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CNA – Occupazione più alta nei territori del Made in Italy

Lo dice l’Osservatorio Sistemi Locali del Lavoro di CNA

Nel 2017, dopo tre anni di crescita ininterrotta dell’occupazione, il numero di occupati totali è tornato ad essere quello del 2008 (23.022.900) e il tasso di occupazione medio nazionale, dato dal rapporto tra numero di occupati e popolazione con 15 anni o più, è risultato pari al 44,2%.

I dati diffusi dall’ISTAT sull’occupazione nei sistemi locali del lavoro consentono di tracciare una mappa dettagliata della ripresa occupazionale che ha riguardato tutte le specializzazioni produttive, ma che a livello territoriale presenta andamenti asimmetrici.

Rispetto al dato medio nazionale, valori più elevati del tasso di occupazione, si registrano nei sistemi locali del Made in Italy, dove il tasso di occupazione medio è del 46,5% ed è impiegata una quota considerevole di occupazione complessiva (27,1%) e nei sistemi urbani ad alta specializzazione, dove è impiegata il 16,7% della forza lavoro e il tasso di occupazione arriva al 49,2%. La concentrazione di questi sistemi soprattutto nelle regioni del Centro-Nord ha favorito in questi territori una crescita dell’occupazione e dei redditi maggiori che nel Mezzogiorno d’Italia.

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NUOVA SABATINI – Rischio chiusura

Rischia di chiudere anzitempo uno dei più importanti strumenti di sostegno agli investimenti, la cosiddetta Nuova Sabatini, lo strumento “principe” per supportare le imprese nell’acquisto di nuovi beni strumentali.

Sono, infatti, ancora disponibili poco più di circa 170 mln di euro, a fronte di una esigenza, calcolata sulla base dell’assorbimento nello stesso periodo dello scorso anno, di poco meno di 300 mln. Verosimilmente, le risorse disponibili consentiranno di arrivare ad ottobre, lasciando scoperti gli ultimi due mesi dell’anno, mesi in cui dovrebbero concentrarsi ulteriori, significativi, investimenti, anche in ragione delle prossime scadenze delle misure relative al super e all’iper ammortamento.

Peraltro, alcuni istituti di credito, a fronte del prossimo esaurimento delle risorse, stanno iniziando a scoraggiare le imprese dal presentare le istanze, cosa questa che potrebbe portare l’impresa a valutare se effettuare o meno l’investimento nei tempi previsti.

Rischia così di saltare una delle basi sulle quali si è ricostruito il percorso di ripresa degli investimenti nei settori produttivi, fondamentale per il necessario recupero di competitività del nostro sistema economico.

La misura, avviata ad aprile del 2014 sulla falsariga della “vecchia Sabatini” del 1965, ad oggi ha sostenuto oltre 13 MLD di investimenti.

Partita in sordina, solo 2,5 MLD nei primi due anni di operatività, a partire dal 2016, anno in cui è stata introdotta una significativa semplificazione delle procedure ed è entrato in vigore il superammortamento, ha preso vigore: 2,5 MLD in soli 9 mesi del 2016, 5 MLD nel 2017, ed anche nel 2018 si sta viaggiando sugli stessi importi.

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APPALTI – La Riforma mette fuori mercato le piccole imprese

Governo e Parlamento intervengano con rapidità

“La riforma degli appalti non ha aperto il mercato pubblico alle piccole imprese, anzi lo ha ulteriormente ristretto, in contrasto con le richieste arrivate anche dall’Unione europea. E’ inutile ricorrere a giri di parole: le piccole imprese rimangono regolarmente a bocca asciutta perché i lotti messi a gara sono quasi sempre fuori dalla loro portata, di taglia troppo grossa per le loro possibilità. E se il numero di stazioni appaltanti va ridotto, questa misura dev’essere integrata con strumenti che permettano alle piccole imprese di un territorio di partecipare alle gare indette nella loro area. Chiediamo al Governo e al Parlamento, quindi, di intervenire con rapidità per porre rimedio a una situazione che sta mettendo fuori mercato le piccole imprese”. Lo si legge in un comunicato della CNA.

