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AGROALIMENTARE – Positiva la direttiva europea

Positiva la direttiva europea in materia di pratiche sleali nei rapporti tra imprese della filiera. Basta con la legge del più forte

“Guardiamo con favore all’iniziativa promossa dal Parlamento europeo e dal Consiglio di adottare una direttiva in materia di pratiche sleali nell’ambito dei rapporti che intercorrono tra imprese della filiera alimentare”. A chiederlo CNA Agroalimentare, nel corso dell’audizione tenuta oggi di fronte ai componenti della Commissione Agricoltura della Camera.

Per CNA Agroalimentare è essenziale elaborare una disciplina comune agli Stati membri per favorire l’individuazione di una cornice normativa unica. In questo quadro lo scopo è quello di limitare la supremazia di alcuni grandi distributori che operano lungo tutta la catena di approvvigionamento alimentare, rafforzando di conseguenza la posizione negoziale dei piccoli fornitori, particolarmente vulnerabili in un mercato dominato dalla legge del più forte.

Per rafforzare ulteriormente la tutela degli artigiani e dei piccoli produttori, inoltre, CNA Agroalimentare chiede che nella definizione di impresa acquirente sia compresa anche la media impresa e non solo la grande. Occorre monitorare, inoltre, l’impiego e la diffusione del franchising in questo settore per evitare comportamenti che possano falsare il mercato.

(Fonte: CNA Agroalimentare)

EVENTO – Obiettivo Giappone per le imprese del settore agroalimentare e vini

Il 26 settembre dalle 10.00 alle 17.00 presso la sede ICE di Roma si terrà un corso per fornire alle MPMI dei settori agroalimentare e vini gli strumenti utili per attuare strategie di internazionalizzazione rivolte al mercato giapponese.

Il corso nasce dalla collaborazione tra l’ICE e il Gruppo di Lavoro MPMI (ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane, Confagricoltura, CONFAPI, MAECI, MiSE, Confindustria Piccola Industria, R.E TE. Imprese Italia)

La partecipazione è gratuita e le iscrizioni devono pervenire entro il 24 settembre attraverso il seguente link.

Per maggiori informazioni e conoscere il programma dettagliato CLICCA QUI: PROGRAMMA

 

LOTTA ONU A GRASSI E SALI – È una guerra al Made in Italy

CNA Agroalimentare “Parmigiano, Grana e olio EVO sono grandissimi elisir di lunga vita. È una guerra non convenzionale a tre pilastri del Made in Italy e della Dieta mediterranea”

“Va bene. Ci arrendiamo subito ai caschi blu dell’ONU e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, il prosciutto di Parma e l’olio extravergine di oliva sono pericolosi. La prova? Mangiate per un anno intero, ogni giorno, un chilo di parmigiano, un chilo di prosciutto e  bevete due litri di olio EVO: alla fine tanto bene in salute non starete di certo.

Cominciamo, per ora, a girarla in farsa questa brutta, e serissima, storia della lista di proscrizione alla quale stano lavorando al Palazzo di Vetro di New York.

Per ora. Perché, per quanto ci riguarda, siamo di fronte ad un atto di guerra non convenzionale a tre pilastri del Made in Italy e della dieta mediterranea.

Si sta tentando di ripetere l’operazione delle etichette per alimenti “a semaforo”. Forse è iniziata l’offensiva generale per cercare di mettere all’angolo i prodotti alimentari realizzati esclusivamente con ingredienti naturali, conosciuti e apprezzati da milioni di persone, per sostituirli con quelli artificiali, fabbricati da multinazionali e certificati da grandi laboratori pagati dalle multinazionali.

Terremo gli occhi aperti, e siamo sicuri che il Ministro Centinaio farà altrettanto.

E reagiremo ad alta voce in tutte le sedi. I grandi formaggi stagionati italiani, il prosciutto di Parma e l’olio extravergine di oliva non portano nessun danno alla salute. Consumati con intelligenza e moderazione rappresentano invece tre grandissimi elisir di lunga vita. Esattamente come tutti gli altri prodotti agroalimentari firmati Made in Italy”.

Lo ha dichiarato Mirco Della Vecchia, Presidente di CNA Agroalimentare.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)