F-GAS – CNA porta Amazon in tribunale

Il Tribunale di Roma ha fissato per giovedì 11 ottobre davanti alla nona sezione civile la prima udienza di un procedimento che ricorda lo scontro fra Davide e Golia. Diciotto piccole imprese aderenti alla CNA, infatti, hanno avviato un’azione legale contro Amazon, dimostrando che la piattaforma e-commerce consente e agevola la vendita illegale di F-gas, i gas fluorurati a effetto serra, utilizzati prevalentemente negli impianti di condizionamento dell’aria e nelle pompe di calore.

Tramite la piattaforma di Amazon, infatti, si vendono contenitori di F-gas senza che agli acquirenti venga chiesto il possesso della certificazione F-gas espressamente prevista dal Regolamento Ue 517/2014 F-gas, il cosiddetto “patentino del frigorista”.

Si tratta di un atto di concorrenza sleale che rischia di creare due mercati paralleli: accanto a quello, legittimo, degli operatori abilitati, un altro di soggetti senza la necessaria certificazione. Una pratica che le imprese ricorrenti e la CNA chiedono di far cessare al più presto per riportare il settore alla piena legalità”, si legge in un comunicato della Confederazione.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE – 3 nuovi bandi della Regione

3 nuovi bandi della Regione Toscana per il finanziamento delle imprese

Aprono il 20 settembre i tre nuovi bandi della Regione Toscana per il finanziamento delle imprese:

  1. Il bando “Aiuti agli investimenti produttivi per progetti strategici (fondo rotativo)”
  2. Il bando per il microcredito
  3. Il bando “Aiuti alla creazione di impresa”.

I bandi sono pubblicati sul Supplemento n° 151 al B.U.R.T. (Bollettino Ufficiale della Regione Toscana) n. 36 del 5 settembre.

Le domande possono essere presentate a partire da giovedì 20 settembre

La presentazione delle domande avviene a sportello (bando sempre aperto, fino ad esaurimento risorse) e soltanto online sul sito di Toscana Muove che è il soggetto gestore dei bandi.

Gli Uffici della CNA in Toscana sono a disposizione degli interessati per ulteriori informazioni e per la presentazione delle domande: CLICCA QUI PER CONTATTARCI

1 – Prestiti a tasso zero per investimenti in nuove tecnologie

È attivo dal 20 settembre il bando 2018 per la concessione di prestiti a tasso zero per investimenti in nuove tecnologie da parte di micro e Pmi artigiane, industriali manifatturiere, nonché dei settori turismo, commercio, cultura e terziario. Il bando è a sportello, resterà cioè aperto fino ad esaurimento risorse che ammontano a circa 18 mln di euro.

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese ed i liberi professionisti che hanno sede o unità locale nel territorio regionale. Sono ammissibili le imprese e/o i liberi professionisti in forma singola o associata in ATS, ATI, reti senza personalità giuridica (Rete-Contratto), reti con personalità giuridica (Rete-Soggetto), solo se costituite da almeno 3 imprese/liberi professionisti in possesso dei parametri di pmi. Imprese e professionisti devono essere costituiti da almeno 2 anni precedenti la data di presentazione della domanda e devono esercitare un’attività economica identificata come prevalente nella sede o unità locale che realizza il programma di investimento.

Il valore totale del progetto di investimento ammesso non può essere inferiore a 40.000 euro e non superiore a 200.000 euro ed il supporto è rivolto a programmi innovativi di investimento per ampliamento di uno stabilimento esistente, diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi e trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

L’agevolazione viene concessa nella forma del prestito a tasso zero, non supportato da garanzie personali e patrimoniali.

2 –  Microcredito a tasso zero per investimenti in nuove tecnologie

Il bando è in apertura il 20 settembre per dare sostegno sotto forma di microcredito a tasso zero per investimenti in nuove tecnologie alle micro e piccole imprese artigiane, industriali manifatturiere, turistiche, commerciali, culturali e del terziario. Anche in questo caso il bando (aperto anche ai liberi professionisti) è a sportello, ossia sempre aperto fino ad esaurimento risorse che ammontano a circa 0,7 mln di euro.

