CHIUSURA E45 – Forte preoccupazione per le imprese di autotrasporto

CNA Fita Toscana: è indispensabile il tempestivo ripristino della strada 3 bis Tiberina che da anni necessita di un intervento

La chiusura del viadotto sulla E45 produrrà  ingenti danni in termini di tempi e costi anche per le imprese di autotrasporto (in Toscana 7.517 imprese, con circa 19.000 addetti)

Firenze, 17/01/2019 – CNA FITA TOSCANA esprime innanzitutto il plauso nei confronti della Magistratura che nella giornata di ieri è tempestivamente intervenuta  con la chiusura del viadotto Puleto sulla E45 tra Romagna e Toscana, garantendo l’incolumità e la sicurezza di tutti coloro che utilizzano quell’arteria.

“Quanto accaduto nella giornata di ieri  – dichiara il Presidente CNA FITA TOSCANA, Giuseppe Brasini – riporta al centro della discussione il tema delle infrastrutture, quale elemento indispensabile per la crescita e lo sviluppo del territorio; purtroppo ancora una volta emerge lo stato di carenza anche nella nostra regione”.

Continua Brasini: “Ci auguriamo, nel caso non dovessero essere possibili soluzioni diverse per  un’apertura anche parziale del viadotto,  il tempestivo e imprescindibile ripristino della strada 3 bis Tiberina che da anni necessita di un intervento. L’altra possibile alternativa è infatti il passo dei Mandrioli che però in questo periodo necessita di grande attenzione per quanto riguarda lo spargimento del sale in caso di neve o ghiaccio. Ci raccomandiamo quindi che gli enti preposti intervengano in tal senso”.

“Quanto accaduto – conclude il Presidente CNA FITA TOSCANA  – produce  ingenti danni in termini di tempi e costi per le imprese di autotrasporto che si vedono costrette, allo stato attuale, a percorrere direttrici come per esempio l’A1 fino a Bologna ritornando poi verso Fano sulla A14. E stiamo parlando di un settore che nella sola Toscana conta 7.517 imprese, con circa 19.000 addetti”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Toscana)

LEGGE DI BILANCIO – Riduzione accise per microbirrifici artigiani

CNA Agroalimentare è pienamente soddisfatta che sia diventata legge la proposta di riduzione delle accise a favore dei microbirrifici artigianali.

Due i risultati raggiunti: dal 2019 è previsto il taglio dell’accisa sulla birra di un centesimo al litro, ovvero da 3 euro/litro scenderà a 2,99 euro/litro. Ma soprattutto motivo di grande soddisfazione per CNA Agroalimentare è stata la proposta , accolta nello stesso emendamento, della notifica di un taglio del 40% sull’accisa per i microbirrifici che producono fino a 10.000 ettolitri di birra.

“Avevamo presentato questa proposta a settembre – ha commentato il presidente nazionale di CNA Agroalimentare, Mirco Della Vecchia – insieme a una serie di richieste di semplificazioni. Da un’indagine condotta  in alcuni birrifici associati, la riduzione delle accise corrisponde a un risparmio medio di circa mille euro al mese. Una boccata d‘ossigeno per un settore in crescita, che sta avendo numerosi riconoscimenti internazionali, a conferma di come il made in Italy non abbia confini”.

Scarica i seguenti documenti: 
Legge-di-Bilancio-2018

Proposte-di-semplificazione-di-CNA-Agroalimentare

(Fonte: Ufficio stampa CNA)

CRESPINA – 3,2 milioni di euro per la nuova scuola

I lavori saranno eseguiti da ditte locali
Nuove tecnologie, risparmio energetico, funzionalità didattica

Realizzazione nuovo edificio sede della scuola secondaria di primo grado con 8 aule, laboratori, tanto verde e giardini dedicati alle singole aule, grandi spazi comuni con mensa e biblioteca per una superficie coperta di 1300 mq su un’area di 7700 mq

Il Comune di Crespina Lorenzana realizza la nuova scuola, innovativa ed a bassissimo consumo energetico e per la costruzione è risultato vincitore un pool di ditte e progettisti locali. Un investimento complessivo di 3,2 milioni di euro è stato stanziato per il nuovo complesso scolastico, futura sede della Scuola Secondaria di primo grado.

