FITA CNA – Anche in Italia una frenata sui distacchi internazionali di manodopera

Il tema del distacco transnazionale e del dumping sociale praticato dalle imprese estere, è uno degli
argomenti ricorrenti delle rivendicazioni avanzate al MIT.

silhouette-of-workers-on-construction-siteLa richiesta avanzata da CNA FITA è quella di introdurre normative che contengano l’uso, spesso illegale e distorto, del distacco transnazionale; un esempio di misura anti-dumping è la Legge “Macron” introdotta in Francia dal mese di Luglio 2016.

Disposizioni analoghe a quelle francesi, sono contenute in un D.L.gs già in vigore.

A tal proposito, con il DM del 10/8/2016 pubblicato la scorsa settimana in G.U. si dà attuazione ad un comma del suddetto D.L.gs introducendo le MODALITÀ DI COMUNICAZIONE PREVENTIVA che le imprese distaccanti, stabilite in un altro stato membro, dovranno effettuare in via telematica a partire dal 26 dicembre p.v. utilizzando il nuovo modello “Uni_distacco_UE”
disponibile sul sito www.lavoro.gov.it

Stiamo aspettando anche la diffusione di una apposita circolare che espliciti meglio il suo contenuto.
in estrema sintesi i contenuti sono questi :

FINALITA’
Si vuole, finalmente, contrastare il fenomeno che comporta il ricorso a personale dipendente di aziende straniere (per lo più di Stati neocomunitari dell’est), impiegati in Italia presso imprese dello stesso gruppo, oppure di altre imprese o altre unità produttive o destinatari, a cui si applicano però le regole e trattamenti retributivi e previdenziali del paese d’origine perché più convenienti. Per effettodel provvedimento, che vale anche per le agenzie di somministrazione e per il settore del trasporto su strada (merci e passeggeri) , al personale distaccato devono essere riconosciute le stesse condizioni di lavoro e di occupazione applicate nel paese in cui si svolge il distacco. Ciò significa, semplificando, riconoscere la stessa retribuzione minima e i giorni di ferie previsti dal contratto collettivo di riferimento.
In buona sostanza, il decreto, sembrerebbe introdurre meccanismi e regole analoghi a quelli attuati dalla Francia con la Legge Macron; fa eccezione, ad esempio, il caso del trasporto internazionale che in Francia rientra nel disposto della legge Macron mentre in Italia no.
NB Su questo specifico aspetto (trasporto internazionale) UNATRAS e CNA FITA che ne fa parte, ritiene necessaria una modifica che equipari la nostra norma a quella francese.

Il Decreto si applica:

1. Alle IMPRESE STABILITE IN UN ALTRO STATO MEMBRO che distaccano in Italia uno o più lavoratori
in favore di un’altra impresa, anche appartenente allo stesso gruppo, o di un’altra unità produttiva
o di un altro destinatario

2. Alle AGENZIE DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO STABILITE IN UN ALTRO STATO MEMBRO che distaccano lavoratori presso un’impresa utilizzatrice avente la propria sede o unità produttiva in Italia.

CONTENUTI E SANZIONI

  • criteri volti ad accertare l’autenticità del distacco;
  • piena applicazione del principio di parità di trattamento
  • responsabilità solidale dell’utilizzatore
  • obbligo di nominare un referente in Italia
  • obbligo di comunicazione preventiva a carico del distaccante
  • obbligo di tenuta di documentazione in italiano

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Maurizio Bandecchi 
bandecchi@cnapisa.it