ARTIGIANI IN TAVOLA – Il bilancio della prima edizione

Artigiani in Tavola, rassegna di eccellenze enogastronomiche locali

È con grande entusiasmo che si è celebrata la conclusione della prima edizione di Artigiani in Tavola. La celebrazione, con la consegna degli attestati, ha visto presenti i protagonisti mercoledì 11 luglio presso la sede della CNA provinciale.

Insieme alla soddisfazione è scaturita anche la volontà di ripetere il prossimo anno l’esperienza di “Artigiani in Tavola”, l’iniziativa promossa da CNA Pisa e dal Tirreno che ha visto coinvolte quaranta realtà imprenditoriali del territorio pisano rigorosamente divise a metà fra ristoratori e produttori alimentari, vini e liquori.

Artigiani In Tavola?
Semplice ed efficace la formula: il menù di ogni serata è scaturito dall’incontro fra i prodotti di una impresa locale con la sensibilità del ristoratore che ospitava l’evento. Il risultato è stato di grande impatto in ogni caso, con numerose nuove ricette; e da questi incontri sono nate nuove amicizie e nuovi sodalizi all’insegna dell’arte culinaria e della valorizzazione dei prodotti del territorio.

Produttori e ristoratori hanno ricevuto un attestato di partecipazione dal Presidente CNA Pisa Matteo Giusti e dalla caposervizio del Tirreno di Pisa Valentina Landucci (mentre assente giustificato è stato il caporedattore del Tirreno di Pisa e Pontedera Cristiano Marcacci), insieme a Roberta Galli la giornalista del Tirreno che ha seguito le varie serate conviviali in cui si sono unite creatività e fantasia ai prodotti locali e nuove ricette create per l’occasione.

A consegnare gli attestati anche Edo Volpi e Sabrina Perondi, Presidente e Direttrice del Consorzio Toscana Sapori.

Ecco le dichiarazioni esposte durante la consegna degli attestati ai partecipanti oltre ai ringraziamenti, reciproci, di rito.

Matteo Giusti Presidente CNA Pisa

Venti imprese produttrici di eccellenze alimentari legate al territorio pisano.

Venti ristoranti disponibili a usare quei prodotti e creare un menu dedicato.

Un media partner, o meglio un giornale innamorato del suo territorio, il Tirreno che ringraziamo qui pubblicamente, per promuovere l’iniziativa e raccontare in venti cene un percorso a tappe nel cuore della storia e delle tradizioni del territorio pisano. Storie e tradizioni interpretate in modo creativo ed innovativo dai nostri artigiani del gusto. Ecco gli autentici ingredienti di Artigiani in Tavola, che ha visto concludere la sua lunga rassegna delle eccellenze enogastronomiche del territorio pisano dopo aver cominciato a gennaio e aver raccontato, attraverso i mesi e le stagioni, i prodotti e i tanti luoghi della provincia coinvolti in questa bella carrellata di sapienze artigiane, di inventiva, di innovazione, di tradizione.

Noi crediamo che sia una iniziativa che non ha avuto solo un indiscutibile successo per aver messo a tavola oltre 1000 persone, ma che soprattutto ha mostrato una strada nuova e da praticare con perseveranza e con metodo. Abbiamo voluto dare una rappresentazione pratica e mediatica alla sacra alleanza fra produzione enogastronomica e ristorazione, fra artigiani del cibo e chef fra imprese produttrici e locali che vogliono offrire non solo le ricette del territorio ma anche il valore aggiunto dei prodotti locali, oltre il chilometro zero per coniugare il valore di ciò che rende uniche le nostre terre con la bravura e il mestiere di chi deve poi preparare i cibi. E con questo saper proporre a pisani e turisti, sapori ed esperienze uniche che non potranno mai trovare altrove.

Un chiave questa, che vale per il nostro territorio, per tutto il sistema di accoglienza, che dà anche il giusto rilievo ai produttori locali nel modo più convincente e efficace che abbiamo dimostrato potere essere assolutamente all’altezza di queste sfide.