“Un nostro studio realizzato a due anni dalla riforma del Codice degli appalti – sottolinea la nota della Confederazione – rileva un aumento significativo del mercato degli appalti, cresciuto del 36,2 per cento tra il 2016 e il 2017. Ma, nel contempo, anche un sensibile incremento dell’importo del lotto medio, salito abbondantemente sopra il milione. Anche se il nuovo Codice incoraggia le stazioni appaltanti a suddividere in lotti i grandi appalti, in modo che l’entità dei singoli contratti corrisponda meglio alle capacità dell’impresa tipo italiana. Tra i requisiti per la partecipazione a un appalto, infatti, rientra anche il fatturato. Di solito viene richiesto il doppio del valore dell’appalto. Vale a dire, in media, due milioni e più. Un requisito – conclude il comunicato della CNA – che oltre il 95 per cento delle nostre imprese non possiede”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

FORMAZIONE – Corsi professionalizzanti per ragazze e ragazzi con meno di 18 anni

Tre opportunità GRATUITE per ragazze e ragazzi che hanno abbandonato la scuola e che vogliono entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro

3 CORSI professionalizzanti con tanta pratica e un lungo stage in azienda! Affrettati, scadenza iscrizioni a settembre!

I corsi sono finanziati dalla Regione Toscana tramite le risorse del POR FSE 2014/2020, nell’ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

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SCEGLI IL CORSO
FLORA: per diventare operatore agricolo (scadenza iscrizioni 30 settembre)
MUSA: per diventare acconciatore  (scadenza iscrizioni 30 settembre)
TECNA: per diventare addetto meccanico (in realtà “addetto meccatronico delle autoriparazioni”). ATTENZIONE! Scadenza iscrizioni 15 settembre

Per ogni corso 15 posti disponibili. Le iscrizioni sono aperte!
AFFRETTATI, ancora pochi posti!
Per info e iscrizioni: Francesca Laura Suraci – suraci@cnapisa.it – 050 876367

Copernico - Corsi professionalizzanti - Flora - Musa - Tecna

DURATA CORSI
Tutti i corsi si tengono per un biennio, con inizio il prossimo ottobre e termine ad aprile 2020: la scadenza delle iscrizioni è fissata tra il 15 settembre 2018 (TECNA) e il 30 settembre 2018 (FLORA e MUSA)

SVOLGIMENTO CORSI
I ragazzi saranno seguiti per un totale di 2100 ore tra lezione e formazione pratica, di cui 800 di alternanza scuola lavoro in aziende della Valdera o zone limitrofe.

DOVE SI TERRANNO?
La sede del corso è ospitata nei locali delle sedi CNA di Pisa (via Carducci, 39 – Loc. La Fontina – San Giuliano Terme) e Pontedera (via Brigate Partigiane, 2), a seconda dei corsi. Per quanto riguarda il corso per acconciatore ‘Musa’, lezioni pratiche si terranno anche nei locali di Hastag Formazione (copartner del progetto – sempre a Pontedera in via Milano 4).

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COSA RILASCIANO I CORSI?
Al termine del biennio i ragazzi sosterranno un esame per ottenere una qualifica spendibile nel mercato del lavoro. I progetti coinvolgono anche alcuni istituti superiori di Pisa e provincia: il tecnico per geometri ‘Niccolini’ di Volterra (per ‘Flora’), l’istituto professionale ‘Pacinotti’ di Pontedera (per ‘Musa’), ITIS Leonardo Da Vinci (per ‘Tecna’).

Le lezioni frontali saranno ospitate da COPERNICO SCARL, Via Carducci 39, Zona La Fontina – San Giuliano Terme (PI), e  ITIS Leonardo Da Vinci, Via Contessa Matilde74 – Pisa.

