CNA – Azione collettiva contro le case costruttrici DaimlerMercedes, DAF, MAN VW, Volvo Renault e Scania

CNA avvia l’azione collettiva contro le case costruttrici

Richiesta di risarcimenti a DaimlerMercedes, DAF, MAN VW, Volvo Renault e Scania per sovraprezzi dei camion dal 1997 fino al 2013.

Come fare e quali dati servono per presentare la richiesta di risarcimento?

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CNA Fita è stata tra le prime in Europa e sinora l’unica in Italia a promuovere un’azione collettiva a favore degli autotrasportatori contro il cartello delle case costruttrici di autocarri.

A CHI SI RIVOLGE QUESTA AZIONE? 

L’azione collettiva promossa dalla CNA Fita è aperta a tutti gli autotrasportatori che hanno acquistato, preso in leasing o noleggiato a lungo termine camion di medie (da 6 a 16 tonnellate) /o grandi dimensioni (oltre 16 tonnellate) delle marche DAF, Daimler/Mercedes-Benz, Iveco, MAN/Volkswagen, Volvo/Renault e Scania, immatricolati tra il 1997 al 2011 (e anche 2012 2013 in caso acquisiti nel periodo predetto).

SOLO gli associati di CNA Fita possono partecipare all’azione collettiva senza alcun costo anticipato visto che i legali saranno pagati con una percentuale dell’eventuale risarcimento( si vedano di seguito le speigazioni).

La cosa vale anche per le nuove iscrizioni mentre chi non desidera iscriversi dovrà sostenere il costo della notula anticipatamente.

L’azione collettiva ha come obbiettivo facilitare l’accesso alla giustizia delle piccole e medie aziende ed in particolare di quelle artigiane, che potrebbero non avere le competenze e/o le risorse per agire individualmente in un giudizio complesso per il risarcimento dei danni derivanti dalla violazione delle norme antitrust.

Lo studio legale  che assiste la CNA Fita nell’iniziativa a favore degli autotrasportatori spiega che, aderendo all’azione collettiva, si parteciperà alle azioni giudiziali e stragiudiziali che saranno poste in essere per ottenere il risarcimento dei danni causati dal cartello.

L’entità del risarcimento spettante a ciascun acquirente di autocarri non può essere allo stato esattamente quantificata, anche perché la decisione della Commissione non è stata ancora integralmente pubblicata. In via del tutto indicativa, il sovraprezzo medio causato dai cartelli si aggira intorno al 20% del prezzo del camion acquistati nel periodo di vigenza dell’accordo illecito. Nella liquidazione del danno si dovrà tener conto anche di interessi e rivalutazione monetaria a partire dal momento dell’acquisto.

Per queste ragioni non esitare a contattare CNA Pisa come sede territoriale CNA FITA per avere tutte le informazioni necessarie, ricordando che la raccolta delle adesioni sarà attiva fino a tutto il mese di ottobre 2016 e probabilmente verrà prorogata.  

Per informazioni: 

Maurizio Bandecchi
Vice Direttore
Coordinatore Sindacale
tel 050876557
mob 348 780 7224
bandecchi@www.cnapisa.it

 

In merito alla azione di risarcimento giriamo anche l’invito a partecipare alla seguente iniziativa:

Sabato 15 ottobre 2016 ore 10:00
Cna di Pistoia – Via E.Fermi. 2
 sala Valiani
Ore 9:30    Registrazione Partecipanti
Ore 10:00    Saluti del Presidente CNA PISTOIA Elena Calabria
Ore 10:10    Saluti Presidente CNA FITA Riccardo Bolelli
Ore 10:15   Introduzione del Responsabile Cna Fita Nazionale Mauro Concezzi
Ore 10:45    Termini di adesione alla class-action Avv. Giovanni Scoccini
Ore 12:30    Conclusioni – Presidente Cna Fita Toscana Franco Coppelli

Coordina:

Riccardo Masini Responsabile Cna Fita Toscana