Valentina Landucci Caposervizio del Tirreno di Pisa

Grande orgoglio da parte del nostro giornale per aver potuto conoscere e fatto conoscere tante realtà messe insieme in questo modo originale e creativo che ha fatto emergere davvero il meglio di ognuno di loro. E’ questo uno degli scopi del nostro lavoro di giornalisti di dare spazio a chi è dentro le battaglie quotidiane per seguire la qualità e l’eccellenza di chi fa parlare bene di sè e del territorio in cui è insediato. Su queste cene e sulle collaborazioni fra chef, ristoranti e produttori abbiamo scritto tante belle pagine e cercheremo di dare ulteriori spazi, magari con una pubblicazione dedicata, a quanto è stato creato in questa prima edizione di Artigiani in Tavola e sostenendo anche la prossima edizione.

Edo volpi presidente del Consorzio Toscana Sapori

“Artigiani in Tavola” dalla partenza del 26 gennaio scorso, ha registrato l’ultimo evento venerdì 15 giugno. Vorremmo considerarla una prima edizione cui ci auguriamo ne seguiranno altre. La rassegna si è conclusa dopo ben 6 mesi di tappe in tutto il nostro territorio pisano coinvolgendo 20 produttori e 20 ristoranti. E molte le località coinvolte, toccando tutte le aree della nostra provincia, fra area pisana Valdera, Zona del Cuoio e Val di Cecina: Perignano, Lari, Bientina, Casciana Terme, San Miniato, Montopoli in Val d’Arno, Cascina, Capannoli, Guardistallo, Volterra, Vicopisano, Fauglia, San Giuliano Terme, Chianni, Terricciola, Lajatico, Pisa, Marina di Pisa, Cenaia, Pomaia, Santa Luce, Peccioli, Uliveto Terme, Castelnuovo Val di Cecina, Santa Maria a Monte, Palaia, Pontedera. E per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e collaborato.

Sabrina Perondi direttrice Consorzio Toscana Sapori

Il percorso appena concluso ci ha permesso di toccare non solo la nostra città d’arte ma anche i nostri borghi, fatti di tipicità e di accoglienza. La nostra provincia, il nostro territorio è giusto valorizzarlo e crediamo che questa sia la strada giusta da percorrere.

Durante le cene di degustazione ci hanno omaggiato della loro presenza molti amministratori locali Sindaci e assessori e autorità che ringraziamo.

Chi sono i nostri produttori?

– Vapori di Birra

– Liquori Taccola

– I Tartufi di Teo

– Caseificio Sanna Antonello

– Pasta Bertoli

– Valle di Pinino

– Fattoria Uccelliera

– La Gora

– Arcenny Tuscany

– Caseificio F.lli Carai

– Macelleria Falaschi Sergio

– Fattoria Lischeto

– Pasta Martelli

– Liquorificio Morelli

– Helix Valdera

– Profumo di Pane

– Opificio Birraio

– Enomacelleria Lo Scalco

– Antico Pastificio Morelli

Chi sono i nostri ristoranti?

– Locanda Lo Scopiccio

– Osteria Taviani

– Erba Luigia

– La Buca

– L’Enoteca di Francesco e Sandra

– Antico Ristoro Le Colombaie

– Pasta e Vino

– Miravalle

– Osteria Bernardo

– L’Osteria del Pinzagrilli

– La Vecchia Posta

– Osteria Rossini

– Il Rifocillo

– Locanda Sat’Agata

– Trattoria Albana

– Locanda degli Artisti

– Ristoro da Nello

– Yacht Club Repubbliche Marinare di Pisa

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

CNA Fita – Deduzioni Forfetarie

Il mondo dell’artigianato sollecita per la terza volta la diffusione del comunicato dell’Agenzia delle Entrate

Il 2 Luglio 2018, CNA Fita, le associazioni di riferimento dell’artigianato ed il mondo della cooperazione, si sono attivate nuovamente per sollecitare il Ministro Toninelli per la diffusione del comunicato dell’Agenzia delle Entrate che rende noti gli importi ed effettivamente fruibile la deduzione forfetaria per spese non documentate in base ai viaggi effettuati personalmente dagli esercenti autotrasporto c/terzi di minori dimensioni (Art. 66, comma 5, TUIR).