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Qui tutte le informazioni tecniche sui corsi: 
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Per ulteriori informazioni e iscrizioni: 

Francesca Laura Suraci 

suraci@cnapisa.it
050 876367

INTERVISTA – Le sfide dell’economia pisana

Intervista a Matteo Giusti, presidente CNA

Nata nel 1949 in una città che a fatica usciva dalle macerie della guerra, all’inizio era formata soprattutto da barbieri. Oggi con migliaia di piccole e medie imprese che, ogni giorno, creano lavoro e ricchezza, la CNA di Pisa è una delle spine dorsali dell’economia all’ombra della Torre. In questa chiacchierata con L’Arno.it il presidente Matteo Giusti ci parla delle numerose attività svolte dalla sua associazione, dalla consulenza ai corsi, dal credito all’export, fino ad iniziative come il “Giardino dei Sapori”, che ha posto in primo piano l’agroalimentare di qualità. Senza dimenticare le storiche battaglie contro la burocrazia e i problemi legati al fisco.

Com’è cambiata oggi la vostra realtà associativa?
La nostra è una realtà che raccoglie oltre 3000 piccole e medie imprese cui corrispondono circa 3500 soci e altrettanti pensionati. E certo è mutata anche la tipologia delle imprese rappresentate che oggi sono ben oltre l’ambito del solo artigianato come è logico che sia perché le esigenze delle imprese sono trasversali: burocraziafisco, azioni di lobby, rappresentanza nelle relazioni industriali. La nostra è una azione di rappresentanza a 360 gradi che si sviluppa con una visione moderna dei rapporti economici e sociali. Lo dico con una battuta: a noi piace molto veder risolti i problemi e meno fare polemiche o proclami. Perché quando ci si arriva, e a volte capita, significa che il problema rimane…

Quali servizi offrite alle imprese?
I servizi sono una componente essenziale dell’offerta associativa, che affiancano in modo strategico le azioni di natura sindacale e di rappresentanza. Per noi avere servizi qualificati e sempre aggiornati è un modo per avere competenze e esperienza nei vari campi di attività delle imprese. Si spazia dai servizi tradizionali di gestione del personale, alla contabilità e amministrazione, alla consulenza su aspetti delicatissimi come il rispetto della sicurezza per i lavoratori o delle normative e degli adempimenti in materia di ambiente, fino al credito ed alla consulenza per la ricerca di contributi ed agevolazioni, fino alla formazione, alle certificazioni, al supporto per la vendita di beni e servizi alla PA. Ma il valore aggiunto della consulenza che le imprese ricevono in CNA non si limita ad avere degli esperti sempre aggiornati sulle ultime novità, ma soprattutto che queste competenze si integrano fra loro e si completano reciprocamente. Da noi si trovano soluzioni e non solo informazioni.

Informazione agli imprenditori e valorizzazione delle realtà presenti sul territorio sono due aspetti fondamentali della Cna. Come portate avanti questi obiettivi?
Con l’ottica che abbiamo anticipato della integrazione fra i diversi livelli di competenze e specializzazioni. Specialisti in giro ce ne sono molti, ma un sistema integrato di consulenza, come il nostro è un unicum. I nostri iscritti attribuiscono una importanza decisiva al fatto di poter avere in anticipo informazioni su novità, scadenze, nuovi adempimenti e soprattutto che queste si possono completare fra loro e rendere organiche per attivare delle soluzioni e capire come è meglio reagire e organizzarsi. E questo è un aspetto che solo una grande associazione come CNA può garantire.

Uno dei settori dove siete attivi è l’organizzazione dei corsi. Dall’antincendio al primo soccorso, fino alla normativa Gdpr sul nuovo regolamento della privacy. Che tipo di risposta avete? 
Quella della formazione è uno dei molti ambiti che la nostra associazione presidia con professionalità e competenza. E’ chiaro che dare un supporto per la formazione obbligatoria come adempimento per le imprese ha presupposti diversi dalla formazione su novità normative che solitamente è più appannaggio della funzione sindacale di rappresentanza di categoria. Ma la base comune è il continuo aggiornamento e la qualità dei docenti che vengono individuati sia fra le figure interne che prescelti di volta in volta anche all’esterno sempre nell’ottica di massimizzare la serietà dell’offerta con la competitività dei prezzi.