Molto legno e materiali naturali, tanto verde, grandi spazi interni comuni e tutte le più moderne tecnologie per il risparmio energetico e la domotica e vicino a un’area protetta.

nuova-scuola crepina-lorenzana-cna-pisa“Si massimizza la ricaduta sul territorio di un investimento di grande rilievo sia per gli alunni e le loro famiglie, che per tutta la comunità. Siamo infatti molto orgogliosi del progetto altamente innovativo redatto dall’RTP con Eutecne srl capogruppo, che garantisce prestazioni eccezionali sotto il profilo del risparmio energetico e quindi anche dei costi ridotti di funzionamento annuale che per le caratteristiche dell’edificio ideato secondo le più moderne teorie didattiche e con i più elevati standard di sicurezza, compreso quella sismica, primo caso di scuola secondaria aderente al progetto Scuola senza zaino” così il Sindaco di Crespina Lorenzana Thomas D’Addona ha introdotto il progetto di realizzazione della nuova Scuola di Crespina, già entrato nella fase operativa. I lavori sono già stati iniziati, a seguito del verbale di consegna lavori redatto in data 12 novembre 2018, di cui peraltro si prevede anche il completamento in tempi ridotti, circa un anno e mezzo, con fine lavori prevista a maggio 2020, in ogni caso in tempo per l’avvio del successivo anno scolastico 2020/21. “Abbiamo compiuto scelte non scontate in ogni fase della procedura – ha aggiunto il Sindaco D’Addona – dalla ideazione del progetto a stretto contatto con le autorità scolastiche, alle caratteristiche della struttura in una zona di grande rilievo paesaggistico e naturale, che è fatta per durare nel tempo e minimizzare i costi di gestione e di climatizzazione, per le dotazioni tecnologiche che ci permettono di avere un edificio all’avanguardia sotto ogni profilo compreso quello decisivo della sicurezza attiva e passiva; per finire alla scelta della procedura di gara basata sulla tecnica dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dove era prevalente (il 90% del punteggio complessivo) il criterio di valutazione tecnica dell’offerta che peraltro ha comportato anche un notevole impegno non scontato e di grande professionalità del nostro personale tecnico amministrativo che ringrazio pubblicamente. Anche le coperture del finanziamento per l’opera sono un risultato di cui andiamo fieri: ben 3 milioni sono stati coperti da finanziamenti pubblici esterni e con solo € 195mila di risorse interne dell’ente, pari a solo circa il 6% lasciandoci così la possibilità di impiegare altre risorse per la struttura sportiva a servizio della scuola ed altri investimenti sul territorio”.

Alla Conferenza stampa hanno partecipato anche la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo G. Mariti Daniela Pampaloni;  Alessandro Tamberi Responsabile Unico del Procedimento e la Segretaria del Comune di Crespina Lorenzana Rosanna Mattera e per il gruppo di progettisti Federico Frappi e Riccardo Castelli.

Comprensibile orgoglio e soddisfazione, sia da parte dei progettisti, che del pool di ditte esecutrici guidato dal consorzio di riferimento della CNA di Pisa GCT Grandi Costruzioni del Tirreno in ATi con  Costantini Sistema Legno La Cost Srl (mandataria), Met srl, e BP Benassi srl che “hanno potuto aggiudicarsi l’importante appalto – ha spiegato il Presidente CNA Pisa Matteo Giusti – grazie alle caratteristiche innovative del progetto e alle loro capacità di concretizzare un capitolato tutto basato sull’alta qualità, che non ha ceduto alla tentazione dei massimi ribassi che poi sono spesso l’anticamera dei massimi ritardi e dei massimi sprechi per cui, invece di risparmi, le amministrazioni ottengono strutture ed opere di basso livello, nate male e destinate ad invecchiare presto. Tutto il contrario di questa esperienza per cui ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Crespina che è stata coraggiosa e lungimirante, certi che le nostre imprese sapranno dimostrare di fare presto e bene e che scegliere progetti di alto livello e procedure che non penalizzano le imprese serie (e per di più in questo caso del nostro territorio) porta solo vantaggi a tutti: utenti, amministrazioni, cittadini e sistema economico locale”.

“Questo dimostra che le nostre aziende quando sono chiamate a misurarsi con gare complesse sono assolutamente in grado di formulare offerte tecnicamente valide e corrispondere adeguatamente alle aspettative della committenza – ha aggiunto il Presidente del consorzio GCT della CNA Michele Spagnoli –  e dimostra altresì la validità della scelta di formare il Consorzio Stabile insieme ad altre aziende di CNA Pisa e Massa-Carrara, capace di strutturare sinergie fra aziende altamente specializzate nel proprio ambito. Le aziende del consorzio GCT che eseguiranno parte dei lavori sono: EDIL4 Srl, MET Srl, THERMOCASA Srl, PANTANI & CONTI Srl, COBESCO Srl.