Per cercare di ovviare al fatto, poi concretizzatosi, di arrivare, anche quest’anno, alla dichiarazione dei redditi senza ancora conoscere l’importo esatto della misura e con tutte le criticità che ne conseguono, il 24 Maggio 2018 era stata inviata la prima lettera di sensibilizzazione al Vice Capo di Gabinetto Dottoressa Maria Teresa di Matteo e quindi , il 7 Giugno c.a., come UNATRAS, era stato sollecitato il Ministro Toninelli appena insediato.

L’impegno preso dal precedente Governo è quello di riconoscere alle imprese di autotrasporto aventi titolo, l’importo di euro 51,00 per i viaggi effettuati fuori dall’ambito comunale e di euro 17,85 per quelli effettuati in ambito comunale.

Le imprese di autotrasporto artigiane rappresentano il 68,86% del totale delle imprese iscritte alla CCIAA e sono quelle che maggiormente hanno subito gli effetti della congiuntura.

Per ovviare a tutte le difficoltà correlate alla predisposizione delle dichiarazioni dei rettiti e salvaguardarle le imprese da ulteriori e pesanti criticità, è stato nuovamente chiesto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli di intervenire, anche nei confronti del MEF, per sollecitare la diffusione della circolare con cui vengono individuati gli importi come già stabiliti ed attesi dalla categoria.

Ci riserviamo di inviare tempestiva comunicazione non appena avremo un cenno di riscontro.

GDPR/Regolamento Privacy – Corsi di formazione per aziende

Gentile Imprenditore,

dal 25 maggio 2018 è entrato definitivamente in vigore il regolamento europeo sulla privacy e con esso saranno previsti nuovi obblighi.

Anche le imprese artigiane e le altre piccole e medie imprese sono coinvolte dalla nuova disciplina privacy, per la gestione della quale il Sistema CNA, ha messo a disposizione, oltre alla consulenza ed assistenza, anche un servizio di formazione per dipendenti e titolari

È bene ricordare che le aziende devono pianificare e realizzare corsi di vario livello al fine di diffondere una cultura di responsabilità all’interno dell’impresa, rivolti soprattutto al personale che ha accesso permanente o regolare ai dati personali.

Il Servizio che CNA Pisa offre in collaborazione con Copernico prevede:

A) FORMAZIONE BASE IN AULA: Erogazione della formazione obbligatoria ex artt. 29 e 32 del RGPD rivolta oltre che al titolare, alle figure apicali, agli amministratori di sistema, al personale dipendente, ai collaboratori, agli incaricati in genere ed ai responsabili del trattamento. Al termine del corso di formazione e dopo aver superato il test finale, verrà rilasciato attestato di frequenza.

Corso 2 ore dipendenti – giovedì 12  luglio dalle ore 16.00 – alle ore 18.00

Corso 2 ore amministratori e soci – venerdì 13 luglio ore dalle ore 15.00 – alle ore 17.00

B) FORMAZIONE SPECIALISTICA IN AULA: Erogazione della formazione obbligatoria ex artt. 29 e 32 del RGPD e nella formazione per l’acquisizione delle competenze quali privacy specialist e privacy manager. Al termine del corso di formazione e dopo aver superato il test finale, verrà rilasciato attestato di frequenza.

Privacy Specialist – 16 ore – > 2 giornate – 16 e 20 luglio 9.00 -13.00 e 14.00 – 18.00
Privacy Manager – 24 ore -> 3 giornate – 24, 26 e 30 luglio 9.00 -13.00 e 14.00 – 18.00 (per partecipare al corso è necessario partecipare e superare il test di Privacy Specialist).

Per iscrizioni ed informazioni è possibile contattare:

Eveli Ramacciotti

050 876326

ramacciotti@cnapisa.it


Sabrina Pavolettoni

050 876543

pavolettoni@cnapisa.it

Decreto Dignità – Potrebbe frenare la crescita

CNA: “Reintrodurre le causali nei contratti a tempo determinato potrebbe frenare la crescita dell’occupazione e riaccendere i contenziosi in sede giudiziaria”

CNA esprime preoccupazione per la possibile reintroduzione delle causali nei contratti a tempo determinato. Si riprodurrebbe la stessa situazione di incertezza che in passato è stata fonte di numerosi contenziosi, in contrasto con la volontà espressa dal Governo di introdurre elementi di forte semplificazione in campo economico.

