata una quota considerevole di occupazione complessiva (27,1%) e nei sistemi urbani ad alta specializzazione, dove è impiegata il 16,7% della forza lavoro e il tasso di occupazione arriva al 49,2%. La concentrazione di questi sistemi soprattutto nelle regioni del Centro-Nord ha favorito in questi territori una crescita dell’occupazione e dei redditi maggiori che nel Mezzogiorno d’Italia.

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NUOVA SABATINI – Rischio chiusura

Rischia di chiudere anzitempo uno dei più importanti strumenti di sostegno agli investimenti, la cosiddetta Nuova Sabatini, lo strumento “principe” per supportare le imprese nell’acquisto di nuovi beni strumentali.

Sono, infatti, ancora disponibili poco più di circa 170 mln di euro, a fronte di una esigenza, calcolata sulla base dell’assorbimento nello stesso periodo dello scorso anno, di poco meno di 300 mln. Verosimilmente, le risorse disponibili consentiranno di arrivare ad ottobre, lasciando scoperti gli ultimi due mesi dell’anno, mesi in cui dovrebbero concentrarsi ulteriori, significativi, investimenti, anche in ragione delle prossime scadenze delle misure relative al super e all’iper ammortamento.

Peraltro, alcuni istituti di credito, a fronte del prossimo esaurimento delle risorse, stanno iniziando a scoraggiare le imprese dal presentare le istanze, cosa questa che potrebbe portare l’impresa a valutare se effettuare o meno l’investimento nei tempi previsti.

Rischia così di saltare una delle basi sulle quali si è ricostruito il percorso di ripresa degli investimenti nei settori produttivi, fondamentale per il necessario recupero di competitività del nostro sistema economico.

La misura, avviata ad aprile del 2014 sulla falsariga della “vecchia Sabatini” del 1965, ad oggi ha sostenuto oltre 13 MLD di investimenti.

Partita in sordina, solo 2,5 MLD nei primi due anni di operatività, a partire dal 2016, anno in cui è stata introdotta una significativa semplificazione delle procedure ed è entrato in vigore il superammortamento, ha preso vigore: 2,5 MLD in soli 9 mesi del 2016, 5 MLD nel 2017, ed anche nel 2018 si sta viaggiando sugli stessi importi.

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APPALTI – La Riforma mette fuori mercato le piccole imprese

Governo e Parlamento intervengano con rapidità

“La riforma degli appalti non ha aperto il mercato pubblico alle piccole imprese, anzi lo ha ulteriormente ristretto, in contrasto con le richieste arrivate anche dall’Unione europea. E’ inutile ricorrere a giri di parole: le piccole imprese rimangono regolarmente a bocca asciutta perché i lotti messi a gara sono quasi sempre fuori dalla loro portata, di taglia troppo grossa per le loro possibilità. E se il numero di stazioni appaltanti va ridotto, questa misura dev’essere integrata con strumenti che permettano alle piccole imprese di un territorio di partecipare alle gare indette nella loro area. Chiediamo al Governo e al Parlamento, quindi, di intervenire con rapidità per porre rimedio a una situazione che sta mettendo fuori mercato le piccole imprese”. Lo si legge in un comunicato della CNA.

“Un nostro studio realizzato a due anni dalla riforma del Codice degli appalti – sottolinea la nota della Confederazione – rileva un aumento significativo del mercato degli appalti, cresciuto del 36,2 per cento tra il 2016 e il 2017. Ma, nel contempo, anche un sensibile incremento dell’importo del lotto medio, salito abbondantemente sopra il milione. Anche se il nuovo Codice incoraggia le stazioni appaltanti a suddividere in lotti i grandi appalti, in modo che l’entità dei singoli contratti corrisponda meglio alle capacità dell’impresa tipo italiana. Tra i requisiti per la partecipazione a un appalto, infatti, rientra anche il fatturato. Di solito viene richiesto il doppio del valore dell’appalto. Vale a dire, in media, due milioni e più. Un requisito – conclude il comunicato della CNA – che oltre il 95 per cento delle nostre imprese non possiede”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

GENOVA – CNA, oggi è il giorno del dolore

Oggi è il giorno del dolore per le decine di persone che hanno perso la vita nel tragico crollo del viadotto Morandi e CNA esprime le più sentite condoglianze ai famigliari delle vittime.

Questo non è il giorno delle polemiche, ma del lutto.

Tuttavia occorre riflettere su quanto accaduto e attendere gli esiti dei riscontri tecnici per avere una diagnosi che possa in qualche modo dare una spiegazione di un cedimento così devastante. È apprezzabile lla gestione dell’emergenza da parte del sistema di Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine intervenute, e la sensibilità del Governo e dei suoi rappresentanti.