Le caratteristiche dell’opera

Si tratta di un edificio di ultima generazione progettato per garantire alte prestazioni energetiche e classificato come intervento di riqualificazione a energia quasi zero (nZEB). L’edificio è realizzato con sistemi innovativi mirati alla sostenibilità ambientale alla ecocompatibilità ed alla sicurezza, con ottimo comportamento delle strutture in caso di sollecitazioni sismiche. Il complesso, le forme architettoniche, i materiali e le scelte distributive sono concepite per garantire un’esperienza educativa coerente con i più recenti studi sulle tecniche di apprendimento e di didattica.  La scelta di una struttura in legno con tecnologia a secco, del tipo prefabbricato con setti orizzontali e solai a lastre Xlam, aspira a minimizzare i tempi di realizzazione oltre a costituire un sistema costruttivo ottimale per la tipologia distributiva e dimensionale del complesso.

Le tecnologie innovative: domotica e risparmio energetico

Il sistema di gestione climatica garantisce un alto livello di confort e permette una importante riduzione dei consumi energetici, è costituito da un impianto di trattamento ed estrazione dell’aria presente in tutte le aule con climatizzazione dei locali sia in riscaldamento che raffrescamento, oltre ad impianti specifici dedicati alla gestione dei locali con esigenze differenziate quali ad esempio il locale mensa e gli spazi distributivi. Il complesso sarà inoltre dotato di un impianto domotico a servizio della scuola per il controllo e la gestione anche da remoto degli impianti di illuminazione, con sistema di controllo tipo Dali in funzione della rilevazione delle presenze e del livello di luce, del sistema di allarme, riscaldamento e trattamento aria, sistema di illuminazione con corpi illuminanti con tecnologia led di ultima generazione.

Le specifiche architettoniche

L’accesso principale al complesso scolastico avviene, in modo ben visibile e fruibile lungo la viabilità principale.  L’apertura e l’interconnessione dell’edificio con l’ambiente si esprime attraverso l’ampio portico di ingresso da cui, grazie alla trasparenza delle vetrate che delimitano l’ingresso alla scuola, è possibile entrare in diretta relazione sia visiva che funzionale con l’interno. L’atrio per le attività collettive, l’agorà di circa 86 mq, posizionato al centro è una vera e propria piazza dei ragazzi, sorta di microcosmo dedicato alla crescita, in cui potrà esprimersi un’esperienza educativa completa.

Il blocco per la didattica, articolato a piano terra e a piano primo, ospita complessivamente 10 Aule didattiche di circa 65 mq l’una, che si affacciano sulle aree verdi perimetrali, con un laboratorio di informatica di circa 60 mq, un’aula musica di circa 41 mq., biblioteca e sala insegnanti di circa 65 mq., locali di connettività per circa 232 mq. oltre al blocco dei servizi divisi per sesso e presenti ad ogni piano. Il corpo della mensa e relativi servizi è posto sul lato nord del lotto in prossimità di un accesso carrabile idoneo per l’attività di carico/scarico e manutentive, si articola nel locale mensa di 74 mq e locali accessori (circa 30mq).

Il complesso è dotato di un’ampia area a verde progettata come un’estensione della scuola all’esterno e attrezzata con spazi didattici e ludici. Il lotto su cui sarà realizzato l’edificio ha una superficie complessiva di circa 7.700 mq mentre l’intero edificio scolastico avrà una superficie utile di circa 1265 mq .

FLAT TAX – Analisi in 10 punti del nuovo regime fiscale

Flat Tax per attività di impresa: avanti c’è posto

Ampliato il vecchio regime forfait a 65mila euro

Sintetica analisi del nuovo regime fiscale ad opera di Gianluca Bibolino e Chiara Di Sacco, responsabili tributari di Cna Livorno e Pisa.

1. La legge di bilancio per il 2019 ha introdotto la cosiddetta Flat Tax: che novità presenta?

Sostanzialmente si è intervenuti sulla disciplina del già esistente regime forfait con interventi mirati ad ampliarne la portata applicativa. In particolare, per accedere al nuovo regime forfait dal 01.01.2019, è stato elevato a 65 mila € il limite dei ricavi/compensi realizzati nell’anno precedente. Il limite è valido per tutti  i contribuenti interessati e sostituisce quelli vecchi che andavano da 25 mila a 50 mila euro e che si diversificavano a seconda del codice ATECO relativo all’attività esercitata. È stato soppresso anche il limite dei 5 mila € per le spese sostenute per lavoro dipendente e collaboratori e per il lavoro accessorio, ed infine anche il limite di 20 mila € per il costo dei beni strumentali.