Ci può dire qual è il settore più in salute nella provincia di Pisa?
Non c’è un settore in particolare che gode di maggiore salute rispetto agli altri. Farei un ragionamento diverso. Chi sta meglio oggi è chi nel tempo ha saputo organizzare la sua impresa per poter ampliare i propri mercati di sbocco. Si tratta soprattutto coloro che nel tempo hanno saputo migliorare la quota di export e si sono sganciati dalla stagnazione del mercato interno prima colpito dalla crisi ed oggi ancora non in perfetta salute pur con qualche dato in via di miglioramento. Un buon esempio in questo senso è certo il settore dell’agrolimentare di qualità e legato a valori territoriali, che noi abbiamo valorizzato molto e cercato di organizzare con eventi promozionali e con l’attività del consorzio Toscana Sapori oltre che con un supporto all’internazionalizzazione.

E quello più in crisi?
Mi dispiace doverlo riconoscere ma è quello delle Costruzioni. Ci sono vari fattori che hanno aggravato una situazione che ha portato alla scomparsa di tante aziende e tanta professionalità dal 2008 ad oggi. Politiche che non esitiamo a definire scellerate nel mercato degli appalti, burocrazia opprimente e blocco del mercato interno. Hanno retto solo le imprese che si sono specializzate nelle ristrutturazioni e nel recupero, ma certo non hanno potuto fermare l’emorragia di posti di lavoro e fatturati. E ancora oggi i segnali positivi, sono inferiori a quelli negativi….

C’è un evento, fra gli ultimi realizzati, che più le ha dato soddisfazione?
Sono quelli legati al settore Alimentare: da Banchi di Gusto che ha aperto la strada al Giardino dei Sapori a Pisa, che hanno avuto un grosso riscontro di pubblico, di consensi degli operatori e non solo e last but not least, che hanno visto fatturati in crescita.

Avete qualche novità in arrivo per i prossimi mesi?
La nostra è una associazione a trazione sindacale, e daremo battaglia su tutti i fronti a partire dalla lotta ai molti, troppi abusivismi e illegalità che soffocano le imprese regolari in una morsa insopportabile, con il nostro stile sobrio ma tenace e che punta ai risultati. Cercheremo sinergie, alleanze fra i nostri comparti per trovare soluzioni nuove a problemi nuovi a partire dal presidio delle frontiere aperte dalle nuove tecnologie, o se si preferisce al cosiddetto ambito di impresa 4.0 con la creazione dei CNA HUB 4.0 ovvero la risposta di CNA alla sfida dell’innovazione per le piccole e medie imprese.

(Fonte: L’arno.it)

CNA PISA – Incontro con assessore Paolo Pesciatini

Bolelli “Estendere lotta abusivismi anche al trasporto persone, più spazi di sosta e no ai ticket per scuolabus”

Lotta agli abusivi, “occorre estendere azioni di controllo e repressione anche al trasporto persone” questo il messaggio lanciato dal Presidente Bus Ncc di Pisa nonché portavoce regionale e nazionale per i bus Riccardo Bolelli che ha incontrato l’assessore alle attività produttive ed al turismo del Comune di Pisa Paolo Pesciatini il quale si è dichiarato molto sensibile sul tema.

Le zone di maggiore densità di presenza di abusivi sono nell’area di Pisa: Aeroporto Galilei, Stazione e Duomo.

In seguito alle positive, recenti, esperienze già avviate di controlli e attività antiabusivi per il trasporto persone (che quindi impatta negativamente sia sulle imprese di noleggio con conducente che taxi) condotte con successo dalla Polizia Municipale del Comune di Pisa, CNA ha richiesto “un supplemento di attenzione e di azione repressiva degli abusivi sempre più presenti in questo settore”.

