Il decreto crescita penalizza artigiani e piccole imprese

CNA: “IL DECRETO CRESCITA PENALIZZA ARTIGIANI E PICCOLE IMPRESE CONDANNANDOLI A SOTTOSTARE AI GRANDI GRUPPI”

“CNA giudica molto negativamente la misura del Decreto Crescita che consente all’impresa esecutrice dei lavori, per la riqualificazione energetica e per la messa in sicurezza anti-sismica degli immobili, di anticipare al cliente la detrazione sotto forma di sconto in fattura, con la possibilità di recuperarlo in cinque anni. Questa ipotesi scarta a priori artigiani e piccole imprese, che non dispongono dei polmoni finanziari sufficienti a trasformarsi in bancomat, oltre tutto non il loro ruolo, e quindi sono costretti a lavorare per i grandi gruppi, sottostando alle loro condizioni e senza la possibilità di emanciparsi e di crescere.

Anche la possibilità di un’ulteriore cessione dei crediti a propri fornitori di beni e servizi non intacca la complessità delle procedure, mentre lascia inalterati i rischi per artigiani e piccole imprese di restare alla mercé dei grandi fornitori, gli unici nelle condizioni di prendere in carico queste opere per poi assegnarle in una sorta di sub-appalto. Chiediamo, invece, che si possa cedere il credito d’imposta, corrispondente alla detrazione fiscale connessa alla spesa effettuata, direttamente alle banche, proprio per evitare che artigiani e piccole imprese non possano acquisire il credito per carenza di risorse finanziarie o di capienza fiscale tale da consentire la procedura di compensazione”.

Promossa azione all’Antitrust da CNA a livello nazionale contro il decreto

Il nuovo meccanismo previsto dall’Art.10 riguarda ogni tipo di intervento che genera ecobonus e sismabonus: dalla sostituzione di singoli serramenti e di singole caldaie, agli interventi su edifici singoli, agli interventi condominiali più integrati, sia energetici, sia sismici o combinati.

CNA nazionale chiede di verificare la  disponibilità delle imprese di ogni territorio a partecipare alla segnalazione/denuncia da presentare all’Antitrust, confermando che le imprese (e non le CNA Regionali/Territoriali)  saranno i soggetti che presenteranno il ricorso.

 Le imprese aderenti non sosterranno spese di alcuna natura (di istruttoria, amministrative, legali…)

 Ai link sottostanti potete scaricare i moduli da rinviare firmati e con copia del doc di identità:

  • qui lo SCHEMA DELEGA (da firmare) per il deposito e la partecipazione da completare con nome del legale rappresentante (prima riga) e della società o ditta (seconda riga);
  • qui l’INFORMATIVA PRIVACY (da firmare) alla quale vanno allegati
  • copia fronte/retro del documento di identità del sottoscrittore
  • visura camerale dell’impresa che ricorre

NB: Una volta firmati, i documenti andranno scansionati ed di inviati per mail a produzione@cna.it ed in cc a bandecchi@cnapisa.it o bertini@cnapisa.it

La copia cartacea andrà fatta pervenire in un secondo momento.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)