2. A chi si applica la Flat Tax?

Dal 1 gennaio 2019 sono state ridotte rispetto a prima le cause di esclusione dal regime forfait non essendo più prevista quella della presenza nell’anno precedente di redditi da lavoro dipendente o assimilati del titolare per un ammontare superiore a 30 mila €. Sono però state modificate/introdotte le seguenti due cause di esclusione:

  • divieto di accesso per le persone fisiche la cui attività è esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono ancora in corso o lo sono stati, rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, o nei confronti di altri soggetti direttamente od indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro;
  • non può essere in regime forfait il titolare dell’impresa che partecipa in società di persone, associazioni o imprese familiari ed inoltre è ostativo il controllo diretto od indiretto di una srl o di una associazione in partecipazione; in questo ultimo caso perché vi sia completa incompatibilità, occorre anche che la S.r.l. o l’associazione in partecipazione svolgano un’attività riconducibile a quella esercitata dalla persona fisica in forfait.

Rimangono ancora esclusi inoltre:

  • i soggetti che si avvalgono di Regimi speciali Iva o di Regimi forfetari di determinazione del reddito;
  • i soggetti non residenti, a meno che non risiedano in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno stato che abbia speciali accordi con l’Italia e che comunque producano nel territorio italiano almeno il 75% dei redditi complessivi;
      • i soggetti che effettuano in via esclusiva:
        • Cessioni di fabbricati;
        • Cessioni di terreni edificabili;
        • Cessioni di mezzi di trasporto nuovi;

3. Come si determina il reddito nel regime forfait? Il reddito di impresa o di lavoro autonomo dei soggetti in forfait è determinato applicando ai ricavi/compensi percepiti un coefficiente di redditività (differenziato a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata), senza tener conto delle spese sostenute nell’anno, per cui il reddito non è più calcolato come differenza tra componenti positivi e negativi. Dal reddito imponibile così determinato si scomputano i soli contributi previdenziali versati in base alla legge.

4. Chi ci rientra, quanto pagherà con la Flat Tax?
Sul reddito imponibile si applica un’imposta sostitutiva dell’Irpef delle addizionali regionali e comunali e dell’IRAP, in misura fissa pari al 15%. Per quanto riguarda invece l’IVA, i forfait sono esclusi dalla applicazione dell’imposta sul valore aggiunto per cui questi sono esonerati dal versamento dell’IVA ma di contro, non possono detrarre l’IVA sulle fatture di acquisto. Per i contributi anche con il nuovo regime è prevista la possibilità, a seguito di apposita richiesta da inviare all’INPS, di riduzione del 35% dell’importo da versare per i contributi previdenziali. Ovviamente il minor versamento comporta una riduzione dell’importo della pensione percepibile. E’ comunque possibile continuare con il versamento integrale del 100% dei contributi previdenziali.

5. E le nuove imprese?
Per i soggetti che iniziano ex novo e per i primi 5 anni della loro attività la percentuale dell’imposta sostitutiva si riduce dal 15 al 5%.

6. Agevolazioni e semplificazioni.
Adesso vengono estese anche alle aziende fino a 65mila € di ricavi le agevolazioni e semplificazioni già previste nel precedente regime forfait. Coloro che lo applicano non addebitano l’Iva in fattura ai propri clienti e non detraggono l’iva sugli acquisti. Non liquidano l’imposta, non la versano, non sono obbligati a presentare la dichiarazione e la comunicazione annuale Iva. Non devono comunicare all’Agenzia delle entrate le operazioni rilevanti ai fini Iva (cd. spesometro) né quelle effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti black list. Chi applica il regime forfetario, inoltre, non ha l’obbligo di registrare i corrispettivi, le fatture emesse e ricevute. I contribuenti che applicano il regime forfetario sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili, fermo restando l’obbligo di tenere e conservare i registri previsti da disposizioni diverse da quelle tributarie. Non operano le ritenute alla fonte, pur essendo obbligati a indicare in dichiarazione il codice fiscale del soggetto a cui sono stati corrisposti emolumenti; non subiscono le ritenute, in ragione dell’esiguità della misura dell’imposta sostitutiva.

7. Il regime forfait e la fatturazione elettronica. I soggetti che adottano il regime forfait sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica, a meno che non vogliano farlo spontaneamente consegnando al proprio fornitore il codice PEC od il codice destinatario. In questo caso, per il forfait sorgerebbe anche l’obbligo della conservazione elettronica delle fatture ricevute.