Specie in questo periodo estivo di dense presenze turistiche, gli operatori regolari del trasporto persone, peraltro soggetti a una serie di norme stringenti e non semplici da seguire, si trovano a dover fronteggiare una concorrenza sleale da parte di soggetti che operando in modo del tutto irregolare e fuori delle regole, sottraggono risorse ed occasioni di lavoro alle imprese regolari e alimentano un mercato nero in cui dominano evasione fiscale e contributiva, mancanza di sicurezza e di rispetto delle norme.

L’incontro ha anche toccato altri nodi come la viabilità, le zone di carico scarico e di sosta destinate agli ncc ed ai cosiddetti trenini.

“Una viabilità più scorrevole e con una piena agibilità delle corsie preferenziali per mezzi pubblici – ha osservato Bolelli – rende migliore, più rapido e più efficiente il servizio di trasporto pubblico non di linea (taxi ed ncc) e si potrebbero adottare alcuni interventi per migliorare la situazione.  Anche per la zona intorno al Duomo è necessario prevedere idonee aree di sosta per permettere l’attesa dei clienti e lo stesso per l’area aereoportuale vista l’attuale insufficienza degli stalli previsti per Ncc e quelle già presenti, peraltro, sia per Ncc che per i taxi, inoltre andrebbero monitorate in modo più continuo perché spesso utilizzate in modo improprio.

Altro tema su cui Pesciatini si è dichiarato pronto ad approfondire è quello dei ticket cui sono sottoposti anche gli scuolabus per le uscite didattiche che non possono accedere al centro città, ad esempio agli spazi museali sui Lungarni, spesso oggetto di viste da parte delle scuole. Questo nemmeno in caso di bambini delle scuole elementari e materne, nonché per portatori di handicap, per i quali gli spostamenti sono altrimenti molto difficoltosi, da qui la richiesta di una deroga. Il fronte “Ticket” è peraltro di portata più ampia della singola città perché “a Pisa come altri casi, Lucca e Firenze soprattutto, – fa notare Bolelli – sia la stazione ferroviaria che l’aeroporto non sono direttamente raggiungibili con i bus turistici e rappresenta una inaccettabile discriminazione verso tutto il settore dei bus già vessato dai ticket, a cui è impedito l’accesso alle aree urbane, vittima di divieti di accesso perfino alle più importanti infrastrutture dedicate alla mobilità e tutto questo nonostante sia incessante la spinta normativa verso macchine sempre più costose e meno inquinanti”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

APPALTI PUBBLICI – Tagliato fuori il 95% delle imprese

A due anni dalla riforma del Codice degli appalti, la priorità è aprire il mercato alle piccole imprese, perché le gare e i lotti sono fuori dalla loro portata.

“La riforma degli appalti ha mancato il bersaglio politico e strategico di aprire la strada alle piccole e medie imprese, come ci chiedeva l’Europa” ha commentato oggi il segretario generale CNA, Sergio Silvestrini sul Corriere della Sera. “Governo e Parlamento intervengano tempestivamente per porre rapidamente rimedio a questa situazione” conclude Silvestrini.

L’aumento della taglia dei bandi e l’innalzamento dell’importo dei lotti, ampiamente documentati da uno studio della CNA, rappresentano una selezione a monte esclusivamente dimensionale. Una selezione non tollerabile, che richiede un intervento più stringente sull’obbligo, per le stazioni appaltanti, di suddividere gli appalti in lotti a dimensione della piccola impresa.

Inoltre, specie per alcune tipologie di appalto, la centralizzazione degli acquisti rischia di penalizzare le economie locali, specie in ambiti in cui è evidente la necessità di una prossimità territoriale e di conseguenza un maggiore coinvolgimento delle piccole imprese locali.

Leggi subito il documento predisposto da CNA: cnaosservazioniappaltiluglio2018lasuddivisioneinlotti

LAVORO – A giugno l’occupazione cresce del 3% su giugno 2017

CNA: “A giugno l’occupazione tra artigiani, micro e piccole imprese
cresce del 3% su giugno 2017. Da dicembre 2014 l’aumento tocca il 13,5%.
Ora la grande incognita del Decreto Dignità”

Le assunzioni tornano a crescere a doppia cifra rispetto all’anno scorso e a giugno determinano una importante crescita degli occupati nelle piccole imprese.

