L’alabastro al femminile approda alla Biennale di Venezia

Cooperativa Artieri Alabastro di Volterra: saranno in anteprima il 29 settembre presso il Palazzo dei Priori le sculture realizzate per la Biennale di Venezia

 

Per la 57° Biennale di Venezia prendono forma, dall’incontro tra l’artista Antoaneta Dzoni (nella foto in alto) e gli alabastrai della Cooperativa Artieri Alabastro di Volterra (di cui la Presidente, Silvia Provvedi, nella foto qui accanto), le sculture che manifestano la storia singolare di un territorio unico e di una città capitale, per origine e maestria, della pietra più versatile: Volterra.

Le opere in alabastro di Antonaeta Dzoni saranno presenti al Premio Internazionale D’Arte Contemporanea “Viva Arte Venezia – Esposizione Internazionale 2017” dal 14 al 21 Ottobre 2017, a Palazzo Albrizzi (Venezia) con Prince Art Sostenitore del Padiglione Nazionale del Guatemala alla 57° Esposizione Internazionale di Arte “La Biennale di Venezia”.

Ti interessa? Allora ti invitiamo alla presentazione pubblica

Quando?
Venerdì 29 settembre 2017, ore 11.00 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo dei Priori,
 saranno “disvelate”, con ulteriori sorprese, le opere che voleranno verso Venezia, sulla scena del mondo.

“La presentazione in anteprima a Volterra vuole essere un omaggio al territorio nel quale è nata la lavorazione dell’alabastro e alle maestranze che lavorano la pietra”, come precisa la CNA di Pisa, ente promotore, con il Patrocinio del Comune di Volterra.

Una volontà chiara e concreta quella di CNA: valorizzare l’intero comparto dell’artigianato, capace di mettersi a disposizione di artisti, designer e architetti per realizzare opere uniche, e capace di portare il nome di Volterra e dei territori di riferimento in tutto il mondo a maggior ragione attraverso la partecipazione a eventi prestigiosi come la “Biennale di Venezia”.

La presentazione dei lavori sarà rivolta in particolare al mondo dell’arte ed ai giornalisti del settore, ma anche ad artisti e designer che potranno, dopo l’evento, visitare i laboratori, conoscere gli artigiani e sondare le innumerevoli lavorazioni favorite dalla versatilità della materia.

Una delle idee che circolano è la creazione, magari in collaborazione con il Consorzio Turistico della Val di Cecina o altri soggetti che vorranno collaborare, dei pacchetti turistici, nei quali verranno inseriti i circuiti d’arte ed enogastronomici e le indicazioni dei laboratori che daranno la disponibilità per accogliere i visitatori e mostrare come si lavora l’alabastro, pietra geologicamente giovane, ma usata da millenni come materia prima per la scultura.

All’ evento di presentazione in anteprima della scultura in alabastro per la Biennale naturalmente parteciperà Antoaneta Dzoni, artista affermata, “effervescente” come lo spumante, libera ricercatrice, macedone d’origine, in Italia dalla fine degli anni ’60, insieme agli scultori del colle etrusco, gli artigiani di Cooperativa Artieri Alabastro che hanno eseguito la lavorazione dell’opera in alabastro di Antoaneta.

Per ulteriori informazioni: antoanetadzoni.it – artierialabastro.it