L’eliminazione dell’obbligo della causale ha infatti ridotto il contenzioso in sede giudiziaria che talvolta sorgeva al termine del rapporto di lavoro.

In questo modo è venuta meno l’incertezza giuridica che si verificava in precedenza, e che aveva frenato la diffusione di questo modello contrattuale, quando era rimesso alla piena discrezionalità del giudice il compito di verificare la sussistenza delle ragioni aziendali che ne avevano giustificato l’uso.

Eliminando le causali, l’occupazione nelle micro e piccole imprese e nell’artigianato è cresciuta del 12,4%, sostenuta anche dal miglioramento del clima congiunturale ma soprattutto dalla possibilità di assumere con il contratto a tempo determinato, uno strumento che consente alle imprese di trasformare ogni aspettativa di ripresa in nuova occupazione.

Nel complesso in Italia la quota di contratti a tempo determinato è del 12,1%, in linea con la media di contratti temporanei nell’Unione europea (12,2%) e ben al di sotto del 13,7% registrato nell’Eurozona.

Va sottolineato che questa tipologia contrattuale garantisce piena tutela ai lavoratori assunti e parità di trattamento rispetto agli assunti a tempo indeterminato. Esiste il rischio concreto che eventuali modifiche affrettate abbiano le stesse conseguenze negative dell’abolizione dei Voucher, che ha prodotto una drastica riduzione delle attività per le quali venivano utilizzati”.

(FONTE: Ufficio Stampa Nazionale)

SETTORE ARTIGIANO – 2017 molto positivo

Il 2017 per l’artigianato toscano è stato un anno molto positivo con un fatturato in crescita del 2,2% e occupazione aumentata dell’1,3%

Lo dice il IV Rapporto economico sul settore artigiano, promosso dall’EBRET, l’ente bilaterale dell’artigianato toscano.

Per il 2018 previsioni di crescita al 3,8%. Il comparto è ripartito ma non mancano le zone d’ombra: restano in affanno le aziende meno strutturate, la nati-mortalità delle imprese è ancora negativa (-1,1%), la crescita occupazionale è legata soprattutto alle figure flessibili. Sale finalmente anche la spesa per gli investimenti, ma i livelli pre-crisi sono ancora lontani

Il 2017 è stato l’anno della svolta per l’artigianato toscano, tornato finalmente a crescere, anche se in ritardo rispetto ad altri segmenti imprenditoriali della nostra regione. L’incremento registratosi nel fatturato delle imprese artigiane nel 2017 è stato pari al 2,2%, dato questo che, sulla base delle aspettative formulate dagli imprenditori, è destinato a crescere ancora nel 2018, quando è atteso un +3,8%.

Lo rivela il quarto Rapporto economico sul settore artigiano, promosso dall’Ente Bilaterale dell’Artigianato Toscano (EBRET) e presentato giovedì 28 giugno a Firenze.

Il comparto artigiano della Toscana, forte di oltre 100mila imprese e 250mila occupati, veniva da una lunga serie di performance negative, ultime delle quali erano state le diminuzioni di fatturato del 2015 (-2%) e del 2016 (-0,4%). Il ritorno alla crescita non riguarda peraltro tutti i settori: alcune eccezioni riguardano in particolare meccanica/impiantistica (-0,9%) ed autotrasporto (-5,6%).

Ad aumentare è anche il numero dei dipendenti (+1,3%), ma grazie soprattutto alla crescita del part-time (+6,8%) ed alle tipologie “flessibili”; le figure contrattuali a tempo determinato crescono inoltre in misura maggiore rispetto a quelle a tempo indeterminato.

Segnali interessanti arrivano anche in tema di capacità produttiva. Fra il 2016 ed il 2017 cresce dal 9,9% al 15,8% la quota di imprese che segnala livelli di attività elevati, mentre la quota di imprese che ha aumentato la propria spesa per investimenti è passata dal 19,1% del 2016 al 28,3% del 2017. Quest’indicazione è confermata anche dai dati di Artigiancredito Toscano, che nel 2017 ha visto aumentare del 15,8% le operazioni ammesse a garanzia con scadenza oltre il breve periodo. L’importo delle operazioni a medio/lungo termine garantite da Artigiancredito nel 2017 resta peraltro al di sotto della metà dei livelli raggiunti nel 2009, segno evidente che la crisi degli ultimi anni ha portato ad un drastico ridimensionamento del potenziale produttivo.