8. Cosa occorre fare per entrare dal 01.01.2019 nel regime forfait?
Occorre verificare la situazione di partenza.

  • Chi è già nel regime forfaitnon deve fare niente di particolare ed anzi potrà tener conto del nuovo limite dei 65 mila € (e dei nuovi limiti);
  • Coloro che sono già nel forfait ed hanno superato uno dei “vecchi” limiti come ad es. quello dei ricavi e compensi di € 30.000, se pur non esplicitato dalla normativa, dovrebbero poter rimanere nel regime forfait anche nel 2019;
  • Per chi inizia l’attività nel 2019 ed ha i requisiti per accedere al regime forfait, è sufficiente indicare nel modello di inizio attività all’agenzia entrate un volume di affari previsto entro i 65 mila € e fare la prima fattura senza iva, dimostrando così la scelta con il cosiddetto comportamento concludente.
  • per coloro che sono in contabilità semplificata od ordinaria ed avrebbero i requisiti di accesso al regime forfait dal 01.10.2019, rimane il dubbio se possano o meno revocare la precedente opzione esercitata per la contabilità semplificata che ha durata triennale. Si deve sottolineare che in passato in casi analoghi di modifica normativa, è stata possibile la revoca.

9. Accedere alla Flat Tax attraverso il nuovo regime forfait è sempre conveniente per le imprese ?  Ai fini dell’adozione del regime forfait dal 2019, più che nel passato è importantissimo fare tutti i calcoli per verificarne l’effettiva convenienza economica. Infatti se da una parte l’imposta sostitutiva del 15% (ed ancor di più quella del 5% per le neo imprese) è sicuramente allettante, non va dimenticato che i costi aziendali non sono deducibili integralmente, che in questo regime non spettano le detrazioni per la tipologia di reddito posseduto, che i contributi previdenziali se versati con la riduzione del 35% contribuiscono in misura minore alla formazione della pensione, che l’IVA sulle fatture di acquisto è un costo per chi aderisce al regime forfait in quanto si perde il diritto alla sua detrazione, che in fase di accesso al regime provenendo da un altro sistema contabile deve essere versata anche l’imposta IVA per effetto della rettifica della detrazione che va eseguita su tutti i beni ed i servizi non ceduti  o non ancora utilizzati, presenti alla data del 31.12.2018.

10. Gli effetti della Flat Tax.
Si segnalano i principali:

  • La non applicabilità dell’IVA da parte dei forfait può di fatto rappresentare un vantaggio competitivo soprattutto se i loro clienti sono consumatori finali ai quali di fatto possono praticare un prezzo inferiore alla concorrenza;
  • L’ampliamento del limite dei ricavi a 65 mila € del forfait può rappresentare di fatto una deterrente alla produzione dei ricavi e quindi un conseguente possibile occultamento dei ricavi sopra il limite stesso;
  • Si allarga il divario tra lavoratori autonomi e dipendenti, in quanto in alcuni casi a parità di imponibile, si potrà avere una imposizione più elevata a svantaggio dei lavoratori dipendenti.

 

AUGURI di Buone Feste da CNA Pisa!

In occasione delle festività natalizie si comunica che gli uffici saranno chiusi al pubblico nei giorni:

21 dicembre dalle ore 13.00
24 e 31 dicembre
Per urgenze si prega di contattare i seguenti recapiti, possibilmente anticipando la richiesta per email:
Settore paghepaghe@cnapisa.it 3492381099
Settore contabilitàmanis@cnapisa.it 3492705445
Patronatopisa@epasa-itaco.it 3487807223

IMU, SISTRI, INAIL – Di Maio accoglie le richieste di CNA

Vaccarino: “Incontro al MiSE rappresenta ricostituzione del tavolo delle piccole imprese”

“L’incontro con il vicepremier Luigi Di Maio al ministero dello Sviluppo economico rappresenta la ricostituzione del tavolo delle piccole imprese”. Il presidente nazionale della CNA, Daniele Vaccarino, è soddisfatto, pur ponendo il problema della composizione del tavolo e chiedendo una più attenta selezione degli interlocutori.

“Abbiamo apprezzato  – ha proseguito – che Di Maio abbia aperto sull’ulteriore deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali fino al 50 per cento e che si sia impegnato a esentare dalle sanzioni la fase di avvio della fattura elettronica. Al tempo stesso ha confermato la soppressione del Sistri e si è impegnato a trovare la copertura per il calo dei premi Inail determinato dallo stesso Istituto”.

L’incontro di oggi al ministero ha rappresentato l’occasione per affrontare gli altri temi della Legge di Bilancio a cominciare dal reddito di cittadinanza, rispetto al quale il vicepremier ha illustrato i paletti che dovrebbero evitare di trasformarlo in un disincentivo al lavoro e in un incentivo al nero.