Possono presentare domanda le micro e piccole imprese, comprese le società consortili ed i liberi professionisti con sede o unità locale in Toscana. Il valore totale del progetto di investimento ammesso non può essere inferiore a 10.000 euro e superiore a 40.000 euro.

La misura punta a dare sostegno a programmi innovativi di investimento di ampliamento di uno stabilimento esistente, diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi e trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. L’agevolazione viene concessa sotto forma di microcredito a tasso zero, non supportato da garanzie personali e patrimoniali con un limite massimo del finanziamento pari a 25.000 euro.

3 – Altri 20 mln di euro per start up e nuove imprese

La Regione Toscana ha rifinanziato con 20 milioni di euro il fondo regionale per sostenere l’avvio di micro e piccole imprese giovanili, femminili e di destinatari di ammortizzatori sociali nei settori manifatturiero, commercio turismo e terziario. Al fondo possono accedere anche i liberi professionisti.

I soggetti beneficiari sono micro e piccole imprese, giovanili, femminili o di destinatari di ammortizzatori sociali, compresi i liberi professionisti, costituite nei due anni precedenti la data di presentazione della domanda e persone fisiche che costituiranno l’impresa o inizieranno la libera professione entro sei mesi dalla data di comunicazione dell’ammissione della domanda.

Il valore totale del programma di investimento ammesso non potrà essere inferiore a 8 mila e superiore a 35 mila euro. Le spese ammissibili sono quelle per beni materiali (impianti, macchinari, attrezzature e funzionali all’attività) e immateriali (diritti di brevetti, licenze, know how o altre forme di proprietà intellettuale) e quelle per capitale circolante nella misura del 30% del programma di investimento ammesso (spese di costituzione, spese generali, scorte).

Gli Uffici della CNA in Toscana sono a disposizione degli interessati per ulteriori informazioni e per la presentazione delle domande: CLICCA QUI PER CONTATTARCI

AGROALIMENTARE – Positiva la direttiva europea

Positiva la direttiva europea in materia di pratiche sleali nei rapporti tra imprese della filiera. Basta con la legge del più forte

“Guardiamo con favore all’iniziativa promossa dal Parlamento europeo e dal Consiglio di adottare una direttiva in materia di pratiche sleali nell’ambito dei rapporti che intercorrono tra imprese della filiera alimentare”. A chiederlo CNA Agroalimentare, nel corso dell’audizione tenuta oggi di fronte ai componenti della Commissione Agricoltura della Camera.

Per CNA Agroalimentare è essenziale elaborare una disciplina comune agli Stati membri per favorire l’individuazione di una cornice normativa unica. In questo quadro lo scopo è quello di limitare la supremazia di alcuni grandi distributori che operano lungo tutta la catena di approvvigionamento alimentare, rafforzando di conseguenza la posizione negoziale dei piccoli fornitori, particolarmente vulnerabili in un mercato dominato dalla legge del più forte.

Per rafforzare ulteriormente la tutela degli artigiani e dei piccoli produttori, inoltre, CNA Agroalimentare chiede che nella definizione di impresa acquirente sia compresa anche la media impresa e non solo la grande. Occorre monitorare, inoltre, l’impiego e la diffusione del franchising in questo settore per evitare comportamenti che possano falsare il mercato.

(Fonte: CNA Agroalimentare)

Aperture domenicali? Servono interventi mirati per micro e piccole imprese!

“CNA Turismo e Commercio chiede al governo di confrontarsi al più presto con le organizzazioni del settore sulla delicata materia delle aperture domenicali. È necessario, infatti, che l’eventuale riforma tenga conto delle esigenze delle micro e piccole imprese che nel tempo si sono adeguate alla normativa e hanno investito massicciamente per offrire ai consumatori uno shopping festivo di qualità nelle località turistiche, nei borghi, nei centri urbani pedonalizzati, nei centri commerciali naturali, nelle periferie cittadine, trasformandosi in vero e proprio presidio sociale. Le piccole imprese, anche per contrastare la desertificazione commerciale dei centri cittadini a favore degli insediamenti extraurbani della grande distribuzione organizzata, hanno creato sinergie con altre attività: tipiche, ambulanti, artigianali, artistiche. Inoltre, non potendosi permettere nuove assunzioni, hanno fatto fronte alla concorrenza con un surplus di lavoro soprattutto familiare”. Lo si legge in un comunicato di CNA Turismo e Commercio.