Lo rileva l’Osservatorio lavoro della CNA che monitora mensilmente l’andamento dell’occupazione (in un campione di circa 20mila imprese associate alla Confederazione con quasi 136mila dipendenti) da dicembre 2014. Alla vigilia cioè dell’entrata in vigore del pacchetto di riforme che hanno profondamente modificato la disciplina del lavoro in Italia e che ora il governo vuole rivedere.

In un anno occupati +3%
L’incremento dei posti di lavoro tra artigiani, micro e piccole imprese a giugno segna un +3% sullo stesso mese del 2017 e un +0,9% su maggio 2018. Entrambi gli indicatori sono migliorati rispetto a maggio, quando la crescita congiunturale aveva segnato +0,6% e la crescita tendenziale +2,8%.

A favorire il buon andamento del mercato occupazionale è la crescita delle assunzioni (+11,7% su maggio), nettamente superiore all’incremento delle cessazioni (+8,9%). Il combinato disposto registra un significativo +13,5% degli occupati rispetto a dicembre 2014, il nuovo punto massimo da quando esiste l’Osservatorio lavoro della CNA. A maggio, viceversa, il dato a piccola taglia delle assunzioni (+5,4%) si era confrontato con l’andamento galoppante delle cessazioni: +17,8%, oltre il triplo dei nuovi contratti.

Le assunzioni battono le cessazioni
Seguendo una tendenza consolidata da più di due anni anche a giugno l’incremento complessivo delle assunzioni è stato trainato dai contratti a tempo determinato che, applicati al 62,8% dei nuovi assunti, hanno segnato un +14,2% rispetto a giugno 2017. Anche i contratti a tempo indeterminato hanno rimarcato un vistoso aumento (+26,4%) rispetto a dodici mesi prima ma sono stati applicati a una quota leggermente inferiore (12,8% del totale).
Sul fronte delle cessazioni, solo i contratti a tempo indeterminato hanno incassato una riduzione (-5,7%), in linea con l’andamento annuale: in un anno la quota di contratti a tempo indeterminato cessati si è ridotta di quasi cinque punti, scendendo dal 34,9% del 2017 al 30,2%. Segno, probabilmente, di un clima economico favorevole che ha condotto a consolidare le posizioni degli occupati in permanenza.

L’avanzata del tempo determinato
Complessivamente, l’aumento su base annua dell’occupazione nell’artigianato, le micro e le piccole imprese è stato spinto dai nuovi contratti a tempo determinato (+29%), dal lavoro intermittente (+25,2%) e dall’apprendistato (+19,8%). Al contrario, l’occupazione a tempo indeterminato è arretrata del 6,9%. Il peso dei contratti a tempo indeterminato nella platea complessiva dell’occupazione nelle piccole imprese italiane negli oltre tre anni e mezzo monitorati è calato dall’85,1 al 63,3%. Il tempo determinato è cresciuto dal 6,9 al 23,8%. L’apprendistato dal 5,4 al 9,7%. E il lavoro intermittente dal 2,5 al 3,2%.

Ora la grande incognita del Decreto Dignità
Ma ora i nuovi equilibri politici come potranno incidere sul mercato del lavoro? Con l’approvazione del cosiddetto Decreto Dignità – si legge nelle conclusioni dell’Osservatorio lavoro CNA – il legislatore ha reintrodotto l’obbligo di causale per le assunzioni con contratto a termine che superino i dodici mesi e ha ridotto il termine di durata massima da 36 a 24 mesi. In assenza di un quadro congiunturale sufficientemente consolidato, è improbabile che le attuali posizioni a termine possano essere trasformate in posti di lavoro permanenti. Appare più plausibile che le imprese continueranno a utilizzare soprattutto i contratti a tempo determinato sia per inserire nuova manodopera nei processi produttivi sia per prorogare quella in essere. Ed è anche verosimile che il ricambio dei lavoratori possa procedere con maggiore frequenza – conclude lo studio – proprio in conseguenza della riduzione della durata massima dei contratti a tempo determinato.

