CNA Pisa – Condono cartelle Equitalia

L’agevolazione riguarda i ruoli affidati agli Agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2016.                    

Si comunica che il D.L. 193 del 22/10/2016 – convertito in L. n. 225 del 01/12/2016, consente ai debitori con cartelle Equitalia di estinguere alcuni debiti erariali e contributivi senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

I Comuni che si avvalgono di altri concessionari per la riscossione possono prevedere analoga modalità di definizione dei propri crediti comunali (che non sempre sono costituiti da ruoli).

In particolare, i debitori possono provvedere al pagamento integrale – anche dilazionato entro il limite massimo di cinque rate, sulle quali sono dovuti gli interessi per dilazione del pagamento nella misura del 4,5% annuo di:

  1. somme affidate all’Agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;
  2. somme maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso per le procedure esecutive nonché di rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento.

Cosa occorre pagare

In pratica, la definizione dei carichi iscritti a ruolo (c.d. cartelle di pagamento) avviene attraverso il pagamento integrale di:

  • quota capitale;
  • quota interessi da ritardata iscrizione a ruolo;
  • aggio;
  • rimborso per le procedure esecutive e delle spese di notifica della cartella di pagamento.

Conseguentemente, la definizione agevolata consiste nel vedersi eliminate le sanzioni e degli interessi moratori.

Come comportarsi

Per accedere alla definizione agevolata, il debitore deve, entro il 31 marzo 2017:

  • comunicare ad Equitalia la volontà di avvalersene, indicando il numero delle rate con il quale intende effettuare il pagamento;
  • in pendenza di giudizi riguardanti i carichi oggetto di definizione agevolata assumere l’impegno alla rinuncia agli stessi giudizi.

Il pagamento delle rate di condono

L’Agente della riscossione comunicherà al debitore entro il 31/05/2017 l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione agevolata, nonché l’ammontare delle singole rate e della relativa scadenza.

In ogni caso viene stabilito che:

  • le prime tre rate di pari importo vanno versate entro i mesi di Luglio, Settembre e Novembre 2017 e rappresentano il 70% dell’ammontare complessivo;
  • le ultime due rate (sempre di pari importo tra loro), per il restante 30%, andranno versate ad aprile e settembre 2017;

In caso di mancato/insufficiente/tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una delle rate in cui è stato frazionato il pagamento, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione di definizione.

Cartelle con dilazione in corso

L’agevolazione può essere sfruttata anche dai debitori che hanno già versato parzialmente, anche a seguito di ottenuta rateizzazione, le somme dovute relativamente ai carichi oggetto di definizione purché, rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016.

In tal caso:

  1. ai fini del condono si tiene ovviamente conto degli importi già versati a titolo di capitale e interessi inclusi nei carichi affidati, dell’aggio e del rimborso delle spese per le procedure esecutive e delle spese di notifica della cartella di pagamento;
  2. restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili le somme versate, anche anteriormente alla definizione, a titolo di sanzioni incluse nei carichi affidati, di interessi di dilazione, di interessi di mora e di sanzioni e somme aggiuntive sui contributi e premi previdenziali;
  3. il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute ai fini del condono, limitatamente alle somme definibili, comporta la revoca automatica dell’eventuale dilazione ancora in essere precedentemente accordata dall’Agente della riscossione.

Il debitore, se per effetto dei pagamenti parziali già effettuati, ha già integralmente corrisposto quanto dovuto, per poter beneficiare degli effetti della definizione agevolata, deve comunque esprimere la sua volontà di aderirvi.

Cartelle non condonabili

Sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi affidati agli Agenti della riscossione riferiti a:

  1. risorse proprie dell’Unione Europea e l’IVA riscossa all’importazione;
  2. somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato;
  3. crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;
  4. multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  5. sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada: tuttavia, la definizione agevolata è possibile per gli interessi e la maggiorazione ex art. 27, comma 6, L.689/81.

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