A cogliere la ripresa sono però solo le imprese più strutturate. Valori positivi nell’andamento del fatturato hanno riguardato unicamente le classi dimensionali al di sopra dei 500mila euro di fatturato annuo, mentre chi è rimasto al di sotto dei 100mila euro ha fatto registrare un significativo -7,7%. La ripresa c’è, dunque, ma è tutt’altro che generalizzata, e la quota di imprese con fatturato in aumento (24,3%) resta inferiore rispetto a quella delle imprese con fatturato in diminuzione (28,7%).

Nell’artigianato toscano restano inoltre di segno negativo i processi di nati-mortalità imprenditoriale: nel 2017 le imprese registrate presso le Camere di Commercio sono diminuite dell’1,1%, principalmente nell’edilizia e nel settore manifatturiero. E, nonostante i segnali di recupero, i processi di selezione imprenditoriale sono destinati a proseguire anche nel 2018.

PREMIO CAMBIAMENTI 2018 – Pronti per la terza edizione del premio CNA

Mettiti alla prova con Cambiamenti 2018, il grande concorso nazionale che scopre, premia e sostiene le migliori imprese italiane nate negli ultimi tre anni (dopo il 1° gennaio 2015) che hanno saputo riscoprire le tradizioni, promuovere il proprio territorio e la comunità, innovare prodotti e processi e costruire il futuro.

Dal 1° luglio sono aperte le iscrizioni a Cambiamenti, premio al pensiero innovativo delle neo imprese italiane indetto dalla CNA, che verrà assegnato il 30 novembre a Roma.

Attività che è oramai rientrata tra gli eventi di spicco dell’universo delle startup e che ha registrato, nelle prime due edizioni, oltre 1300 imprese candidate, con più di 40 eventi territoriali di premiazione.

Tante le opportunità per le imprese che, candidandosi al Premio, entreranno a far parte di una rete che offrirà loro, anche alla chiusura del contest nazionale, possibilità di confronto e workshop di approfondimento.

Ventimila euro e un viaggio a Dublino, per incontrare i maggiori esperti di Facebook e di Google, sono i più importanti premi in palio, oltre a un insieme di servizi e opportunità di confronto con “venture capitalist” e fondi di investimento, con il consueto supporto di Artigiancassa.

Per informazioni e iscrizioni: 
http://www.premiocambiamenti.it/

Tracciabilità pagamento carburanti – Nessun problema

Dal 1° gennaio 2019 i pagamenti per acquisto di benzina e gasolio, ai fini della detraibilità dell’IVA e della deducibilità del costo, dovranno essere tracciabili.

CNA ha raggiunto un importante accordo con Italiana Petroli, società del Gruppo API*, che gestisce il sistema di carte carburante IP Plus, per fornire a tutte le imprese e i titolari di partita ivaassociati alla Confederazione, sconti e agevolazioni, oltre che consentire loro un sistema di tracciabilità semplice quanto efficace.

CNA offre a tutti i suoi associati la carta carburanti IP plus alla metà del costo di abbonamento e con uno sconto** di €0,20 per ogni litro di carburante della rete Total Erg/IP rispetto al prezzo consigliato**.

Inoltre avrai la fatturazione elettronica, una gestione semplificata e sicurezza imbattibile. La carta è accettata in oltre 5 mila stazioni di servizio in Italia e oltre16 mila in 15 paesi europei. Avrai fino a 5 codici pin differenti per ogni carta che ti permetteranno di individuare facilmente vettura e conducente.

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata all’offerta sul sito servizipiu.cna.it

Per aderire immediatamente all’offerta e ottenere la tua carta carburante IP pluscon le agevolazioni CNA, clicca qui e ricordati di digitare CNA sul campo “convenzione o coupon”, sarai al più presto contattato dall’agente della tua zona per maggiori informazioni e/o attivare la tua carta.

