DEFEND YOUR CREDIBILITY – La suite di servizi per gestire la reputazione della tua azienda

Con l’accordo tra Cerved, Aon e FINART CNA è ora disponibile il pacchetto di servizi che consente di valutare e rafforzare la credibilità di un’impresa e di tutelarla con una copertura assicurativa completa

Per valutare l’affidabilità, la solvibilità e il merito creditizio di un’impresa, il 90% degli istituti bancari e oltre 30.000 aziende utilizzano i dati e gli strumenti di rating forniti da Cerved, la più grande società italiana di Business Information.

È quindi fondamentale per un imprenditore conoscere le informazioni sulla propria azienda presenti nelle banche dati Cerved. Defend Your Credibility nasce per far fronte a questa esigenza: il pacchetto consente ad ogni impresa di controllare il proprio grado di affidabilità economico-finanziaria e di sapere come viene vista e valutata dalle banche.

Il servizio consente inoltre di inserire sul proprio profilo dati mancanti, come ad esempio un bilancio non depositato, la dichiarazione fiscale, le fatture pagate o eventuali certificazioni.
A fronte di queste informazioni, il sistema di Cerved aggiorna la valutazione economico-finanziaria dell’impresa che potrà di conseguenza presentarsi al mercato nel modo più completo e corretto possibile, ottenendo di conseguenza più credito dalle banche e più fiducia da parte di clienti e fornitori.

Defend Your Credibility comprende anche le polizze assicurative offerte da Aon, il primo gruppo in Italia e nel mondo nella consulenza dei rischi e delle risorse umane, nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa.

Aon ha inserito nel pacchetto delle polizze a garanzia dei responsabili aziendali, tutele contro le insidie della rete (hackeraggio e divulgazione dei dati personali e sensibili) e consulenza legale gratuita e illimitata in caso di controversie di diritto civile connesse all’attività aziendale, agli immobili aziendali, a procedimenti penali come conseguenza di sinistri stradali, o a controversie legate alla sicurezza sul luogo di lavoro.

Defend Your Credibility è disponibile per tutti gli associati CNA tramite gli operatori della Finart CNA, società specializzata nella consulenza finanziaria.


Maggiori informazioni: http://info.cerved.com/defend-your-credibility

Artistico e Tradizionale – Regolamento DM appalti Beni Culturali

CNA, ARI, Confartigianato  che rappresentano i Restauratori di Beni Culturali italiani, si uniscono con forza a salvaguardia dell’intera categoria, contro il Regolamento concernente gli Appalti pubblici di lavori inerente i Beni Culturali (attuato con D.M. 154/2017del Ministero dei Beni culturali predisposto in attuazione all’articolo 146, comma 4 del Codice dei Contratti Pubblici), il quale ancora una volta, come già avvenuto in passato, tende a diversificare i restauratori che hanno acquisito la qualifica ai sensi dell’art. 182 da coloro che l’acquisiscono ai sensi dell’art. 29.

L’evidente disparità di trattamento all’interno della categoria, unita alle nuove regole per la partecipazione alle gare di appalto pubbliche o private, non solo altera la concorrenza oggi, ma apre la strada in futuro a ulteriori storture, con conseguenze che sarebbero sempre più pesanti. Pertanto le associazioni hanno concordato un’unica azione legale congiunta al fine di garantire i propri associati.

Nella generale frammentazione del settore questa iniziativa vuole rappresentare un elemento nuovo e significativo anche nei confronti delle Istituzioni preposte alla tutela ed alla salvaguardia del Patrimonio storico artistico della Nazione nonché delle professionalità che da sempre legittimamente ne fanno parte, per un effettivo ed univoco riconoscimento della figura professionale del Restauratore di Beni Culturali.

Kristian Schneider, Presidente ARI

Giacomo Casaril, Portavoce Nazionale CNA Restauratori

Vincenzo Basiglio, Presidente Confartigianato Restauro

Lettera congiunta di CNA Pisa e ASSA. Solidarietà ai giovani aggrediti

“Con sgomento ed incredulità” – si legge nela lettera aperta a firma di Matteo Giusti, Presidente CNA Pisa e Alberto Giannangeli, Presidente ASSA Santa Croce sull’Arno – “apprendiamo quanto accaduto nei giorni scorsi a due giovani che rivendicavano il diritto di essere pagati dopo aver prestato la propria opera all’interno di una azienda conto terzi del settore conciario”.

L’incredulità è ancor più dilagante se si considera che gli aggressori non sono nuovi ad atteggiamenti di questo tipo, infatti, nel 2005, ASSA decise di revocare l’adesione dell’azienda allora attiva dall’Associazione stessa per atteggiamenti gravemente scorretti.

