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Addetto Primo Soccorso: ripartono i corsi. Chiamaci per sapere se devi farlo.

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Sconto per gli associati CNA che devono frequentare il corso di Primo Soccorso: ma chi è obbligato a farlo?

I corsi di Primo Soccorso sono obbligatori per tutte le imprese che hanno più addetti.

Quindi se l'impresa si è costituita in questo anno solare e ha un numero di addetti maggiore a uno, allora per questa è obbligatorio: raccomandiamo quindi di verificare se il corso è stato svolto o meno. (Se si necessita di aiuto, è possibile contattare la referente della nostra Agenzia Formativa, Copernico, Eveli Ramacciotti - 050/876326, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Nel caso in cui gli addetti dovessero ancora frequentare il corso, è possibile mettersi in regola subito: in CNA parte dal giorno 15 settembre, ore 15.00 -19.00.

Per coloro invece che lo hanno frequentato più di 3 anni fa (anche per questo ci raccomndiamo affinchè verifichiate), è necessario svolgere il corso di aggiornamento, che parte in CNA il 29 settembre.
 
Ricordiamo che per gli associati CNA, al prezzo del corso verrà applicato uno sconto.
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Pisa Tatto Convention: al via la 4° edizione, dal 19 al 21 settembre - Conferenza stampa

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Siamo pronti per la 4° edizione di "Pisa Tattoo Convention" che si terrà dal 19 al 21 settembre, presso l'area ex-Mitzuba (Pisa Fiere - Via Aurelia Sud,n° 9, Coltano).

La conferenza stampa di presentazione della 4* Edizione di  PISA TATTOO CONVENTION si svolgerà lunedì 15 sttembre 2014 presso il Comune di Pisa - sala stampa, ore 11.00.

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La giornata del traduttore - con CNA partecipazione gratuita (2)

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Il prossimo 20 settembre, presso il palazzo dei congressi di Pisa, si svolgerà la Giornata del Traduttore, importante iniziativa di portata nazionale che ha il patrocinio della nostra Associazione.

Tutti sappiamo che l'importante tradizione manifatturiera e le numerose produzioni vocate all'export contraddistinguono le imprese del nostro territorio: i prodotti creati,  unici nel loro genere, contribuiscono ad arricchire il Made in Italy. Troppo spesso tuttavia le imprese locali faticano a imporsi sui mercati internazionali e a far conoscere i loro prodotti nel mondo: una delle possibili cause risiede nella mancanza di una cultura dell'internazionalizzazione.

Il 20 settembre si parlerà proprio di questo, di come la cultura dell'
internazionalizzazione e il ruolo chiave del traduttore oggi più che mai possano fare la differenza nel posizionamento sul mercato internazionale dell'azienda italiana, riuscendo a dar risalto ad un prodotto e a una realtà fino a quel momento rimasti "locali". Durante l'incontro ascolteremo anche le storie di imprenditori che questo percorso l'hanno seguito davvero e che hanno scelto di affidarsi a consulenti di comunicazione internazionale per ampliare le opportunità commerciali delle proprie imprese. Uno spazio sarà poi dedicato alle esperienze dirette dei traduttori stessi che hanno deciso di mettere a disposizione del proprio tessuto produttivo il proprio mestiere . >>Leggi il comunicato stampa<<

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CNA Pisa, "trend negativo, si va verso il baratro, serve sterzata"

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Dati congiunturali provincia di Pisa, rapporto CNA-TREND

Zavanella “dritti verso il burrone, serve sterzata. Da settembre iniziative a tutto campo anche con i sindacati per allarme occupazione nelle pmi”

 

“Altro che ripresa, il trend della nostra economia è negativo come dimostrano i nostri dati. Si va verso il burrone – è senza mezzi termini l’analisi del Presidente CNA di Pisa Andrea Zavanella-  Serve una decisa sterzata per invertire la tendenza”. Presso la sede della CNA di Pisa sono stati illustrati i risultati del rapporto Trend, sulle tendenza dell’economia artigiana in provincia di Pisa, dal presidente provinciale CNA Andrea Zavanella insieme al direttore generale Rolando Pampaloni ed Marco Ammannati, presidente CNA Impianti e Barbara Vannini presidente CNA Costruzioni. “Continua il rallentamento dell’economia - sintetizza Zavanella- ed a soffrire di più è il comparto costruzioni con il manifatturiero. Certo ci sono dinamiche diverse fra i settori legati al mercato interno che sono in profonda crisi e non ci sono segni di risveglio, e quelli che hanno la possibilità di lavorare con i mercati esteri a cui va meglio. Ma a settembre in molti rischiano di non poter riaprire i battenti: l’emorragia dei posti di lavoro sarà consistente e quello che ci sconcerta è che nessuno fra istituzioni enti sembrano percepire che siamo sull’orlo di un baratro. Abbiamo anche incontrato nei giorni scorsi i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, per concordare con loro iniziative per dare l’allarme sul comparto costruzioni in particolare, ma non solo. Faremo il possibile per cercare di dare una svolta ad una situazione in cui la disattenzione verso il tessuto produttivo locale è massima. Oltretutto con scarsa trasparenza circa affidamenti per milioni di euro con meccanismi nazionali, vedi Consip”. “Le imprese del territorio sono tagliate fuori da scelte politiche miopi e discutibili- rincara la dose il dg CNA Rolando Pampaloni- sono stati dati in questi giorni oltre venti milioni di euro di lavori senza gara con le procedure Consip per ospedali e altri edifici pubblici a un unico soggetto escludendo a priori le ditte locali che hanno finora garantito realizzazioni e manutenzioni. Questa non è la direzione giusta per creare ricchezza, efficienza e trasparenza. Siamo preoccupati per la tenuta occupazionale delle nostre imprese”.

Anche Barbara Vannini CNA Costruzioni, conferma che “da settembre le imprese del comparto edile saranno costrette a ristrutturare. Noi rappresentiamo imprese che lavorano da decenni  con i privati e con gli enti pubblici, ma proprio adesso che c’è la crisi la penalizzazione maggiore la stiamo subendo dalle pubbliche amministrazioni. L’ossigeno è finito e anche se per noi i dipendenti hanno un valore inestimabile saremo costretti a tagliare anche se così facendo siamo consapevoli che la ripresa si allontana ancora di più”.

Marco Ammannati CNA Impianti, si limita a riportare la desolante esperienza diretta delle assurdità della burocrazia che ad esempio “non riconosce le fatture elettroniche: noi dobbiamo farle, ma poi se non le portiamo cartacee e di persona non ci pagano, alla faccia dei 30 giorni e delle nuove direttive. Senza contare che poi ogni ente è un caso a sé e dei Durc chiesti più volte per la stessa procedura”.

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