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FATTURAZIONE ELETTRONICA – Deleghe agli intermediari per la gestione dell’intero processo

Da fine agosto in campo procedure massive con gestione accentrata

Come è noto l’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento n.117689 del 13 giugno 2018, ha disciplinato le modalità di conferimento delle deleghe agli intermediari per l’utilizzo dei servizi legati alla fatturazione elettronica e specificato le funzionalità e le informazioni che saranno rese disponibili ai delegati in virtù dell’utilizzo dei servizi medesimi, nel rispetto della legge sulla privacy (cfr Notizia 22 giugno 2018).

Rispetto a quanto già indicato nella predetta Notizia 22 giugno 2018 è importante sottolineare che, laddove sia già in corso una delle deleghe previste dal modello unico di delega (ad esempio quella per l’accesso al cassetto fiscale), il nuovo rilascio della delega, effettuata flaggando il campo corrispondente nell’attuale modello UNICO, rinnova il tempo di durata della delega stessa.

Attualmente, l’esercizio delle deleghe indicate nel modello unico  è conferito dal titolare di partita Iva:

  • direttamente attraverso le funzionalità rese disponibili, all’interno della propria area riservata, agli utenti Entratel/Fisconline;
  • presentando l’apposito modulo di delega/revoca presso un qualsiasi Ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.”.

La presentazione del modulo cartaceo da parte del contribuente presso qualsiasi sede territoriale dell’Agenzia delle Entrate può essere delegata all’intermediario. In questo caso occorre che il soggetto rilasci al proprio intermediario la procura speciale di cui all’articolo 63 del DPR 600/1973, debitamente sottoscritta dal soggetto delegante con firma autenticata.

E’  bene ricordare che, a seguito delle ultime modifiche apportate al citato articolo 63 (cfr. art. 7-quater, comma 1, D.L. 30 settembre 2005, n. 203 e art. 6-bis, comma 1, D.L. 22 ottobre 2016, n. 193 entrambi convertiti), oltre ai professionisti iscritti in albi professionali e soggetti equipollenti,  sono abilitati ad autenticare le firme contenute nelle procure anche le seguenti figure:

  1. coloro che, in possesso del titolo di studio ed in qualità di ragionieri o periti commerciali, hanno svolto per almeno dieci anni, alle dipendenze di terzi, attività nelle materie tributarie ed amministrativo-contabili;
  2. coloro che sono iscritti nel ruolo o nel registro dei revisori ufficiali dei conti o dei revisori contabili, ed hanno svolto almeno cinque anni di attività;
  3. coloro che hanno conseguito da almeno due anni il diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio;
  4. professionisti di cui alla norma UNI 11511 certificati e qualificati ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4.

Quando la procura è rilasciata ad un funzionario di un centro di assistenza fiscale o di una società di servizi di cui all’articolo 11 del decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 164, l’autentica della firma deve essere rilasciata dal responsabile dell’assistenza fiscale del predetto centro o dal legale rappresentante della predetta società di servizi.

E’ bene sottolineare che l’autenticazione da parte del rappresentate per l’assistenza fiscale del Caf ovvero del rappresentante legale della società di servizi è indispensabile solamente qualora il funzionario a cui è rilasciata la procura non sia compreso nei soggetti indicati dal terzo periodo del comma 2 dell’articolo 63 del DPR 600/1973, compresi, quindi, quelli indicati nei suddetti punti da 1 a 4. Qualora il funzionario sia in possesso dei menzionati requisiti potrà  autenticare la firma del soggetto che sottoscrive la procura.

Nonostante tali possibilità diverse sedi delle CNA hanno rappresentato serie difficoltà nell’adottare tali procedure, specialmente laddove si chiede il rilascio delle deleghe per moltissimi contribuenti assistiti. Difficoltà operative che, spesso, sono state riscontrate anche dalla rispettiva sede territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Proprio per risolvere tali problematiche, sentita a riguardo  l’Agenzia delle Entrate per le vie brevi, siamo in grado di anticipare che, già dalla fine del mese di agosto, verranno messe in campo delle procedure interamente telematiche che consentiranno agli intermediari di inviare le deleghe sottoscritte dai propri assistiti, anche in forma massiva. Deleghe che verranno gestite da un team ad hoc dell’Agenzia delle Entrate nel più breve tempo possibile e sicuramente adottando criteri uniformi per il rilascio.

FATTURAZIONE ELETTRONICA – Nessuna fattura per le cooperative che lavorano con la PA

 

Per i lavori prestati dai soci delle cooperative che lavorano vs la PA nessuna E_fattura – Non sono sub-appalti o sub-forniture

L’obbligo di fatturazione elettronica in capo al consorzio non si estende ai rapporti interni tra imprese consorziate  e consorzio aggiudicatario di un appalto nei confronti della PA o facente parte della filiera dei contratti di subappalto. Questo perché le prestazioni effettuate dalle imprese consorziate al rispettivo consorzio non possono essere inquadrate come un contratto di subappalto.

Ciò è quanto precisato di recente dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 13/E del 2 luglio 2018 (cfr. Notizia 03 luglio 2018) che chiarisce l’ambito soggettivo di applicazione dell’obbligo della e-fatture per subappaltatori e subcontraenti PA, entrato in vigore lo scorso luglio 2018.

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