In tema di infrastrutture Vaccarino ha chiesto, come già sostenuto a Torino, di procedere speditamente nel concludere le opere rimaste in sospeso e, nel contempo, a realizzare le opere minori e di manutenzione del sistema infrastrutturale italiano.

“Come CNA – ha proseguito – abbiamo dato la nostra piena  disponibilità a collaborare anche alla semplificazione, per la quale abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza, nonché all’attesa riforma del Codice degli appalti, per favorire la suddivisione in piccoli lotti, contrastando quanto sta avvenendo”. In ultimo, Vaccarino ha chiesto che, con l’entrata in vigore della fattura elettronica, vengano a cessare una serie di provvedimenti collegati, onerosi ma ormai inutili, quali lo split payment, il reverse charge, la ritenuta dell’8 per cento sui bonifici bancari relativamente alla legge che favorisce le ristrutturazioni edilizie e l’efficientamento energetico.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

PORTALE ENEA – Tutte le novità per le detrazioni fiscali

ENERGIA: tutte le novità per le detrazioni fiscali e l’efficienza energetica

Si è svolto l’11 dicembre il seminario organizzato da CNA in collaborazione con ENEA, in cui sono state illustrate le numerose semplificazioni delle procedure per caricare i dati richiesti sul portale ENEA e che dovrebbero rendere meno gravosa l’operazione di caricamento dati da parte dei beneficiari delle detrazioni fiscali e degli intermediari.

È stato sottolineato, innanzitutto, che le registrazioni precedentemente effettuate (quelle dal 2010 al 2018) al portale per la trasmissione dei dati relativi agli interventi di riqualificazione energetica ai sensi della L. 296/06 (consultabile a qui) sono valide anche per il nuovo portale e senza ulteriori registrazioni da parte degli utenti.

Inoltre è stato chiarito che il caricamento dei dati relativi all’intervento di efficienza energetica effettuato potrà essere eseguito sia dal soggetto beneficiario che da un intermediario (es. impresa che ha eseguito i lavori, commercialista, consulente, società di servizio di una associazione di categoria, etc.). In merito, CNA ha fatto rilevare l’opportunità di prevedere un ruolo ufficiale delle Associazioni di categoria nell’invio delle comunicazioni; si tratterebbe infatti di un ruolo attivo nella trasmissione di dati corretti e pertanto utili alla determinazione dell’effettivo risparmio energetico.

È stato inoltre evidenziato che, per ciascuna tipologia di intervento, non è necessario, almeno in questa prima fase, inserire tutti i dati richiesti dal portale. I dati obbligatori da caricare affinché la pratica possa essere inviata correttamente all’ENEA, sono contrassegnati in giallo e in verde nelle mascherine, come evidenziato nella Guida Rapida e riepilogati dallo schema seguente:

Qualora un dato obbligatorio non venga inserito, il sistema non consentirà di proseguire oltre, evitando in tal modo che una pratica inviata in modo incompleto possa essere successivamente rigettata. Il sistema, al contrario, rimanderà automaticamente alla pagina contenente i dati non corretti o mancanti per l’integrazione. I box evidenziati in verde segnalano la compilazione “accompagnata” dei dati; per ogni tipologia di intervento, infatti, si potrà scorrere un menù a tendina tra cui selezionare le diverse opzioni possibili.

Uno degli argomenti più delicati affrontati nel corso del seminario, riguarda la possibilità che il mancato invio dei dati relativi ai lavori effettuati dal 1.1.2018 al 21.11.2018, o il loro invio oltre il termine dei 90 giorni con scadenza ultima prevista per il 19 febbraio 2019, possa comportare o meno, per l’utente, la perdita del diritto ad usufruire della detrazione fiscale.

L’Agenzia delle Entrate, sentita per le vie brevi, sulla questione non si è ancora pronunciata ufficialmente. Sembrerebbe tuttavia intenzionata a dare indicazioni in merito in occasione dell’emanazione della consueta circolare indirizzata ai CAF con le istruzioni per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi, la cui uscita è prevista per fine marzo–inizio aprile 2019, ben oltre quindi il termine del 19 febbraio.

Ed è proprio sull’eccessiva ristrettezza e la evidente non congruità di questi termini che si sono incentrate le richieste della CNA di una proroga dei 90 giorni attualmente previsti, per consentire alle imprese ed agli utenti di inviare i dati richiesti con un maggior lasso temporale a disposizione ed in un clima di  maggiori certezze.