Esprimiamo con profonda sincerità tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle vittime dell’aggressione e vogliamo qui ribadire che ASSA, CNA Pisa  e le Aziende rappresentate saranno sempre schierate dalla parte di chiunque si trovi nelle condizioni di subire violenza di qualsiasi genere o comunque nelle condizioni di non vedere riconosciuti i propri diritti.

L’impegno storico e lo sviluppo del nostro Distretto Industriale, non trova radici nel mancato riconoscimento dei diritti e nella sopraffazione tanto meno in gesti di violenza inaudita. Non esiste crisi economica che possa giustificare tali atteggiamentie, in ragione di questo, condividiamo totalmente quanto dichiarato dall’Associazione Conciatori di Santa Croce Sull’Arno: “queste situazioni possono esistere soltanto se ci sono imprenditori che danno lavoro a queste aziende, se ne servono per ridurre i costi ed è una vergogna perché arrecano danni alle imprese che continuano ad operare nel rispetto delle regole -” anche in tempo di crisi come quello attuale, vogliamo aggiungere. Condividiamo anche l’impegno espresso dell’Associazione  a “ trovare il sistema per escludere quest’ultime aziende dai servizi consortili”-.

La tutela del Made in Italy deve essere una priorità assoluta nel nostro Distretto Industriale e per questo CNA Pisa ed ASSA sono disponibili, fin da subito, a sostenere concretamente quanto dichiarato dal Sindaco di Santa Croce Sull’Arno Giulia Deidda e di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti affinché sia aperto il tavolo per la definizione del regolamento attuativo del codice Etico del Distretto, non più rinviabile.

Considerando i precedenti, di cui gli aggressori si sono resi protagonisti in passato, questa volta il caso ha voluto che vittime dell’aggressione fossero due ragazzi di origine senegalese. Vogliamo estendere la nostra solidarietà a tutta la comunità Senegalese ricordando che molti di loro trovano occupazione proprio nelle nostre aziende dove, con competenza e correttezza, svolgono quotidianamente il loro lavoro da anni. Approfondiamo il dialogo rispettoso e costruttivo e insieme operiamo condividendo l’obiettivo di isolare chi, in modo e forma impropria a qualsiasi livello, cerca di minare la convivenza civile, che nel nostro territorio è sempre stata presente.

#bastablabla – Ancora chiacchiere sulla Legge di Bilancio? Basta!

Parte oggi la campagna della CNA sul tema della Legge di Bilancio.  Al motto di #bastablabla, la Confederazione dà il via a una forte campagna di comunicazione su radio, stampa e attraverso i social per richiamare l’attenzione delle istituzioni e della politica su un provvedimento così importante per l’economia, tanto atteso da artigiani, micro e piccoli imprenditori.

Giovedì scorso il Senato ha concluso in prima lettura l’esame della Legge, sulla quale CNA ha chiesto correzioni importanti che ci attendiamo che Governo e Parlamento vogliano introdurre nel corso del prossimo passaggio della Camera dei Deputati. 

Diciamo #bastablabla sui temi che ci stanno più a cuore.

ADERISCI ADESSO ALLA CAMPAGNA CLICCANDO QUI

Deducibilità dell’IMU per le imprese

I laboratori artigiani, i negozi, i capannoni industriali di proprietà, utilizzati per lo svolgimento delle attività d’impresa, pagano la tassa comunale (IMU) come se fossero seconde case. È un tributo che può essere dedotto dal reddito d’impresa solo per il 20%. Sul restante 80% si pagano le tasse come se fosse reddito.

È una tassa sulla tassa.

Bisogna arrivare gradualmente alla deducibilità totale dell’IMU.

La completa attuazione del regime per cassa: no alle tasse sulle perdite

La scorsa Legge di Bilancio ha previsto che dal 2017 le imprese in contabilità semplificata paghino IRPEF ed IRAP solo sui redditi effettivamente incassati.  Nel regime di cassa, però, non è consentito far transitare le perdite da un anno all’altro.Per questo motivo oltre un milione di imprese sono costrette a rinunciare a questa opportunità e a subire i maggiori oneri amministrativi della contabilità ordinaria, per non pagare tasse sulle perdite.

Bisogna consentire anche alle imprese personali il riporto delle perdite da un anno all’atro come ora avviene per le società di capitali.

La conferma dell’ecobonus al 65% su caldaie e serramenti

L’ecobonus si è dimostrato l’incentivo più efficace per il risparmio energetico, stimolando investimenti e occupazione.  La legge di Bilancio prevede un taglio dal 65% al 50% dell’agevolazione per l’installazione di caldaie e infissi destinato a rallentare il percorso virtuoso che ha portato in questi anni a risultati importanti. È necessario mantenere la percentuale di detrazione al 65%.