FATTURA ELETTRONICA – Apprezzabile l’impegno allo slittamento per i carburanti

CNA: “Apprezzabile l’impegno allo slittamento per i carburanti. Ora necessari altri sei mesi di sperimentazione”

“CNA apprezza l’impegno assunto dal ministro Luigi Di Maio di far slittare l’obbligo della fatturazione elettronica, per le cessioni di carburante ai soggetti con partita Iva, al 1° gennaio 2019.

CNA aveva chiesto almeno sei mesi di tempo per consentire alle imprese di prepararsi all’utilizzo della fatturazione elettronica e all’amministrazione finanziaria di sciogliere i nodi operativi ancora irrisolti.

È tuttavia fondamentale che il rinvio interessi anche i subappaltatori o subcontraenti della PA per il quali l’obbligo scatterebbe sempre il 1 luglio prossimo.

Da gennaio, però, dovrà partire un successivo semestre di sperimentazione per un avvio graduale dei nuovi  adempimenti,  periodo nel quale dovrà essere consentito il doppio regime di fatturazione, su carta e digitale, per scongiurare anche il rischio di blocchi del sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate che renderebbero impossibile l’arrivo delle fatture a destinazione e il relativo incasso”. Lo si legge in un comunicato della CNA.

Roma,  26 giugno 2018

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)

ABUSIVISMO – Indagine CNA “Una galassia di due milioni di soggetti”

Almeno un milione di soggetti. Forse due. E’ impressionante la galassia dell’abusivismo in Italia.

Nessuno, fino ad ora, ha messo nero su bianco numeri statisticamente attendibili, ma il fenomeno, ormai molto oltre i livelli di guardia, investe, coinvolge e danneggia praticamente tutti i settori del lavoro autonomo, delle professioni e dell’artigianato.

Un termometro rudimentale, ma molto efficace per misurare questa febbre tuttavia c’è e funziona bene. Sono le decine e decine di segnalazioni che arrivano praticamente ogni giorno alla nostra associazione sia alle sedi territoriali che direttamente alla sede nazionale. Una ondata di proteste che la CNA ha deciso di non chiudere nel cassetto ma di trasformare in una grande campagna di sensibilizzazione sui media, a partire dalle più importanti piattaforme social come Facebook e Twitter. Da qualche giorno è online, e riceve consensi crescenti, un video ironico e tagliente della collana #impreseimpossibili che denuncia questa situazione, lanciando l’hashtag #conchinonsiarrendemai. Una campagna che CNA intende usare per contrastare con tutti i mezzi l’abusivismo. L’abusivismo è spesso pericoloso per i clienti e in molti casi per l’intera collettività.

Uno dei settori più colpiti, e dov’è a rischio direttamente la salute dei clienti, è quello dell’estetica. Prima di qualsiasi ragionamento sull’illegalità, e sull’evasione fiscale e contributiva, bisogna avvisare i cittadini che corrono grandi rischi nell’affidarsi a operatori non qualificati ma improvvisati, che non rispettano le norme di igiene e sicurezza, usando apparecchiature non a norma e prodotti pericolosi. E’ sempre valido, oggi più che mai, lo slogan dell’ultima campagna di CNA “Gli abusivi giocano sulla tua pelle, scegli mani sicure”. Eppure sono in tanti a non mettersi in “mani sicure”.

Qualche cifra. Gli acconciatori regolari sono circa 105mila in Italia. Ogni due di loro c’è un abusivo, ed è una stima per difetto. Stessa situazione per le 46mila estetiste. Ogni due imprese normali c’è un abusivo. Né cambia la musica anche per i 7mila tatuatori autorizzati.

Una piaga per le attività regolari è l’abusivismo ricettivo, fenomeno definito da molti osservatori “abnorme e patologico”, che porta con sé anche rischi per la sicurezza pubblica, in quanto le strutture irregolari non comunicano i dati dei clienti alle autorità di polizia. Nel contempo operano senza rispettare nessuna regola, di igiene o di tutela dei lavoratori, fiscale o amministrativa che sia.

