SPORT BONUS – In Gazzetta Ufficiale il DPCM attuativo

Sono state emanate le disposizioni attuative del c.d. “Sport bonus” introdotto dalla Legge di Bilancio per il 2018, ossia del tax credit spettante per le erogazioni liberali in denaro effettuate nel 2018 per interventi di restauro o ristrutturazione degli impianti sportivi pubblici, ancorché destinati ai soggetti concessionari.

Spetta, nel limite del 3 per mille dei ricavi annui, nella misura del 50% delle erogazioni liberali in denaro fino a 40.000 euro, effettuate nel corso dell’anno solare 2018, che perseguano la finalità di realizzare interventi di restauro e risanamento conservativo oppure di ristrutturazione edilizia di impianti sportivi pubblici, anche se in regime di concessione amministrativa.
Ai fini del riconoscimento dello Sport bonus, le erogazioni liberali in denaro devono essere versate dalle imprese avvalendosiesclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento “tracciati”:

– bonifico bancario;

– bollettino postale;

– carte di debito, carte di credito e carte prepagate;

– assegni bancari e circolari.

Il credito d’imposta è utilizzabile in 3 quote annuali di pari importo in ciascuno degli esercizi 2018, 2019 e 2020, a decorrere dal 5° giorno lavorativo successivo a quello di pubblicazione sul sito internet dell’Ufficio per lo Sport dell’elenco dei soggetti cui è riconosciuto il credito medesimo.

Una volta concesso attraverso la procedura indicata dal decreto attuativo, lo Sport bonus può essere utilizzato esclusivamente in compensazione avvalendosi del mod. F24 da presentarsi solo attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (pena il rifiuto dell’operazione di versamento). Ovviamente l’importo di tax credit utilizzato in compensazione non deve eccedere quello concesso, pena lo scarto del modello F24.

Il tax credit:

–          non rileva ai fini delle imposte sui redditi né ai fini Irap;

– va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso alla data di riconoscimento dello stesso e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo.
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Riferimenti normativi:

– DPCM 23/04/2018 attuativo (G.U. n. 130 del 7/06/2018), in vigore dall’ 8/06/2018

– Art. 1, cc. 363-366 della L. 205/2017