L’esenzione dell’Irap per le imprese minori

L’IRAP è un’imposta regionale, introdotta nel 1998, che colpisce la ricchezza generata dall’organizzazione dall’impresa e distribuita a chi contribuisce a produrla: dipendenti, finanziatori, imprenditore. Nonostante le sentenze della Corte costituzionale e della Cassazione, che hanno sancito inequivocabilmente come artigiani e piccole imprese senza un’autonoma organizzazione dei fattori della produzione non debbano pagare l’Irap, continua a mancare un provvedimento di legge che li escluda definitivamente dall’applicazione, evitando gli attuali contenziosi.

In attesa di arrivare alla definizione chiara di autonoma organizzazione è necessario portare la l’esenzione IRAP da 13.000 a 30.000 euro di valore annuo della produzione.

La garanzia dell’entrata in vigore dell’iri dal 2018

L’Imposta sul reddito d’impresa (IRI) è un regime fiscale che consente anche alle ditte individuali o alle società di persone di pagare un’aliquota ridotta al 24% sui redditi che sono lasciati in azienda, come avviene per le società di capitali. La Legge di Bilancio ha rinviato la partenza dell’IRI da quest’anno all’anno prossimo. Così facendo 250mila imprese, che avevano già impostato i bilanci e gli investimenti facendo affidamento sulle nuove norme, sono rimaste spiazzate e dovranno sostenere un aumento medio di pressione fiscale di 8mila euro. In totale circa 2 miliardi.

Chiediamo di garantirne l’entrata in vigore dal 2018, consentendo alle imprese di optare per il nuovo tributo in via anticipata entro il 30 settembre 2018.

Sono tutte correzioni importanti che ci attendiamo che Governo e Parlamento vogliano introdurre nel corso del prossimo passaggio della Camera dei Deputati.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)

TRASPORTI – Firmato il nuovo contratto collettivo nazionale

Dopo due anni di trattative e un rush finale di cinque giorni, CNA Fita, Confartigianato Trasporti, SnaCasartigiani, Claai e tutte le associazioni di settore insieme a Fit-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti  hanno sottoscritto il rinnovo del Ccnl logistica, trasporto merci e spedizione, scaduto due anni fa (il 31 dicembre 2015).

Il nuovo testo contrattuale sarà in vigore per  quattro anni e scadrà il 31.12.2019.

Al termine di un iter arduo è stata sottoscritta una intesa che sancisce le peculiarità dell’artigianato e della imprese associate alle nostre federazioni.Molti gli  elementi innovativi: la nuova classificazione del personale, la settimana mobile e la discontinuità automatica per il personale viaggiante, misure di contrasto dell’assenteismo, la caduta del divieto di utilizzo del lavoro intermittente, il riconoscimento della bilateralità  propria del sistema.

Sono state inoltre introdotte misure  per favorire l’occupazione e per contrastare il dumping sociale delle  imprese estere.

Il nuovo Ccnl è un importante passo in avanti per il sistema della rappresentanza e costituisce uno strumento di grande utilità e di reale modernizzazione che potrà favorire l’auspicata ripresa del settore.

(FONTE: Ufficio stampa CNA)

VOUCHER PER LA DIGITALIZZAZIONE dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico delle Piccole e Medie imprese

Compilazione della domanda a partire dal 15 gennaio 2018

Presentazione domande a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018

Per quali spese sono validi?

Voucher del 50% del totale delle spese ammissibili fino ad un massimo di 10.000,00€ per:

  1. spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica finalizzate alla digitalizzazione dei processi aziendali;
  2. spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica finalizzate alla modernizzazione e all’organizzazione del lavoro (telelavoro);
  3. spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica finalizzate alla gestione delle transazioni on line e al miglioramento dei sistemi di sicurezza;
  4. spese di attivazione del servizio sostenute una tantum con riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche necessari alla connettività a banda larga e ultra larga (fornitura, posa, attestazione, collaudo);
  5. spese relative all’acquisto e attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante tecnologia satellitare;
  6. spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata.

Spese ammissibili dal giorno successivo alla presentazione della domanda di prenotazione del Voucher e da sostenere entro 6 mesi dalla data di concessione

Modalità di erogazione del voucher:

  • Presentazione della domanda di prenotazione del voucher con indicazione importo investimenti (preventivi)
  • Realizzazione del progetto di investimento entro 6 mesi dalla data di concessione del voucher
  • Apertura, presso una delle banche convenzionate, di un conto corrente bancario vincolato all’effettuazione delle spese oggetto di assegnazione del voucher (successiva al decreto di concessione della Sovvenzione)
  • Richiesta di erogazione del voucher dietro presentazione di fatture d’acquisto quietanzate
  • Erogazione del voucher sarà effettuata in un’unica soluzione sul conto corrente indicato a rimborso del 50% delle spese sostenute

Ti interessa? Vuoi saperne di più? 

 

Marlene Sotomayor

msotomayor@finartcna.it

Tel. 050/876594