“Alla luce di queste considerazioni – prosegue la nota – si ritiene opportuna una verifica dell’attuale disciplina e dei suoi effetti economici e sociali ma si chiede che l’eventuale riforma punti, prioritariamente, a riequilibrare il rapporto tra grande distribuzione organizzata e piccolo commercio. CNA Turismo e Commercio chiede al governo di prevedere interventi mirati a favore del piccolo commercio, ponendo nel contempo – conclude il comunicato – particolare attenzione ai temi della riqualificazione e della vivibilità urbane e dell’accessibilità agli spazi commerciali urbani”.

(Fonte: Ufficio stampa CNA)

VACCARINO – Favorire l’internazionalizzazione

“Se vogliamo accrescere l’export italiano dobbiamo favorire l’internazionalizzazione dell’artigianato e delle piccole e medie imprese, sia aiutando quelle che intendono affacciarsi per la prima volta sui mercati esteri, sia sostenendo concretamente quelle che hanno già avviato esperienze internazionali per consolidarne e rafforzarne la presenza nel mondo”.

Lo ha affermato il presidente della CNA e di Rete Imprese Italia, Daniele Vaccarino, intervenendo alla riunione tenuta oggi alla Farnesina della Cabina di regia per l’internazionalizzazione.

“Apprezziamo – ha aggiunto – la volontà del governo di garantire continuità nelle azioni a sostegno della internazionalizzazione con un focus specifico su piccole e medie imprese che necessitano di strumenti mirati di sostegno”.

“Gli accordi libero scambio – ha concluso Vaccarino – sono una grande opportunità per le imprese italiane. Auspichiamo che il lavoro della task force su costi e benefici degli accordi venga utilizzato  come mero strumento di studio”.

(Fonte: Ufficio stampa CNA)

 

LIQUORIFICIO MORELLI – Tre successi in Bulgaria

Tre successi alla Spirits Selection by Concours Mondial in Bulgaria
Due ori e un argento per il Liquorificio Morelli, eccellenza toscana
Successi che chiudono un anno, il 2018, pieno di riconoscimenti!

Settembre è un mese di bilanci per il Liquorificio Morelli di Forcoli in provincia di Pisa che chiude la corsa ai premi del 2018 con l’ultimo successo dell’anno. La vittoria alla Spirits Selection by Concours Mondial si aggiunge alla recente vittoria al Meiningers International Spirits Award ISW 2018 regalando così una grande soddisfazione ai fratelli Morelli. Grappa CRU Centenario Liquorificio Morelli Forcoli PisaL’annuncio della vittoria degli ultimi prestigiosi premi internazionali è arrivato in questi giorni. Durante lo Spirits Selection by Concours Mondial tenutasi in Bulgaria il 21, 22 e 23 agosto scorsi sono stati selezionati e premiati alcuni prodotti del Liquorificio Morelli. , prodotto di eccellenza nato per festeggiare i 100 anni di vita del liquorificio, già vincitrice di un premio alla Meiningers International Spirits Award ISW 2018 e della medaglia silver al Premio Alambicco d’Oro 2018 organizzato da ANAG, ha conquistato la medaglia d’Argento.

ed il Limoncino Speciale 32% 2018 hanno Grappa 50 e 50 Liquorificio Morelli Forcoli Pisaconquistato invece la medaglia d’Oro. “Abbiamo fatto triplete – affermano Paolo, Luca e Marco Morelli-  e lo abbiamo fatto andando a competere con realtà molto più grandi di noi, per questo motivo siamo orgogliosi del risultato”. La Spirits Selection by Concours Mondial, dove quest’anno si sono sfidati 50 paesi produttori, è infatti uno dei concorsi interazionali più importanti del settore. Il Liquorificio Morelli aveva già partecipato negli ultimi anni al concorso ottenendo sempre buoni risultati. “Con questa vittoria si chiude per noi un anno ricco di soddisfazioni e traguardi. Oltre alle vittorie ai concorsi internazionali, c’è stato il lancio del Limoncino Di Vino negli Stati Uniti che ci ha impegnato per molto tempo e l’apertura del primo negozio monomarca. Adesso ci prepariamo alle sfide del 2019”. Sfide che vedranno impegnato il Liquorificio in Italia ma anche all’estero; infatti, tra una settimana, il Liquorificio Morelli riparte con i viaggi in Europa per consolidare i rapporti con i clienti e trovare nuove opportunità.