Un settore dove il rischio è a 360 gradi è quello del trasporto, nel quale davvero gli abusivi prosperano in grande quantità. E colpiscono in particolare il trasporto di merci per conto terzi sprovvisti dell’iscrizione all’Albo degli autotrasportatori. Non è finita. Ci sono gli autobus a noleggio con conducente che operano senza autorizzazione;  i finti noleggiatori; i “tassisti”, che tali non sono e pullulano nelle zone turistiche cercando di accalappiare gli ignari stranieri.

Tutte attività che esercitate abusivamente, senza rispetto delle norme di salute e sicurezza, possono trasformare i veicoli in fonti di pericoli su strade e autostrade. E lo stesso vale nel settore delle autoriparazioni e dei gommisti: impianti di freni o pneumatici non sostituiti a regola d’arte possono avere conseguenze letali.

L’abusivismo, non va mai dimenticato, procede a braccetto con la contraffazione, un altro male devastante del “Sistema Italia” che arreca danni alla concorrenza, all’occupazione regolare, a quanti operano nella legalità e mirano alla qualità.

E’ stato calcolato che in Italia il mercato del “falso” vale circa sette miliardi di euro con una perdita fiscale che, tra effetti diretti e indiretti, vale 5,7 miliardi e oltre 100mila posti di lavoro sottratti all’occupazione legale. Senza contare l’Italian Sounding, l’utilizzo fuorviante di nomi, denominazioni, simboli e altri elementi del Made in Italy che colpisce principalmente il settore agro-alimentare e lo danneggia per una cifra calcolata intorno ai 90 miliardi. Di recente, CNA ha firmato un memorandum nazionale con il Consiglio nazionale anticontraffazione per collaborare a iniziative di formazione e informazione per gli studenti.

BANCHI DI GUSTO – Edizione estiva il 23 e 24 giugno

Edizione estiva di Banchi di Gusto: a Pisa in Logge di Banchi sabato 23 e domenica 24 giugno

Aperitivi dal sapore estivo a partire dalle 19. Sapori estivi e freschi per tutto il giorno. E gli appuntamenti con degustazioni e la selezione di prodotti di eccellenza locali, con la novità degli ultimi ingressi, compreso l’esordio del salame alla ciliegia di Lari e della zucca marinata. 

Cos’è la zucca marinata? 
Derivata da un’antica ricetta maremmana, tramandata da generazioni, marinata in vino bianco e aceto, aromatizzata con pepe nero in grani e foglie di alloro. Definita ‘companatico’, nei tempi di guerra veniva utilizzata per stimolare i commensali a mangiare il pane e quindi a saziarsi.

Altra new entry sono i biscotti Pan di Via, prodotti artigianali all’olio E.V.O, semi di girasole e uva sultanina.

Ecco le novità di Banchi di Gusto che torna a Pisa in Logge di Banchi sabato 23 giugno e domenica 24 giugno con una rassegna di cibi e produzioni locali. Naturalmente gli espositori metteranno in mostra tutto quanto possa essere in linea con sapori estivi. E come sempre ad accompagnare le due giornate di esposizione e vendita dei prodotti locali ci saranno degustazioni sempre a base dei prodotti di eccellenza dei produttori aderenti al Consorzio Toscana Sapori che organizza per conto della CNA Banchi di Gusto con la collaborazione di Bottegheria e il patrocinio di Comune di Pisa e del brand Terre di Pisa della CCIAA di Pisa.

Chi sarà presente? 

Azienda Agricola Sanna Antonello

Formaggi

La Sirenetta

Gelato

F.lli Carai

Formaggi

Pani & Tulipani

Alimentari, vini

Birrificio Buti

Birra

Morelli Liquorificio

liquori distillati

Arcenni Lumache

Chiocciole

Stile di Vino

Vino

Raugei Alessandro Az. Agr. Carbonaia

Salumi

L’Avvenire

Formaggi

Azienda Tutti Santi di Piombino

vino e olio

Azienda agricola Olivodoro

olio e marmellate

Pachineat

conserve pomodoro e derivati

Pasta Bertoli

pasta secca

Vapori di Birra

Birra

Terra di Cesare

Vino

Il Toscanicchio

prodotti da forno

Az. Agr. I Mandrioli

prodotti da forno

Profumo di Pane

prodotti da forno