Al riguardo, ENEA ha dichiarato la volontà di verificare con il MiSE e l’Agenzia delle Entrate la possibilità di rivedere i termini previsti.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

ASSEMBLEA CNA PENSIONATI – Italia impaurita

Italia impaurita, condividiamo la sicurezza rilanciando partecipazione civica

IL Presidente Nazionale di CNA Pensionati, Giovanni Giungi, ha lanciato l’idea di un protocollo di intesa fra CNA Pensionati e ANCI per realizzare sul territorio progetti partecipati per la cura e il ripristino del decoro delle città, rendendole così più sicure

Sentirsi sicuri in un mondo in grande trasformazione sta diventando una sfida titanica. E se anche i numeri dimostrano che furti, reati, rapine sono in forte calo dal 2012 a oggi, la percezione degli italiani,  anziani in primis, è di tutt’altro tenore.

Ma a CNA Pensionati declinare la sicurezza solo in termini di difesa non basta. Così oggi, con l’Assemblea nazionale svoltasi a Roma presso la sede della CNA, l’associazione ha lanciato l’idea di una sicurezza condivisa. Non a caso il titolo dell’assise era “Condividiamo la sicurezza- Riscopriamo la bellezza”. Una sicurezza che va raggiunta con la collaborazione fra forze dell’ordine, comuni, reti del volontariato e dell’associazionismo e che si declina non solo, appunto, per difendere se stessi ma anche e soprattutto avendo cura della propria città, del proprio quartiere con progetti di riqualificazione di parchi, palazzi, strade. Senza dimenticare – ed è questo il grande allarme rilanciato nel corso dell’assise –  di prendere coscienza dello stato di straordinario inquinamento del pianeta che rischia nel giro di pochi decenni, se non si prendono provvedimenti urgenti, di sottoporci a terrorizzanti catastrofi naturali.

A parlare di questi argomenti, insieme al presidente di CNA Pensionati Giovanni Giungi e al segretario Nazionale Beatrice Tragni, sono stati Maria Chiara Cifari dell’ANCI;  il maggiore Michele d’Agosto, Ufficiale addetto al gruppo carabinieri di Roma; Maria Luisa Parmigiani, direttrice Fondazione Unipolis; Matteo Lepore, assessore all’immaginazione civica del comune di Bologna; il segretario generale della CNA Sergio Silvestrini. Ha concluso l’assemblea Luca Mercalli, Giornalista scientifico, Presidente della società metereologica italiana.

L’educazione, il rispetto, il recupero di valori che appaiono dimenticati e colpevolmente considerati obsoleti è stato al centro anche dell’intervento del segretario generale della CNA, Sergio Silvestrini. “Alzarsi all’arrivo dell’insegnante, imparare il senso civico come materia di base, ritrovare il rispetto della regola e del rigore è importante. Occorre tornare a un mondo in cui sia superato il narcisismo e la vanità e si ricominci selezionare la qualità – ha detto – oggi va recuperato un dono straordinario che abbiamo smarrito: l’umiltà.  E’ una modalità con cui ci porgiamo verso l’altro sapendo che è un portatore di una verità, seppure diversa dalla nostra. Ecco riscoprire questo valore è, in fondo, una delle grande sfide che ci aspettano”. “Siamo immersi in un processo di cambiamento molto veloce – ha aggiunto  – e un’altra grandissima sfida del XXI secolo penso sia quella di coniugare la velocità di cambiamento della tecnologia con la profondità del pensiero”. “L’insicurezza, specie sociale – ha concluso –  è una bestia terribile che va domata, una comunità che ha paura non si governa. In questo senso l’iniziativa di CNA Pensionati è la strada giusta da intraprendere nel futuro”.

Sicurezza condivisa, si diceva. Un’idea che il Presidente Giungi ha spiegato nella sua relazione e che CNA Pensionati ha messo nero su bianco con il progetto ‘Nonni per le città’. “Oggi vogliamo lanciare  un protocollo d’intesa tra CNA Pensionati e Anci che incentivi e promuova la realizzazione del progetto Nonni per le città in tutto il territorio nazionale, un progetto che è anche un modello di impegno sociale che punta su pratiche quotidiane, creative, sperimentali e condivise in grado di dare risposta a bisogni comuni che contraddistinguono la vivibilità di strade, piazze e parchi – ha detto Giungi – è prima di tutto il degrado, che attanaglia molti luoghi delle nostre città, il vero nemico da abbattere. C’è una quotidianità di gesti, piccoli lavori, riparazioni, manutenzioni, creazioni, tutti legati alla trasmissibilità del nostro saper fare, che possono diventare un vero e proprio antidoto alle paure e alla sensazione di insicurezza”. “Ma il progetto che abbiamo lanciato prova ad andare al di là di ciò che abbiamo sottolineato sino ad ora – ha aggiunto – Ci proponiamo, infatti, un obiettivo ambizioso. Quello di essere piccoli ambasciatori di un tratto distintivo dell’anima del nostro Paese e dei suoi cittadini: la bellezza. Conservare e ripristinare i nostri luoghi della bellezza è un atto di cultura ed educazione civica per il bene comune del nostro Paese”.