Da CNA Pisa i nostri più sentiti complimenti ad un’azienda e una famiglia che hanno saputo fare della produzione artigiana un valore da esportare in tutto il mondo. 

(Fonte: Comunicato Stampa Liquorificio Morelli)

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Liquorificio Morelli, oltre 100 anni di storia

Liquorificio Morelli Forcoli Pisa - CNA PIsa Il Liquorificio Morelli produce grappe e liquori dal 1911, un’azienda a conduzione familiare nel cuore della Toscana a Forcoli (Pi). I tre fratelli Marco, Luca e Paolo Morelli portano avanti l’attività coniugando il saper fare artigiano e le antiche ricette di Leonello Morelli e la voglia di sperimentare e aprirsi a nuovi mercati. Oltre alla rete commerciale italiana c’è anche una grande rete all’estero con agenti in Germania, Lussemburgo, Olanda, Francia, Spagna e tanti altri paesi. Oltre alla sede italiana di Forcoli esistono anche due uffici, uno in Polonia e uno a Miami. La sede di Miami è gestita dagli Italian Moonshiners e vanta prodotti esclusivi per il mercato americano come la Vodka realizzata in Toscana. Negli ultimi anni l’azienda ha ricevuto importanti riconoscimenti al Concours National de Bruxelles e al Concorso ANAG. Oltre alla corsa ai premi e la ricerca di nuovi mercati, il Liquorificio Morelli si è cimentato, negli ultimi anni, nella realizzazione di una linea food con la Pasta al Limoncino- realizzata in collaborazione con il Pastificio Morelli- e anche i Panettoni, i Pandolci e i Cantuccini biologici in collaborazione con Altobio, azienda fiorentina presente al Mercato Centrale. In occasione del Pitti Taste 2018 di Firenze è stato lanciato inoltre il Gin Botanico, uno speciale gin con camomilla, timo e rosmarino. Nel mese di luglio Morelli ha lanciato il Limoncino Di Vino, il primo limoncino realizzato con vino bianco e destinato principalmente al mercato americano.

Visita anche il sito aziendale: http://liquorimorelli.it/ 

 

EVENTO GRATUITO – SiteGround – Web Solutions & Business Opportunities

Evento di presentazione organizzato da Unione Nazionale Comunicazione Terziario Avanzato e CNA ICT Pisa

In collaborazione con il Polo Tecnologico di Navacchio

QUANDO?
Giovedì 20 settembre (dalle 9,30 alle 16.30) presso il Polo Tecnologico di Navacchio (PI) si terrà l’evento dal titolo

SiteGround – Web Solutions & Business Opportunities

La giornata è dedicata a tutte le Aziende interessate allo sviluppo del proprio sito web e di altre attività in Rete, utilizzando soluzioni di CMS, SEO, Cyber Security e Hosting/Cloud.

Grazie alla collaborazione con SiteGround, le Aziende acquisiranno informazioni per le prospettive d’impiego diretto ma anche per lo sviluppo del business attraverso il Network SiteGround.

Alla conclusione della giornata, i Partecipanti riceveranno un Set di Servizi gratuiti da SiteGround e una versione base del proprio Sito Aziendale, già online e ottimizzato.

La partecipazione è gratuita ma con un numero massimo di partecipanti. 

È RICHIESTA LA REGISTRAZIONE.
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CNA – Occupazione più alta nei territori del Made in Italy

Lo dice l’Osservatorio Sistemi Locali del Lavoro di CNA

Nel 2017, dopo tre anni di crescita ininterrotta dell’occupazione, il numero di occupati totali è tornato ad essere quello del 2008 (23.022.900) e il tasso di occupazione medio nazionale, dato dal rapporto tra numero di occupati e popolazione con 15 anni o più, è risultato pari al 44,2%.

I dati diffusi dall’ISTAT sull’occupazione nei sistemi locali del lavoro consentono di tracciare una mappa dettagliata della ripresa occupazionale che ha riguardato tutte le specializzazioni produttive, ma che a livello territoriale presenta andamenti asimmetrici.

