Limite di 5.000 euro per il visto di conformità e utilizzo esclusivo di Entatel o Fisconline per gli F24 con compensazioni: chiarite le decorrenze

Apposizione del visto di conformità (o della sottoscrizione alternativa) sulle dichiarazioni per importi da compensare superiori a 5.000 euro

Per le dichiarazioni presentate entro il 23 aprile 2017 rimangono applicabili le disposizioni in vigore prima del DL 50/2017.

Cosa significa?

Questo significa, ad esempio, che non devono essere modificate le dichiarazioni Iva relative al 2016 presentate entro il 23 aprile 2017 sulle quali il visto di conformità è stato apposto solo nei casi di crediti da utilizzare in compensazione per importi superiori a 15.000 euro. In conseguenza non saranno scartate né considerate errate le deleghe di pagamento, anche inviate dopo il 23 aprile 2017, che contengono compensazioni di credito Iva “6099/2016” superiori a 5.000 euro (inferiori a 15.000 euro) se il relativo dichiarativo è stato presentato senza visto di conformità entro il 23 aprile 2017.

Per le dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017 dovranno invece essere applicate le nuove disposizioni. Eventuali dichiarazioni Iva relative al 2016 omesse alla data del 28/2/2017 ma presentate con un ritardo non superiore a 90 giorni (e quindi considerate tardive ma valide) o eventuali dichiarazioni integrative presentate dal 24 aprile 2017 dovranno quindi essere vistate (o sulle stesse dovrà essere apposta la sottoscrizione alternativa) se espongono un credito destinato alla compensazione per importi superiori a 5.000 euro.

Nessun visto di conformità deve essere apposto sul modello TR che espone crediti Iva da utilizzare in compensazione nel modello F24. L’obbligo di apporre il visto di conformità sul modello TR esiste infatti solo in relazione alla richiesta di rimborso del credito  Iva infrannuale per importi superiori a 30.000 euro.

Utilizzo esclusivo di Entratel o Fisconline per l’invio di F24 che contengono compensazioni di crediti di qualunque importo

Di fatto fino al 31/05/2017 sarà ancora possibile inviare i modelli F24 di titolari di partita Iva contenenti compensazioni di crediti inferiori a 5.000 euro con home banking o remote banking. Per gli invii di tali deleghe dal 1° giugno 2017 sarà invece consentito esclusivamente l’utilizzo dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline).

La nuova disposizione riguarda i modelli F24 che contengono compensazioni relative a crediti Iva (annuali o infrannuali), crediti relativi ad imposte sui redditi e alle relative addizionali, crediti relativi a ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive, all’Irap e relativi a crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.

Per maggiori informazioni: 

 

Francesco Avella 

avella@cnapisa.it
348 7807231