L’idea della sicurezza partecipata lanciata da CNA Pensionati piace anche all’Arma dei carabinieri. “Avere la collaborazione di gruppi sociali sul territorio è un aiuto prezioso – ha detto il Maggiore D’Agosto – io credo che un nostro valore fondativo, la disciplina, vada recuperata anche nella gestione dei nostri spazi comuni”.

L’esperienza dei progetti che coinvolgono la cittadinanza è qualcosa che il comune di Bologna ha già sperimentato. Non a caso l’assessore all’Immaginazione civica Lepore si è detto pronto a collaborare, più e meglio, con CNA Pensionati per il progetto Nonni per le città.

Ha concluso l’Assemblea Luca Mercalli che ha lanciato un vero e proprio allarme sul riscaldamento globale e l’inquinamento, snocciolando numeri terrificanti: “Il riscaldamento globale è già pari a 1 grado. Un po’ come aver la febbre a 38. Ora ci stiamo avviando a raggiungere i 2 gradi e se non iniziamo una cura immediata ci avviamo a raggiungere i 5 a fine secolo. La terra è un grande malato e da quando usiamo carbone, gas e petrolio abbiamo superato il livello di sostenibilità. Dobbiamo porvi rimedio subito altrimenti nel giro di qualche decennio i nostri mari aumenteranno di oltre 1 metro, la pianura padana si trasformerà d’estate in un territorio come il Pakistan e, alla fine del secolo, la specie umana ha grandi probabilità di estinguersi”.   “Si parla tanto di sicurezza legata alla criminalità – ha concluso –  e di allarme migrazioni. Tutti piccoli mostri se paragonati al gigantesco mostro dell’inquinamento di cui non si ha assolutamente percezione e di cui nessuno praticamente parla”.

(Fonte:Ufficio Stampa CNA)

GOVERNO – CNA al Viminale

Vaccarino: “Manovra orientata a investimenti e rilancio infrastrutture”

Si è svolto oggi al Viminale l’incontro tra le principali sigle di rappresentanza delle imprese, tra cui CNA e il ministro del’Interno, Matteo Salvini, e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Per la confederazione erano presenti il presidente nazionale e il segretario generale, Daniele Vaccarino e Sergio Silvestrini.

“L’incontro di oggi è stato utile – ha dichiarato Vaccarino al termine dell’incontro-. Sul tema delle infrastrutture c’è una disponibilità da parte del ministro a non bloccarle, TAV compresa. Su questo c’è la volontà del vicepremier Salvini a lavorare. Abbiamo ribadito il nostro favore per l’aumento della deducibilità dell’IMU quest’anno, ma invitato anche a continuare su questa strada perché si arrivi alla totale deducibilità.

Bene anche l’abolizione del SISTRI, ma abbiamo ricordato che deve esserci una legge sulla tracciabilità dei rifiuti fatta nel modo più semplice possibile perché le imprese possano utilizzarla. Sulla riduzione dei premi INAIL, per i quali è necessario un intervento del Governo, abbiamo avuto rassicurazioni sulla possibilità che sia trovata una soluzione già nella Legge di Bilancio.

Complessivamente abbiamo riscontrato un’attenzione particolare a tutte le tematiche che in rappresentanza delle imprese abbiamo portato al tavolo. Soprattutto abbiamo ribadito la necessità di una manovra che sia orientata sempre di più agli investimenti e al rilancio delle infrastrutture in generale. Che abbia attenzione alle opere di manutenzione, che sono quelle più vicine e con maggiori ricadute sul sistema delle piccole imprese.

È stata sollecitata la questione della modifica della legge sugli appalti per semplificare le procedure e permettere alle piccole imprese una reale partecipazione” ha concluso.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

SERVIZIO CIVILE – Graduatorie finali – Bando 2018

Pubblichiamo le graduatorie finali delle selezioni dei Progetti di Servizio Civile Bando 2017 (fatte salve le verifiche da parte del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile):

Progetto ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE >

Progetto GENERAZIONI AMICHE >

Progetto GENERAZIONI IN CAMMINO >

Progetto MATERA SENSIBILE >

Progetto OVER >

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