Scarica e leggi il documento completo CLICCANDO QUI: CNA: OsservatorioLavoroGIUGNO2018_BMG

(Fonte: Osservatorio Lavoro CNA)

Il truffatore delle estetiste sta colpendo in tutta la Toscana

Aumentano le segnalazioni a Cna Livorno: “Occorre fermarlo”

“Il truffatore delle estetiste che era già stato segnalato da Cna, perché denunciato da una attività derubata a Livorno, si è rivelato un caso di rilevanza almeno regionale e deve essere fermato”.

Ad affermarlo è Alessandro Longobardi, Responsabile sindacale Cna del settore che aggiunge:

“Appena abbiamo dato l’allarme sulla nostra pagina Facebook, si è riempita di segnalazioni di estetiste da tutta la Toscana di furti riusciti o meno: al momento il post ha raggiunto 10.527 persone grazie a 113 condivisioni. Il soggetto segnalato corrisponde all’identikit fatto dall’estetista livornese di un uomo sui 45 anni, ben vestito, capelli castani leggermente lunghi ed ordinati, corporatura normale ed altezza tra 1,70 ed 1,80, accento del nord, fare gentile e garbato.

Il tizio ha visitato centri estetici a Livorno, Pisa, Migliarino, Nodica, Cascina, Tirrenia, Firenze… sempre con la stessa tecnica e temiamo purtroppo che più il post sarà condiviso, più segnalazioni arriveranno da tutta la regione:

La tecnica che usa il truffatore
Generalmente sostiene di avere preso in affitto un appartamento nei pressi dell’attività per l’estate e di avere una moglie interessata ad avere informazioni sui trattamenti estetici da poter fare nel periodo.  A quel punto chiama al telefono una donna, di cui si sente la voce, e le dice che l’aspetta presso il centro estetico. Se l’estetista è sola e fa accomodare il presunto marito, tornando in cabina ad effettuare i trattamenti alle clienti presenti in attività, il gioco è fatto: lui porta via quando i soldi della cassa, quando il cellulare od altro. Per fortuna il colpo non sempre è andato a segno, vuoi per la presenza di molte clienti vuoi perché l’estetista non l’ha perso d’occhio.  A quel punto dopo un po’ con una scusa il finto marito esce e quasi mai rientra”.

“Stante la dimensione del fatto – conclude Longobardi – è ancora più urgente che le forze dell’ordine riescano a bloccarlo, perché di sicuro sta già girando in altre zone per altri centri estetici: speriamo che il tam tam mediatico e quello fra colleghe almeno riesca a precederlo”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Livorno)

SiteGround Web Solutions & Business Opportunities

Evento di presentazione organizzato da Unione Nazionale Comunicazione Terziario Avanzato e CNA ICT Pisa

In collaborazione con il Polo Tecnologico di Navacchio

Giovedì 20 settembre (dalle 9,30 alle 16.30) presso il Polo Tecnologico di Navacchio (PI) si terrà l’evento dal titolo:

SiteGround – Web Solutions & Business Opportunities

La giornata è dedicata a tutte le Aziende interessate allo sviluppo del proprio sito web e di altre attività in Rete, utilizzando soluzioni di CMS, SEO, Cyber Security e Hosting/Cloud.

Grazie alla collaborazione con SiteGround, le Aziende acquisiranno informazioni per le prospettive d’impiego diretto ma anche per lo sviluppo del business attraverso il Network SiteGround.

Alla conclusione della giornata, i Partecipanti riceveranno un Set di Servizi gratuiti da SiteGround e una versione base del proprio Sito Aziendale, già online e ottimizzato.

La partecipazione è gratuita ma con un numero massimo di partecipanti. 

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