Rispetto al dato medio nazionale, valori più elevati del tasso di occupazione, si registrano nei sistemi locali del Made in Italy, dove il tasso di occupazione medio è del 46,5% ed è impiegata una quota considerevole di occupazione complessiva (27,1%) e nei sistemi urbani ad alta specializzazione, dove è impiegata il 16,7% della forza lavoro e il tasso di occupazione arriva al 49,2%. La concentrazione di questi sistemi soprattutto nelle regioni del Centro-Nord ha favorito in questi territori una crescita dell’occupazione e dei redditi maggiori che nel Mezzogiorno d’Italia.

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NUOVA SABATINI – Rischio chiusura

Rischia di chiudere anzitempo uno dei più importanti strumenti di sostegno agli investimenti, la cosiddetta Nuova Sabatini, lo strumento “principe” per supportare le imprese nell’acquisto di nuovi beni strumentali.

Sono, infatti, ancora disponibili poco più di circa 170 mln di euro, a fronte di una esigenza, calcolata sulla base dell’assorbimento nello stesso periodo dello scorso anno, di poco meno di 300 mln. Verosimilmente, le risorse disponibili consentiranno di arrivare ad ottobre, lasciando scoperti gli ultimi due mesi dell’anno, mesi in cui dovrebbero concentrarsi ulteriori, significativi, investimenti, anche in ragione delle prossime scadenze delle misure relative al super e all’iper ammortamento.

Peraltro, alcuni istituti di credito, a fronte del prossimo esaurimento delle risorse, stanno iniziando a scoraggiare le imprese dal presentare le istanze, cosa questa che potrebbe portare l’impresa a valutare se effettuare o meno l’investimento nei tempi previsti.

Rischia così di saltare una delle basi sulle quali si è ricostruito il percorso di ripresa degli investimenti nei settori produttivi, fondamentale per il necessario recupero di competitività del nostro sistema economico.

La misura, avviata ad aprile del 2014 sulla falsariga della “vecchia Sabatini” del 1965, ad oggi ha sostenuto oltre 13 MLD di investimenti.

Partita in sordina, solo 2,5 MLD nei primi due anni di operatività, a partire dal 2016, anno in cui è stata introdotta una significativa semplificazione delle procedure ed è entrato in vigore il superammortamento, ha preso vigore: 2,5 MLD in soli 9 mesi del 2016, 5 MLD nel 2017, ed anche nel 2018 si sta viaggiando sugli stessi importi.

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APPALTI – La Riforma mette fuori mercato le piccole imprese

Governo e Parlamento intervengano con rapidità

“La riforma degli appalti non ha aperto il mercato pubblico alle piccole imprese, anzi lo ha ulteriormente ristretto, in contrasto con le richieste arrivate anche dall’Unione europea. E’ inutile ricorrere a giri di parole: le piccole imprese rimangono regolarmente a bocca asciutta perché i lotti messi a gara sono quasi sempre fuori dalla loro portata, di taglia troppo grossa per le loro possibilità. E se il numero di stazioni appaltanti va ridotto, questa misura dev’essere integrata con strumenti che permettano alle piccole imprese di un territorio di partecipare alle gare indette nella loro area. Chiediamo al Governo e al Parlamento, quindi, di intervenire con rapidità per porre rimedio a una situazione che sta mettendo fuori mercato le piccole imprese”. Lo si legge in un comunicato della CNA.

“Un nostro studio realizzato a due anni dalla riforma del Codice degli appalti – sottolinea la nota della Confederazione – rileva un aumento significativo del mercato degli appalti, cresciuto del 36,2 per cento tra il 2016 e il 2017. Ma, nel contempo, anche un sensibile incremento dell’importo del lotto medio, salito abbondantemente sopra il milione. Anche se il nuovo Codice incoraggia le stazioni appaltanti a suddividere in lotti i grandi appalti, in modo che l’entità dei singoli contratti corrisponda meglio alle capacità dell’impresa tipo italiana. Tra i requisiti per la partecipazione a un appalto, infatti, rientra anche il fatturato. Di solito viene richiesto il doppio del valore dell’appalto. Vale a dire, in media, due milioni e più. Un requisito – conclude il comunicato della CNA – che oltre il 95 per cento delle nostre imprese non possiede”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)